Marzoline bevute

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gbaenergiaeco10
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Re: Marzoline bevute

Messaggioda gbaenergiaeco10 » 17 mar 2016 14:48

Falanghina via del campo Quintodecimo 2014
Meravigliosa..profumi di frutta fresca, ananas, mela, albicocca..con la sosta nel calice e l'aumento della temperatura, vira verso sentori balsamici di anice e ginepro..al palato è fine, elegante, con un'acidità marcata che però non stanca..sul finale un ritorno olfattivo balsamico, ma questa volta sotto forma di menta e resina..bevuto in accostamento a prosciutto crudo, taralli e parmigiano, che abbiamo divorato in pochi istanti, rimanendo il vino solo in compagnia di se stesso e dimostrando di essere all'occorrenza un solitario di tutto rispetto..come dicono da quelle parti "a faccia ro' ***'" :mrgreen: :mrgreen:
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hansen
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Re: Marzoline bevute

Messaggioda hansen » 18 mar 2016 11:40

landmax ha scritto:Barolo Cerretta 2010(da magnum, anche perche’ le 0,75 non le ha prodotte): tanto era apparso austero il Francia, tanto appare disteso il Cerretta (il preferito di Conterno per quest’annata). Di colore simile al precedente, profuma di mora di rovo e spezie dolci (vaniglia e cannella), poi litchi, tamarindo e sbuffi minerali. Bocca veramente bella, piena ma di grande contrasto tannico/sapido, fresca e agrumata. Da bersi ora senza troppe paturnie. Solare. 92/100


su questo vino nutro parecchie perplessità
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hansen
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Re: Marzoline bevute

Messaggioda hansen » 18 mar 2016 11:47

uau co mozzilla riesco a postare :P grazie Ivo x la dritta!
ieri avevo scritto una roba lunga in merito ma mi si è cancellato tutto perchè non mi faceva postare questo forum maledetto :evil:

in sintesi mi sembra un vino fatto da un altra mano
tutta quella vanillina misto cocco e cioccolato al latte per chiudere con una sfumata di burro di cacao ..non mi convincono per nulla sul barolo (poi x carità preso da solo per alcuni potrà esser anche un vino piacevole)
il bello che Roberto Conterno garantisce che ha fatto solo botti grandi vecchie di quartant'anni e che quegli aromi li da il cru :shock: ? 8) ?
poi mi sono fatto una ragione quando ha detto che è il suo barolo preferito :mrgreen:
dc87
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Re: Marzoline bevute

Messaggioda dc87 » 18 mar 2016 12:09

Barbera d'Asti 2013 - L. Spertino 14.5%


Una delle mie barbera d'asti preferite.
Naso intrigante di frutti rossi, neri e di sottobosco. In secondo piano si fa sentire anche la parte alcolica.
In bocca e' pero' ben equilibrata e di buona bevibilita' grazie alla grande acidita' che la sorregge.

Bevuta accompagnata a bollito misto 8)

Champagne Brut Reserve Vieilles Vignes - Francis Orban

Champagne da uve 100% Pinot Meunier. Dosage 9gr/l.
Al naso belle sfumature tra frutto, mallo di noce e note minerali.
In bocca e' discretamente complesso, fruttato senza diventare opulento, strutturato, gioca sulla finezza e l'eleganza.. Buono l'allungo fresco-sapido.
A prezzo operatore di 25+iva (se non ricordo male) e' sicuramente da consigliare.
CiccioCH
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Re: Marzoline bevute

Messaggioda CiccioCH » 18 mar 2016 12:28

Barbaresco Cascina Roccalini 2010:
Finito negli ultimi due giorni. Purtroppo una mezza delusione. Il colore un pò sporchino e poco luminoso già non fa presagire niente di buono. Infatti in bocca il vino si presente con un amaragnolo fastdioso ed asciugante. Al naso si sentono un pò le erbe amare e radici. Frutto poco presente. Ne ho un'altra da riprovare in un altro momento.
landmax
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Re: Marzoline bevute

Messaggioda landmax » 18 mar 2016 12:44

hansen ha scritto:uau co mozzilla riesco a postare :P grazie Ivo x la dritta!
ieri avevo scritto una roba lunga in merito ma mi si è cancellato tutto perchè non mi faceva postare questo forum maledetto :evil:

in sintesi mi sembra un vino fatto da un altra mano
tutta quella vanillina misto cocco e cioccolato al latte per chiudere con una sfumata di burro di cacao ..non mi convincono per nulla sul barolo (poi x carità preso da solo per alcuni potrà esser anche un vino piacevole)
il bello che Roberto Conterno garantisce che ha fatto solo botti grandi vecchie di quartant'anni e che quegli aromi li da il cru :shock: ? 8) ?
poi mi sono fatto una ragione quando ha detto che è il suo barolo preferito :mrgreen:


In tutta sincerità, Chicco, io il vino che tu descrivi non l'ho proprio bevuto. Nel senso che note di vaniglia sì, chiaramente avvertibili al naso (un pò meno in bocca), note di cocco e cioccolato nisba. Non mi è parso quindi di riscontrare un così netto stacco stilistico rispetto al Cascina Francia, certo un vino diverso sì, meno elegante se vuoi, ma questo è dovuto al terreno (marne e arenarie per la vigna Cascina Francia, argilla per la vigna Cerretta). Anzi, il finale era bello pulito sull'agrumato, nulla che possa lontanamente paragonarsi ad un vino con impostazione internazionale, per intenderci. Non so quante volte l'hai bevuto, ma mi viene il dubbio che il campione che tu hai provato non fosse molto rappresentativo.

Confermo invece che Conterno, anche a Bologna, ha detto che ha trattato il Cerretta con gli stessi identici procedimenti (permanenza sulle bucce, tipo di botte, travasi, ecc.) che ha adottato per il Cascina Francia. Vero o non vero, questo non so, ovviamente.
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Re: Marzoline bevute

Messaggioda vinogodi » 18 mar 2016 14:42

landmax ha scritto:
hansen ha scritto:uau co mozzilla riesco a postare :P grazie Ivo x la dritta!
ieri avevo scritto una roba lunga in merito ma mi si è cancellato tutto perchè non mi faceva postare questo forum maledetto :evil:

in sintesi mi sembra un vino fatto da un altra mano
tutta quella vanillina misto cocco e cioccolato al latte per chiudere con una sfumata di burro di cacao ..non mi convincono per nulla sul barolo (poi x carità preso da solo per alcuni potrà esser anche un vino piacevole)
il bello che Roberto Conterno garantisce che ha fatto solo botti grandi vecchie di quartant'anni e che quegli aromi li da il cru :shock: ? 8) ?
poi mi sono fatto una ragione quando ha detto che è il suo barolo preferito :mrgreen:


In tutta sincerità, Chicco, io il vino che tu descrivi non l'ho proprio bevuto. Nel senso che note di vaniglia sì, chiaramente avvertibili al naso (un pò meno in bocca), note di cocco e cioccolato nisba. Non mi è parso quindi di riscontrare un così netto stacco stilistico rispetto al Cascina Francia, certo un vino diverso sì, meno elegante se vuoi, ma questo è dovuto al terreno (marne e arenarie per la vigna Cascina Francia, argilla per la vigna Cerretta). Anzi, il finale era bello pulito sull'agrumato, nulla che possa lontanamente paragonarsi ad un vino con impostazione internazionale, per intenderci. Non so quante volte l'hai bevuto, ma mi viene il dubbio che il campione che tu hai provato non fosse molto rappresentativo.

Confermo invece che Conterno, anche a Bologna, ha detto che ha trattato il Cerretta con gli stessi identici procedimenti (permanenza sulle bucce, tipo di botte, travasi, ecc.) che ha adottato per il Cascina Francia. Vero o non vero, questo non so, ovviamente.
...che io sappia , è vero...
PS: per il resto hai detto benissimo, non ho nulla da aggiungere...
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: Marzoline bevute

Messaggioda Ziliovino » 18 mar 2016 20:32

Champagne Brut – Encry. Classico Champagne della cote de blancs, fiori e frutta fresca, bella bocca tesa, meglio di un assaggio volante di qualche anno fa, niente di eccezionale ma ben fatto.

Colli orientali del Friuli Verduzzo di Cialla 1991 – Ronchi di Cialla. Non ci speravo molto, invece era ancora vivo e vegeto: molto chiuso, con note di cassettone ed un po’ di frutta, meglio in bocca dove la dolcezza è appena accennata, corpo molto agile e asciutto, praticamente privo di grassezze.

Carmignano Piaggia Riserva 1998 – Piaggia. Frutto scuro e davvero tanto tabacco, spezie, sorso di bella freschezza, forse non molto articolato ma elegante e levigato. Non male.

Collines Rhodaniennes Syrah La Champine 2010 - Domaine Gerin. Necessita di un po’di aria per diventare un effluvio di frutta scura e fiori, concentrato in bocca e rotondo. Facile ma di carattere, e visto il prezzo direi che è decisamente un best-buy.
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(Anonimo, bomboletta spray su muro)

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Re: Marzoline bevute

Messaggioda hansen » 19 mar 2016 20:15

landmax ha scritto:
hansen ha scritto:uau co mozzilla riesco a postare :P grazie Ivo x la dritta!
ieri avevo scritto una roba lunga in merito ma mi si è cancellato tutto perchè non mi faceva postare questo forum maledetto :evil:

in sintesi mi sembra un vino fatto da un altra mano
tutta quella vanillina misto cocco e cioccolato al latte per chiudere con una sfumata di burro di cacao ..non mi convincono per nulla sul barolo (poi x carità preso da solo per alcuni potrà esser anche un vino piacevole)
il bello che Roberto Conterno garantisce che ha fatto solo botti grandi vecchie di quartant'anni e che quegli aromi li da il cru :shock: ? 8) ?
poi mi sono fatto una ragione quando ha detto che è il suo barolo preferito :mrgreen:


In tutta sincerità, Chicco, io il vino che tu descrivi non l'ho proprio bevuto. Nel senso che note di vaniglia sì, chiaramente avvertibili al naso (un pò meno in bocca), note di cocco e cioccolato nisba. Non mi è parso quindi di riscontrare un così netto stacco stilistico rispetto al Cascina Francia, certo un vino diverso sì, meno elegante se vuoi, ma questo è dovuto al terreno (marne e arenarie per la vigna Cascina Francia, argilla per la vigna Cerretta). Anzi, il finale era bello pulito sull'agrumato, nulla che possa lontanamente paragonarsi ad un vino con impostazione internazionale, per intenderci. Non so quante volte l'hai bevuto, ma mi viene il dubbio che il campione che tu hai provato non fosse molto rappresentativo.
.


bevuto solo una volta da MG l'altra sera..non ci siamo visti ero in prima fila
da Conterno io mi aspetto altro poi che possa piacere ci sta non è neppure un vino d'impostazione internazionale x concentrazione
comunque che il cru dia la vaniglia io non la bevo :lol:
poi misteri della fede
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Re: Marzoline bevute

Messaggioda gbaenergiaeco10 » 20 mar 2016 13:53

Nebbiolo 2013 Einaudi
Mi piace tanto il dogliani vigna tec di questa cantina, nebbiolo provato diverse volte ma non mi convinceva prima e non mi convince adesso..naso di fieno e speziature, un po troppo animale per i miei gusti.. bocca scomposta dall'inizio alla fine..nada
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Re: Marzoline bevute

Messaggioda vinotec » 20 mar 2016 16:01

CHAMPAGNE VEUVE CLICQUOT; normalissimo e banale, ma a volte la banalità supera la voglia di bere famoso... :D :D :D
TIGNANELLO 2008: qui sul forum sembra che non lo beva più nessuno...fate male, perchè è un grandissimo vino, anche questa 2008 che mitica annata non sarà, ma vale tutti i soldi spesi...buono, buono, buono... :D :D :D :D
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Re: Marzoline bevute

Messaggioda Ludi » 20 mar 2016 22:11

Fleur de Fonplegade 2008: second vin di un buono chateau, in annata media. Non esaltante, ma corretto e gustoso.
Fleury, BdN: naso veramente ammaliante, dolce, elaborato, con profumi tipici del PN ed un calore quasi mediterraneo. Peccato che non spicchi per lunghezza in bocca.
Cepparello 1999: grandissimo vino, stilisticamente vicino al Flaccianello per calore e concentrazione, ma perfetto nella freschezza ed integrita'. Ci siamo ritornati piu' e piu' volte, e ad ogni assaggio regalava qualcosa di nuovo.
Chateau Filhot 2005: emblematico nelle note di iodio, zafferano, cotognata. Molto dolce, mai stucchevole.
Casa Caterina, Vita Grama 2000: terzo assaggio, terza delusione. Vinoso e scisso nell'acidita'. Migliora un po' il giorno dopo.
F. Boulard, BdB (sbocc. 10/11): veramente molto piaciuto. Affilato ma non scontroso, fresco ma succoso e morbido. Ha incontrato con curiosa assonanza una coratella di abbacchio.
Domaine Piaugier, Sablet Reserve de Maude 2008: il naso strega con le note di amarena, mirtillo, garrigue, oliva, spezie, mentre in bocca la diluizione tipica dell'annata gli regala, se non profondita', ottima beva.
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Re: Marzoline bevute

Messaggioda darmagi90 » 21 mar 2016 11:26

Barolo 2011 - Josetta Saffirio

Era tanto che non risentivo un vino di questa cantina, poi avevo voglia di sentire un 2011...
Molto bello alla vista, limpidissimo, lievemente granata. Addirittura ogni tanto sembra fare capolino qualche lampo porpora.
Al naso emerge subito una nota salmastra ma si apre velocemente su sentori fruttati di prugna e ciliegia. Al naso e' molto mobile, col passare del tempo, rivelando bagliori floreali di rosa e viola, tanta viola.
Lasciato ancora nel bicchiere ecco che compaiono note piu' austere di china e rabarbaro, per poi virare su note ancora piu' amare di radice di genziana e mediterranee di rismarino.
Molto, molto complesso ed interessante.
In bocca il tannino è giustamente fitto ma da levigatura schotch brite.
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Re: Marzoline bevute

Messaggioda Andyele » 21 mar 2016 12:54

Claude Dugat Gevrey-Chambertin 2005: ancora piuttosto chiuso a riccio. Compatto, scuretto e nerboruto. In bocca e' incazzoso, di buono spessore e lunghezza.
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Re: Marzoline bevute

Messaggioda vinogodi » 21 mar 2016 13:29

Andyele ha scritto:Claude Dugat Gevrey-Chambertin 2005: ancora piuttosto chiuso a riccio. Compatto, scuretto e nerboruto. In bocca e' incazzoso, di buono spessore e lunghezza.
...il tuo condivisibilissimo intervento (bevuto da poco pure io e non cambierei una virgola in quel che hai scritto) per una piccola riflessione, relativa al preconcetto che anima a volte le nostre scelte: quasi tutti i 2005 fin'ora bevuti hanno caratteristiche similari (escludendo i grandissimi cru, non ancora aperti, perché ai prezzi acquistati vorrei berli all'apice qualitativo) . Leggermente barocchi per sovrabbondanza strutturale, un po' cupi come espressività, chiusotti , prospettive "forse" lunghissime ma chiusi a riccio "nonostante dimostrino grande forza strutturale" ... si vabbè, sta di fatto che si bevono frequentemente vini chiusi a guscio, ma essendo 2005 , annata storica, tutto si tollera ... poi si assaggiano 2007 elegantissimi, deliziosamente equilibrati, prontissimi e gourmant e ..." nonostante annata sfigata (...ma dove?) , si bevono bene" .... ma ragionare più col bicchiere che con le stelle della critica, no?... 8)
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: Marzoline bevute

Messaggioda videodrome » 21 mar 2016 13:58

vinogodi ha scritto:
Andyele ha scritto:Claude Dugat Gevrey-Chambertin 2005: ancora piuttosto chiuso a riccio. Compatto, scuretto e nerboruto. In bocca e' incazzoso, di buono spessore e lunghezza.
...il tuo condivisibilissimo intervento (bevuto da poco pure io e non cambierei una virgola in quel che hai scritto) per una piccola riflessione, relativa al preconcetto che anima a volte le nostre scelte: quasi tutti i 2005 fin'ora bevuti hanno caratteristiche similari (escludendo i grandissimi cru, non ancora aperti, perché ai prezzi acquistati vorrei berli all'apice qualitativo) . Leggermente barocchi per sovrabbondanza strutturale, un po' cupi come espressività, chiusotti , prospettive "forse" lunghissime ma chiusi a riccio "nonostante dimostrino grande forza strutturale" ... si vabbè, sta di fatto che si bevono frequentemente vini chiusi a guscio, ma essendo 2005 , annata storica, tutto si tollera ... poi si assaggiano 2007 elegantissimi, deliziosamente equilibrati, prontissimi e gourmant e ..." nonostante annata sfigata (...ma dove?) , si bevono bene" .... ma ragionare più col bicchiere che con le stelle della critica, no?... 8)

La 2005 forse andrebbe rivista al ribasso, rivalutando annate tipo la 2007 e 2008 che erano considerate sfigatine. Consideriamo anche che la 2005 non è in vetro da poco tempo, saranno almeno 8 anni in media che sono state immesse sul mercato... e quando si aprono sti 2005?
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Re: Marzoline bevute

Messaggioda arnaldo » 22 mar 2016 08:51

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Venerdi' sera per festeggiare il compleanno di un amico Saggio Bevitore.....
siamo partiti col Carte d'or di Clauze cazals, maturo, equilibrato,naso vagamente dolcino...non uno stantuffo e neppure in bocca dove mantiene queste caratteristiche e non le amplifica sfumando velocemente, lo ricordavo meglio.
Corbon millesime 2005 sicuramente meglio,floreale,fine,cremoso ma pure questo in bocca non lascia grosse tracce, buona ma non eccelsa...
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Re: Marzoline bevute

Messaggioda arnaldo » 22 mar 2016 08:55

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IL clos du Bourg 2010 di Huet è ricco al naso, con sensazioni di frutta quasi candita,si avverte il tono fume' e appena boise',pare quasi la versione demisec....si dovra' attendere ben bene. Bocca idem, ricca,si avverte il residuo,netta la traccia minerale che da' progressione e lunghezza a questo gioiello. la prossima apertura tra 10 anni. Per il momento vince il Puilly Fuisse' di Cornin 2012, teso,floreale,salino, di ottima beva.
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Re: Marzoline bevute

Messaggioda arnaldo » 22 mar 2016 08:58

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Lo chablis 2010 di Chanson.....non pare chablis. Ruffianotto, dolcino,grassottello,tutto vaniglie e frutta tropicale....boh.....se cosi' interpreta la denominazione Chanson siamo a posto.. L'authentique di T.Labaille si riconosce subito il varietale,per la verita' aggrazziato,tutto sui toni muschiati e aromatici.bocca molto sapida, lunga e progressiva...piaciuto agli astanti......
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Re: Marzoline bevute

Messaggioda arnaldo » 22 mar 2016 09:01

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Tremende delusioni sui due macerati friuliani. Ribolla Anfora 2003 di JOSKO pare un the'....scarso ai profumi,qualche infuso alle erbe e poco altro e bocca acquosa,dagli scarsi sapori scivola via senza colpo ferire. La ribolla 98 di CASTELLADA invece la sua fase ottimale è stata bella che passata. ora è tutto mou e caffe', molliccia e senza articolazione,null'altro....poca roba....
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Re: Marzoline bevute

Messaggioda arnaldo » 22 mar 2016 09:05

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Il chianti Gran selezione Castello Fonterutoli di MAZZEI 2011 è per il momento impregnato di legni dolci, vanigliato e tabaccoso all'inverosimile,va come minimo aspettato 5 anni....per il momento è ai limiti della stucchevolezza.......moooolto meglio il brunello ris Ripe al Convento 1999 CASTELGIOCONDO di FRESCOBALDI perfettamente integrato nel frutto e spezie,di giusto tenore alcolico e allungo,con la costatona regge molto bene l'urto......bis e ribis.....
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Re: Marzoline bevute

Messaggioda arnaldo » 22 mar 2016 09:08

Nella serie presenti pure
NEBBIOLO 2006 di BARICCHI delizioso, fresco, mentolato, si beve a canna....
AMARONE 2005 LE GUAITE pesante,pacioso, carico di residuo,tanto troppo alcool qua' non ci siamo, pesantissima la beva.....
infine i due dolci....un vin santo Castello di Brolio tanto laccato e zuccherone di difficile abbinamento visto il carico che si porta dietro.....e una sfortunata bottiglia di ANGHELI RUIU troppo zepp di fondi per essere vera.....
Splendida la cucina proposta dagli antipasti alla costata alla brace ...tutto molto buono.....un abbraccio a Giuseppe,Re della serata..... 8) 8)
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Re: Marzoline bevute

Messaggioda arnaldo » 22 mar 2016 18:53

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Stavo per dimenticare i due rossi veneti......il Capo di Stato 2008 si è ben comportato....registro fine tra il frutto e l'erbaceo....poi le spezie sottili......gli manca qualcosa in bocca, forse carente in struttura, forse un po' di nervo......scappa via.......ma è carino dai.......l'altro invece, l'Oratorio 2011 di INAMA, carmenere in purezza, promette al naso (pare quasi un crozes) ma casca in bocca,greve, alcolico,cicciotto per niente.....diciamo rimandato.....
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Re: Marzoline bevute

Messaggioda arnaldo » 22 mar 2016 18:54

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Nebbiolino
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Re: Marzoline bevute

Messaggioda Nebbiolino » 22 mar 2016 21:38

landmax ha scritto:
In tutta sincerità, Chicco, io il vino che tu descrivi non l'ho proprio bevuto. Nel senso che note di vaniglia sì, chiaramente avvertibili al naso (un pò meno in bocca),


Purtroppo non ho assaggiato il vino, non conosco quindi l'intensità del descrittore di cui parli.
Ciò detto, questo descrittore, in un barolo che fa legno grande con botti di 40 anni, non dovrebbe proprio esserci.
E... senza nulla togliere alla bravura di Conterno... il terreno non trasmette questo genere di profumi.

Poi, personalmente, non sarei affatto felice di trovare della vaniglia in un vino di Conterno. Ma qui entriamo nel campo del gusto personale. :)

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