Marzoline bevute

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miccel
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Re: Marzoline bevute

Messaggioda miccel » 13 mar 2016 12:03

la Vrille- Chambave Muscat 2013
Si sente, ovviamente, il timbro aromatico ed olfattivamente dolce. In bocca ha potenza ma anche, e questo non è scontato, delicatezza, con un'acidità giusta e buona. Le note che sento io sono di agrumi e di erbe, con una chiusura leggermente amara. La sensazione che rimane sul palato e sulle labbra ricorda quella lasciata dagli agrumi amari/agrumi con un po' di buccia insieme alla polpa.
Più che dignitoso.
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Bordolese78
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Re: Marzoline bevute

Messaggioda Bordolese78 » 13 mar 2016 18:44

zampaflex ha scritto:
gianni femminella ha scritto:
Bordolese78 ha scritto:
gianni femminella ha scritto:Chateau Haut-Batailley Pauillac 2008 - 13,5 gradi
Naso bello di spezie, cuoio, mirtilli; sensazioni di tostato e di balsamico. Inizialmente quasi denso, fitto. In progressione si diluisce velocemente fino a tradire la promessa iniziale, mancando di lunghezza e sfaccettature. Pochissimo alcool in evidenza, lievemente erbaceo e piuttosto incentrato sul frutto. Il tannino fa una fugace, debole apparizione, che contribuisce a lasciare un pizzico di delusione complessiva.
In divenire, forse. Con i limiti del caso, e comunque nelle mie corde.


Chateau conosciuto a Bordeaux e che mi ha subito affascinato...bei ricordi di 2004 e 2005 di cui ho scioccamente terminato le piccole scorte senza dargli la possibilità di assaggiarli ora :twisted:


Mi sembra che mi confermi che ho avuto fretta :(


Gianni, di tutti i vini i Bordeaux sono quelli che mediamente vanno aspettati di più. Vent'anni è un periodo appropriato.
Difatti, sono pochi gli appassionati che si possono permettere di metterseli in cantina, e immobilizzare così a lungo dello spazio vitale :mrgreen:


Infatti...diciamo che da vini buoni diventano ottimi e imparando a conoscerli si passa da grandi serate, in cui sorprendono per capacita d'invecchiamento. Fortunamtamente qualcosa di gia vecchiotto si trova: mi sono appena preso uno Chateau '94, uno '98 ed un Sauternes '95 (vi diro) cosi per alleviare l'attesa e dare il giusto tempo a quelli piu recenti. :mrgreen:
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and.car
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Re: Marzoline bevute

Messaggioda and.car » 14 mar 2016 12:36

Trebbiano Valentini 2007
aaaahhh che gran bella boccia aperta con il mio amico forumista Mattiave...visivamente incantevole nella sua veste oro puro leggermente torbido nel finale...parte con la classica oliva verde, poi ha un momento di chiusura...poi riparte con l'oliva stavolta taggiasca, sentori rustici di fieno nella stalla...una speziatura di pepe bianco ed una balsamicità di the verde e la virata finale di sambuco...in bocca oleoso, minerale con finale sapido...bella bottiglia veramente ci siamo divertiti...ma soprattutto la abbiamo abbinata ad una battuta di manzo al coltello con olio EVO e sale maldon (poi la senape in grani :lol: ) e come secondo costicine di agnello ai ferri... ed il tutto aveva il suo perchè :mrgreen:
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Ludi
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Re: Marzoline bevute

Messaggioda Ludi » 14 mar 2016 12:58

Chateau Smith Haut Lafite Blanc 2003: molto borgognoneggiante, con nocciola, note piriche e burrose, suadenza e profondità. Non fresco e meno longevo che in altre annate, ma buonissimo.
Le Piane, Boca 2007: molto rustico ed animale, specie al naso, mentre in bocca è più irruento e giocoso.
A&P De Villaine, Bourgogne La Fortune 2010: talmente beverino e fresco da essere finito (in due) con l'antipasto.
Dautz, Rosé 2006: splendido, strizza l'occhiolino a Krug GA (netti i richiami di Cognac e Calvados), è lungo, fresco, suadente. Bellissimo Champagne
Clos des Papes, CdP Blanc 2005: Astenersi amanti degli Chablis: grasso, intenso, con note di marzapane e resina, è certamente un vino ciccione, ma mi è molto piaciuto, anche se in quella tipologia preferirò sempre gli Hermitage.
Hauner, Hierà 2009: vulcanico, quasi etneo, nonostante l'uvaggio completamente diverso. Ottimo rapporto q/p, per me.
Muffato della Sala 2008: non è un Sauternes (anche se la cifra stilistica ricercata è quella) e neppure lo Scacco Matto di Zerbina. Buon vino, non emozionante.
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Re: Marzoline bevute

Messaggioda pstrada75 » 14 mar 2016 13:53

Durante un bel week end con qualche perla anche culinaria:

Merlot Ticino 2013 - Cantina Kopp von der Crone
Certo un bel merlottone, ma non quella bomba marmellatosa e sciropposa che si potrebbe aspettare, anzi una bevibilita' sorprendente. Piaciuto senza impressionare

Chateauneuf du Pape Cuvee' Reservee' 2005 - Domaine de Pegau
Grandissima bottiglia questa con un naso da favola di frutti rossi maturi, terra, sangue....al palato ti avvolge con una gran morbidezza, per ora mia bevuta dell'anno

Dettori Romangia Rosso IGT 2007
Esagerato in tutto...da I 18 gradi dichiarati in etichetta ad un naso che ti stende (affascinante comunque) ed ancora quel troppo alcool al palato. E' riuscito pero' a tenere testa ad un salmi fatto con la spalla di capriolo datami da un amico cacciatore...esagerato.....

Champagne Ozanne - Michel Fallon
Prima esperienza con questo produttore e devo dire "WAW" effect per me....eleganza estrema, somiglianza con I migliori di selosse del quale alla fine e' un allievo. Mi ha veramente colpito.....peccato sia pressoche' impossibile da trovare e costi un botto........

Champagne Brut Nature - Assailly et Freres
Piccolissimo produttore di Avize con prezzi piu' che popolari. Amo moltissimo la loro Cuvee' Reservee'. Ero alla prima esperienza con questo brut Nature e non mi ha fatto impazzire. Fin troppo semplice. Unica speranza e' che a fine cena una volta scaldatosi e lasciato aperto un po' era gia' cambiato, in meglio, parecchio...ho ancora 5 bottiglie, vedremo come va.....

Pigato 2009 Rocche del Gatto
Colore meraviglioso giallo dorato. Interessante anche se abbastanza semplice. Ha fatto egregiamente il suo dovere con delle lasagne al pesto fatte in casa.
Ziliovino
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Re: Marzoline bevute

Messaggioda Ziliovino » 14 mar 2016 21:40

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Sbevazzata con tema Pinot Noir, sia con bollicine che rosso. Sulla Champagne ne è nata inconsapevolmente quasi una disfida dell’Aube:

Champagne BdN brut lieu-dit Largillier – Coessens. Fresco e fragrante, leggera spezia, ma su tutto un deciso agrumato, arancia e pompelmo, facile e piacevole in bocca. particolare.

Champagne brut Cuvée Dame Noir 2006 – Boulachin-Chaput. Stile più classic, frutta matura e panetteria, più struttura in bocca.

Champagne brut Reserve Polisy – André Beaufort. Sboccatura 2009. Anche qui agrumato, leggermente evoluto, aperto al naso, ma peccato per unsentore non pulitissimo. Bella bocca con bollicina cremosa e bella acidità.

Champagne extra-brut Bolero 2004 – Fleury. Si torna sul classico, molto rigoroso e preciso sia al naso che in bocca, bella bollicina. Piaciuto.

Champagne brut Les Crayeres Vieille Vignes – Egly Ouriet. Sboccatura 2012. Champagne più profondo e complesso, decisa struttura, al naso una decisa speziatura “alla Selosse”, frutta matura, ancora troppo giovane…

Alsace Pinot Noir Vieille Vignes 2012 – Charles Muller e fils. Al naso non avrà la complessità della borgogna, ed è un po’ cupo, ma non è affatto male in bocca, avvolgente e con una bella nota salina, buona lunghezza.

Gevrey-Chambertin Poissenot 1er cru 2010 – Humbert Freres. Tanta frutta, leggera notà fume da legno che però col tempo se ne va, col tempo arancia e spezie orientali, sorso di decisa freschezza e dal bel tannino.

Pommard Les Arvelets 1er cru 2002 – A.F. Gros. Deciso ferro e sangue, frutto mature con una bella ciliegia, bocca di struttura e profondità, anche qui col tempo scorza d’arancia. Di carattere, bella bevuta.

Bonnes Mares 1982 – Comte De Vogue. Ho rischiato, ma è andata bene: speziatura a go-go, stecco di liquirizia, fiori secchi e cola, da il meglio in bocca, dove c’è struttura ed equilibrio. Affascinante. E’ stato interessante capire come terziarizza un grand cru, tra l’altro in annata mediocre…

Alsace Altenbourg Muscat V.T. 2005 – Albert Mann. Bel naso accattivante e cristallino, canditi e frutta stramatura, albicocche e ananas, un tocco di resina. Spiazza in bocca dove la dolcezza quasi non si sente, con leggero tannino sul finale, un po’ squilibrato… Meglio da solo che con i dolci.

Vino liquoroso Pipa XIII – Franz Gojer. Ciliegie e tanto alcol… anche in bocca. Un Porto altoatesino? Meglio di gran lunga lagrein e schiava.
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Re: Marzoline bevute

Messaggioda H2NO » 15 mar 2016 13:38

Montepulciano d'Abruzzo Concrete 2014 De Fermo
La prima annata di questo Montepulciano, le bottiglie si contano con due cifre, ha passato molto meno tempo a contatto con le bucce rispetto al Prologo e questo lo rende un rosso molto beverino e dalla facile bevuta.
E' un vino da chiacchiera, da partita a carte con gli amici mangiando pane e salame, ma non lasciatevi ingannare, mettendo il naso con più attenzione rivela la parentela con Prologo
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Re: Marzoline bevute

Messaggioda Wineduck » 15 mar 2016 20:01

Ludi ha scritto:Chateau Smith Haut Lafite Blanc 2003: molto borgognoneggiante, con nocciola, note piriche e burrose, suadenza e profondità. Non fresco e meno longevo che in altre annate, ma buonissimo.


I soliti complimenti per le bevute, Giuliano, davvero belle bottiglie.
Questa etichetta mi è sempre piaciuta molto, un 2004 sembrava più Loira che Bordeaux, e mi è rimasta una 2005 che non dovrebbe essere niente male. Tu apriresti o aspetteresti?
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Re: Marzoline bevute

Messaggioda Wineduck » 15 mar 2016 20:04

pstrada75 ha scritto:Chateauneuf du Pape Cuvee' Reservee' 2005 - Domaine de Pegau
Grandissima bottiglia questa con un naso da favola di frutti rossi maturi, terra, sangue....al palato ti avvolge con una gran morbidezza, per ora mia bevuta dell'anno



Complimenti, bellissima bottiglia. Produttore che dopo i 10 anni dalla vendemmia si lascia dietro il 99% degli altri CdP... :roll:
Fa piacere scoprire che comincia ad essere bevibile: ho avuto il raptus di aprirla svariate volte negli ultimi mesi. Ora sarà ancora più difficile resistere... :mrgreen:
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Re: Marzoline bevute

Messaggioda landmax » 15 mar 2016 21:56

Gran bella serata ieri a Bologna, con la presenza d’eccezione di Roberto Conterno e di due suoi collaboratori. Per una volta vorrei fare i complimenti all’AIS (di Bologna), che ha saputo organizzare bene questo evento. Le quantita’ di vino servito erano adeguate (eravamo 50 e, dove non c’erano le magnum, sono state aperte 5 bottiglie per vino), ma devo dire che la differenza in termini di riuscita della serata (oltre ovviamente al livello veramente alto dei vini) l’ha fatta la presenza di Conterno, che si e’ rivelato persona davvero affabile (non credevo, avevo sentito dire di una sua certa antipatia). Tra l’altro aveva creato apposta per la serata un opuscolo e delle slide sull’azienda che ci ha illustrato. E allora vi do qualche novita’ che penso possano interessare:
- Nuovo vigneto Arione (acquistato nel 2015): 6 etti vitati (di cui 3,6 atto a nebbiolo da barolo), Conterno riferisce che verra’ pian piano tutto reimpiantato. La prima vendemmia e’ stata seguita vinificando separatamente le varie parcelle, in base alla zonazione del vigneto.
- Nuovo atomizzatore: con questo trattore-prototipo, sperimentato nel 2015, Conterno conta di ridurre ad appena 1/3 l’uso dei vari prodotti da spruzzare sul vigneto (ferormoni per la lotta integrata, rame, ecc.). In uso su tutti i terreni aziendali dal 2016.
- Nuova diraspatrice: in uso dalla vendemmia 2014, ha permesso di ridurre la presenza dei raspi in vinificazione dal precedente 15-20% ad appena l’1%. A mia precisa domanda, con cui gli chiedevo se questa cosa non rischiasse di creare vini piu’ pronti nell’immediato, ma meno longevi, lui ha risposto che a suo parere l’eliminazione dei raspi non potra’ che migliorare ulteriormente la qualita’ dei suoi vini. Ha ammesso comunque che, pur volendo continuare nel solco della tradizione di suo padre e suo nonno, il suo tentativo e’ quello di creare vini piu’ pronti nell’immediato, mantenendo comunque tutte quelle caratteristiche chimico-fisiche che permettono ai suoi vini di conservarsi bene nel tempo. Staremo a vedere.

In ogni caso, l’impressione generale e’ stata quella di un vero artigiano del vino, che segue maniacalmente tutte le fasi di produzione, tra cui in particolare:
- la tappatura, con tappi scelti e scartati da una macchina presente in azienda, trattati direttamente in azienda e, soprattutto, con un controllo preventivo dei tappi affetti da TCA: Conterno sostiene che con quest’ultima fase di controllo (di cui non ha voluto svelare i particolari) ha ridotto l’incidenza dei tappi difettosi tra lo 0 e l’1%. Desse una telefonatina a Mascarello… :lol:
- l’imbottigliamento, con una nuova linea studiata apposta per lui ed entrata in funzione nel 2015, che gli consente di imbottigliare anche i formati da 3 litri in linea (unica al mondo, dice lui), garantendo un controllo perfetto del ciclo di imbottigliamento.

“Onesta’ e qualita’” sono le parole che ha ripetuto piu’ volte durante la serata.

Ma veniamo ai vini.

Barbera d’Alba Francia 2013: rubino con riflessi violacei. Grafite e fiori al primo naso, poi frutta e liquirizia e un non so che di terroso, nel complesso molto affascinante; bocca fine, minerale e sapida, ritmata e di freschezza infiltrante, molto lunga. Grande prospettiva. 90+/100

Barbera d’Alba Cerretta 2013: colore pressoche’ identico al precedente. Il naso e’ dominato da un frutto molto nitido (amarena), poi escono un leggero balsamico, cannella e rabarbaro. Bocca piu’ grassa della precedente, anche piu’ tannica, dove il frutto la fa da padrone, nel complesso meno articolata della precedente, ma comunque lunga e piacevole. 87/100

Barbera d’Alba Cascina Francia 2004 (da magnum): colore rubino ancora molto vivo. Al naso il vino e’ decisamente terziarizzato: china, rabarbaro, fichi secchi, un bellissimo pot-pourri di fiori, frutto rosso in secondo piano (o forse anche terzo); in bocca sembra quasi la sintesi (evoluta) dei due vini precedenti: piena, potentissima, ma al contempo profondissima, molto sapida, chiude su eleganti note di cannella e tamarindo. Grande bocca, ma forse un naso un po’ troppo evoluto per i miei gusti (l’avevo bevuta con grande soddisfazione qualche anno fa e mi era parsa ancor meglio). 92/100

Barolo Francia 2010 (da magnum): granato con unghia aranciata, al naso parte decisamente in sordina su note polverose e di cioccolato, poi escono il balsamico, le erbe amare e un leggero vegetale. Dopo circa mezz’ora nel bicchiere pare letteralmente sbocciare e si fa ammirare per un frutto dolce tutt’altro che stucchevole. Bocca di estrazione tannica finissima (quasi troppo, verrebbe da dire, data la gioventu’), longilineo e austero, con finale di rabarbaro. Ma quando si apre, ecco distendersi su un finale speziato dolce e balsamico. In divenire. 92+/100

Barolo Cerretta 2010 (da magnum, anche perche’ le 0,75 non le ha prodotte): tanto era apparso austero il Francia, tanto appare disteso il Cerretta (il preferito di Conterno per quest’annata). Di colore simile al precedente, profuma di mora di rovo e spezie dolci (vaniglia e cannella), poi litchi, tamarindo e sbuffi minerali. Bocca veramente bella, piena ma di grande contrasto tannico/sapido, fresca e agrumata. Da bersi ora senza troppe paturnie. Solare. 92/100

Barolo Cascina Francia 2001: sfodera lentamente ma progressivamente tutto l’armamentario di una grande nebbiolo d’evoluzione: caramella al rabarbaro, china, tabacco e rosa, spezie dolci e un affascinate tocco balsamico; bocca di un’eleganza estrema, i tannini sono risolti, di freschezza succosa, davvero lungo. E’ giunto a maturita’, ma chissa’ per quanto tempo ancora potra’ regalare emozioni. 94/100

Barolo Ris. Monfortino 1996: di una bellezza abbacinante. Paradigmatico nel profilo olfattivo (almeno per chi l’ha assaggiato piu’ di una volta): tabacco dolce da pipa, rosa appassita, ciliegia sotto spirito, buccia di mandarino e uno sbuffo di erbe aromatiche; bocca di articolazione e profondita’ veramente impressionanti, difficili persino da descrivere. E’ pronto, ma non ancora maturo. Luminoso. 96++/100
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Re: Marzoline bevute

Messaggioda Ludi » 15 mar 2016 22:25

Wineduck ha scritto:
I soliti complimenti per le bevute, Giuliano, davvero belle bottiglie.
Questa etichetta mi è sempre piaciuta molto, un 2004 sembrava più Loira che Bordeaux, e mi è rimasta una 2005 che non dovrebbe essere niente male. Tu apriresti o aspetteresti?


guarda, per la 2005 aspetterei ancora un pochino...in una annata del genere, per me i quindici anni sono un giusto traguardo per godere al meglio :D
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Re: Marzoline bevute

Messaggioda pstrada75 » 16 mar 2016 09:53

Wineduck ha scritto:Complimenti, bellissima bottiglia. Produttore che dopo i 10 anni dalla vendemmia si lascia dietro il 99% degli altri CdP... Fa piacere scoprire che comincia ad essere bevibile: ho avuto il raptus di aprirla svariate volte negli ultimi mesi. Ora sarà ancora più difficile resistere...


Domaine che mi ha fatto innamorare dello CDP anni fa. Comprato direttamente nel loro scantinato (chiamarlo negozio mi sembrerebbe troppo) nel centro del paese. Ho in cantina anche 1 di 2003 e 1 di 2004 ma di 2005 ne avevo due quindi ho deciso di sacrificarne una per vedere come stava....
Che dire....mai sacrificio fu piu' azzeccato. Forma splendida davvero....certo ne ha davanti ancora di anni e credo che la complessita' aumentera' con il tempo. Quindi onestamente se hai solo 1 boccia non so se consigliarti se stappare o attendere.....se ne hai multipla una stappala perche' gia' ora ne stravale la pena......
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Re: Marzoline bevute

Messaggioda zampaflex » 16 mar 2016 11:21

landmax ha scritto:Gran bella serata ieri a Bologna, con la presenza d’eccezione di Roberto Conterno e di due suoi collaboratori.


Ottimo resoconto, grazie Max.
Ma gliel'hai chiesto se lui la sente l'anguria nel Monfortino? :mrgreen:

Cerretta 10 ci credo che gli piaccia. Quando l'ho assaggiato era una bomba.
Interessanti le note tecniche sugli impianti e i metodi di coltivazione, con l'accenno alla "lotta integrata" (ferormoni).
Su Arione mi vien da dire che sarà da provare tra una decina di vendemmie.
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Re: Marzoline bevute

Messaggioda landmax » 16 mar 2016 11:52

zampaflex ha scritto:Ma gliel'hai chiesto se lui la sente l'anguria nel Monfortino? :mrgreen:


Ci credi che è la prima bottiglia di Monfortino in cui NON mi è sembrato di scorgere quella nota? Anch'io la cercavo, ma nel mio bicchiere non si è palesata... :wink:
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Re: Marzoline bevute

Messaggioda Kalosartipos » 16 mar 2016 11:57

landmax ha scritto: Conterno sostiene che con quest’ultima fase di controllo (di cui non ha voluto svelare i particolari) ha ridotto l’incidenza dei tappi difettosi tra lo 0 e l’1%.


Durante la nostra visita novembrina, disse di potere garantire lo 0% di TCA.
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Re: Marzoline bevute

Messaggioda Kalosartipos » 16 mar 2016 11:59

landmax ha scritto:- Nuova diraspatrice: in uso dalla vendemmia 2014, ha permesso di ridurre la presenza dei raspi in vinificazione dal precedente 15-20% ad appena l’1%.


Eccola
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Re: Marzoline bevute

Messaggioda landmax » 16 mar 2016 12:35

Kalosartipos ha scritto:
landmax ha scritto: Conterno sostiene che con quest’ultima fase di controllo (di cui non ha voluto svelare i particolari) ha ridotto l’incidenza dei tappi difettosi tra lo 0 e l’1%.


Durante la nostra visita novembrina, disse di potere garantire lo 0% di TCA.


Durante la presentazione ha detto in effetti di aver ridotto il rischio a zero, ma ha anche aggiunto di non poter garantire che una qualche singola bottiglia possa presentare il problema... in pratica e' un quasi zero... :lol:
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Re: Marzoline bevute

Messaggioda la_crota1925 » 16 mar 2016 16:58

La Spinetta Gallina 2001 - colore granato profondo con leggera unghia aranciata. Naso speziato senza eccessi, frutta, leggero smalto seguito da balsamico e radice di liquirizia. Bocca che ti invoglia ad un altro sorso, bell' equilibrio tra tannini, acidità sostenuta e alcol.
Oddero Barolo Vigna Rionda 2004 - ancora estremamente chiuso ma fà presagire cosa ci si aspetta da un barolo classico. Leggere note di ciliegia matura seguita dal balsamico. In bocca fitta trama di tannini ancora presenti. Da riprovare fra 2/3 anni.
Hofstatter Moscato Rosa vendemia tardiva 2008 - come rivela il nome, profumo di rose, accompagnato da delicati aromi di chiodi di garofano e frutti di bosco. Ha una piacevole acidità che si sposa benissimo con il residuo zuccherino naturale.
spedizione al ricevimento del pagamento.
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Re: Marzoline bevute

Messaggioda vinotec » 17 mar 2016 07:17

Ieri sera per il compleanno di mio fratello Mario:
- CHAMPAGNE CARTIER (quello con la bottiglia di puro cristallo): non solo bellissimo da vedere, ma anche apprezzabile(dentro ci deve essere del Pommery)
:D :D :D
- CHAMPAGNE MOET CHANDON MILLESIMè 2006: buono buonissimo :D :D :D :D
- LE DIFESE 2014: sempre loro anche se in un'annata minore: :D :D :D
- LES CLOS PERDUS 2013: mai bevuto e piaciuto il giusto; un po' scarichino, ma con quello che costa... :D :D :D
- BRUNELLO DI MONTALCINO VALDICAVA 2008: qui ci siamo proprio; potente al naso ed in bocca; tannino ancora un po' violento, ma sopportabile; bello rotondo come piace a me: :D :D :D :D
- PICOLIT 1998 (non ricordo il produttore): non bevevo un piccolit da ann, ma dopo questa bottiglia, penso che lo farò più spesso...buono davvero; non stucchevole va giù che è un piacere; molto diverso dai vinsanto o dai sauternes: :D :D :D
UBI MAIOR, MINOR CESSAT !
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Re: Marzoline bevute

Messaggioda vinogodi » 17 mar 2016 09:40

...Barolo MOnvigliero Burlotto 2004 : finezza che rasenta la seta pura, una china di sottofondo riconoscibilissima, poi tanto equilibrio e bevibilità: bevuto con fiorentina di pollo da cortile , fatta fuori più di mezza bottiglia da solo ... :P ( :D :D :D :D )
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: Marzoline bevute

Messaggioda pipinello » 17 mar 2016 10:20

Kalosartipos ha scritto:Durante il rientro, tappa valdostana in un ottimo ristorante consigliatomi dal forumista dc87, che ringrazio, dove abbiamo stappato due vini veramente validi (relativizzando)..


Che ristorante era? La clusaz?
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Re: Marzoline bevute

Messaggioda Kalosartipos » 17 mar 2016 11:20

pipinello ha scritto:
Kalosartipos ha scritto:Durante il rientro, tappa valdostana in un ottimo ristorante consigliatomi dal forumista dc87, che ringrazio, dove abbiamo stappato due vini veramente validi (relativizzando)..


Che ristorante era? La clusaz?


"Il Maniero" ad Issogne, vedi mio thread nella sezione ristoranti.
Di martedi la Clusaz chiude per riposo settimanale.
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Re: Marzoline bevute

Messaggioda Smarco » 17 mar 2016 12:02

pstrada75 ha scritto:


Champagne Ozanne - Michel Fallon
Prima esperienza con questo produttore e devo dire "WAW" effect per me....eleganza estrema, somiglianza con I migliori di selosse del quale alla fine e' un allievo. Mi ha veramente colpito.....peccato sia pressoche' impossibile da trovare e costi un botto........


quoto, ero indeciso se mettere alla ceca alla serata tra Collin e Selosse proprio Fallon o Leclapart... comunque, impossibile da trovare no! costa un botto purtroppo si
pstrada75
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Re: Marzoline bevute

Messaggioda pstrada75 » 17 mar 2016 12:07

Smarco ha scritto:quoto, ero indeciso se mettere alla ceca alla serata tra Collin e Selosse proprio Fallon o Leclapart... comunque, impossibile da trovare no! costa un botto purtroppo si


In Svizzera purtroppo pressoche' impossible da trovare pure....

Comunque per me veramente notevole, da rivaleggiare con il maestro.....nel mio prossimo viaggettino in Champagne magari ci faccio una puntata...anche se mi sa che sara' il classico produttore senza una bottiglia disponibile da vendere al domaine....

Ho letto della tua serata....secondo me alla cieca potevi piazzarci anche uno dei cru di Chartogne Taillet....magari Orizeaux.....
Smarco
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Re: Marzoline bevute

Messaggioda Smarco » 17 mar 2016 12:13

pstrada75 ha scritto:
Smarco ha scritto:quoto, ero indeciso se mettere alla ceca alla serata tra Collin e Selosse proprio Fallon o Leclapart... comunque, impossibile da trovare no! costa un botto purtroppo si


In Svizzera purtroppo pressoche' impossible da trovare pure....

Comunque per me veramente notevole, da rivaleggiare con il maestro.....nel mio prossimo viaggettino in Champagne magari ci faccio una puntata...anche se mi sa che sara' il classico produttore senza una bottiglia disponibile da vendere al domaine....

Ho letto della tua serata....secondo me alla cieca potevi piazzarci anche uno dei cru di Chartogne Taillet....magari Orizeaux.....

non sono mai stato da Fallon ma credo che sia come dici tu... riguardo alla serata ho messo Leclapart perche' poco tempo fa se ne era parlato sul forum e poi comunque volevo mettere uno chardonnay di qualche suo allievo, la prossima volta magari :mrgreen:

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