Che si beve a GENNAIO 2016

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zampaflex
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Re: Che si beve a GENNAIO 2016

Messaggioda zampaflex » 20 gen 2016 13:49

Bevutina di inaugurazione anno accademico ieri sera :mrgreen:

Henri Giraud - Fut de chene (sb. ?)

Bel naso fruttato, richiama anche pesca e albicocca senza essere surmaturo, rancio, caffè; ben costruito, di facile approccio ma non banale, non emoziona perché non cerca impatti ma gradevolezza di beva. Piaciuto. 89

Dauvissat - Chablis GC Les Preuses 2004
Riconoscibile, anche per la monoliticità che lo ha contraddistinto. Floreale, largo, lungo, sapido, borgognone (ma non all'altezza della Cote d'or). 87

Clos Rougeard - Saumur Brézé 2010
Straniante per la tipologia, tra balsamicità elevata, cedro maturo e lavanda; si intuisce la mano leggendaria dei due fratelli dal raccordo delicato tra le componenti e nella completezza della struttura. Ancora giovane, ma l'evoluzione accelerata nella mia cantina ( :? ) lo ha reso molto bevibile e molto interessante. 93

Château Pavie 1994
Bordeaux maturo in annata minore di ottimo cru. Risultato, una sintesi del territorio tra china, fumo, tabacco, legni vecchi e verdure seccate sopra ad un eco di frutto. Tessitura delicata ma ancora dotata di una certa forza, scarruffata da un tannino inaspettatamente ancora non completamente risolto. Balsamico at the end, ma poco, paga l'annata. 90

Voge - Cornas Vieilles Vignes 2009
Troppo giovane, irriconoscibile dal profilo svolto, frutto e vaniglia, ma sicuramente dal bel futuro (quando avrà digerito il legno, tra una decina d'anni). NG

Gauby - Muntada 2010
Vino culto, apparso così leggiadro e con un frutto leggermente "deviato" (acidino) da ricordarmi alcuni cannonau biologici; inizialmente apparentato da molti ad un Beaujolais. Zero gesso (a differenza di Voge), tanta agilità, sbarazzino financo. NG perché non lo conosco al punto tale da prevederne l'evoluzione :oops:

Gerin - La Landonne 1998
E qui la sapienza del conferitore ha fatto premio. Bel vino aperto al punto giusto di maturazione, ha convinto e spinto, sfoderando una presenza piena, completa, quasi professorale nel fare capire cosa DEVE essere il Rodano. 95

Drouhin-Laroze - Bonnes Mares 2009
Bottiglia apparentemente non a posto, con una certa devianza dal suo profilo consueto, anche un pelo vuota a centro bocca. NG

Château Musar 1997
Diverso e simile al tempo stesso dai suoi parenti bordolesi, tra accenni biobio (volatile e acidità un po' a spasso), un po' di fantasia e spensieratezza, ma tanta sostanza e molta gioventù. Piacevole anche per la sua traiettoria un po' eccentrica. 92

Ponsot - Clos de la Roche 2007
Palato stanco, note confuse :lol:, era buono ma non mi ricordo più una mazza! NV (non votato)

Saracco - Moscato d'Autunno 2014
Anche in una annata di palta questo produttore non sbaglia un colpo! 86
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Re: Che si beve a GENNAIO 2016

Messaggioda littlewood » 20 gen 2016 14:49

lunedi pranzo con alcuni amici friulani a casa del ''maestro,, e qualcosa si e' bevuto:
PINOT GRIGIO 1989 GRAVNER
si parte col botto e che botto! :shock: straordinario questo vino del maestro friulano!! freschezza integrita' e bevibilita' sono le sue carateristiche principali. bocca lunghissima che non ti stanca mai grade!
BRUNELLO di MONTALCINO BIONDI SANTI ris 1983
Biondi Santi e' un brunello a mio parere a se' stante. A bottiglia coperta avresti detto barolo per la spiccata acidita' poi pero' esce il territorio e la profondita' del grande brunello . naso bellissimo terroso di foglie secche tabacco biondo. bocca piena freschissima tannini fitti e stratificati .alla fine esce la sanguinella la liquirizia. tanta roba.
CHAMBOLLE MUSIGNY LEROY 2004
ecco la delusione in agguato!! Per carita' non sara' una grande annata ma pero' propendo per bottiglia non a posto. Naso scomposto di ragu' di carne predominante con note brodose. bocca scomposta si sente che la stoffa ci sarebbe ma x me oggi NG
TREBBIANO VALENTINI 2012
sara' giovane sara' quello che volete,ma vini di Valentini non sono proprio nelle mie corde. Nette note di riduzione al naso che neppure dopo ore se ne vanno. in bocca e' lattico scomposto certo non uno dei vini piu' buoni d'Italia come vienespesso decantato boh!
SASSICAIA 2000 MG
e qui si cambia registro! Dicono che non sia una grande annata per il sassi ma a me e' piaciuto assai. Caldo, gran naso sui piccoli frutti e radice di liquirizia grida toscana da tutti i pori! con le costolette di agnello veramente na gran roba!
MOUTHON ROTSCHILD 2003
un mostro! ti aspetti un vino potente e ancora col legno molto presente e invece ti prende con l'eleganza e il fascino di una gran dama! fresco tannico di un color viola intenso al naso e' un'esplosion di frutti e fiori secchi . il sorso fresco invitante pugno do ferro in guanto di velluto la bocca lunghissima di cioccolato liquirizia ,note carnose che si sposano a meraviglia con la splendida tagliata di manzo . e' giovanissimo e con un'enorme strada davanti!
MERLOT RADIKON 1991
Veniva dopo il mostro pero' ragazzi che roba!! la conferma che in quegli anni in friuli si facevano dei rossi fantastici!! Ovviamente piu' maturo del cugino francese ma anche qui un naso bellissimo quasi balsamico con una netta viola in evidenza
in bocca e' lungo con una freschezza che te lo fa collocare almeno 2 decenni piu' giovane! bravo Stanko!! Il vecio Friul che vorrei ritrovare sempre!
RIBOLLA GIALLA ANFORA 2003 GRAVNER
aperto per una scommessa di uno dei produttori presenti e' la sintesi dell'idea attuale dei vini di Josko. Note di salvia e menta al naso cremoso e avvolgente in bocca e' un gran vino ,ma la bocca e il naso ritorna a quel 89 e allora..
Grazie a Andrea per la splendida giornata alla prossima ragazzi!
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Andyele
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Re: Che si beve a GENNAIO 2016

Messaggioda Andyele » 20 gen 2016 15:12

Grazie a Zampa e littlewood per la condivisione e le belle note...complimenti davvero!
Mike76
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Re: Che si beve a GENNAIO 2016

Messaggioda Mike76 » 20 gen 2016 22:32

Modeste bevute di un mercoledì.

Immagine
Fruttini rossi e una tenue vena speziata.
In bocca è sottile, fine ma non troppo magro. Discreto village, peso leggero ma buona finezza. Su un pollo ruspante alla cacciatora è andato giù liscio, quasi come un buon Chianti. ☺

Immagine
Accenni di botrite al naso, che rimane enigmatico ma affascinante.
In bocca miele di tiglio, rosmarino, susina.
Bocca agile con finale fresco.
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videodrome
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Re: Che si beve a GENNAIO 2016

Messaggioda videodrome » 21 gen 2016 01:20

alì65 ha scritto:
videodrome ha scritto:
alì65 ha scritto:
il chiaro ha scritto:Scusate, ma mi dite quali barolo grandiosi escono oggi dal vigneto Cannubi?
Tocca quotare il Papero x quel che riguarda Sandrone. Per me Francia vince facile 6/0 6/0.


allora facciamo sta benedetta giornata, voglio che voi mi facciate ricredere degli (eventuali) errori di acquisto, ne avessi mai fatti......
non per niente non ho una bt di CF ma solo CB
a me piace molto di più, mica ho detto che deve piacere a tutti.....

sono sempre disponibile, metto location, cibo e bt, di più.....

si può fare, io un cascina Francia ce lo metto


allora, cazzoni; chi viene a bere qualche bt e la caduta di CF.....o non avete più il fisico....
e se si facesse a Barolo?

Quando Claudio?
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Re: Che si beve a GENNAIO 2016

Messaggioda AedesLaterani2012 » 21 gen 2016 06:41

littlewood ha scritto:TREBBIANO VALENTINI 2012
sara' giovane sara' quello che volete,ma vini di Valentini non sono proprio nelle mie corde. Nette note di riduzione al naso che neppure dopo ore se ne vanno. in bocca e' lattico scomposto certo non uno dei vini piu' buoni d'Italia come vienespesso decantato boh!


Franco, buongiorno. Anzitutto scusami se replico velocemente in chiaro, ma, con il dovuto (e massimo) rispetto per la tua esperienza di produttore, avrei tre eccezioni da fare al riguardo:

1) per quanto riguarda la (lieve) riduzione iniziale al naso, può starci all'inizio, per carità; poi, con l'ossigenazione, scompare in breve. Resta pur sempre un vino a fermentazione spontanea. Se non ricordo male l'annata 2012, in particolare, ha subito due travasi rigorosamente all'aria. Direi che con questa versione del Maestro lauretano siamo abbastanza distanti da alcuni Trebbiano "stile Pepe" - tanto per capirci - cui effettivamente bisogna accostarsi un tantino prevenuti, consapevoli del fatto che alcune imperfezioni (la carbonica iniziale, la materia sovraestratta, gli odori di chiuso e di feccia nella riduzione) siano una sorta di 'fastidiosa costante', a detta di molti (sic!).
Svanita la (leggera) riduzione iniziale, il fruttato ed il delicato floreale di questa 2012 l'ho trovati di una eleganza rara;

2) se con "lattico" ti riferisci ai profumi di acido lattico o butirrico (della "seconda malolattica"), posso esser d'accordo con te, tuttavia non lo trovo un difetto, anzi...
Se invece ti riferisci agli odori lattico-caseosi annoverati tra le alterazioni del vino ed indotti dall'(ab)uso di caseina come sostanza chiarificante, non mi risulta che Francesco Paolo, in cantina, faccia operazioni di chiarifica e di filtrazione sui suoi vini;

3) la "scompostezza" in un vino è sinonimo di mancanza di personalità, di disarticolazione (dunque di mancata corrispondenza) naso-bocca. Ho il massimo rispetto per il tuo palato, Franco, purtuttavia ad un Valentini puoi dir tutto fuorché sia un vino scomposto. Ho contezza del fatto che il Trebbiano, forse per la sua sapidità ed il suo "sapore asciutto", sia molto lontano dalla cifra stilistica dei tuoi bianchi [che ho avuto il piacere di apprezzare! :wink: ] e, pertanto, non sia esattamente nelle tue corde, ma... :|
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Re: Che si beve a GENNAIO 2016

Messaggioda littlewood » 21 gen 2016 08:29

Ciao riccardo! Ti aspettavo al varco! :D si certo il mio "lattico" si riferiva alla seconda malolattica in forza anche alla giovinezza del vino. Quanto alla riduzione beh! Dopo 4 ore nel bicchiere...e non ti dico cosa ha detto damijan podversic che su certe cose diciamo e' un po' piu' "ruspante" di me! E non lo farei risalire neanche alle fermentazioni spontanee perche' li cerano i re dei lieviti autoctoni! Detto questo sono vini che ora non danno il massimo di se bottiglia sfigata? Boh! Mi appello alle tue conoscenze che di questo produttore non hanno pari! Un abbraccio! :lol:
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Re: Che si beve a GENNAIO 2016

Messaggioda AedesLaterani2012 » 21 gen 2016 10:30

littlewood ha scritto:Ciao riccardo! Ti aspettavo al varco! :D si certo il mio "lattico" si riferiva alla seconda malolattica in forza anche alla giovinezza del vino. Quanto alla riduzione beh! Dopo 4 ore nel bicchiere...e non ti dico cosa ha detto damijan podversic che su certe cose diciamo e' un po' piu' "ruspante" di me! E non lo farei risalire neanche alle fermentazioni spontanee perche' li cerano i re dei lieviti autoctoni! Detto questo sono vini che ora non danno il massimo di se bottiglia sfigata? Boh! Mi appello alle tue conoscenze che di questo produttore non hanno pari! Un abbraccio! :lol:


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Re: Che si beve a GENNAIO 2016

Messaggioda bpdino » 21 gen 2016 10:42

AedesLaterani2012 ha scritto:
littlewood ha scritto:Ciao riccardo! Ti aspettavo al varco! :D si certo il mio "lattico" si riferiva alla seconda malolattica in forza anche alla giovinezza del vino. Quanto alla riduzione beh! Dopo 4 ore nel bicchiere...e non ti dico cosa ha detto damijan podversic che su certe cose diciamo e' un po' piu' "ruspante" di me! E non lo farei risalire neanche alle fermentazioni spontanee perche' li cerano i re dei lieviti autoctoni! Detto questo sono vini che ora non danno il massimo di se bottiglia sfigata? Boh! Mi appello alle tue conoscenze che di questo produttore non hanno pari! Un abbraccio! :lol:


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Mi permetterei umilmente di aggiungere che se magari aspettassimo anche qualche annetto magari sarebbe meglio, non credi :roll: ?! In fin dei conti è pur sempre un Trebbiano del 2012
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Re: Che si beve a GENNAIO 2016

Messaggioda littlewood » 21 gen 2016 10:52

Parole sante!!!
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Re: Che si beve a GENNAIO 2016

Messaggioda AedesLaterani2012 » 21 gen 2016 11:33

bpdino ha scritto:
AedesLaterani2012 ha scritto:
littlewood ha scritto:Ciao riccardo! Ti aspettavo al varco! :D si certo il mio "lattico" si riferiva alla seconda malolattica in forza anche alla giovinezza del vino. Quanto alla riduzione beh! Dopo 4 ore nel bicchiere...e non ti dico cosa ha detto damijan podversic che su certe cose diciamo e' un po' piu' "ruspante" di me! E non lo farei risalire neanche alle fermentazioni spontanee perche' li cerano i re dei lieviti autoctoni! Detto questo sono vini che ora non danno il massimo di se bottiglia sfigata? Boh! Mi appello alle tue conoscenze che di questo produttore non hanno pari! Un abbraccio! :lol:


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Mi permetterei umilmente di aggiungere che se magari aspettassimo anche qualche annetto magari sarebbe meglio, non credi :roll: ?! In fin dei conti è pur sempre un Trebbiano del 2012


Guarda, Bernardo, ne parlavo lo scorso dicembre proprio con Francesco Paolo, reduce dal suo trionfo in terra di Francia con le annate 1978 e 2010: personalmente considero questa 2012 la più 'pronta' e godibile dell'ultimo lustro, già ora. L'andamento climatico dell'annata è stato perfetto, quasi da manuale a Loreto Aprutino; in cantina, nella primavera 2013, non ci sono stati bruschi e repentini rialzi termici che abbiano fatto 'partire' la malolattica in botte (come per la 2009, ad esempio) e la fermentazione secondaria si è svolta quasi tutta in bottiglia. Senza entrare troppo nel merito ed annoiarvi oltremodo, la 2012 'parte' con i migliori auspici...
Ne parleremo ancora, poco ma sicuro! :wink:
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Re: Che si beve a GENNAIO 2016

Messaggioda FiloBianco » 21 gen 2016 12:24

AedesLaterani2012 ha scritto:
bpdino ha scritto:
AedesLaterani2012 ha scritto:
littlewood ha scritto:Ciao riccardo! Ti aspettavo al varco! :D si certo il mio "lattico" si riferiva alla seconda malolattica in forza anche alla giovinezza del vino. Quanto alla riduzione beh! Dopo 4 ore nel bicchiere...e non ti dico cosa ha detto damijan podversic che su certe cose diciamo e' un po' piu' "ruspante" di me! E non lo farei risalire neanche alle fermentazioni spontanee perche' li cerano i re dei lieviti autoctoni! Detto questo sono vini che ora non danno il massimo di se bottiglia sfigata? Boh! Mi appello alle tue conoscenze che di questo produttore non hanno pari! Un abbraccio! :lol:


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Mi permetterei umilmente di aggiungere che se magari aspettassimo anche qualche annetto magari sarebbe meglio, non credi :roll: ?! In fin dei conti è pur sempre un Trebbiano del 2012


Guarda, Bernardo, ne parlavo lo scorso dicembre proprio con Francesco Paolo, reduce dal suo trionfo in terra di Francia con le annate 1978 e 2010: personalmente considero questa 2012 la più 'pronta' e godibile dell'ultimo lustro, già ora. L'andamento climatico dell'annata è stato perfetto, quasi da manuale a Loreto Aprutino; in cantina, nella primavera 2013, non ci sono stati bruschi e repentini rialzi termici che abbiano fatto 'partire' la malolattica in botte (come per la 2009, ad esempio) e la fermentazione secondaria si è svolta quasi tutta in bottiglia. Senza entrare troppo nel merito ed annoiarvi oltremodo, la 2012 'parte' con i migliori auspici...
Ne parleremo ancora, poco ma sicuro! :wink:


Per favore datemi due ragguagli su:
- seconda fermentazione malolattica (non e' una fermentazione ma una conversion ma non stiamo a guardare il capello)
- seconda fermentazione in bottiglia o fermentazione secondaria in bottiglia che pensavo essere confinata a robe con le bolle o a bottiglie difettose (in genere per residuo zuccherino eccessivo e lievito ancora presente)

Aggiungo che se lavori per lo piu' in riduzione ovvero hai pratiche largamente anaerobiche, questo si trasferisce nel bicchiere anche se travasi o, come Roulot, fai ossidare il 20% del mosto per 24 ore.

Grazie per I chiarimenti.
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Re: Che si beve a GENNAIO 2016

Messaggioda Alberto » 21 gen 2016 16:08

Ieri cenetta "leggera" con speck e soppressa di Asiago, salsicce alla griglia e verze stufate, polenta e chiodini e Asiago dell'altopiano da latte estivo, ed un Le Volte, Ornellaia, 2010 (13,5%) da magnum.
Intanto, complimenti ad Ornellaia per la qualità assoluta del tappo, all'apparenza davvero un sughero di prima classe anche se trattasi del vino base con tiratura a 5 zeri (forse però nel caso specifico delle magnum è una scelta voluta, chissà).
Che dire: bel colore rubino scuro compatto, naso dai tocchi terrosi e soprattutto floreali nel tempo che "tradiscono" la quota di sangiovese, la quale però si fa sentire decisamente meno in bocca, dove è molto rotondo ma anche piuttosto verticale ed agile, il tutto in modo molto "compassato". Personalità sfumata (e rapporto Q/P IMHO non così conveniente, alla fine), ma sotto il profilo della piacevolezza che gli vuoi appuntare ad un vino così? :roll:
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Re: Che si beve a GENNAIO 2016

Messaggioda Vinory » 22 gen 2016 10:10

Condivido....il 0.75 non mi pare così sconveniente, adesso non so il costo della magnum però...
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Re: Che si beve a GENNAIO 2016

Messaggioda FiloBianco » 22 gen 2016 16:16

Quindi nessuno mi da' soddisfazione sulla seconda conversione malolattica e la rifermentazione in bottiglia.

Beh consiglierei un testo base: David Bird MW, Understanding Wine Technology. Oppure qualcosa di piu' serio del tipo Wine Science di Jackson oppure piu' sulla vinificazione il Ribereau-Gyon.
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Re: Che si beve a GENNAIO 2016

Messaggioda AedesLaterani2012 » 22 gen 2016 17:14

FiloBianco ha scritto:Quindi nessuno mi da' soddisfazione sulla seconda conversione malolattica e la rifermentazione in bottiglia.

Beh consiglierei un testo base: David Bird MW, Understanding Wine Technology. Oppure qualcosa di piu' serio del tipo Wine Science di Jackson oppure piu' sulla vinificazione il Ribereau-Gyon.


Grazie, prendo nota. Se chiami Francesco Paolo (l'enologo) saprà darti lumi; la mia pochezza in campo enologico non può esser d'ausilio al tuo dotto ragionare.

P.s.: "seconda malolattica" l'ho citata impropriamente io (veniam peto) la prima volta, per essere diretto e meno ridondante con Franco, che, - come tu ben sai - è un produttore; a quanto pare non ha fatto una piega e ci siamo capiti al volo. Dopodiché ho usato la felice espressione del Maestro lauretano, cioè "fermentazione secondaria"; felice perché "fermentazione" rende bene l'idea di una reazione metabolica che, in alcune annate, è stata tanto veemente da esser paragonata a quella 'tumultuosa' (alcolica), tale da non poter essere controllata ed il vino venduto come sfuso (la 2006 e la 2013, ad esempio). Ti chiedo scusa per non aver parlato di conversione (o degradazione, se preferisci) dell'acido malico in lattico ed anidride carbonica, ma, volevo semplicemente esser fedele al pensiero (ed alle parole) dell'amico Valentini. La rifermentazione naturale in bottiglia del c.d. metodo ancestrale è un'altra cosa e quella indotta de la méthode champenoise un'altra ancora. Ritengo che tutto ciò tu lo sappia già e molto bene.
Senza ombra di dubbio meglio di me. :wink:
Ultima modifica di AedesLaterani2012 il 22 gen 2016 18:38, modificato 1 volta in totale.
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Re: Che si beve a GENNAIO 2016

Messaggioda FiloBianco » 22 gen 2016 18:32

Beh dai se lo ha detto il maestro vate del piu' grande bianco italiano tutto e' concesso.

Quindi direi di riscrivere I testi cosi' almeno codifichiamo la cosa. Proverei ad aggiungere la terza fermentazione alcolica, la filtrazione ad acqua e soprattutto la quarta rifermentazione divisa tra bottiglia e botte.
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Re: Che si beve a GENNAIO 2016

Messaggioda AedesLaterani2012 » 22 gen 2016 18:42

FiloBianco ha scritto:Beh dai se lo ha detto il maestro vate del piu' grande bianco italiano tutto e' concesso.

Quindi direi di riscrivere I testi cosi' almeno codifichiamo la cosa. Proverei ad aggiungere la terza fermentazione alcolica, la filtrazione ad acqua e soprattutto la quarta rifermentazione divisa tra bottiglia e botte.


Ecco, questo tuo argomentare lo trovo molto più "piano" ed interessante del primo consiglio. Se hai tempo e voglia continuiamo in MP. :D

A ben rileggere il tuo ultimo intervento, aggiungo soltanto che la malolattica di Valentini si colloca, stricto sensu, tra la prima e la quarta metodica ('naturale in bottiglia' e tra 'botte grande e bottiglia') con funzione disacidificante e stabilizzante del vino; da ultimo, la "fermentazione secondaria" non necessita di alcun 'innesco' (mi riferisco a zuccheri, lieviti esogeni, liqueur de tirage et similia, peculiari delle rifermentazioni).
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Re: Che si beve a GENNAIO 2016

Messaggioda hansen » 23 gen 2016 15:24

AedesLaterani2012 ha scritto:P.s.: "seconda malolattica" l'ho citata impropriamente io (veniam peto)


Quello a volte purtroppo si trova nel montepulciano 8)
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Re: Che si beve a GENNAIO 2016

Messaggioda iulo » 23 gen 2016 16:54

hansen ha scritto:
AedesLaterani2012 ha scritto:P.s.: "seconda malolattica" l'ho citata impropriamente io (veniam peto)


Quello a volte purtroppo si trova nel montepulciano 8)



Immagino ti riferisca al "peto" (ovviamente non nel senso di chiedere :D )


saluti
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Re: Che si beve a GENNAIO 2016

Messaggioda AedesLaterani2012 » 23 gen 2016 17:54

iulo ha scritto:
hansen ha scritto:
AedesLaterani2012 ha scritto:P.s.: "seconda malolattica" l'ho citata impropriamente io (veniam peto)


Quello a volte purtroppo si trova nel montepulciano 8)



Immagino ti riferisca al "peto" (ovviamente non nel senso di chiedere :D )


saluti


Se domandi per sapere è quaero :wink:

Saluti
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Re: Che si beve a GENNAIO 2016

Messaggioda b.severini » 23 gen 2016 18:03

BRESSAN SCHIOPPETTINO 2007 :D :D :D :D
è la terza bottiglia che bevo nel giro di 5 mesi, sempre bella, ma questa volta di più. Oltre al "solito" ed intrigante pepe, vengono fuori delle note di cassis al naso molto morbide. In bocca hai la continuazione del naso, bella freschezza e lunghezza.


BAROLO SAN LORENZO DI VERDUNO 2011 F.LL ALESSANDRIA :D :D :D :D :D
uno dei Baroli più belli di questa annata, incredibile per eleganza ed armonia, molto simile ad un Bricco delle Viole. alla modica cifra di 31 euri... un grandissimo barolo.


LANGHE NEBBIOLO 2013 MASSOLINO :D :D :D
bello, elegante, pieno! forse un po corto in bocca, ma un bel vino.


BAROLO BERGEISA 2011 LE STRETTE ???
ad un naso intrigante, segue una bocca in cui prevale uno spunto acetico....netto! :|


ROERO SUDISFA 2012 NEGRO :D :D :D
bellissimo naso, invitante ed intrigante con note di passion fruit! bella bocca, bella bevuta! bello!
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la_crota1925
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Re: Che si beve a GENNAIO 2016

Messaggioda la_crota1925 » 23 gen 2016 18:43

- Barbaresco Bruno Rocca Maria Adelaide 2006: colore rosso ancora granato. Naso leggermente speziato, ciliegie, prugne e rosa. In bocca è ben equilibrato, si risente la ciliegia e un leggero balsamico. Vino corposo che potrà ancora migliorare.
- Barolo Clerico Pajana 2004: preso in un momento di grazia, leggera unghia aranciata.Naso balsamico, speziato con aromi di frutti scuri (mora). In bocca è rotondo, colpisce al palato la morbidezza dei tannini ben assorbiti. Dopo un ora di bicchiere si ritrova un bel balsamico non invadente, frutti rossi (ribes) e una leggera nota fumosa.
- Cht. Yquem 2003 da mezzina: bellissimo colore oro lucente. Naso che mette in evidenza una nota di miele, scorza di cedro e caramello (forse anche della noce). In bocca il vino è setoso, morbido, quasi cremoso. Ancora una buona acidità che non lo rende stucchevole, finale lunghissimo. Residui di tartrati sul fondo.
spedizione al ricevimento del pagamento.
vinogodi
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Re: Che si beve a GENNAIO 2016

Messaggioda vinogodi » 23 gen 2016 20:28

...oggi a mezzodì, al ristorante stellato Marconi di Sasso Marconi, incontro gaudente fra enomangioni . Cosa?

Aperitivo, con stuzzicheria notevolissima della casa : Champagne Marcelin Beaufort Brut :D :D :D :)

Luccio
panna acida, estratto di rapa rossa e carote in salmì ..... matrimonio d'amore con un Fiano Picariello 906 :D :D :D :)

Aringa
puntarelle, miele di carrubbo, mandarino e gamberi rosa .... ci ha fatto smerigliare un Extreme Blanc Les Clos Perdus della Languedoc Roussillon :D :D :D :)

Granchio
su granchio con spuma di arachidi .... deliziati con un imponente Chassagne Montrachet Premier Cru del Domaine Ramonet "Les Boudriottes" 2010 :D :D :D :D :)

Tagliatelle di calamari
in brodo nero di seppia con il monumento di Ramonet di prima

Lumache di terra
tè nero, salsa verde e aglio bruciato .... godere con un Cerasuolo di Valentini 2010 :D :D :D :)



Ravioli
di pane e finocchio con lumache di mare ... continuare per vedere l'effetto che fa con il Cerasuolo di Valentini 2010 e sempre meglio :D :D :D :)

Animelle di vitello
cardi e noce moscata ... e qui i sensi fremono con Nuits S.Georges 2012 Rouget :D :D :D :D

Piedino di maiale
pane condito e caco mela ... da brividi con uno Charmes Chambertin 2006 Bernard Dugat Py :D :D :D :D :) , dalla trama tannica titanica e acidità pulente

Germano
incontra l'acciuga : nebbiolo , nebbiolo ... nebbiolo ... cosa? Non è piuma ma penna, Nebbiolo austero ma elegante e fine, Cappellano Piè Rupestris 2008 è catarsi della tipologia :D :D :D :D

Cioccolato
pane, olio evo, sale e brina d'eucalipto ... qui non si può prescindere dal solenne Barolo Chinato di Cappellano :D :D :D :D

Piccola pasticceria da sballo, sempre con il rimanente Chinato
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Ludi
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Re: Che si beve a GENNAIO 2016

Messaggioda Ludi » 24 gen 2016 12:37

Deiss, Grasberg 2007: classico uvaggio alla Deiss, con avvertibile residuo zuccherino (diciamo stile Spatlese). Evidente l'interazione tra la mineralità idrocarburica del Riesling e quella più rocciosa del Pinot Gris, con il GWT a dare supporto aromatico. Molto piaciuto.
Domaine de l'Edre, l'Edre 2007: fantastico e giovanissimo, con mirtillo, mora e lampone in evidenza, ma anche una bella spalla minerale ed una insospettabile freschezza per un Cotes de Roussillon. Grande scioltezza di beva.
Gerin, Condrieu La Loye 2009: in fase di chiusura. Ha perso l'esuberanza aromatica che ancora un anno fa avevo riscontrato, ma non ha ancora acquisito la terziarietà minerale ed ossidativa.
Trapet, Gevrey Chambertin 1er Cru Capita 2009: grandissima delusione. Forse era troppo presto per aprirlo, ma l'ho trovato inespressivo e ripiegato sulla componente animale, che non è certo quella che più amo in Borgogna.
F. Haag, Juffer Sonnenuhr Spatlese 2007: questo invece era assolutamente a posto, e buonissimo, anche se appena all'inizio del plateau di beva. Idrocarburo che inizia ad essere bello evidente, dolcezza appena accennata (classico vino da aperitivo, IMO), acidità dissetante.

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