LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2015

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paperofranco
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2015

Messaggioda paperofranco » 11 nov 2015 11:55

gianni femminella ha scritto:Un sabato pomeriggio di passaggio a Firenze. la vinoteca al Chianti è vicina all'uscita del casello; me ne hanno parlato spesso e decido di fermarmi. Il posto trabocca di bottiglie, stipate letteralmente ovunque, e divise per zone e generi.

Mi accoglie un signore davvero simile al Fiorentino vecchio stampo, quello dell'immaginario comune. E' estroverso, parla senza sosta, è cordiale, propositivo. Mi offre un bicchiere di Chianti dicendo che è un vino semplice, però "a tavola capace che uno se ne beve una bottiglia d'un fiato". Mi tramortisce di chiacchiere, non trattengo nemmeno il nome dell'etichetta; buonino, ma vinoso, sa troppo di vino novello.
Mi concentro sulla ricerca di qualche bottiglia di prezzo contenuto e me ne vado con due cartoni di sangiovese assortito.

Vengo al dunque, ieri ho stappato:
Chianti classico riserva 2009 Bucciarelli
Colore rosso profondo, quasi una citazione, profumo di violetta, ferro, fiori secchi. Sorso freschissimo che cede il passo a un tannino vivo e piacevolmente, quanto lievemente, asciugante. Ampio sul palato, anche austero ma giocoso.
Un piacere per il palato e per la tavola.


Penso che tu abbia parlato con il mitico "Mastro" Luciano :D .
Sono sicuro che ha saputo consigliarti bene, e comunque la selezione Formigli è eccellente.

Mi fa piacere che tu abbia apprezzato la ris. 09 del Buccia :wink:
S
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2015

Messaggioda paperofranco » 11 nov 2015 11:56

Chianti Classico Riserva 2010 Savignola Paolina.
Produttore di Lamole di cui non avevo mai sentito niente. Bottiglia aperta domenica a cena, bevuti un paio di bicchieri poco convincenti e lasciato lì ritappato. Ieri sera ho dato la seconda chance e devo dire che ha superato la prova.
Nel bicchiere si presenta scuretto, poco trasparente, ma comunque di buona luminosità. Profilo aromatico giocato molto sui tratti di idrocarburo(catrame), solo una leggera sfumatura da legno, non fastidiosa; bocca di medio peso, il sorso tende a scorrere un po’ troppo al centro, per poi ritrovare il giusto “tiro” sul finale, più di sapidità che di tannino. Si fa bere agevolmente e con piacere. Da risentire, sicuramente.

Chianti Classico 2011 Tenuta di Lilliano.
Etichetta che non fa chic, ma che spesso può risolvere problemi di scelta al ristorante, nelle mie zone ovviamente, data la sua ampia diffusione.
E’ un chianti ben fatto, senza essere tecnico, espressivo da non lasciare dubbi su zona e vitigno, che in questa annata “morbida” trova un equilibrio mirabile, tutto a vantaggio della beva. Anche l’affinamento è più misurato che in passato. Una buona riuscita e, ripeto, una bottiglia da non sottovalutare se la si trova in certe carte tristi.
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and.car
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2015

Messaggioda and.car » 11 nov 2015 15:45

Barolo Vecchie Vigne 1997 - Corino
mannaggia a trovarne di così integri...vino perfettamente conservato, di una balsamicità ed acidità disarmante, avvolgente...frutto ancora integro, terziarizzazione lievemente funginea ma su note di sottobosco e cuoio...grande bevuta!
Lo spreco della vita si trova nell’amore che non si è saputo dare, nel potere che non si è saputo utilizzare, nell'egoistica prudenza che ci ha impedito di rischiare e che, evitandoci un dispiacere, ci ha fatto mancare la felicità. [Oscar Wilde]
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2015

Messaggioda vinót » 11 nov 2015 17:00

and.car ha scritto:Barolo Vecchie Vigne 1997 - Corino
mannaggia a trovarne di così integri...vino perfettamente conservato, di una balsamicità ed acidità disarmante, avvolgente...frutto ancora integro, terziarizzazione lievemente funginea ma su note di sottobosco e cuoio...grande bevuta!


ti quoto
ti è mai capitato sulle papille il 2010? mi interessava un parere se sì
non vecchie vigne e senza cru o denominazioni
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2015

Messaggioda and.car » 11 nov 2015 17:17

vinót ha scritto:
and.car ha scritto:Barolo Vecchie Vigne 1997 - Corino
mannaggia a trovarne di così integri...vino perfettamente conservato, di una balsamicità ed acidità disarmante, avvolgente...frutto ancora integro, terziarizzazione lievemente funginea ma su note di sottobosco e cuoio...grande bevuta!


ti quoto
ti è mai capitato sulle papille il 2010? mi interessava un parere se sì
non vecchie vigne e senza cru o denominazioni


no mai testato, ho bevuto due anni fa la 98 ed era splendida...
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2015

Messaggioda vinót » 11 nov 2015 17:24

and.car ha scritto:
vinót ha scritto:
and.car ha scritto:Barolo Vecchie Vigne 1997 - Corino
mannaggia a trovarne di così integri...vino perfettamente conservato, di una balsamicità ed acidità disarmante, avvolgente...frutto ancora integro, terziarizzazione lievemente funginea ma su note di sottobosco e cuoio...grande bevuta!


ti quoto
ti è mai capitato sulle papille il 2010? mi interessava un parere se sì
non vecchie vigne e senza cru o denominazioni


no mai testato, ho bevuto due anni fa la 98 ed era splendida...


non dubito, il 2010 era forse (anzi senza forse) soprattutto troppo giovane
ne approfitto ancora corino è considerato un modernista vero o mi sbaglio? almeno per la produzione meno risalente intendo
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2015

Messaggioda and.car » 11 nov 2015 17:25

vinót ha scritto:
and.car ha scritto:
vinót ha scritto:
and.car ha scritto:Barolo Vecchie Vigne 1997 - Corino
mannaggia a trovarne di così integri...vino perfettamente conservato, di una balsamicità ed acidità disarmante, avvolgente...frutto ancora integro, terziarizzazione lievemente funginea ma su note di sottobosco e cuoio...grande bevuta!


ti quoto
ti è mai capitato sulle papille il 2010? mi interessava un parere se sì
non vecchie vigne e senza cru o denominazioni


no mai testato, ho bevuto due anni fa la 98 ed era splendida...


non dubito, il 2010 era forse (anzi senza forse) soprattutto troppo giovane
ne approfitto ancora corino è considerato un modernista vero o mi sbaglio? almeno per la produzione meno risalente intendo


in effetti l'estrazione di frutto era bella presente...ma io non me ne intendo della zona...lascio la parola ai più esperti
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2015

Messaggioda vinót » 11 nov 2015 17:31

and.car ha scritto:
vinót ha scritto:
and.car ha scritto:
vinót ha scritto:
and.car ha scritto:Barolo Vecchie Vigne 1997 - Corino
mannaggia a trovarne di così integri...vino perfettamente conservato, di una balsamicità ed acidità disarmante, avvolgente...frutto ancora integro, terziarizzazione lievemente funginea ma su note di sottobosco e cuoio...grande bevuta!


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non vecchie vigne e senza cru o denominazioni


no mai testato, ho bevuto due anni fa la 98 ed era splendida...


non dubito, il 2010 era forse (anzi senza forse) soprattutto troppo giovane
ne approfitto ancora corino è considerato un modernista vero o mi sbaglio? almeno per la produzione meno risalente intendo


in effetti l'estrazione di frutto era bella presente...ma io non me ne intendo della zona...lascio la parola ai più esperti


assolutamente, non vorrei essere stato poco accurato io sia per classificazione sia per cronologia, so che la disputa è accesa
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2015

Messaggioda giucas » 12 nov 2015 00:13

.....miscellanea veloce delle ultime bottiglie :

COLLI ORIENTALI FRIULI ROSSO MIANI 2010 LR10 : vino molto buono ed originale, con un intrigante mix olfattivo tra note animali e mora di rovo. Palato importante ma già disteso, di media persistenza. Scuro ma già godibile, non entusiasma ma convince assai. Mi aspettavo comunque qualcosina di piu '.

BAROLO 2011 CLERICO LN115 : senza la profondità e la massa di altre annate , si presenta ordinato ed affabile. Compito ben svolto, didattico. Prezzo ragionevole per la qualità. Annata in cui - se ben ho letto- i cru non sono stati prodotti ( finiti qui ?..).

BAROLO CASCINA FRANCIA 1998 GIACOMO CONTERNO L2204 : colore irreale per l'età. Rubino scuro nerastro che cede solo alla lieve mattonatura a bordo disco. Naso polifonico e discreto, che spazia dal frutto rosso e nero , al balsamo , al lieve vegetale , alle spezie...Impressionante il palato: grasso e morbido senza cedimenti ossidativi. Il lato sexy di serralunga. Indimenticabile e colto forse in stato di grazia.

PIGNOLETTO VECCHIE VIGNE COLLI BOLOGNESI ISOLA 2013 L4415 : verdolino innocuo , al netto di una lieve carbonica residua che solletica non poco il palato ,si apre con l'aria. Dopo 24 ore è teso e verticale su note di limone, litchi, gesso, lieve vegetale, qualcosa che ricorda la menta. Un pignoletto versione chablis. Vino proletario di bontà disarmante.

VERDUNO PALAVERGA BURLOTTO 2014 LVP14 : vino di beva compulsiva ma non banale, con la sensazione di mordere una fragola fresca innevata di pepe bianco. Gastronomico e versatile. Smart buy.
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2015

Messaggioda chris715 » 12 nov 2015 10:01

SASSICAIA 2004

Nero scuro impenetrabile nel bicchiere .
Naso alcolico , si sente l'alcool ( in etichetta 13,5 vol ) .
Poco frutto percepisco , quel poco molto nero ( mirtilli ribes more ) e molti profumi vegetali ( nettissimo il peperone rosso e verde ) quando lo pulisci e togli i semi con le mani , stesso odore , profondissimo .
Bocca affilatissima , calda ( ancora alcool ) molto ferrosa .
Ciao ,
Chris .
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2015

Messaggioda Spectator » 12 nov 2015 13:49

chris715 ha scritto:SASSICAIA 2004

Nero scuro impenetrabile nel bicchiere .
Naso alcolico , si sente l'alcool ( in etichetta 13,5 vol ) .
Poco frutto percepisco , quel poco molto nero ( mirtilli ribes more ) e molti profumi vegetali ( nettissimo il peperone rosso e verde ) quando lo pulisci e togli i semi con le mani , stesso odore , profondissimo .
Bocca affilatissima , calda ( ancora alcool ) molto ferrosa .


..ma Te..piaciut'..o no ?
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2015

Messaggioda emigrato » 12 nov 2015 14:23

Spectator ha scritto:
chris715 ha scritto:SASSICAIA 2004

Nero scuro impenetrabile nel bicchiere .
Naso alcolico , si sente l'alcool ( in etichetta 13,5 vol ) .
Poco frutto percepisco , quel poco molto nero ( mirtilli ribes more ) e molti profumi vegetali ( nettissimo il peperone rosso e verde ) quando lo pulisci e togli i semi con le mani , stesso odore , profondissimo .
Bocca affilatissima , calda ( ancora alcool ) molto ferrosa .


..ma Te..piaciut'..o no ?

dalla descrizione sembra un brutto vino :mrgreen:
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2015

Messaggioda Spectator » 12 nov 2015 14:24

giucas ha scritto:.....miscellanea veloce delle ultime bottiglie :

COLLI ORIENTALI FRIULI ROSSO MIANI 2010 LR10 : vino molto buono ed originale, con un intrigante mix olfattivo tra note animali e mora di rovo. Palato importante ma già disteso, di media persistenza. Scuro ma già godibile, non entusiasma ma convince assai. Mi aspettavo comunque qualcosina di piu '.

BAROLO 2011 CLERICO LN115 : senza la profondità e la massa di altre annate , si presenta ordinato ed affabile. Compito ben svolto, didattico. Prezzo ragionevole per la qualità. Annata in cui - se ben ho letto- i cru non sono stati prodotti ( finiti qui ?..).

BAROLO CASCINA FRANCIA 1998 GIACOMO CONTERNO L2204 : colore irreale per l'età. Rubino scuro nerastro che cede solo alla lieve mattonatura a bordo disco. Naso polifonico e discreto, che spazia dal frutto rosso e nero , al balsamo , al lieve vegetale , alle spezie...Impressionante il palato: grasso e morbido senza cedimenti ossidativi. Il lato sexy di serralunga. Indimenticabile e colto forse in stato di grazia.

PIGNOLETTO VECCHIE VIGNE COLLI BOLOGNESI ISOLA 2013 L4415 : verdolino innocuo , al netto di una lieve carbonica residua che solletica non poco il palato ,si apre con l'aria. Dopo 24 ore è teso e verticale su note di limone, litchi, gesso, lieve vegetale, qualcosa che ricorda la menta. Un pignoletto versione chablis. Vino proletario di bontà disarmante.

VERDUNO PALAVERGA BURLOTTO 2014 LVP14 : vino di beva compulsiva ma non banale, con la sensazione di mordere una fragola fresca innevata di pepe bianco. Gastronomico e versatile. Smart buy.


..poche parole ,concise,precise ,ed esaustive x ogni vino :D,complimenti !Ma quando imparero' anch' io :mrgreen: :wink: ?
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2015

Messaggioda gmi1 » 12 nov 2015 14:42

giucas ha scritto:BAROLO CASCINA FRANCIA 1998 GIACOMO CONTERNO L2204 : colore irreale per l'età. Rubino scuro nerastro che cede solo alla lieve mattonatura a bordo disco. Naso polifonico e discreto, che spazia dal frutto rosso e nero , al balsamo , al lieve vegetale , alle spezie...Impressionante il palato: grasso e morbido senza cedimenti ossidativi. Il lato sexy di serralunga. Indimenticabile e colto forse in stato di grazia.
.

bevuto e goduto un annetto fa, mi ritrovo alla grande ricordo una bella rosa e anche la mortadella che spingeva sul lato sexy non poco :mrgreen:
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2015

Messaggioda andrea » 12 nov 2015 14:56

vinót ha scritto:
and.car ha scritto:
vinót ha scritto:
and.car ha scritto:Barolo Vecchie Vigne 1997 - Corino
mannaggia a trovarne di così integri...vino perfettamente conservato, di una balsamicità ed acidità disarmante, avvolgente...frutto ancora integro, terziarizzazione lievemente funginea ma su note di sottobosco e cuoio...grande bevuta!


non dubito, il 2010 era forse (anzi senza forse) soprattutto troppo giovane
ne approfitto ancora corino è considerato un modernista vero o mi sbaglio? almeno per la produzione meno risalente intendo


in effetti l'estrazione di frutto era bella presente...ma io non me ne intendo della zona...lascio la parola ai più esperti


assolutamente, non vorrei essere stato poco accurato io sia per classificazione sia per cronologia, so che la disputa è accesa

All'uscita, nel 2001/2 era una ciofeca legnosa e spessa! Sono contento per Corino, persona simpatica e degnissima, che il vino sia risorto!
Ti amo Licia!!!
mangè mangè nu sèi chi ve mangià

Spedisco entro 5 giorni lavorativi, sempre che riesca a trovare i vini nel casino della mia cantina
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2015

Messaggioda chris715 » 12 nov 2015 14:57

Spectator ha scritto:
chris715 ha scritto:SASSICAIA 2004

Nero scuro impenetrabile nel bicchiere .
Naso alcolico , si sente l'alcool ( in etichetta 13,5 vol ) .
Poco frutto percepisco , quel poco molto nero ( mirtilli ribes more ) e molti profumi vegetali ( nettissimo il peperone rosso e verde ) quando lo pulisci e togli i semi con le mani , stesso odore , profondissimo .
Bocca affilatissima , calda ( ancora alcool ) molto ferrosa .


..ma Te..piaciut'..o no ?


Mha non moltissimo ... in 2 è avanzata mezza bottiglia .
Secondo me non è nella sua fase migliore ... forse tra qualche anno .
Ciao ,

Chris .
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2015

Messaggioda and.car » 12 nov 2015 15:04

chris715 ha scritto:
Spectator ha scritto:
chris715 ha scritto:SASSICAIA 2004

Nero scuro impenetrabile nel bicchiere .
Naso alcolico , si sente l'alcool ( in etichetta 13,5 vol ) .
Poco frutto percepisco , quel poco molto nero ( mirtilli ribes more ) e molti profumi vegetali ( nettissimo il peperone rosso e verde ) quando lo pulisci e togli i semi con le mani , stesso odore , profondissimo .
Bocca affilatissima , calda ( ancora alcool ) molto ferrosa .


..ma Te..piaciut'..o no ?


Mha non moltissimo ... in 2 è avanzata mezza bottiglia .
Secondo me non è nella sua fase migliore ... forse tra qualche anno .


io inizio ad avere qualche perplessità sui vari bolgheri 2004...
Lo spreco della vita si trova nell’amore che non si è saputo dare, nel potere che non si è saputo utilizzare, nell'egoistica prudenza che ci ha impedito di rischiare e che, evitandoci un dispiacere, ci ha fatto mancare la felicità. [Oscar Wilde]
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2015

Messaggioda vinót » 12 nov 2015 17:31

andrea ha scritto:
vinót ha scritto:
and.car ha scritto:
vinót ha scritto:
and.car ha scritto:Barolo Vecchie Vigne 1997 - Corino
mannaggia a trovarne di così integri...vino perfettamente conservato, di una balsamicità ed acidità disarmante, avvolgente...frutto ancora integro, terziarizzazione lievemente funginea ma su note di sottobosco e cuoio...grande bevuta!


non dubito, il 2010 era forse (anzi senza forse) soprattutto troppo giovane
ne approfitto ancora corino è considerato un modernista vero o mi sbaglio? almeno per la produzione meno risalente intendo


in effetti l'estrazione di frutto era bella presente...ma io non me ne intendo della zona...lascio la parola ai più esperti


assolutamente, non vorrei essere stato poco accurato io sia per classificazione sia per cronologia, so che la disputa è accesa

All'uscita, nel 2001/2 era una ciofeca legnosa e spessa! Sono contento per Corino, persona simpatica e degnissima, che il vino sia risorto!


Non ti è ri-capitato di berlo in edizioni più recenti quindi, era per sapere ...
Il 2010 diciamo base (per quanto possa esserlo un barolo) a me non aveva impressionato, ma in questi casi mi dico: naaa troppo giovane, insomma se non mi piace troppo me ne assumo la responsabilità :)
Chi più sa, più dubita. Enea Silvio Piccolomini
Ziliovino
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2015

Messaggioda Ziliovino » 12 nov 2015 18:06

Anche io su Corino ho vaghi ricordi di una mano tendente al moderno su assaggi di qualche hanno fa. All'ultimo Vinitaly ho riassaggiato la linea e mi sono sembrati degli ottimi Barolo, seri e giustamente rigidi vista la gioventù.
"Il successo di tavernello invita a riflettere"
(Anonimo, bomboletta spray su muro)

"Il vino non lo scegli... è lui che sceglie te"
landmax
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2015

Messaggioda landmax » 12 nov 2015 18:27

L’altra sera al Divinis a Bologna, verticale del
Volnay 1er cru Les Taillepieds del Domaine De Montille.

Confesso di essere rimasto letteralmente folgorato da questo vino (serbo ancora l’emozione del primo sorso di 2005, e del 2012).
Se dovessi trarre le somme dalla serata, direi che si tratta di un cru che esprime vini giocati tutti in finezza, dai tannini setosi e quasi impalpabili, di ottima freschezza e con una evidente sapidità gessosa sul finale di bocca (quasi il timbro di fabbrica del vino). Non mi pare un vino estremamente longevo, ma penso che ciò sia legato più che altro alla scelta di Étienne De Montille di creare vini più approcciabili in gioventù (a differenza del padre Hubert).

2005: rubino insospettabilmente scuro, parte subito intenso nei profumi su note elegantemente boisè, di nocciolina americana e crosta di pane; lentamente si apre e articola, l’iniziale intensità diminuisce per far spazio a un frutto croccante (visciola) e a una leggera speziatura di noce moscata, poi terroso ed ancora balsamico (alloro e eucalipto); il sorso è apparentemente leggero ma profondissimo, solcato da una lieve speziatura resinosa, di un equilibrio pazzesco tra grande freschezza, un tannino setoso e questa sapidità gessosa che non ti lascia mai, per un finale profondo (tra l’altro) di china e rabarbaro. Come direbbe il Papero, “la Borgogna che amo”. 95/100 (da bere ora)

2006: purtroppo già scollinato, peggiora stando nel bicchiere (l’unico che non ho terminato). Neanche il lontano parente del precedente. 82/100 (ai limiti del non giudicabile).

2007: colore scarico, naso decisamente sussurrato (per non dire muto). La bocca gioca tutta in sottrazione, gli manca un po’ di materia, ma non perde nulla in freschezza, finezza tannica e sapidità. Costasse meno, sarebbe il mio vino quotidiano. 88/100 (da bere ora)

2009: il più atipico di tutta la serie, sicuramente in fase di chiusura, come si comprende già dai profumi, che stentano ad aprirsi; in bocca è potente, caldo nell’alcol, comunque abbastanza fresco, sapido e speziato, finale dapprima leggermente amaricante (da tostatura), poi col tempo esce una bella amarena sotto spirito. 89+/100 (da attendere almeno 2-3 anni)

2011: naso un po’ ridotto (qualche puzzetta aleggia qua e là), anche questo stenta ad aprirsi; in compenso bella bocca, piena e fruttata, fresca, sapida e leggermente speziata, solo il tannino è leggermente secco. Si farà. 89+/100 (da attendere un paio d’anni almeno)

2012: qui invece il naso è molto ridotto: polvere da sparo e zolfo non abbandonano mai il bicchiere, anche se, lentamente, il naso si articola su un bel frutto croccante e su una balsamicità di alloro; bocca di sfrontata gioventù e trascinante energia, tutto è in perfetto equilibrio, quasi una replica del 2005, finale balsamico e di liquirizia. 91+/100 (oggi, penalizzato da un naso ancora in fase di assestamento, ma vista l'evoluzione degli altri ritengo sia un problema destinato a riassorbirsi negli anni; da bere nel 2022)
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2015

Messaggioda vinót » 12 nov 2015 19:07

Ziliovino ha scritto:Anche io su Corino ho vaghi ricordi di una mano tendente al moderno su assaggi di qualche hanno fa. All'ultimo Vinitaly ho riassaggiato la linea e mi sono sembrati degli ottimi Barolo, seri e giustamente rigidi vista la gioventù.


Terrò in conto questo parere...per capirci meglio quali sono i Barolo che ti convincono di più? sempre nella stessa fascia che credo sia media.
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2015

Messaggioda paperofranco » 12 nov 2015 21:43

landmax ha scritto:L’altra sera al Divinis a Bologna, verticale del
Volnay 1er cru Les Taillepieds del Domaine De Montille.

Confesso di essere rimasto letteralmente folgorato da questo vino (serbo ancora l’emozione del primo sorso di 2005, e del 2012).
Se dovessi trarre le somme dalla serata, direi che si tratta di un cru che esprime vini giocati tutti in finezza, dai tannini setosi e quasi impalpabili, di ottima freschezza e con una evidente sapidità gessosa sul finale di bocca (quasi il timbro di fabbrica del vino). Non mi pare un vino estremamente longevo, ma penso che ciò sia legato più che altro alla scelta di Étienne De Montille di creare vini più approcciabili in gioventù (a differenza del padre Hubert).

2005: rubino insospettabilmente scuro, parte subito intenso nei profumi su note elegantemente boisè, di nocciolina americana e crosta di pane; lentamente si apre e articola, l’iniziale intensità diminuisce per far spazio a un frutto croccante (visciola) e a una leggera speziatura di noce moscata, poi terroso ed ancora balsamico (alloro e eucalipto); il sorso è apparentemente leggero ma profondissimo, solcato da una lieve speziatura resinosa, di un equilibrio pazzesco tra grande freschezza, un tannino setoso e questa sapidità gessosa che non ti lascia mai, per un finale profondo (tra l’altro) di china e rabarbaro. Come direbbe il Papero, “la Borgogna che amo”. 95/100 (da bere ora)

)


Non mi nascondo, e mi permetto di riportare qui la nota che ho scritto due anni fa.

il 17 feb 2013 10:14

Volnay 1er cru Les Taillepieds 2005 De Montille.
Chiuso a sasso più di quanto mi aspettassi. Profumi compressi su toni minerali di idrocarburo e di salmastro/acciugoso; ci vuole molta pazienza perché questo guscio durissimo si apra e lasci percepire un'idea di respiro floreale e di carattere selvatico, senza però liberarli, purtroppo. Minerale è tutto il filo conduttore di questo vino stupendo: la bocca è presa da una crema di tannini finissimi che ipnotizza il palato senza stancarlo; l'impronta minerale si esprime segnando il vino con una sorta di "effervescenza interna" che fa vibrare la bocca prima di lasciarti a godere con calma delle sfumature di un finale di classe.
Per me, un grande vino, in fase ancora embrionale.
marcolanc
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2015

Messaggioda marcolanc » 12 nov 2015 22:05

landmax ha scritto:L’altra sera al Divinis a Bologna, verticale del
Volnay 1er cru Les Taillepieds del Domaine De Montille.

Confesso di essere rimasto letteralmente folgorato da questo vino (serbo ancora l’emozione del primo sorso di 2005, e del 2012).
Se dovessi trarre le somme dalla serata, direi che si tratta di un cru che esprime vini giocati tutti in finezza, dai tannini setosi e quasi impalpabili, di ottima freschezza e con una evidente sapidità gessosa sul finale di bocca (quasi il timbro di fabbrica del vino). Non mi pare un vino estremamente longevo, ma penso che ciò sia legato più che altro alla scelta di Étienne De Montille di creare vini più approcciabili in gioventù (a differenza del padre Hubert).

2005: rubino insospettabilmente scuro, parte subito intenso nei profumi su note elegantemente boisè, di nocciolina americana e crosta di pane; lentamente si apre e articola, l’iniziale intensità diminuisce per far spazio a un frutto croccante (visciola) e a una leggera speziatura di noce moscata, poi terroso ed ancora balsamico (alloro e eucalipto); il sorso è apparentemente leggero ma profondissimo, solcato da una lieve speziatura resinosa, di un equilibrio pazzesco tra grande freschezza, un tannino setoso e questa sapidità gessosa che non ti lascia mai, per un finale profondo (tra l’altro) di china e rabarbaro. Come direbbe il Papero, “la Borgogna che amo”. 95/100 (da bere ora)

2006: purtroppo già scollinato, peggiora stando nel bicchiere (l’unico che non ho terminato). Neanche il lontano parente del precedente. 82/100 (ai limiti del non giudicabile).

2007: colore scarico, naso decisamente sussurrato (per non dire muto). La bocca gioca tutta in sottrazione, gli manca un po’ di materia, ma non perde nulla in freschezza, finezza tannica e sapidità. Costasse meno, sarebbe il mio vino quotidiano. 88/100 (da bere ora)

2009: il più atipico di tutta la serie, sicuramente in fase di chiusura, come si comprende già dai profumi, che stentano ad aprirsi; in bocca è potente, caldo nell’alcol, comunque abbastanza fresco, sapido e speziato, finale dapprima leggermente amaricante (da tostatura), poi col tempo esce una bella amarena sotto spirito. 89+/100 (da attendere almeno 2-3 anni)

2011: naso un po’ ridotto (qualche puzzetta aleggia qua e là), anche questo stenta ad aprirsi; in compenso bella bocca, piena e fruttata, fresca, sapida e leggermente speziata, solo il tannino è leggermente secco. Si farà. 89+/100 (da attendere un paio d’anni almeno)

2012: qui invece il naso è molto ridotto: polvere da sparo e zolfo non abbandonano mai il bicchiere, anche se, lentamente, il naso si articola su un bel frutto croccante e su una balsamicità di alloro; bocca di sfrontata gioventù e trascinante energia, tutto è in perfetto equilibrio, quasi una replica del 2005, finale balsamico e di liquirizia. 91+/100 (oggi, penalizzato da un naso ancora in fase di assestamento, ma vista l'evoluzione degli altri ritengo sia un problema destinato a riassorbirsi negli anni; da bere nel 2022)

Sono più scansafatiche di te e allora ne approfitto per aggiungere solo qualche mia nota alle tue che condivido quasi totalmente.
Va detto, prima di tutto, che abbiamo commesso almeno 3 infanticidi, per i quali hanno pagato dazio soprattutto i due più recenti. Perché, detto francamente, il 2012 aveva un naso sgarbatino, che ha smorzato la sua infernale nota sulfurea solo dopo un bel pezzo, e il 2011 presentava lo stesso problema in forma molto più limitata, ma comunque ben percepibile. E allora per entrambi ci è toccato un esercizio di previsione (a mio parere abbastanza facile, visto il "talento" evidente soprattutto del 2012). Il 2009, invece, potrebbe regalare qualche soddisfazione un po' più a breve termine (intendo un paio d'anni...), anche se non credo che potrà raggiungere mai vette altissime.
Sul 2006, invece, credo proprio che ci siano capitate due bottiglie iellate (e infatti per entrambe ci sono stati problemi durante la stappatura). Per curiosità, sono andato a cercare qualche recensione sullo stesso vino (anche perché non potevo credere che fosse già scollinato dopo solo 9 anni!): ho trovato ottime valutazioni, con previsioni di vita fino al 2025. Ed effettivamente hanno più senso del disastro capitato nel nostro bicchiere.
Infine, poche parole per il 2005. Uno di quei vini che sono magici dal primo secondo in cui li versi e che regalano emozioni a non finire per ore, nel bicchiere. Ed è anche uno di quei vini che ti riconciliano ampiamente da qualche (mezza) delusione che talvolta capita con i vini della Cote d'Or.
Ultima modifica di marcolanc il 12 nov 2015 22:07, modificato 1 volta in totale.
landmax
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2015

Messaggioda landmax » 12 nov 2015 22:07

paperofranco ha scritto:
landmax ha scritto:L’altra sera al Divinis a Bologna, verticale del
Volnay 1er cru Les Taillepieds del Domaine De Montille.

Confesso di essere rimasto letteralmente folgorato da questo vino (serbo ancora l’emozione del primo sorso di 2005, e del 2012).
Se dovessi trarre le somme dalla serata, direi che si tratta di un cru che esprime vini giocati tutti in finezza, dai tannini setosi e quasi impalpabili, di ottima freschezza e con una evidente sapidità gessosa sul finale di bocca (quasi il timbro di fabbrica del vino). Non mi pare un vino estremamente longevo, ma penso che ciò sia legato più che altro alla scelta di Étienne De Montille di creare vini più approcciabili in gioventù (a differenza del padre Hubert).

2005: rubino insospettabilmente scuro, parte subito intenso nei profumi su note elegantemente boisè, di nocciolina americana e crosta di pane; lentamente si apre e articola, l’iniziale intensità diminuisce per far spazio a un frutto croccante (visciola) e a una leggera speziatura di noce moscata, poi terroso ed ancora balsamico (alloro e eucalipto); il sorso è apparentemente leggero ma profondissimo, solcato da una lieve speziatura resinosa, di un equilibrio pazzesco tra grande freschezza, un tannino setoso e questa sapidità gessosa che non ti lascia mai, per un finale profondo (tra l’altro) di china e rabarbaro. Come direbbe il Papero, “la Borgogna che amo”. 95/100 (da bere ora)

)


Non mi nascondo, e mi permetto di riportare qui la nota che ho scritto due anni fa.

il 17 feb 2013 10:14

Volnay 1er cru Les Taillepieds 2005 De Montille.
Chiuso a sasso più di quanto mi aspettassi. Profumi compressi su toni minerali di idrocarburo e di salmastro/acciugoso; ci vuole molta pazienza perché questo guscio durissimo si apra e lasci percepire un'idea di respiro floreale e di carattere selvatico, senza però liberarli, purtroppo. Minerale è tutto il filo conduttore di questo vino stupendo: la bocca è presa da una crema di tannini finissimi che ipnotizza il palato senza stancarlo; l'impronta minerale si esprime segnando il vino con una sorta di "effervescenza interna" che fa vibrare la bocca prima di lasciarti a godere con calma delle sfumature di un finale di classe.
Per me, un grande vino, in fase ancora embrionale.


E pensa, Franco, che ti avevo citato solo per la frase che a volte usi descrivendo i migliori Borgogna, ma non avevo mica letto questa tua recensione!

Quando si dice le coincidenze... :shock:
Ziliovino
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Re: LE BEVUTE DI NOVEMBRE 2015

Messaggioda Ziliovino » 12 nov 2015 22:08

vinót ha scritto:
Ziliovino ha scritto:Anche io su Corino ho vaghi ricordi di una mano tendente al moderno su assaggi di qualche hanno fa. All'ultimo Vinitaly ho riassaggiato la linea e mi sono sembrati degli ottimi Barolo, seri e giustamente rigidi vista la gioventù.


Terrò in conto questo parere...per capirci meglio quali sono i Barolo che ti convincono di più? sempre nella stessa fascia che credo sia media.


Ho dato per scontato si stia parlando di Giovanni Corino (scopro ora che anche Renato Corino fa un Vecchie Vigne, anche se mi sembra riserva... che fantasia con questi nomi).
Nella fascia media potrei dirti: Burlotto, Castello di Verduno, Roddolo, Principiano, Oddero, Brezza...
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