LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2015

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paperofranco
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2015

Messaggioda paperofranco » 17 set 2015 14:53

vinotec ha scritto:
barone79 ha scritto:
paperofranco ha scritto:Brunello ris. case basse 2003 Soldera.
Fin da subito non pienamente convincente, ben lontano dal ricordo che ne avevo quando lo bevvi uscito da poco. Il solito spunto volatile tende ad isolarsi, in un quadro aromatico un po’ povero, dove domina un tratto animale/selvatico. La bocca mantiene per un po’ la solita piacevole diffusa dolcezza tannica, ma perde via via di tensione, non essendo sostenuta da una adeguata spina acida, e finisce ben presto per stancarsi e sederi su note di frutto un po’ troppo maturo. Accompagna dignitosamente le rosticciane alla griglia, ma è un compitino che potrei chiedere ad un qualsiasi chianti, da questo vino pretendo molto molto di più. Deludente, bere alla svelta.


bevuto ad inizio anno e l'ho trovato un gran bel vino,lontano dalle versioni top ma comunque di livello superiore.
volatile si ma come sempre,forse perchè a me non disturba particolarmente ma nessun tratto animale selvatico,frutto piu maturo del solito ma ben sorretto dall'acidità e discreto finale.
ogni bottiglia ovviamente fà storia a sè ma propendo più per una bottiglia sfortunata la tua piuttosto che un vino stanco ed arrivato in generale.
o almeno lo spero visto che ne ho altre :mrgreen:


...probabilmente, Franco, avete preso in una bottiglia non in forma...lo scorso anno ne abbiamo bevuta una (assieme ad altre cose) in un pranzo con forumisti, ed era in piena forma...ricordo che Marco(vinogodi) ne rimase stupefatto...se si ricorda(visto gli innumerevoli incontri enologici ai quali partecipa)potrà confermare...

Non saprei, per me il vino era a posto, non ho detto che fosse arrivato, ma era ben lungi dall'essere un vino di livello superiore, e messo in mezzo agli altri due è arrivato ultimo pulito.
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2015

Messaggioda darmagi90 » 17 set 2015 15:50

gp ha scritto:D'altra parte, fare un "Rosso di" con il 100% Sagrantino, dato il corredo tannico di questo vitigno, significherebbe produrre vini poco approcciabili da giovani, che è proprio il senso della denominazioni cadette "Rosso di..." che si affiancano a un fratello maggiore Docg destinato a più lungo invecchiamento.


Sono assolutamente d'accordo.

gp ha scritto:Non vedo il problema della "denominazione di ricaduta" che dice darmagi. E' evidente che, qualunque sia la composizione ampelografica, si tratta di due vini completamente diversi per destinazione d'uso, prezzo eccetera. L'ipotesi "entrambi Docg" ha poco senso logico proprio perché i "Rosso di..." sono vini cadetti, l'ipotesi "entrambi Doc" ha poco senso storico perché le Docg sono nate da Doc preesistenti proprio per valorizzare i vertici delle piramidi territoriali.


Provo a spiegarmi meglio, anche se comincio a pensare che siano pippe piuttosto sterili.
Solitamente, le denominazioni di ricaduta, prevedono la medesima composizione delle denominazioni di livello superiore.
Per noi, più enocuriosi della media, non è un gran problema, in quanto ci attiviamo per informarci.
Per i consumatori meno attenti, il fatto di avere due denominazioni "Montefalco", una a DOCG e l'altra a DOC, potrebbe far pensare che siano solo due selezioni diferenti delle medesime tipologie di uve. Proprio come accade a Montalcino per Brunello e Rosso o in Langa con Barolo e Nebbiolo, per esempio.
La sottigliezza che la DOCG Montefalco contenga la varietà dell'uva Sagrantino, mentre nella DOC Rosso non sia indicata alcuna varietà di uva, non credo sia colta da molti come indice di differente composizione ampelografica dei due vini.
A mio parere, in linea di principio, nulla vieterebbe di "elevare" a DOCG l'attuale DOC.

Non so, siamo qui per scambiarci opinioni.
Io posto la mia, senza alcuna pretesa di voler contribuire necessariamente alla realizzazione di un mondo migliore.
:wink:
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2015

Messaggioda Ludi » 17 set 2015 16:07

darmagi90 ha scritto:

Provo a spiegarmi meglio, anche se comincio a pensare che siano pippe piuttosto sterili.
Solitamente, le denominazioni di ricaduta, prevedono la medesima composizione delle denominazioni di livello superiore.
Per noi, più enocuriosi della media, non è un gran problema, in quanto ci attiviamo per informarci.
Per i consumatori meno attenti, il fatto di avere due denominazioni "Montefalco", una a DOCG e l'altra a DOC, potrebbe far pensare che siano solo due selezioni diferenti delle medesime tipologie di uve. Proprio come accade a Montalcino per Brunello e Rosso o in Langa con Barolo e Nebbiolo, per esempio.
La sottigliezza che la DOCG Montefalco contenga la varietà dell'uva Sagrantino, mentre nella DOC Rosso non sia indicata alcuna varietà di uva, non credo sia colta da molti come indice di differente composizione ampelografica dei due vini.
A mio parere, in linea di principio, nulla vieterebbe di "elevare" a DOCG l'attuale DOC.

Non so, siamo qui per scambiarci opinioni.
Io posto la mia, senza alcuna pretesa di voler contribuire necessariamente alla realizzazione di un mondo migliore.
:wink:


io penso che il problema fondamentale sta nella difficoltà di fare vini "facili" e "minori" con il Sagrantino, mentre il Sangiovese tutto sommato può gestirsi meglio. Chi abbia assaggiato dei Sagrantino declassati o di altre zone saprà che sono in genere vini dal tannino sgradevole e/o dalla sconcertante banalità (per carità, eccezioni ci sono, ma nella mia esperienza veramente poche). Di qui la scelta di scegliere, per la DOC di ricaduta, che evidentemente è ispirata a quelle di Montalcino e Montepulciano, un uvaggio diverso.
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2015

Messaggioda vinogodi » 17 set 2015 20:24

vinotec ha scritto:
barone79 ha scritto:
paperofranco ha scritto:Brunello ris. case basse 2003 Soldera.
Fin da subito non pienamente convincente, ben lontano dal ricordo che ne avevo quando lo bevvi uscito da poco. Il solito spunto volatile tende ad isolarsi, in un quadro aromatico un po’ povero, dove domina un tratto animale/selvatico. La bocca mantiene per un po’ la solita piacevole diffusa dolcezza tannica, ma perde via via di tensione, non essendo sostenuta da una adeguata spina acida, e finisce ben presto per stancarsi e sederi su note di frutto un po’ troppo maturo. Accompagna dignitosamente le rosticciane alla griglia, ma è un compitino che potrei chiedere ad un qualsiasi chianti, da questo vino pretendo molto molto di più. Deludente, bere alla svelta.


bevuto ad inizio anno e l'ho trovato un gran bel vino,lontano dalle versioni top ma comunque di livello superiore.
volatile si ma come sempre,forse perchè a me non disturba particolarmente ma nessun tratto animale selvatico,frutto piu maturo del solito ma ben sorretto dall'acidità e discreto finale.
ogni bottiglia ovviamente fà storia a sè ma propendo più per una bottiglia sfortunata la tua piuttosto che un vino stanco ed arrivato in generale.
o almeno lo spero visto che ne ho altre :mrgreen:


...probabilmente, Franco, avete preso in una bottiglia non in forma...lo scorso anno ne abbiamo bevuta una (assieme ad altre cose) in un pranzo con forumisti, ed era in piena forma...ricordo che Marco(vinogodi) ne rimase stupefatto...se si ricorda(visto gli innumerevoli incontri enologici ai quali partecipa)potrà confermare...
...confermo: in pieno stile Soldera , un 2003 che non ti aspetti...
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2015

Messaggioda Spectator » 18 set 2015 12:54

..Primitivo di G.del Colle/Barbatto 2011,Az Chiaromonte.Un vera leccornia :D .Rosso sangue molto carico.Naso esplosivo di prugna ,ciliegia,cacao resina di pino,scorza d'arancia .Sorso prepotentemente alcolico che scema dopo pochi minuti di roteazione nel bicchiere ; poi ,sale in cattedra la freschezza.Vino materico, morbido,..saporito e invitante; la beva e' scorrevole,quasi guizzante ,malgrado i 16°del vino,il notevole apporto degli zuccheri e la temperatura serale ancora tristemente afosa;tra una chiacchiera e un tocco di formaggio, la bottiglia finisce che neanche me ne accorgo. E' un Primitivo diverso,ma l'ho apprezzato molto piu' delle ultime annate di Fino.
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2015

Messaggioda Alberto » 18 set 2015 20:43

Non mi piace in genere scrivere di vini che non ho apprezzato, più per pigrizia che altro, ma qui ci sono davvero troppe cose che non vanno:
Valpolicella Superiore Ripasso Monti Garbi, Tenuta Sant'Antonio, 2009 (14%)
Ripasso "da lavoro" dei fratelli Castagnedi, poco più di un base tirato in un numero di pezzi elevato: 200.000 bottiglie è la cifra che si legge online.
E si sente: naso timido, quasi inoffensivo su una vaga suggestione dolce (a cui fa contrasto una nota di legnetto secco che viene su ad ondate), latitante nel frutto; in bocca viaggia molto poco, mostrando una struttura veramente esigua in cui la "protesi" dell'alcol e di un tannino piuttosto sgraziate dati dalla rifermentazione non possono far nulla di positivo, ed anzi tolgono freschezza e spontaneità.
Diluito e senz'anima...brutta prova veramente, per una bella e ormai storica azienda della zona allargata.
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così preziosa come il vino
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2015

Messaggioda lloyd142 » 19 set 2015 14:34

Immagine

Quando non ti aspetti nulla.....
Avevo fatto un ordine prima dell'estate e il produttore al telefono mi aveva invitato ad assaggiare questo bianco.
Visto che costa appena piu' di una bottiglia di acqua minerale me ne son fatto mandare un cartone e poi l'ho dimenticato in cantina..
Ieri ho messo un paio di bottiglie al fresco e....sorpresa!!
L'ho aperto per accompagnare dei bucatini al sugo di tonno e melanzane.
E' gradevolissimo!! Appena leggermente abboccato con dei profumi di erbe verdi e una bella acidita' che invoglia alla beva...
Bravo Nicola...!!!
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2015

Messaggioda SommelierSardo » 19 set 2015 18:31

zarlingo ha scritto:vermentino Surrau 2014 Sciala - mi pare una buona espressione del vermentino gallurese, acidità controllata, buona sapidità, quel sentore (che gli esperti indentificherebbero molto meglio di me) un po' "roccioso" e, dopo un po' vien fuori una piacevole frutta tropicale non invasiva. Fila bene in bocca.


2014 annata strepitosa per Surrau in generale!
Quel "roccioso" è il terreno granitico gallurese che dà questo risultato unico rispetto a tutti gli altri vermentini d'Italia, una sferzata sapida ed un'originalità inconfondibili
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2015

Messaggioda paperofranco » 19 set 2015 23:25

Chianti Cl. 2013 Bandini - Villa Pomona.
Tutto sangiovese con un chicco di colorino, biologico.
Meglio del 2012, già molto buono, ma con una verticalità che lo rendeva a tratti crudo. Qui invece trovo una maggiore souplesse, bella spinta nervosa acido/tannica e succosità finale del Chianti come garba a me. Ottimo.
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2015

Messaggioda paperofranco » 19 set 2015 23:25

Chianti Cl. 2013 Bandini - Villa Pomona.
Tutto sangiovese con un chicco di colorino, biologico.
Meglio del 2012, già molto buono, ma con una verticalità che lo rendeva a tratti crudo. Qui invece trovo una maggiore souplesse, bella spinta nervosa acido/tannica e succosità finale del Chianti come garba a me. Ottimo.
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2015

Messaggioda Smarco » 20 set 2015 00:04

Nel pomeriggio mentre mi aggiravo per la casa abruzzese in cerca di qualcosa da bere ho trovato un ruinart blanc de blancs in bottiglia 375, probabilmente una bomboniera del matrimonio che avrei dovuto dare a qualcuno 4 anni fa, essendo tenuta nel peggiore dei modi non c'era da aspettarsi niente di positivo infatti: bolla ormai quasi svanita modalità ferrarelle, note al naso di frutta matura e leggera ossidazione nel complesso niente che poteva impedire di finire la bottiglia 8)
In serata invece al bar del paese: Taillet, sainte anne: sarebbe il base di Taillet 50%chardonnay e 50% Pinot nero se non erro, al naso gioca più sul floreale, nota ossidativa controllata, in bocca acidità tagliente e buona persistenza forse la bolla un po troppo aggressiva, comunque piacevole.
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2015

Messaggioda and.car » 20 set 2015 15:47

Venerdì sera, splendida serata da Claudio Esorciccio assieme a Mattia e Francesco.

Facciometro personale:

DOM PERIGNON 1995 :D :D :D :D
in perfetto stile maison, un po' stanchino forse.

SILEX 2009 :D :D :D :) dopo un oretta :D :D :D :D
Idrocarburi a go go...dopo un oretta parte il varietale...ancora giovanissimo

CHARMES CHAMBERTIN CONFURON 2007 :D :D :D :D :D
Produttore tradizionalista, si sente benissimo il terroir., in bocca sensuale ma con un gran peso..ottimo

MONTEPULCANO VALENTINI 2006 :D :D :D :D :)
Sanguineo, pare di olive, un po' rustico e del foxy...un turbinio nel bicchiere che cambia continuamente

CREATO 1976 MURANA :D :D :D :D :) :)
Gran classe su questo passito di Pantelleria...un dolce non stucchevole

Lascio altre note al padrone di casa...ringraziando ulteriormente per l'ospitalità e facendo i complimenti a Francesco per la cena stratosferica!!
Lo spreco della vita si trova nell’amore che non si è saputo dare, nel potere che non si è saputo utilizzare, nell'egoistica prudenza che ci ha impedito di rischiare e che, evitandoci un dispiacere, ci ha fatto mancare la felicità. [Oscar Wilde]
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2015

Messaggioda Alberto » 20 set 2015 20:44

Dopo la delusione del fiacco Monti Garbi 2009 di Tenuta Sant'Antonio, avevo voglia di Valpolicella "seria" e quindi, con un po' di cara vecchia carne ai ferri, ho rimediato con un Verona Rosso Massimino, Venturini, 2009 (15%)
"Amaroncino" con appassimento più breve di quello canonico, ma che si sente tutto: toni roti al naso, ma anche tabacco scuro ed una vena balsamica nel tempo, in bocca confettura di more e lamponi, terrosità decisa ed una buona freschezza complessiva, con lieve scodata alcolica sul finale (ma ci sta). Non senza qualche piccola ingenuità, ma almeno qui la materia è all'altezza, e la beva è golosa ed appagante.
Signora Libertà, Signorina Fantasia
così preziosa come il vino
così gratis come la tristezza...

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giucas
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2015

Messaggioda giucas » 20 set 2015 22:21

Segnalo per obiettività un bel vino, in vero distante assai dai miei soliti indirizzi (Ciro' :cry: .....Bio :cry: :cry: )

CIRO' CLASSICO SUPERIORE 2013 CATALDO CALABRETTA
cert .biologico MIPAAF/ L.20714
dieci mesi in cemento -14°

Colore rubino luminoso di mediobassa saturazione. Pulito ed invitante all'olfatto: fruttino rosso, erbe amare, lieve vegetale, note piu' terrose. Cangiante con l'aria, sempre in meglio. Palato di densità superiore data la tipologia ed il prezzo, coerente, in bell'equilibrio. Fresco ma non scorrevole. Assai persistente. Piu' borgogna che calabria :D .

Direi: ottimo smart-buy.
paperofranco
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2015

Messaggioda paperofranco » 21 set 2015 07:37

Cortona Syrah 2012 Stefano Amerighi.
Si presenta di colore rubino profondo con riflesso porpora. Notevole intensità olfattiva, su un profilo prevalentemente fruttato scuro e dolce, con una lieve sensazione di vinosità, ma perfettamente risolta e integrata, che conferisce ulteriore freschezza e fragranza. Ai lati del frutto si percepiscono anche delle belle sfumature floreali, di rosa rossa, balsamiche, ed un leggerissimo tono affumicato, tutto in un quadro di eleganza. In bocca, ben sorretto da una giusta spina acida, mette in evidenza dei tannini magistrali, pieni di succo, e chiude con una golosa persistenza sapida sullo sfondo del retrogusto fruttato, perfettamente coerente con il primo naso. Un sorso in qualche modo perfetto.
Non sarà di certo il grande Rodano, ma è un gran bel bere, e la boccia si fa davvero fatica a non finirla prima di aver finito di mangiare. Bravo Stefano, chapeau.
banderas81
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2015

Messaggioda banderas81 » 21 set 2015 08:34

Bottiglia aperta nel fine settimana

Ho scelto questo Pinot Bianco "OANS" 2013 perche' dalla newsletter ricevuta alcuni mesi fa ha suscitato in me molta attenzione e curiosità sul progetto che ha portato la nascita di questo splendido vino .
Vino creato in sole 280 bottiglie da una parcella selezionata del „Langefeld“ (vi assicuro godono di vista splendida che domina la valle.) ha generato un vino dalle dotazione aromatica intensa e complessa da non staccarsi dal bicchiere.
Appena portato al naso emergono profumi fragranti di erbe di montagna, gelsomino, pesca bianca , gialla e un piccolo tocco vanigliato , veramente un bouquet dall’impatto olfattivo non indifferente degna di un grande vino.
In bocca, è dotato di viva freschezza, agile struttura chiudendo con un eco minerale che appaga ogni singolo sorso.
Klaus & Hannes Pfitscher hanno generato un vino dalle straordinarie capacità di invecchiamento che darà tra qualche anno il meglio.
Allegati
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2015

Messaggioda zampaflex » 21 set 2015 09:59

paperofranco ha scritto:Cortona Syrah 2012 Stefano Amerighi.
Non sarà di certo il grande Rodano, ma è un gran bel bere, e la boccia si fa davvero fatica a non finirla prima di aver finito di mangiare. Bravo Stefano, chapeau.


Assaggiato a giugno ad una manifestazione, quindi nemmeno in condizioni ideali. Per me, il migliore Syrah italiano nonché il più vicino allo stilema rodaniano (devo ancora provare Duemani, però). La selezione Apice è ancora meglio (provate 2010 e 2011).
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2015

Messaggioda Ludi » 21 set 2015 10:28

zampaflex ha scritto:
Assaggiato a giugno ad una manifestazione, quindi nemmeno in condizioni ideali. Per me, il migliore Syrah italiano nonché il più vicino allo stilema rodaniano (devo ancora provare Duemani, però). La selezione Apice è ancora meglio (provate 2010 e 2011).


concordo. Duemani è buonissimo, ma a mio avviso è molto poco rodaniano...assomiglia piuttosto al Syrah di Tua Rita, e quindi come punto di riferimento (moooolto lontano) ha piuttosto il Grange
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2015

Messaggioda Ludi » 21 set 2015 10:44

Per il doppio festeggiamento del we, si è bevuto non male....

Dom Perignon 2000: l'annata non eccelsa si sente soprattutto in bocca, con una certa mancanza di freschezza e vivacità. Il naso però è splendido, con giandujotto al tartufo in gran spolvero.
Delas, Hermitage Les Bessards 1998: mamma mia che vino! Giovanissimo, con un profumo di macchia mediterranea che proietta in piena primavera, una complessità e mobilità olfattiva e gustativa da lasciare a bocca aperta che implora il riassaggio. Record mondiale di velocità di svuotamento della bottiglia.
A. Pirou, Chateau Chalon 1998: vino difficile, certamente, con alloro, mallo di noce ed albicocca secca al naso che non fanno presagire la clamorosa acidità in bocca. Anche se non sono un amante della tipologia, debbo dire che è un gran vino.
Huet, Cuvée Constance 1995: amante di questa tipologia invece lo sono, e sfido chiunque a non diventarlo dopo aver bevuto questo nettare, un'apoteosi di cotognata, biscotto al burro, pan di spezie, con residuo zuccherino pauroso accompagnato dalla incredibile freschezza.
Barone di Villagrande, Etna Bianco Legno di Conzo 2008: molto borgognone al naso, ma un po' corto in bocca. Decisamente il vino meno emozionante della serie.
ARPEPE, Grumello Buon Consiglio 2001: l'incantevole odore di traversina ferroviaria che trovo in molti vini della Valtellina si coniuga qui ad un'eleganza ed una verticalità senza pari. Delizioso ed ammaliante, da bere a secchiate.
P. Bergweiler, Erdner Praelat Riesling Auslese 2006: decisamente buono, decisamente giovane, forse però non un mostro di complessità.
Chablisienne, Chablis GC Vaudesir 2007: di assoluta classicità, con pietra focaia e guscio d'ostrica a dialogare con miele e papaya. Fresco e godibile, molto lungo. Gridava Chablis a tre metri dal bicchiere.
Chateau Ducru Beaucaillou 2003: DB in genere è un vino straordinario, qui è solo buonissimo. Nulla da eccepire sul naso, medocano come pochi, con una bellissima scatola di sigaro, ma la bocca è molto, troppo calda. La 2003 sta dimostrandosi un'annata tutt'altro che eccezionale a Bordeaux.
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2015

Messaggioda piergi » 21 set 2015 11:09

giucas ha scritto:Segnalo per obiettività un bel vino, in vero distante assai dai miei soliti indirizzi (Ciro' :cry: .....Bio :cry: :cry: )

CIRO' CLASSICO SUPERIORE 2013 CATALDO CALABRETTA
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Colore rubino luminoso di mediobassa saturazione. Pulito ed invitante all'olfatto: fruttino rosso, erbe amare, lieve vegetale, note piu' terrose. Cangiante con l'aria, sempre in meglio. Palato di densità superiore data la tipologia ed il prezzo, coerente, in bell'equilibrio. Fresco ma non scorrevole. Assai persistente. Piu' borgogna che calabria :D .

Direi: ottimo smart-buy.

Perché, scusa, come dovrebbe essere il vino calabrese?
Strane luci di pioggia...splende il sole,fa' bel tempo...nell'era democratica.

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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2015

Messaggioda luc83 » 21 set 2015 13:05

Pievalta verdicchio classico 2014.

Spiazzante, mi sarei aspettato un vino poco carico invece, fin dal colore, portava con se sentori di frutto maturo. Scarso nei profumi, sbuffi di salvia, finale classico ammandorlato e sapidità ma niente di più.
Sulla 13 ho trovato grande variabilità tra bottiglie, chissà se ho beccato la '14 storta.
AmoSlade
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2015

Messaggioda AmoSlade » 21 set 2015 13:44

Carema Etichetta Bianca - Ferrando 2011: non posso fare confronti con altre annate perché è il primo che provo. L'ho trovato già prontissimo e apertissimo, assolutamente non austero. Colore granato trasparente, profumi netti di ciliegia sotto spirito, fiori e sottobosco, minerale; in bocca è elegante, poco tannico, e scivola giù che è un piacere.

Erdener Treppchen, Riesling Spätlese - Dr. Loosen 2012: anche qui, non posso fare confronti, era il mio primo spätlese. Paglierino chiaro, al naso è ancora, ovviamente, molto primario: frutta, tra cui spicca particolarmente la pera e un po' di agrumi, qualche fiore che non conosco e una buona mineralità. In bocca è molto leggero, prevale (per quel che mi riguarda, purtroppo) la sensazione dolce sull'acidità.
Sarà un errore mio perché ancora giovane, ma mi aspettavo qualcosa di più complesso e particolare.
Ho provato ad abbinarlo con un formaggio molto particolare e che straconsiglio agli amanti dei formaggi tosti: il formaggio verde di Tcherni Vit (Bulgaria, trovato a Bra), un erborinato naturale che merita veramente ma con il quale il riesling non ha saputo rivaleggiare per intensità e persistenza.
chris715
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2015

Messaggioda chris715 » 21 set 2015 16:09

ARPEPE, Grumello Buon Consiglio 2001: l'incantevole odore di traversina ferroviaria che trovo in molti vini della Valtellina si coniuga qui ad un'eleganza ed una verticalità senza pari. Delizioso ed ammaliante, da bere a secchiate.



confermo al 100 %
Ciao ,
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2015

Messaggioda vinogodi » 21 set 2015 16:35

chris715 ha scritto:ARPEPE, Grumello Buon Consiglio 2001: l'incantevole odore di traversina ferroviaria che trovo in molti vini della Valtellina si coniuga qui ad un'eleganza ed una verticalità senza pari. Delizioso ed ammaliante, da bere a secchiate.



confermo al 100 %
...Secondo me è limitativo parlare di "secchiate" ... 8)
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2015

Messaggioda vinogodi » 21 set 2015 16:37

piergi ha scritto:
giucas ha scritto:Segnalo per obiettività un bel vino, in vero distante assai dai miei soliti indirizzi (Ciro' :cry: .....Bio :cry: :cry: )

CIRO' CLASSICO SUPERIORE 2013 CATALDO CALABRETTA
cert .biologico MIPAAF/ L.20714
dieci mesi in cemento -14°

Colore rubino luminoso di mediobassa saturazione. Pulito ed invitante all'olfatto: fruttino rosso, erbe amare, lieve vegetale, note piu' terrose. Cangiante con l'aria, sempre in meglio. Palato di densità superiore data la tipologia ed il prezzo, coerente, in bell'equilibrio. Fresco ma non scorrevole. Assai persistente. Piu' borgogna che calabria :D .

Direi: ottimo smart-buy.

Perché, scusa, come dovrebbe essere il vino calabrese?
...secondo me molto piccante... 8)
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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