LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2015

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videodrome
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2015

Messaggioda videodrome » 14 set 2015 22:47

zampaflex ha scritto:
Andyele ha scritto:Ieri a pranzo ho voluto testare un paio di Brunelli 2010.

Al momento rimandati entrambi.


Credo che questi 2010 bisognerà aspettarli un po'. Non ho ancora letto in giro una adeguata percentuale di commenti sufficientemente convinti, da potere pensare che siano in finestra di beva. Il rischio è che stiano chiusi per parecchio e li si possa aprire solo tra alcuni anni.

Non per togliere nulla ma di tutti i brunello 2010 bevuti al vinitaly quelli di Tiezzi erano abbastanza nelle retrovie.... non lo utilizzerei come benchmark per valutare se sono in beva... prova un Salvioni 2010 poi vediamo se la finestra non è spalancata con vista mare :D
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2015

Messaggioda Andyele » 15 set 2015 10:01

videodrome ha scritto:
zampaflex ha scritto:
Andyele ha scritto:Ieri a pranzo ho voluto testare un paio di Brunelli 2010.

Al momento rimandati entrambi.


Credo che questi 2010 bisognerà aspettarli un po'. Non ho ancora letto in giro una adeguata percentuale di commenti sufficientemente convinti, da potere pensare che siano in finestra di beva. Il rischio è che stiano chiusi per parecchio e li si possa aprire solo tra alcuni anni.

Non per togliere nulla ma di tutti i brunello 2010 bevuti al vinitaly quelli di Tiezzi erano abbastanza nelle retrovie.... non lo utilizzerei come benchmark per valutare se sono in beva... prova un Salvioni 2010 poi vediamo se la finestra non è spalancata con vista mare :D


Il Tiezzi, a dire il vero, in beva lo sarebbe anche stato, il suo problema era che questa bottiglia puzzicchiava :mrgreen:
Il Capanna invece che mi ricordo fu indicato da molti dopo il Benvenuto Brunello uno dei migliori della rassegna, era decisamente di difficile beva e ho seri dubbi che mai lo diventerà.
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2015

Messaggioda miccel » 15 set 2015 12:28

Di Filippo - Rosso di Montefalco 2012
14 gradi - 60 sangiovese 30 barbera 10 sagrantino. Solo acciaio.
Produttore biodinamico credo ben conosciuto nei confini regionali.
Parto, lo ammetto, con qualche pregiudizio perché non mi piace quando il sangiovese viene assemblato con uve potenti, e poi in queste quantità.
Il vino è subito su un "dark fruit" deciso e aperto ed è speziato, e chiude solo appena meno reattivo rispetto ai sangiovese che bevo in genere. In bocca si rivela (a sorpresa, dato il taglio) sobrio, mai troppo dolce, e gustoso, gastronomico. L'ho bevuto per mera curiosità ma lo riberrei senz'altro.
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2015

Messaggioda boston » 15 set 2015 12:39

2013 Envinate Taganan (blend di Malvasia, Albillo Criollo, Marmajuelo) - Isole Canarie
Note ossidative, salmastre e di nocciola insieme ad un'aromaticità non debordante accompagnano il sorso di questo vino che non conoscevo e che mi ha sorpreso in senso positivo...saranno la nocciola, il colore velato, le sensazioni d'antan che trasmette o il gusto non standardizzato ma ci ritrovo più di un'assonanza con il Trebbiano del Maestro
Tutti avevano la faccia del Cristo nella livida aureola dell'elmetto. Tutti portavano l'insegna del supplizio nella croce della baionetta e nelle tasche il pane dell'ultima cena e nella gola il pianto dell'ultimo addio.
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2015

Messaggioda stemolino » 15 set 2015 17:08

miccel ha scritto:Di Filippo - Rosso di Montefalco 2012
14 gradi - 60 sangiovese 30 barbera 10 sagrantino. Solo acciaio.

Ti quoto solo per chiedere lumi a chi ne sa più di me sulla zona: ma com'è possibile che il disciplinare di un vino che si chiama Rosso di Montefalco quasi sempre contenga una percentuale minima di Sagrantino di Montefalco, che è (dovrebbe essere) l'uva caratterizzante??
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2015

Messaggioda darmagi90 » 15 set 2015 17:24

stemolino ha scritto:
miccel ha scritto:Di Filippo - Rosso di Montefalco 2012
14 gradi - 60 sangiovese 30 barbera 10 sagrantino. Solo acciaio.

Ti quoto solo per chiedere lumi a chi ne sa più di me sulla zona: ma com'è possibile che il disciplinare di un vino che si chiama Rosso di Montefalco quasi sempre contenga una percentuale minima di Sagrantino di Montefalco, che è (dovrebbe essere) l'uva caratterizzante??


E' il disciplinare della DOC Rosso di Montefalco che prevede il Sangiovese minimo 60% e max 70%, Sagrantino minimo 10% max 15%.
Poi si va da un minimo del 15% ad un massimo del 30% di altri vitigni.

La DOCG Sagrantino di Montefalco, invece, prevede l'impiego esclusivo di uva Sagrantino.

Sulle motivazioni non so.
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2015

Messaggioda miccel » 15 set 2015 18:15

Passando qualche giorno in zona un paio di settimane fa anche io sono rimasto sorpreso nel notare come l'uva comunemente utilizzata per i vini sfusi e della casa sia il Sangiovese. Davo per scontato che fosse il sagrantino, ma evidentemente non è così. Ergo, è giusto che sia il Sangiovese a caratterizzare la denominazione...
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2015

Messaggioda stemolino » 15 set 2015 18:18

darmagi90 ha scritto:
stemolino ha scritto:
miccel ha scritto:Di Filippo - Rosso di Montefalco 2012
14 gradi - 60 sangiovese 30 barbera 10 sagrantino. Solo acciaio.

Ti quoto solo per chiedere lumi a chi ne sa più di me sulla zona: ma com'è possibile che il disciplinare di un vino che si chiama Rosso di Montefalco quasi sempre contenga una percentuale minima di Sagrantino di Montefalco, che è (dovrebbe essere) l'uva caratterizzante??


E' il disciplinare della DOC Rosso di Montefalco che prevede il Sangiovese minimo 60% e max 70%, Sagrantino minimo 10% max 15%.
Poi si va da un minimo del 15% ad un massimo del 30% di altri vitigni.

La DOCG Sagrantino di Montefalco, invece, prevede l'impiego esclusivo di uva Sagrantino.

Sulle motivazioni non so.


Avevo letto le percentuali del disciplinare, la mia questione era sul perchè è scritto così, con una minima percentuale di Sagrantino di Montefalco in una denominazione che si chiama Rosso di Montefalco
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2015

Messaggioda stemolino » 15 set 2015 18:52

miccel ha scritto:Passando qualche giorno in zona un paio di settimane fa anche io sono rimasto sorpreso nel notare come l'uva comunemente utilizzata per i vini sfusi e della casa sia il Sangiovese. Davo per scontato che fosse il sagrantino, ma evidentemente non è così. Ergo, è giusto che sia il Sangiovese a caratterizzare la denominazione...


Mi hai bruciato sul tempo..grazie della risposta :mrgreen:
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2015

Messaggioda Kalosartipos » 15 set 2015 19:31

stemolino ha scritto:una minima percentuale di Sagrantino di Montefalco in una denominazione che si chiama Rosso di Montefalco

Montefalco è il comune, il vino si chiama Rosso di Montefalco, non Rosso di Sagrantino... quindi non mi pare automatico dare per scontato che sia a base di Sagrantino.
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2015

Messaggioda flavmeister » 16 set 2015 11:18

stemolino ha scritto:Avevo letto le percentuali del disciplinare, la mia questione era sul perchè è scritto così, con una minima percentuale di Sagrantino di Montefalco in una denominazione che si chiama Rosso di Montefalco


Perché a Montefalco coltivano anche Sangiovese e altri vitigni. Che ci dovrebbero fare? (poi io, personalmente, spesso preferisco il rosso al Sagrantino)
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2015

Messaggioda stemolino » 16 set 2015 11:33

Kalosartipos ha scritto:
stemolino ha scritto:una minima percentuale di Sagrantino di Montefalco in una denominazione che si chiama Rosso di Montefalco

Montefalco è il comune, il vino si chiama Rosso di Montefalco, non Rosso di Sagrantino... quindi non mi pare automatico dare per scontato che sia a base di Sagrantino.

D'accordo Kalos..ammetterai però che se ad esempio nel Rosso di Montalcino o nel Rosso di Montepulciano ci fosse AL MASSIMO il 15% di sangiovese sarebbe ben strano..no?
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2015

Messaggioda kubik » 16 set 2015 11:33

Anche io l'ho vista sempre molto strana e fuorviante come denominazione che quindi non è "di ricaduta" prevenendo il sagrantino come attore principale e come verrebbe da pensare guardando alle altre zone DOCG importanti, é proprio un altra struttura ampelografica . A parer mio un grosso autogol, non può restituire un' identità chiara a questa denominazione.
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2015

Messaggioda gaprile » 16 set 2015 11:45

darmagi90 ha scritto:
stemolino ha scritto:
miccel ha scritto:Di Filippo - Rosso di Montefalco 2012
14 gradi - 60 sangiovese 30 barbera 10 sagrantino. Solo acciaio.

Ti quoto solo per chiedere lumi a chi ne sa più di me sulla zona: ma com'è possibile che il disciplinare di un vino che si chiama Rosso di Montefalco quasi sempre contenga una percentuale minima di Sagrantino di Montefalco, che è (dovrebbe essere) l'uva caratterizzante??


E' il disciplinare della DOC Rosso di Montefalco che prevede il Sangiovese minimo 60% e max 70%, Sagrantino minimo 10% max 15%.
Poi si va da un minimo del 15% ad un massimo del 30% di altri vitigni.

La DOCG Sagrantino di Montefalco, invece, prevede l'impiego esclusivo di uva Sagrantino.

Sulle motivazioni non so.


Giusto per dovere di cronaca, il disciplinare del Montefalco Rosso DOC (e non Rosso di Montefalco, quello è di Montalcino :lol:) è stato modificato con delibera del giugno scorso.

"Si passa da tre uvaggi (Sangiovese dal 60 al 70%, Sagrantino dal 10 al 15% e altre uve autorizzate 15-30%) a due uvaggi prevedendo la possibilità di non utilizzare un terzo vitigno in favore del solo utilizzo in prevalenza di Sangiovese (dal 60 all’ 80%) e in misura minore di Sagrantino (dal 10 al 25%) per rafforzarne struttura e intensità".
Ultima modifica di gaprile il 16 set 2015 12:19, modificato 1 volta in totale.
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2015

Messaggioda darmagi90 » 16 set 2015 12:15

stemolino ha scritto:
Kalosartipos ha scritto:
stemolino ha scritto:una minima percentuale di Sagrantino di Montefalco in una denominazione che si chiama Rosso di Montefalco

Montefalco è il comune, il vino si chiama Rosso di Montefalco, non Rosso di Sagrantino... quindi non mi pare automatico dare per scontato che sia a base di Sagrantino.

D'accordo Kalos..ammetterai però che se ad esempio nel Rosso di Montalcino o nel Rosso di Montepulciano ci fosse AL MASSIMO il 15% di sangiovese sarebbe ben strano..no?


Non frequento la zona di Montefalco, quindi potrei non essere sufficientemente informato.
La differenza fra Montalcino e Montefalco è proprio nel fatto che nella prima, Montalcino, è il Sangiovese a caratterizzare la viticoltura della zona.
A Montefalco, invece, sono presenti diversi vitigni, due dei quali sono caratteriozzanti di due produzioni, il Sagrantino vinificato in purezza ed il Sangiovese, al quale viene aggiounta una parte minore di Sagrantino ed eventuali altre uve.

Anche secondo me le due denominazioni possono essere fortemente fuorvianti.
Soprattutto per il fatto che una è una DOCG e l'altra una DOC, potrebbe facilmente indursi il pensiero che la seconda sia una denominazione cosiddetta di ricaduta, attribuita a produzioni "minori" ma dallo stesso, o simile, profilo ampelografico.
Del resto, succede proprio a Montalcino ed in altre zone, pensiamo a Barolo e Barbaresco DOCG ed al Langhe Nebbiolo DOC.

A mio parere, sarebbe stato più opportuno che fossero entrambe DOC o DOCG, in modo da evitare il pensiero che si tratti, per il Montefalco Rosso DOC, di una denominazione di ricaduta.
Del resto, che in Italia non si brilli quanto a comunicazione e valorizzazione di marchi e denominazioni, non lo devo certo sottolineare io.
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2015

Messaggioda vinogodi » 16 set 2015 14:03

...stasera divertente champagnata all'Angiol D'Or di Parma... a domani ...
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2015

Messaggioda vinogodi » 17 set 2015 10:18

vinogodi ha scritto:...stasera divertente champagnata all'Angiol D'Or di Parma... a domani ...
...beh , insomma: inizio di settimana promettente, sto partendo per una trasferta quindi , come al solito in questo periodo , sintetizzo :

Lunedì con 3 amici mangioni (che leggono anche il forum GR) :
- Riesling Benwhuir 1996 Marcel Deiss : :D :D :D :D
- Champagne Brut Cuvé "...." Rosé Herbert Beaufort : :D :D :D :)
- Gevrey Chambertin 2005 "Cuvée De L'abeille" Ponsot : :D :D :D :D
- GW Traminer Icewine Rheinessen fgstrrstttfrabsdrts 2002 :D :D :D :D

IERI SERA ALL'ANGIOL D'OR con presente Endrya fotografo che non posta le foto perché perde tempo sui socials :
Aperitvo : Frozza Valmesdì :D :D :D (sempre magnifico)
POI:
- Champagne Extra Brut Carte D'Or Claude Cazals :D :D :D
- Franciacorta Millesimato 2009 "Magnificentia" Uberti :D :D :)
- Champagne Longitude Blanc de Blanc Larmandier Bernier :D :D :D :)
- Champagne Grand Cru Brut Noelle Ledru :D :D :D :)
- Trento Riserva del Fondatore 2004 "Giulio" Ferrari :D :D :D :)
- Champagne Carte D'Or Brut Tradition Herbert Beaufort :D :D :D :)
- Champagne Brut Grand Cru Marcelin Beaufort :D :D :D :D
- Champagne Prestige Brut Corbon :D :D :D
- Champagne Brut Grand Cru Tradition Egly Ouriet :D :D :D :D
FUORIPROGRAMMA : Barolo Cannubi 2008 Comm.Burlotto :D :D :D :D
FINALE: Asti Spumante Cascina Fonda :D :D :D
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2015

Messaggioda yotamoteuchi » 17 set 2015 11:00

vinogodi ha scritto:- Trento Riserva del Fondatore 2004 "Giulio" Ferrari :D :D :D :)


Un po' poco, no?
Domando, eh...
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2015

Messaggioda vinogodi » 17 set 2015 11:13

yotamoteuchi ha scritto:
vinogodi ha scritto:- Trento Riserva del Fondatore 2004 "Giulio" Ferrari :D :D :D :)


Un po' poco, no?
Domando, eh...
...gran bella materia, gioventù sfrontata da equilibrare . Andrà fra pochi mesi a quattro faccine senza problemi: ciao e a domani , parto.
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2015

Messaggioda paperofranco » 17 set 2015 12:59

Brunello ris. case basse 2003 Soldera.
Fin da subito non pienamente convincente, ben lontano dal ricordo che ne avevo quando lo bevvi uscito da poco. Il solito spunto volatile tende ad isolarsi, in un quadro aromatico un po’ povero, dove domina un tratto animale/selvatico. La bocca mantiene per un po’ la solita piacevole diffusa dolcezza tannica, ma perde via via di tensione, non essendo sostenuta da una adeguata spina acida, e finisce ben presto per stancarsi e sederi su note di frutto un po’ troppo maturo. Accompagna dignitosamente le rosticciane alla griglia, ma è un compitino che potrei chiedere ad un qualsiasi chianti, da questo vino pretendo molto molto di più. Deludente, bere alla svelta.

Hermitage “Le Gréal” 2007 Marc Sorrell.
Intensità aromatica e vigore gustativo, si potrebbe sintetizzare così. Profumo “scuro”, ma non cupo, ancora un po’ compresso perché il vino è sicuramente molto giovane e siamo solo all’inizio di quella che penso sarà una felice parabola evolutiva, con l’apice nei prossimi anni, direi dai cinque ai dieci. Un bell’intreccio di patè d’olive, more di rovo schiacciate, tostatura. In bocca è saporitissimo e d’impatto, in particolare trasmette una bella sensazione di energia per tutto l’arco gustativo, lasciando la bocca su una succosa scia fruttata ed una chiusura piacevolmente amaricante, impossibile berlo senza restarne colpiti. Gran bella boccia, in cui scopro una vocazione gastronomica per me inaspettata: magistrale l’abbinamento con una pappardella al ragù grosso di selvaggina mista(cinghiale e daino).

Chambolle-Musigny “Les Cras” 2009 Ghislaine Barthod.
Qui invece una sola parola: eleganza. Lo Chambolle forse più minerale di tutta la gamma dei premier cru della casa, forse anche il più longevo, l’annata “solare” gli fa guadagnare equilibrio ed espressività già in questa fase giovanile. Profumo suadente e primaverile di lampone e violetta, scorre sul palato con la consueta leggerezza tannica e gioca le migliori carte su una persistenza da pn di gran classe. La Borgogna che amo.
zarlingo
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2015

Messaggioda zarlingo » 17 set 2015 13:06

vermentino Surrau 2014 Sciala - mi pare una buona espressione del vermentino gallurese, acidità controllata, buona sapidità, quel sentore (che gli esperti indentificherebbero molto meglio di me) un po' "roccioso" e, dopo un po' vien fuori una piacevole frutta tropicale non invasiva. Fila bene in bocca.
Spectator
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2015

Messaggioda Spectator » 17 set 2015 13:29

..Barolo B.Mascarello 1998.Rosso..aranciato un po' torbido,naso di..wiskey,rum,calvados,frutta sotto spirito;in lontananza qualche nota sbiadita di fiori secchi e frutta rossa.Sorso ancora fresco,sapeva di china e grafite,tannini scomparsi,solo un leggero residuo polveroso;malgrado..tutto il liquido denotava ancora finezza e carattere;infatti,mi ha convinto a nn lavandinarlo!Praticamente..bottiglia fallata :mrgreen: ma,credetemi,l'ho bevuta ugualmente .
gp
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2015

Messaggioda gp » 17 set 2015 14:13

darmagi90 ha scritto:
stemolino ha scritto:
Kalosartipos ha scritto:
stemolino ha scritto:una minima percentuale di Sagrantino di Montefalco in una denominazione che si chiama Rosso di Montefalco

Montefalco è il comune, il vino si chiama Rosso di Montefalco, non Rosso di Sagrantino... quindi non mi pare automatico dare per scontato che sia a base di Sagrantino.

D'accordo Kalos..ammetterai però che se ad esempio nel Rosso di Montalcino o nel Rosso di Montepulciano ci fosse AL MASSIMO il 15% di sangiovese sarebbe ben strano..no?


Non frequento la zona di Montefalco, quindi potrei non essere sufficientemente informato.
La differenza fra Montalcino e Montefalco è proprio nel fatto che nella prima, Montalcino, è il Sangiovese a caratterizzare la viticoltura della zona.
A Montefalco, invece, sono presenti diversi vitigni, due dei quali sono caratteriozzanti di due produzioni, il Sagrantino vinificato in purezza ed il Sangiovese, al quale viene aggiounta una parte minore di Sagrantino ed eventuali altre uve.

Anche secondo me le due denominazioni possono essere fortemente fuorvianti.
Soprattutto per il fatto che una è una DOCG e l'altra una DOC, potrebbe facilmente indursi il pensiero che la seconda sia una denominazione cosiddetta di ricaduta, attribuita a produzioni "minori" ma dallo stesso, o simile, profilo ampelografico.
Del resto, succede proprio a Montalcino ed in altre zone, pensiamo a Barolo e Barbaresco DOCG ed al Langhe Nebbiolo DOC.

A mio parere, sarebbe stato più opportuno che fossero entrambe DOC o DOCG, in modo da evitare il pensiero che si tratti, per il Montefalco Rosso DOC, di una denominazione di ricaduta.
Del resto, che in Italia non si brilli quanto a comunicazione e valorizzazione di marchi e denominazioni, non lo devo certo sottolineare io.

Aggiornamento: è in itinere la modifica del disciplinare del Rosso di Montefalco (ne ha dato notizia intravino lo scorso 1° luglio). Si passa dall'obbligo di tre (o più) vitigni (Sangiovese dal 60 al 70%, Sagrantino dal 10 al 15% e altre uve autorizzate 15-30%) alla possibilità di utilizzarne due soli, Sangiovese (dal 60 all’ 80%) e Sagrantino (dal 10 al 25%), ovvero di continuare a usarne tre (o più) come prima. Quindi il vitgno prevalente resta il Sangiovese, ma la quota massima di Sagrantino sale -- meglio tardi che mai, visto che la corsa all'impianto del Sagrantino ha creato ampie eccedenze, come era prevedibile...

D'altra parte, fare un "Rosso di" con il 100% Sagrantino, dato il corredo tannico di questo vitigno, significherebbe produrre vini poco approcciabili da giovani, che è proprio il senso della denominazioni cadette "Rosso di..." che si affiancano a un fratello maggiore Docg destinato a più lungo invecchiamento.

Non vedo il problema della "denominazione di ricaduta" che dice darmagi. E' evidente che, qualunque sia la composizione ampelografica, si tratta di due vini completamente diversi per destinazione d'uso, prezzo eccetera. L'ipotesi "entrambi Docg" ha poco senso logico proprio perché i "Rosso di..." sono vini cadetti, l'ipotesi "entrambi Doc" ha poco senso storico perché le Docg sono nate da Doc preesistenti proprio per valorizzare i vertici delle piramidi territoriali.
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2015

Messaggioda barone79 » 17 set 2015 14:19

paperofranco ha scritto:Brunello ris. case basse 2003 Soldera.
Fin da subito non pienamente convincente, ben lontano dal ricordo che ne avevo quando lo bevvi uscito da poco. Il solito spunto volatile tende ad isolarsi, in un quadro aromatico un po’ povero, dove domina un tratto animale/selvatico. La bocca mantiene per un po’ la solita piacevole diffusa dolcezza tannica, ma perde via via di tensione, non essendo sostenuta da una adeguata spina acida, e finisce ben presto per stancarsi e sederi su note di frutto un po’ troppo maturo. Accompagna dignitosamente le rosticciane alla griglia, ma è un compitino che potrei chiedere ad un qualsiasi chianti, da questo vino pretendo molto molto di più. Deludente, bere alla svelta.


bevuto ad inizio anno e l'ho trovato un gran bel vino,lontano dalle versioni top ma comunque di livello superiore.
volatile si ma come sempre,forse perchè a me non disturba particolarmente ma nessun tratto animale selvatico,frutto piu maturo del solito ma ben sorretto dall'acidità e discreto finale.
ogni bottiglia ovviamente fà storia a sè ma propendo più per una bottiglia sfortunata la tua piuttosto che un vino stanco ed arrivato in generale.
o almeno lo spero visto che ne ho altre :mrgreen:
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Re: LE BEVUTE DI SETTEMBRE 2015

Messaggioda vinotec » 17 set 2015 14:35

barone79 ha scritto:
paperofranco ha scritto:Brunello ris. case basse 2003 Soldera.
Fin da subito non pienamente convincente, ben lontano dal ricordo che ne avevo quando lo bevvi uscito da poco. Il solito spunto volatile tende ad isolarsi, in un quadro aromatico un po’ povero, dove domina un tratto animale/selvatico. La bocca mantiene per un po’ la solita piacevole diffusa dolcezza tannica, ma perde via via di tensione, non essendo sostenuta da una adeguata spina acida, e finisce ben presto per stancarsi e sederi su note di frutto un po’ troppo maturo. Accompagna dignitosamente le rosticciane alla griglia, ma è un compitino che potrei chiedere ad un qualsiasi chianti, da questo vino pretendo molto molto di più. Deludente, bere alla svelta.


bevuto ad inizio anno e l'ho trovato un gran bel vino,lontano dalle versioni top ma comunque di livello superiore.
volatile si ma come sempre,forse perchè a me non disturba particolarmente ma nessun tratto animale selvatico,frutto piu maturo del solito ma ben sorretto dall'acidità e discreto finale.
ogni bottiglia ovviamente fà storia a sè ma propendo più per una bottiglia sfortunata la tua piuttosto che un vino stanco ed arrivato in generale.
o almeno lo spero visto che ne ho altre :mrgreen:


...probabilmente, Franco, avete preso in una bottiglia non in forma...lo scorso anno ne abbiamo bevuta una (assieme ad altre cose) in un pranzo con forumisti, ed era in piena forma...ricordo che Marco(vinogodi) ne rimase stupefatto...se si ricorda(visto gli innumerevoli incontri enologici ai quali partecipa)potrà confermare...
UBI MAIOR, MINOR CESSAT !

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