OGGI PRANZETTO DA IVO...IN CANTINA...

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vinogodi
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Re: OGGI PRANZETTO DA IVO...IN CANTINA...

Messaggioda vinogodi » 24 mag 2015 10:36

... - MOnfortino: se qualcuno dovesse chiedermi qual'è il miglior vino della giornata nell'insieme, è lui. OK è forse la versione "più pronta" del primo decennio del secolo, sta di fatto che è veramente "bello e di gentile aspetto" . Non aggredisce fin dal colore, rosso si ma crepuscolare. IL naso , seppur non intensissimo (nelle narici si aveva ancora quella sberla ai turbinati del Grands Echezaux) è espressivissimo di frutta rosa, compresa una leggera, tipica anguria che tanto fa imbestialire , l'esprimerlo, l'amico Roberto Conterno. Comunque si intravvedono le fragoline , un leggerissimo pellame, persino un accenno di liquirizia in stick . Bocca come al solito gourmant come poca, meno "cartavetrante" i Monfortino di simile gioventù ma annata grande: è scaltro nello stimolare le papille e strizzargli l'occhio, un pò facendole soffrire un pò accarezzandole, come si conviene al monumento nazionale ormai dichiarato . Rimane lo sconcerto di come tanta materia sia anche così empatica verso il palato e nello stesso tempo vigorosa. Ripeto, non sara il 2004 o il 2006 ma è sempre un vino che fa trasecolare... :D :D :D :D :)
- Linch Bages : Dal colore rosso innaturale. Se qualcuno volesse chiedermi qual'è la miglior bocca della giornata , questo è lui. Parte male, lo ammetto. Non che sia uno a cui diano fastidio le note piraziniche, ma appena versato mi sembrava di avere nel piatto ... ahem... nel bicchiere il peperone ripieno che fa mia madre da decenni . Come sempre , e più di tutte le altre tipologie, Bordeaux con l'ossigenazione mette la freccia e ha una variabilità nel bicchiere, in termini di evoluzione positiva, unica e irripetibile, quasi da trasfigurazione. Le note piraziniche si trasformano in cuoio e pellame nobile, rabarbaro e garrigue. La bocca è velluto carezzevole ma energico, senza sbavature, iperstimolante. SE la gioca tutta nella tenzone con il brasato e gli splendiditordi cotti magistralmente ( ne ho mangiato mezzo vassoio da solo lasciando una devastazione di ossicini spolpati in ogni dove, sembrava fosse passato un pirana... ma come erano buoni!!!!!!!) . Tra l'altro, una lunghezza formidabile : :D :D :D :D :)
- Calvari : Se qualcuno mi chiedesse il vino che preferisco, direi Lui. Più che un vino, sembrava la mia donazione trimestrale di sangue all'AVIS . Simile nel colore, simile nella densirtà, simile nelle caratteristiche sensoriali. Se qualche vampiro verrà alle nostre bicchierate, in transito dai balcani o/o Transilvania, avrà l'amletico dubbio se vuole bersi il Calvari se sedersi con noi come ospite gradito oppure infilare direttamente i canini adunchi nella mia giugulare, perchè sarà pure più terziarizzato se proveniente dal mio apparato circolatorio, ma senz'altro meno costoso del liquido di Pontoni. Proprio per affinità elettiva e strutturale (nonchè fisiologica) quando bevo Calvari mi emoziono e faccio fatica a scriverne. Sta di fatto che l'enorme estensione sensoriale della sua bocca ciclopica, me lo fa ritenere vino emozionale senza confronti. Poi il mio spirito oggettivo , magari, lo riporta ad una valenza più rispondente le mie vibrazioni personali, sta di fatto che l'"unicum" che lo contraddistingue me lo fanno apparire un piccolo capolavoro : ok, in questa fase è davvero un ricettacolo di materia ben lungi dall'equilibrio, ma sarà solo una questione di tempo. Godo della sua struttura, delle sue sensazioni fini in mezzo a tanta abbondanza, la difficoltà generale di raccoglierne l'essenza, pèerchè le sfumature vengono debordate dalle forme sovrabbondanti. La persistenza è fantastica e la potenza ancora con pochi freni , ma s'ha da fare... :D :D :D :D :)
Ultima modifica di vinogodi il 24 mag 2015 10:59, modificato 1 volta in totale.
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: OGGI PRANZETTO DA IVO...IN CANTINA...

Messaggioda vinogodi » 24 mag 2015 10:49

... i vini dolci: anche in questo caso una piccola premessa. Su questi livelli c'è da educare il palato perchè se no ci si lascia irretire sia dall'emozione sia da valori fuori scala dati da rinforzo per i Porto e dolcezza per ... il genere.
POrto Sandeman 1945 : all'inizio leggerissima perplessità per una nota ossidativa border line . Si è pulito nel tempo, ma non completamente. E' vino austero, da meditazione, di una complessità senza senso. Qualche nota "muffata" lo rendevano intrigante, si poteva leggere una speziatura e affumicatura sopraffine, mai urlate. Ecco, è l'eleganza a farlòa da padrona. Il dolce è equilibrato da note fresche e compiute, senza asperità. Alcool sotto controllo. Il contesto l'ha un pò penalizzato per una concentrazione dovuta, quasi obbligata. La caciara ormai sfociata in alcune sofferenze a starsene seduti erano i primi segnali che il livello di concentrazione avrebbe o penalizzato o fin troppo favorito questo leviatano, studiato ad arte per fare da protagonista in una serata davanti al caminetto con un Cohiba fra le labbra, in meditate ore di riflessione... da brividi... :D :D :D :D :) (non il massimo dei massimi perchè quella leggerissima nota ossidativa/affumicata persistente ....
Vin Santo antico : emozione pura, di integrità senza senso, ancora perfettamente giocato su un dualismo dolce/non dolce da sballo. E' sereno nel proporsi, con quel colore giallo dorato carico importante, materico. Il naso veramente pirotecnico di frutta della passione, pesca matura, confetture di frutta gialla varia, miele d'acacia. Nel tempo la bocca sembra avvolgerti il palato senza lasciare scampo. Un vino senza tempo sorprendente ... :D :D :D :D :D
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Re: OGGI PRANZETTO DA IVO...IN CANTINA...

Messaggioda vinogodi » 24 mag 2015 10:51

...dimenticavo il Brunello 1985 di Molinari: Brunello fino al midollo, tanto da averlo immediatamente catalogato alla cieca, seppur definendolo "Brunello Gambelliano" , ma l'età mi ha un pò spiazzato. E' granato carico, con note mattonate. Profumi da manuale , terra, foglie secche, goudron. Bocca sapida, minerale, fresca ma anche setosa. Vino che mi ha dato un certo brivido, anche se l'avrei bevuto qualche anno prima... :D :D :D :D
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Re: OGGI PRANZETTO DA IVO...IN CANTINA...

Messaggioda AedesLaterani2012 » 24 mag 2015 11:32

vinogodi ha scritto:Vin Santo antico : emozione pura, di integrità senza senso, ancora perfettamente giocato su un dualismo dolce/non dolce da sballo. E' sereno nel proporsi, con quel colore giallo dorato carico importante, materico. Il naso veramente pirotecnico di frutta della passione, pesca matura, confetture di frutta gialla varia, miele d'acacia. Nel tempo la bocca sembra avvolgerti il palato senza lasciare scampo. Un vino senza tempo sorprendente ... :D :D :D :D :D


... sembra di esser là, nell'opulento simposio di Ivo... emozioni antiche, appena sopite e giammai dimentiche, che riaffiorano dalle pieghe del tempo... e si affidano alla felice penna che ubbidisce all'intelletto, copiosamente inebriato dall'arcano effluvio degli aromi del vino levigati dal tempo.
Grazie Marco, grazie Ivo, di farci partecipi delle vostre emozioni... :D Non c'è niente di più intimo e privato di un banchetto fra amici... Quanta nostalgia del tempo mancato con voi! :cry:
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Re: OGGI PRANZETTO DA IVO...IN CANTINA...

Messaggioda vinumbonum » 24 mag 2015 14:50

Di Ivo:
cosa dire! Dopo vent'anni di buon cibo e grandi bevute , riesci ancora a stupirmi e a farmi scoprire chicche nascoste nelle cantine dei ns. Avi.

Dei vini:
vin santo 1917, porto 1945 ed il Brunello 1985 erano dei fuori categoria!
Gli altri:
- Chateau Linch Bages e Monfortino primi exequo, poi i due borgogna!

Il Calvari da bere con una splendida donna davanti al al camino mentre cadono fiocchi di neve.

Del cibo:
tordi e merli poi il formaggio erborinato ...

Dei commensali:
compagni spensierati dei percorsi inebrianti di Ivo.

Degli assenti:
... alla px
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Re: OGGI PRANZETTO DA IVO...IN CANTINA...

Messaggioda AedesLaterani2012 » 24 mag 2015 14:56

vinumbonum ha scritto:Di Ivo:
cosa dire! Dopo vent'anni di buon cibo e grandi bevute , riesci ancora a stupirmi e a farmi scoprire chicche nascoste nelle cantine dei ns. Avi.

Dei vini:
vin santo 1917, porto 1945 ed il Brunello 1985 erano dei fuori categoria!
Gli altri:
- Chateau Linch Bages e Monfortino primi exequo, poi i due borgogna!

Il Calvari da bere con una splendida donna davanti al al camino mentre cadono fiocchi di neve.

Del cibo:
tordi e merli poi il formaggio erborinato ...

Dei commensali:
compagni spensierati dei percorsi inebrianti di Ivo.

Degli assenti:
... alla px


Ci sarò, Claudio, per il LXI del Ns. mentore e per il piacere di rincontrare Te e l'allegra brigata... sai bene quanto sia legato ai vostri luoghi, se non altro per il cognome che porto! :wink:
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Re: OGGI PRANZETTO DA IVO...IN CANTINA...

Messaggioda davidef » 24 mag 2015 18:41

qualche mia considerazione generale sui vini, lascio stare giudizi troppo tecnici perchè la giornata non li richiedeva e mi limito a qualche considerazione da prendere con le molle ovvio:

Roumier... carnoso, rotondo, bel fruttone maturo e scuro...forse saturo e sicuramente adatto a chi ama la ciccia, a me non ha fatto impazzire in virtù proprio di questi aspetti dove la carnosità anzichè dare qualcosa in aggiunta toglieva fascino al vino, la sensazione è che questo 2009 sia stato un pochino "spremuto" un filo oltre quello che l'annata favolosa consigliasse e che ci sia appena scappato in là...poi magari tra 5 anni quel filino di alcol si sistema meglio ma quella maturità...mha...

bottiglia comunque sicuramente buona presa a se stante, ma a fianco ne aveva che per contraltare esaltava il contrario di quanto sopra

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Gros Frére, ecco...questa è arrivata dopo Roumier, annata più fresca e meno di struttura...doveva essere un 1:0 secco per Roumier ed invece la faccenda si è complicata perchè questo Grands Echezeaux era veramente delizioso, equilibrato, elegante, fine...

insomma facciamola semplice, ha (a mio avviso) spazzato via Roumier in virtù di un naso nitido col frutto scalato di un grado di maturazione, più croccante, più fresco, una lieve vena vegetale muschiata/sottobosco, bell'incenso e spezie fini...tutto ciò che una annata fresca può dare in una definizione questo vino lo dava, anzi dava oltre le aspettative

ficcante, sicuramente ficcante... piaciuto molto

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Biondi Santi, non so...

le ultime annate di Biondi Santi (annata e non riserva), mi stanno lasciando un filo perplesso

va bene la vendemmia anticipata per preservare una acidità importante che dovrebbe proiettare il vino nei decenni futuri, ma alcune riuscite mi danno la sensazione di uno squilibrio eccessivo verso le quote dure, una vendemmia verde, uno squilibrio che mi strozza il vino facendo si che lo si noti sostanzialmente per questa acidità fortissima ma con tutto il resto indietro

poi mi dico (e mi dicono) ma i vini degli anni '70 ed '80 non sarebbero oggi arrivati così buoni senza questa acidità, all'epoca erano così, magari è vero anzi verissimo...ma ho la sensazione che questi non ci arriveranno, nati durissimi per vivere duri

magari son tutte pippe mie, magari oggi non ci ho capito nulla, ma avendo sentito nelle ultime settimane la Riserva 2001 e la Riserva 2004 dove, in entrambe la ciccia c'è e bilancia il tutto, quà lo squilibrio è troppo palpabile

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Conterno, che barba, che noia, che barba, che noia !!! :mrgreen:

ma basta Monfortino, bastaaaa :mrgreen:

eppure, sarà sempre lui, sarà noioso, sarà fatto con i lieviti, sarà un vino burocrate...ma è sempre Lui nella sua partenza lenta ed indolente, nello svegliarsi piano stiracchiandosi...un bel caffè e via partenza pompando sempre di più nella sua cangianza olfattiva e stendendosi sempre di più dilatando la giornata alla ricerca di ore buone ancora, mi assomiglia questo vino insomma Emoticon smile

è sempre lì, annata grande od annata media è sempre lì, buonissimo, sicuramente sul podio di giornata, questo 2005 sostanzialmente potrebbe essere sulla falsariga del 2000 come struttura con un naso però più nitido, da bersi senza problemi da oggi al prossimo ventennio e poi ne riparleremo

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Lynch, devo dare una buona notizia, finalmente Lynch Bages 1986 è pronto da bere ed è perfetto !!! stappate senza ritegno ma pure senza timore che scappi via perchè 2/3 lustri ancora li ha tutti, sembra un 2001 italiano per capirci

bellissimo nel suo naso che parte lievemente pirazinico (LIEVEMENTE) con una componente vegetale finissima ma non soverchiante una terziarizzazione nobile tutta cuoio, prugna, sigaro spento, speziatura scura sussurrata...tutto legato, fuso, equlibrato

non ha lo stacco imperioso dei Premiére ma non merita la classificazione di Cinquiémme, diciamo che un Troisiéme sarebbe per me perfetto come livello , vino comunque di eleganza e di equilibrio gioia e dolore di Bordeaux, chi ama la perfezione gode, chi cerca la piccola crepa lo detesta...giusto per inquadrarlo

io lo amo, sia chiaro

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Miani, Stavo scordando un Calvari 2006 veramente molto materico, forse (prendetemi con le pinze) un Calvari meno fresco del solito, più maturo dell'abituale e meno dinamico

Sempre di vino impressionante parliamo ma è il terzo 2006 che bevo e questa bottiglia era sotto rispetto alle altre, purtroppo si conferma anche in questo caso che Calvari va bevuto sa solo, se è messo a fianco ad un vino importante che fa della eleganza e mobilità nel bicchiere la sua cifra potrebbe andare un pochino in sofferenza

Intendiamoci, averne

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Porto , 1945...

io penso che sia una esperienza imprenscindibile per un APPASSIONATO di vino confrontarsi con i grandi vini dolci nel loro momento di beva ottimale, andrebbe fatto con tutti i vini almeno una volta ma con i dolci in particolare per me è necessario perchè solo con una terziarizzazione lenta di 30/40/50 ed oltre anni si riesce a percepire sfumature di un mondo completamente diverso dalla nostra epoca che ri riallinea comunque all'attuale tramite sentori, apori e dinamiche che non hanno tempo

so che può sembrare un discorso macchinoso ma immaginate quello che bevete oggi, pensate a qualcosa che è stato fatto esempio 70 anni prima (come in questo caso) quindi in un'epoca dove i gusti erano differenti e le possibilità e modalità di fare vino idem, poi pensate a tutto quello che vorreste trovare in una bottiglia oggi...e scoprite che 70 anni fa lo sapevano già e ve la hanno confezionata apposta...

non mi sembra una cosa da poco Emoticon smile

questo Porto, vino che in assoluto è poco considerato ma che per esperienza da cose incredibili nei Vintage più buoni, è il manifesto perfetto di quanto sopra, integro, tutti i profumi dal dattero alla nocciola, dalla visciola sotto spirito ancora viva al rancio tipico dei grandi Porto, il rabarbaro come componente vegetale e la cioccolata bianca...tutti fissati in una dinamica dove il processo di fortificazione non crea dissonanze o pesantezze ma da un profilo di assurda bevibilità

esperienza sempre grande un Porto maturo...sempre...

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Vin Santo, cosa volete che vi scriva che la foto non possa dire ?

guardatela bene, Vin Santo 1917, fatto a Brisighella durante la Grande Guerra quando la gente si sparava addosso e pativa la fame e gli stenti, coccolato dagli abitanti di questo borgo per solo 98 anni, NOVANT'OTTO ANNI, stappato oggi dal Brisighellese Ivo Zoffoli ...

ma lo vedete il colore ? la limpidezza...ecco immaginatevi un vino surreale, un vino nitido, fulgido, stratificato, il naso spazia dall'orzo alla crema, dalla cannella alle spezie in genere, metteteci dentro la bella frutta secca morbida e non per poi col tempo virare dopo molto su toni di cera e china

bocca mostruosa per nitidezza dove la dolcezza è perfettamente integrata e bilanciata dall'acidità, non è un vino vecchio a se stante, nella sua crepuscolarità è luminoso, ti scalda dentro e si fa bere perchè è buonissimo e non solo struggente

questo è il concetto di vino onirico che cerco

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grazie ancora Ivo :oops: :oops:
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Re: OGGI PRANZETTO DA IVO...IN CANTINA...

Messaggioda paperofranco » 24 mag 2015 19:46

davidef ha scritto:qualche mia considerazione generale sui vini, lascio stare giudizi troppo tecnici perchè la giornata non li richiedeva e mi limito a qualche considerazione da prendere con le molle ovvio:

Roumier...
Gros Frére,

Biondi Santi, s:


Intanto mi aggrego ai complimenti per la bevuta. Poi butto lì un paio di riflessioni prendendo spunto dalle note di Davide.
Sul fatto che Gros Frères sia stato meglio di Roumier, io direi che Grand Echezeaux vs un 1er cru di Morey St. Denis, sia una lotta troppo impari, no?

Il discorso su Biondi Santi invece non mi è del tutto chiaro, ma forse ho capito male. A me sembra che negli ultimi anni si siano un po' "ammorbiditi" cercando uno stile meno intransigente, semmai le vecchie annate non erano e non sono mai pronte, e questo per il fatto che non facevano la malolattica, non per la vendemmia anticipata(detto da persone dal settore molto dentro la storia e la realtà di Montalcino).
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Re: OGGI PRANZETTO DA IVO...IN CANTINA...

Messaggioda romanee' » 24 mag 2015 19:53

splendida giornata in cantina da ivo....(in realta' ha piovuto tutto il tempo,ma qualcuno avra' parlato con le alte sfere,per far si,che la temperatura diventasse autunnale...infatti i 13 gradi di temperatura,si sposavano a meraviglia,per bere i superbi rossi,preparati dal nostro ormai mitico farmacista...)
i vini,gia' illustrati da egio,vinogodi,e davidef,erano tutti perfettti.....e spettacolari...ho preso parte parecchie volte,alle mitiche bevute di ivo,ma questa,la reputo senza mano,una delle migliori..infatti secondo me,la diversita' di vini,era elevata,ma tutti con il giusto loro ruolo e caratteristiche ,erano delle eccellenze....
bottiglie che almeno per me,bevute singolarmente,sarebbero state superbe...ma quando alla fine ti trovi davanti a 6 calici,di di questa levatura.....alla fine resti un po' confuso...passi dai profumi inebrianti dei borgogna,all'unicita' del biondi santi..dalla forza compressa di un monfortino,alla setosita' ed eleganza di un lynch bages....dalla mostruosa potenza misurata di un miani,alla complessita',di un porto vintage...poi come fuori gara,un brunello di molinari ,che il naso ormai quasi elettronico di vinogodi,individua subito come brunello..(la bottiglia era senza etichetta,e solo io sapevo cosa fosse...)si arriva infine alla star della giornata..il vin santo 1917...non ho mai avuto una grande passione,per i passiti,muffati,ecc,ecc..ma da quando il mitico speziale,me ne ha fatto provare alcuni,mi sono dovuto convertire,anche a questi nettari....perche' credetemi....questo era un nettare immortale...senza tempo...senza limiti....sia al naso che in bocca....totalmente inimmaginabile....
capitolo a parte,per il cibo..il livello e' sempre stato alto,ma questa volta,crostini,pappardelle e volatili,erano da oscar del gusto....altro che stelle michelin... :lol: :lol:
formaggi di davidef...sublimi.....

la compagnia certo era non al top....ma non si puo' avere tutto dalla vita... :lol: :lol: :lol:
oltre alle tantissime senzazioni piacevoli,di queste lunga giornata(sono state davvero tante), 2 di queste sono state rilevanti....

1) la nuova farmacista... 8) 8)

2) vedere ivo,(era di fronte a me),che sembrava come un bimbo,in un parco giochi,o al circo,...tutto questo accadeva,mentre gustava i formaggi,e beveva il porto e il vin santo...... :mrgreen:

grazie ancora a tutti per la compagnia,e grazie soprattutto a IVO....AUTENTICO SIGNORE,GENEROSO,E GODERECCIO............... :wink:
SPEDISCO SOLITAMENTE DOPO 1 O 2 GIORNI DAL PAGAMENTO...MA A MOLTI HO SPEDITO E SPEDIRO' ANCOR PRIMA.. :D :wink:
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Re: OGGI PRANZETTO DA IVO...IN CANTINA...

Messaggioda Alberto » 24 mag 2015 23:00

Bevuta fantastica, complimenti! :D

Domanda: si sa, o si può ipotizzate, con che uve sia stato prodotto il vinsanto?
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così preziosa come il vino
così gratis come la tristezza...

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Re: OGGI PRANZETTO DA IVO...IN CANTINA...

Messaggioda vinotec » 25 mag 2015 05:44

Alberto ha scritto:Bevuta fantastica, complimenti! :D

Domanda: si sa, o si può ipotizzate, con che uve sia stato prodotto il vinsanto?


...i vinsanto che facevano a Brisighella solo due o tre famiglie molto facoltose e con molte proprietà terriere (Liverzani, Diletti e Lega), provenivano tutti da uve albana locale che veniva coltivata a bracci e vendemmiata tardivamente e lasciata appassire su graticci di canna, nei solai(non in cantina, ovviamente); verso il mese di dicembre, veniva pigiata lasciata fermentare poco, ed il poco nettare che usciva dal tino, veniva messo in botticelle chiamate "caratell" da qualche decina di litri l'una. In primavera, in genere la settimana santa che precedeva la Pasqua, veniva imbottigliato in mezzine oppure in bottiglie che potevano contenere da 0,75Lt. a 1 litro dato che erano di vetro soffiato e non di serie...e, come abbiamo notato più volte, si mantenevano quasi in eterno...almeno quelle che ho bevuto io, dato che ho sposato un'appartenente ad una di queste famiglie dove era consuetudine aprirne una ad ogni occasione importante; la più vecchia che ho bevuto è stata una del 1874 in formato mezzina e che era stratosferica; naturalmente essendo un vino del tutto naturale, ogni annata aveva la sua caratteristica che variava dal dolce al secco ... GRAZIE COMUNQUE A TUTTI PER IL PIACERE CHE MI DATE A PARTECIPARE A QUESTI CONVIVI... :D
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Re: OGGI PRANZETTO DA IVO...IN CANTINA...

Messaggioda vinotec » 25 mag 2015 05:56

...ora qualche foto del menu...sono di Enrico (Hansen) che gentilmente me le ha girate via mail...spero in qualche suo commento e qualche altra foto...

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Re: OGGI PRANZETTO DA IVO...IN CANTINA...

Messaggioda emigrato » 25 mag 2015 09:01

Che invidia ragazzi :shock: complimenti per la bevuta e mangiata!
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Re: OGGI PRANZETTO DA IVO...IN CANTINA...

Messaggioda arnaldo » 25 mag 2015 10:12

Complimenti IVO x la splendida giornata.....mi hai rimandato indietro il mio amico Vicentino un po' rintronato......d'ora in avanti tutti i vini dolci del pianeta saranno nulla....... :D :D
follow my tasting notes and pics on http://instagram.com/ARNALDO2262/
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Re: OGGI PRANZETTO DA IVO...IN CANTINA...

Messaggioda banderas81 » 25 mag 2015 10:12

Ragazzi complimenti per la bevuta.. e da tanti anni che vi leggo e tutte le volte mi fate venire la pelle d'oca con le vostre recensioni. Essendo un neofita scrivo poco ma spero un giorno di poter conoscere alcuni di voi perché mi piacerebbe vivere dal vivo le emozioni che voi scrivete. .. tutti voi da Ivo e compagni siete l'anima di questa sezione del forum..
Saluti
Carmelo
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Re: OGGI PRANZETTO DA IVO...IN CANTINA...

Messaggioda and.car » 25 mag 2015 10:31

vinotec ha scritto:Immagine


:shock: :shock: mette appetito già alle 10,30 del mattino... :lol:
Lo spreco della vita si trova nell’amore che non si è saputo dare, nel potere che non si è saputo utilizzare, nell'egoistica prudenza che ci ha impedito di rischiare e che, evitandoci un dispiacere, ci ha fatto mancare la felicità. [Oscar Wilde]
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Re: OGGI PRANZETTO DA IVO...IN CANTINA...

Messaggioda la_crota1925 » 25 mag 2015 10:57

davidef ha scritto: Biondi Santi, non so...

le ultime annate di Biondi Santi (annata e non riserva), mi stanno lasciando un filo perplesso

va bene la vendemmia anticipata per preservare una acidità importante che dovrebbe proiettare il vino nei decenni futuri, ma alcune riuscite mi danno la sensazione di uno squilibrio eccessivo verso le quote dure, una vendemmia verde, uno squilibrio che mi strozza il vino facendo si che lo si noti sostanzialmente per questa acidità fortissima ma con tutto il resto indietro

poi mi dico (e mi dicono) ma i vini degli anni '70 ed '80 non sarebbero oggi arrivati così buoni senza questa acidità, all'epoca erano così, magari è vero anzi verissimo...ma ho la sensazione che questi non ci arriveranno, nati durissimi per vivere duri

magari son tutte pippe mie, magari oggi non ci ho capito nulla, ma avendo sentito nelle ultime settimane la Riserva 2001 e la Riserva 2004 dove, in entrambe la ciccia c'è e bilancia il tutto, quà lo squilibrio è troppo palpabile


stessa mia considerazione. ho sempre trovato un' acidità troppo marcata con salivazione e sapidità quasi astringenti.
spedizione al ricevimento del pagamento.
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Re: OGGI PRANZETTO DA IVO...IN CANTINA...

Messaggioda SommelierSardo » 25 mag 2015 11:55

Vi ho letto con immenso coinvolgimento!!!
Non mi fate lavorare...... :mrgreen:
Davvero INARRIVABILI...
egio
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Re: OGGI PRANZETTO DA IVO...IN CANTINA...

Messaggioda egio » 25 mag 2015 13:03

Nella ritrovata lucidità dopo l'obnubilamento dovuto alle grandi emozioni di sabato, senza aggiungere altro alle note mirabili già postate dagli altri commensali, dico la mia rispetto ai temi di discussione usciti a tavola:

Roumier: non ho la conoscenza approfondita di Marco sul produttore, per mia sfortuna ma anche, nel caso di sabato, per mia fortuna, perché preso da solo è un gran bel pinot noir ciccione il giusto che vorrei avere spesso sulla mia tavola e che ha solo bisogno di un po' di calma per assestarsi al meglio. Certo, lì in mezzo non usciva alla grande, e difatti è stato il solo bicchiere che non ho terminato, sgocciolato, strizzato....

Gros: Goduria totale, suadenza, gourmandise, per un calice che, avvicinato alla bocca, ho ingollato sino all'utlima goccia praticamente in un amen, non sbagliando, da quel che ho sentito, dato che la permanenza nei calici pareva non fargli troppo bene.

Biondi Santi: anche qui, mi scontro con i miei limiti, perché so che se fosse la sola bottiglia di rosso sulla tavola di qualunque mio pranzo, la avrei apprezzata incondizionatamente, e magari anche per quei caratteri un poco "estremi" che la rendono fin troppo scalpitante, al momento. Chiaro che il paragone con la capacità del Monfortino giusto a fianco, di unire la prospettiva verso il futuro (seppur non al livello delle annate eccelse) con una spaventosa piacevolezza di beva e una gastronomicità totale, penalizza non poco quello che resta per me una bellissima versione di BdM di annata.

Lynch Bages: non sono obbiettivo verso questa bottiglia, e ora che finalmente il dubbio che mi attanagliava si è sciolto (sì, è vero, finalmente inizia a essere pronto pure lui!!!), come avevo già potuto appurare alcune settimane fa, me lo son tenuto nel bicchiere, annusando di tanto in tanto, per tutto il tempo del pasto, seguendone l'evoluzione che prevedevo e pregustavo. Penso che la forma del calice possa influire molto con un vino del genere, ma questa è solo la mia idea balzana. Ma "rubando" un poco di liquido a un vicino di posto, e facendoglielo annusare una volta riversato nel mio bicchiere, lui stesso era d'accordo sul fatto che le note peperonose quasi sparivano e venivano esaltate cuoio, grafite, ecc. Comunque, l'ultima che ho adesso so che sarà in gran forma, senza più ansia ma nemmeno fretta di aprirla.

Calvari: mio primo incontro col "mostro", e devo dire che, al di là di tutte le riserve che si possono avere con vini (e non credo siano molti, in realtà...) di una simile potenza, concentrazione, ricchezza opulenta, capacità di impatto stordente e di totale saturazione sensoriale, tali da non renderlo forse il vino da avere in tavola tutti i giorni (anche se conosco molti che potrebbero abituarcisi in fretta...) io ho avuto dal calice una sfilza di sensazioni totalmente affascinanti, nel senso proprio che il bicchiere mi ha stregato, fin da subito.
Posso dunque capire che un vino del genere possa anche allontanarsi dall'idea che alcuni possano avere del tipo di vino che preferiscono. Ma resta innegabilmente, direi quasi, sì, "oggettivamente" un vino di senso assoluto; e davvero mostruoso quando poi soprattutto lo si mette a dialogare coi bocconi più goduriosi, in particolare con quelli più "sporchi" e intensi della cacciagione, dove le note dolci-amare del selvatico non avrebbero potuto trovare degna corrispondenza e contraltare alla loro invadente persistenza in un sorso che non fosse così strabordante di tutto come quello del Refosco del Pontoni.

Molinari BdM 1985: Un'allucinazione, l'ho definito, ed è così per questa bottiglia senza etichetta con cui Romanée si è divertito a osservare le nostre reazioni. Dico solo che, se dovessi dare un'immagine all'archetipo del grande sangiovese ben invecchiato, beh, credo che me lo disegnerei proprio simile a questo.

Sugli champagne non aggiungo molto a quanto già scritto. Voglio solo dire che il momento degli aperitivi in piedi nella cantina di Ivo è davvero magico, tra la confusione, i saluti, le vaccate, le crescentine, i salumi e i vari tipi di champagne che arrivano da ogni parte ci si giri, ogni volta rappresenta per me l'espressione più bella della parola convivialità, e mi ci sguazzo come un porco nel fanghiglio.

Grazie Ivo!
Ultima modifica di egio il 26 mag 2015 15:25, modificato 2 volte in totale.
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Re: OGGI PRANZETTO DA IVO...IN CANTINA...

Messaggioda vinogodi » 25 mag 2015 14:03

...ho dimenticato una cosa, nell'enfasi descrittiva : grazie Ivo... :wink:
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: OGGI PRANZETTO DA IVO...IN CANTINA...

Messaggioda vinotec » 25 mag 2015 14:03

vinogodi ha scritto:...ho dimenticato una cosa, nell'enfasi descrittiva : grazie Ivo... :wink:




...grazie a tutti voi :D
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Re: OGGI PRANZETTO DA IVO...IN CANTINA...

Messaggioda vinotec » 25 mag 2015 14:05

Lorenzo, ti sei dimenticato nell'ultimo tuo intervento di citare i due big-dolci...il '45 ed il '17... 8)
...se ha tempo, mi piacerebbe leggere le note di Massimo landmax... :wink:
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Re: OGGI PRANZETTO DA IVO...IN CANTINA...

Messaggioda landmax » 25 mag 2015 14:57

vinotec ha scritto:...se ha tempo, mi piacerebbe leggere le note di Massimo landmax... :wink:


Eccoti accontentato!

Ecco alcune mie brevi riflessioni sui vini.

Prima, però, non posso esimermi dal ringraziare il Padrone di casa e la sua immensa generosità: grazie di cuore, Ivo!

Devo dire poi che questa volta si è mangiato, se possibile, ancor meglio del solito, tordi e merli erano di una bontà infinita! Per non parlare dei formaggi squisiti di Davide, grazie ancora!

Sorvolando sugli champagne (non senza aver detto della “solita” bontà del Vignes de Vrigny di Egly Ouriet, forse un po’ chiuso al naso, ma con una bocca splendida; interessante anche il vino successivo, Le Mont Benoit di Brochet, splendido al naso, molto articolato, ma penalizzato dall’essere stato servito dopo Egly Ouriet, per via di una bolla meno fine e una minor pienezza), sui rossi:
- Roumier: avevo avuto la fortuna di bere il Clos de la Bussiere in altra annata più risalente (2001) e ho trovato questo 2009 davvero irriconoscibile rispetto a come lo ricordavo: tanto fine e giocato sul ricamo e il dettaglio il 2001, tanto “grosso” e magmatico questo 2009. Ritengo che siamo in una fase di chiusura, quella “classica” tra il 4° e l’8° anno dei grandi Borgogna. Gli riconosco del potenziale, ma comunque l’annata “calda” si sente e questo non sembra aiutare lo slancio del vino, privo di quella dinamica che ti aspetteresti da un Roumier. Da rivedere tra non meno di 4-5 anni.
- Gross Frere: questo mi è piaciuto, già abbastanza pronto direi. Naso davvero bello per evoluzione nel bicchiere, complesso (con un netto floreale di lavanda, tra tutto il resto), la bocca è abbastanza sottile, gli manca forse un po’ di ciccia, ma in compenso ha una freschezza agrumata che lo rende molto gourmand. Detto ciò, non è a mio avviso un vino per cui strapparsi i capelli, molto buono intendiamoci, ma con quel che costa…
- Biondi Santi: concordo perfettamente con Davidef sull’analisi del vino. Non concordo invece sul suo pessimismo rispetto alla longevità del vino. Io penso che lo abbiamo aperto in una fase di (relativa) chiusura: e infatti al naso mi è parso un po’ chiuso, poco mobile, ed è vero che oggi l’acidità è davvero tagliente e sembra mancare un po’ di materia a controbilanciare, ma col tempo penso che il vino potrà trovare un suo assestamento.
- Monfortino: a mio giudizio, il rosso della giornata. Ho poche esperienze di questo vino e fino ad ora non avevo mai avuto la fortuna di berlo al giusto stadio di evoluzione. Ebbene, questa annata “minore” ha regalato un vino disteso, sfaccettato, con tannino presente ma risolto, profondo. A volergli per forza trovare un difetto, forse non è un mostro di complessità olfattiva, ma pur essendo già notevole in questa fase, è prevedibile che possa ulteriormente arricchirsi nei prossimi 10-15 anni.
- Linch Bages: senz’ombra di dubbio un bel vino. La cosa che mi è piaciuta di più è il grip tannico, davvero straordinario considerando i quasi 30 anni di età. Le cose che mi sono piaciute di meno, invece, una nota di peperone cotto che, almeno nel mio bicchiere, ho trovato un po’ insistita (anche se il vino non mancava di complessità) e un sorso non del tutto slanciato, dovuto alla grande fittezza del vino e, forse, a una freschezza non esagerata. Tant’è che è l’unico vino che non ho finito. Ma forse sono io che sono troppo esigente…
- Calvari: ecco, su questo vino ho delle perplessità. In particolare per la sensazione di un legno un po’ troppo dolce che ritornava anche in retro-olfazione. Intendiamoci: si sente che è un ragazzino e che avrà lunga vita, l’acidità c’è tutta, ecc. ecc. Tuttavia mi è parso un vino un po’ “all’americana”, il timbro territoriale coperto da una concentrazione imponente e dall’uso dei legni troppo marcato (almeno in questa fase). Non ho esperienza di questo vino, era la prima volta che lo assaggiavo, per cui magari mi ricrederò bevendo annate più vecchie. Però rimango un po’ scettico.
- Cerbaiona ’85: autentico vin de soif, quintessenza della nobiltà del sangiovese, a partire da un naso sì terziarizzato, ma ancora vivissimo, così come la bocca, dove la freschezza la fa da padrona su un corpo snello e elegante. Chapeau.
- Porto Sandeman ’45: emozione pura. Da solo, così come con gli straordinari formaggi di Davide. Difficile trovare parole per descrivere una tale poesia. Dico solo che non aveva nulla, ma proprio nulla, di decadente, come se il tempo si fosse fermato, all’interno di quella bottiglia.
- Vin Santo di Brisighella ’17: ad emozione si somma emozione. Vino di una sfaccettatura aromatica incredibile, dove le note di cenere iniziali (il velo del tempo) lasciano spazio a un universo di profumi che è persino inutile descrivere. Alla sera (ne avevo lasciato un dito nel bicchiere) profumava ancora di scaglie di cioccolato al latte e china. La bocca non è da meno, sorretta da un corpo e una freschezza che non t’aspetti. Evviva l’albana di Romagna! Evviva Ivo che l’ha voluta condividere!

p.s. Un grazie anche a tutti i commensali, è stato un vero piacere rincontrarvi e confrontarmi con voi. Ringrazio in particolare Lorenzo e Mauro, con cui davanti a un caffè e un buon sigaro si è assaporata l’ebbrezza di una grande giornata.
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Re: OGGI PRANZETTO DA IVO...IN CANTINA...

Messaggioda egio » 25 mag 2015 15:05

vinotec ha scritto:Lorenzo, ti sei dimenticato nell'ultimo tuo intervento di citare i due big-dolci...il '45 ed il '17... 8)


...non si tratta di dimenticanza, Ivo...solo di mancanza di parole adeguate... :D

Del Vin Santo, e dell'emozione che mi ha dato, ho scritto nel delirio enomusicale di sabato sera... Dico solo che mi sarebbe piaciuto vederti quella volta che ti han messo davanti a quella parete di bottiglie quasi o ultra centenarie, dicendoti di scegliere...!!! :D :D :D

Mentre del Porto, tu sai che venerazione ho io per quel genere di bottiglie, dal tempo del primo dei miei pellegrinaggi in zona, ormai quasi un quarto di secolo fa. Per cui quel che trovo in quei nettari che tanto generosamente decidi di condividere con noi, quando fai entrare in scena un Porto Vintage di quell'età, non è per me fonte di stupore o sorpresa, ma di conferma e consapevolezza di essere di fronte a uno dei capolavori assoluti della natura in campo enoico, quando è mirabilmente assecondata dalla sapienza dell'uomo.
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Re: OGGI PRANZETTO DA IVO...IN CANTINA...

Messaggioda landmax » 25 mag 2015 15:13

paperofranco ha scritto:
davidef ha scritto:qualche mia considerazione generale sui vini, lascio stare giudizi troppo tecnici perchè la giornata non li richiedeva e mi limito a qualche considerazione da prendere con le molle ovvio:

Roumier...
Gros Frére,

Biondi Santi, s:


Intanto mi aggrego ai complimenti per la bevuta. Poi butto lì un paio di riflessioni prendendo spunto dalle note di Davide.
Sul fatto che Gros Frères sia stato meglio di Roumier, io direi che Grand Echezeaux vs un 1er cru di Morey St. Denis, sia una lotta troppo impari, no?)


Assolutamente no, Franco, se facciamo un discorso in generale posso essere d'accordo con te, ma se prendiamo il Clos de la Bussiere di Roumier mi aspetto sempre di "riveder le stelle" (così come il 2001 bevuto qualche tempo fa).

paperofranco ha scritto: Il discorso su Biondi Santi invece non mi è del tutto chiaro, ma forse ho capito male. A me sembra che negli ultimi anni si siano un po' "ammorbiditi" cercando uno stile meno intransigente, semmai le vecchie annate non erano e non sono mai pronte, e questo per il fatto che non facevano la malolattica, non per la vendemmia anticipata(detto da persone dal settore molto dentro la storia e la realtà di Montalcino).


Ti assicuro, Franco, che il Greppo annata '04 bevuto sabato era davvero "intransigente", dominato da un'acidità sferzante ancora in via di assestamento. Non ho riscontrato alcun "ammorbidimento" (come avevo trovato, invece, sulla 2009, ma forse per via dell'annata calda).

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