CHE BEVESSIMO AD APRILE 2015

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vinotec
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Re: CHE BEVESSIMO AD APRILE 2015

Messaggioda vinotec » 02 apr 2015 18:49

...questa ce l'ho ancora, il Vielles Vignes di Janasse 2005, ma la prossima volta seguirò il tuo consiglio di stapparla molte ore prima...grazie ancora per i graditissimi doni e buona Pasqua!!!!!!!!!!!!!!!
UBI MAIOR, MINOR CESSAT !
max.giuli
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Re: CHE BEVESSIMO AD APRILE 2015

Messaggioda max.giuli » 02 apr 2015 22:34

Orsolani Cuvee Tradizione Gran Riserva Metodo Classico Brut Caluso 2007: 100% Erbaluce, 60 mesi sui lieviti. Nome e bottiglia indecenti ma che buono!
Quanto costerebbe un prodotto così se fosse un Franciacorta?
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delta
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Re: CHE BEVESSIMO AD APRILE 2015

Messaggioda delta » 03 apr 2015 08:48

max.giuli ha scritto:Orsolani Cuvee Tradizione Gran Riserva Metodo Classico Brut Caluso 2007: 100% Erbaluce, 60 mesi sui lieviti. Nome e bottiglia indecenti ma che buono!
Quanto costerebbe un prodotto così se fosse un Franciacorta?



da 20 diciamo 40?
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Re: CHE BEVESSIMO AD APRILE 2015

Messaggioda vinogodi » 03 apr 2015 09:19

vinogodi ha scritto:...visto che nell'ordine ci saranno:
- Venerdi santo di digiuno
- Vigilia di Pasqua di magro
- Pasqua con i tuoi
- Lunedì e martedi ... con chi vuoi
... stasera bevo con qualche amico seriamente, domani posto qualche impressione. Non so ancora, sarà espressa a seconda dei vari desiderata del momento. Cosa? Il mondo fra Tavernello e Romanée Conti è vastissimo ....

...comunque :
- Valle Venosta Riesling 2010 Falkenstein : dopo l'abbuffata di tedeschi di domenica, sono voluto tornare alla realtà quotidiana con qualche nostranone per vedere l'effetto che fa , e il risultato è stato buono, pur nella semplicità che li contraddistingue. Balza all'occhio l'estrema levigatezza e tensione italica rispetto all'apparente scarna ma vastissima platea di sensazioni che donano i teutonici . In questo caso è stato, con sorpresa, il Riesling che più mi ha soddisfatto dei nostrani, più per la nota idrocarburica, un pò coprente, quanto per quel che si intravvedeva di agrumato e di erbe aromatiche officinali . Buona la bevuta in generale, anche se la chiusura non chilometrica. Plus è il ricordare il nome senza sforzo, che permette una rilassatezza non indifferente :D :D :D
- Riesling Castel Juval 2010 : sembrava il fratello omozigote di Falkestein, dal colore giallo più pallidino ma le stessissime sensazioni al naso, che , almeno, davano una differenziazione, altrimenti alla cieca sarei stato in imbarazzo. Comunque anche in questo caso ottimo il naso con pompelmo rosa e bella speziatura, solite erbe officinali, mineralità (ma esiste?) ben presente. La variante più grande è stata, con l'ossigenazione , una nota piuttosto decisa affumicata, come di speck , tutt'altro che sgradevole. Chiusura un pò netta :D :D :D
- Riesling Kuen Hoff 2010 (penso il Katton ...): piuttosto esilino , giallo canarino chiaro con decise tendenze verdognole. Il più acidino e soffuso, questo davvero mi ha ricordato al naso un buon Trocken per poi perdere qualcosina in tensione alla bocca , più accondiscendente e facilina :D :D :)
- Herzù Ettore Germano 2010 : sembrava un altro vino. Giallo non così chiaro, con leggere note dorate. Il naso decisamente sulla frutta bianca con solo qualche richiamo lontano all'idrocarburo , con la prevalenza di pera renetta e pepe bianco. La bocca tutt'altro che segaligna, di buona struttura ma con meno acidità dei predecessori. Si sente la latitudine più continentale... :D :D :)
- Riesling Scharzhof 2009 Egon MUller : dovrebbe essere l'entry level per il Leroy teutonico, ma è un piccolo mostro. Ringer di lusso che non può mancare per dare il giusto rilievo ad una bicchierata di Riesling, è pallido rasentante al diafano... ma al naso ti devasta. Pompelmo, pietra focaia, benzina verde della Esso , mentuccia, cardamomo (evvai , proprio lui : Il cardamomo è una spezia. Il nome indica la Elettaria, una specie di pianta tropicale della famiglia delle Zingiberaceae (la stessa famiglia dello Zenzero), ma spesso si indicano con lo stesso nome anche altre piante, tra cui la più simile al vero cardamomo è la Amonum.Andato a sentirla sia nel Nez Du Vin enciclopedico regalatomi tempo fa, finalmente è servito a qualcosa, così come nello sconfinato speziario di mia moglie, oltrechè con ricerca attenta bibliografica) . Comunque, anche la bocca , pur non della potenza devastante del Kabinett 2006 bevuto domenica, fa capire dove il Riesling può arrivare nelle sue alte interpretazioni. La bocca è tagliente ma soffice, carezzevole ma decisa. Portentoso ... noi non ci arriveremo mai, mi dispiace ammetterlo... 8)... :D :D :D :D
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: CHE BEVESSIMO AD APRILE 2015

Messaggioda zampaflex » 03 apr 2015 09:25

davidef ha scritto:...son comunque contento che ti sia piaciuta molto, l'altra che ti avevo portato (il Vielles Vignes di Janasse) è ancora meglio...ma dagli aria !!! :mrgreen: :mrgreen:


VV di Janasse è proprio un gran bel vino. Stavo per scrivere vinone, ma poi la gente si fa delle idee... :mrgreen:
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Re: CHE BEVESSIMO AD APRILE 2015

Messaggioda Kalosartipos » 03 apr 2015 09:27

zampaflex ha scritto: Stavo per scrivere vinone, ma poi la gente si fa delle idee... :mrgreen:

Vinoni = Maroni.
:mrgreen:
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Re: CHE BEVESSIMO AD APRILE 2015

Messaggioda zampaflex » 03 apr 2015 09:33

Ieri sera nebbiolata, teoricamente di Langa 2010, in realtà deragliata ad minchiam ma divertente. Ecco aggiunti i commenti:

Crocizia - Besiosa s.a.
Divertente aperitivo definito da un assente, riduttivamente, "limonata gasata", mette allegria e predispone alla tavola. Intrigante alternativa al Prosecco e anche a molti Champagne, fin troppo più seriosi... :D :D :D :)

Marsetti - Valtellina Superiore Le Prudenze 2010
Il fatto che i commensali non sapessero che avevo portato un fuori zona ha giocato a favore del...gioco: il naso è ricco, grasso, anche con una lievissima volatile e senza quella minuta florealità di altri "minors" valtellinesi. Ma la bocca verticale e minerale ne tradisce l'origine. Però si è mimetizzato a lungo :mrgreen: grazie anche ad un tannino magistralmente disciolto nella struttura, di buona lunghezza. Bene. :D :D :D :) ++

Giacosa - Barolo Falletto 2004
Prima boccia tappata tra i sacramenti, meno male che il padrone di casa ne aveva pronta un'altra. Parte con salamoia (?!?) e toni ferrosi (!), poi timidamente esce un frutto dolce, poco definito (d'altronde, aperto à la volée...) ma pian piano la famosa fragolina giacosiana fa capolino, fino a imporsi. La bocca parte diluita, un po' vuota al centro, e ci diciamo che per quel prezzo non va bene, poi si arrotonda il giusto ma rimane sotto misura. Infine appaiono nitide note di fico secco e uva passa. Solido, ma non prestantissimo. :D :D :D :D :)

Altare - Barolo Arborina 2003
La pesante nota sintetica di vernice all'inizio e il tannino che più amaro e asciugante non si può ed una acidità slegata già ci fanno capire dove si para...poi, l'annata disgraziata...profeticamente dico che andrebbe lasciato lì per il giorno dopo. E difatti dopo un po' si pulisce ed esce una mirabolante e conterniana anguria; prima il rosso poi il bianco. Poi la confettura di ciliegia, infine toni cerosi.
Resta un vino maltrattato in cantina ma non così disperato come si poteva temere. Anche la bocca recupera una discreta coerenza d'insieme. :D :D :D

Cortese - Barbaresco Rabajà Riserva 1999
Cioccolato? Mon Chéri? Tabacco da pipa? Ma che è?!?
E continua a vagare, proponendo carne frolla e ferro; è duro nonostante una certa morbidezza glicerica, poi si fa scarno, la bocca si spegne pian piano. Quando destagnoliamo siamo un po' sconcertati. :D :D :D

Gaja - Langhe Sorì San Lorenzo 1999
Che Angelo non provi a farci credere che di bituriche non ce n'è qui dentro, perché una pirazina nettissima ha stampato il marchio su almeno un'ora di degustazione.
Un po' pungente, ferroso, dalla bocca secca e brusca e con una chiusura cruda come un San Leonardo freddo :D La sua algidità si scioglie un po' col tempo, arrotondando lievemente la beva ma il naso resta piuttosto fermo. Incistato.
:D :D :D

Bartolo Mascarello - Barolo 1999
Ah, la tipicité...già il colore più aranciato degli altri e la consistenza meno spinta rivelano la mano di un tradizionalista. Il naso è classico, dapprima lievemente di frutto dolce poi innervato da una gradevole balsamicità che sfocia in una Golia. Non lunghissimo ma sapido il giusto, e con un tannino soft ma capace di un bel grip. Bocca sorniona, fulgido esempio di integrazione e connessione delle componenti. Non un capolavoro, ma un archetipo si. :D :D :D :D :)

Per dolce, un gioiellino:
Schoenleber - Rheingau Mittelheimer Edelmann Riesling Eiswein 1992
Frutto della passione, albicocca disidratata, zafferano, idrocarburo, ginger, pesca,
noce, agrume candito...grande pulizia esecutiva e di beva, per la freschezza connaturata che trasporta gentilmente la degustazione verso un lungo finale. Da bere fino all'alba, impone la coazione a ripetere...
:D :D :D :D :) ++
Ultima modifica di zampaflex il 04 apr 2015 14:04, modificato 3 volte in totale.
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Re: CHE BEVESSIMO AD APRILE 2015

Messaggioda zampaflex » 03 apr 2015 09:35

vinogodi ha scritto:Herzù Ettore Germano 2010 : sembrava un altro vino. Giallo non così chiaro, con leggere note dorate. Il naso decisamente sulla frutta bianca con solo qualche richiamo lontano all'idrocarburo , con la prevalenza di pera renetta e pepe bianco. La bocca tutt'altro che segaligna, di buona struttura ma con meno acidità dei predecessori. Si sente la latitudine più continentale... :D :D :)


Sai che invece nella 2011 bevuta martedì l'idrocarburo era inizialmente talmente coprente che non si percepiva quasi il frutto? Ed era pure bella fresca...
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Re: CHE BEVESSIMO AD APRILE 2015

Messaggioda gobrish » 03 apr 2015 10:05

zampaflex ha scritto:Ieri sera nebbiolata, teoricamente di Langa 2010, in realtà deragliata ad minchiam ma divertente.

Marsetti - Valtellina Superiore Le Prudenze 2010
Giacosa - Barolo Falletto 2004
Altare - Barolo Arborina 2003
Cortese - Barbaresco Rabajà Riserva 1999
Gaja - Langhe* Sorì San Lorenzo 1999
Bartolo Mascarello - Barolo 1999

Più tardi posto le note.
* importante precisare, e poi vedrete perché, ma molti avranno già capito...


Ti sei dimenticato l'Eiswein!! Due note anche su quello, canturino.
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Re: CHE BEVESSIMO AD APRILE 2015

Messaggioda Kalosartipos » 03 apr 2015 20:36

Kest-kì l'è bòn..
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Re: CHE BEVESSIMO AD APRILE 2015

Messaggioda delta » 03 apr 2015 22:07

Bolla fine lievemente fruttato avvolgente e cremoso
Molto buono


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Re: CHE BEVESSIMO AD APRILE 2015

Messaggioda miccel » 04 apr 2015 11:29

G. Mascarello – Barolo Santo Stefano di Perno 2004
Le caratteristiche note nebbiolesche, qui in una versione mi sembra piuttosto “mascolina”, sono introdotte da un bellissimo naso aperto, arioso, e chiuse con un finale lungo e lento in cui emergono anche cioccolato amaro, caffè, arrostito, caratteri che rimandano vagamente a un Porto. Unica leggera stonatura, in bocca il vino appare un po’ nervoso, nel senso che qualche impuntatura acida tende a bloccarne il fluire. Ma qui la colpa è quasi sicuramente mia, perché non l’ho fatto respirare a dovere, tanto più che, in quattro davanti a uno stracotto (al sangiovese di Fèlsina :mrgreen: ), la bottiglia non è durata più di 15-20 minuti.
p.s. il sangiovese sfuso di Fèlsina, anno 2012, è buono.
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Re: CHE BEVESSIMO AD APRILE 2015

Messaggioda Becho » 04 apr 2015 13:09

Ieri sera due bei 2004 a confronto: Cascina Francia e Poggio di Sotto.
Bellissimo il colore di entrambi, limpido trasparente. Profilo olfattivo migliore per il barolo, veramente bella la sventagliata speziata/fruttata, mentre il naso del brunello è appena accennato e lievemente penalizzato da una puntino d'alcol. Belli e sfacciati con un fruttino dolce a centro bocca, che insieme ad un filo d'alcol, caratterizza i due vini.
Bella acidità e tannini vivi, soprattutto su PdS dove il finale allappante lo penalizza un pò. Buona persistenza per entrambi.
Nel complesso due bellissime bt, molto giovani ma anche molto gourmand, ieri ho preferito CF ( 92+ ), ma per il futuro PdS ( 91+ ) ha secondo me più margini di miglioramento.
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Re: CHE BEVESSIMO AD APRILE 2015

Messaggioda zampaflex » 04 apr 2015 14:06

Kalosartipos ha scritto:Kest-kì l'è bòn..


...appena rifornitomi... :D
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Re: CHE BEVESSIMO AD APRILE 2015

Messaggioda alì65 » 04 apr 2015 14:40

Becho ha scritto:...preferito CF ( 92+ ), ma per il futuro PdS ( 91+ ) ha secondo me più margini di miglioramento.


senza alcun dubbio!!!
futuro incerto...ma w la gnocca!!!
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Re: CHE BEVESSIMO AD APRILE 2015

Messaggioda karroth » 04 apr 2015 15:17

CHATEAU GRAN PUY LACOSTE 2001
Un paulliac molto tipico ed assolutamente appagante.
Il colore si presenta un po' piu' scuro di come me lo sarei aspettato, ma il naso fuga ogni dubbio di possibile mal conservazione gridando bordeaux ad ogni snasata.
La bocca e' assolutamente coerente e mi riappacifica con i bordeaux entry level da cui ultimamente avevo avuto qualche delusione
Per quel che puo' valere siamo sugli 87 pp che non sono certo pochi.
Ultima piccola considerazione....per me i veri territori d'elezione a bordeaux sono in primis paulliac e a seguire pomerol, non che non mi piacciano i vari haut brion, margaux o cheval blanc, anzi li considero grandi quanto i vari latour, lafite, lafleur etc, ma in quelle due zone mi piace tutto :D :D
Oggi ho imparato qualcosa.....

Spedisco il lunedì successivo all’accredito
marcolanc
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Re: CHE BEVESSIMO AD APRILE 2015

Messaggioda marcolanc » 04 apr 2015 19:01

Mangiata prepasquale pantagruelica, accompagnata dal metodo classico Blanc de Noir e dallo Chardonnay 2011 di Dorigo. Premetto che il mio giudizio è "di parte", dal momento che apprezzo Alessio come persona, ancora prima che come produttore. Ma le sue bottiglie, in particolare queste, il Montscaplade ed il Picolit, non mi deludono mai. Il suo metodo classico è un dosage zero, che bevo sempre con piacere e che si è ben sposato con gli antipasti piuttosto grassi (pur essendo di pesce) con cui l'ho bevuto. Poi lo chardonnay, il cui spessore è equilibrato da un'acidità che lo rende bevibilissimo.
Non ho ancora deciso cosa berrò domani... Ma intanto auguro a tutti voi una Buona Pasqua!
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Re: CHE BEVESSIMO AD APRILE 2015

Messaggioda paperofranco » 04 apr 2015 22:02

miccel ha scritto:G. Mascarello – Barolo Santo Stefano di Perno 2004
Le caratteristiche note nebbiolesche, qui in una versione mi sembra piuttosto “mascolina”, sono introdotte da un bellissimo naso aperto, arioso, e chiuse con un finale lungo e lento in cui emergono anche cioccolato amaro, caffè, arrostito, caratteri che rimandano vagamente a un Porto. Unica leggera stonatura, in bocca il vino appare un po’ nervoso, nel senso che qualche impuntatura acida tende a bloccarne il fluire. Ma qui la colpa è quasi sicuramente mia, perché non l’ho fatto respirare a dovere, tanto più che, in quattro davanti a uno stracotto (al sangiovese di Fèlsina :mrgreen: ), la bottiglia non è durata più di 15-20 minuti.
p.s. il sangiovese sfuso di Fèlsina, anno 2012, è buono.


Bevuto un paio d'anni fa, per me un gran barolo ed uno dei migliori S.Stefano che ricordi.
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Re: CHE BEVESSIMO AD APRILE 2015

Messaggioda gianni femminella » 04 apr 2015 23:31

Becho ha scritto:Ieri sera due bei 2004 a confronto: Cascina Francia e Poggio di Sotto.
Bellissimo il colore di entrambi, limpido trasparente. Profilo olfattivo migliore per il barolo, veramente bella la sventagliata speziata/fruttata, mentre il naso del brunello è appena accennato e lievemente penalizzato da una puntino d'alcol. Belli e sfacciati con un fruttino dolce a centro bocca, che insieme ad un filo d'alcol, caratterizza i due vini.
Bella acidità e tannini vivi, soprattutto su PdS dove il finale allappante lo penalizza un pò. Buona persistenza per entrambi.
Nel complesso due bellissime bt, molto giovani ma anche molto gourmand, ieri ho preferito CF ( 92+ ), ma per il futuro PdS ( 91+ ) ha secondo me più margini di miglioramento.


Sbaglio o Poggio di sotto 2004 sbaraglió fior fior di concorrenza alla orizzontale Brunello a Siena? ( quella di settembre 2013 gestita da Brozzi )

Ad ogni modo PDS 2004 lo ricordo perfino più godibile ( e più pronto ) rispetto alle tue note sebbene non possa minimamente paragonarmi a te come degustatore.
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Re: CHE BEVESSIMO AD APRILE 2015

Messaggioda Becho » 05 apr 2015 00:58

gianni femminella ha scritto:
Becho ha scritto:Ieri sera due bei 2004 a confronto: Cascina Francia e Poggio di Sotto.
Bellissimo il colore di entrambi, limpido trasparente. Profilo olfattivo migliore per il barolo, veramente bella la sventagliata speziata/fruttata, mentre il naso del brunello è appena accennato e lievemente penalizzato da una puntino d'alcol. Belli e sfacciati con un fruttino dolce a centro bocca, che insieme ad un filo d'alcol, caratterizza i due vini.
Bella acidità e tannini vivi, soprattutto su PdS dove il finale allappante lo penalizza un pò. Buona persistenza per entrambi.
Nel complesso due bellissime bt, molto giovani ma anche molto gourmand, ieri ho preferito CF ( 92+ ), ma per il futuro PdS ( 91+ ) ha secondo me più margini di miglioramento.


Sbaglio o Poggio di sotto 2004 sbaraglió fior fior di concorrenza alla orizzontale Brunello a Siena? ( quella di settembre 2013 gestita da Brozzi )

Ad ogni modo PDS 2004 lo ricordo perfino più godibile ( e più pronto ) rispetto alle tue note sebbene non possa minimamente paragonarmi a te come degustatore.


Non ero presente a quell'orizzontale, penso comunque che PdS 2004 possa stare benissimo nella top 5 di Montalcino per quanto riguarda l'annata in questione. Di sicuro è inferiore a PdS riserva e Soldera, mentre l'ho preferito, seppur di poco, a Poggio al Vento e Salvioni ( BS riserva e Cerbaiona mi mancano ).
A me invece la bt di ieri ha confermato le impressioni degli ultimi assaggi, dopo tutto la 2004 è stata un'annata importante a Montalcino.
Grazie per il complimento ma non esagerare, ne ho di bt da bere prima di poter dire che sono un bravo degustatore :wink:
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Re: CHE BEVESSIMO AD APRILE 2015

Messaggioda max.giuli » 05 apr 2015 01:00

Valentini Trebbiano 1999: livello leggermente basso e tappo inbevuto per un bel po ma integro. Torrefazione, bocca più sottile rispetto ad altre annate più "classiche" ma sapida e precisa. Con il tempo il bicchiere converge su gelato alla nocciola raggiungendo il momento più bello e pulito di questo vino.
Buona Pasqua a Tutti
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Re: CHE BEVESSIMO AD APRILE 2015

Messaggioda Smarco » 05 apr 2015 10:04

Champagne Fallon ozanne, nota scritta sul thread champagne con tanto di foto
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Re: CHE BEVESSIMO AD APRILE 2015

Messaggioda gobrish » 05 apr 2015 10:31

zampaflex ha scritto:
Becho ha scritto:
gianni femminella ha scritto:
Becho ha scritto:Ieri sera due bei 2004 a confronto: Cascina Francia e Poggio di Sotto.
Bellissimo il colore di entrambi, limpido trasparente. Profilo olfattivo migliore per il barolo, veramente bella la sventagliata speziata/fruttata, mentre il naso del brunello è appena accennato e lievemente penalizzato da una puntino d'alcol. Belli e sfacciati con un fruttino dolce a centro bocca, che insieme ad un filo d'alcol, caratterizza i due vini.
Bella acidità e tannini vivi, soprattutto su PdS dove il finale allappante lo penalizza un pò. Buona persistenza per entrambi.
Nel complesso due bellissime bt, molto giovani ma anche molto gourmand, ieri ho preferito CF ( 92+ ), ma per il futuro PdS ( 91+ ) ha secondo me più margini di miglioramento.


Sbaglio o Poggio di sotto 2004 sbaraglió fior fior di concorrenza alla orizzontale Brunello a Siena? ( quella di settembre 2013 gestita da Brozzi )

Ad ogni modo PDS 2004 lo ricordo perfino più godibile ( e più pronto ) rispetto alle tue note sebbene non possa minimamente paragonarmi a te come degustatore.


Non ero presente a quell'orizzontale, penso comunque che PdS 2004 possa stare benissimo nella top 5 di Montalcino per quanto riguarda l'annata in questione. Di sicuro è inferiore a PdS riserva e Soldera, mentre l'ho preferito, seppur di poco, a Poggio al Vento e Salvioni ( BS riserva e Cerbaiona mi mancano ).


Gianni, ti ricordi quasi bene, sono pressoché sicuro che finì nei primi tre. Bisognerebbe recuperare il thread per rileggere la classifica finale tra tutti noi partecipanti.
Io mi ricordo un grande Poggio al Vento, un Soldera strampalato, una delle due bottiglie di PdS difettata (ahimé), un Macioche annata godurioso, e bene anche Colleoni, Tornesi e Potazzine. Con BS (c'era la riserva) personalmente mai avuto sintonia. Salvioni PdS riserva e Cerbaiona non provati neanche io.


Vinse piuttosto nettamente PdS.
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Re: CHE BEVESSIMO AD APRILE 2015

Messaggioda zampaflex » 05 apr 2015 10:39

Becho ha scritto:
gianni femminella ha scritto:
Becho ha scritto:Ieri sera due bei 2004 a confronto: Cascina Francia e Poggio di Sotto.
Bellissimo il colore di entrambi, limpido trasparente. Profilo olfattivo migliore per il barolo, veramente bella la sventagliata speziata/fruttata, mentre il naso del brunello è appena accennato e lievemente penalizzato da una puntino d'alcol. Belli e sfacciati con un fruttino dolce a centro bocca, che insieme ad un filo d'alcol, caratterizza i due vini.
Bella acidità e tannini vivi, soprattutto su PdS dove il finale allappante lo penalizza un pò. Buona persistenza per entrambi.
Nel complesso due bellissime bt, molto giovani ma anche molto gourmand, ieri ho preferito CF ( 92+ ), ma per il futuro PdS ( 91+ ) ha secondo me più margini di miglioramento.


Sbaglio o Poggio di sotto 2004 sbaraglió fior fior di concorrenza alla orizzontale Brunello a Siena? ( quella di settembre 2013 gestita da Brozzi )

Ad ogni modo PDS 2004 lo ricordo perfino più godibile ( e più pronto ) rispetto alle tue note sebbene non possa minimamente paragonarmi a te come degustatore.


Non ero presente a quell'orizzontale, penso comunque che PdS 2004 possa stare benissimo nella top 5 di Montalcino per quanto riguarda l'annata in questione. Di sicuro è inferiore a PdS riserva e Soldera, mentre l'ho preferito, seppur di poco, a Poggio al Vento e Salvioni ( BS riserva e Cerbaiona mi mancano ).


Gianni, ti ricordi quasi bene, sono pressoché sicuro che finì nei primi tre. Bisognerebbe recuperare il thread per rileggere la classifica finale tra tutti noi partecipanti.
Io mi ricordo un grande Poggio al Vento, un Soldera strampalato, una delle due bottiglie di PdS difettata (ahimé), un Macioche annata godurioso, e bene anche Colleoni, Tornesi e Potazzine. Con BS (c'era la riserva) personalmente mai avuto sintonia. Salvioni PdS riserva e Cerbaiona non provati neanche io.
Sezione ignoranti, educande e quinta colonna maronita
romanee'
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Re: CHE BEVESSIMO AD APRILE 2015

Messaggioda romanee' » 05 apr 2015 13:27

per gli antipasti,di salumi,salami,pizza pasquale,ecc il krug,e' gia' finito.... :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
mo vediamo come evolve...anche se per il carre' d'agnello,questo e' gia' pronto...vi diro' dopo... cmq,gia' delle prime snasate,devo dire..minkia.... :shock: :shock: :wink:


la differenza maggiore che ho notato ,rispetto ad altre annate...(sempre per il mio gusto e palato),e' la consistenza....
al palato un'enorme potenza strabordante e glicerinosa..(non parlo di alcool,ma di potenza di frutto,e di consistenza ..)
i profumi,ti avvolgono in maniera contuurbante,con fragoline di bosco,cuoio,erbe mediterranee,e sbuffi di menta...
la bocca e' sontuosa,avvolgente,potente,rigorosa,ma soprattutto elegantissima...
i tannini si sentono evidentissimi...ma di gran fattura...quanto ancora potra' durare??'20-30 anni....???sicuramente si...ma io non ho tempo... :D :D
grandissima bevuta..... :wink:
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Ultima modifica di romanee' il 05 apr 2015 19:03, modificato 1 volta in totale.
SPEDISCO SOLITAMENTE DOPO 1 O 2 GIORNI DAL PAGAMENTO...MA A MOLTI HO SPEDITO E SPEDIRO' ANCOR PRIMA.. :D :wink:

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