BORDEAUX 2015

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vinogodi
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Re: BORDEAUX 2015

Messaggioda vinogodi » 21 apr 2015 08:59

...Rive Gauche : si parte con un piccolo capolavoro, perchè Cos D'Estournel , altro errore storico di classificazione assieme al Leoville Las Cases di certe annate, è tale senza meno. Fra i Bordeaux più longevi in assoluto, questo giovincello di 20 anni mi ha entusiasmato al di là della retorica usuale che si utilizza per questi vini. Affumicato come pochi, con note assolutamente originali di cuoio e mandorle, complessissimo, fine , elegante al naso come potente in bocca , quasi una sintesi fra un Nebbiolo e ... un Pauillac. E proprio la bocca che sostiene ed amplifica sensazioni originalissime. Essendo amante della caratterizzazione (e carattere) dei vini, l'ho apprezzato senza meno in una fase di maturità che durerà per decenni :D :D :D :D :)
- Margaux 1999 : l'ha talmente descritto bene Marcolanc da non poter aggiugere tanto altro. Di certo Margaux non fallisce mai , è forse il cru in assoluto più costante nella sua (per alcuni eccessiva) algida perfezione stilistica, l'equilibrio dei componenti pennellati, le sensazioni di felicità che riesce a dare alle papille, mai sovrastimolate e sempre pronte al sorso successivo. Ecco, tutta questa perfezione è forse il suo limite, perchè quei piccoli particolari che fanno riconoscere gli altri cru qui sono un pò stemperati e delocalizzati . Sta di fatto che avere Margaux davanti è attentato alla sobrietà di chiunque, perchè impossibile resistere al vedere il fondo della bottiglia ... :D :D :D :D :)
- Sassicaia 1978 : a me è piaciuto decisamente, anche se ho vissuto versioni più entusiasmanti. Paradossalmente della triade 1977 - 1978 - 1979 ( un triplete storico per il gioiello di Bolgheri) , dopo le ormai tante repliche,mi convinco che la 1978 è quella che meno ha dato la sensazione di assolutezza che raggiunge Sassicaia in quel periodo storico , anche se delle tre è l'annata più celebrata ... o forse le altre due, più dure e riottose inizialmente, hanno evoluzione più convincente. Sta di fatto che pure questa è da incorniciare per la complessità che la terziarizzazione gli ha donato , con quella veste granato carico, le note di confettura di ciliege, il cuoio e pellame deciso, la speziatura fine . OK "questa" bottiglia era da bere prima (anche il tappo era leggermente asciutto e ... infatti si è infilato nella bottiglia, però è l'ennesima testimonianza che qualche bordolese buono anche noi l'abbiamo prodotto... :D :D :D :) contestualizzato...)
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: BORDEAUX 2015

Messaggioda vinogodi » 21 apr 2015 09:19

...
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: BORDEAUX 2015

Messaggioda vinogodi » 21 apr 2015 09:51

landmax ha scritto:
vinogodi ha scritto:- Merlo Miani: checchè ne dica Landmax, che rimane grandissimo degustatore, non lo ritengo molto da meno di le Pin...


Ok, Marco, grazie per la captatio benevolentiae, ma... non intendevo dire che ci fosse un abisso tra i due vini, infatti ho parlato benissimo anche di Miani, perché mi è piaciuto moltissimo. Ecco, se vogliamo metterla in punteggio, io darei 95/100 a Le Pin e 92-93/100 a Miani... insomma, una distanza di 2-3 punti, non un abisso, certamente influenzata dalle mie predilezioni di gusto (più vibrante, rinfrescante e "giovanile" Le Pin, senza perdere però un millimetro in profondità, forse persino più equilibrato Miani), ma distanza che per qualcun altro potrebbe addirittura azzerarsi, se non capovolgersi (vedi Zampaflex). E ci può stare benissimo.

..non è captatio benevolentiae , lo sei davvero e te ne do assolutamente atto. E' che sei talmente risicato nei voti .... :lol:
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: BORDEAUX 2015

Messaggioda landmax » 21 apr 2015 09:53

vinogodi ha scritto:- Merlo Miani: checchè ne dica Landmax, che rimane grandissimo degustatore, non lo ritengo molto da meno di le Pin...


Ok, Marco, grazie per la captatio benevolentiae, ma... non intendevo dire che ci fosse un abisso tra i due vini, infatti ho parlato benissimo anche di Miani, perché mi è piaciuto moltissimo. Ecco, se vogliamo metterla in punteggio, io darei 95/100 a Le Pin e 92-93/100 a Miani... insomma, una distanza di 2-3 punti, non un abisso, certamente influenzata dalle mie predilezioni di gusto (più vibrante, rinfrescante e "giovanile" Le Pin, senza perdere però un millimetro in profondità, forse persino più equilibrato Miani), ma distanza che per qualcun altro potrebbe addirittura azzerarsi, se non capovolgersi (vedi Zampaflex). E ci può stare benissimo.
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Re: BORDEAUX 2015

Messaggioda vinogodi » 21 apr 2015 10:05

..dunque: Mouton 1974 ... oeh è davvero "bello e di gentile aspetto" . Forse se la gioca con Margaux per la troppa perfezione dei componenti, dove qualche strabismo di venere (leggi caratterizzazione) non guasterebbe. Ecco , dici :" uffa che barba! Troppo buono..." e te ne scoli una boccia da solo . Però ti rimane in bocca l'incompiuta che la prossima volta non lo riconoscerai se non aprendo il cassetto dei ricordi per estrarre un "mi ricorda quella volta il Mouton da tanto è buono" perchè non aveva una sbavatura, era vellutato, era integro, era elegante , era equilibrato, era minerale, quasi rotondo nell'incedere per carezzevole struttura. Eppoi fresco , corroborante, stimolante ... si insomma , dove cazzo volevo arrivare con 'sto panegirico ?( :lol: ) :P ... :D :D :D :D :)
- Haut Brion 1974 : stratosferico come sempre. Rosso granato carico ma affascinante per trasparenze da eno nudelook. E' integro all'eccesso. Tabaccoso, goudronato, variegato come nessuno. Nel bicchiere immenso e poliedrico, persino agrumato (che per un rosso è pazzesco) e minerale , oltrechè balsamico. Bomba organolettica senza meno, ha bocca virile e senza fronzoli, potente , saturante. Con Le Pin probabile vino della giornata ... :D :D :D :D :D
- Latour 1974 : nel "mio bicchiere" stupendamente realizzato e con vita lunga ancora. In altri qualche perplessità, ma ripeto, l'ho tenuto fino alla fine nel bicchiere e nessun difetto si è palesato, salvo la solita corazzata sensoriale che mi ha ancora una volta rapito . Gli ho preferito Haut Brion, come succede a volte, ma perchè quella di ieri sera aveva una personalità più netta e definita , Latour lo ritengo sempre un ... Mouton al quadrato ... :D :D :D :D :)
- Yquem : coi formaggi da stravolgimento, però quella di ieri sera era oggettivamente un grande Yquem. L'età (non anagrafica ma di ... lungo sorso) mi fa amare altro (senza nomi: Riesling TBA e Eiswein tedeschi + poco latro) ma riesco sempre ad apprezzarlo senza meno. :D :D :D :D
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Re: BORDEAUX 2015

Messaggioda zampaflex » 21 apr 2015 10:23

landmax ha scritto:...ma distanza che per qualcun altro potrebbe addirittura azzerarsi, se non capovolgersi (vedi Zampaflex). E ci può stare benissimo.


Nella mia parabola di crescita come degustatore, dopo essere passato dall'iniziale fase del riconoscimento olfattivo sfrenato adesso mi sto concentrando sulla struttura e sullo sviluppo in bocca. Mettiamoci anche che è cominciato a volare il polline :) e quindi la mia esperienza domenica è stata (anche volutamente) un po' diversa da quella degli altri partecipanti.
Detto questo, ho preferito Miani per la pressione che mette al palato, con una intensità e lunghezza che Le Pin non ha avuto (in compenso, il franzoso era un mostro organolettico, una bomba di frutti e spezie).
Un po' come Krug: bocca mostruosa, naso ancora compresso.
Sono giudizi quindi i miei attuali più legati ad una parte invece che al tutto. E come diceva Totò, è la somma che fa il totale :mrgreen:

Riguardo Yquem, a me è piaciuto in questa annata debole perchè la botrite non soverchiava il resto ma lo accompagnava gentilmente. Mi ha ricordato Guiraud 2004 che ho aperto l'altra settimana. Vien da dire più passito tradizionale che botritizzato canonico.
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Re: BORDEAUX 2015

Messaggioda videodrome » 21 apr 2015 10:57

landmax ha scritto:
vinogodi ha scritto:- Merlo Miani: checchè ne dica Landmax, che rimane grandissimo degustatore, non lo ritengo molto da meno di le Pin...


Ok, Marco, grazie per la captatio benevolentiae, ma... non intendevo dire che ci fosse un abisso tra i due vini, infatti ho parlato benissimo anche di Miani, perché mi è piaciuto moltissimo. Ecco, se vogliamo metterla in punteggio, io darei 95/100 a Le Pin e 92-93/100 a Miani... insomma, una distanza di 2-3 punti, non un abisso, certamente influenzata dalle mie predilezioni di gusto (più vibrante, rinfrescante e "giovanile" Le Pin, senza perdere però un millimetro in profondità, forse persino più equilibrato Miani), ma distanza che per qualcun altro potrebbe addirittura azzerarsi, se non capovolgersi (vedi Zampaflex). E ci può stare benissimo.

In effetti dal primo commento sembrava che tra Le Pin e Miani ci fosse quasi un abisso; probabilmente il giorno dopo, ripesando ai giudizi a mente fredda, qualcosa viene modificato :D
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Re: BORDEAUX 2015

Messaggioda vinotec » 21 apr 2015 11:03

vinogodi ha scritto:..dunque: Mouton 1974 ... oeh è davvero "bello e di gentile aspetto" . Forse se la gioca con Margaux per la troppa perfezione dei componenti, dove qualche strabismo di venere (leggi caratterizzazione) non guasterebbe. Ecco , dici :" uffa che barba! Troppo buono..." e te ne scoli una boccia da solo . Però ti rimane in bocca l'incompiuta che la prossima volta non lo riconoscerai se non aprendo il cassetto dei ricordi per estrarre un "mi ricorda quella volta il Mouton da tanto è buono" perchè non aveva una sbavatura, era vellutato, era integro, era elegante , era equilibrato, era minerale, quasi rotondo nell'incedere per carezzevole struttura. Eppoi fresco , corroborante, stimolante ... si insomma , dove cazzo volevo arrivare con 'sto panegirico ?( :lol: ) :P ... :D :D :D :D :)
- Haut Brion 1974 : stratosferico come sempre. Rosso granato carico ma affascinante per trasparenze da eno nudelook. E' integro all'eccesso. Tabaccoso, goudronato, variegato come nessuno. Nel bicchiere immenso e poliedrico, persino agrumato (che per un rosso è pazzesco) e minerale , oltrechè balsamico. Bomba organolettica senza meno, ha bocca virile e senza fronzoli, potente , saturante. Con Le Pin probabile vino della giornata ... :D :D :D :D :D
- Latour 1974 : nel "mio bicchiere" stupendamente realizzato e con vita lunga ancora. In altri qualche perplessità, ma ripeto, l'ho tenuto fino alla fine nel bicchiere e nessun difetto si è palesato, salvo la solita corazzata sensoriale che mi ha ancora una volta rapito . Gli ho preferito Haut Brion, come succede a volte, ma perchè quella di ieri sera aveva una personalità più netta e definita , Latour lo ritengo sempre un ... Mouton al quadrato ... :D :D :D :D :)
- Yquem : coi formaggi da stravolgimento, però quella di ieri sera era oggettivamente un grande Yquem. L'età (non anagrafica ma di ... lungo sorso) mi fa amare altro (senza nomi: Riesling TBA e Eiswein tedeschi + poco latro) ma riesco sempre ad apprezzarlo senza meno. :D :D :D :D

...premetto che non c'ero e che mi dispiace di avere un lavoro che non mi permette di aggregarmi alle vostre splendide bicchierate...detto ciò volevo dire qualcosa sull'annata 1974 dei bordeaux che avete bevuto. Nel 1980, quando ho iniziato a collezionare i vini di Bordeaux che a quel tempo pochi conoscevano almeno dalle mie parti e si comperavano dalle 35 alle 50.000lire, presi appunto proprio un haut brion, un margaux, un mouton un latour ed un lafite tutti del 1974. Bevendoli comunque nei primi anni 80, non mi fecero un effetto da sballo...erano buoni, si, ma non così buoni come avrebbero dovuto essere dalle descrizioni degli addetti ai lavori(Veronelli, Pinchiorri, Bolognesi); direi che tutti gli anni 70 tranne forse il 75, non furono annate memorabili, fino all'82...ora mi sorge spontanea una domanda, visto i giudizi positivi che avete dato a queste bottiglie che avete bevuto domenica, che fosse perché le abbiamo bevute troppo presto?
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Re: BORDEAUX 2015

Messaggioda landmax » 21 apr 2015 11:09

zampaflex ha scritto:... ho preferito Miani per la pressione che mette al palato, con una intensità e lunghezza che Le Pin non ha avuto (in compenso, il franzoso era un mostro organolettico, una bomba di frutti e spezie).


Ecco, Luciano, vorrei confrontarmi con te su questo concetto: cosa intendi per "pressione al palato"?
Perché se intendi pienezza di struttura potrei forse essere d'accordo, se invece intendi lunghezza e persistenza, anche in retrolfazione, ecco, qui proprio non condivido: Le Pin era lunghissimo, impressionante la coda aromatica che rilasciava.
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Re: BORDEAUX 2015

Messaggioda landmax » 21 apr 2015 11:27

videodrome ha scritto: In effetti dal primo commento sembrava che tra Le Pin e Miani ci fosse quasi un abisso; probabilmente il giorno dopo, ripesando ai giudizi a mente fredda, qualcosa viene modificato :D


Scusami se sono pignolo (deformazione lavorativa :lol: ), ma non mi pare proprio di avere scritto che Miani non fosse buono o che tra i due vini ci fosse un abisso, né ho cambiato idea oggi, sinceramente, nonostante autorevoli pareri, di cui pure ho il massimo rispetto e considerazione. Per comodità, riporto il mio primo commento:

Due grandissimi vini, senza ombra di dubbio. A mio parere, Le Pin vince la sfida, e non di poco, in virtù di uno slancio di beva superiore, giocato su una speziatura finissima ed una freschezza rimarchevole. Sembrava decisamente più giovane rispetto al vino di Pontoni, ancora non pienamente sfaccettato nei profumi, ma la bocca... di una energia e forza motrice indescrivibili!!! Il più grande merlot mai assaggiato finora, due giri secchi al Petrus '99 bevuto l'anno scorso (vino deludente in assoluto).

Comunque non che Miani sia men che eccellente, intendiamoci, un vino di un equilibrio mirabile.

Scrivere "e non di poco" (2-3 punti sono pochi? può darsi, per me fanno uno stacco) o scrivere "c'è un abisso" ti pare la stessa cosa? Solo per precisare il mio punto di vista.

Scusa ancora per la pignoleria! :wink:
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Re: BORDEAUX 2015

Messaggioda landmax » 21 apr 2015 11:40

vinogodi ha scritto:E' che sei talmente risicato nei voti .... :lol:


Qui è colpa tua, Marco!!! :lol: :lol: :lol:
Se smettessi di darmi da bere cose come: Chambertin '06 di Leroy, Echezeaux '98 DRC, Barolo '01 ER Giacosa, e compagnia cantando, allora potrei essere di manica più larga, ma se il 100/100 è il voto più alto che posso attribuire (emozioni a parte, che non sono ahinoi misurabili), non posso dare di più a un merlot! Il quale, per quanto buono sia e realmente emozionante, non raggiungerà mai le rarefatte vette ove solo pochissimi s'inerpicano...
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Re: BORDEAUX 2015

Messaggioda george7179 » 21 apr 2015 12:57

landmax ha scritto:
zampaflex ha scritto:... ho preferito Miani per la pressione che mette al palato, con una intensità e lunghezza che Le Pin non ha avuto (in compenso, il franzoso era un mostro organolettico, una bomba di frutti e spezie).


...questo concetto: cosa intendi per "pressione al palato"?
.

Mi ritrovo anche io in questa espressione, Miani in bocca mi è sembrato più "pesante", strutturalmente più forte, subito, al primo sorso, ti dà una botta devastante in bocca, un'esplosione... poi rispetto a Le Pin cede in complessità e perfezione, però quello che è l'assaggio di primo acchito, ti lascia stupito...
difficile da spiegare a parole.
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Re: BORDEAUX 2015

Messaggioda vinogodi » 21 apr 2015 14:08

vinotec ha scritto:......ora mi sorge spontanea una domanda, visto i giudizi positivi che avete dato a queste bottiglie che avete bevuto domenica, che fosse perché le abbiamo bevute troppo presto?

...ti dirò: la gente fa bene a seguire guide e critica in generale, soprattutto su certe tipologie di vini, perchè le risorse non sono infinite e bisogna discriminare bene l'oggetto di spesa, pena la catastrofe finanziaria famigliare. Posso però affermare per esperienza (l'età e le vicende famigliari favorevoli a qualcosa servono) che la critica ( e le guide) non sempre c'azzeccano , anzi, a volte scrivono emerite cazzate un pò perchè sotto determinate pressioni "devono" esprimersi in un certo modo, un pò perchè in quel momento il vento del gusto generalizzato ha quella direzione, un pò perchè hanno interesse specifico a scrivere certe cose. Sta di fatto che la prospetticità di un vino non sempre è analizzata, per incapacità o volere...
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Re: BORDEAUX 2015

Messaggioda vinogodi » 21 apr 2015 14:17

...ecco , quindi , che tante annate super erano tali solo per caratteristiche fruibili da subito : calde , ricche d'alcool, massicce strutturalmente . Nel tempo , alcune annate "classiche" e dure si sono rivelate non solo più longeve ma proprio più buone: esempi classici , anche in Italia, '89 e 96 per i Nebbiolo rispetto a '97 e 2000, ma anche '67 e '88 rispetto a '90 e '71 . A Bordeaux questa cosa si è relativamente complicata, perchè le prospettive sono sempre ultraventennali e basta una partita di tappi non idonea e tutto il concetto di stelle espresse va a puttane con l'esame del tempo che trascorre. Bordeaux 2000 era straordinario da non subito ma immediatamente ... quanto durerà? Vi dirò io , non più di 100 anni ( :lol: ) , mentre un '86 e '61 vedranno l'inizio del ventiduesimo secolo allegramente. Ne sono talmente convinto che invito tutti i forumisti attivi in Bue House nel 2158 (sempre per il mio genetliaco) per dimostrarvi la fondatezza di quanto è l'impegno scritto (perchè i verba ... volant, ma sono gli scripta che manent)... 8)
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: BORDEAUX 2015

Messaggioda zampaflex » 21 apr 2015 14:23

landmax ha scritto:
zampaflex ha scritto:... ho preferito Miani per la pressione che mette al palato, con una intensità e lunghezza che Le Pin non ha avuto (in compenso, il franzoso era un mostro organolettico, una bomba di frutti e spezie).


Ecco, Luciano, vorrei confrontarmi con te su questo concetto: cosa intendi per "pressione al palato"?
Perché se intendi pienezza di struttura potrei forse essere d'accordo, se invece intendi lunghezza e persistenza, anche in retrolfazione, ecco, qui proprio non condivido: Le Pin era lunghissimo, impressionante la coda aromatica che rilasciava.


Giusto spiegarla, Massimo, ma lo ha fatto per me Stefano :D

Miani copriva l'intero palato con persistenza, intensità e soprattutto con una complessità degli elementi di riconoscimento strutturale (acidità, salinità, tannini, ecc...), integrati ma non fusi, che almeno per metà del tempo in cui ho avuto nel bicchiere sia lui che Le Pin me lo ha fatto preferire. Di poco, ma di più dell'altro.
Paragonandolo ad un altro vino bevuto domenica, un poco come la sensazione che si è provata con Krug rispetto alle altre bolle.
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Re: BORDEAUX 2015

Messaggioda vinotec » 21 apr 2015 14:35

Grazie sei sempre esaustivo nei tuoi commenti :D
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Re: BORDEAUX 2015

Messaggioda george7179 » 21 apr 2015 15:23

zampaflex ha scritto:
landmax ha scritto:
zampaflex ha scritto:... ho preferito Miani per la pressione che mette al palato, con una intensità e lunghezza che Le Pin non ha avuto (in compenso, il franzoso era un mostro organolettico, una bomba di frutti e spezie).


Ecco, Luciano, vorrei confrontarmi con te su questo concetto: cosa intendi per "pressione al palato"?
Perché se intendi pienezza di struttura potrei forse essere d'accordo, se invece intendi lunghezza e persistenza, anche in retrolfazione, ecco, qui proprio non condivido: Le Pin era lunghissimo, impressionante la coda aromatica che rilasciava.


Giusto spiegarla, Massimo, ma lo ha fatto per me Stefano :D

Miani copriva l'intero palato con persistenza, intensità e soprattutto con una complessità degli elementi di riconoscimento strutturale (acidità, salinità, tannini, ecc...), integrati ma non fusi, che almeno per metà del tempo in cui ho avuto nel bicchiere sia lui che Le Pin me lo ha fatto preferire. Di poco, ma di più dell'altro.
Paragonandolo ad un altro vino bevuto domenica, un poco come la sensazione che si è provata con Krug rispetto alle altre bolle.

Mi fa piacere che non me lo sono sognato... :mrgreen:
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Re: BORDEAUX 2015

Messaggioda Abaeterno » 21 apr 2015 20:31

Per quanto mi riguarda il vincitore della serata , anche se di poco , è chateau le pin. Davvero una grandissima struttura, un'incredibile avvolgenza in bocca, gran persistenza . 15 anni e non sentirli. Una freschezza straordinaria . Sul secondo gradino del podio metto Miani . Persistente , rotondo, un Merlot com'è che si distingue da tutti gli altri . A mio parere uno dei primi Merlot al mondo. Finisce sul terzo gradino Chateau Margaux ,eleganza indiscutibile , tannini gentili ,equilibrato con una spiccata freschezza.
Per quanto riguarda gli altri, il krug rimane il top delle bolle . Sono rimasto impressionato anche dal Maso Martis "Madame" grazie a Stefano che c'è l'hai fatto bere. Potentissimo.
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Re: BORDEAUX 2015

Messaggioda paperofranco » 21 apr 2015 21:24

Ma Le Pin è tutto merlot?
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Re: BORDEAUX 2015

Messaggioda vinogodi » 21 apr 2015 21:44

paperofranco ha scritto:Ma Le Pin è tutto merlot?
...dal risultato, direi che un saldo di Sangiovese lo mettono, magari senza dichiararlo... 8)
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: BORDEAUX 2015

Messaggioda landmax » 22 apr 2015 09:41

paperofranco ha scritto:Ma Le Pin è tutto merlot?


Stando a Wikipedia (lo chateau sembra non avere un sito web ufficiale), sembra proprio di sì:
"The vineyards extend over 5 acres (2.0 ha) of sandy gravel topsoil on a bedrock of limestone, with a grape variety of 100% Merlot the vines averaging 38 years of age".
Tuttavia, sarei propenso a pensarla come Marco... :lol: :lol: :lol:
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Re: BORDEAUX 2015

Messaggioda tenente Drogo » 22 apr 2015 12:21

c'è l'imbarazzo della scelta: da dove partire?

il confronto tra Le Pin e il Merlot di Miani è stato entusiasmante
per me vince ai punti il francese per un pizzico di eleganza in più
impressionanti per corpo e lunghezza tutti e due comunque
non sono il mio genere di vino, ma è come dire che tra Monica Bellucci e Nicole Kidman (degli anni '90 però) io sceglierei l'australiana ... ma mica MB è brutta!

ho scoperto la grandezza del Tenuta di Trinoro del 1999 (avevo bevuto un'annata più recente e - considerando anche il prezzo - l'avevo trovato piuttosto deludente)
questo 99 è pazzesco per l'intensità olfattiva che quasi stordisce e la bocca che ti incanta, forse però con nota alcolica troppo pronunciata

nell'ambito dei vini pazzeschi vorrei ricordarne quattro:

Haut Brion 1974: un ragazzino, ancora giovanissimo, ci ho sentito la cioccolata fondente il cuoio e l'alchermes

Sassicaia 1978 ... sembra solo un omonimo degli attuali Sassicaia, note di funghi secchi e una complessità che se la gioca alla pari con i bordolesi

Cos d'Estournel 1995: uno dei miei preferiti a Bordeaux, forse ingiustamente non elevato a rango di Premier Grand Cru

Lafite 1991: nella mia - purtroppo non vasta - esperienza di Premier Grand Crus, si conferma il preferito ... certo, parliamo di confronti tra mostri (come dire chi preferisci tra Bach, Beethoven e Mozart), ma le sue note suadenti di affumicatura e di caffè, la sua immensa profondità, la complessità che ti avvolge, ti confonde, ti seduce, sia a livello cerebrale sia sensoriale, mi fanno impazzire
perché è un vino che non si svela subito, ma quando lo fa ti concede per un attimo le vertigini dell'estasi gustativa (che ovviamente è soggettiva)
I comunisti mi trattavano da fascista, i fascisti da comunista.
Tutto questo ha aiutato il film.
(Sam Fuller, a proposito di "The Steel Helmet")

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arnaldo
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Re: BORDEAUX 2015

Messaggioda arnaldo » 22 apr 2015 14:46

marcolanc ha scritto:Doverosa premessa.....................................per la splendida accoglienza (temevo veramente di viverla da pesce fuor d'acqua!).


Beh.....complimenti ed un doveroso grazie per l'ottimo resoconto!!! 8) 8)
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zampaflex
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Re: BORDEAUX 2015

Messaggioda zampaflex » 22 apr 2015 14:56

Mie rapide impressioni sul bevuto.

Bolle.
De Carlini ha un bel perlage, buona aromaticità, stenta un po' in bocca dove non dura molto. Tant'è che il Madame Martis lo supera di slancio pur essendo giovane e abbisognante di distensione. Se ne riconosce la provenienza per rotondità e quel pizzico di calore in più, ma averne in Italia di bolle così!
Philippart "con quel naso un po' così..." ha invece una bella bocca. Coprente, ben legata, fresca. Eh, però...
Di Krug che si può dire che non sia già stato immaginato :mrgreen: ?

1999
Annata debole sulle sponde atlantiche e difatti la luce non mi si è accesa. Però, al netto di bocche talvolta magre e corte (Cos p. es.) abbiamo bevuto vini interessanti e probabilmente al punto giusto di evoluzione. Fruttato e ferroso Angelus, affumicato e finissimo Cheval Blanc, più pirazinico ma anche terroso e asciugante Cos (1995), floreale Margaux che era la boccia con più potenzialità da svelare.
Trinoro ha svettato in virtù di una crescita di intensità in tutti i parametri, ma non è che fosse tanto più semplice, anzi.
Tra i due Merlottoni, ho già detto come di fronte ad una decisa esuberanza di Le Pin abbia preferito la irrefrenabile e strapotente struttura di Miani. Fanculo la complessità al naso, io una boccia con quella carica così energica la vorrei tutti i giorni! :lol:

Oldies
Sassicaia così fungino non mi piace, non è il mio genere. Lafite curioso, puntato soprattutto su aromi salati (iodio, concentrato di pomodoro, carne bollita...). Mouton scarnificato dal tempo, HB più solido, foxy e fumé, e con una grande stoffa, sopra per me a Latour di cui lodo soprattutto pulizia e tenuta.

Di Yquem ho già detto. Buono proprio perchè più sfruttabile come passito classico.
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