CHE BEVISTE A FEBBRAIO 2015

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Alberto
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Re: CHE BEVISTE A FEBBRAIO 2015

Messaggioda Alberto » 18 feb 2015 13:35

zampaflex ha scritto:...merlot in purezza...
Gravner - Rujno 1994 :D :D :D :D +

Mmmh...sicuro? :roll:

P.S.: AMMAPPETE CHE BEVUTINA...BRAVI!!! :D
Signora Libertà, Signorina Fantasia
così preziosa come il vino
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xoan
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Re: CHE BEVISTE A FEBBRAIO 2015

Messaggioda xoan » 18 feb 2015 14:01

[quote="max.giuli"]Aperitivo Cerasuoli 2013:
1. Nicoletta de Fermo Le Cince Cerasuolo d'Abruzzo: questo non si batte! Superate le prime note rustiche è un esplosione di frutto appena diraspato e spremuto.

Quoto alla grande.
E' entrato di diritto nella mia top5 Cerasuolo d'Abruzzo!
Ultima modifica di xoan il 20 feb 2015 13:14, modificato 1 volta in totale.
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kubik
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Re: CHE BEVISTE A FEBBRAIO 2015

Messaggioda kubik » 18 feb 2015 14:37

zampaflex ha scritto:Ieri sera per un compleanno, bocce coperte senza tema, molte sorprese positive.



Animalissimo, oliva verde...syrah, senza dubbio. Il sorso sembra confermarlo. Però piano piano questo lato zozzone ripiega ed emerge un delicato e nitido coté fruttato, sale, cresce come una lenta ma imperiosa marea. Agrume, melograno, ciliegia. Bocca integratissima, vellutata, di gran classe. Copre bene il palato senza strafare. Evolve in continuazione, appaiono toni ematici, poi dopo un po' anche della cera d'api. Resiste benissimo nel bicchiere al passare del tempo, se ne frega anzi reclama l'ossigeno per svelarsi compiutamente. Mano artigianale? Sans doute, e di che livello. Per almeno metà di noi, vino della serata. 95/100
Valentini - Montepulciano 2000 :D :D :D :D :) ++
Fa molto piacere..

Boccia aperta e mezza svuotata il giorno prima, acchiappata e scolata perché ci mancava un nebbiolo a tavola. :D
Note d'argilla, poi di ciliegia emergono subito dal bicchiere. Il sorso fine del nord Piemonte ma di una eleganza poche volte riscontrata. Avrebbe avuto le sue ragioni per dichiararsi stanco, ma non è così e arriva una bellissima foglia di mentuccia, poi pesca sciroppata, infine liquirizia, ad accompagnare le ultime gocce. Bocca? Centrata, coerente, fine.
Nervi - Gattinara vigneto Molsino 2006 :D :D :D :D :) -

Bono eh!? Grande anche goduria per me
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zampaflex
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Re: CHE BEVISTE A FEBBRAIO 2015

Messaggioda zampaflex » 18 feb 2015 14:39

Alberto ha scritto:
zampaflex ha scritto:...merlot in purezza...
Gravner - Rujno 1994 :D :D :D :D +

Mmmh...sicuro? :roll:

P.S.: AMMAPPETE CHE BEVUTINA...BRAVI!!! :D


Hai ragione, qualche dubbio lo avevamo e io non ho controllato. Leggo ora 5-10% di cabernet... praticamente q.b. ... :D

PS: bravi si, ma soprattutto il padrone di casa!
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Re: CHE BEVISTE A FEBBRAIO 2015

Messaggioda landmax » 20 feb 2015 11:54

Gran bella serata ieri sera al Bar Bologna ad Imola dedicata ai vini del Rodano, condotta con garbo e competenza da Paolo Zaccaria (per l’occasione fornitore anche di 5 dei 6 vini in degustazione, grazie Paolo!).

Si è bevuto:

Crozes-Hermitage 2010 Maxime Chomel: 100% syrah in botte grande, è un vino semplice e dal prezzo contenuto (7 euro franco cantina, 10 in enoteca in Francia), a mio parere un buon entry-level. Il naso è piacevolmente fruttato, con note di muschio, speziate e un leggero vegetale di raspo. Bocca un po’ magra, molto secca, tannino fine con finale speziato e una chiusa un po’ amaricante di raspo, che però nell’abbinamento con coppa di mora romagnola ci stava benissimo. 84/100

Plan de Dieu 2009 Dom. Durieu: qui siamo a sud, e si sente la differenza. Grenache quasi in purezza (94%), il naso è da subito espressivo, floreale (rosa), bel frutto dolce (confettura di mora) e uno speziato di cannella, per poi, a fine serata, virare su sentori di carne frolla; bocca molto piena, anche se con alcol un filo fuori registro, con finale speziato e di patè di olive nere. 83/100

Cote Rotie Cote Brune 2010 Dom. Gilles Barge: syrah in quasi purezza (98% con aggiunta di un 2% di viognier), produttore tradizionale (non diraspa), solo 12,5%. Forse il naso più bello della serata, davvero sfaccettato: fruttato di maraschino e nespola, speziatura pepata, oliva, nocciolina americana, arancia sanguinella; bocca giocata sull’eleganza, molto fine e altrettanto speziata, estrazione tannica raffinata (da raspo e vinacciolo), di una freschezza quasi tagliante, che poi con l’ossigenazione e lo scaldarsi del vino si fa più armonica e integrata, finale lungo e sapido. Piaciuto molto. 91/100

Gigondas 2005 Dom. Raspail-Ay: bel vino anche questo! Al naso non è molto espressivo (fruttato e un leggero speziato dolce), ma si rifà in bocca, di grande pienezza, ma con alcol perfettamente integrato e contrastato da un’acidità evidente che ne prolunga il sorso e la profondità e lo rende “beverino” nonostante i 14%. 87/100

Hermitage 2010 Bernard Faurie: qui la domanda sorge subito spontanea: caro Bernard, ma perché sei andato in pensione?!? :( Grande vino, punto. Già oggi e ancor più domani (con prospettive di positiva evoluzione per molti lustri). Il naso è finissimo, a un frutto rosso integro e maturo fanno da sottofondo delicate note di polvere di caffè e cacao amaro, davvero molto piacevoli, e una speziatura appena accennata, poi in seconda battuta saltano fuori anche china e caramella di rabarbaro; la bocca è semplicemente magistrale per pienezza e al contempo eleganza, estrazione tannica finissima, una speziatura appena accennata e una freschezza perfettamente integrata nel corpo del vino ma non per questo meno profonda, per un finale davvero lungo. Saddafarsi, ma che piacere già oggi! 93+/100

Chateauneuf du Pape Le Calice de Saint Pierre Heritage 2005 Dom. Pere de L’Eglise: da una vigna di 3 ettari impiantata nel 1885, escono ogni anno tra le 2.000 e le 2.500 bottiglie. Grenache per il 98%, 15% alcolici. Il naso è bello espressivo, si libera immediatamente di una iniziale tostatura per virare sul frutto dolce in confettura, bouquet di erbe aromatiche e patè di olive; la bocca è veramente sontuosa e rotonda, con alcol perfettamente integrato che restituisce al vino una sensazione di “piccantezza” estremamente vitale, nonostante l’età i tannini sono ancora imponenti (e ben estratti), la freschezza c’è nonostante tutto. Conoscendo abbastanza bene i vini di Chateauneuf, per me questo è uno Chateauneuf “archetipale”. Piaciuto davvero molto. 92/100
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Re: CHE BEVISTE A FEBBRAIO 2015

Messaggioda miccel » 20 feb 2015 12:01

OLIVIER PITHON – MON P’TIT BLANC 2013
Ho appena preso qualche bottiglia di questo produttore e non ho resistito alla tentazione di assaggiare il bianco "base". Confermo quello che si può leggere in giro, cioè di un vino capace di coniugare maturità e freschezza. Note floreali e agrumate; in bocca si allarga alquanto, ma esce senza pesantezza, pulito ed amarognolo (buccia d’arancia) con accenni di tè e di miele. Semplice e molto gradevole, e il secondo giorno è più buono del primo.
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Re: CHE BEVISTE A FEBBRAIO 2015

Messaggioda vinotec » 20 feb 2015 15:13

Oggi con una bella bistecca, PIAN DEL CIAMPOLO 2005: ancora godibile e senza alcun accenno alla vecchiaia; per l'annata che è ed il prezzo che costa, ottima figura :D
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Re: CHE BEVISTE A FEBBRAIO 2015

Messaggioda filvas » 20 feb 2015 16:20

Oggi con una bella zuppa di gallinella di mare ho bevuto Muller Thurgau "Feldmarschall" Tiefenbrunner 2011 ...mi sono affidato al sommelier...ma quando ho visto aprire la bottiglia con il tappo a vite ho inziato a storcere il naso...invece bevuto devo dire davvero una bella scoperta ...pur facendo un 30% in legno non si nota assolutamente, ha un ampio spettro di profumi ma quello più mi ha colpito e il lungo finale e la forte mineralità....bono
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Re: CHE BEVISTE A FEBBRAIO 2015

Messaggioda kubik » 20 feb 2015 16:52

Cirò classico superiore Riserva 2008, A' Vita:
tappo trafilato fino all'orlo ma vino non fuoriuscito.
Purtroppo la nota evolutiva copre l'espressione del vitigno e del vino,
non è stra ossidato, ma il velo che ne copre l'identità lo fa piombare in un "anonimato" tristo.
Sorso energico e abbastanza rifinito dopotutto, tannino mordace ma smussato,
torna la stanchezza, senza piglio, peccato.
Il velo di stanchezza è intessuto parrebbe anche dal legno,
che ne abbia fatto troppo e sia arrivato gia stanco in bottiglia, o solo colpa di quest'ultima mia in particolare?
Chi ha altri assaggi di questo vino in forma?
Metto anche il lotto stasera/domani, oltre a riassaggiarlo..
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Re: CHE BEVISTE A FEBBRAIO 2015

Messaggioda Cristianmark » 20 feb 2015 17:14

filvas ha scritto:Oggi con una bella zuppa di gallinella di mare ho bevuto Muller Thurgau "Feldmarschall" Tiefenbrunner 2011 ...mi sono affidato al sommelier...ma quando ho visto aprire la bottiglia con il tappo a vite ho inziato a storcere il naso...invece bevuto devo dire davvero una bella scoperta ...pur facendo un 30% in legno non si nota assolutamente, ha un ampio spettro di profumi ma quello più mi ha colpito e il lungo finale e la forte mineralità....bono


il miglior MT italiano, tappo a vite compreso.
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Re: CHE BEVISTE A FEBBRAIO 2015

Messaggioda alì65 » 20 feb 2015 17:28

landmax ha scritto:Gran bella serata ieri sera al Bar Bologna ad Imola dedicata ai vini del Rodano, condotta con garbo e competenza da Paolo Zaccaria (per l’occasione fornitore anche di 5 dei 6 vini in degustazione, grazie Paolo!).

Cote Rotie Cote Brune 2010 Dom. Gilles Barge: syrah in quasi purezza (98% con aggiunta di un 2% di viognier), produttore tradizionale (non diraspa), solo 12,5%. Forse il naso più bello della serata, davvero sfaccettato: fruttato di maraschino e nespola, speziatura pepata, oliva, nocciolina americana, arancia sanguinella; bocca giocata sull’eleganza, molto fine e altrettanto speziata, estrazione tannica raffinata (da raspo e vinacciolo), di una freschezza quasi tagliante, che poi con l’ossigenazione e lo scaldarsi del vino si fa più armonica e integrata, finale lungo e sapido. Piaciuto molto. 91/100

Hermitage 2010 Bernard Faurie: qui la domanda sorge subito spontanea: caro Bernard, ma perché sei andato in pensione?!? :( Grande vino, punto. Già oggi e ancor più domani (con prospettive di positiva evoluzione per molti lustri). Il naso è finissimo, a un frutto rosso integro e maturo fanno da sottofondo delicate note di polvere di caffè e cacao amaro, davvero molto piacevoli, e una speziatura appena accennata, poi in seconda battuta saltano fuori anche china e caramella di rabarbaro; la bocca è semplicemente magistrale per pienezza e al contempo eleganza, estrazione tannica finissima, una speziatura appena accennata e una freschezza perfettamente integrata nel corpo del vino ma non per questo meno profonda, per un finale davvero lungo. Saddafarsi, ma che piacere già oggi! 93+/100



una pregunta, se questi due li importa il Zaccaria ha detto quanto costano?
grazie
futuro incerto...2020 di merda!!!
landmax
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Re: CHE BEVISTE A FEBBRAIO 2015

Messaggioda landmax » 20 feb 2015 17:46

alì65 ha scritto:
landmax ha scritto:Gran bella serata ieri sera al Bar Bologna ad Imola dedicata ai vini del Rodano, condotta con garbo e competenza da Paolo Zaccaria (per l’occasione fornitore anche di 5 dei 6 vini in degustazione, grazie Paolo!).

Cote Rotie Cote Brune 2010 Dom. Gilles Barge: syrah in quasi purezza (98% con aggiunta di un 2% di viognier), produttore tradizionale (non diraspa), solo 12,5%. Forse il naso più bello della serata, davvero sfaccettato: fruttato di maraschino e nespola, speziatura pepata, oliva, nocciolina americana, arancia sanguinella; bocca giocata sull’eleganza, molto fine e altrettanto speziata, estrazione tannica raffinata (da raspo e vinacciolo), di una freschezza quasi tagliante, che poi con l’ossigenazione e lo scaldarsi del vino si fa più armonica e integrata, finale lungo e sapido. Piaciuto molto. 91/100

Hermitage 2010 Bernard Faurie: qui la domanda sorge subito spontanea: caro Bernard, ma perché sei andato in pensione?!? :( Grande vino, punto. Già oggi e ancor più domani (con prospettive di positiva evoluzione per molti lustri). Il naso è finissimo, a un frutto rosso integro e maturo fanno da sottofondo delicate note di polvere di caffè e cacao amaro, davvero molto piacevoli, e una speziatura appena accennata, poi in seconda battuta saltano fuori anche china e caramella di rabarbaro; la bocca è semplicemente magistrale per pienezza e al contempo eleganza, estrazione tannica finissima, una speziatura appena accennata e una freschezza perfettamente integrata nel corpo del vino ma non per questo meno profonda, per un finale davvero lungo. Saddafarsi, ma che piacere già oggi! 93+/100



una pregunta, se questi due li importa il Zaccaria ha detto quanto costano?
grazie


Ci ha detto di averli acquistati in cantina dai produttori, sul primo non mi pare abbia dato un prezzo, il secondo ha detto 40/50 € (aggiungendo anche che oggi c'è un po' di speculazione su Faurie, perché ha cessato l'attività e ceduto le vigne al genero che, pare, sia un vero incapace a fare vino). Comunque ha detto che si trattava di bottiglie alla portata di tutti, per cui penso che il primo sia più o meno in linea col secondo... :wink:

P.s. Comunque non penso che Paolo Zaccaria sia anche importatore, dice di averli portati dalla sua cantina personale...
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Re: CHE BEVISTE A FEBBRAIO 2015

Messaggioda alì65 » 20 feb 2015 20:05

landmax ha scritto:
alì65 ha scritto:
landmax ha scritto:Gran bella serata ieri sera al Bar Bologna ad Imola dedicata ai vini del Rodano, condotta con garbo e competenza da Paolo Zaccaria (per l’occasione fornitore anche di 5 dei 6 vini in degustazione, grazie Paolo!).

Cote Rotie Cote Brune 2010 Dom. Gilles Barge: syrah in quasi purezza (98% con aggiunta di un 2% di viognier), produttore tradizionale (non diraspa), solo 12,5%. Forse il naso più bello della serata, davvero sfaccettato: fruttato di maraschino e nespola, speziatura pepata, oliva, nocciolina americana, arancia sanguinella; bocca giocata sull’eleganza, molto fine e altrettanto speziata, estrazione tannica raffinata (da raspo e vinacciolo), di una freschezza quasi tagliante, che poi con l’ossigenazione e lo scaldarsi del vino si fa più armonica e integrata, finale lungo e sapido. Piaciuto molto. 91/100

Hermitage 2010 Bernard Faurie: qui la domanda sorge subito spontanea: caro Bernard, ma perché sei andato in pensione?!? :( Grande vino, punto. Già oggi e ancor più domani (con prospettive di positiva evoluzione per molti lustri). Il naso è finissimo, a un frutto rosso integro e maturo fanno da sottofondo delicate note di polvere di caffè e cacao amaro, davvero molto piacevoli, e una speziatura appena accennata, poi in seconda battuta saltano fuori anche china e caramella di rabarbaro; la bocca è semplicemente magistrale per pienezza e al contempo eleganza, estrazione tannica finissima, una speziatura appena accennata e una freschezza perfettamente integrata nel corpo del vino ma non per questo meno profonda, per un finale davvero lungo. Saddafarsi, ma che piacere già oggi! 93+/100



una pregunta, se questi due li importa il Zaccaria ha detto quanto costano?
grazie


Ci ha detto di averli acquistati in cantina dai produttori, sul primo non mi pare abbia dato un prezzo, il secondo ha detto 40/50 € (aggiungendo anche che oggi c'è un po' di speculazione su Faurie, perché ha cessato l'attività e ceduto le vigne al genero che, pare, sia un vero incapace a fare vino). Comunque ha detto che si trattava di bottiglie alla portata di tutti, per cui penso che il primo sia più o meno in linea col secondo... :wink:

P.s. Comunque non penso che Paolo Zaccaria sia anche importatore, dice di averli portati dalla sua cantina personale...


era per capire perché Barge lo presi anch'io da loro ma la 07 e la 09 in italia
volevo sapere se qualcuno lo importava, ho capito male, quando hai scritto fornitore credevo le vendesse......
comunque Barge il Brune più accessibile di tutti, non è a livello degli altri ma pur sempre un bel vino, molto tradizionale
Faurie bevuto una sola volta mi piace il giusto, non morirei senza....Graillot piace di più, per stare nei paraggi di prezzo
futuro incerto...2020 di merda!!!
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Re: CHE BEVISTE A FEBBRAIO 2015

Messaggioda paperofranco » 21 feb 2015 10:20

Chianti Classico riserva 2003 Castell'in Villa.
Carnoso, sanguigno, terroso, profondo. Non c'è nulla che faccia pensare ad un'annata bollente, nessun cenno di surmaturazione del frutto, nessun sbuffo alcolico(13,5), nessun cedimento di sorta sia al naso che in bocca, nessuna terziarizzazione spinta. Solo tanta tanta eleganza, dei profumi, della trama tannica finemente ricamata, del finale di classe.
Direi semplicemente inarrivabile in quest'annata, e non solo nell'ambito della tipologia.
Un grande vino.
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Re: CHE BEVISTE A FEBBRAIO 2015

Messaggioda egio » 21 feb 2015 11:14

Visioni mistiche ieri con:

Librandi - Gravello 1990: Ultima - purtroppo - di 6 bottiglie prese all'epoca dopo che la prima mi aveva folgorato. Che dire, un capolavoro assoluto dell'enologia del sud di Italia. Onore a Garofano, e rimpianto infinito per vini che non sono più. Non son uso a dar voti, ma se fossi capace, scriverei un 95/100 per stare prudente...
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Re: CHE BEVISTE A FEBBRAIO 2015

Messaggioda Mike76 » 21 feb 2015 14:10

Immagine

Droin - Chablis 2012
Non l'acidità tagliente che mi sarei aspettato da uno Chablis di recente annata, ma piuttosto una sapida mineralità. Filino di burro sullo sfondo, fiori bianchi e giusta semplicità, come da attendersi da un base, ma di buona fattura.
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Re: CHE BEVISTE A FEBBRAIO 2015

Messaggioda piergi » 21 feb 2015 15:15

egio ha scritto:Visioni mistiche ieri con:

Librandi - Gravello 1990: Ultima - purtroppo - di 6 bottiglie prese all'epoca dopo che la prima mi aveva folgorato. Che dire, un capolavoro assoluto dell'enologia del sud di Italia. Onore a Garofano, e rimpianto infinito per vini che non sono più. Non son uso a dar voti, ma se fossi capace, scriverei un 95/100 per stare prudente...

Ti sto invidiando.....io sono arrivato fino alla 93.
Dalle mani di Severino Garofano sono passati fra i più grandi vini del sud.
Strane luci di pioggia...splende il sole,fa' bel tempo...nell'era democratica.

http://igolosotopi.blogspot.com
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Re: CHE BEVISTE A FEBBRAIO 2015

Messaggioda Smarco » 21 feb 2015 23:12

Albert Morot - beaune les teourons 2011: finalmente dopo anni di ricerche sono riuscito a trovarlo anche in Italia ad un buon prezzo, comprato da borgogna mon amour per 38 €, il colore un bel rosso rubino limpido, al naso apre su note di piccoli frutti rossi spezie per poi virare su note di polvere da sparo, in bocca è avvolgente con un tannino aggressivo e un acidità un po' troppo accentuata,da riprovare sicuramente tra almeno 3/4 anni buona la persistenza, secondo me comunque uno dei migliori vini con rapporto qualità prezzo riguardo la borgogna
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Re: CHE BEVISTE A FEBBRAIO 2015

Messaggioda eno » 22 feb 2015 00:20

Quasi 40 euro per un Village di Beaune...ed è uno dei migliori rapporti q/p...Devo proprio assaggiarlo.
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Re: CHE BEVISTE A FEBBRAIO 2015

Messaggioda Smarco » 22 feb 2015 00:22

eno ha scritto:Quasi 40 euro per un Village di Beaune...ed è uno dei migliori rapporti q/p...Devo proprio assaggiarlo.

Sarà che è uno dei primi vini di borgogna assaggiati, o uno di quei vini al quale sono affezionato per altri motivi, non so perché ma a me è sempre piaciuto poi insomma 38 euro non mi sembra niente di eccessivo e io lo preferisco a tanti bourgogne che si trovano anche a 50/60€
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Re: CHE BEVISTE A FEBBRAIO 2015

Messaggioda vinotec » 22 feb 2015 07:27

Ieri sera al ristorantino "Framboise" di Brisighella, per festeggiare per la seconda o terza(non ricordo più) volta il compleanno di Claudio (vinumbonum), abbiamo bevuto molto bene:
CHAMPAGNE ROEDERER BLANC DE BLANC 2008: finissimo perlage, colore giallo pallido; in bocca, tagliente come una lama di rasoio...ancora troppo giovane, diamogli tempo e vedrete che roba... :D :D :D :D
CHAMPAGNE EGLY OURIET BRUT TRADITION: qui siamo già pronti...perlage più fitto e colore più dorato, naso favoloso ed in bocca una potenza formidabile...buono buono buono... :D :D :D :D :D
IGT LA CUPOLA SANGIOVESE DI BRISIGHELLA 2008: gran puttanone, bocca potente e molto suadente, ma manca di eleganza...dote che invece ha il prossimo campione:
BRUNELLO DI MONTALCINO BIONDI SANTI ANNATA 2005: complice anche il fatto che nel 2005 non è stata prodotta la riserva e quindi tutte le uve sono andate nell'annata, una sola parola: formidabile... al naso, subito un po' chiuso, si avverte un profumo di porcini freschi, poi prugne sotto spirito, sottobosco, ed in bocca quello che fa più godere è l'eleganza che esprime in un lungo finale...
in questo caso invece delle faccine gli metto un meritatissimo 95/100!
TORCOLATO DI BREGANZE MACULAN 2008(mezzina): piacevolissimo coi dolci, senza sbavature e per niente stucchevole con un rapporto q/p, veramente eccellente :D :D :D :D
UBI MAIOR, MINOR CESSAT !
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Re: CHE BEVISTE A FEBBRAIO 2015

Messaggioda alì65 » 22 feb 2015 10:02

vinotec ha scritto:BRUNELLO DI MONTALCINO BIONDI SANTI ANNATA 2005: complice anche il fatto che nel 2005 non è stata prodotta la riserva e quindi tutte le uve sono andate nell'annata, una sola parola: formidabile... al naso, subito un po' chiuso, si avverte un profumo di porcini freschi, poi prugne sotto spirito, sottobosco, ed in bocca quello che fa più godere è l'eleganza che esprime in un lungo finale...
in questo caso invece delle faccine gli metto un meritatissimo 95/100!


Ivo, per carità, buona annata ma se metti un 95 al 2005 alla 2004 quanto daresti, perché il divario c'è ed è netto
non parlo della 99 perché molto personale e non è detto che piaccia a tutti, è per puristi

b]CHAMPAGNE EGLY OURIET BRUT TRADITION[/b]: qui siamo già pronti...perlage più fitto e colore più dorato, naso favoloso ed in bocca una potenza formidabile...buono buono buono... :D :D :D :D :D


per essere già pronto che sbocc. aveva perché le ultime sono tutt'altro che al meglio.....molto buone ma ancora da esprimersi al meglio
futuro incerto...2020 di merda!!!
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Re: CHE BEVISTE A FEBBRAIO 2015

Messaggioda faber78 » 22 feb 2015 11:18

Paleo rosso 2010: indubbiamente gran vino, ma tanta, tanta roba, pure troppa. Sicuramente da aspettare. Forse questi vini troppo concentrati iniziano a stancarmi.
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Re: CHE BEVISTE A FEBBRAIO 2015

Messaggioda vinogodi » 22 feb 2015 14:34

... in tavola col Dell'Orso Frozza ... seccate le bottiglie (tre) in un amen... 8)
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: CHE BEVISTE A FEBBRAIO 2015

Messaggioda Mike76 » 22 feb 2015 14:38

Dalzocchio - Pinot nero 2009
Dolomitico...prugna, mirtillo, uva fragola...bocca dolce e fruttata.
Latita un po' sulla persistenza, ma tutto sommato è quella la sua forza.
Molto femminile, proprio per questo mi è piaciuto.

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