CHE BEVISTE A FEBBRAIO 2015

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vinogodi
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Re: CHE BEVISTE A FEBBRAIO 2015

Messaggioda vinogodi » 16 feb 2015 09:48

egio ha scritto:
- Brunello di Montalcino Riserva Le Macioche 2006 :D :D :D :)


Due parole su questo please, Marco? Impressioni e stadio attuale.

Grazie![/quote]
... non mi ha convinto del tutto dopo la scorpacciata di 1999 e 2001 che ho adorato senza meno, eleganti e raffinati, quei Sangiovese d'antan che mi rimandano a Pergole Torte , ai Soldera, ,ai vini Gambelliani in genere, sfumati ma di complessità da brividi. Questo era carico , potente, di spalla larga e ricchissimo di frutto. Poco a che fare con quel che ricordavo, anche a 8 anni dalla vendemmia, quindi penso ormai stabilizzato. Mi è piaciuto, ma quando si ha un modello di riferimento nella memoria, difficile realizzare immediatamente . Alla cieca senz'altro non l'avrei riconosciuto.... 8)
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: CHE BEVISTE A FEBBRAIO 2015

Messaggioda Smarco » 16 feb 2015 10:22

vinogodi ha scritto:
marcolanc ha scritto:
egio ha scritto:
vinogodi ha scritto:...ieri sera con i mangioni:


- Chassagne Montrachet 2010 "Les Rouchottes" ( doppia bottiglia ... vino della serata , sembrava un Batard come minimo) :D :D :D :D :D



Ramonet, giusto? Mi sai spiegare una roba che da ignaro o quasi di quei luoghi non ho mai capito: ma esiste veramente un premier cru Ruchottes a Chassagne? Ufficialmente mi pare di no. O almeno, esiste Les Grandes Ruchottes, proprio sotto la montagna, dove ha diverse vigne Jadot, ricordo; è la stessa cosa? Si trova in Italia questo 2010? A quanto gira, 70/80 o più? Bastano, come domande? :D

Se ti accontenti, ti rispondo io, sperando di non essere troppo impreciso... ;)
Se Marco si riferiva al 1er Ruchottes di Ramonet, è "Les Grandes Ruchottes" (Ramonet lo chiama così, senza "Grandes" davanti, ma è lo stesso Cru).
Prezzo da Cuzziol circa 50/55 più Iva. Il problema è che normalmente esauriscono tutto molto in fretta.

...E' "les Grandes Ruchottes" a menzione incompleta. E' da anni quello che preferisco di Ramonet e l'ha confermato appieno l'altra sera. Devastante per potenza ed equilibrio, florealità e mineralità. Sul prezzo glisso, perchè l'annata è davvero stratosferica , il produttore e produzione virtuali...quindi il prezzo conseguente , se lo cerchi su canali tradizionali...
PS: oggi il Ruchottes 2010 55 + IVA? Facendo cifra tonda, quante casse ci stanno in un TIR? Contatto in MP per spedizione, grazie...

I rossi di Ramonet come sono invece? Clos Saint jean e clos de la boudriotte
Grazie
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Re: CHE BEVISTE A FEBBRAIO 2015

Messaggioda @ndre@ » 16 feb 2015 10:23

vinogodi ha scritto:...ieri sera ,
- Verdicchio dei Castelli di Jesi "Podium" Garofoli 2008 (piaciuto a tutti per grande personalità e sapidità, l'unico a trovarlo "pessimo" Endrya che c'ha trovato carbonica, amaricante ecc . ecc. ecc .... per me grande bianco italiano) :D :D :D :)



Avevi il palato asfaltato dalla serata precedente :)
ps
non ho detto pessimo,solo in altre annate migliore,quei difetti descriti lo penalizzavano ....per me!
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Re: CHE BEVISTE A FEBBRAIO 2015

Messaggioda zampaflex » 16 feb 2015 10:58

Elena Walch - Lagrein riserva Castel Ringberg 2005 :D :D :D

Strano. Naso che parte chiaro, con una forte componente floreale, di pesca e mango; attraversato da una fase di nettissima oliva verde e che infine si assesta su un mix dei due. Resta piuttosto vegetale. La bocca, prima voluminosa poi poco integrata e un po' graffiante, conferma l'impressione di un vino acerbo e non a fuoco.
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Re: CHE BEVISTE A FEBBRAIO 2015

Messaggioda marcolanc » 16 feb 2015 11:18

vinogodi ha scritto:
marcolanc ha scritto:
egio ha scritto:
vinogodi ha scritto:...ieri sera con i mangioni:


- Chassagne Montrachet 2010 "Les Rouchottes" ( doppia bottiglia ... vino della serata , sembrava un Batard come minimo) :D :D :D :D :D



Ramonet, giusto? Mi sai spiegare una roba che da ignaro o quasi di quei luoghi non ho mai capito: ma esiste veramente un premier cru Ruchottes a Chassagne? Ufficialmente mi pare di no. O almeno, esiste Les Grandes Ruchottes, proprio sotto la montagna, dove ha diverse vigne Jadot, ricordo; è la stessa cosa? Si trova in Italia questo 2010? A quanto gira, 70/80 o più? Bastano, come domande? :D

Se ti accontenti, ti rispondo io, sperando di non essere troppo impreciso... ;)
Se Marco si riferiva al 1er Ruchottes di Ramonet, è "Les Grandes Ruchottes" (Ramonet lo chiama così, senza "Grandes" davanti, ma è lo stesso Cru).
Prezzo da Cuzziol circa 50/55 più Iva. Il problema è che normalmente esauriscono tutto molto in fretta.

...E' "les Grandes Ruchottes" a menzione incompleta. E' da anni quello che preferisco di Ramonet e l'ha confermato appieno l'altra sera. Devastante per potenza ed equilibrio, florealità e mineralità. Sul prezzo glisso, perchè l'annata è davvero stratosferica , il produttore e produzione virtuali...quindi il prezzo conseguente , se lo cerchi su canali tradizionali...
PS: oggi il Ruchottes 2010 55 + IVA? Facendo cifra tonda, quante casse ci stanno in un TIR? Contatto in MP per spedizione, grazie...

Il problema è che, proprio come le produzioni, anche il prezzo è virtuale!:)
In ogni catalogo di Cuzziol che mi arriva, i tre 1er cru bianchi di Ramonet sono costantemente esauriti. Quindi potrebbero anche scrivere che costano 30 euro, ma cambierebbe poco... :)
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Re: CHE BEVISTE A FEBBRAIO 2015

Messaggioda Spectator » 16 feb 2015 11:26

...Barbaresco 1997,Gaja.Rosso rubino carico con bordo lievemente granato,poco limpido. Naso dolce di cioccolata,caffe' ,frutta rossa sotto spirito,fiori secchi.Bocca nn eccessivamente materica con alcool ben integrato ; tannino fine ,risolto ma nn elegantissimo x un vino che risulta nel complesso un po' disarmonico(si puo' dire :oops: ?).I sorsi scorrono via piacevoli con un discreto retrogusto di frutta rossa..ma nulla di piu'.Bevuto tempo fa un 95...molto migliore,emozionalmente parlando.
Ultima modifica di Spectator il 16 feb 2015 11:56, modificato 2 volte in totale.
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Re: CHE BEVISTE A FEBBRAIO 2015

Messaggioda Alberto » 16 feb 2015 11:30

Bordolese78 ha scritto:A cena Sole di Sesta (Syrah) 2005 Cottanera:
Ha tenuto benissimo il tempo in questi undici anni.

Mi sono perso qualcosa? :roll: :wink: :mrgreen:
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così preziosa come il vino
così gratis come la tristezza...

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Re: CHE BEVISTE A FEBBRAIO 2015

Messaggioda vinogodi » 16 feb 2015 11:31

@ndre@ ha scritto:
vinogodi ha scritto:...ieri sera ,
- Verdicchio dei Castelli di Jesi "Podium" Garofoli 2008 (piaciuto a tutti per grande personalità e sapidità, l'unico a trovarlo "pessimo" Endrya che c'ha trovato carbonica, amaricante ecc . ecc. ecc .... per me grande bianco italiano) :D :D :D :)



Avevi il palato asfaltato dalla serata precedente :)
ps
non ho detto pessimo,solo in altre annate migliore,quei difetti descriti lo penalizzavano ....per me!

...essendo , tu, un mio riferimento sui bianchi, quando esiste distonia non mi ci raccapezzo e mi mandi in crisi... :lol:
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: CHE BEVISTE A FEBBRAIO 2015

Messaggioda Bordolese78 » 16 feb 2015 12:22

Alberto ha scritto:
Bordolese78 ha scritto:A cena Sole di Sesta (Syrah) 2005 Cottanera:
Ha tenuto benissimo il tempo in questi undici anni.

Mi sono perso qualcosa? :roll: :wink: :mrgreen:



Il cambio d'anno mi manda sempre in crisi :shock: :lol:
Ultima modifica di Bordolese78 il 16 feb 2015 13:15, modificato 1 volta in totale.
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Re: CHE BEVISTE A FEBBRAIO 2015

Messaggioda Ludi » 16 feb 2015 12:26

Farnese, Edizione Cinque Autoctoni 2008: cinque autoctoni, e sembra semplicemente un Merlot che abbia fatto troppo legno. Concettualmente, uno dei peggiori vini mai bevuti.
Berlucchi Vintage 2004: francamente non è male. Bella freschezza, giusto apporto sapido, e discreta eleganza.
Y. Amirault, Bourgueil Les Quartiers 2005: assolutamente suadente nei suoi profumi fruttato-minerali, succosamente fresco in bocca, di bevibilità scandalosa...gran vino.
A. Lageder, Cor Romingberg 2006: ha sfigurato rispetto al Bourgueil, specie per note legnose un po' eccessive....ma obiettivamente non è un cattivo vino, tutt'altro.
Mas Daumas Gassac Blanc 2009: davvero buono, di sorprendente acidità a coronare erbe aromatiche e finocchietto selvatico.
NdM Nocio dei Boscarelli 2006: esemplare Nobile, varietale e dal tannino virile, ma sempre elegante ed in piena beva.
Cauhapé, Jurançon Symphonie de Novembre 2001: molto giocato su note minerali, catramose. Intrigante e mai stucchevole.
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Re: CHE BEVISTE A FEBBRAIO 2015

Messaggioda Smarco » 16 feb 2015 12:34

Ludi ha scritto:Farnese, Edizione Cinque Autoctoni 2008: cinque autoctoni, e sembra semplicemente un Merlot che abbia fatto troppo legno. Concettualmente, uno dei peggiori vini mai bevuti.

Bevuto anche io tempo fa, stesso parere, eppure c'è gente che non so come fa ma dice che è buono :?
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Re: CHE BEVISTE A FEBBRAIO 2015

Messaggioda max.giuli » 16 feb 2015 13:19

Smarco ha scritto:
Ludi ha scritto:Farnese, Edizione Cinque Autoctoni 2008: cinque autoctoni, e sembra semplicemente un Merlot che abbia fatto troppo legno. Concettualmente, uno dei peggiori vini mai bevuti.

Bevuto anche io tempo fa, stesso parere, eppure c'è gente che non so come fa ma dice che è buono :?


È molto che non lo bevo, sono assolutamente dello stesso parere.
Penso sia uno di quei vini che mette tutti d'accordo a meno di un insieme di misura nulla
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Re: CHE BEVISTE A FEBBRAIO 2015

Messaggioda @ndre@ » 16 feb 2015 14:22

Wineduck ha scritto:
Kalosartipos ha scritto:
BILLECART-SALMON Champagne Brut Réserve - 'na vera zoccola, piacione e ruffiano.. una persona inesperta ci si potrebbe ubriacare..


Sicuramente è colpa mia, della vecchiaia che avanza, dell'indurimento dei capillari cerebrali, dei casini lavorativi sempre più complessi ma.... questo umorismo da oratorio o se preferite da festival di Sanremo.... mi sta sempre più sulle balle. In generale è questo forum che trovo sempre più asfissiante: di gente nuova, con mentalità aperta sempre meno, di sedicenti "esperti" sempre di più :x
Se voi siete esperti, io sono totalmente inesperto ed incompetente. Preferisco nettamente.

la prima volta,dopo 8/9 anni che conosco Kalos,che fa una battuta tu me lo massacri così? :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
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Re: CHE BEVISTE A FEBBRAIO 2015

Messaggioda diamonddave » 16 feb 2015 14:33

Amarone della Valpolicella 2006 - Corte Sant'Alda :D :D :D :D :)
Gran bel vino, elegante, bocca fresca con qualche nota alcolica alla prima stappatura che però rientra dopo una adeguata ossigenazione nel bicchiere. Gradevoli i profumi e piacevole con note speziate accennate, non invadenti, e la bocca austera ma si lasciava bere grazie ad un buon connubio dolce-amaro. Lo direi amarone "scarico", che gioca sulla leggerezza più che sulla potenza nonostante i 15,5°, certo un vino ancora troppo giovane, ma quest'annata avevo a disposizione e questa mi sono bevuto.

Gravisano 2008 - Botromagno - N.C.
Questo l'ho bevuto qualche settimana fa, ne parlo solo ora dopo che non ho ricevuto risposta alcuna dall'azienda, cui avevo chiesto spiegazioni via mail.
Comprato in enoteca sotto casa, purtroppo lo direi mal conservato e per questo motivo avevo scritto in azienda chiedendo chiarimenti (avrei nel caso riportato la bottiglia in enoteca per farmela cambiare). Le note ossidate-marsalate che traspaiono immadiatamente al naso infatti non mi sembrano tipiche, quanto piuttosto conseguenza di una conservazione trasandata. Per il resto, quà e là si intravede materia molto molto gradevole, con note di frutta candita e secca, ed una bocca che sarebbe stata appagante se non sporcata dal naso "malamente" marsalato.
In tutto questo la nota più fastidiosa per me è la mancata risposta all'email da parte dell'azienda.
... per intenderci: la differenza fra me ed un sommelier è la stessa che passa fra un porno attore ed un ginecologo. © diamonddave 8)
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Re: CHE BEVISTE A FEBBRAIO 2015

Messaggioda zampaflex » 16 feb 2015 15:26

max.giuli ha scritto:
Smarco ha scritto:
Ludi ha scritto:Farnese, Edizione Cinque Autoctoni 2008: cinque autoctoni, e sembra semplicemente un Merlot che abbia fatto troppo legno. Concettualmente, uno dei peggiori vini mai bevuti.

Bevuto anche io tempo fa, stesso parere, eppure c'è gente che non so come fa ma dice che è buono :?


È molto che non lo bevo, sono assolutamente dello stesso parere.
Penso sia uno di quei vini che mette tutti d'accordo a meno di un insieme di misura nulla


*modalità maronita ON*

Caxxo dite? E' buonissimo!

*modalità maronita OFF*

:mrgreen:
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Re: CHE BEVISTE A FEBBRAIO 2015

Messaggioda delta » 16 feb 2015 15:38

Kalosartipos ha scritto:
delta ha scritto:oggi a pranzo il solito Vermentino che non delude mai
Immagine

Delta... sarebbe ora di cambiare il servizio di bicchieri :wink:



Devi parlare con la suocera :mrgreen:
Per gli Zalto sto ancora aspettando il Chiaro che si decida....se no compro altrove :roll:
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Re: CHE BEVISTE A FEBBRAIO 2015

Messaggioda Kalosartipos » 16 feb 2015 17:38

delta ha scritto:
Kalosartipos ha scritto:Delta... sarebbe ora di cambiare il servizio di bicchieri :wink:

Devi parlare con la suocera :mrgreen:

La prossima volta, pòrtati i tuoi calici da casa... se capirà, provvederà.. :wink:
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Re: CHE BEVISTE A FEBBRAIO 2015

Messaggioda delta » 16 feb 2015 23:44

Kalosartipos ha scritto:
delta ha scritto:
Kalosartipos ha scritto:Delta... sarebbe ora di cambiare il servizio di bicchieri :wink:

Devi parlare con la suocera :mrgreen:

La prossima volta, pòrtati i tuoi calici da casa... se capirà, provvederà.. :wink:


oltre il vino anche i bicchieri?
:lol:
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Re: CHE BEVISTE A FEBBRAIO 2015

Messaggioda agamennone » 17 feb 2015 20:24

Kaplja 2008 – Damijan Podversic

Non vado matto per i blend e ne bevo pochi. In genere non mi piacciono.
Questo l'ho trovato formidabile, invece.
In Gran forma.
Colore ambrato, quasi da passito, com'era da attendersi.
Molteplici profumi soprattutto di frutta matura tipo albicocca ma anche qualche evidente nota di agrumi. Nessun segno di ossidazone all'olfatto. Davvero eccezionale.
Al gusto molto complesso: buona acidità, per essere un orange Wine. Ottime, invece, la mineralità e la sapidità. Molto lungo e complesso.
In genere ho difficoltà a ritornare al bicchiere con questa tipologia di vini ma qui ci sono ritornato più volte senza indugi.
Non costa tantissimo e ne vale la pena.

Stupormundi 2009 - Cantine Carbone

Sono un sostenitore dei vini Carbone.
Ma quì ho preso una delusione.
L'avevo provato 2 anni fa in cantina con ottime sensazioni.
M'era piaciuto soprattutto per quella nota di pepe viva che cerco sempre in un buon aglianico del Vulture.
Questa volta è cambiato tutto.
Una nota verde disturbante ha coperto tutto.
Legno eccessivamente invadente.
L'impressione che ho avuto è quella di una tostatura sbagliata del legno.
Ovviamente non posso averne certezza ma la sensazione era davvero quella di legno appena tagliato dopo una pioggia.
Mi piacerebbe scoprire di aver aperto una bottiglia sbagliata.
Ci riproverò fra un po' ma per ora il mio personale giudizio non può essere che questo.
"Una sola cosa mi meraviglia più della stupidità con la quale la maggior parte degli uomini vive la sua vita: l'intelligenza che c'è in questa stupidità." (F.Pessoa)
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Re: CHE BEVISTE A FEBBRAIO 2015

Messaggioda vinogodi » 17 feb 2015 22:23

...Stasera , con casseruola di pollo ruspante, Monte Brullo Costa Archi 2008 ... che noia ... :D :D :D :D
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: CHE BEVISTE A FEBBRAIO 2015

Messaggioda max.giuli » 17 feb 2015 22:38

Aperitivo Cerasuoli 2013:
1. Nicoletta de Fermo Le Cince Cerasuolo d'Abruzzo: questo non si batte! Superate le prime note rustiche è un esplosione di frutto appena diraspato e spremuto.
3. Suffonte Cerasuolo d'Abruzzo: buon rapporto qualità prezzo
2. Azienda Agricola Musto Carmelitano Maschitano Rosato IGT: l'aglianico, fragola, lampone e agrumi
4. Cantina Tollo Hedos Cerasuolo d'Abruzzo: ben fatto ma non regge il confronto e mette in luce note dolci ruffianeggianti

Poi
Calabretta Rosso Etna 1999: defunto
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Re: CHE BEVISTE A FEBBRAIO 2015

Messaggioda Kalosartipos » 18 feb 2015 07:51

Da un po' che non se ne scrive: ieri stappata l'ultima :( mia boccia, piaciuto assai, ancora sul frutto (ciliegia soprattutto), sapido, minerale..
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Re: CHE BEVISTE A FEBBRAIO 2015

Messaggioda Alberto » 18 feb 2015 10:31

agamennone ha scritto:L'impressione che ho avuto è quella di una tostatura sbagliata del legno.
Ovviamente non posso averne certezza ma la sensazione era davvero quella di legno appena tagliato dopo una pioggia.

Beh, più che di tostatura qui parlerei di non corretta stagionatura delle doghe, invece... :roll:
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Re: CHE BEVISTE A FEBBRAIO 2015

Messaggioda zampaflex » 18 feb 2015 12:52

Ieri sera per un compleanno, bocce coperte senza tema, molte sorprese positive.

Bolla. Naso potentemente floreale e maturo, quasi sull'ananas più che l'agrume, ma bello bello. Bollicina non perfetta, un po' grossina e non molto abbondante né persistente. Bocca appare inizialmente debole, poi non ancora integrata con alcool, amari (fini) e acidità su cammini separati. Piano piano si svela una capacità di saturazione del palato che fa pensare a champagne di razza.
Però al momento del disvelo, lo stupore è collettivo. Da certe etichette ci si aspetta di più.
Dom Pérignon P2 1998 :D :D :D :D ++

Idrocarburo forte, bottiglia renana, no doubt. Riesling tedesco? La carica alcoolica e glicerica fanno pensare al tavolo all'Alsazia (io sbaglio e per la secchezza e la freschezza notevole penso alla Germania). Non c'è frutto, non c'è dolcezza, pare avere una età maggiore di quella reale, ma forse è parzialmente in chiusura perché la paletta aromatica non dovrebbe essere così renitente.
Weinbach - Cuvée Sainte Catherine 2009 :D :D :D

Mai visto un vino così chiuso, tripla mandata, per lo scoramento del conferitore...un filo di fruttini, un soffio di yogurt alla fragola, vegetale preponderante. Bocca che da un colpetto all'ingresso, giusto per dire che è passato di lì, poi svanisce.
Mikulski - Pommard 2007 :D :D

Naso dolce, lieve pirazina, si circoscrive il vitigno (bordolese), qualche indizio aiuta sull'uvaggio (merlot in purezza). L'assaggio si rivela fortemente fresco, nitido, coerente con accenni di evoluzione iniziale (thé), note fumé emergono. Tannino ancora vispo. Si tira in ballo la Francia, li aiuto, non viene da lì. La Toscana viene scartata dopo molti tentativi. Rimane il Friuli. Bella struttura davvero, tanto più con le 24 ore di stappatura (e sono servite).
Gravner - Rujno 1994 :D :D :D :D +

Riduzione che svanisce subito. Fruttone, veicolato dall'alcool, poi un lieve tono brodoso. Ondeggia qui e là finché non si pulisce definitivamente, svaria citando del caffé, ma in bocca è potentissimo. Salino, decisamente. Si fatica a collocarlo, poi mi ricordo cosa mi anticipò il conferitore e collego tutto. Il substrato marino che si innalza fino a poche decine di cm dalla superficie. Un assaggio della splendida annata 2004, la prestazione alla Brunellata a Siena.
Col D'Orcia - BdM Poggio al Vento 2001 :D :D :D :D :)

Animalissimo, oliva verde...syrah, senza dubbio. Il sorso sembra confermarlo. Però piano piano questo lato zozzone ripiega ed emerge un delicato e nitido coté fruttato, sale, cresce come una lenta ma imperiosa marea. Agrume, melograno, ciliegia. Bocca integratissima, vellutata, di gran classe. Copre bene il palato senza strafare. Evolve in continuazione, appaiono toni ematici, poi dopo un po' anche della cera d'api. Resiste benissimo nel bicchiere al passare del tempo, se ne frega anzi reclama l'ossigeno per svelarsi compiutamente. Mano artigianale? Sans doute, e di che livello. Per almeno metà di noi, vino della serata. 95/100
Valentini - Montepulciano 2000 :D :D :D :D :) ++

Lieve nota pirazinica, molto delicata, fine, di peperone verde grigliato: Bordeaux agé, certo. L'unghia mattone lo data chiaramente. La tessitura è esemplare come solo lorsignori riescono ad ottenere. Seta pura. Deve trattarsi di uno chateau di punta. Lo attendiamo e col tempo ci dà del pomodoro secco, un delicato balsamico; ma anche uno sgraziato sedano. alla fine non decolla mai e nonostante per qualcuno sia stato il top, per me la bottiglia non era perfetta: troppe note evolutive e un affievolimento quando ci si sarebbe aspettata l'accelerazione.
Chateau Latour 1990 :D :D :D :D :) +

Boccia aperta e mezza svuotata il giorno prima, acchiappata e scolata perché ci mancava un nebbiolo a tavola. :D
Note d'argilla, poi di ciliegia emergono subito dal bicchiere. Il sorso fine del nord Piemonte ma di una eleganza poche volte riscontrata. Avrebbe avuto le sue ragioni per dichiararsi stanco, ma non è così e arriva una bellissima foglia di mentuccia, poi pesca sciroppata, infine liquirizia, ad accompagnare le ultime gocce. Bocca? Centrata, coerente, fine.
Nervi - Gattinara vigneto Molsino 2006 :D :D :D :D :) -

Altro extra, viva l'abbondanza! Giovane, salmastro sopra i fruttini rossi classici del vitigno, un po' acidi qui fino a sconfinare nel sanguigno. Bocca scorrevole ma non vuota, dà una sensazione di mancanza di asperità pur nella sua sfericità. Ben fatto, buona annata.
Ka' Manciné - Rossese Beragna 2012 :D :D :D :) +

Chiudiamo con un accostamento riuscito col dolce, un Porto Barros che non si capisce se sia Vintage 1985 (fronte bottiglia) o Colheita 1979 (retroetichetta). Mah. Di certo, versato e visto il colore rosato lattiginoso opaco e spento si potrebbe temere; ma la bocca c'è e accompagna benissimo la Torta Barozzi col mascarpone. :D :D :D :)

Infine il Marsala 1986 di Marco De Bartoli. Dopo il dolce è uno schianto sul palato, un contrasto da gestire. Ci vuole tempo, mediazione intellettuale, assuefazione gustativa per cominciare ad apprezzarne le sfumature, la freschezza disarmante, la carica sapida. Pulito, lungo, defatigante e impegnativo al tempo stesso.
:D :D :D :D
Ultima modifica di zampaflex il 18 feb 2015 13:46, modificato 1 volta in totale.
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Andyele
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Re: CHE BEVISTE A FEBBRAIO 2015

Messaggioda Andyele » 18 feb 2015 13:30

zampaflex ha scritto:Ieri sera per un compleanno, bocce coperte senza tema, molte sorprese positive.

Bolla. Naso potentemente floreale e maturo, quasi sull'ananas più che l'agrume, ma bello bello. Bollicina non perfetta, un po' grossina e non molto abbondante né persistente. Bocca appare inizialmente debole, poi non ancora integrata con alcool, amari (fini) e acidità su cammini separati. Piano piano si svela una capacità di saturazione del palato che fa pensare a champagne di razza.
Però al momento del disvelo, lo stupore è collettivo. Da certe etichette ci si aspetta di più.
Dom Pérignon P2 1998 :D :D :D :D ++

Idrocarburo forte, bottiglia renana, no doubt. Riesling tedesco? La carica alcoolica e glicerica fanno pensare al tavolo all'Alsazia (io sbaglio e per la secchezza e la freschezza notevole penso alla Germania). Non c'è frutto, non c'è dolcezza, pare avere una età maggiore di quella reale, ma forse è parzialmente in chiusura perché la paletta aromatica non dovrebbe essere così renitente.
Weinbach - Cuvée Sainte Catherine 2009 :D :D :D

Mai visto un vino così chiuso, tripla mandata, per lo scoramento del conferitore...un filo di fruttini, un soffio di yogurt alla fragola, vegetale preponderante. Bocca che da un colpetto all'ingresso, giusto per dire che è passato di lì, poi svanisce.
Mikulski - Pommard 2007 :D :D

Naso dolce, lieve pirazina, si circoscrive il vitigno (bordolese), qualche indizio aiuta sull'uvaggio (merlot in purezza). L'assaggio si rivela fortemente fresco, nitido, coerente con accenni di evoluzione iniziale (thé), note fumé emergono. Tannino ancora vispo. Si tira in ballo la Francia, li aiuto, non viene da lì. La Toscana viene scartata dopo molti tentativi. Rimane il Friuli. Bella struttura davvero, tanto più con le 24 ore di stappatura (e sono servite).
Gravner - Rujno 1994 :D :D :D :D +

Riduzione che svanisce subito. Fruttone, veicolato dall'alcool, poi un lieve tono brodoso. Ondeggia qui e là finché non si pulisce definitivamente, svaria citando del caffé, ma in bocca è potentissimo. Salino, decisamente. Si fatica a collocarlo, poi mi ricordo cosa mi anticipò il conferitore e collego tutto. Il substrato marino che si innalza fino a poche decine di cm dalla superficie. Un assaggio della splendida annata 2004, la prestazione alla Brunellata a Siena.
Col D'Orcia - BdM Poggio al Vento 2001 :D :D :D :D :)

Animalissimo, oliva verde...syrah, senza dubbio. Il sorso sembra confermarlo. Però piano piano questo lato zozzone ripiega ed emerge un delicato e nitido coté fruttato, sale, cresce come una lenta ma imperiosa marea. Agrume, melograno, ciliegia. Bocca integratissima, vellutata, di gran classe. Copre bene il palato senza strafare. Evolve in continuazione, appaiono toni ematici, poi dopo un po' anche della cera d'api. Resiste benissimo nel bicchiere al passare del tempo, se ne frega anzi reclama l'ossigeno per svelarsi compiutamente. Mano artigianale? Sans doute, e di che livello. Per almeno metà di noi, vino della serata. 95/100
Valentini - Montepulciano 2000 :D :D :D :D :) ++

Lieve nota pirazinica, molto delicata, fine, di peperone verde grigliato: Bordeaux agé, certo. L'unghia mattone lo data chiaramente. La tessitura è esemplare come solo lorsignori riescono ad ottenere. Seta pura. Deve trattarsi di uno chateau di punta. Lo attendiamo e col tempo ci dà del pomodoro secco, un delicato balsamico; ma anche uno sgraziato sedano. alla fine non decolla mai e nonostante per qualcuno sia stato il top, per me la bottiglia non era perfetta: troppe note evolutive e un affievolimento quando ci si sarebbe aspettata l'accelerazione.
Chateau Latour 1990 :D :D :D :D :) +

Boccia aperta e mezza svuotata il giorno prima, acchiappata e scolata perché ci mancava un nebbiolo a tavola. :D
Note d'argilla, poi di ciliegia emergono subito dal bicchiere. Il sorso fine del nord Piemonte ma di una eleganza poche volte riscontrata. Avrebbe avuto le sue ragioni per dichiararsi stanco, ma non è così e arriva una bellissima foglia di mentuccia, poi pesca sciroppata, infine liquirizia, ad accompagnare le ultime gocce. Bocca? Centrata, coerente, fine.
Nervi - Gattinara vigneto Molsino 2006 :D :D :D :D :) -

Altro extra, viva l'abbondanza! Giovane, salmastro sopra i fruttini rossi classici del vitigno, un po' acidi qui fino a sconfinare nel sanguigno. Bocca scorrevole ma non vuota, dà una sensazione di mancanza di asperità pur nella sua sfericità. Ben fatto, buona annata.
Ka' Manciné - Rossese Beragna 2012 :D :D :D :) +

Chiudiamo con un accostamento riuscito col dolce, un Porto Barros che non si capisce se sia Vintage 1985 (fronte bottiglia) o Colheita 1979 (retroetichetta). Mah. Di certo, versato e visto il colore rosato lattiginoso opaco e spento si potrebbe temere; ma la bocca c'è e accompagna benissimo la Torta Barozzi col mascarpone. :D :D :D :)

Infine il Marsala 1986 di Marco De Bartoli. Dopo il dolce è uno schianto sul palato, un contrasto da gestire. Ci vuole tempo, mediazione intellettuale, assuefazione gustativa per cominciare ad apprezzarne le sfumature, la freschezza disarmante, la carica sapida. Pulito, lungo, defatigante e impegnativo al tempo stesso.
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bravo Zampa, belle note e bella bevuta! :wink:

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