Falesco

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Abaeterno
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Messaggioda Abaeterno » 01 gen 2015 17:04

Ciao, cosa ne pensate del Montiano!? Annate migliori!?
Grazie
vinogodi
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Re: Falesco

Messaggioda vinogodi » 01 gen 2015 18:35

...buon Merlot a prezzo non popolarissimo ma comunque contenuto rispetto alle derive che si vedono in giro. Assieme al Pix di Boccadigabbia, anzi , se la gioca come miglior Q/p . oGGI ASSAGGIARE ANNATE DATATE, FINE ANNI '90 INIZIO DUEMILA, SONO ANCORA IN ORDINE E DI bella espressione "cotarelliana" . Da giovane è di inclinazione un pò "terzomondista" in quanto lo stile è decisamente "internazionale" con poche asperità, buona concentrazione, legno dolce e note boisé abbastanza in evidenza. Diciamo che nel mondo là fuori, per il 90% degli utenti medi è una gran bottiglia, critica compresa. Da queste parti, parlo del forum GR, le proporzioni si invertono matematicamente dove il 90% lo considera una mezza cagata, impersonale e standardizzata sul gusto anglosassone, come è tipico dell'odiato Cotarella... 8)
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Messaggioda Kalosartipos » 01 gen 2015 18:36

vinogodi ha scritto:Da queste parti, parlo del forum GR, le proporzioni si invertono matematicamente dove il 90% lo considera una mezza cagata, impersonale e standardizzata sul gusto anglosassone

:mrgreen:
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Ludi
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Re: Falesco

Messaggioda Ludi » 01 gen 2015 19:48

vinogodi ha scritto: impersonale e standardizzata sul gusto anglosassone


OT, Marco....non trovi che il gusto anglosassone si divida abbastanza nettamente tra quello americano, effettivamente segnato da Parker e Suckling con il loro amore per i vinoni, e quello inglese, più vicino al nostro (penso alla Robinson, a Johnson, a Spurrier, a Brook....)?
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Messaggioda vinogodi » 01 gen 2015 20:00

Ludi ha scritto:
vinogodi ha scritto: impersonale e standardizzata sul gusto anglosassone


OT, Marco....non trovi che il gusto anglosassone si divida abbastanza nettamente tra quello americano, effettivamente segnato da Parker e Suckling con il loro amore per i vinoni, e quello inglese, più vicino al nostro (penso alla Robinson, a Johnson, a Spurrier, a Brook....)?
...si ...
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gp
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Re: Falesco

Messaggioda gp » 07 gen 2015 13:20

vinogodi ha scritto:...buon Merlot a prezzo non popolarissimo ma comunque contenuto rispetto alle derive che si vedono in giro. Assieme al Pix di Boccadigabbia, anzi , se la gioca come miglior Q/p . oGGI ASSAGGIARE ANNATE DATATE, FINE ANNI '90 INIZIO DUEMILA, SONO ANCORA IN ORDINE E DI bella espressione "cotarelliana" . Da giovane è di inclinazione un pò "terzomondista" in quanto lo stile è decisamente "internazionale" con poche asperità, buona concentrazione, legno dolce e note boisé abbastanza in evidenza. Diciamo che nel mondo là fuori, per il 90% degli utenti medi è una gran bottiglia, critica compresa. Da queste parti, parlo del forum GR, le proporzioni si invertono matematicamente dove il 90% lo considera una mezza cagata, impersonale e standardizzata sul gusto anglosassone, come è tipico dell'odiato Cotarella... 8)

La percentuale del 90% di entusiasti del Montiano riferita alla critica, se fosse vera, farebbe la gioia di quelli che corrono sempre in soccorso del vincitore. Purtroppo per loro, è sbagliata. Delle otto guide dei vini uscite nell’ultimo anno in Italia (escludo come sempre Maroni), tre sono di diverso avviso. La guida L’Espresso, che aveva manifestato un certo entusiasmo nelle prime edizioni, in seguito si è raffreddata parecchio. Nelle ultime tre edizioni per due volte i vini dell’azienda non sono presenti, mentre nell’edizione dell’anno scorso il Montiano 2011 viene valutato 15,5/20 (in termini di GR, due bicchieri neri), come già il 2009: tutt’altro che “una gran bottiglia”, considerata l’ambizione del vino. Non ho sotto mano la guida Slowine, ma nella prima edizione (2011) la Falesco c’era ma il Montiano non veniva citato e l’anno dopo l’azienda non c’era proprio. E’ difficile che negli anni successivi la situazione si possa essere rovesciata: comunque nella categoria dei “Grandi vini”, che raccoglie i vini giudicati eccellenti che risultano meno vicini alla filosofia Slow, il Montiano non compare né quest’anno né l’anno scorso. Per la guida Vini Buoni d’Italia, il discorso è ancora più radicale: essendo ottenuto da uve non autoctone (ed estranee a qualsiasi tradizione locale un minimo consolidata, aggiungerei), il Montiano è semplicemente fuori dai vini che la guida reputa interessanti.

In termini di guide, il presunto 90% si riduce quindi al massimo a poco più del 60%. Considerando l’ultima edizione, lo premiano infatti i soliti tre, cioè il Gambero Rosso (YYY credo a tutte le annate salvo la 2004 e la prima, che è stata il 1993, conditi a volte da imbarazzanti manifestazioni di entusiasmo nei confronti del suo creatore: “se l’Umbria viene sempre più considerata come il pendant italiano della grande Borgogna ( :shock: :oops: :shock:) , molto lo si deve proprio all’opera di questo enologo bravissimo e dotato della rara dote della concretezza”, edizione 1997, pagina 433), “”Veronelli”” che per non farsi mancare nulla premia insieme Montiano 2012, Montefalco Sagrantino RC2 2010 e Marciliano 2011 (il vino secondo alcuni più interessante della Falesco) e infine Bibenda (Montiano 2012). Più o meno sulla stessa linea le new entry di quest’anno, probabilmente per quanto riguarda la guida Vitae dell’AIS (bisognerebbe leggere la valutazione, il loro premio comunque va al Marciliano), sicuramente per la Guida essenziale di Cernilli & Co. (in questo caso l’annata del Montiano è la 2011: forse un assaggio un po’ vecchiotto, ma qui con la scusa dell’essenzialità non si butta via niente… :roll: ). Per quest’ultima guida, il Montiano è addirittura nella top 100 dei vini italiani – veramente sono 106, ma il senso è quello.

Quindi le percentuali NON si invertono sul forum, dov’è plausibile che il 90% che dice vinogodi lo consideri semplicemente un vino privo di particolari elementi distintivi (che normalmente sono ciò che l’appassionato e il competente cercano), frutto di un progetto enologico ormai datato, proposto oltretutto al prezzo tutt’altro che confidenziale di 30-35 euro in enoteca -- quindi ben lontano dal “miglior Q/p”. Come in altri casi, la media del forum si trova tutto sommato in sintonia con quella parte della critica che non ha particolare predisposizione a premiare anno dopo anno e addirittura decennio dopo decennio gli stessi vini in modalità “nei secoli fedele”, né considera i “vini dell’enologo” (in questo caso dell’eno-star) meritevoli a priori di una considerazione diversa da quella riservata ai vini di pinco palla. Una parte che a scanso di equivoci è in una certa misura trasversale rispetto alle singole guide, per esempio magari latita su alcune regioni o denominazioni mentre si fa sentire su altre, come dimostrano in positivo qui sul forum figure come de magistris e Francvino (dopodiché però rispetto a ogni guida “la somma fa il totale”, secondo me).
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Re: Falesco

Messaggioda vinogodi » 07 gen 2015 15:02

gp ha scritto:
vinogodi ha scritto:...buon Merlot a prezzo non popolarissimo ma comunque contenuto rispetto alle derive che si vedono in giro. Assieme al Pix di Boccadigabbia, anzi , se la gioca come miglior Q/p . oGGI ASSAGGIARE ANNATE DATATE, FINE ANNI '90 INIZIO DUEMILA, SONO ANCORA IN ORDINE E DI bella espressione "cotarelliana" . Da giovane è di inclinazione un pò "terzomondista" in quanto lo stile è decisamente "internazionale" con poche asperità, buona concentrazione, legno dolce e note boisé abbastanza in evidenza. Diciamo che nel mondo là fuori, per il 90% degli utenti medi è una gran bottiglia, critica compresa. Da queste parti, parlo del forum GR, le proporzioni si invertono matematicamente dove il 90% lo considera una mezza cagata, impersonale e standardizzata sul gusto anglosassone, come è tipico dell'odiato Cotarella... 8)

La percentuale del 90% di entusiasti del Montiano riferita alla critica, se fosse vera, farebbe la gioia di quelli che corrono sempre in soccorso del vincitore. Purtroppo per loro, è sbagliata. Delle otto guide dei vini uscite nell’ultimo anno in Italia (escludo come sempre Maroni), tre sono di diverso avviso. La guida L’Espresso, che aveva manifestato un certo entusiasmo nelle prime edizioni, in seguito si è raffreddata parecchio. Nelle ultime tre edizioni per due volte i vini dell’azienda non sono presenti, mentre nell’edizione dell’anno scorso il Montiano 2011 viene valutato 15,5/20 (in termini di GR, due bicchieri neri), come già il 2009: tutt’altro che “una gran bottiglia”, considerata l’ambizione del vino. Non ho sotto mano la guida Slowine, ma nella prima edizione (2011) la Falesco c’era ma il Montiano non veniva citato e l’anno dopo l’azienda non c’era proprio. E’ difficile che negli anni successivi la situazione si possa essere rovesciata: comunque nella categoria dei “Grandi vini”, che raccoglie i vini giudicati eccellenti che risultano meno vicini alla filosofia Slow, il Montiano non compare né quest’anno né l’anno scorso. Per la guida Vini Buoni d’Italia, il discorso è ancora più radicale: essendo ottenuto da uve non autoctone (ed estranee a qualsiasi tradizione locale un minimo consolidata, aggiungerei), il Montiano è semplicemente fuori dai vini che la guida reputa interessanti.

In termini di guide, il presunto 90% si riduce quindi al massimo a poco più del 60%. Considerando l’ultima edizione, lo premiano infatti i soliti tre, cioè il Gambero Rosso (YYY credo a tutte le annate salvo la 2004 e la prima, che è stata il 1993, conditi a volte da imbarazzanti manifestazioni di entusiasmo nei confronti del suo creatore: “se l’Umbria viene sempre più considerata come il pendant italiano della grande Borgogna ( :shock: :oops: :shock:) , molto lo si deve proprio all’opera di questo enologo bravissimo e dotato della rara dote della concretezza”, edizione 1997, pagina 433), “”Veronelli”” che per non farsi mancare nulla premia insieme Montiano 2012, Montefalco Sagrantino RC2 2010 e Marciliano 2011 (il vino secondo alcuni più interessante della Falesco) e infine Bibenda (Montiano 2012). Più o meno sulla stessa linea le new entry di quest’anno, probabilmente per quanto riguarda la guida Vitae dell’AIS (bisognerebbe leggere la valutazione, il loro premio comunque va al Marciliano), sicuramente per la Guida essenziale di Cernilli & Co. (in questo caso l’annata del Montiano è la 2011: forse un assaggio un po’ vecchiotto, ma qui con la scusa dell’essenzialità non si butta via niente… :roll: ). Per quest’ultima guida, il Montiano è addirittura nella top 100 dei vini italiani – veramente sono 106, ma il senso è quello.

Quindi le percentuali NON si invertono sul forum, dov’è plausibile che il 90% che dice vinogodi lo consideri semplicemente un vino privo di particolari elementi distintivi (che normalmente sono ciò che l’appassionato e il competente cercano), frutto di un progetto enologico ormai datato, proposto oltretutto al prezzo tutt’altro che confidenziale di 30-35 euro in enoteca -- quindi ben lontano dal “miglior Q/p”. Come in altri casi, la media del forum si trova tutto sommato in sintonia con quella parte della critica che non ha particolare predisposizione a premiare anno dopo anno e addirittura decennio dopo decennio gli stessi vini in modalità “nei secoli fedele”, né considera i “vini dell’enologo” (in questo caso dell’eno-star) meritevoli a priori di una considerazione diversa da quella riservata ai vini di pinco palla. Una parte che a scanso di equivoci è in una certa misura trasversale rispetto alle singole guide, per esempio magari latita su alcune regioni o denominazioni mentre si fa sentire su altre, come dimostrano in positivo qui sul forum figure come de magistris e Francvino (dopodiché però rispetto a ogni guida “la somma fa il totale”, secondo me).

...bene... "tu" cosa ne pensi?... 8)
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: Falesco

Messaggioda gp » 07 gen 2015 15:54

La penso come quel 90% che ho provato a stilizzare: vino privo di interesse, residuo di un passato che prometteva sfracelli che poi non ci sono stati (la citazione di quella guida di una ventina di anni fa, a parte lo svarione sulla Borgogna, dà l'idea di come per una parte della critica la geografia vinicola del paese sarebbe stata interamente ridisegnata di lì a poco).
Ovviamente il rischio a girare alla larga da certi vini è quello di perdersi eventuali cambiamenti, ma dalla descrizione che ne hai dato sopra direi che non mi sono perso proprio niente.

Una verticale credo di 7-8 anni fa mostrava oltretutto una costante perdita di identità del vino rispetto alle prime annate, che erano effettivamente interessanti, dovuta probabilmente al successivo ampliamento della superficie vitata e all'entrata in produzione di vigne baby (quelle originarie erano invece atipicamente vecchiotte, a quanto pare, perché il merlot era stato sovrinnestato su viti preesistenti).
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Re: Falesco

Messaggioda AedesLaterani2012 » 07 gen 2015 16:59

gp ha scritto:Diciamo che Delle otto guide dei vini uscite nell’ultimo anno in Italia (escludo come sempre Maroni), tre sono di diverso avviso. La guida L’Espresso, che aveva manifestato un certo entusiasmo nelle prime edizioni, in seguito si è raffreddata parecchio. Nelle ultime tre edizioni per due volte i vini dell’azienda non sono presenti, mentre nell’edizione dell’anno scorso il Montiano 2011 viene valutato 15,5/20 (in termini di GR, due bicchieri neri), come già il 2009: tutt’altro che “una gran bottiglia”, considerata l’ambizione del vino. Non ho sotto mano la guida Slowine, ma nella prima edizione (2011) la Falesco c’era ma il Montiano non veniva citato e l’anno dopo l’azienda non c’era proprio. E’ difficile che negli anni successivi la situazione si possa essere rovesciata: comunque nella categoria dei “Grandi vini”, che raccoglie i vini giudicati eccellenti che risultano meno vicini alla filosofia Slow, il Montiano non compare né quest’anno né l’anno scorso. Per la guida Vini Buoni d’Italia, il discorso... Una parte che a scanso di equivoci è in una certa misura trasversale rispetto alle singole guide, per esempio magari latita su alcune regioni o denominazioni mentre si fa sentire su altre, come dimostrano in positivo qui sul forum figure come de magistris e Francvino (dopodiché però rispetto a ogni guida “la somma fa il totale”, secondo me).


"La guida non fa i vini" così come "la natura non fa salti" (passami l'indegna parafrasi di una famosissima locuzione latina cara alla Scolastica). Non amo di certo l'enfasi encomiastica e celebrativa di un Luca Maroni, il quale ha assegnato ben 99 punti a Montiano 2012, collocandolo nell'empireo dei migliori vini italiani; così come non entro nel merito del "presenzialismo" sul territorio laziale di chi lo produce. Tuttavia il prodotto "Montiano" è un buon prodotto. Sicuramente "storico" ed innovativo, nel panorama laziale dei primi anni '70: basti pensare all'innesto dei primi ceppi di Merlot ad opera di francesi su terreni notoriamente a vocazione "bianchista" (l'uvaggio del "Poggio dei Gelsi" lo considero difatti una bella espressione varietale del Roscetto). Ricordo un bel Montiano 2001 bevuto diversi anni fa, proprio a Capodanno: un magnifico rubino profondo nel bicchiere (mi ricordava il Refosco); vino rotondo, tannino morbido, larghissimo spettro aromatico con note di frutta rossa, confettura, vaniglia, uva sultanina, cannella. Sinceramente ricordo una bella beva, indipendentemente dai pre-giudizi sui vari "NarnOt" e "Raccontami"... :wink:
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Re: Falesco

Messaggioda gp » 07 gen 2015 17:37

Non sapevo delle ultra-valutazioni di Maroni sulle annate più recenti. Dopo la freddezza iniziale, si vede che a un certo punto qualcosa l'ha folgorato sulla via di Damasco...
http://www.sensonline.com/4DACTION/W_Vi ... ingua%3Dit

"Anni '70" credo intendi anni '90: innovativo certamente, ma faceva parte di un drappello di rossi cotarelliani ** da uve bordolesi collocati in prevalenza in bassa Umbria di cui è praticamente l'unico sopravvissuto all'attenzione di pubblico e critica, che io sappia. Nel suo complesso, il progetto è clamorosamente fallito, anche se non è bello dirlo.

La descrizione che fai del vino credo sia fedele: la sequenza "confettura, vaniglia, uva sultanina, cannella" a me personalmente fa più freddo che caldo (per non dire del colore, non avendo nulla da tinteggiare :D ), ma va benissimo così dato che, pur essendo un vino che chiaramente cerca di piacere a quanta più gente possibile, io e altri non siamo nel target. Se non sapessimo di stare parlando di un vino rosso, una sequenza così serrata di descrittori dolci ci porterebbe di filato nel mondo della pasticceria (e se proprio vino deve essere, un vino da uve appassite). Ecco, ho capito finalmente a cosa servono il Montiano e i suoi fratelli: sottoposta al test di Turing, una stupida macchina cadrà inevitabilmente nel tranello di questa sequenza, mentre l'astuto umanoide darà la risposta giusta...

PS Eventuali pre-giudizi sul NarnOt ecc. non c'entrano nulla con quanto detto, il thread è su un vino preciso e di quello stiamo parlando.

** Nel senso dell'enologo e deus ex machina, non nel senso del produttore come nel caso della Falesco
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Re: Falesco

Messaggioda landmax » 07 gen 2015 19:01

gp ha scritto:
vinogodi ha scritto:...buon Merlot a prezzo non popolarissimo ma comunque contenuto rispetto alle derive che si vedono in giro. Assieme al Pix di Boccadigabbia, anzi , se la gioca come miglior Q/p . oGGI ASSAGGIARE ANNATE DATATE, FINE ANNI '90 INIZIO DUEMILA, SONO ANCORA IN ORDINE E DI bella espressione "cotarelliana" . Da giovane è di inclinazione un pò "terzomondista" in quanto lo stile è decisamente "internazionale" con poche asperità, buona concentrazione, legno dolce e note boisé abbastanza in evidenza. Diciamo che nel mondo là fuori, per il 90% degli utenti medi è una gran bottiglia, critica compresa. Da queste parti, parlo del forum GR, le proporzioni si invertono matematicamente dove il 90% lo considera una mezza cagata, impersonale e standardizzata sul gusto anglosassone, come è tipico dell'odiato Cotarella... 8)

La percentuale del 90% di entusiasti del Montiano riferita alla critica, se fosse vera, farebbe la gioia di quelli che corrono sempre in soccorso del vincitore. Purtroppo per loro, è sbagliata. Delle otto guide dei vini uscite nell’ultimo anno in Italia (escludo come sempre Maroni), tre sono di diverso avviso. La guida L’Espresso, che aveva manifestato un certo entusiasmo nelle prime edizioni, in seguito si è raffreddata parecchio. Nelle ultime tre edizioni per due volte i vini dell’azienda non sono presenti, mentre nell’edizione dell’anno scorso il Montiano 2011 viene valutato 15,5/20 (in termini di GR, due bicchieri neri), come già il 2009: tutt’altro che “una gran bottiglia”, considerata l’ambizione del vino. Non ho sotto mano la guida Slowine, ma nella prima edizione (2011) la Falesco c’era ma il Montiano non veniva citato e l’anno dopo l’azienda non c’era proprio. E’ difficile che negli anni successivi la situazione si possa essere rovesciata: comunque nella categoria dei “Grandi vini”, che raccoglie i vini giudicati eccellenti che risultano meno vicini alla filosofia Slow, il Montiano non compare né quest’anno né l’anno scorso. Per la guida Vini Buoni d’Italia, il discorso è ancora più radicale: essendo ottenuto da uve non autoctone (ed estranee a qualsiasi tradizione locale un minimo consolidata, aggiungerei), il Montiano è semplicemente fuori dai vini che la guida reputa interessanti.

In termini di guide, il presunto 90% si riduce quindi al massimo a poco più del 60%. Considerando l’ultima edizione, lo premiano infatti i soliti tre, cioè il Gambero Rosso (YYY credo a tutte le annate salvo la 2004 e la prima, che è stata il 1993, conditi a volte da imbarazzanti manifestazioni di entusiasmo nei confronti del suo creatore: “se l’Umbria viene sempre più considerata come il pendant italiano della grande Borgogna ( :shock: :oops: :shock:) , molto lo si deve proprio all’opera di questo enologo bravissimo e dotato della rara dote della concretezza”, edizione 1997, pagina 433), “”Veronelli”” che per non farsi mancare nulla premia insieme Montiano 2012, Montefalco Sagrantino RC2 2010 e Marciliano 2011 (il vino secondo alcuni più interessante della Falesco) e infine Bibenda (Montiano 2012). Più o meno sulla stessa linea le new entry di quest’anno, probabilmente per quanto riguarda la guida Vitae dell’AIS (bisognerebbe leggere la valutazione, il loro premio comunque va al Marciliano), sicuramente per la Guida essenziale di Cernilli & Co. (in questo caso l’annata del Montiano è la 2011: forse un assaggio un po’ vecchiotto, ma qui con la scusa dell’essenzialità non si butta via niente… :roll: ). Per quest’ultima guida, il Montiano è addirittura nella top 100 dei vini italiani – veramente sono 106, ma il senso è quello.

Quindi le percentuali NON si invertono sul forum, dov’è plausibile che il 90% che dice vinogodi lo consideri semplicemente un vino privo di particolari elementi distintivi (che normalmente sono ciò che l’appassionato e il competente cercano), frutto di un progetto enologico ormai datato, proposto oltretutto al prezzo tutt’altro che confidenziale di 30-35 euro in enoteca -- quindi ben lontano dal “miglior Q/p”. Come in altri casi, la media del forum si trova tutto sommato in sintonia con quella parte della critica che non ha particolare predisposizione a premiare anno dopo anno e addirittura decennio dopo decennio gli stessi vini in modalità “nei secoli fedele”, né considera i “vini dell’enologo” (in questo caso dell’eno-star) meritevoli a priori di una considerazione diversa da quella riservata ai vini di pinco palla. Una parte che a scanso di equivoci è in una certa misura trasversale rispetto alle singole guide, per esempio magari latita su alcune regioni o denominazioni mentre si fa sentire su altre, come dimostrano in positivo qui sul forum figure come de magistris e Francvino (dopodiché però rispetto a ogni guida “la somma fa il totale”, secondo me).


Caro Gp,

sotto la linea dovresti aggiungere: "gran traduttor de' traduttor de' guide" (parafrasando il Foscolo)!

Sei troppo forte... :wink:
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Re: Falesco

Messaggioda AedesLaterani2012 » 07 gen 2015 19:28

gp ha scritto:"Anni '70" credo intendi anni '90"


Vero. Prima vendemmia in commercio è la '93, se non ricordo male. Tuttavia mi riferivo ai vecchi ceppi sui quali - come dici tu - è avvenuto il "sovra-innesto" delle marze di Merlot (fine anni '80) provenienti dallo Château Cheval Blanc.

gp ha scritto:la sequenza "confettura, vaniglia, uva sultanina, cannella" a me personalmente fa più freddo che caldo (per non dire del colore, non avendo nulla da tinteggiare :D ), ma va benissimo così dato che, pur essendo un vino che chiaramente cerca di piacere a quanta più gente possibile, io e altri non siamo nel target.


Mi spiace di evocarti una sequenza "algida"; a me il color rubino, le ciliegie sotto spirito, il ribes, le more e le spezie dolci, quantunque d'impronta ruffianesca e banalmente scontata, soprattutto in un Merlot allevato a 300 mt s.l.m., trasmettono calore e solarità. Che poi diano fastidio i profumi terziarizzati e le note boisé quello è un altro discorso... Ho ben compreso che il Montiano non è il tuo vino. Tuttavia non c'è bisogno di stigmatizzare come 'colpa originale' quella di bere anche "merlottoni" ruffiani, senza fare nomi illustri... De gustibus non disputandum est :mrgreen:
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Re: Falesco

Messaggioda gp » 08 gen 2015 12:24

Non mi sono spiegato: di solito si dice "non mi fa né caldo né freddo" di una cosa che lascia indifferenti, mentre sulla base della descrizione che ne hai dato (così come di quella di vinogodi sopra) per quanto mi riguarda la repulsione prevale sull'attrazione.

Nessuna particolare stigmatizzazione rispetto al bere vini del genere e più in generale a farsi piacere i vini piacioni, bensì rispetto al premiarli sempiternamente da parte di alcune guide. Come ho già scritto un'altra volta, lo spazio della critica inizia dove finisce quello dei "gustibus": criteri di valutazione e gusti non sono la stessa cosa, proprio perché sui primi (e sulla loro applicazione ai casi effettivi) si può contendere.

Il fatto che il momento di gloria critica di questo tipo di vini sia passato si può desumere da una pluralità di indizi. A quelli che ho citato aggiungerei il famoso Parker, che non ha più ripetuto l'entusiastico 95/100 dato più di 10 anni fa al Montiano 1999. Insomma, a quanto pare anche lo stesso "gusto internazionale" (nella misura in cui Parker e soci lo orientano e al tempo stesso ne seguono l'ispirazione) ormai guarda altrove. In un acrobatico passaggio di staffetta, i più "wine enthusiast" negli ultimi anni sono diventati nostrani, con voti extralarge in centesimi (dai 95/100 in su) da parte di ""Veronelli"", Maroni e da ultimo Cernilli & Co.
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Re: Falesco

Messaggioda max.giuli » 08 gen 2015 19:09

Bevuto per la prima volta a dicembre il 1998.
A fine di una lunga serata dedicata ad altri vini e quindi non ero più così attento.
Posso dire che era perfettamente integro ma tutto su note terziarie, nella mia ignoranza direi humus e ferro. Chiusura amarognola e poco gradevole.
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Re: Falesco

Messaggioda Chicco76 » 09 gen 2015 03:25

Da quando è nato il Montiano, dall'Umbria/Lazio non sono più usciti grandi Merlot ... 8)
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Re: Falesco

Messaggioda andrea » 09 gen 2015 10:27

Chicco76 ha scritto:Da quando è nato il Montiano, dall'Umbria/Lazio non sono più usciti grandi Merlot ... 8)

Eh! So' preoccupazzioni! :twisted:
Ti amo Licia!!!
mangè mangè nu sèi chi ve mangià

Spedisco entro 5 giorni lavorativi, sempre che riesca a trovare i vini nel casino della mia cantina
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Re: Falesco

Messaggioda il chiaro » 09 gen 2015 14:02

andrea ha scritto:
Chicco76 ha scritto:Da quando è nato il Montiano, dall'Umbria/Lazio non sono più usciti grandi Merlot ... 8)

Eh! So' preoccupazzioni! :twisted:


Invece prima.... :mrgreen: :mrgreen:
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Re: Falesco

Messaggioda Chicco76 » 09 gen 2015 14:17

andrea ha scritto:
Chicco76 ha scritto:Da quando è nato il Montiano, dall'Umbria/Lazio non sono più usciti grandi Merlot ... 8)

Eh! So' preoccupazzioni! :twisted:


Non c'hai dormito la notte eh ? :lol:
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Chicco76
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Re: Falesco

Messaggioda Chicco76 » 09 gen 2015 14:23

il chiaro ha scritto:
andrea ha scritto:
Chicco76 ha scritto:Da quando è nato il Montiano, dall'Umbria/Lazio non sono più usciti grandi Merlot ... 8)

Eh! So' preoccupazzioni! :twisted:


Invece prima.... :mrgreen: :mrgreen:


Dall'Umbria sicuramente no ... invece dal Lazio almeno tre tagli bordolesi di tutto rispetto sono usciti e sono pure ancora in forma !!!
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Re: Falesco

Messaggioda Bruciato » 09 gen 2015 22:19

Montiano oggi all'Slunga a 28 euri
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Re: Falesco

Messaggioda gp » 10 gen 2015 18:37

Chicco76 ha scritto:
il chiaro ha scritto:
andrea ha scritto:
Chicco76 ha scritto:Da quando è nato il Montiano, dall'Umbria/Lazio non sono più usciti grandi Merlot ... 8)

Eh! So' preoccupazzioni! :twisted:


Invece prima.... :mrgreen: :mrgreen:


Dall'Umbria sicuramente no ... invece dal Lazio almeno tre tagli bordolesi di tutto rispetto sono usciti e sono pure ancora in forma !!!

Almeno tre? E quali mai sarebbero, 'sti fenomeni?
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Re: Falesco

Messaggioda de magistris » 10 gen 2015 18:57

gp ha scritto:
Chicco76 ha scritto:
il chiaro ha scritto:
andrea ha scritto:
Chicco76 ha scritto:Da quando è nato il Montiano, dall'Umbria/Lazio non sono più usciti grandi Merlot ... 8)

Eh! So' preoccupazzioni! :twisted:


Invece prima.... :mrgreen: :mrgreen:


Dall'Umbria sicuramente no ... invece dal Lazio almeno tre tagli bordolesi di tutto rispetto sono usciti e sono pure ancora in forma !!!

Almeno tre? E quali mai sarebbero, 'sti fenomeni?


Fiorano Rosso, Vigna del Vassallo e?
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http://www.tipicamente.it/

Ci si può divertire anche senza alcool. Ma perché correre il rischio? (Roy Hodgson)

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Re: Falesco

Messaggioda AedesLaterani2012 » 10 gen 2015 19:42

de magistris ha scritto:Fiorano Rosso, Vigna del Vassallo e?


Perdonami, ma il Fiorano Rosso non è un taglio di Merlot e Cabernet sauvignon? Parliamo di uno dei vini di punta prodotti nella "fattoria" che gestiscono le tre figlie di Piero Antinori? Se vogliamo considerare i "tagli laziali" allora la mente corre subito al Nenfro di Sergio Mottura (Merlot 60%, Montepulciano 40%) :wink:

Direi per l'Umbria Stefano Grilli (molto impegnato con la spumantizzazione) ed il suo Merlot in purezza de "La Palazzola" (magistrale il '97); interessante anche il Merlot di Castello delle Regine, azienda che si estende su 500 ettari fra i comuni di Amelia e Narni, vinificato dal Franco Bernabei nazionale. Recentemente degustata in cantina la 2008 e la 2003; forse il vino più convincente della batteria aziendale insieme al "Bianco delle Regine". :wink: Rubino nel bicchiere e al naso sentori di frutta rossa matura e ciliegia. In bocca (almeno il 2008 uscito nel 2012, se non ricordo male) è ancora un po’ spigoloso, tuttavia non disarmonico. Diffusa nota acida al primo sorso e, a seguire, leggero velo tannico che "asciuga" il palato. Buona persistenza. Da provare :D
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Re: Falesco

Messaggioda gp » 10 gen 2015 20:21

Mi sembra che hai le idee un po' confuse. Stiamo parlando proprio di tagli bordolesi, quindi il riferimento al neo-rinato Fiorano è pertinente (a prescindere dal giudizio di merito). Riguardo alla famiglia Antinori, hai sbagliato ramo, come puoi leggere qui:
Per completare il quadro, annotiamo che proprio di fronte alla Tenuta di Fiorano esiste un appezzamento di terreno gestito dalle tre figlie di Antinori, frutto della quota di legittima dell’eredita del principe Alberico, che però devono ancora uscire sul mercato con i propri vini e non si sa con quali etichette dato che quasi sicuramente non potranno utilizzare il marchio Fiorano
http://www.lucianopignataro.it/a/tenuta ... rom/81800/

Il Castello delle Regine era partito in pompa magna come produttore di un "vino dell'enologo" da uve Merlot alternativo a quello di Cotarella, ma direi che non ha convinto più di tanto nessuno. Un fattore decisivo di cui non abbiamo parlato fin qui è che il Merlot del Centro Italia è stato messo in crisi più di altre uve dal riscaldamento globale. Nelle annate calde, l'alcol sale come la febbre e il PH (già generoso in partenza) pure: per esempio la scheda aziendale del Montiano 2011, annata segnata dall'ondata di caldo della seconda metà di agosto, parla di 14,5° e un PH di 3,80 ( :shock: nemmeno un Amarone). A parte quelli che amano i vini marmellata, è difficile considerarle caratteristiche di particolare pregio...
Nelle estati traballanti, come a suo tempo la 1996 e la 2002 e ultimamente la 2014, il ciclo di maturazione troppo breve di quest'uva non le consente di approfittare della ripresa autunnale. Ecco perché il Cabernet ha ripreso quota presso la stessa Falesco, con il Marciliano a fare concorrenza al Montiano, e Cotarella non è più soprannominato "mister Merlot". :wink:
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Re: Falesco

Messaggioda de magistris » 10 gen 2015 20:39

io parlavo dei vecchi Fiorano, che fino a prova contraria erano tagli bordolesi. E alcune annate (tipo la 1988) ancora oggi sono di molto buone.

ps il Montiano '96 è una delle poche riuscite che considero davvero convincenti, alla cieca fu preso da tutti come un buon bordeaux di riva destra. In molti altri casi ho sempre avuto l'impressione di un vino non cattivo ma terribilmente noioso.
In ogni caso, per me e sottolineo per me, prendo tutta la vita il Montiano se l'alternativa è Castello delle Regine: mai piaciuto uno, nemmeno negli anni "ruggenti" (merlot spiccatamente legnoso e ossidativo, risottolineo per me).
Paolo De Cristofaro

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