tappo stelvin

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littlewood
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tappo stelvin

Messaggioda littlewood » 11 dic 2014 22:44

ciao ragazzi volevo un parere da voi. Che ne pensate dell'uso di questo tipo di tappo anche per i vini rossi? Nel nostro paese il problema secondo voi e' culturale o tecnico? certo ci sono delle differenze di maturazione del vino rispetto al sughero ma ha anche il vantaggio di eliminare i problemi di tappo .Che ne pensate? grazie
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gianni femminella
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Re: tappo stelvin

Messaggioda gianni femminella » 11 dic 2014 23:11

Non posso esprimermi sulla effettiva affidabilità dello stelvin, non ne ho i mezzi. Diciamo che non rimpiangerei mai il sughero per motivi nostalgici. La preminenza, per quanto mi riguarda, la affido alla funzionalità.
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Cristianmark
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Re: tappo stelvin

Messaggioda Cristianmark » 11 dic 2014 23:15

I riesling crucchi lo usano a mani basse.
Affidabile anche x affinare nel tempo o solo per vini dal veloce consumo.?
Alcune cantine italiane iniziano a proporlo, spesso come xtracosto ( siamo italiani ....)
su bianchi aromatici.
Amen
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Re: tappo stelvin

Messaggioda littlewood » 11 dic 2014 23:21

noi lo usiamo sia sui bianchi che sui rossi l'evoluzione e' molto piu' lenta anche se l'esperienza in proposito e' ancora breve (3 annate) ma i risultati dal punto di vista tecnico sono incoraggianti .La mia perplessita' e' pero' l'immagine che questo tipo di tappo ha per il pubblico visto che anche gli austriaci nel mio recente viaggio in wachau usavano il sughero per le loro selezioni top
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Re: tappo stelvin

Messaggioda Cristianmark » 11 dic 2014 23:26

littlewood ha scritto:noi lo usiamo sia sui bianchi che sui rossi l'evoluzione e' molto piu' lenta anche se l'esperienza in proposito e' ancora breve (3 annate) ma i risultati dal punto di vista tecnico sono incoraggianti .La mia perplessita' e' pero' l'immagine che questo tipo di tappo ha per il pubblico visto che anche gli austriaci nel mio recente viaggio in wachau usavano il sughero per le loro selezioni top


Sull'opzione scelgo stelvin.
Io.
Sarei curioso di sapere se, per vini da lungo affinamento, e' tecnologicamente affidabile e migliore del sughero
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Re: tappo stelvin

Messaggioda pekkker78 » 11 dic 2014 23:42

saro' conservatore e tradizionalista ma voto il sughero tutta la vita......con rischi annessi :lol:
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Re: tappo stelvin

Messaggioda emigrato » 12 dic 2014 11:18

Per vini da bere subito voto stelvin, almeno si evitano rischi vari. Su quelli da invecchiamento direi sughero, ma sarei aperto anche ad altri tipi di tappi tipo korked, non mi scandalizzerei diciamo e capirei i produttori che li adottassero, qui lo stelvin invece proprio no.
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Re: tappo stelvin

Messaggioda littlewood » 12 dic 2014 13:56

guardate io stesso ho molte perplessita' in proposito ,ma l'esperienza sin'ora maturata ci dice che la differenza e' solo in una piu' lenta evoluzione che c'e' comunque non e' forse che abbiamo ancora l'immagine che a questo tipo di chiusura corrisponde un vino di bassa qualita'? Non e' questo tappo come il silicone che ha seri problemi di tenuta oltre i 2/3 anni
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Re: tappo stelvin

Messaggioda digre67 » 12 dic 2014 14:27

Dibattito interessante.
Io fino a poco tempo fa avrei urlato al sacrilegio ove mi fosse stato proposto di sostituire il tappo di sughero con quello a vite, ma dopo aver letto questo ho qualche dubbio (o certezza) in più.

http://www.intravino.com/primo-piano/il-tappo-a-vite-e-la-chiusura-definitiva-per-qualsiasi-bottiglia-di-vino/
Le ultime parole famose: "Ci sono state richieste di chiarimenti (mi risulta così, ma non posso svelare la fonte) e non c'è stata risposta alcuna."

"I'm a man! Well, nobody's perfect!"
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Re: tappo stelvin

Messaggioda Nebbiolino » 12 dic 2014 15:44

digre67 ha scritto:Dibattito interessante.
Io fino a poco tempo fa avrei urlato al sacrilegio ove mi fosse stato proposto di sostituire il tappo di sughero con quello a vite, ma dopo aver letto questo ho qualche dubbio (o certezza) in più.

http://www.intravino.com/primo-piano/il-tappo-a-vite-e-la-chiusura-definitiva-per-qualsiasi-bottiglia-di-vino/



Sulla tenuta non ho dubbi; è sull'evoluzione il punto di domanda maggiore.
E a vedere le foto dell'articolo, vien da pensare che un bordeaux di razza o un monfortino con tappo a vite, andrebbero aspettati 150 anni prima di averli in beva.
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Re: tappo stelvin

Messaggioda vinogodi » 12 dic 2014 17:14

Nebbiolino ha scritto:
digre67 ha scritto:Dibattito interessante.
Io fino a poco tempo fa avrei urlato al sacrilegio ove mi fosse stato proposto di sostituire il tappo di sughero con quello a vite, ma dopo aver letto questo ho qualche dubbio (o certezza) in più.

http://www.intravino.com/primo-piano/il-tappo-a-vite-e-la-chiusura-definitiva-per-qualsiasi-bottiglia-di-vino/



Sulla tenuta non ho dubbi; è sull'evoluzione il punto di domanda maggiore.
E a vedere le foto dell'articolo, vien da pensare che un bordeaux di razza o un monfortino con tappo a vite, andrebbero aspettati 150 anni prima di averli in beva.
... pazienza ne abbiamo a sufficienza... 8)
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: tappo stelvin

Messaggioda Ludi » 12 dic 2014 17:37

Ci fu un interessante articolo pubblicato su Decanter qualche tempo fa, basato su uno studio sperimentale, che dimostrava come i tappi stelvin fossero di gran lunga più efficaci nel conservare il vino.
Io ho un Henscke Hill of Grace 2004 (circa 400 €....) tappato stelvin....lo tengo in cantina, e spero che quello studio sia fondato :mrgreen:
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Re: tappo stelvin

Messaggioda vinogodi » 12 dic 2014 19:01

Ludi ha scritto:Ci fu un interessante articolo pubblicato su Decanter qualche tempo fa, basato su uno studio sperimentale, che dimostrava come i tappi stelvin fossero di gran lunga più efficaci nel conservare il vino.
Io ho un Henscke Hill of Grace 2004 (circa 400 €....) tappato stelvin....lo tengo in cantina, e spero che quello studio sia fondato :mrgreen:
...mah ...gli ultimi Latour del 1677 in cantinetta tappati stelvin dai monaci cistercensi , l'anno scorso erano in parabola discendente ... 8)
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: tappo stelvin

Messaggioda emigrato » 12 dic 2014 21:47

vinogodi ha scritto:
Ludi ha scritto:Ci fu un interessante articolo pubblicato su Decanter qualche tempo fa, basato su uno studio sperimentale, che dimostrava come i tappi stelvin fossero di gran lunga più efficaci nel conservare il vino.
Io ho un Henscke Hill of Grace 2004 (circa 400 €....) tappato stelvin....lo tengo in cantina, e spero che quello studio sia fondato :mrgreen:
...mah ...gli ultimi Latour del 1677 in cantinetta tappati stelvin dai monaci cistercensi , l'anno scorso erano in parabola discendente ... 8)

:lol: per me sono un bell'azzardo sulle bocce che devono star li vent'anni, e se poi la apri e sembra appena uscita? :lol: hai aspettato per niente :)
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Re: tappo stelvin

Messaggioda puspo » 13 dic 2014 00:36

emigrato ha scritto: :lol: per me sono un bell'azzardo sulle bocce che devono star li vent'anni, e se poi la apri e sembra appena uscita? :lol: hai aspettato per niente :)


Che inc**ata!
Direi che il tuo è un riassunto efficace della questione ... non bere più vini invecchiati toglie a mio parere molto del gusto della nostra passione.
Il mio sistema di monitoraggio della cantina:
http://www.checkmycellar.com/Cellar_001.html
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Re: tappo stelvin

Messaggioda karroth » 13 dic 2014 01:50

Dopo aver letto l'articolo avrei una domanda per chi ne sa piu' di me
La ceralacca sul tappo non impedisce all'ossigeno di interagire dall'esterno con il vino?
Se ci pensate anche madame Leroy mette la ceralacca, quindi e' probabile che l'ossigeno che serve sia gia' veramente quello contenuto fra tappo e vino.
Se cosi' fosse tappo stelvin tutta la vita, almeno per me.
I difetti che portano i tappi di sughero sono inimmaginabili, non solo la tca, ma una miriade di altri difetti che rendono le bt non performarti.
Quanto euri in vino avete tirato via? Io purtroppo un bel po' e non sono per niente contento.
Se questa e' una soluzione valida ben venga :wink:
Oggi ho imparato qualcosa.....

Spedisco il lunedì successivo all’accredito
littlewood
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Re: tappo stelvin

Messaggioda littlewood » 13 dic 2014 08:39

come ho gia' detto l'evoluzione anche se piu' lenta c'e' e tenete conto che la nostra e' un'esperienza ancora piuttosto breve cioe' 3 anni per cui il problema in riguardo non esiste inoltre stiamo sperimentando vari tipi di stelvin piu' o meno traspiranti (materiale tipo geox x intenderci ) e su quelli l'evoluzione e' piu' veloce .su questi materiali inoltre e' da tener conto che il progresso tecnologico puo' incidere molto di piu' ovviamente che sui tappi di sughero.I miei dubbi piu' che tecnici sono del tipo di percezione che puo' avere il consumatore medio verso questo tipo di chiusura in un mondo dove l'innovazione e' un minus non un plus!
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Re: tappo stelvin

Messaggioda gpetrus » 13 dic 2014 09:26

karroth ha scritto:Dopo aver letto l'articolo avrei una domanda per chi ne sa piu' di me
La ceralacca sul tappo non impedisce all'ossigeno di interagire dall'esterno con il vino?
Se ci pensate anche madame Leroy mette la ceralacca, quindi e' probabile che l'ossigeno che serve sia gia' veramente quello contenuto fra tappo e vino.
Se cosi' fosse tappo stelvin tutta la vita, almeno per me.
I difetti che portano i tappi di sughero sono inimmaginabili, non solo la tca, ma una miriade di altri difetti che rendono le bt non performarti.
Quanto euri in vino avete tirato via? Io purtroppo un bel po' e non sono per niente contento.
Se questa e' una soluzione valida ben venga :wink:

Considerando che ieri sera ho buttato un Rinaldi 2005 tappato,mi auguro di veder presto applicata questa soluzione .I consumatori si abitueranno facilmente,non penso sia un grosso problema,forse solo all'inizio
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Re: tappo stelvin

Messaggioda il chiaro » 13 dic 2014 11:32

Se non sbaglio il disciplinare del barbaresco già permette l'uso dello stelvin.
Da un punto di vista "culturale" basterebbe che cominciassero gente come Gaja, Antinori, Mastroberardino, biondi Santi etc etc e in un paio d'anni il sughero quasi scomparirebbe.

Nota azienda del centro italia ha già fatto l'esperimento, credo con uno chardonay, con 5 chiusure diverse: sughero, stelvin, corona, silicone, vetro. Dopo 5/6 anni dall'imbottigliamento sughero e stelvin erano quelli più performanti ed a quel punto è entrato in gioco l'approccio che ognuno ha con il vino: voglio un bianco che evolva o voglio che il bianco sia (quasi) sempre fresco come un vino d'annata?

Franz haas sta sperimentando da anni lo stelvin anche sui suoi prodotti di punta e si dice sempre più convinto che sarà proprio sule selezioni importanti che andrà usato lo stelvin (anche se per adesso in commercio con lo stelvin si possono avere i bianchi e il pinot nero base)

Vedremo. Di certo piuttosto che i vari silicone, vetro, nomacork, vattelapesca, lo stelvin tutta la vita
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let me put my love on the line

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let me cut your cake with my knife

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Re: tappo stelvin

Messaggioda tisana » 13 dic 2014 22:09

littlewood ha scritto:come ho gia' detto l'evoluzione anche se piu' lenta c'e' e tenete conto che la nostra e' un'esperienza ancora piuttosto breve cioe' 3 anni per cui il problema in riguardo non esiste inoltre stiamo sperimentando vari tipi di stelvin piu' o meno traspiranti (materiale tipo geox x intenderci ) e su quelli l'evoluzione e' piu' veloce .su questi materiali inoltre e' da tener conto che il progresso tecnologico puo' incidere molto di piu' ovviamente che sui tappi di sughero.I miei dubbi piu' che tecnici sono del tipo di percezione che puo' avere il consumatore medio verso questo tipo di chiusura in un mondo dove l'innovazione e' un minus non un plus!

littlewood fai bene ad essere dubbioso, nella mia esperienza il consumatore italiano e' piu' legato allo status che alla praticita' e ai vantaggi. Ogni volta che ho provato a spiegare ai consumatori italiani i vantaggi di questa chiusura, tutti a storcere il naso - non accettano nemmeno le evidenze del vantaggio, pura dissonanza cognitiva...anche nel 2014 e anche se stanno fuori dall'Italia (e chiaramente non si tratta mai di degustatori competenti che possano millantare chissa' quali sfumature nel vino). Al contrario gli anglofoni sono meno restii, se spieghi la faccenda e porti dati e comunque gli dici che cambi la bottiglia se non sono convinti - mai avuto bottiglie indietro ovviamente.
Penso che il Chiaro l'abbia detta giusta: se i grandi nomi si prendono il rischio commerciale di cominciare ad usare tappi diversi, passa il messaggio e in due anni il sughero sara' preistoria.
Mauro qv
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Re: tappo stelvin

Messaggioda Mauro qv » 17 dic 2014 14:17

tisana ha scritto:se i grandi nomi si prendono il rischio commerciale di cominciare ad usare tappi diversi, passa il messaggio e in due anni il sughero sara' preistoria.

Sono d'accordo, oltretutto non va dimenticato l'impatto che le sugheriere hanno sull'ecosistema.
Esistono polimeri, vetri, metalli con diverse porosità che permettono all'aria di passare.
La quantità di aria che passa nel sughero non è diversa da quella che passa in un tappo di un altro materiale a porosità paragonabile, per cui non capisco quali altre differenze possano esserci, si può determinare questa quantità e avere così pari evoluzione o se preferite evoluzioni diverse con più o meno aria.
Gli altri materiali però non sono sedi per varie muffe.
Anche a me è capitato di dover buttare via bottiglie pagate non poco e la cosa mi ha molto infastidito.
Immaginate poi i vantaggi sulla conservazione, non sarà più necessario controllare l'umidità, si potranno mettere le bottiglie in ambienti più "domestici"

Le lobby del sughero portoghesi non saranno d'accordo, ma se ne faranno una ragione e si dedicheranno ad attività più intelligenti.
Nel medioevo usavano la pergamena, indubbiamente ha il suo fascino e sono a favore della conservazione, ma uccidere un animale per fare un libro è assurdo quando ci sono alternative.
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Re: tappo stelvin

Messaggioda vinogodi » 17 dic 2014 14:23

Mauro qv ha scritto:...Nel medioevo usavano la pergamena, indubbiamente ha il suo fascino e sono a favore della conservazione, ma uccidere un animale per fare un libro è assurdo quando ci sono alternative...

...in alternativa qualche forumista? O è anch'esso protetto da qualche associazione animalista? 8)
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: tappo stelvin

Messaggioda Mauro qv » 17 dic 2014 14:54

vinogodi ha scritto:
Mauro qv ha scritto:...Nel medioevo usavano la pergamena, indubbiamente ha il suo fascino e sono a favore della conservazione, ma uccidere un animale per fare un libro è assurdo quando ci sono alternative...

...in alternativa qualche forumista? O è anch'esso protetto da qualche associazione animalista? 8)

Mi piacerebbe sapere da un vero esperto di vini, e soprattutto un tecnico con una formazione scientifica quale sei, la tua opinione sul sughero e magari anche sulla ceralacca usata su bottiglie di gran pregio che di aria mi pare non ne facciano passare.
E le pellicole invece? Fanno passare l'aria?

E cosa ancor più importante, di quanta aria il vino ha bisogno per la sua ideale evoluzione?
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Re: tappo stelvin

Messaggioda zampaflex » 18 dic 2014 12:42

Lessi qualche tempo fa (forse su Bibenda?) un articolo scritto con un produttore che aveva testato tappi di sughero e sintetici, questi ultimi a varie porosità, per verificarne la curva di evoluzione. Risultati eccellenti col sintetico, sapendo scegliere il grado di porosità (e quindi la finestra di beva ottimale nel tempo) correttamente.
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Re: tappo stelvin

Messaggioda gpetrus » 18 dic 2014 12:59

zampaflex ha scritto:Lessi qualche tempo fa (forse su Bibenda?) un articolo scritto con un produttore che aveva testato tappi di sughero e sintetici, questi ultimi a varie porosità, per verificarne la curva di evoluzione. Risultati eccellenti col sintetico, sapendo scegliere il grado di porosità (e quindi la finestra di beva ottimale nel tempo) correttamente.


e quindi praticamente diventa un vino con scadenza :mrgreen:

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