Abbiamo bevuto a Dicembre

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vinogodi
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Re: Abbiamo bevuto a Dicembre

Messaggioda vinogodi » 05 dic 2014 13:38

...stasera nebbiolata a Cascina Scottina appena fuori Piacenza :
- Preaperitivo Prosecco Valmesdì Frozza
- Aperitivo in Magnum Champagne Le Brun Sevrenay

1a Batteria : L'altro Nebbiolo
- Valtellina Superiore Sassella Riserva Stella Retica 2010 Ar.Pe.Pe
- Valtellina Superiore Sassella Riserva 1974 Nino Negri (richiesta specifica di come terziarizza un Valtellina)
- Gattinara 2001 Osso San Grato Antoniolo

2a Batteria Barbaresco :
- Camp Gros Martinenga Marchesi di Gresy 2004
- Cottà 2004 Sottimano
- Pajoré 2004 Rizzi

3a Batteria : i classici
- Barolo Brunate Le Coste 2005 Rinaldi
- Barolo Liste Borgogno 2000
- Barolo Cannubi 2006 Comm. Burlotto

4a Batteria : i Barolo "impegnativi
- Barolo Vigna Rionda Riserva 1999 Massolino
- Barolo Monprivato 1999 Mascarello
- Barolo Riserva Monfortino 1999 Conterno

FINALE: doppia boccia di Moscato Massolino
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: Abbiamo bevuto a Dicembre

Messaggioda vinogodi » 05 dic 2014 13:39

vinogodi ha scritto:...stasera nebbiolata a Cascina Scottina appena fuori Piacenza :
- Preaperitivo Prosecco Valmesdì Frozza
- Aperitivo in Magnum Champagne Le Brun Sevrenay

1a Batteria : L'altro Nebbiolo
- Valtellina Superiore Sassella Riserva Stella Retica 2010 Ar.Pe.Pe
- Valtellina Superiore Sassella Riserva 1974 Nino Negri (richiesta specifica di come terziarizza un Valtellina)
- Gattinara 2001 Osso San Grato Antoniolo

2a Batteria Barbaresco :
- Camp Gros Martinenga Marchesi di Gresy 2004
- Cottà 2004 Sottimano
- Pajoré 2004 Rizzi

3a Batteria : i classici
- Barolo Brunate Le Coste 2005 Rinaldi
- Barolo Liste Borgogno 2000
- Barolo Cannubi 2006 Comm. Burlotto

4a Batteria : i Barolo "impegnativi
- Barolo Vigna Rionda Riserva 1999 Massolino
- Barolo Monprivato 1999 Mascarello
- Barolo Riserva Monfortino 1999 Conterno

FINALE: doppia boccia di Moscato Massolino
...siamo in 13 ... se si vuole aggiungere il quattordicesimo , mi avverta e sa dove trovarci ...
PS: domani qualche nota...
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: Abbiamo bevuto a Dicembre

Messaggioda arnaldo » 05 dic 2014 15:34

vinogodi ha scritto:...stasera nebbiolata a Cascina Scottina appena fuori Piacenza :

- Cottà 2004 Sottimano


Ecco...bravo...visto che siamo in tema....facci sapere a che punto e'con tostature e affini...
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Re: Abbiamo bevuto a Dicembre

Messaggioda Francvino » 05 dic 2014 15:34

landmax ha scritto:
Francvino ha scritto:Cornas 2006 Clape
Qui c'è poco da attendere. Grattato il lieve velo vegetale delle note di testa si sparge un profumo di pepe nero inebriante. L'acidità ravviva al palato e fa sentire la sua scudisciata, specie se relativizzata ai maturi equilibri dei due vini precedenti. Il tannino morde, non gioca di dettagli e finezze ma sulla svolge bene il suo ruolo a tavola. L'ossigeno ne svela il lato più minerale, legato probabilmente al granito dei suoli in cui poggiano le vigne di syrah.
Difficile trovare qualcosa di simile in Italia anche se quel Lagrein cresciuto sul porfido di Terlano....


Innanzitutto complimenti per le note, davvero belle e anche vivaddio divertenti!

Nel merito di questo vino, invece, non riesco a provare il tuo stesso entusiasmo. Ne ho bevute cinque annate in verticale a marzo di quest'anno (dalla 2005 alla 2009): 2005 a parte, che è veramente un grande vino (peraltro ancora giovanissimo), non mi sono sembrati, in generale, vini particolarmente conturbanti, checché ne dicano diversi qui sul forum. Ho trovato sì vini più che buoni, ma privi di particolare personalità. Ok, la speziatura rodanesca c'è tutta, e anche la freschezza, ma bastano forse queste caratteristiche per farne dei grandi vini? Io ho seri dubbi.


Forse le mie parole hanno lasciato trasparire un entusiasmo maggiore di quello che ho provato nella realtà.
Non dico sia un grande vino. Non ha la marcia per sedersi al tavolo dei grandi Rodano, per restare sul vitigno. O dei grandi vini del mondo tout court.
(infatti l'ho paragonato al Lagrein Porphyr di Terlano e non a Le Bourg di Clos Rougeard :lol:)
Riporto un'acidità evidente e un tannino non finissimo, il cui merito maggiore è quello di esser funzionale a tavola.
Mi piace il naso, quello si. Nitido, sa andare oltre la coltre del vegetale, riporta con fedeltà la speziatura varietale e una mineralità fredda, da granito appunto.

Chiudo dicendo che se proprio vogliamo limitarci a Cornas preferisco le versioni di Thierry Allemand. Forse appena meno precise ma sicuramente più "veraci" e concessive. Lo so, mi piace vincere facile. A te no? :D


ps: grazie a te e Andyele per le belle parole. :oops:
La tradizione è la custodia del fuoco, non l'adorazione della cenere. [Gustav Mahler]
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Re: Abbiamo bevuto a Dicembre

Messaggioda diamonddave » 05 dic 2014 15:53

arnaldo ha scritto:
alì65 ha scritto:
ma pensate che tutto quel legno venga assorbito negli anni???
per me rimarrà per sempre lasciando un tannino da legno particolarmnete amaro


Alla grande. se ti bevi i 2000 e i 2001 te ne accorgi....son buoni adesso......

Per quanto conti il mio parere non professionistico, garantisco anche io che il Currà 2000 bevuto un mese fa era buonerrimo e per nulla segnato dal legno.
Alle volte, quella contro il legno sembra una caccia alle streghe, manco fosse quello il problema e non quello di avere nel bicchiere vino buono o cattivo.
... per intenderci: la differenza fra me ed un sommelier è la stessa che passa fra un porno attore ed un ginecologo. © diamonddave 8)
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Re: Abbiamo bevuto a Dicembre

Messaggioda arnaldo » 05 dic 2014 16:38

E' un problema di maggior/minor sensibilita', che cambia da persona a persona. Quello che per qualcuno è amaro per altri è amarotico, c'è chi avverte tanto il tannino gallico chi meno. Quando invece il tannino del raspo è presente e tanto allora si fa finta di niente perchè fa' "classico".... :D :D Io ormai l'ho buttata sul ridere perchè credo sia anche inutile fare ulteriori disquisizioni, serve a poco. E' il bello della diretta. Io,quando il tannino gallico è fastidioso,lo urlo ai quattro venti (ad esempio quando assaggio molti Etna rosso sia di De Grazia che di Franchetti, le ultime uscite imbevibili appena imbottigliate) comunque.....
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Re: Abbiamo bevuto a Dicembre

Messaggioda gp » 05 dic 2014 18:21

diamonddave ha scritto:
arnaldo ha scritto:
alì65 ha scritto:ma pensate che tutto quel legno venga assorbito negli anni???
per me rimarrà per sempre lasciando un tannino da legno particolarmnete amaro

Alla grande. se ti bevi i 2000 e i 2001 te ne accorgi....son buoni adesso......

Per quanto conti il mio parere non professionistico, garantisco anche io che il Currà 2000 bevuto un mese fa era buonerrimo e per nulla segnato dal legno.
Alle volte, quella contro il legno sembra una caccia alle streghe, manco fosse quello il problema e non quello di avere nel bicchiere vino buono o cattivo.

"Alle volte", questo è l'approccio tipico di chi ama uno stile ben preciso (modernista) ma non ha il coraggio di ammetterlo, e la butta nella caciara "buono/cattivo" (secondo chi? in base a quali criteri?). Oppure di chi non conosce bene una denominazione e ne apprezza tutto e il contrario di tutto, e ci tiene a farlo sapere al mondo intero (quando invece il silenzio è d'oro).

Riguardo all'annata 2000 in Langa, a parte i grandi, mi risulta che il suo momento migliore sia passato da un bel po', a differenza della 2001 con cui alcuni in questo thread sportivamente l'associano. Se poi qualcuno trova "buonerrimi" certi vini, può darsi che questo dipenda dalla loro intrinseca bontà, ma anche dall'intrinseca incompetenza di chi li assaggia.
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Re: Abbiamo bevuto a Dicembre

Messaggioda de magistris » 05 dic 2014 18:33

gp ha scritto:
diamonddave ha scritto:
arnaldo ha scritto:
alì65 ha scritto:ma pensate che tutto quel legno venga assorbito negli anni???
per me rimarrà per sempre lasciando un tannino da legno particolarmnete amaro

Alla grande. se ti bevi i 2000 e i 2001 te ne accorgi....son buoni adesso......

Per quanto conti il mio parere non professionistico, garantisco anche io che il Currà 2000 bevuto un mese fa era buonerrimo e per nulla segnato dal legno.
Alle volte, quella contro il legno sembra una caccia alle streghe, manco fosse quello il problema e non quello di avere nel bicchiere vino buono o cattivo.

"Alle volte", questo è l'approccio tipico di chi ama uno stile ben preciso (modernista) ma non ha il coraggio di ammetterlo, e la butta nella caciara "buono/cattivo" (secondo chi? in base a quali criteri?). Oppure di chi non conosce bene una denominazione e ne apprezza tutto e il contrario di tutto, e ci tiene a farlo sapere al mondo intero (quando invece il silenzio è d'oro).

Riguardo all'annata 2000 in Langa, a parte i grandi, mi risulta che il suo momento migliore sia passato da un bel po', a differenza della 2001 con cui alcuni in questo thread sportivamente l'associano. Se poi qualcuno trova "buonerrimi" certi vini, può darsi che questo dipenda dalla loro intrinseca bontà, ma anche dall'intrinseca incompetenza di chi li assaggia.


magari io l'avrei detto con altre parole, ma condivido il cuore del concetto.
Non capisco che bisogno ci sia di attribuire a persone di cui non si conosce nulla approcci/ideologie/preconcetti, solo per dare un senso alla diversità di vedute (e di percezioni in questo caso..). Spesso sono poi gli stessi che lamentano la sterilità e la morte del forum.
Paolo De Cristofaro

http://www.tipicamente.it/

Ci si può divertire anche senza alcool. Ma perché correre il rischio? (Roy Hodgson)

Auspico una guida che non metta i vini DRC al vertice. Sarà la migliore. (Edoardo Francvino)
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Re: Abbiamo bevuto a Dicembre

Messaggioda gp » 05 dic 2014 18:44

Ho trovato un vecchia scheda su sei vini assaggiati sette anni fa a un corso di Castagno, potrebbe essere interessante qui. Dato che è una ... lettura alla cieca, ci sono alcuni omissis (...) rispetto a dettagli che potrebbero essere troppo riconoscibili.

IN DEGUSTAZIONE:
Barbaresco 1996 - GAJA
Barbaresco Camp Gros Martinenga 1998 - MARCHESI DI GRÉSY
Barbaresco Rabajà Riserva 1999 - PRODUTTORI DEL BARBARESCO
Barbaresco Asili di Barbaresco Riserva 2000 - BRUNO GIACOSA
Barbaresco Crichët Pajé 1997 - ROAGNA
Barbaresco Sorì Loreto 2001 - VARALDO

Seguono le mie note (ordinate dal peggio al meglio, per cui potete provare ad abbinarle "alla cieca" con i vini, come io non ho potuto fare dato che l'assaggio era a bottiglie scoperte).

1). Intanto, c'era un Barbaresco che non meritava questa qualifica, semmai un Langhe Nebbiolo piuttosto osé.
P con prevalenza di gomma alla fragola e perfino gelsomino, S acido - dolce/vanigliato - alcolico (14° che si sentono tutti), tannini morbidini. Vino bidimensionale, con tendenza da un lato ad appiattirsi ulteriormente al passare del tempo, dall'altro a fare uscire una nota pungente aggressiva.
E' risultato che i produttori usano il rotovinificatore, che comporta una macerazione rapida e movimentata, allo scopo di estrarre dalle bucce alcune cose "buone" e di non estrarne altre di "cattive" (tipo i tannini delle Langhe...). E' uno di quei casi in cui il prezzo relativamente basso per la sua categoria (circa 30 euro) non comporta affatto un rapporto Q/P favorevole. Due bicchieri rossi (= finalista!) 3 anni fa dal Gambero Rosso, un saggio 14/20 da L'Espresso.

2). Poi c'era un Barba. in precoce decadenza, che nella maggior parte delle bottiglie servite presentava un inconsueto e abbondante fondo flocculato (tipo i fondi del tè in foglia, per capirsi).
C molto evoluto, P polveroso - anicione - vanigliato - alcolico, alcol scisso e dolcezza stracca anche nel S. Note nobili: l'acidità molto citrina e la mineralità, con un'eco quasi impercettibile di torba.
Era il frutto di un'annata controversa a Barbaresco, nella quale - per dire - i Produttori di Barbaresco non hanno fatto le riserve. Secondariamente, era uno di quei Barba. "cerchiobottisti" elevati prima in barrique (da cui probabilmente la vanigliona) e poi in botte grande. Vino top per Gambero Rosso e AIS 2003.

3). Poi c'era un Barba. - come dire - disinibito, nel senso che si sarebbe potuto definire "liberamente tratto da" il comune di Barba.
P a dominanza di caffè torrefatto e note bruciate, con un'eco vanigliata, S profondamente dolce (nonostante l'annata) con un coté ematico, acidità viva, tannini "trasformisti" - nel senso che sono un po' naturali e un po' gallici, un po' duri e un po' morbidi, non riesci mai a definirli. Qualche filo della trama appare leggermente sfilacciato dal tempo, con tracce di diluizione (d'altronde risulta essere una cuvée di (...) vigneti, è difficile che siano tutti di massimo livello).
Alla cieca in un ventaglio di rossi eterogenei, non so se avrebbe fatto squillare il campanello del Barba. Anche l'annata mi sembra molto difficile da indovinare. Altro Barba. "cerchiobottista" elevato metà del tempo in barrique e metà in botte grande.

4). Poi c'era un Barba. piuttosto instabile e contraddittorio, senza pace / non pacificato.
P appunto mobile e instabile, con momentanei accessi di anice, cioccolato / mousse di cioccolato, burro, gomma. Al S tannini serrati (forse appena appena secchi, forse semplicemente duri), dolcezza aniciosa e acidità rimarchevole: anche qui nonostante la serietà di fondo non riesce a trovare un "centro di gravità permanente".
Possono esserci due spiegazioni di questa riottosità: la prima è la personalità del cru, che baroleggia e dà vini da invecchiamento; la seconda è una certa tendenza interventista sviluppata negli ultimi anni dal produttore, che introduce elementi contraddittori in un quadro in passato più coerente. Le due spiegazioni non sono ovviamente alternative.

5). Poi c'era un Barba. austero.
P poco espressivo e chiuso, con note di carne frollata e prugna, non è garantita la sua apertura con gli anni. S potente, fondo minerale, progressione tannica che sarebbe contundente se l'alcol e una dolcezza profonda e diffusa non la temperassero, ma paradossalmente bevibile, estremamente pulito e sincero. Al momento è un
vin de bouche - categoria che ha sempre avuto numerosi rappresentanti nel passato in molte zone vinicole nobili.
L'annata calda è riconoscibile, ed è probabilmente decisiva ai fini della bevibilità di un vino come questo, che in annate più fredde richiede probabilmente almeno 15 anni per essere approcciato. Qui all'opposto del vino n. 1 risultano (...) giorni di macerazione (!), conditi con (...) anni di botte grande.

6). Poi c'era un Barba. orientale.
P complesso e articolato, nella sua evoluzione parte castagnoso-olivoso-fumé e passa per evidenti note di fondo marino, per approdare a una nota dolce-speziata di tè Darjeeling zuccherato / col latte. A differenza del vino n. 4, la successione degli stati è ordinata e non oscillante; inoltre lo stato che subentra assume come secondari alcuni caratteri primari del precedente (p.es. aleggia fino alla fine un'eco fumé / precocemente goudron).
S dalla profonda dolcezza speziata, tannini fieri che chiedono ancora tempo per ammansirsi, mineralità sfaccettata, castagna / tè / albicocca.
Anche qui l'annata calda è ben riconoscibile, così come la statura di un cru non comune, e direi anche la mano di un produttore non comune. Pare che al momento dell'uscita questo vino sapesse molto di legno ("molto" rispetto al produttore), perché il produttore aveva da poco rinnovato (raschiato?) le sue botti grandi, ma direi che l'ha già ben assorbito. Grande prova di serietà piemontese: le bottiglie inviate erano tutte magnum.
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Re: Abbiamo bevuto a Dicembre

Messaggioda davidef » 05 dic 2014 19:09

gp ha scritto:
.... Oppure di chi non conosce bene una denominazione e ne apprezza tutto e il contrario di tutto, e ci tiene a farlo sapere al mondo intero (quando invece il silenzio è d'oro).

....Se poi qualcuno trova "buonerrimi" certi vini, può darsi che questo dipenda dalla loro intrinseca bontà, ma anche dall'intrinseca incompetenza di chi li assaggia.


non entro nel merito del vino di cui parlate perchè è dalla uscita che non lo assaggio, forse 4/5 anni fa di sfuggita ma è un produttore che non "frequento", non posso però non leggere con fastidio due cose come quelle che ho estrapolato, ci vedo un concetto di fondo di presunta elitarietà del gusto e della visione personalmente giusta che fanno a pugni con la mia idea di vino, totalmente

che delusione se siamo ancora con questi approcci
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Re: Abbiamo bevuto a Dicembre

Messaggioda ZEL WINE » 05 dic 2014 19:11

quante pugnette
fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passa.
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Re: Abbiamo bevuto a Dicembre

Messaggioda Spectator » 05 dic 2014 19:25

ZEL WINE ha scritto:quante pugnette

...Pensavo che dalle Tue parti,si chiamassero seghe!
ZEL WINE
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Re: Abbiamo bevuto a Dicembre

Messaggioda ZEL WINE » 05 dic 2014 19:34

Spectator ha scritto:
ZEL WINE ha scritto:quante pugnette

...Pensavo che dalle Tue parti,si chiamassero seghe!


pegnette,pugnette o raspe
fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passa.
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Re: Abbiamo bevuto a Dicembre

Messaggioda Spectator » 05 dic 2014 19:47

ZEL WINE ha scritto:
Spectator ha scritto:
ZEL WINE ha scritto:quante pugnette

...Pensavo che dalle Tue parti,si chiamassero seghe!


pegnette,pugnette o raspe

..raspe,mi e' nuova.Buono a sapersi...
romanee'
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Re: Abbiamo bevuto a Dicembre

Messaggioda romanee' » 05 dic 2014 19:54

de magistris ha scritto:
gp ha scritto:
diamonddave ha scritto:
arnaldo ha scritto:
alì65 ha scritto:ma pensate che tutto quel legno venga assorbito negli anni???
per me rimarrà per sempre lasciando un tannino da legno particolarmnete amaro

Alla grande. se ti bevi i 2000 e i 2001 te ne accorgi....son buoni adesso......

Per quanto conti il mio parere non professionistico, garantisco anche io che il Currà 2000 bevuto un mese fa era buonerrimo e per nulla segnato dal legno.
Alle volte, quella contro il legno sembra una caccia alle streghe, manco fosse quello il problema e non quello di avere nel bicchiere vino buono o cattivo.

"Alle volte", questo è l'approccio tipico di chi ama uno stile ben preciso (modernista) ma non ha il coraggio di ammetterlo, e la butta nella caciara "buono/cattivo" (secondo chi? in base a quali criteri?). Oppure di chi non conosce bene una denominazione e ne apprezza tutto e il contrario di tutto, e ci tiene a farlo sapere al mondo intero (quando invece il silenzio è d'oro).

Riguardo all'annata 2000 in Langa, a parte i grandi, mi risulta che il suo momento migliore sia passato da un bel po', a differenza della 2001 con cui alcuni in questo thread sportivamente l'associano. Se poi qualcuno trova "buonerrimi" certi vini, può darsi che questo dipenda dalla loro intrinseca bontà, ma anche dall'intrinseca incompetenza di chi li assaggia.


magari io l'avrei detto con altre parole, ma condivido il cuore del concetto.
Non capisco che bisogno ci sia di attribuire a persone di cui non si conosce nulla approcci/ideologie/preconcetti, solo per dare un senso alla diversità di vedute (e di percezioni in questo caso..). Spesso sono poi gli stessi che lamentano la sterilità e la morte del forum.



quotone....e mi riferisco alla parte finale del tuo discorso.....
SPEDISCO SOLITAMENTE DOPO 1 O 2 GIORNI DAL PAGAMENTO...MA A MOLTI HO SPEDITO E SPEDIRO' ANCOR PRIMA.. :D :wink:
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Re: Abbiamo bevuto a Dicembre

Messaggioda vinogodi » 05 dic 2014 19:54

...raccontare di bevute e parlare di vino è cosa buona e giusta. Blaterare molto meno... 8)
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: Abbiamo bevuto a Dicembre

Messaggioda romanee' » 05 dic 2014 19:56

vinogodi ha scritto:...raccontare di bevute e parlare di vino è cosa buona e giusta. Blaterare molto meno... 8)

e arriquoto anche te... :D
SPEDISCO SOLITAMENTE DOPO 1 O 2 GIORNI DAL PAGAMENTO...MA A MOLTI HO SPEDITO E SPEDIRO' ANCOR PRIMA.. :D :wink:
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Re: Abbiamo bevuto a Dicembre

Messaggioda Alberto » 05 dic 2014 20:00

arnaldo ha scritto:Etna ... di Franchetti, le ultime uscite imbevibili appena imbottigliate

Ma che vini di Franchetti bevi, Aldo? :shock: :roll: :?
Signora Libertà, Signorina Fantasia
così preziosa come il vino
così gratis come la tristezza...

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Re: Abbiamo bevuto a Dicembre

Messaggioda landmax » 05 dic 2014 20:19

gp ha scritto:Ho trovato un vecchia scheda su sei vini assaggiati sette anni fa a un corso di Castagno, potrebbe essere interessante qui. Dato che è una ... lettura alla cieca, ci sono alcuni omissis (...) rispetto a dettagli che potrebbero essere troppo riconoscibili.

IN DEGUSTAZIONE:
Barbaresco 1996 - GAJA
Barbaresco Camp Gros Martinenga 1998 - MARCHESI DI GRÉSY
Barbaresco Rabajà Riserva 1999 - PRODUTTORI DEL BARBARESCO
Barbaresco Asili di Barbaresco Riserva 2000 - BRUNO GIACOSA
Barbaresco Crichët Pajé 1997 - ROAGNA
Barbaresco Sorì Loreto 2001 - VARALDO

Seguono le mie note (ordinate dal peggio al meglio, per cui potete provare ad abbinarle "alla cieca" con i vini, come io non ho potuto fare dato che l'assaggio era a bottiglie scoperte).

1). Intanto, c'era un Barbaresco che non meritava questa qualifica, semmai un Langhe Nebbiolo piuttosto osé.
P con prevalenza di gomma alla fragola e perfino gelsomino, S acido - dolce/vanigliato - alcolico (14° che si sentono tutti), tannini morbidini. Vino bidimensionale, con tendenza da un lato ad appiattirsi ulteriormente al passare del tempo, dall'altro a fare uscire una nota pungente aggressiva.
E' risultato che i produttori usano il rotovinificatore, che comporta una macerazione rapida e movimentata, allo scopo di estrarre dalle bucce alcune cose "buone" e di non estrarne altre di "cattive" (tipo i tannini delle Langhe...). E' uno di quei casi in cui il prezzo relativamente basso per la sua categoria (circa 30 euro) non comporta affatto un rapporto Q/P favorevole. Due bicchieri rossi (= finalista!) 3 anni fa dal Gambero Rosso, un saggio 14/20 da L'Espresso.

2). Poi c'era un Barba. in precoce decadenza, che nella maggior parte delle bottiglie servite presentava un inconsueto e abbondante fondo flocculato (tipo i fondi del tè in foglia, per capirsi).
C molto evoluto, P polveroso - anicione - vanigliato - alcolico, alcol scisso e dolcezza stracca anche nel S. Note nobili: l'acidità molto citrina e la mineralità, con un'eco quasi impercettibile di torba.
Era il frutto di un'annata controversa a Barbaresco, nella quale - per dire - i Produttori di Barbaresco non hanno fatto le riserve. Secondariamente, era uno di quei Barba. "cerchiobottisti" elevati prima in barrique (da cui probabilmente la vanigliona) e poi in botte grande. Vino top per Gambero Rosso e AIS 2003.

3). Poi c'era un Barba. - come dire - disinibito, nel senso che si sarebbe potuto definire "liberamente tratto da" il comune di Barba.
P a dominanza di caffè torrefatto e note bruciate, con un'eco vanigliata, S profondamente dolce (nonostante l'annata) con un coté ematico, acidità viva, tannini "trasformisti" - nel senso che sono un po' naturali e un po' gallici, un po' duri e un po' morbidi, non riesci mai a definirli. Qualche filo della trama appare leggermente sfilacciato dal tempo, con tracce di diluizione (d'altronde risulta essere una cuvée di (...) vigneti, è difficile che siano tutti di massimo livello).
Alla cieca in un ventaglio di rossi eterogenei, non so se avrebbe fatto squillare il campanello del Barba. Anche l'annata mi sembra molto difficile da indovinare. Altro Barba. "cerchiobottista" elevato metà del tempo in barrique e metà in botte grande.

4). Poi c'era un Barba. piuttosto instabile e contraddittorio, senza pace / non pacificato.
P appunto mobile e instabile, con momentanei accessi di anice, cioccolato / mousse di cioccolato, burro, gomma. Al S tannini serrati (forse appena appena secchi, forse semplicemente duri), dolcezza aniciosa e acidità rimarchevole: anche qui nonostante la serietà di fondo non riesce a trovare un "centro di gravità permanente".
Possono esserci due spiegazioni di questa riottosità: la prima è la personalità del cru, che baroleggia e dà vini da invecchiamento; la seconda è una certa tendenza interventista sviluppata negli ultimi anni dal produttore, che introduce elementi contraddittori in un quadro in passato più coerente. Le due spiegazioni non sono ovviamente alternative.

5). Poi c'era un Barba. austero.
P poco espressivo e chiuso, con note di carne frollata e prugna, non è garantita la sua apertura con gli anni. S potente, fondo minerale, progressione tannica che sarebbe contundente se l'alcol e una dolcezza profonda e diffusa non la temperassero, ma paradossalmente bevibile, estremamente pulito e sincero. Al momento è un
vin de bouche - categoria che ha sempre avuto numerosi rappresentanti nel passato in molte zone vinicole nobili.
L'annata calda è riconoscibile, ed è probabilmente decisiva ai fini della bevibilità di un vino come questo, che in annate più fredde richiede probabilmente almeno 15 anni per essere approcciato. Qui all'opposto del vino n. 1 risultano (...) giorni di macerazione (!), conditi con (...) anni di botte grande.

6). Poi c'era un Barba. orientale.
P complesso e articolato, nella sua evoluzione parte castagnoso-olivoso-fumé e passa per evidenti note di fondo marino, per approdare a una nota dolce-speziata di tè Darjeeling zuccherato / col latte. A differenza del vino n. 4, la successione degli stati è ordinata e non oscillante; inoltre lo stato che subentra assume come secondari alcuni caratteri primari del precedente (p.es. aleggia fino alla fine un'eco fumé / precocemente goudron).
S dalla profonda dolcezza speziata, tannini fieri che chiedono ancora tempo per ammansirsi, mineralità sfaccettata, castagna / tè / albicocca.
Anche qui l'annata calda è ben riconoscibile, così come la statura di un cru non comune, e direi anche la mano di un produttore non comune. Pare che al momento dell'uscita questo vino sapesse molto di legno ("molto" rispetto al produttore), perché il produttore aveva da poco rinnovato (raschiato?) le sue botti grandi, ma direi che l'ha già ben assorbito. Grande prova di serietà piemontese: le bottiglie inviate erano tutte magnum.


Caro Gp, scusami se te lo dico con franchezza, ma mi dai l'impressione di essere sempre un pò disadattato. Ti rendi conto che queste note sono vagamente deliranti? Sei una persona colta e che sa scrivere, ma forse dovresti scrivere un pò di meno e vivere un pò di più. Lo dico con stima e umana solidarietà. Scusami se mi sono permesso.
Un saluto cordiale
Massimo
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Cristianmark
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Re: Abbiamo bevuto a Dicembre

Messaggioda Cristianmark » 05 dic 2014 20:37

Gp
Nelle note
P sta x?
C idem
S idem
Grazie
diamonddave
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Re: Abbiamo bevuto a Dicembre

Messaggioda diamonddave » 05 dic 2014 21:15

gp ha scritto:
diamonddave ha scritto:Per quanto conti il mio parere non professionistico, garantisco anche io che il Currà 2000 bevuto un mese fa era buonerrimo e per nulla segnato dal legno.
Alle volte, quella contro il legno sembra una caccia alle streghe, manco fosse quello il problema e non quello di avere nel bicchiere vino buono o cattivo.

"Alle volte", questo è l'approccio tipico di chi ama uno stile ben preciso (modernista) ma non ha il coraggio di ammetterlo, e la butta nella caciara "buono/cattivo" (secondo chi? in base a quali criteri?). Oppure di chi non conosce bene una denominazione e ne apprezza tutto e il contrario di tutto, e ci tiene a farlo sapere al mondo intero (quando invece il silenzio è d'oro).

E tu chi/cosa saresti, a parte un presuntuoso ed un maleducato, per suggerire e/o auspicare il silenzio di chi esprime il proprio parere?
... per intenderci: la differenza fra me ed un sommelier è la stessa che passa fra un porno attore ed un ginecologo. © diamonddave 8)
gp
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Re: Abbiamo bevuto a Dicembre

Messaggioda gp » 05 dic 2014 22:02

Ho fatto due ipotesi generali, e tante altre se ne potrebbero fare, in risposta al tuo
diamonddave ha scritto:Alle volte, quella contro il legno sembra una caccia alle streghe, manco fosse quello il problema e non quello di avere nel bicchiere vino buono o cattivo.

Noto che ti sei sentito punto sul vivo dalla seconda, scartando la prima e le altre possibili.

Comunque in caso di limitata competenza "il silenzio è d'oro" è un principio di salvaguardia interno per evitare figuracce, non un principio esterno di censura. Certo che un forum specialistico come questo non ne guadagna se tutti ci mettiamo a parlare a suon di superlativi delle cose che conosciamo meno.
gp
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Re: Abbiamo bevuto a Dicembre

Messaggioda arnaldo » 05 dic 2014 22:12

Alberto ha scritto:
arnaldo ha scritto:Etna ... di Franchetti, le ultime uscite imbevibili appena imbottigliate

Ma che vini di Franchetti bevi, Aldo? :shock: :roll: :?


mai sentito le varie contrade (porcaria,rampante....)di Franchetti??? Secondo te cosa sono?..rossi di montefalco???? :lol:
follow my tasting notes and pics on http://instagram.com/ARNALDO2262/
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Re: Abbiamo bevuto a Dicembre

Messaggioda romanee' » 05 dic 2014 23:56

gp ha scritto:Ho fatto due ipotesi generali, e tante altre se ne potrebbero fare, in risposta al tuo
diamonddave ha scritto:Alle volte, quella contro il legno sembra una caccia alle streghe, manco fosse quello il problema e non quello di avere nel bicchiere vino buono o cattivo.

Noto che ti sei sentito punto sul vivo dalla seconda, scartando la prima e le altre possibili.

Comunque in caso di limitata competenza "il silenzio è d'oro" è un principio di salvaguardia interno per evitare figuracce, non un principio esterno di censura. Certo che un forum specialistico come questo non ne guadagna se tutti ci mettiamo a parlare a suon di superlativi delle cose che conosciamo meno.


quindi in caso di limitata competenza (ammesso che tu ne abbia ,e dovresti dimostrarci come, e perche', e sopratutto quando...magari alle degustazioni gratuite... :D :D :D )un forumista,non dovrebbe esprimere il propio parere,o le propie sensazioni....per evitare figuracce.... :shock: e chi sei tu per dire che in un forum specialistico come questo,nessuno ne guadagna,,se non assaggiamo o proviamo cose che conosciamo meno????
forse hanno fatto un professore,o un dittatore all'interno del forum...o un rettore......che quello che dice e' legge....cavolo..non lo sapevo.... :D :D
OGNUNO E' LIBERO DI SCRIVERE,PROVARE,ESPRIMERE,BERE,ELOGIARE,ECC,ECC QUELLO CHE VUOLE....SENZA PER QUESTO SPARARE CONTRO SENTENZE ,O INSEGNAMENTI...OGNUNO CON I SUOI LIMITI E CON LA PROPIA CONOSCENZA PUO' TRARRE,CONCLUSIONI,APPROFONDIMENTI,SUGGERIMENTI....
ps..ho conosciuto fuori dal forum,e dentro il forum FIOR FIORE DI DEGUSTATORI (CHE POI SONO DIVENTATI ANCHE AMICI)GENTE CHE HA VERI PATRIMONI DA BERE...E DI CONOSCENZA....ED ESSENDO STATO PIU' VOLTE CON LORO A VARI PRANZI ,CENE,E DEGUSTAZIONI,HO SEMPRE APPREZZATO IN LORO MOLTE COSE....SOPRATTUTTO LO SPIRITO DI CONDIVISIONE,E LA LORO DISPONIBILITA',NEL FARE CONOSCERE,DIVULGARE,INSEGNARE,FAR CAPIRE,ESPRIMERE,SOTTOLINEARE,ECC,ECC COSE CHE AI MENO ESPERTI,POTEVANO ESSERE INARRIVABILI...IL TUTTO CON IMMENSA UMILTA',GENTILEZZA,E TATTO....
E CREDIMI E' UNA GRANDE COSA.....
SPECIE IN UN FORUM...
SALUTI :wink:
SPEDISCO SOLITAMENTE DOPO 1 O 2 GIORNI DAL PAGAMENTO...MA A MOLTI HO SPEDITO E SPEDIRO' ANCOR PRIMA.. :D :wink:
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Chicco76
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Re: Abbiamo bevuto a Dicembre

Messaggioda Chicco76 » 06 dic 2014 03:07

Ma che è tutto sto polverone per una bottiglia di Sottimano ... :mrgreen:

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