Abbiamo bevuto a Dicembre

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gaprile
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Re: Abbiamo bevuto a Dicembre

Messaggioda gaprile » 09 dic 2014 02:11

TheDude ha scritto:
paperofranco ha scritto:
Chianti Classico ris. "Il Poggio" 1968 Monsanto.
Prima annata.
Apre al naso con un alloro e una menta da manuale, poi vira su note catramose e di sottobosco; in bocca è seta, ma vibra di sensazioni minerali, con un'acidità ancora viva, su cui si regge tutta l'impalcatura gustativa.
Un vino dal fascino indiscutibile e senza tempo; contestualizzando, un gran vino.




Ciao Papero, una domanda... qualche giorno fa mi sono preso ad un ristorante quassù a Castellina una bottiglia del Poggio 91, beh una delusione totale. Bottiglia assolutamente sottoperformante. Vino completamente decrepito, vorrei capire se è il millesimo sfigato, o se sono stato sfigato io :? .


Ho avuto occasione di bere il 68 della riserva il Poggio, acquistata qui sul forum dal mitico Redisasso, e ricordo rimasi stupefatto dalla giovinezza che mostrava, vino superlativo. Non conosco la 91, ma sarei pronto a scommettere su una cattiva conservazione.
Una piccola nota, il 1968 non è la prima annata, o meglio non è la prima in assoluto (che credo datata 1962), piuttosto è la prima senza l'utilizzo delle uve bianche, trebbiano e malvasia, consentite dal disciplinare.
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@ndre@
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Re: Abbiamo bevuto a Dicembre

Messaggioda @ndre@ » 09 dic 2014 08:43

vinogodi ha scritto:
vinogodi ha scritto:...stasera , da Giovanni, divertente serata di bolle con stimolante batteria di Champagne e di una selezione personale di Lambrusco , con finale ... Moscato chiaramente. Domani qualche nota (mia) e qualche foto (di Endrya) ...
...allora :
APERITIVI:
Immagine
- Champagne Leclerc Bryant Brut : stile leggermente ossidativo, cremoso, leggero amaricante nel finale :D :D :)
- Champagne Blondel Carte d'Or : abbastanza affilato, fresco , fruttato :D :D :D
- Champagne (Doufur?) : dalle evidenti tracce macerate, anch'esso cremoso e con qualche nota liquorosa. Beva non leggerissima :D :D :)
- Champagne Villmart "Inflorescence" : agrumato , teso, affilato :D :D :D :)

BORDER LINE (ad personam)
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- Chablis 2012 Duplessis : di gioventù sfrontata, acidulo, sapido , rasoiata :D :D :D
- LAzio OUT 2011 (...) : da uve rosse vinificate in bianco, note ramate , macerato, bella freschezza ma beva pesantuccia :D :D
- Primitivo di Manduria 2011 Masseria Jorche : gran prugna al naso, frutta rossa, leggero alcool con l'innalzarsi della temperatura, bocca rotonda e potente :D :D :D

POI, 1a batteria :
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- Lambrusco Nero Lini : mi è piaciuto molto anche se con qualche riduzione iniziale. Secco quanto basta, gran materia, ha migliorato nel bicchiere con l'ossigenazione :D :D :)
- Lambrusco Mantovano Cavalcabò : qui le riduzioni sono forti tanto da non ricordarmele così accentuate. La materia è ricca, la bocca rotonda. Buono con i tortelli di zucca :D :D :)
- Lambrusco Marcello : cupo alla vista, spuma rigogliosa , profumo fruttatissimo (maroniano) , bocca tonda e piacevole. Vincitore della batteria e portentoso coi tortelli :D :D :D

2a batteria:
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- Villa di Corlo Grasparossa di Castelvetro Amabile : straordinariamente buono, fra i migliori della categoria. Rosso fuoco, spuma briosa, profumi di viola e ribes, melograno e amarena. Bocca morbida , fresca e superbamente bevibile :D :D :D :)
- Fondo Bozzole Incantabiss : subito leggermente styallatico, si puliva nel tempo e dava bella dimostrazione di vigoria e piacevolezza. :D :D :D
- I Salici fermentazione in bottiglia Monte delle Vigne : secchissimo , quasi abrasivo per acidità pronunciata, nessuna concessione alla rotondità e affilatezza forse eccessiva, al limite della durezza. Per i puristi del "vecchio Lambrusco" da spalla cotta... :D :D :)

4a batteria :
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- Cantine della Volta "rimosso" : colore stranissimo , rosa screziato, con note aranciate. Naso un pò troppo "osé" all'inizio, poi si pulisce ma non ha mai il grip frutatto che intriga :D :D :)
- "Fondatore " di Chiarli: sempre una sicurezza. Cerasuolo, grande intensità di profumi, bocca setosa, fresca , di bevibilità superba: :D :D :D :)
- L'Eclisse Paltrinieri: rimane, secondo me, il fuoriclasse dei Lambrusco. E' cerasuolo all'apparire con poca carbonica ad infastidire. Il naso è pinottesco, con fragoline di bosco, viola del pensiero, aghi di pino. La bocca di freschezza devastante ma anche carezzevole , intrigante com e nessuno. Uno dei pochi vini dove un bottiglia in due sarebbe forse scarsina, a pasto. Chapeau :D :D :D :D
Immagine
- Moscato Massolino 2014 : chevvelodevodire... anche dopo un tot di bottiglie bevute, si strizzavano i bicchieri per l'ultima goccia. Dolce ma non stucchevole, di freschezza esemplare, retrogusto pulitissimo ... Che dopo il Vigna Rionda Riserva sia il vino d'elezione di questa storica cantina? Forse no, ma siamo ai vertici della categoria... :D :D :D :)
L'è méj al vén sénsa bicér, che al bicér sénsa vén
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Re: Abbiamo bevuto a Dicembre

Messaggioda arnaldo » 09 dic 2014 08:46

Nel weekend,come promesso
az agr SOTTIMANO - Barbaresco Cotta' 2001 - rubino,sfumature granato. Naso dapprima di frutta macerata,poi via via ciliegie e prugne in confettura, spezie scure,tabacco biondo,fungo e carne frollata. Bocca impetuosa,sprigiona forza e carattere,tannini e note boisee risolte,esce invece una sferzata alcolica poco armonica con tutto il resto con lieve cenno di freschezza. Il giorno dopo invece peggiora il quadro complessivo esalatando casomai la nota calda. Forse dei cru 2001 bevuti (ed esauriti) la bottiglia piu' deludente, ricordo un Curra' ed un pajore' maggiormente definiti e risolti.
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Re: Abbiamo bevuto a Dicembre

Messaggioda paperofranco » 09 dic 2014 11:14

gaprile ha scritto:
TheDude ha scritto:
paperofranco ha scritto:
Chianti Classico ris. "Il Poggio" 1968 Monsanto.
Prima annata.
Apre al naso con un alloro e una menta da manuale, poi vira su note catramose e di sottobosco; in bocca è seta, ma vibra di sensazioni minerali, con un'acidità ancora viva, su cui si regge tutta l'impalcatura gustativa.
Un vino dal fascino indiscutibile e senza tempo; contestualizzando, un gran vino.




Ciao Papero, una domanda... qualche giorno fa mi sono preso ad un ristorante quassù a Castellina una bottiglia del Poggio 91, beh una delusione totale. Bottiglia assolutamente sottoperformante. Vino completamente decrepito, vorrei capire se è il millesimo sfigato, o se sono stato sfigato io :? .


Ho avuto occasione di bere il 68 della riserva il Poggio, acquistata qui sul forum dal mitico Redisasso, e ricordo rimasi stupefatto dalla giovinezza che mostrava, vino superlativo. Non conosco la 91, ma sarei pronto a scommettere su una cattiva conservazione.
Una piccola nota, il 1968 non è la prima annata, o meglio non è la prima in assoluto (che credo datata 1962), piuttosto è la prima senza l'utilizzo delle uve bianche, trebbiano e malvasia, consentite dal disciplinare.


Giusta precisazione, chiedo vènia. :D
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Ludi
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Re: Abbiamo bevuto a Dicembre

Messaggioda Ludi » 09 dic 2014 11:15

alì65 ha scritto:la 2005 fa da spartiacque tra la prima e la seconda vita di questo vino
pulizia e più precisione a scapito di emozione e singolarità
prima era riconoscibile in mezzo a tanti, ora è nel mucchio
per quello che costa e per come viene punteggiato ho smesso da tempo l'acquisto
complice la crescita delle "nuove" leve che niente hanno da invidiare, anzi, fra quealche annetto, drizzato il tiro, saranno delle grandi bt


la 2010, bevuta a maggio in un ristorante di Tournon (in carta a 90 €) è stata una delle bottiglie più emozionanti che abbia mai bevuto....
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Re: Abbiamo bevuto a Dicembre

Messaggioda zampaflex » 09 dic 2014 12:19

de magistris ha scritto:
CiccioCH ha scritto:Nel weekend una conferma e due mezze delusioni.

Conferma

Brunello di Montalcino Capanna riserva 2006: Ammazza che Sangiovese di razza. Giustamente ancora incazzato, compresso. Come scrisse una volta Paperofranco mi sembra, vino maschio niente per femminucce. Ma buono, ilcinese fino al midollo. Consiglio però ancora di aspettare.



bonoooo!


Concordo anche io, purtroppo solo per un assaggio volante invece che per una misura più consona (bottiglia intera :mrgreen: ). Molto nitido e preciso.
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Re: Abbiamo bevuto a Dicembre

Messaggioda de magistris » 09 dic 2014 12:25

Ludi ha scritto:
alì65 ha scritto:la 2005 fa da spartiacque tra la prima e la seconda vita di questo vino
pulizia e più precisione a scapito di emozione e singolarità
prima era riconoscibile in mezzo a tanti, ora è nel mucchio
per quello che costa e per come viene punteggiato ho smesso da tempo l'acquisto
complice la crescita delle "nuove" leve che niente hanno da invidiare, anzi, fra quealche annetto, drizzato il tiro, saranno delle grandi bt


la 2010, bevuta a maggio in un ristorante di Tournon (in carta a 90 €) è stata una delle bottiglie più emozionanti che abbia mai bevuto....


di che vino parlate? non riesco a trovare il riferimento nelle pagine precedenti..
Paolo De Cristofaro

http://www.tipicamente.it/

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Auspico una guida che non metta i vini DRC al vertice. Sarà la migliore. (Edoardo Francvino)
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Re: Abbiamo bevuto a Dicembre

Messaggioda Ludi » 09 dic 2014 12:40

de magistris ha scritto:
Ludi ha scritto:
alì65 ha scritto:la 2005 fa da spartiacque tra la prima e la seconda vita di questo vino
pulizia e più precisione a scapito di emozione e singolarità
prima era riconoscibile in mezzo a tanti, ora è nel mucchio
per quello che costa e per come viene punteggiato ho smesso da tempo l'acquisto
complice la crescita delle "nuove" leve che niente hanno da invidiare, anzi, fra quealche annetto, drizzato il tiro, saranno delle grandi bt


la 2010, bevuta a maggio in un ristorante di Tournon (in carta a 90 €) è stata una delle bottiglie più emozionanti che abbia mai bevuto....


di che vino parlate? non riesco a trovare il riferimento nelle pagine precedenti..


Cornas di Clape..... :D
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Re: Abbiamo bevuto a Dicembre

Messaggioda de magistris » 09 dic 2014 12:47

Ludi ha scritto:
de magistris ha scritto:
Ludi ha scritto:
alì65 ha scritto:la 2005 fa da spartiacque tra la prima e la seconda vita di questo vino
pulizia e più precisione a scapito di emozione e singolarità
prima era riconoscibile in mezzo a tanti, ora è nel mucchio
per quello che costa e per come viene punteggiato ho smesso da tempo l'acquisto
complice la crescita delle "nuove" leve che niente hanno da invidiare, anzi, fra quealche annetto, drizzato il tiro, saranno delle grandi bt


la 2010, bevuta a maggio in un ristorante di Tournon (in carta a 90 €) è stata una delle bottiglie più emozionanti che abbia mai bevuto....


di che vino parlate? non riesco a trovare il riferimento nelle pagine precedenti..


Cornas di Clape..... :D


grazie!
Paolo De Cristofaro

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Re: Abbiamo bevuto a Dicembre

Messaggioda cascinafrancia » 09 dic 2014 13:32

gottino ha scritto:
miccel ha scritto:TECCE - SATYRICON 2011
Carbonica: una bottiglia, la n.1522, era proprio frizzante, e non l'abbiamo potuta bere. Un'altra, la 1518, molto meno, e col passare dei minuti per niente.
Colore: scuro, quasi nero, con riflessi porpora.
Il vino è veramente una fucina inesauribile, continua a tirare fuori cose diverse e varie, mora, fragola, agrumi, pomodoro maturo, erbaceo/amaro, selvatico, arrosto, alcol, e chi più ne ha più ne metta. Di una grande intensità, quasi violenta. Molto interessante.
Sulla bocca però la tipica asciuttezza del vitigno è in versione asfaltante, in pochi secondi la lingua diventa ruvida come quella di un gatto.
Dopo due giorni (vino chiuso alla meglio col suo stesso tappo): carbonica come sopra, ci vuole una mezz'ora perché se ne vada. Naso e bocca idem.
Ragazzi, un vino così è un casino. Come comportarsi? Decantarlo 24 ore? Seppellirlo in cantina per minimo un lustro? Oppure non cambierà mai?


Stesso problema(che mi sembra abbiano già avuto altri utenti in passato)con un Bourgogne 2009 di Fourrier due giorni fa,appena aperto carbonica da sabrage e riduzione ai minimi termini,naso puzzone e bocca anonima.Riprovato ieri,carbonica simil uliveto,naso un pochino più aperto più sul terroso/ematico che floreale/fruttini rossi(cosa strana per un Bourgogne) e bocca sempre corta con finale amarognolo per niente piacevole.Chi me l'ha venduto,non sul forum,mi ha detto che è la mano del produttore,che utilizza la carbonica in maniera "protettiva",e che ha bisogno di un po' di tempo per aprirsi...secondo me invece è un vino fatto male,semplicemente da sostituire.


Ribadisco che Fourrier lavora così, tanto che se leggi le note di Allen Meadows su Burghound troverai indicazioni in tal senso.

Non riesco a capire però, perdonami, il tono dell'osservazione.

Non sono mai stato abituato a dire *** per ammantare un difetto, nè, se sono io quello che ti ha venduto la bottiglia, anche per interposto agente, per smollare a qualcuno un vino del menga.

Ho bevuto molti Bourgogne 2009 Fourrier, con gran goduria, e non ricordo bottiglie tanto pesantemente inficiate, salvo forse una, durante la degustazione orizzontale dei 2009 che per quell'annata si tenne a Montevertine, ospiti del buon Martino.

Quando un vino è difettato, lo è, punto e basta. Il vino non è fatto male, quella bottiglia è poco indicativa e ritengo assolutamente corretto tu ne chieda la sostituzione.

Spesso, ribadisco, ma non necessariamente, i vini di Fourrier da giovani possono avere carbonica residua, anche molto percettibile. Abitualmente, io scolmo un bicchiere o anche un bicchierone dalla bottiglia, lo tengo una mezz'ora all'aria e poi rimetto il vino nella bottiglia. Di solito ha un effetto molto positivo.

Ad oggi, le bottiglie di Fourrier su cui tale carbonica o tale riduzione sono state decisive in negativo per la valutazione complessiva del vino, per la mia personale esperienza hanno un'incidenza non superiore al 2-3%.
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Re: Abbiamo bevuto a Dicembre

Messaggioda FiloBianco » 09 dic 2014 14:12

Su Fourrier la carbonica è un fenomeno abbastanza noto. Ti invito a consultare Wine Pages di Tom Cannavan e di cercare Fourrier Shake.

Se non ti soddisfa mandami un MP che ritiro tutto il tuo Fourrier sia il 2009 che altre annate. Sono in Italia dal 17 Dicembre. Non scherzo.
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Re: Abbiamo bevuto a Dicembre

Messaggioda CiccioCH » 09 dic 2014 15:20

Ciao pstrada75, si esatto sono un povero emigrato italiano in svizzera... :lol:
Grazie per la diritta, mi ero dimenticato di questa enoteca dove già in passato avevo ordinato qualcosa da loro. Hanno veramente una vasta scelta... :wink:
landmax
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Re: Abbiamo bevuto a Dicembre

Messaggioda landmax » 09 dic 2014 15:41

davidef ha scritto:
CiccioCH ha scritto:
davidef ha scritto:
CiccioCH ha scritto:Delusioni

Riesling GC Muenchenberg A. Ostertag 2008 Bott.Nr.1: :evil: :evil: :evil: :evil: Tappazzo

Riesling GC Muenchenberg A. Ostertag 2008 Bott.Nr.2: Un giallo scuro al colore. Frutta esotica sciroppata in evidenza. Manca di freschezza e acidità. L'ho trovato di difficile abbinamento a tavola.



probabilissimo che anche la seconda bottiglia abbia avuto un problema di tappo, considera che l'annata 20087 ha dato vini molto freschi con acidità in evidenza e longevità non di poco conto, leggere di una bottiglia messa così mi fa solo pensare ad un difetto (a partire dal colore che ovviamente è tutto tranne che scuro se il vino è a posto)

ad esempio ho finito 3 mesi fa i 2009 Muenchenberg che avevo preso, annata ovviamente più pronta della 2008, il vino era cristallino e buonissimo

se non sbaglio qualche Ostertag con problemi di chiusure/evoluzione di quel periodo è già passato da queste parti


Avevo grandi aspettative su questo vino, ho letto diverse recensione positive. Ho la possibilità di comprarne ancora, ero indeciso se dargli un'altra possibilità. Leggendo il tuo messaggio e fidandomi del tuo giudizio gliela voglio dare.
PS: 2010 e 2012 anche buone?



2010 è annata grande per il Riesling Alsazia, in occasione di quella uscita sono stato in cantina da Oestertag e non posso che dirti che il Muenchenberg era buonissimo, surclassato solo da un impressionante Pinot Gris AP360

la 2012 è altra annata importante (a differenza della debole 2011), un filo sotto alla 2010 per importanza ma comunque sempre di tanta roba parliamo ma comunque che vale la pena prendere, tra l'altro è valutato veramente molto ma molto bene da RVF che gli da se non sbaglio 18/20...cosa non da poco visto cosa da agli altri produttori

il vino non costa troppo, se ne hai la possibilità io un paio per annata le prenderei, se il prezzo è buono anzi mi unisco all'acquistoi volentieri


Il 2012 l'ho bevuto ad aprile di quest'anno ed è veramente un grande vino (purtroppo non ho esperienza di annate precedenti). Per cui - oltre a confermare il dubbio (quasi una certezza a mio avviso) su problemi di conservazione della bottiglia di 2008 che tu hai bevuto (la 2012 spiccava per freschezza e mi è piaciuto proprio perché, considerando la tipologia, è uno dei riesling alsaziani più secchi che abbia assaggiato, perciò meno difficile nell'abbinamento a tavola) - anch'io ci sarei per fare un gruppo d'acquisto. :wink:
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Re: Abbiamo bevuto a Dicembre

Messaggioda landmax » 09 dic 2014 16:16

kubik ha scritto:
paperofranco ha scritto:
Chi ha vinto? :mrgreen:

Direi, anche se un pò tutti li ... :
1° Cepparello , in beva con ancora bel margine
2° Poggio di Sotto, in beva pazzesca
3° Percarlo, con la maggior prospettiva di crescita


Cepparello 2001 veramente grande, l'ho bevuto quest'estate (se tale si può definire l'estate 2014: era agosto e la sera in collina portavamo il maglioncino... :mrgreen:) e mi ha fatto davvero una grande impressione, non so quanto potrà durare a questi livelli, ma in questo momento secondo me è all'apice.
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Re: Abbiamo bevuto a Dicembre

Messaggioda arnaldo » 09 dic 2014 18:27

cascinafrancia ha scritto: Abitualmente, io scolmo un bicchiere o anche un bicchierone dalla bottiglia, lo tengo una mezz'ora all'aria e poi rimetto il vino nella bottiglia. Di solito ha un effetto molto positivo.

.


Certo ! E' il famoso metodo "GIAMA" dal nome dell'inventore!!! Spesso lo uso anch'io con ottimi risultati!! :wink: :wink:
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Re: Abbiamo bevuto a Dicembre

Messaggioda TheDude » 09 dic 2014 19:25

Immagine

Cari miei bevuto domenica in un ristorante a Siena... se ce l'avete in cantina direi che per Natale sarebbe l'ora di stapparla. Vino superbo, completamente integro. Rosso rubino intenso, giusto una leggera bordatura arancione. Naso da emozione sottobosco, humus, leggero cuoio e liquirizia. Bocca con una trama tannica molto fitta, elegante e raffinata come solo i grandi sangiovesi sanno essere. Finale interminabile, minerale e leggermente speziata.
Vino che probabilmente potrà ancora dire la sua fra qualche anno ma secondo me ci siamo, è il suo momento.
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Re: Abbiamo bevuto a Dicembre

Messaggioda piergi » 09 dic 2014 20:30

Villa Dora-lacryma Christi vigna del vulcano 2005
Bellissima sorpresa, mutevole nel bicchiere. Parte con sostenute note di cera d'api e incenso, per poi virare su finocchietto, agrumi, frutto della passione. Su tutto una forte vena sapido minerale che non sfocia mai in affumicatura o eccessiva speziatura.
Acidità vibrante e nessuna cedevolezza, sembra avere tanta vita ancora davanti a se.
Strane luci di pioggia...splende il sole,fa' bel tempo...nell'era democratica.

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Re: Abbiamo bevuto a Dicembre

Messaggioda de magistris » 09 dic 2014 20:53

piergi ha scritto:Villa Dora-lacryma Christi vigna del vulcano 2005
Bellissima sorpresa, mutevole nel bicchiere. Parte con sostenute note di cera d'api e incenso, per poi virare su finocchietto, agrumi, frutto della passione. Su tutto una forte vena sapido minerale che non sfocia mai in affumicatura o eccessiva speziatura.
Acidità vibrante e nessuna cedevolezza, sembra avere tanta vita ancora davanti a se.


anche il 2002 l'anno scorso era decisamente in forma..
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Re: Abbiamo bevuto a Dicembre

Messaggioda gottino » 09 dic 2014 21:08

cascinafrancia ha scritto:
gottino ha scritto:
miccel ha scritto:TECCE - SATYRICON 2011
Carbonica: una bottiglia, la n.1522, era proprio frizzante, e non l'abbiamo potuta bere. Un'altra, la 1518, molto meno, e col passare dei minuti per niente.
Colore: scuro, quasi nero, con riflessi porpora.
Il vino è veramente una fucina inesauribile, continua a tirare fuori cose diverse e varie, mora, fragola, agrumi, pomodoro maturo, erbaceo/amaro, selvatico, arrosto, alcol, e chi più ne ha più ne metta. Di una grande intensità, quasi violenta. Molto interessante.
Sulla bocca però la tipica asciuttezza del vitigno è in versione asfaltante, in pochi secondi la lingua diventa ruvida come quella di un gatto.
Dopo due giorni (vino chiuso alla meglio col suo stesso tappo): carbonica come sopra, ci vuole una mezz'ora perché se ne vada. Naso e bocca idem.
Ragazzi, un vino così è un casino. Come comportarsi? Decantarlo 24 ore? Seppellirlo in cantina per minimo un lustro? Oppure non cambierà mai?


Stesso problema(che mi sembra abbiano già avuto altri utenti in passato)con un Bourgogne 2009 di Fourrier due giorni fa,appena aperto carbonica da sabrage e riduzione ai minimi termini,naso puzzone e bocca anonima.Riprovato ieri,carbonica simil uliveto,naso un pochino più aperto più sul terroso/ematico che floreale/fruttini rossi(cosa strana per un Bourgogne) e bocca sempre corta con finale amarognolo per niente piacevole.Chi me l'ha venduto,non sul forum,mi ha detto che è la mano del produttore,che utilizza la carbonica in maniera "protettiva",e che ha bisogno di un po' di tempo per aprirsi...secondo me invece è un vino fatto male,semplicemente da sostituire.


Ribadisco che Fourrier lavora così, tanto che se leggi le note di Allen Meadows su Burghound troverai indicazioni in tal senso.

Non riesco a capire però, perdonami, il tono dell'osservazione.

Non sono mai stato abituato a dire *** per ammantare un difetto, nè, se sono io quello che ti ha venduto la bottiglia, anche per interposto agente, per smollare a qualcuno un vino del menga.

Ho bevuto molti Bourgogne 2009 Fourrier, con gran goduria, e non ricordo bottiglie tanto pesantemente inficiate, salvo forse una, durante la degustazione orizzontale dei 2009 che per quell'annata si tenne a Montevertine, ospiti del buon Martino.

Quando un vino è difettato, lo è, punto e basta. Il vino non è fatto male, quella bottiglia è poco indicativa e ritengo assolutamente corretto tu ne chieda la sostituzione.

Spesso, ribadisco, ma non necessariamente, i vini di Fourrier da giovani possono avere carbonica residua, anche molto percettibile. Abitualmente, io scolmo un bicchiere o anche un bicchierone dalla bottiglia, lo tengo una mezz'ora all'aria e poi rimetto il vino nella bottiglia. Di solito ha un effetto molto positivo.

Ad oggi, le bottiglie di Fourrier su cui tale carbonica o tale riduzione sono state decisive in negativo per la valutazione complessiva del vino, per la mia personale esperienza hanno un'incidenza non superiore al 2-3%.


Ho quotato il post sul Satyricon perché ho avuto la stessa esperienza con il Bourgogne 2009 Fourrier,e m'è anche parso di capire che non sono stato l'unico,almeno qui sul forum.
Lui chiedeva cosa fare con bottiglie del genere,ed io ho risposto che secondo me sarebbe giusta la sostituzione,tutto qui.
Se compro un vino "fermo" non mi aspetto di bere un lambrusco,e magari non ho nemmeno il tempo o la voglia di fare travasi e aspettare un'ora/du giorni perché la carbonica se ne vada,ma questa è la mia semplice opinione,condivisibile o no...sono comunque pronto a ricredermi,non appena mi inviti a be' qualcosa di bono :-)
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Re: Abbiamo bevuto a Dicembre

Messaggioda Cristianmark » 09 dic 2014 21:37

Brancaia riserva 2010.
Px 12 euro.
Cominciamo dai gradi 14,5* e si sentono tutti, troppi.
Sangiovese "imbastardito" da una percentuale di merlot, che dovrebbe ammorbidirlo ma oltre a scurirlo non vi e' traccia.
Tannino verde poco piacevole, terroso, l'alcool invasivo annulla la piacevolezza del vitigno principale.
Da dimenticare in cantina o per sempre.
Imho.
miccel
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Re: Abbiamo bevuto a Dicembre

Messaggioda miccel » 09 dic 2014 22:43

...
gottino ha scritto:Ho quotato il post sul Satyricon perché ho avuto la stessa esperienza con il Bourgogne 2009 Fourrier,e m'è anche parso di capire che non sono stato l'unico,almeno qui sul forum.
Lui chiedeva cosa fare con bottiglie del genere,ed io ho risposto che secondo me sarebbe giusta la sostituzione,tutto qui.
Se compro un vino "fermo" non mi aspetto di bere un lambrusco,e magari non ho nemmeno il tempo o la voglia di fare travasi e aspettare un'ora/du giorni perché la carbonica se ne vada,ma questa è la mia semplice opinione,condivisibile o no...sono comunque pronto a ricredermi,non appena mi inviti a be' qualcosa di bono :-)


Per la cronaca, la bottiglia di Satyricon 2011 a me è stata sostituita dall'enoteca presso cui l'avevo comprata (off-line).
Capisco che il discorso è andato da un'altra parte, ma, visto che ci sono, preciso che la mia domanda verteva non solo sullo specifico tema dell'anidride carbonica, ma più complessivamente su come comportarsi con un vino che al momento sembra presentare grandi pregi e grandi difetti insieme.
(La breve discussione si è spostata sul thread “Aglianico: i migliori”). :arrow:
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Sydney
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Re: Abbiamo bevuto a Dicembre

Messaggioda Sydney » 10 dic 2014 00:16

Per me 2 su 2 bourgogne 2009 di Fourrier frizzanti.
Una la ho lasciata in caraffa 8 ore ed in vino non e' migliorato.
Per me vino difettato. Il venditore (grandibottiglie) non me lo ha voluto cambiare, ne quelle due e nemmeno le altre 4 bottiglie.
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Re: Abbiamo bevuto a Dicembre

Messaggioda paperofranco » 10 dic 2014 10:03

Sydney ha scritto:Per me 2 su 2 bourgogne 2009 di Fourrier frizzanti.
Una la ho lasciata in caraffa 8 ore ed in vino non e' migliorato.
Per me vino difettato. Il venditore (grandibottiglie) non me lo ha voluto cambiare, ne quelle due e nemmeno le altre 4 bottiglie.


Io è da un po' di tempo che vi dico di lasciar perdere i bourgogne rouge e di bere chianti classico o rosso di Montalcino. :mrgreen:
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Re: Abbiamo bevuto a Dicembre

Messaggioda paperofranco » 10 dic 2014 10:04

Brunello di Montalcino 2004 Poggio di Sotto.
Al naso, gioca su note catramose, ad intrecciarsi con sfumature fruttate un po’ più consolatorie, tutto sommato non particolarmente complesso. E’ in bocca che dà il meglio, con una succosità ed una dolcezza tannica difficile da ritrovare nella tipologia. Appena appena diluito a centro bocca, si riscatta con una persistenza di tutto rispetto e la solita beva disinvolta, che è un po’ un marchio di fabbrica della casa. Bel vino, senza dubbio, a mio avviso gli manca qualcosina per essere grande.

d’Alceo 2001 Castello dei Rampolla.
Colore scuro e concentrato, come ti aspetti. Al naso, una barcata di rovere, con la grafite in primissimo piano, e sotto una nota più resinosa; profumi da legno che monopolizzano in lungo e in largo lo spettro olfattivo, finendo per stancarmi piuttosto velocemente. In bocca, attacco morbido, non manca di un certo velluto, chiude appena sul frutto scuro con una certa asciuttezza da tannini del legno ancora presenti e una nota amara.
A parte il mostrare una discreta gioventù, non mi è piaciuto per niente. Trovo che vi sia un uso del rovere davvero sopra le righe, anche trattandosi di cabernet sauvignon, che notoriamente lo regge molto bene.
Se ne discuteva qui con Giuliano(Ludi), Rampolla è una bella azienda, aldilà dei vini che possono piacere o meno, e si facevano confronti con i migliori bordolesi italiani. Non ho mai bevuto il ’99, ma questo, al Sassicaia 2001 non gli lega nemmeno le scarpe.

Brunello Ris. 1981 Biondi Santi.
Apre su una nota fumé, di brace spenta, che rimanda ad un profilo quasi più bordolese che ilcinese. Poi arrivano il sottobosco, con la terra umida, le foglie secche, e una nota di tabacco dolce da pipa. In bocca manca a mio avviso di quella spina acida e quella tensione minerale che caratterizzano e sembrano rendere inossidabili le migliori riuscite delle vecchie annate(penso all’83, alla ’77, all’88, per quel che ho bevuto). Chiude su una persistenza media ed una coda leggermente “dolcina”. Buono, ma non grande.
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Re: Abbiamo bevuto a Dicembre

Messaggioda piergi » 10 dic 2014 10:44

de magistris ha scritto:
piergi ha scritto:Villa Dora-lacryma Christi vigna del vulcano 2005
Bellissima sorpresa, mutevole nel bicchiere. Parte con sostenute note di cera d'api e incenso, per poi virare su finocchietto, agrumi, frutto della passione. Su tutto una forte vena sapido minerale che non sfocia mai in affumicatura o eccessiva speziatura.
Acidità vibrante e nessuna cedevolezza, sembra avere tanta vita ancora davanti a se.


anche il 2002 l'anno scorso era decisamente in forma..

Mi è stato riferito..... Paolo, al di là del manico, pensi che la 2002 sia stata una grande annata per i bianchi campani ?
Strane luci di pioggia...splende il sole,fa' bel tempo...nell'era democratica.

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