BORGOGNA

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paperofranco
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Re: BORGOGNA

Messaggioda paperofranco » 25 nov 2014 19:28

de magistris ha scritto:
cascinafrancia ha scritto:
de magistris ha scritto:mi sembra un'ottima sintesi, incrociando le considerazioni di tutti. Informazioni sicuramente molto utili a chi ha aperto il post. Bella lì. :D


Intervenghi, Lei, intervenghi, non facci il timidone.


non ero ironico, ho letto tante cose ben argomentate, al di là delle fisiologiche diversità di vedute, non fosse altro che per gusto/sensibilità personale.
La 2006 in rosso (in Cote de Nuits) mi ha dato costantemente belle soddisfazioni, ne ho bevuti tanti, anche perché è stata praticamente l'ultima annata che si poteva comprare davvero. Non ho praticamente mai trovato vini in chiusura e ricordo invece tante belle bottiglie espressive, goduriose ma non per questo banali o scontate. Forse non ci sono i picchi di complessità delle vendemmie super (e ci mancherebbe) ma nella mia esperienza il livello è ottimo, anche su produttori considerati solo "medi" come le sorelle Gerbet. Punto di debolezza: Cote de Beaune, sia in bianco che in rosso, con qualche eccezione.

La 2008 è quella che avete descritto, con un andamento climatico più complicato, salvato dal mese di settembre. C'è sicuramente più eterogeneità e se peschi a caso, è facile incontrare vini crudi ed eccessivamente cerebrali. Però i grandi (penso ai grand cru di Rousseau o di Roumier, per non parlare del Musigny di Roumier) hanno una scintilla di magia e rigore che può far perdere la testa agli amanti del genere. Non ne ho tantissimi ma quelli che ho li sto aspettando per berli dopo i 10 anni e qualcuno vorrei riuscire a tenerlo anche di più. Vini ascetici. A differenza della 2006, in Cote de Beaune c'è molto di più da scegliere.

La 2007 per i rossi non è proprio la mia e anche i bianchi non stanno invecchiando benissimo. Al contrario nella 2010 mi è piaciuto praticamente tutto finora, pure la torchiatura di zio Peppèn, e dopo un'iniziale diffidenza sto cambiando idea sulla 2009 in rosso, molto solida e non così "pesante-matura" come sembrava dai primi assaggi. La 2011 mi sembra interessante sui bianchi, molto meno sui rossi (ma sono sempre pronto a cambiare idea più avanti), la 2012 il contrario (qualche produttore azzardava confronti con la 2002 e non mi sembra una forzatura così grande), ma ho troppi pochi assaggi per dire qualcosa di veramente sensato. La 2013 solo poche prove da botte, ad istinto mi sembra che siamo dalle parti della 2008.


Integro riportando la testimonianza di due produttori incontrati quest'anno. Frederic Lafarge, a domanda mirata, mi ha detto che la 2009 andrà più lontano della 2010, senza alcun dubbio; Denis Bachelet che la 2009 è una delle sue migliori annate, decisamente superiore alla 2010. Poi ovviamente ogni produttore parla del suo.
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Re: BORGOGNA

Messaggioda cascinafrancia » 25 nov 2014 20:19

Io ho scritto sopra sulla mia predilezione per i 2009 e dio sa se mi garbano i vini ciccioni, di norma.

Domandina: ma veramente nessuno ha mai sentito un traccia sottile ma presente di vegetale sui 2010? Qualche striatura, qua e là, buttata lì con nonchalance e subito ricoperta?
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Re: BORGOGNA

Messaggioda paperofranco » 25 nov 2014 20:26

cascinafrancia ha scritto:Io ho scritto sopra sulla mia predilezione per i 2009 e dio sa se mi garbano i vini ciccioni, di norma.

Domandina: ma veramente nessuno ha mai sentito un traccia sottile ma presente di vegetale sui 2010? Qualche striatura, qua e là, buttata lì con nonchalance e subito ricoperta?


Io no, ma la mia superselezione mi porta solo da produttori che non lasciano tracce vegetali......... :mrgreen:
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Re: BORGOGNA

Messaggioda cascinafrancia » 25 nov 2014 20:36

paperofranco ha scritto:
cascinafrancia ha scritto:Io ho scritto sopra sulla mia predilezione per i 2009 e dio sa se mi garbano i vini ciccioni, di norma.

Domandina: ma veramente nessuno ha mai sentito un traccia sottile ma presente di vegetale sui 2010? Qualche striatura, qua e là, buttata lì con nonchalance e subito ricoperta?


Io no, ma la mia superselezione mi porta solo da produttori che non lasciano tracce vegetali......... :mrgreen:


:mrgreen: Che sciocchino, non ricordavo.

Mi stavo affannando per ricercare un commento di Pierre Antoine Rovani, che seguiva la Borgogna per WA, e che ne capiva, ma soprattutto ne beveva (e magnava), forse letto sul forum di Parker. In sostanza, diceva che se uno preferisce il lato cerebrale della Borgogna, allora si rivolga ai 2008; quello "vivo", sbarazzino, allora vada per i 2010; se invece cerca l'esperienza completa, classe, raffinatezza, terroir e golosa dolcezza, aspetti i 2009.

Poi mi ricordo la "vintage&terroir chart" di Ponsot, cha accompagnava le allocazioni dei 2010; lui aveva cioè classificato la scala delle annate suddividendo percentualmente l'influenza dell'annata e quella del terroir su un certo vino; ebbene, la 2010 è classificato 100% terroir, unica fra tutte, a partire dal 1999. (E, peraltro, sono vini della santissima beata divinità del vino, i suoi 2010).

Insomma, chi avrà pazienza, e pure un po' di culo, vedrà.
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Re: BORGOGNA

Messaggioda paperofranco » 25 nov 2014 20:57

cascinafrancia ha scritto:
paperofranco ha scritto:
cascinafrancia ha scritto:Io ho scritto sopra sulla mia predilezione per i 2009 e dio sa se mi garbano i vini ciccioni, di norma.

Domandina: ma veramente nessuno ha mai sentito un traccia sottile ma presente di vegetale sui 2010? Qualche striatura, qua e là, buttata lì con nonchalance e subito ricoperta?


Io no, ma la mia superselezione mi porta solo da produttori che non lasciano tracce vegetali......... :mrgreen:


:mrgreen: Che sciocchino, non ricordavo.

Mi stavo affannando per ricercare un commento di Pierre Antoine Rovani, che seguiva la Borgogna per WA, e che ne capiva, ma soprattutto ne beveva (e magnava), forse letto sul forum di Parker. In sostanza, diceva che se uno preferisce il lato cerebrale della Borgogna, allora si rivolga ai 2008; quello "vivo", sbarazzino, allora vada per i 2010; se invece cerca l'esperienza completa, classe, raffinatezza, terroir e golosa dolcezza, aspetti i 2009.

Poi mi ricordo la "vintage&terroir chart" di Ponsot, cha accompagnava le allocazioni dei 2010; lui aveva cioè classificato la scala delle annate suddividendo percentualmente l'influenza dell'annata e quella del terroir su un certo vino; ebbene, la 2010 è classificato 100% terroir, unica fra tutte, a partire dal 1999. (E, peraltro, sono vini della santissima beata divinità del vino, i suoi 2010).

Insomma, chi avrà pazienza, e pure un po' di culo, vedrà.


La mia esperienza di Borgogna è da scuola elementare, rispetto a quella che puoi portare tu ed altri qui dentro. La 2010 l'ho sentita da botte ed è stato il mio primo viaggetto in loco, quindi sicuramente ho subito un bel po' del fascino indiscusso di tutto il contesto.
Ho il ricordo di alcuni assaggi folgoranti, tipo il Les Amoreuses di Mugnier, semplicemente un sogno; e poi i tre vini di testa da Rousseau, un mix di potenza e classe, per non parlare del suo village, forse il migliore in assoluto della categoria che mi sia mai capitato di assaggiare.
A casa, non ho resistito, e tempo fa ho stappato uno Charmes-Chambertin di Bachelet, ovviamente giovanissimo e lasciava solo intuire cosa diverrà. Una gran boccia, tanto da farmi restare perplesso quando gli ho sentito dire che per lui la 2010 e più o meno come la 2008.

Ma perché, Luca, i bianchi ti interessano sempre meno, sempre meno, sempre meno..........? :D
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Re: BORGOGNA

Messaggioda cascinafrancia » 25 nov 2014 21:46

E m'annoiano. Sempre di più, sempre di più, sempre di più...
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Messaggioda Kalosartipos » 25 nov 2014 21:53

Mille grazie a questo thread, col quale siamo riusciti a stanare Luca-Cascinafrancia... :wink:
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Re: BORGOGNA

Messaggioda paolo7505 » 25 nov 2014 23:40

cascinafrancia ha scritto:
paolo7505 ha scritto:Tutto chiaro adesso, su alcune cose concordo, su altre meno, ma ho capito cosa intendevi. :wink:


Si esprimi, dunque, si esprimi (Lei).... :D :lol: :mrgreen:


Ma, stringendo all'osso perchè già fatta su un altro 3ad in cui si parlava di 2007, la pappardella su quanto io ami la 2006 in rosso, perchè è l'annata con cui mi sono veramente innamorato della Borgogna, mi limito a quotare Paolino De Magistris, che ha espresso il mio pensiero decisamente meglio di come avrei saputo fare io

de magistris ha scritto: La 2006 in rosso (in Cote de Nuits) mi ha dato costantemente belle soddisfazioni, ne ho bevuti tanti, anche perché è stata praticamente l'ultima annata che si poteva comprare davvero. Non ho praticamente mai trovato vini in chiusura e ricordo invece tante belle bottiglie espressive, goduriose ma non per questo banali o scontate. Forse non ci sono i picchi di complessità delle vendemmie super (e ci mancherebbe) ma nella mia esperienza il livello è ottimo, anche su produttori considerati solo "medi" come le sorelle Gerbet.


e aggiungo solo che gli unici dubbi sull'annata io li ho su quanto possa durare al top, prima di cadere in maniera forse anche velocemente rovinosa.

La 2007 non mi ha mai convinto appieno in rosso (mentre mi garba assai in bianco e al momento non ho trovato evoluzioni infelici dei vini) per il semplice motivo che su un vino che non fa sicuramente della opulenza il suo punto di forza, io non vado a cercare riuscite non dico sempre anoressiche, ma che comunque IO ho sempre trovato scarne, dure, affilate, mentre ho una visione mia più goduriosa, direi "Vinogodiana", della Borgogna rossa, dove un po' di ciccia è indispensabile, e infatti metto al top la 2009, annata goduriosissima da subito, ma che ha svelato solo un decimo della sua potenzialità, come avete già ampiamente detto in tanti.

Discorso più complicato per la 2008, appena uscita non l'ho amata, mi è sempre sembrata sulla falsariga della 2007, sicuramente con più materia, ma forse in rosso con ancora più acidità, probabilmente non l'ho neanche capita fino in fondo, o meglio non sono riuscito a capire che queste caratteristiche potevano essere più che altro appannaggio dei vini di lignaggio minore, non è scattata quella molla che ha fatto si che partisse la passione (e di conseguenza gli acquisti anche perchè i prezzi avevano già preso una direzione chiara.....) ho comprato poco e ho avuto poche occasioni di assaggio che mi consentissero di cambiare idea, ma anche in queste occasioni, anche con bottiglie importanti, non ho ritrovato la Borgogna che piace a me! Forse effettivamente sono troppo cerebrali, forse non ero (e probabilmente non lo sono ancora) in grado di capire che potessero avere un'evoluzione superfelice, ma non c'ho scommesso allora e anche adesso sarei molto stupito, ma sempre prontissimo a ricredermi e ritrovarci in futuro quel quid che mi fa pensare che questa sia la terra promessa della viticultura mondiale.
Ma la 2008 ha per me un'altra "ombra" alla quale accennava qualche post sopra Alì, qualche anno fa (ma non all'uscita, l'idea sull'annata me l'ero già ampiamente fatta) un produttore di Barolo ci ha fatto vedere decine di fotto praticamente di tutti i comuni della Cote D'or, con piante completamente mangiate, partendo dalle foglie arrivando fino alle radici, da oidio peronospora, una cosa veramente impressionante.
Ora io le foto non le ho più (problemi con il PC), ma se Alì le ha ancora mi piacerebbe che si riuscisse a postarle, più che altro per sapere da chi ha più esperienza di me e segue la zona da più tempo, come possa essere stato possibile produrre grandi vini con piante in quelle condizioni.
Sicuramente non è stato una problematica uniformemente diffusa (ma quando siamo andati noi, un anno e mezzo dopo c'erano ancora interi filari con piante morte che venivano espiantate), sicuramente chi ha fatto i trattamenti giusti è riuscito a salvare il raccolto, ma i tanti "biologici" che sono presenti in Borgogna? E com'è che non si è parlato (almeno io non ricordo) di riduzioni importanti della quantità di uva raccolta?
Io penso che se fosse successa una cosa del genere in Italia avrebbe avuto una risonanza negativa enorme, e invece i francesi zitti zitti.....mi sa che questo punto di vista siano ancora avanti anni luce. :roll:
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Re: BORGOGNA

Messaggioda alì65 » 26 nov 2014 08:36

Paolo cerco le foto e te le mando, penserai tu ad inserirle
futuro incerto...2020 di merda!!!
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Re: BORGOGNA

Messaggioda de magistris » 26 nov 2014 09:14

grande Paolone! sprazzi di vecchio forum.. :D
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Re: BORGOGNA

Messaggioda zampaflex » 26 nov 2014 12:53

cascinafrancia ha scritto:E m'annoiano. Sempre di più, sempre di più, sempre di più...


Interessante questo punto di vista di un vero esperto, per chi come me, pur se neofita, ha sempre avuto un certo scetticismo verso la Borgogna bianca, che personalmente trovo nella media spesso omologata su quel fondo burroso che detesto. Avresti voglia di elaborare l'affermazione? :D
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Re: BORGOGNA

Messaggioda cascinafrancia » 26 nov 2014 13:14

zampaflex ha scritto:
cascinafrancia ha scritto:E m'annoiano. Sempre di più, sempre di più, sempre di più...


Interessante questo punto di vista di un vero esperto, per chi come me, pur se neofita, ha sempre avuto un certo scetticismo verso la Borgogna bianca, che personalmente trovo nella media spesso omologata su quel fondo burroso che detesto. Avresti voglia di elaborare l'affermazione? :D


Vero esperto? No, no, purtroppo no. Non sono mai stato troppo appassionato, in realtà, dei bianchi di Borgogna.

Ma un'idea me la sono fatta, certamente. Lungi da me il negare la straordinaria valenza di certi vini o produttori - Roulot, Coche-Dury per dirne due al volo -, giammai. Non è il punto.

Il punto è che mi trovo spesso a pensare, assaggiando vini peraltro buoni, che non riesco a trovarci sugo, idee, e nemmeno emozioni. Come se ci fosse una tendenza all'appiattimento. Capisco bene che è largamente una posizione individuale, ma, ecco, dovessi dirti, mi salta in mente l'idea di serialità.

Che poi sia io ad assaggiare "con pregiudizio" o meno, difficile dire. Riconosco la peculiarità dei produttori, dei terroir, etc etc, ma non mi si accende più niente.

Oggi, con quello che spendo per comprare un bel 1er cru, acquisto parecchio più volentieri un Vieilles Vignes di Gauby o un Tondonia Gran Reserva di Lopez de Heredia (cito i primi due, ma potrei dire Huet o chi vuoi, Pithon, non è pubblicità occulta, m'importassai). Trovo che quelle vibrazioni e quel piacere, beh, in Borgogna li trovo al doppio del prezzo, da un lato, e comunque, mi resta sempre una nota un po' uguale a se stessa.
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Re: BORGOGNA

Messaggioda cascinafrancia » 26 nov 2014 13:16

Se vi pare che 'un abbia detto una sega nulla, ci sta, eh.
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Re: BORGOGNA

Messaggioda il chiaro » 26 nov 2014 14:11

cascinafrancia ha scritto:Trovo che quelle vibrazioni e quel piacere, beh, in Borgogna li trovo al doppio del prezzo, da un lato, e comunque, mi resta sempre una nota un po' uguale a se stessa.


Io invece, dall'alto della mia totale inesperienza borgognotta, questo discorso lo faccio per i rossi di borgogna.
Cioè, è vero che in altre zone spendo la metà per i bianchi e godo uguale, ma per i bianchi posso esser disposto a certe spese, per i rossi invece il mio sguardo va o a Bordeaux o in Rodano oppure resto in Piemonte e Toscana.
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Re: BORGOGNA

Messaggioda Andyele » 26 nov 2014 14:57

cascinafrancia ha scritto:E m'annoiano. Sempre di più, sempre di più, sempre di più...


Io ho un rapporto perverso con i bianchi di Borgogna. Mi mancano quando è un po' che non li bevo...però subito dopo mi stufano.
So strano è?...lo so.
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Re: BORGOGNA

Messaggioda zampaflex » 26 nov 2014 15:06

Andyele ha scritto:
cascinafrancia ha scritto:E m'annoiano. Sempre di più, sempre di più, sempre di più...


Io ho un rapporto perverso con i bianchi di Borgogna. Mi mancano quando è un po' che non li bevo...però subito dopo mi stufano.
So strano è?...lo so.


Per me è così con lo Chenin in versione secca, che trovo strabico ma che devo comunque avere in cantina... :D
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Re: BORGOGNA

Messaggioda zampaflex » 26 nov 2014 15:09

cascinafrancia ha scritto:...Il punto è che mi trovo spesso a pensare, assaggiando vini peraltro buoni, che non riesco a trovarci sugo, idee, e nemmeno emozioni. Come se ci fosse una tendenza all'appiattimento. Capisco bene che è largamente una posizione individuale, ma, ecco, dovessi dirti, mi salta in mente l'idea di serialità.
...


Comprendo e ringrazio.
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Re: BORGOGNA

Messaggioda cascinafrancia » 26 nov 2014 15:44

il chiaro ha scritto:
cascinafrancia ha scritto:Trovo che quelle vibrazioni e quel piacere, beh, in Borgogna li trovo al doppio del prezzo, da un lato, e comunque, mi resta sempre una nota un po' uguale a se stessa.


Io invece, dall'alto della mia totale inesperienza borgognotta, questo discorso lo faccio per i rossi di borgogna.
Cioè, è vero che in altre zone spendo la metà per i bianchi e godo uguale, ma per i bianchi posso esser disposto a certe spese, per i rossi invece il mio sguardo va o a Bordeaux o in Rodano oppure resto in Piemonte e Toscana.


Capisco. Ma purtroppo, per me, il brivido che dà un Pinot nero anche solo buono, beh, me lo dà solo quello. E per ora sono disposto a pagare il premium dovuto. Ma siamo agli sgoccioli.

Per le mie tasche ed il mio modo di vedere, 70/80 euro per dei Village, lasciando ovviamente perdere le cime, ciao.
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Re: BORGOGNA

Messaggioda paolo7505 » 26 nov 2014 15:52

de magistris ha scritto:......sprazzi di vecchio forum.. :D


Mi sa che tocca dar ragione ad Aldo, la Borgogna richiama sempre! :lol: :lol:
Quindici contro quindici, e una palla ovale. Non c'è bisogno d'altro, neanche dell'arbitro.



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Re: BORGOGNA

Messaggioda @[email protected] » 26 nov 2014 16:13

Kalos,riporta all'ordine stì rossisti... 8) :mrgreen:

Pentitevi!!!
L'è méj al vén sénsa bicér, che al bicér sénsa vén
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Re: BORGOGNA

Messaggioda yuzu » 26 nov 2014 16:34

de magistris ha scritto:
cascinafrancia ha scritto:
de magistris ha scritto:mi sembra un'ottima sintesi, incrociando le considerazioni di tutti. Informazioni sicuramente molto utili a chi ha aperto il post. Bella lì. :D


Intervenghi, Lei, intervenghi, non facci il timidone.


non ero ironico, ho letto tante cose ben argomentate, al di là delle fisiologiche diversità di vedute, non fosse altro che per gusto/sensibilità personale.
La 2006 in rosso (in Cote de Nuits) mi ha dato costantemente belle soddisfazioni, ne ho bevuti tanti, anche perché è stata praticamente l'ultima annata che si poteva comprare davvero. Non ho praticamente mai trovato vini in chiusura e ricordo invece tante belle bottiglie espressive, goduriose ma non per questo banali o scontate. Forse non ci sono i picchi di complessità delle vendemmie super (e ci mancherebbe) ma nella mia esperienza il livello è ottimo, anche su produttori considerati solo "medi" come le sorelle Gerbet. Punto di debolezza: Cote de Beaune, sia in bianco che in rosso, con qualche eccezione.

La 2008 è quella che avete descritto, con un andamento climatico più complicato, salvato dal mese di settembre. C'è sicuramente più eterogeneità e se peschi a caso, è facile incontrare vini crudi ed eccessivamente cerebrali. Però i grandi (penso ai grand cru di Rousseau o di Roumier, per non parlare del Musigny di Roumier) hanno una scintilla di magia e rigore che può far perdere la testa agli amanti del genere. Non ne ho tantissimi ma quelli che ho li sto aspettando per berli dopo i 10 anni e qualcuno vorrei riuscire a tenerlo anche di più. Vini ascetici. A differenza della 2006, in Cote de Beaune c'è molto di più da scegliere.

La 2007 per i rossi non è proprio la mia e anche i bianchi non stanno invecchiando benissimo. Al contrario nella 2010 mi è piaciuto praticamente tutto finora, pure la torchiatura di zio Peppèn, e dopo un'iniziale diffidenza sto cambiando idea sulla 2009 in rosso, molto solida e non così "pesante-matura" come sembrava dai primi assaggi. La 2011 mi sembra interessante sui bianchi, molto meno sui rossi (ma sono sempre pronto a cambiare idea più avanti), la 2012 il contrario (qualche produttore azzardava confronti con la 2002 e non mi sembra una forzatura così grande), ma ho troppi pochi assaggi per dire qualcosa di veramente sensato. La 2013 solo poche prove da botte, ad istinto mi sembra che siamo dalle parti della 2008.

penso rispecchi quasi completamente la mia vision delle annate.. già che ci siamo sui bianchi 2006 aggiungo che per me le uniche cose buone finora bevute son state fatte a Meursault

sulla 2010 per rispondere a cascina.. si, rispetto alla 2009 c'è qualche "traccia" di vegetale.. ma in un'annata così equilibrate, quello è il "magico" della borgogna. che poi è anche legato al fatto che diversi produttori non diraspano (o non diraspano completamente). aggiungo quasi "che noia" se ci fosse solo il frutto.. sarebbe un pò come quei baroli "moderni", tutta polpa.. senza la sapiditàe il "nervo" della langa.. per me ad esempio il simbolo di questa deriva patetica in molti vini langaroli è l'asili 2000 di giacosa. vino tecnicamente perfetto, ma che ho sempre detestato (scusate se uso toni forti.. ma le fragoline di bosco e la parkerizzazione del Barolo e del barbaresco li ho vissuti come una vera e propria tragedia)
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Re: BORGOGNA

Messaggioda Kalosartipos » 26 nov 2014 16:37

@[email protected] ha scritto:Kalos,riporta all'ordine stì rossisti... 8) :mrgreen:

Pentitevi!!!

Zitto! Meno bevono loro, più ne resta per noi... :mrgreen:
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Re: BORGOGNA

Messaggioda videodrome » 26 nov 2014 16:39

Andyele ha scritto:
cascinafrancia ha scritto:E m'annoiano. Sempre di più, sempre di più, sempre di più...


Io ho un rapporto perverso con i bianchi di Borgogna. Mi mancano quando è un po' che non li bevo...però subito dopo mi stufano.
So strano è?...lo so.

e qui mi sovviene una citazione dotta (seffaperdì :D) quando Fanny Ardant dice a Depardieu che è il suo amante nel film La Signora della Porta accanto di Truffaut "Nè con te, nè senza di te"...... :oops:
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yuzu
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Re: BORGOGNA

Messaggioda yuzu » 26 nov 2014 16:40

sulle emozioni dei bianchi (e dei rossi in borgogna) voglio dire la mia, sperando di non esser tacciato come snob. quando sopra dicevo che bevo tanti grand cru.. è perchè penso che PURTROPPO in borgogna nel 99% dei casi per bere bene devi andare sulle vigne top e sui produttori top (ovviamente alcuni premier cru, pochissimi per la verità, sono a livello di grand cru, e viceversa). questa zona non è immune a questo principio! però essendo I prezzi molto più alti della media vuol dire che compri bianchi da 50 euro che fanno schifo! il 99% dei village gode di luce riflessa. idem il 99% dei produttori.

settimana scorsa ho bevuto tutti di fianco in una serata chevalier, batard, bienvenue, e tutti I migliori cru di borgogna e della collina sacra di una decina di produttori.. ebbene I vini migliori sono sempre e solo degli stessi produttori (magari poi facciamo I nomi). puoi buttare 300 euro per un batard o 500 euro per un montrachet fatto da gente che farebbe meglio a darsi all'ippica. molti nomi anche famosi, fanno delle ciofeche talmente immonde che preferisco spendere 15 euro e bermi un fiano, o un vermentino di dettori (due dei pochi bianchi che bevo volentieri). capisco chi preferisce sud della francia o spagna. lo capisco davvero

in borgogna mi dispiace signori, dite quello che volete ma a parte QUALCHE rara bottiglia magica, bisogna spendere.
per questo io compro pochi grand cru per le grandi emozioni, altrimenti tutta la vita langhe. fino a 50-100 euro non c'è partita
INFATTI
I vini base dei produttori top, costano un botto. quanto costa un village di coche dury?? 150-200 euro.. quanto costa il premier cru di DRC?? 500 euro
quanto costano I base di roulot? il village di Leroy o di rouget? (abbondantemente sopra I 100 euro).
ci sono circa 10 nomi da comprare in borgogna. il resto è solo curiosità intellettuale
il resto vale anche in langa.. ma spendere 20/30 euro per comprarsi un Barolo o un barbaresco di un produttore non blasonato, sono uno sfizio che ci si toglie volentieri

p.s. capisco l'obiezione: ma si trovano cose carine anche a 50 euro.. oppure quell village li, in quell'annata là era buono. si, sono d'accordo. ma qui si parlava di "emozioni". le emozioni borgognone costano..
vinogodi
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Re: BORGOGNA

Messaggioda vinogodi » 26 nov 2014 18:01

yuzu ha scritto:... ma qui si parlava di "emozioni". le emozioni borgognone costano..

...come la gnocca di alto livello... altrimenti con meno ti accontenti della moglie o delle amiche della moglie; se ti butta bene le colleghe di lavoro meglio attrezzate ... ma per la professionale di alto bordo non c'è niente da fare , o sei dotato di Lamborghini Gallego ( o sei affermato giornalista di guida primaria per i vini) oppure devi spendere parecchio... 8)
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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