CHE BEVESSIMO AD OTTOBRE 2014

Uno spazio per tutti, esperti o meno, appassionati o semplicemente incuriositi dall'affascinante mondo del vino: domande, idee, opinioni...
miccel
Messaggi: 534
Iscritto il: 10 mar 2014 20:29

Re: CHE BEVESSIMO AD OTTOBRE 2014

Messaggioda miccel » 28 ott 2014 20:15

gianni femminella ha scritto:Prephylloxera La vigna di don Peppino 2006 - Tenuta delle Terre Nere - gradi 14,5
Il profumo è fresco ed ematico, un forte rimando al mirto e con qualche nota insolita come il... fico. Lo dico malvolentieri perché è un descrittore che non ho mai sentito da altri, per cui se volete tiratemi le pietre :mrgreen: .

Anch'io, anni fa, avevo notato delle strane note di frutta bianca in un rosso di questo produttore, era un Calderara Sottana di sicuro, annata forse proprio la 2006. E' possibile questa cosa? Da cosa possono venire?
egio
Messaggi: 1196
Iscritto il: 09 set 2009 12:15
Località: Bologna

Re: CHE BEVESSIMO AD OTTOBRE 2014

Messaggioda egio » 28 ott 2014 22:40

Qualche bottiglia recente:

Cantina Giardino - T'ara rà 2009: avvicinato con grande circospezione, ho invece trovato un vino interessantissimo, senza forzature, caricature o eccessi da derive iper o pseudo naturali. Bevuto con grande soddisfazione.

Cantina Giardino - Sophia 2009: ecco, qua invece proprio non ci siamo. Limite mio, magari; ma bottiglia lasciata tutta (ed era a posto, è proprio così). Acidità fuori controllo, ossidazioni, profumi (diciamo così) scomposti, insomma, ne leggo in giro meraviglie, ma proprio mai più. Un paradigma per i detrattori del "vino naturale".

Szepsy Istvan - Furmint 2007: be', da uno dei massimi "bianchisti" dell'universo mondo, un base, se così lo vogliamo chiamare, semplicemente spaziale. Non avrà le mineralità spaventose del suo Uragya, o la complessità infinita del St. Tamas, ma è una crasi perfetta tra le verticalità da vertigine alsaziane e le opulente rotondità borgognotte, niente residuo avvertito, pur con una aromaticità importante, e con una acidità spiazzante. Inizia ora a essere nel giusto momento di beva. Con le ova del contadino al burro di malga abbondantemente spolverate di tartufo bianco, mi ha tolto definitivamente ogni dubbio sull'abbinamento ideale. A questo prezzo, bere meglio è una lotta vera.

"Caprai - Sagrantino 25 anni 2004: qui invece devo dire che nonostante negli ultimi 20 anni per vari motivi abbia frequentato davvero poco i vini di questa cantina, mi son trovato davanti a una bottiglia davvero eccellente. Tannini ancora tosti, ancora almeno due anni e sarà più centrato. Lo stile, nei decenni, è cambiato. ricordo con emozione il buon numero di Riserva 1990 che aveva raccattato a prezzi ridicoli alla chiusura di un'enoteca di Bologna. quello era più il mio genere. Ma ce ne fossero di vini come 'sto 2004, in giro.
Avatar utente
vinotec
Messaggi: 27085
Iscritto il: 09 giu 2007 14:19
Località: BRISIGHELLA
Contatta:

Re: CHE BEVESSIMO AD OTTOBRE 2014

Messaggioda vinotec » 29 ott 2014 07:04

egio ha scritto:Qualche bottiglia recente:

"Caprai - Sagrantino 25 anni 2004: qui invece devo dire che nonostante negli ultimi 20 anni per vari motivi abbia frequentato davvero poco i vini di questa cantina, mi son trovato davanti a una bottiglia davvero eccellente. Tannini ancora tosti, ancora almeno due anni e sarà più centrato. Lo stile, nei decenni, è cambiato. ricordo con emozione il buon numero di Riserva 1990 che aveva raccattato a prezzi ridicoli alla chiusura di un'enoteca di Bologna. quello era più il mio genere. Ma ce ne fossero di vini come 'sto 2004, in giro.


Lorenzo, hai mai sentito il 25 anni 2000 (97/100 P.P.)? E' una bomba; io ne ho qualche bottiglia e una volta che ci incontriamo, ne apriamo una...è una potenza della natura :D
UBI MAIOR, MINOR CESSAT !
paperofranco
Messaggi: 5966
Iscritto il: 20 gen 2010 19:16
Località: Poggibonsi

Re: CHE BEVESSIMO AD OTTOBRE 2014

Messaggioda paperofranco » 29 ott 2014 10:33

Richebourg 2004 Gros F & S
L’annata non poteva certo portare un grande risultato, ma sinceramente mi sarei aspettato di più. Al naso riesce a malapena a schiodarsi ogni tanto da un tono vegetale davvero ingombrante; in bocca ha una buona sostanza, ma chiude con un finale di un amaro non buono. Un vino che, a mio modesto parere, sta rapidamente evolvendo verso il suo tramonto. Nel caso ne avessi non aspetterei a berlo, se non ne avessi eviterei accuratamente di comprarlo. Deludente.

Barbaresco camp gros 1989 Cisa Asinari.
Lo versi nel bicchiere e già ti sembra di riconoscere in quel colore granato brillante e trasparente il nebbiolo della grande annata. E in effetti il vino c’è, quasi tutto. Il naso è di una bella intensità, agrumato e floreale secco; la bocca è energica, con una trama tannica serrata ed una notevole persistenza. Dico “quasi” perché il quadro complessivo è leggermente “sporcato”, e secondo me il vino non riesce ad esprimersi fino in fondo. Mi resta il dubbio di un tappo infidissimo, ma sono l’unico al tavolo a pensarlo, quindi può darsi che sia una cantonata.

Pergole Torte 2009.
Meraviglioso. Profuma deliziosamente di violetta; in bocca la trama del tannino è un broccato di Damasco, la “dolcezza” e la “solare” eleganza sono quelle di un sangiovese colto a maturazione perfetta in una grande annata. Mi colpisce in particolare il modo con cui questa materia sontuosa non si impone, ma si disvela a poco a poco, finendo col mettere in risalto un sottofondo minerale ricco di sfumature e suggestioni.
Un grande vino, ancora molto giovane, ma già di mirabile equilibrio, una versione di Pergole memorabile.
landmax
Messaggi: 1033
Iscritto il: 13 set 2013 17:49

Re: CHE BEVESSIMO AD OTTOBRE 2014

Messaggioda landmax » 29 ott 2014 10:42

egio ha scritto:Qualche bottiglia recente:

Cantina Giardino - T'ara rà 2009: avvicinato con grande circospezione, ho invece trovato un vino interessantissimo, senza forzature, caricature o eccessi da derive iper o pseudo naturali. Bevuto con grande soddisfazione.

Zona, vitigno/i, prezzo?

Cantina Giardino - Sophia 2009: ecco, qua invece proprio non ci siamo. Limite mio, magari; ma bottiglia lasciata tutta (ed era a posto, è proprio così). Acidità fuori controllo, ossidazioni, profumi (diciamo così) scomposti, insomma, ne leggo in giro meraviglie, ma proprio mai più. Un paradigma per i detrattori del "vino naturale".

Szepsy Istvan - Furmint 2007: be', da uno dei massimi "bianchisti" dell'universo mondo, un base, se così lo vogliamo chiamare, semplicemente spaziale. Non avrà le mineralità spaventose del suo Uragya, o la complessità infinita del St. Tamas, ma è una crasi perfetta tra le verticalità da vertigine alsaziane e le opulente rotondità borgognotte, niente residuo avvertito, pur con una aromaticità importante, e con una acidità spiazzante. Inizia ora a essere nel giusto momento di beva. Con le ova del contadino al burro di malga abbondantemente spolverate di tartufo bianco, mi ha tolto definitivamente ogni dubbio sull'abbinamento ideale. A questo prezzo, bere meglio è una lotta vera.

Prezzo? Qualche info in più sugli altri due vini della cantina citati e, soprattutto, dove trovarli? Grazie.

"Caprai - Sagrantino 25 anni 2004: qui invece devo dire che nonostante negli ultimi 20 anni per vari motivi abbia frequentato davvero poco i vini di questa cantina, mi son trovato davanti a una bottiglia davvero eccellente. Tannini ancora tosti, ancora almeno due anni e sarà più centrato. Lo stile, nei decenni, è cambiato. ricordo con emozione il buon numero di Riserva 1990 che aveva raccattato a prezzi ridicoli alla chiusura di un'enoteca di Bologna. quello era più il mio genere. Ma ce ne fossero di vini come 'sto 2004, in giro.
landmax
Messaggi: 1033
Iscritto il: 13 set 2013 17:49

Re: CHE BEVESSIMO AD OTTOBRE 2014

Messaggioda landmax » 29 ott 2014 10:54

Buttafuoco Luogo della Cerasa 2012 A. Picchioni
8-10 euro in enoteca, da uve barbera, vespolina e croatina, un vino "quotidiano" davvero da sballo! Succoso, fruttato, profuma di nespola e rosa, bocca scorrevole, ma non priva di rotondità, fresca e lunga, tannino "buccioso" di grande qualità e piacevolezza. Per me, uno di quei vini "finto-semplici" che vale la pena di bere e ri-bere. Nota a margine: non comprendo i 14/20 dell'Espresso per questo vino, che secondo me vale almeno 16.5. Si sono però ricreduti con l'annata 2013 (17/20).
egio
Messaggi: 1196
Iscritto il: 09 set 2009 12:15
Località: Bologna

Re: CHE BEVESSIMO AD OTTOBRE 2014

Messaggioda egio » 29 ott 2014 11:14

vinotec ha scritto:
egio ha scritto:Qualche bottiglia recente:

"Caprai - Sagrantino 25 anni 2004: qui invece devo dire che nonostante negli ultimi 20 anni per vari motivi abbia frequentato davvero poco i vini di questa cantina, mi son trovato davanti a una bottiglia davvero eccellente. Tannini ancora tosti, ancora almeno due anni e sarà più centrato. Lo stile, nei decenni, è cambiato. ricordo con emozione il buon numero di Riserva 1990 che aveva raccattato a prezzi ridicoli alla chiusura di un'enoteca di Bologna. quello era più il mio genere. Ma ce ne fossero di vini come 'sto 2004, in giro.


Lorenzo, hai mai sentito il 25 anni 2000 (97/100 P.P.)? E' una bomba; io ne ho qualche bottiglia e una volta che ci incontriamo, ne apriamo una...è una potenza della natura :D


Ivo, mai sentito,no...che dire...OBBEDISCO! :D
egio
Messaggi: 1196
Iscritto il: 09 set 2009 12:15
Località: Bologna

Re: CHE BEVESSIMO AD OTTOBRE 2014

Messaggioda egio » 29 ott 2014 11:36

landmax ha scritto:
egio ha scritto:Qualche bottiglia recente:

Cantina Giardino - T'ara rà 2009: avvicinato con grande circospezione, ho invece trovato un vino interessantissimo, senza forzature, caricature o eccessi da derive iper o pseudo naturali. Bevuto con grande soddisfazione.

Zona, vitigno/i, prezzo?

Cantina Giardino - Sophia 2009: ecco, qua invece proprio non ci siamo. Limite mio, magari; ma bottiglia lasciata tutta (ed era a posto, è proprio così). Acidità fuori controllo, ossidazioni, profumi (diciamo così) scomposti, insomma, ne leggo in giro meraviglie, ma proprio mai più. Un paradigma per i detrattori del "vino naturale".

Szepsy Istvan - Furmint 2007: be', da uno dei massimi "bianchisti" dell'universo mondo, un base, se così lo vogliamo chiamare, semplicemente spaziale. Non avrà le mineralità spaventose del suo Uragya, o la complessità infinita del St. Tamas, ma è una crasi perfetta tra le verticalità da vertigine alsaziane e le opulente rotondità borgognotte, niente residuo avvertito, pur con una aromaticità importante, e con una acidità spiazzante. Inizia ora a essere nel giusto momento di beva. Con le ova del contadino al burro di malga abbondantemente spolverate di tartufo bianco, mi ha tolto definitivamente ogni dubbio sull'abbinamento ideale. A questo prezzo, bere meglio è una lotta vera.

Prezzo? Qualche info in più sugli altri due vini della cantina citati e, soprattutto, dove trovarli? Grazie.

"Caprai - Sagrantino 25 anni 2004: qui invece devo dire che nonostante negli ultimi 20 anni per vari motivi abbia frequentato davvero poco i vini di questa cantina, mi son trovato davanti a una bottiglia davvero eccellente. Tannini ancora tosti, ancora almeno due anni e sarà più centrato. Lo stile, nei decenni, è cambiato. ricordo con emozione il buon numero di Riserva 1990 che aveva raccattato a prezzi ridicoli alla chiusura di un'enoteca di Bologna. quello era più il mio genere. Ma ce ne fossero di vini come 'sto 2004, in giro.


I vini di Cantina Giardino, azienda di Ariano Irpino che ammiro molto, sia ben inteso, per un'opera di ricerca e sperimentazione sui vitigni locali davvero incredibile, li prendo direttamente da Gusto Nudo, il distributore qui di zona, che ha anche tante altre belle cose (Ar.Pe.Pe., Marca di San Michele, A' Vita, ecc.). Spero che Teo, il responsabile, legga il forum e apprezzi "tangibilmente" questa pubblicità che gli fo... :wink:

Il T'ara rà 2009 è un greco che dopo una macerazione di una settimana in grandi tini aperti, viene lasciato un anno sulle fecce fini. Niente lieviti aggiunti, né chiarifiche, né filtrazioni. Penso vada bevuto più come un rosso che come un bianco, anche come temperatura. Io almeno ho fatto così, e mi ha molto favorevolmente impressionato.

Il Sophia dovrebbe essere tutto Coda di Volpe, se non sbaglio. Fermentazione e maturazione sempre lunghissime, ma in anfora. Ho fatto davvero fatica a capirlo, e alla fine mi sono arreso. Non il mio vino, di certo.

Di Szepsy che dire, è un grandissimo vero. Non sbaglia un vino, i suoi Aszú sono stratosferici, la sua Cuvée è in assoluto il mio vino del cuore per il foie gras, ma è sui secchi che mi sconvolge ogni volta. Non so se siano importati in Italia, io li prendo quando vado a Budapest. Qui da noi, vinogodi a parte (e marcolandia, ovviamente) mi sa che li conoscono in pochi. Perfino quando ho fatto sentire un suo Uragya al sommelier della Francescana, ha sgranato gli occhi incredulo...
Per il Furmint base, a Budapest che è cara siamo sui 20 euro per l'ultima annata. I cru vanno dai 35 ai 60. Gli Aszú dagli 80 del 6 puttonyos ultima annata, a salire per annate superiori fino all'Eszencia. Tutti meritatissimi...
gp
Messaggi: 2662
Iscritto il: 22 apr 2008 11:39

Re: CHE BEVESSIMO AD OTTOBRE 2014

Messaggioda gp » 29 ott 2014 12:35

Evidentemente il Sophia varia le uve base di anno in anno, perché l'etichetta del 2009 riporta "Campania Bianco" (e si legge in giro che è a base di Coda di Volpe), quella del 2010 "Campania Fiano", quella del 2011 "Campania Greco", quella del 2012 dovrebbe essere di nuovo "Campania Fiano"... :roll:
E' possibile che il trait d'union, almeno nelle ultime annate, sia la vinificazione in anfora.

Dell'ultimo Sophia bevuto (quale?) ricordo anch'io un'acidità gratuitamente assassina. Molto più centrato, anche se non in tutte le annate, il Greco T'Ara Rà, macerato sulle bucce.
gp
Avatar utente
de magistris
Messaggi: 4495
Iscritto il: 14 lug 2007 13:33

Re: CHE BEVESSIMO AD OTTOBRE 2014

Messaggioda de magistris » 29 ott 2014 12:41

gp ha scritto:Evidentemente il Sophia varia le uve base di anno in anno, perché l'etichetta del 2009 riporta "Campania Bianco" (e si legge in giro che è a base di Coda di Volpe), quella del 2010 "Campania Fiano", quella del 2011 "Campania Greco", quella del 2012 dovrebbe essere di nuovo "Campania Fiano"... :roll:
E' possibile che il trait d'union, almeno nelle ultime annate, sia la vinificazione in anfora.

Dell'ultimo Sophia bevuto (quale?) ricordo anch'io un'acidità gratuitamente assassina. Molto più centrato, anche se non in tutte le annate, il Greco T'Ara Rà, macerato sulle bucce.


il T'ara rà è quello che di solito mi convince maggiormente, anche e soprattutto per la coerenza varietale: si sente che è greco, anche alla cieca. 2006 e 2009 secondo me le migliori riuscite.
Gli altri "bianchi" più incostanti e a volte troppo estremi per la mia sensibilità, specie quelli in anfora. Però il Fiano Gaia 2009 mi piacque un bel po'.
Paolo De Cristofaro

http://www.tipicamente.it/

Ci si può divertire anche senza alcool. Ma perché correre il rischio? (Roy Hodgson)

Auspico una guida che non metta i vini DRC al vertice. Sarà la migliore. (Edoardo Francvino)
gp
Messaggi: 2662
Iscritto il: 22 apr 2008 11:39

Re: CHE BEVESSIMO AD OTTOBRE 2014

Messaggioda gp » 29 ott 2014 12:52

Concordo sulle due annate migliori del T'Ara Rà!
gp
Avatar utente
de magistris
Messaggi: 4495
Iscritto il: 14 lug 2007 13:33

Re: CHE BEVESSIMO AD OTTOBRE 2014

Messaggioda de magistris » 29 ott 2014 13:32

gp ha scritto:Concordo sulle due annate migliori del T'Ara Rà!


miracolo!!! :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: (scherzo, lo sai..)

A proposito, per la serie "dare a Cesare quel che è di Cesare", devo darti atto sulla questione che sollevasti a proposito del Fiano 2008 di Colli di Lapio, e in particolare sulla differenza dei lotti. Una differenza che all'inizio non mi sembrava così chiara e che invece oggi si manifesta direi senza possibilità di fraintendimenti.

Per esempio ho avuto modo di stappare 4 bottiglie in pochi mesi del lotto 34409, che racconta una evoluzione più evidente rispetto ad altri lotti più "freschi". La bottiglia di ieri sera, per esempio, era molto buona, specialmente da un punto di vista gustativo (spalla, sale, lunghezza), ma ancora una volta carica fin dal colore, con un impianto aromatico più mediterraneo che nordico-agrumato, in ultima analisi già un po' troppo terziario per essere un Fiano di ottima annata come la 2008. Come detto, altri lotti danno indicazioni diverse, non dico migliori o peggiori, ma diverse, più in linea coi miei ricordi di com'era il vino all'uscita.
Faccio pubblica ammenda, in quella discussione ho difeso una posizione che i "fatti" stanno smentendo. Ed è giusto ammetterlo.
Paolo De Cristofaro

http://www.tipicamente.it/

Ci si può divertire anche senza alcool. Ma perché correre il rischio? (Roy Hodgson)

Auspico una guida che non metta i vini DRC al vertice. Sarà la migliore. (Edoardo Francvino)
gp
Messaggi: 2662
Iscritto il: 22 apr 2008 11:39

Re: CHE BEVESSIMO AD OTTOBRE 2014

Messaggioda gp » 29 ott 2014 14:00

Grazie, anche se alla fine non eravamo riusciti a venirne a capo individuando un "lotto canaglia". Se ricordo bene, era saltato però fuori che i lotti erano (almeno) cinque, quando nelle annate precedenti a quello che risultava a te erano al massimo tre, quindi a me è sempre rimasto il dubbio che in quell'annata ci sia stato un aumento di produzione, magari per l'entrata in produzione di vigne nuove o affittate da poco.

Miracolo poco, anche sul Taurasi ultimamente eravamo d'accordo quasi su tutto. :wink:
gp
Avatar utente
Andyele
Messaggi: 5203
Iscritto il: 06 feb 2009 17:21
Località: Massa

Re: CHE BEVESSIMO AD OTTOBRE 2014

Messaggioda Andyele » 29 ott 2014 14:02

paperofranco ha scritto:Richebourg 2004 Gros F & S
L’annata non poteva certo portare un grande risultato, ma sinceramente mi sarei aspettato di più. Al naso riesce a malapena a schiodarsi ogni tanto da un tono vegetale davvero ingombrante; in bocca ha una buona sostanza, ma chiude con un finale di un amaro non buono. Un vino che, a mio modesto parere, sta rapidamente evolvendo verso il suo tramonto. Nel caso ne avessi non aspetterei a berlo, se non ne avessi eviterei accuratamente di comprarlo. Deludente.

Barbaresco camp gros 1989 Cisa Asinari.
Lo versi nel bicchiere e già ti sembra di riconoscere in quel colore granato brillante e trasparente il nebbiolo della grande annata. E in effetti il vino c’è, quasi tutto. Il naso è di una bella intensità, agrumato e floreale secco; la bocca è energica, con una trama tannica serrata ed una notevole persistenza. Dico “quasi” perché il quadro complessivo è leggermente “sporcato”, e secondo me il vino non riesce ad esprimersi fino in fondo. Mi resta il dubbio di un tappo infidissimo, ma sono l’unico al tavolo a pensarlo, quindi può darsi che sia una cantonata.

Pergole Torte 2009.
Meraviglioso. Profuma deliziosamente di violetta; in bocca la trama del tannino è un broccato di Damasco, la “dolcezza” e la “solare” eleganza sono quelle di un sangiovese colto a maturazione perfetta in una grande annata. Mi colpisce in particolare il modo con cui questa materia sontuosa non si impone, ma si disvela a poco a poco, finendo col mettere in risalto un sottofondo minerale ricco di sfumature e suggestioni.
Un grande vino, ancora molto giovane, ma già di mirabile equilibrio, una versione di Pergole memorabile.


Un'altra??? :mrgreen:

Scherzo Papero, belle note, as usual.
Avatar utente
Andyele
Messaggi: 5203
Iscritto il: 06 feb 2009 17:21
Località: Massa

Re: CHE BEVESSIMO AD OTTOBRE 2014

Messaggioda Andyele » 29 ott 2014 14:14

Domenica con la ciccia alla griglia Brunello Biondi Santi 1990. Buono, correttamente evoluto, tipico, austero. C'è qualcosa però nei vini di Biondi Santi che ancora mi lascia confuso, sono in una fase di perplessità.

Ieri sera (con la solita ciccia alla griglia) Montevertine 2011, forse versione non memorabile ma approcciabile da subito, senza asperità e acidità sbilanciate. Va giù da Dio.
paperofranco
Messaggi: 5966
Iscritto il: 20 gen 2010 19:16
Località: Poggibonsi

Re: CHE BEVESSIMO AD OTTOBRE 2014

Messaggioda paperofranco » 29 ott 2014 14:33

Andyele ha scritto:Domenica con la ciccia alla griglia Brunello Biondi Santi 1990. Buono, correttamente evoluto, tipico, austero. C'è qualcosa però nei vini di Biondi Santi che ancora mi lascia confuso, sono in una fase di perplessità.

Ieri sera (con la solita ciccia alla griglia) Montevertine 2011, forse versione non memorabile ma approcciabile da subito, senza asperità e acidità sbilanciate. Va giù da Dio.


Dai, non ti chiudere in te stesso, partecipaci delle tue perplessità........ :mrgreen:
Avatar utente
zampaflex
Messaggi: 7982
Iscritto il: 25 ago 2010 15:26
Località: Brianza

Re: CHE BEVESSIMO AD OTTOBRE 2014

Messaggioda zampaflex » 29 ott 2014 14:59

Andyele ha scritto:Domenica con la ciccia alla griglia ...
Ieri sera (con la solita ciccia alla griglia)....


Ma cos'è, dalle tue parti è ancora giugno?!? :mrgreen:
Sezione ignoranti, educande e quinta colonna maronita
Avatar utente
zampaflex
Messaggi: 7982
Iscritto il: 25 ago 2010 15:26
Località: Brianza

Re: CHE BEVESSIMO AD OTTOBRE 2014

Messaggioda zampaflex » 29 ott 2014 15:08

Dopo avere aperto l'altro giorno un Chianti Classico 2010 di Tenuta di Lilliano :D :D :D :) semplice nella sua centratissima veste di vino cadetto, goloso il giusto e ancora giovane, ieri sera è toccato al Lagrein Riserva 2007 di Nusserhof :D :D :D +, un po' troppo scuro già dall'impenetrabile colore, naso su note di catrame e vegetale, viola e mora e con il corpo piuttosto slegato; spazio per crescere un po' ne ha, ma mi pare comunque plafonato.
Sezione ignoranti, educande e quinta colonna maronita
paperofranco
Messaggi: 5966
Iscritto il: 20 gen 2010 19:16
Località: Poggibonsi

Re: CHE BEVESSIMO AD OTTOBRE 2014

Messaggioda paperofranco » 29 ott 2014 16:36

zampaflex ha scritto:Dopo avere aperto l'altro giorno un Chianti Classico 2010 di Tenuta di Lilliano :D :D :D :) semplice nella sua centratissima veste di vino cadetto, goloso il giusto e ancora giovane, ieri sera è toccato al Lagrein Riserva 2007 di Nusserhof :D :D :D +, un po' troppo scuro già dall'impenetrabile colore, naso su note di catrame e vegetale, viola e mora e con il corpo piuttosto slegato; spazio per crescere un po' ne ha, ma mi pare comunque plafonato.


Se ti capita, di Lilliano, prova anche il base '11, sempre centrato nella sua categoria, in una veste anche più "colloquiale".
Avatar utente
emigrato
Messaggi: 494
Iscritto il: 12 apr 2014 10:28
Località: Gdansk (Polonia)

Re: CHE BEVESSIMO AD OTTOBRE 2014

Messaggioda emigrato » 29 ott 2014 16:57

Andyele ha scritto:Domenica con la ciccia alla griglia Brunello Biondi Santi 1990. Buono, correttamente evoluto, tipico, austero. C'è qualcosa però nei vini di Biondi Santi che ancora mi lascia confuso, sono in una fase di perplessità.

Ieri sera (con la solita ciccia alla griglia) Montevertine 2011, forse versione non memorabile ma approcciabile da subito, senza asperità e acidità sbilanciate. Va giù da Dio.

Ottimo, quello che ho messo in cantina io :mrgreen: :roll:
gp
Messaggi: 2662
Iscritto il: 22 apr 2008 11:39

Re: CHE BEVESSIMO AD OTTOBRE 2014

Messaggioda gp » 29 ott 2014 17:30

miccel ha scritto:
gianni femminella ha scritto:Prephylloxera La vigna di don Peppino 2006 - Tenuta delle Terre Nere - gradi 14,5
Il profumo è fresco ed ematico, un forte rimando al mirto e con qualche nota insolita come il... fico. Lo dico malvolentieri perché è un descrittore che non ho mai sentito da altri, per cui se volete tiratemi le pietre :mrgreen: .

Anch'io, anni fa, avevo notato delle strane note di frutta bianca in un rosso di questo produttore, era un Calderara Sottana di sicuro, annata forse proprio la 2006. E' possibile questa cosa? Da cosa possono venire?

Fichi / confettura di fichi / fichi secchi: descrittori che appartengono di diritto alla famiglia dei "mediterranei" che a spanne per me evocano la piena maturazione / surmaturazione di un'uva rossa del Sud.
Quindi in questo caso propenderei per una surmaturazione, dato che l'Etna grazie soprattutto alla quota è un Sud atipico. Idem se riscontrato in Italia centrale in zone non particolarmente calde, come mi è capitato sui Chianti Cl. di Badia a Coltibuono fino a qualche anno fa e qua e là su altri Chianti Cl. Personalmente, in questi casi lo classifico come un sentore omologante, dato che è estraneo alla tipicità, e lo penalizzo.
gp
paperofranco
Messaggi: 5966
Iscritto il: 20 gen 2010 19:16
Località: Poggibonsi

Re: CHE BEVESSIMO AD OTTOBRE 2014

Messaggioda paperofranco » 29 ott 2014 17:39

gp ha scritto:
miccel ha scritto:
gianni femminella ha scritto:Prephylloxera La vigna di don Peppino 2006 - Tenuta delle Terre Nere - gradi 14,5
Il profumo è fresco ed ematico, un forte rimando al mirto e con qualche nota insolita come il... fico. Lo dico malvolentieri perché è un descrittore che non ho mai sentito da altri, per cui se volete tiratemi le pietre :mrgreen: .

Anch'io, anni fa, avevo notato delle strane note di frutta bianca in un rosso di questo produttore, era un Calderara Sottana di sicuro, annata forse proprio la 2006. E' possibile questa cosa? Da cosa possono venire?

Fichi / confettura di fichi / fichi secchi: descrittori che appartengono di diritto alla famiglia dei "mediterranei" che a spanne per me evocano la piena maturazione / surmaturazione di un'uva rossa del Sud.
Quindi in questo caso propenderei per una surmaturazione, dato che l'Etna grazie soprattutto alla quota è un Sud atipico. Idem se riscontrato in Italia centrale in zone non particolarmente calde, come mi è capitato sui Chianti Cl. di Badia a Coltibuono fino a qualche anno fa e qua e là su altri Chianti Cl. Personalmente, in questi casi lo classifico come un sentore omologante, dato che è estraneo alla tipicità, e lo penalizzo.


Bevuto il Don Beppino 2006 giusto pochissimo tempo fa. Non entro nel merito del singolo descrittore, che molto spesso si tratta di cogliere una sfumatura o meno, ma secondo me il vino non presentava note di surmaturazione.
gp
Messaggi: 2662
Iscritto il: 22 apr 2008 11:39

Re: CHE BEVESSIMO AD OTTOBRE 2014

Messaggioda gp » 29 ott 2014 17:51

Riferendo il discorso ai vitigni, potrebbe anche indicare una presenza di Nerello Cappuccio insieme al Mascalese, dato che il primo è quello con le caratteristiche più mediterranee. A me già la gradazione di 14,5° su un Etna rosso fa pensare alla ricerca di una maturazione troppo piena: ripeto che per le quote medie dei vigneti l'Etna non è mediterraneo.
Peraltro, io questo vino non l'ho bevuto (mi sembra costi anche un discreto botto, o sbaglio?)
gp
piergi
Messaggi: 2249
Iscritto il: 06 giu 2007 13:41
Località: corigliano calabro
Contatta:

Re: CHE BEVESSIMO AD OTTOBRE 2014

Messaggioda piergi » 29 ott 2014 19:30

paperofranco ha scritto:
Bevuto il Don Beppino 2006

Ma hai il correttore in modalità valdelsana? :lol: :lol:
Strane luci di pioggia...splende il sole,fa' bel tempo...nell'era democratica.

http://igolosotopi.blogspot.com
http://timpadeilupi.blogspot.com/
http://www.timpadeilupi.it
paperofranco
Messaggi: 5966
Iscritto il: 20 gen 2010 19:16
Località: Poggibonsi

Re: CHE BEVESSIMO AD OTTOBRE 2014

Messaggioda paperofranco » 29 ott 2014 21:20

piergi ha scritto:
paperofranco ha scritto:
Bevuto il Don Beppino 2006

Ma hai il correttore in modalità valdelsana? :lol: :lol:


Automatico :mrgreen: :mrgreen:

Torna a “Vino&Co.: polemiche e opinioni”

Chi c’è in linea

Visitano il forum: AmoSlade, cavallo bianco, declar, enrico66, Luca90, Ziliovino e 12 ospiti