WSET

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lamialanga
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WSET

Messaggioda lamialanga » 06 ago 2014 00:19

salve a tutti
ho intenzione di iscrivrmi a l terzo livello dei loro corsi
qualcuno di voi li ha frequentati ?
opinioni e consigli ben accetti
un saluto a tutti
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FiloBianco
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Re: WSET

Messaggioda FiloBianco » 06 ago 2014 15:08

Ci sarebbe da scrivere un papiro al riguardo ma provo a essere sintetico anche se contro la mia natura.

Prima di tutto abbi chiaro in mente che sono corsi improntati alla formazione del trade professional in un mondo anglosassone. Questo vuol dire conoscenza abbastanza approfondita di tutte le regioni del mondo e un minimo di basi sistematiche per la degustazione. Pensa di dover diventare un buyer per Waitrose, Tesco o Morrison

Il terzo corso e' in realta' un pre-corso per il Diploma (WSET Level 4): ti da' molte delle basi e ti insegna il modo di pensare del WSET. Discrete basi di viticultura ed enologia, e una panoramica su tutte le regioni del mondo. Ogni regione e' classificata dal punto di vista climatico, vegono spiegate tutte le pratiche di viticoltura e vinificazione e poi spiegate nel dettaglio le aree e le varie tipologie di vino.

Il tutto e' condensato in 180 pagine di una densita' esasperante (tipo libro di scuola guida) o codice civile. E' davvero tosto da digerire in fretta. Io ci ho messo 3/4 mesi con almeno un'oretta al giorno. Occorre notare come aree minori e maggiori hanno piu' o meno lo stesso numero di pagine. Non ti aspettare che la Borgogna o Bordeaux siano il 60% del libro perche' l'Australia ha lo stesso numero di pagine. Cosi' come hanno lo stesso numero di pagine Germania, Spagna e Italia. Questo e' il piu' grande pregio e il piu' grande difetto del WSET. Ovvero e' tutto troppo compresso e tutto troppo livellato. Impari molto ma alcune regioni sono azzerate.

L'Italia e' paradigmatica al riguardo:
- attenzione a DOC tipo Soave o Bardolino perche' sono/erano importate assai in UK
- Barolo a cui viene dedicato tre paragrafi ma una riga (!) al Barbaresco
- tre righe a Fiano e Greco
- uno sproposito di righe (anche se non molte) sulle DOC della Puglia
- d'altro canto la prospettiva che i vitigni italiani sono definiti piu' che dalla latitudine che dalla longitudine e che l'acidita' e' la caratteristica comune di tutta la penisola la puoi capire solo se come gli Inglesi bevi costantemente vini da tutto il mondo.

La degustazione e' impostata con molti vini assai diversi tra loro per farti cogliere le differenze. Se non sei abiutato a bere Australia (che sia Mornington Peninsula o Limestone Coast) oppure anche solo Zinfandel o Priorat, il corso di aprira' gli occhi e sara' utilissimo.

L'esame ha l'asticella della sufficienza molto bassa 55% ma il pass rate non e' molto piu' alto tra gli studenti. Nel mio esame una delle domande era: hai una vigna alla base di un pendio dove scorre un fiume, elenca 7 (SETTE) condizioni perche' tu possa produrre vino con botrite. Ma anche "scrivi una nota degustazione di uno sherry oloroso" oppure "metodo di produzione del Rutherglen Muscat" o anche "caratteristiche delle quattro uve nella blend classica di un Rioja e loro contributo specifico". Altre domande classiche sono "bordeaux, borgogna e syrah del vecchio mondo. quali sono le zone di produzione (e perche') di vini con simili caratteristiche in Australia ?" oppure "elenca i metodi che conosci per fermare la fermentazione alcolica". Non c'erano domande su Francia, Italia o Germania. Nel pratico avevo uno Shiraz di Barossa Valley e un Traminer. Il Traminer era cosi' leggero che lo ho scambiato per un Sancerre. Questo e' l'unico problema. Nel pratico i vini possibili sono solo 15.

Il Diploma e' un'altra storia e quello sono volatili per diabetici.

Se vuoi altre chiarificazioni MP perche' al telefono e' piu' facile.
"Il "cavaliere Jedi" del provincialismo: Obi-Wan-Gnurànt." D. Cernilli
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Re: WSET

Messaggioda FiloBianco » 06 ago 2014 15:21

Ti aggiungo un sito interessante che ti da' idea dei due esami:

http://tippletipsuk.weebly.com/wine-study.html
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Re: WSET

Messaggioda cruyff1974 » 29 ago 2016 16:44

FiloBianco ha scritto:Ci sarebbe da scrivere un papiro al riguardo ma provo a essere sintetico anche se contro la mia natura.

Prima di tutto abbi chiaro in mente che sono corsi improntati alla formazione del trade professional in un mondo anglosassone. Questo vuol dire conoscenza abbastanza approfondita di tutte le regioni del mondo e un minimo di basi sistematiche per la degustazione. Pensa di dover diventare un buyer per Waitrose, Tesco o Morrison

Il terzo corso e' in realta' un pre-corso per il Diploma (WSET Level 4): ti da' molte delle basi e ti insegna il modo di pensare del WSET. Discrete basi di viticultura ed enologia, e una panoramica su tutte le regioni del mondo. Ogni regione e' classificata dal punto di vista climatico, vegono spiegate tutte le pratiche di viticoltura e vinificazione e poi spiegate nel dettaglio le aree e le varie tipologie di vino.

Il tutto e' condensato in 180 pagine di una densita' esasperante (tipo libro di scuola guida) o codice civile. E' davvero tosto da digerire in fretta. Io ci ho messo 3/4 mesi con almeno un'oretta al giorno. Occorre notare come aree minori e maggiori hanno piu' o meno lo stesso numero di pagine. Non ti aspettare che la Borgogna o Bordeaux siano il 60% del libro perche' l'Australia ha lo stesso numero di pagine. Cosi' come hanno lo stesso numero di pagine Germania, Spagna e Italia. Questo e' il piu' grande pregio e il piu' grande difetto del WSET. Ovvero e' tutto troppo compresso e tutto troppo livellato. Impari molto ma alcune regioni sono azzerate.

L'Italia e' paradigmatica al riguardo:
- attenzione a DOC tipo Soave o Bardolino perche' sono/erano importate assai in UK
- Barolo a cui viene dedicato tre paragrafi ma una riga (!) al Barbaresco
- tre righe a Fiano e Greco
- uno sproposito di righe (anche se non molte) sulle DOC della Puglia
- d'altro canto la prospettiva che i vitigni italiani sono definiti piu' che dalla latitudine che dalla longitudine e che l'acidita' e' la caratteristica comune di tutta la penisola la puoi capire solo se come gli Inglesi bevi costantemente vini da tutto il mondo.

La degustazione e' impostata con molti vini assai diversi tra loro per farti cogliere le differenze. Se non sei abiutato a bere Australia (che sia Mornington Peninsula o Limestone Coast) oppure anche solo Zinfandel o Priorat, il corso di aprira' gli occhi e sara' utilissimo.

L'esame ha l'asticella della sufficienza molto bassa 55% ma il pass rate non e' molto piu' alto tra gli studenti. Nel mio esame una delle domande era: hai una vigna alla base di un pendio dove scorre un fiume, elenca 7 (SETTE) condizioni perche' tu possa produrre vino con botrite. Ma anche "scrivi una nota degustazione di uno sherry oloroso" oppure "metodo di produzione del Rutherglen Muscat" o anche "caratteristiche delle quattro uve nella blend classica di un Rioja e loro contributo specifico". Altre domande classiche sono "bordeaux, borgogna e syrah del vecchio mondo. quali sono le zone di produzione (e perche') di vini con simili caratteristiche in Australia ?" oppure "elenca i metodi che conosci per fermare la fermentazione alcolica". Non c'erano domande su Francia, Italia o Germania. Nel pratico avevo uno Shiraz di Barossa Valley e un Traminer. Il Traminer era cosi' leggero che lo ho scambiato per un Sancerre. Questo e' l'unico problema. Nel pratico i vini possibili sono solo 15.

Il Diploma e' un'altra storia e quello sono volatili per diabetici.

Se vuoi altre chiarificazioni MP perche' al telefono e' piu' facile.



Ciao,
avrei un paio di domande sul corso wset.
io sto per finire il corso 2 e vorrei iniziare il corso 3, vorrei sapere se ti è stato utile per trovare un lavoro in campo vinoso oppure se non ti ha aiutato in nessun modo. Dato che il corso 3 inizia a farsi oneroso vorrei evitare di scialacquare un millino senza possibilità di "ritorno". Mi piacerebbe lavorare nel mondo del vino (non necessariamente in italia) e se ci fosse la possibilità di fare un'esperienza all'estero non sarebbe un problema: secondo te (per esempio) un azienda italiana (produzione/distribuzione) che ha rapporti commerciali con l'estero prenderà in considerazione la qualifica wset oppure non sanno neppure che esiste?
Vedo che hai geoloc estera, lavoravi già all'estero oppure tramite wset sei esodata??

Ti ringrazio in anticipo.

Tiziano
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Re: WSET

Messaggioda FiloBianco » 30 ago 2016 11:12

Vado in disordine:
- piaccia o no i corsi del WSET sono il gold standard mondiale del vino. Sono il riferimento per tutti quelli che comprano, vendono e insegnano. Sono anche costruiti per dare un'infarinatura generale per il MW. Per quanto riguarda il servizio devi seguire la sequenza della GuildSomm
- possiamo anche discutere ad nauseam sui contenuti e su come vengono insegnate alcune cose ma se guardi la lista degli sponsors del WSET, ti renderai conto che sono discorsi molto provinciali. Chi fa vino, sponsorizza il WSET. E' come discutere se la Juve e' la piu' forte in Italia (sono milanista). Attenzione per chi fa vino non intendo l'1% dell'1% della produzione mondiale: quella micro artigianale che si beve e di cui si discute sul forum ma il complemento a questa. Perche' il vino come business e' questo non il fine wine (ma questo lo sai gia')
- Anche la nostalgia per chi faceva questa professione andando solamente per vigneron (cosa sempre fondamentale) con minima preparazione tecnica (cito solo Lynch e Rosenthal senza scomodare altri) e' francamente un filo passe'. Fa tenerezza come ricordare gli anni '60 in Italia, ma non ti porta a nulla se vuoi un lavoro
- quindi tornando a bomba il Terzo Corso e' la minima qualifica che devi ottenere per lavorare in una qualsiasi istituzione di lingua anglosassone (che sulle vendite ha i due mercati piu' grandi al mondo). Ogni anno ne escono 3,800 su circa 6,800 che ci provano. Non e' un club esclusivo nemmeno se vinci una delle 20/30 scholarship. Se vuoi un lavoro serio all'estero devi puntare al Diploma e il livello 3 e' un requisito
- il livello 3 non sanno nemmeno che esiste la quasi totalita' delle aziende italiane. Se per questo non hanno idea di cosa sia il WSET (a meno che qualcuno lo abbia fatto in azienda e in alcune aziende grandi qualcuno c'e'). Forse quando si parla di MW qualcuno ha idea di chi sono e cosa fanno. Qui non e' difficile portare prove (In God we trust, everyone else please bring data): se guardi quanti laureati nel WSET Diploma sono italiani credo che non arriviamo a 50 (su 8,519 dal 1970). Al momento non ci sono MW italiani, a breve dovrebbe essere nominato MW Alessandro Torcoli di Civilta' del Bere (non conosco molto il panorama italiano quindi non conosco bene chi sia e cosa faccia ma da una letta ai suoi profili social mi pare molto preparato). E' l'unico, credo, che abbia passato teorico e pratico (nel 2014 e nel 2015). Chapeau.
- chiudo dicendo che magari fossi una figa come Eva Green del mio profilo cosi' avrei sposato uno con il grano e sarei gia' MW. Sono fuori dall'Italia dal 1999 e spero di non tornare presto anche se...
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Re: WSET

Messaggioda Slovenia » 30 ago 2016 12:02

Io ho in programma di fare il secondo livello quest'anno e poi il terzo nel 2017.
Sarei orientato su Verona o Firenze.
Consigli ed esperienze?
Grazie!
Importazioni dirette.
Emetto fattura. Accetto bonifico, paypal e postpay.
Spedisco il lunedì dopo aver ricevuto il pagamento.

Nuova donazione: https://www.enotecaadriatica.com/raccolta-terapia-intensiva-trieste/
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Re: WSET

Messaggioda cruyff1974 » 30 ago 2016 12:23

Slovenia ha scritto:Io ho in programma di fare il secondo livello quest'anno e poi il terzo nel 2017.
Sarei orientato su Verona o Firenze.
Consigli ed esperienze?
Grazie!


io lo sto facendo a milano e ti consiglio di farlo.
Non so se ti potrà essere utile a livello prof ma di sicuro ti da un approccio e una formazione diversa da quella italica. A me è parsa più schematica/risolutiva come didattica anche per quanto riguarda le tasting notes rispetto a quella onav/ais.
Poi per un opinione davvero esaustiva devi chiedere a filobianco.
Slovenia
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Re: WSET

Messaggioda Slovenia » 30 ago 2016 15:27

cruyff1974 ha scritto:
Slovenia ha scritto:Io ho in programma di fare il secondo livello quest'anno e poi il terzo nel 2017.
Sarei orientato su Verona o Firenze.
Consigli ed esperienze?
Grazie!


io lo sto facendo a milano e ti consiglio di farlo.
Non so se ti potrà essere utile a livello prof ma di sicuro ti da un approccio e una formazione diversa da quella italica. A me è parsa più schematica/risolutiva come didattica anche per quanto riguarda le tasting notes rispetto a quella onav/ais.
Poi per un opinione davvero esaustiva devi chiedere a filobiancgo.


Grazie!
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Emetto fattura. Accetto bonifico, paypal e postpay.
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Re: WSET

Messaggioda R_Parker » 30 ago 2016 21:26

WSET super consigliato a chi vuole avere una panoramica internazionale del mondo del vino. Il livello 3 si accede dopo aver passato il livello 2 o nel caso si abbia un titolo accademico nel mondo del vino e comunque dopo un test online.
È vero che non ci sono ancora Masters of Wine in Italia e i motivi sono numerosi, per non parlare della poca trasparenza degli esaminatori. I MW sono professionisti del mondo del vino con una preparazione a 360 gradi. Il Top del Wine Business. In Italia sono pochissimi gli studenti divisi tra primo e secondo anno ( non oltre 15 ). Torcoli e' tra i più avanti anche se l'anno scorso ha provato a passare il livello 2 ma senza successo. Tra gli studenti ci sono produttori, enologi, giornalisti, educatori e degustatori. Molti fanno parte di grandi gruppi vinicoli, Bertani, Santa Margherita, Donnafugata, Masi, Zonin, Pasqua, ecc. Quest'anno l'unico italiano che si è cimentato nell'esame del secondo anno è Gianpaolo Paglia che saprà il risultato nella prima settimana di Settembre.

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