LE BEVUTE DI MAGGIO 2014...

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Andyele
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Re: LE BEVUTE DI MAGGIO 2014...

Messaggioda Andyele » 02 mag 2014 22:49

Anche io staasera Bordeaux...e poi si dice che nel forum non lo beve quasi nessuno!

Chateau Pichon Longueville Comtesse de Lalande 1994: bel vino, mi ha soddisfatto nonostante l'annata minore e devo dare ragione ad un forumista che ci capisce assai più di me e di molti, che mi aveva parlato dell'ottima riuscita di questo produttore in questo millesimo. Al naso è suadente, affumicato, frutto ancora vivo e balsamico, resinoso e tabaccoso. Al sorso si percepisce una mancanza di profondità e lunghezza che non gli permette di essere grandissimo ma rimane una bella bevuta con un tannino ben risolto e vellutato.
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picenum
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Re: LE BEVUTE DI MAGGIO 2014...

Messaggioda picenum » 03 mag 2014 01:23

alì65 ha scritto:
zampaflex ha scritto:
Semplice. Trovo che l'abbinamento tra il suo bouquet aromatico (tendente allo stramaturo e al miele, quasi fosse naturalmente ossidativo)


non mi trovo assolutamente d'accordo se non per i Coulee, Chenin, in zona Touraine, non ha assolutamente questo profilo, anzi, se non bilanciato da un minimo di zucchero sarebbe imbevibile per colpa della sua acidità.......tutt'altro che surmaturi!!!
proprio questo profilo mi fa amare questi vini di questa zona


sono pienamente d'accordo con Alì65 ce ne sono certi che dire che siano affilati è poco.
Spectator
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Re: LE BEVUTE DI MAGGIO 2014...

Messaggioda Spectator » 03 mag 2014 08:33

Andyele ha scritto:Anche io staasera Bordeaux...e poi si dice che nel forum non lo beve quasi nessuno!

Chateau Pichon Longueville Comtesse de Lalande 1994: bel vino, mi ha soddisfatto nonostante l'annata minore e devo dare ragione ad un forumista che ci capisce assai più di me e di molti, che mi aveva parlato dell'ottima riuscita di questo produttore in questo millesimo. Al naso è suadente, affumicato, frutto ancora vivo e balsamico, resinoso e tabaccoso. Al sorso si percepisce una mancanza di profondità e lunghezza che non gli permette di essere grandissimo ma rimane una bella bevuta con un tannino ben risolto e vellutato.


..A me,forse lo..stesso ,consiglio' il 96 che ho ancora da assaggiare :) .
Ultima modifica di Spectator il 03 mag 2014 11:08, modificato 1 volta in totale.
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Alberto
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Re: LE BEVUTE DI MAGGIO 2014...

Messaggioda Alberto » 03 mag 2014 10:45

Vino Nobile di Montepulciano, Buracchi, 2006 (13%)
Essendo un produttore molto tradizionale , mi aspettavo (chissà perchè poi?) una veste più sottile e delicata, invece l'ho trovato un vino sicuramente "all'antica", ma dal profilo scuro, per prima cosa nel colore, poi nella speziatura al naso, e pure parzialmente nel frutto (tocchi maturi, prugnosi, leggermente evoluti), nonché all'apparenza più caldo dal punto di vista alcolico rispetto a quanto dica l'etichetta. Finale dalla tannicità non esattamente aggraziata, ma alla fine questo suo essere così viscerale e "beefy", per dirla all'inglese, non lo rende un bicchiere spiacevole, anzi.
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Re: LE BEVUTE DI MAGGIO 2014...

Messaggioda karroth » 03 mag 2014 11:33

Volnay 1 cru champans 2005 Voillot
Per me cominciamo ad esserci nel senso che oggi cominciano ad essere approcciabili anche se per la piena maturità bisognerà aspettere altri 5 anni almeno, il naso è didattico su fruttini rossi, richiami speziati e nel complesso appagante, in bocca l'acidità la fa ancora da padrona ma lascia intravedere buone prospettive.
Ad oggi direi su 87-88 punti
Oggi ho imparato qualcosa.....

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Re: LE BEVUTE DI MAGGIO 2014...

Messaggioda zampaflex » 03 mag 2014 12:22

alì65 ha scritto:
zampaflex ha scritto:
Semplice. Trovo che l'abbinamento tra il suo bouquet aromatico (tendente allo stramaturo e al miele, quasi fosse naturalmente ossidativo)


non mi trovo assolutamente d'accordo se non per i Coulee, Chenin, in zona Touraine, non ha assolutamente questo profilo, anzi, se non bilanciato da un minimo di zucchero sarebbe imbevibile per colpa della sua acidità.......tutt'altro che surmaturi!!!
proprio questo profilo mi fa amare questi vini di questa zona


Ho il sospetto di non essere stato abbastanza chiaro. :wink: ..parlando di surmaturazione mi riferivo non all'uva ma ai suoi profumi. Per me il miele è caratteristico dello chenin. Così come concordo che siano spesso fin troppo acidi, ma per assurdo mi dà più fastidio il primo aspetto del secondo. Un po' come con la Roussanne.
Riguardo ai demisec (così come per gli spatlese) faccio fatica a collocarli sulla mia tavola, mentre in degustazione da soli mi vanno meglio.

Come si usa dire, mio limite. Anche se preferisco parlare di gusto personale, di preferenze che tutti noi abbiamo.
Peace.
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Re: LE BEVUTE DI MAGGIO 2014...

Messaggioda Ziliovino » 03 mag 2014 14:46

Niederösterreich Gruner Veltliner Classic 2009 – Johannes Zillinger. Naso inizialmente esplosivo su pera e mela, pepe bianco ed un accenno aromatico. Bocca molto fresca, “saporita”, un po’ corta. Gradevole e semplice, per quanto ne so un GV molto “didattico”.

Valtellina Superiore 2008 Orante – Walter Menegola. Classico bel nebbiolo di montagna, con fiori secchi, radici e lamponi, in bocca buona freschezza ma c’è anche un buon corpo e lunghezza. Piaciuto.
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Re: LE BEVUTE DI MAGGIO 2014...

Messaggioda Kalosartipos » 03 mag 2014 15:57

karroth ha scritto:Volnay 1 cru champans 2005 Voillot
Per me cominciamo ad esserci nel senso che oggi cominciano ad essere approcciabili anche se per la piena maturità bisognerà aspettere altri 5 anni almeno

Non ce la farò mai.. entro l'anno stapperò :roll:
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Re: LE BEVUTE DI MAGGIO 2014...

Messaggioda videodrome » 03 mag 2014 18:37

zampaflex ha scritto:Joly - Clos de la Coulée de Serrant 2002 :D :D :D :D ++

Eh beh, c'è poco da fare. Il manico quando è veramente tale si rivela anche con un vitigno non particolarmente dotato. Mi ha fatto venire in mente Valentini.
Come tenere sotto controllo l'aromaticità scentrata dello Chenin e al tempo stesso dare ciccia ad una struttura che da quelle parti tende ad essere fin troppo aggressiva, per acidità e sapidità...è piaciuto persino a mia moglie che è una scarsobevente. Però i 14,5 gradi alcoolici si sentono anche in Francia, mica solo da noi...

La 2002 la trovo molto bilanciata tra profilo aromatico e registro gustativo, magari la 1999 è un pó più sbilanciata su note di maturazione soprattutto al naso. Averne di 2002.
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Re: LE BEVUTE DI MAGGIO 2014...

Messaggioda il maestro » 03 mag 2014 20:13

BREG 1992 RISERVA GRAVNER

bevuto per festeggiare compleanno di una produttrice.
Stratosferico.
Complesso, grande struttura, lungo e......grandissima bevibilità.
Siamo a livelli TOP TOP peccato che non viene più prodotto così....
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ho bevuto, bevo e berrò sempre del vino."
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Re: LE BEVUTE DI MAGGIO 2014...

Messaggioda Kalosartipos » 03 mag 2014 20:17

Da qualche mese non stappavo Austria: colore giallo pallido, un accenno di carbonica, poi agrumi e rocce.. si beve bene, ma scorre rapidamente..
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Re: LE BEVUTE DI MAGGIO 2014...

Messaggioda zampaflex » 03 mag 2014 22:04

videodrome ha scritto:
zampaflex ha scritto:Joly - Clos de la Coulée de Serrant 2002 :D :D :D :D ++

...


La 2002 la trovo molto bilanciata tra profilo aromatico e registro gustativo


Concordo. Joly in questa annata è riuscito a conciliare smussandoli gli opposti di questo vitigno che, come dicevo sopra, non mi convince appieno.
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Re: LE BEVUTE DI MAGGIO 2014...

Messaggioda paperofranco » 04 mag 2014 14:05

zampaflex ha scritto:
videodrome ha scritto:
zampaflex ha scritto:Joly - Clos de la Coulée de Serrant 2002 :D :D :D :D ++

...


La 2002 la trovo molto bilanciata tra profilo aromatico e registro gustativo


Concordo. Joly in questa annata è riuscito a conciliare smussandoli gli opposti di questo vitigno che, come dicevo sopra, non mi convince appieno.


Secondo me la 2001 è anche meglio, in ogni caso le ricordo come due grandi bevute.
paperofranco
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Re: LE BEVUTE DI MAGGIO 2014...

Messaggioda paperofranco » 04 mag 2014 14:05

zampaflex ha scritto:
videodrome ha scritto:
zampaflex ha scritto:Joly - Clos de la Coulée de Serrant 2002 :D :D :D :D ++

...


La 2002 la trovo molto bilanciata tra profilo aromatico e registro gustativo


Concordo. Joly in questa annata è riuscito a conciliare smussandoli gli opposti di questo vitigno che, come dicevo sopra, non mi convince appieno.


Secondo me la 2001 è anche meglio, in ogni caso le ricordo come due grandi bevute.
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Re: LE BEVUTE DI MAGGIO 2014...

Messaggioda Mike76 » 04 mag 2014 14:08

Oggi:

Pieropan - Soave Classico "Calvarino" 2012

Si, ho avuto fretta ad aprire la prima bottiglia.
Però è già ben godibile adesso, anche se per le sfumature complesse toccherà riassiaggiare più avanti.
Si presenta di un bel paglierino, più intenso rispetto al classico base.
I profumi sono più ampi e intensi: si comincia con la mela golden matura, note di erbe officinali e salvia, fiorni bianchi per finire con note dolci di melassa.
In bocca l'attacco è dolce, acidità in equilibrio ma assai più presente che nel base; allungo sapido e mielato sul finale, dove si ripulisce bene e riporta in retrolfazione le note già percepite al naso.
Bella boccia, che per adesso ha il pregio di farsi seccare in poco tempo.
Strano ma riuscitissimo matrimonio con delle buonissime orecchiette alle cime di rapa.

Ieri invece:

Conte Brandolini d'Adda - Vistorta 2009
Bel Grave Merlot, piuttosto tipico.
Snello, fine, bevibilissimo. Boccia seccata in due su una tagliatella alla lepre.
Rubnino luminoso, apre su note di ciliegia nera cotta nel vino, erbe tagliate e note dolci appena accennate che ricordano la cioccolata al latte.
In bocca difetta un po' nel corpo, veramente scarno, ma ciò va a vantaggio della bevibilità, davvero estrema.
Non il classico merlot bordolese o bolgherese, anzi molto distante da loro, ma comunque originale.
Ottimo con i primi, anche leggermente rinfrescato d'estate.
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Re: LE BEVUTE DI MAGGIO 2014...

Messaggioda paperofranco » 04 mag 2014 14:08

Chambolle-Musigny 2011 Ghislaine Barthod.
Bevuto oggi a pranzo, ma ne ho già scritto: il vino è naturalmente delizioso, e qui la chiudo, prima che il buon vecchio Arnaldo mi cazzi....... :mrgreen:
Lo ricito solo per porre una questione agli esperti, nel caso mi leggano e abbiano voglia di scrivere: ma è poi così grama questa 2011 rossa?
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Re: LE BEVUTE DI MAGGIO 2014...

Messaggioda picenum » 04 mag 2014 14:15

Un bellissimo nero d'avola, rubino scuro, frutta rossa selvatica, spezie a go go e fantastica nota balsamica. Finale mooolto lungo. Consigliato.
gp
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Re: LE BEVUTE DI MAGGIO 2014...

Messaggioda gp » 04 mag 2014 19:40

Grazie del consiglio, ma magari sapere anche l'annata... :roll: (a proposito del costume di postare fotografie senza aggiungere dettagli di cui si parlava nel thread sulle piattaforme)

L'ho assaggiato almeno un annetto fa (2009?) e mi sembra di ricordare che la sua tipologia all'interno della denominazione Noto fosse "Nero d'Avola" e non genericamente "Rosso". Qualcuno sa che cosa ha in mente questo produttore?
gp
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Re: LE BEVUTE DI MAGGIO 2014...

Messaggioda Becho » 04 mag 2014 20:54

...oggi allo Scoglietto:

Dom Perignon 2002 - Inutile aggiungere note, è buono, giovane e ce ne vorrebbe una magnum a testa. 91,5/100
J.M Boillot Puligny Montrachet 1er cru 2010 - Lieve pirica al naso, in bocca scorre troppo veloce, si avverte un pelo di legno di troppo, piacevole ma vista l'annata mi sarei aspettato di più. 85/100
Leroy Chassagne Montrachet Morgeot 1998 - Annata sfigata e si sente soprattutto all'inizio quando il naso è estremamente evoluto ( Cognac ), dopo una quindicina di minuti si è parzialmente ripreso, il Cognac si sente sempre ma è meno pungente e lascia spazio ai funghi secchi, la bocca per quanto l'ossidazione sia presente ha fascino ed armonia. Milf Wine :mrgreen: 84/100
Villa Bucci Riserva 1999 - Profilo olfattivo giocato tutto su toni marini/minerali e una pesca bianca che va e viene, in bocca è verticale ma appagante, chiude sapidissimo. L'abbinamento con il mega dentice al forno lo esalta, grande bianco italiano con ancora tanta vita davanti. 90.5/100
Roulot Mersault 1er cru Le Porusot 2005 - Vino della giornata, per me, Dom escluso. Naso compresso, fiori bianchi e poc'altro, dà il meglio di se in bocca dove mostra un'eleganza ed una materia fuori dal comune, forse un pelino corto ma ce ne fosse. Vino lontano dall'apice, ma buono già ora. 91/100
Buono anche Il Riesling Teutonico finale, però non ricordo il nome :oops:
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Re: LE BEVUTE DI MAGGIO 2014...

Messaggioda apple » 04 mag 2014 21:27

Tignanello 1988... Devo dare ragione a chi lo considera una delle migliori riuscite...
Naso atomico già appena aperto, frutta rossa, elegante, dopo lascia spazio al caffè, tabacco e cuoio ma sempre molto espressivo; pieno in bocca croccante con un ottima acidità e finale persistente.
Si riconoscono bene il sangiovese e il cabernet. Almeno altri 10-15 aa di aspettativa di vita.
"Il salutista è uno che vive da malato per morire sano..."
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Re: LE BEVUTE DI MAGGIO 2014...

Messaggioda miccel » 04 mag 2014 23:05

Domaine Auvigue – Pouilly Fuissé “Solutré” 2010
13 gradi. 70% acciaio, 30% barrique. Molto riservato al naso, io avverto una tenue florealità e niente frutto fresco, c'è invece frutta secca, che si sente più che altro in bocca. Ha medio corpo e grande mineralità e secchezza, che si adattano assai bene ai sugarelli alla brace che stiamo mangiando. Va giù proprio piacevolmente (e velocemente), e ha un finale buono, pungente e salato. Sul sito dei produttori spiegano il carattere del vino con la natura calcarea del suolo su cui si trovano le vigne. Alla cieca io l'avrei scambiato di sicuro per uno chablis.
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Re: LE BEVUTE DI MAGGIO 2014...

Messaggioda Ludi » 05 mag 2014 11:33

Kante, Chardonnay 1997: ancora intatto al naso, di grane spunto minerale e con una terziarizzazione che evoca la cera d'api; sapido, quasi salato in bocca, non c'è una gran freschezza ma nel complesso è di gran soddisfazione.
Ostertag, Pinot Gris Muenchberg A360P 2004: amo molto i vini di Ostertag, con la loro eleganza e verticalità. Questo 2004 è scalpitante, piuttosto grasso ma mai stucchevole, con sensazioni saline ed agrumate a rincorrersi nel bicchiere. Molto buono.
Clos Rougard Le Clos 2006: ha colpito tutti per la personalità dirompente e per la beva assassina. Un "base" che certamente non si scorda, e che sta entrando ora nel suo periodo migliore.
Domaine de Trevaillon 1998: eccellente, come sempre: articolato, territoriale nelle sensazioni di garrigue ma al contempo rigoroso e di giusta austerità. Grande vino.
F. Minelle, Brut Grande Résérve NV: champagne di garagista comprato sul posto ad Ambonnay ad una dozzina di €, molto gradevole pur non essendo un mostro.
Paltrinieri, Radici 2012: molta personalità, ma non mi fa impazzire la chiusura così decisamente amaricante.
Cà Montanari, Opera 02 2012: la differenza tra un Sorbara ed un Grasparossa è decisamente eclatante; io ho trovato più gradevole, anche se marginalmente, il secondo.
Coulée de Serrant 2003: molto più avanti di quanto lo ricordassi, e quasi totalmente privo di acidità; si salva per la mineralità salina, ma alla cieca debbo ammettere di non averlo riconosciuto.
Camarcanda 2001: non esaltante, con una nota di frutticino insistente che lo fa mancare di eleganza. Rapporto q/p improponibile.
La Conseillante 1999: ovviamente il Camarcanda è uscito con le ossa rotte dal confronto. Un gran vino, anche se in annata buona senza essere eccezionale. Eleganza e verticalità lasciano a bocca aperta.
Bellavista, Pas Operé 2004: discreto, magari anche buono, ma il punteggio datogli da Galloni (94) è spropositato.
Drappier, Millesimé Exception 2004: evoluto, ma alla lunga ha una marcia in più rispetto al Franciacorta (e ci mancherebbe)
Redigaffi 2001: eccezionale, per tutti vino del weekend. Succosità e potenza non mortificano l'eleganza, ma rendono il vino semplicemente più giocoso. Una gioia berlo.
Troplong Mondot 1990: per tutti inferiore al Redigaffi, ma stupisce per il potenziale evolutivo, visto che vanta ancora un frutto in bella evidenza e l'assenza di note terziarie spinte. Bel vino, un pò maltrattato da quello che l'aveva preceduto.
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Re: LE BEVUTE DI MAGGIO 2014...

Messaggioda arnaldo » 05 mag 2014 11:45

Bella serie di bottiglie,Giuliano....complimenti.......Ostertag e Redigaffi da applausi....... io mi sono limitato nel wk (complice impegni canori con la figlia) a:

- MAS JULLIEN - Les etats d'Aime 2010 - da un taglio di syrah e mourvedre il fratellino minore dalle Terrasses du larzac. rubino violaceo, bello pimpante al naso con note di frutti selvatici di rovo,alloro,tabacco biondo e via via con sfumature balsamiche....bocca nervosa ma beverina,ha grip e buona ampiezza lasciando una bella persistenza speziata. Da bere ora ma pure da aspettare, aspettando anche il fratello maggiore che dorme in cantina e di cui Revue e Bettane ne hanno giubilato ogni bene possibile.Vedremo. Di sicuro,in questa fase la languedoc mi acchiappa parecchio.
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Re: LE BEVUTE DI MAGGIO 2014...

Messaggioda davidef » 05 mag 2014 17:07

paperofranco ha scritto:Chambolle-Musigny 2011 Ghislaine Barthod.
Bevuto oggi a pranzo, ma ne ho già scritto: il vino è naturalmente delizioso, e qui la chiudo, prima che il buon vecchio Arnaldo mi cazzi....... :mrgreen:
Lo ricito solo per porre una questione agli esperti, nel caso mi leggano e abbiano voglia di scrivere: ma è poi così grama questa 2011 rossa?



visto che nessuno ti bada lo faccio io :roll:

la 2011 era partita come grama dalle prime voci dei produttori stessi, quantità ridotte ecc. ecc., sicuramente inferiore a 2009/2010 sta vivendo una fase di rivalutazione con vini che vengono riscoperti maggiormente strutturati delle aspettative e di pure potenzialmente lungo corso, qualche rivista di settore sta alzando pure le valutazioni mettendole sotto di poco alla 2010 o nel caso di qualche produttore pareggiandole addirittura

penso che la verità stia nel mezzo e che veramente si possa parlare di annata classica nel vero senso della parola dopo annate strabordanti, avrà solo il problema di venire dopo a 2009/2010 e di portare prezzi comunque superiori a queste due proiettando l'ombra di alumenti ulteriori dei 2012 in modo che comunque qualcosa comperi e metti via

penso che comprerò qualcosina sui fondamentali ma se devo spendere la setssa cifra quando va bene per 1 2010/2009 o per un 2011 non ho dubbi su dove cascare 8)
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de magistris
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Re: LE BEVUTE DI MAGGIO 2014...

Messaggioda de magistris » 05 mag 2014 19:13

davidef ha scritto:
paperofranco ha scritto:Chambolle-Musigny 2011 Ghislaine Barthod.
Bevuto oggi a pranzo, ma ne ho già scritto: il vino è naturalmente delizioso, e qui la chiudo, prima che il buon vecchio Arnaldo mi cazzi....... :mrgreen:
Lo ricito solo per porre una questione agli esperti, nel caso mi leggano e abbiano voglia di scrivere: ma è poi così grama questa 2011 rossa?



visto che nessuno ti bada lo faccio io :roll:

la 2011 era partita come grama dalle prime voci dei produttori stessi, quantità ridotte ecc. ecc., sicuramente inferiore a 2009/2010 sta vivendo una fase di rivalutazione con vini che vengono riscoperti maggiormente strutturati delle aspettative e di pure potenzialmente lungo corso, qualche rivista di settore sta alzando pure le valutazioni mettendole sotto di poco alla 2010 o nel caso di qualche produttore pareggiandole addirittura

penso che la verità stia nel mezzo e che veramente si possa parlare di annata classica nel vero senso della parola dopo annate strabordanti, avrà solo il problema di venire dopo a 2009/2010 e di portare prezzi comunque superiori a queste due proiettando l'ombra di alumenti ulteriori dei 2012 in modo che comunque qualcosa comperi e metti via

penso che comprerò qualcosina sui fondamentali ma se devo spendere la setssa cifra quando va bene per 1 2010/2009 o per un 2011 non ho dubbi su dove cascare 8)


la chiave secondo me sta soprattutto nell'ultima parte del tuo ragionamento: se non ho assegnazioni da confermare per non perderle, perché devo spendere la stessa cifra (ma spesso di più) per lo stesso vino rispetto agli omologhi 2009 e 2010, che sono quasi sempre nettamente meglio?
ho assaggiato un bel po' di rossi 2011 tra ottobre e dicembre 2013, con esiti il più delle volte deludenti: troppi vini aromaticamente verdi e crudi, con tannini secchi, veramente poco gourmand da un verso e poco prospettici dall'altro. Magari quella era una fase particolarmente "sbagliata" per assaggiarli, ma mi meraviglierei moltissimo se la 2011 si rivelasse nel tempo una grande annata per i rossi borgognoni. Sono invece molto più convinto sul valore dell'annata in bianco: per quello che ho assaggiato, in questo caso la 2010 non è così distante, soprattutto se si cercano vini tesi e longilinei. C'è stato pure qualche caso, tipo da Germain, in cui i bianchi 2011 mi sono piaciuti addirittura di più dei già buonissimi 2010.
Paolo De Cristofaro

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