CHE BEVESSIMO A MARZO 2014

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vittoxx
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2014

Messaggioda vittoxx » 24 mar 2014 17:16

vinogodi ha scritto:
vittoxx ha scritto:
vinogodi ha scritto:
vittoxx ha scritto:
vinogodi ha scritto:...oggi a mezzodì, da Mariella a Fragno, mangiato bene e bevuto molto bene e, finalmente , tanto originale . Cosa?
- 2 Champagne (Remy, splendido , millesimé 2004 :D :D :D :D e Cuvée Intense di Lenoble :D :D :D :) )
- 1 Pouilly Fumé 2009 :D :D :D
- 1 Arbois Savagnin 2006 :D :D :D :D
- 1 Arbois Trousseau 2008 :D :D :D :)
- 1 Cotes de Jura Savagnin sans Soufre di Macle :D :D :D :)

I prezzi della carta (enciclopedia a dir meglio) sono ancora molto convenienti come una volta?

...assolutamente si : si sta concentrando, però, sui suoi grandi amori che sono Champagne Bio e Jura, a prezzi "da enoteca" e non da ristorante.... e , infatti, eravamo in 6 (con una non bevente o scarsamente bevente) per cui abbiamo abusato... 8)
PS: se Endrya si degnasse di postare qualche foto...

del resto rimasto qualcosa o poco?

... conosco le sue guide telef... ahem... carte dei vini quasi a menadito, per cui manco me le propone più e vado per quel che voglio bere sul sicuro. Ieri ha proposto una "carta del giorno" con pochi vini che penso voglia promuovere ( in tutto un centinaio), appunto fra quelli scelti visto che sono curioso come una scimmia di novità... alcuni già li conoscevo ma di altre annate, alcuni mai bevuti (soprattutto gli Champi , il Sans Soufre e il Pouilly Fumé di produttore che non conoscevo) .... gli amici e amiche mi hanno seguito senza lamentarsi, visto che le bocce sono state scolate indecentemente tutte... 8)
PS: perchè la domanda? Hai sospetto che la cantina non abbia più la "consistenza" di una volta?

Mi era venuto il dubbio leggendo le bottiglie che avete bevuto. Io quando andavo mi rovinavo (in senso economico e non solo) di mesnil, Bordeaux e Borgogna, per cui mi ero preoccupato... In generale i nuovi gusti dei proprietari non mi trovano così entusiasta, ma la vecchia carta eccome
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2014

Messaggioda @ndre@ » 24 mar 2014 18:26

vittoxx ha scritto:
vinogodi ha scritto:...oggi a mezzodì, da Mariella a Fragno, mangiato bene e bevuto molto bene e, finalmente , tanto originale . Cosa?
- 2 Champagne (Remy, splendido , millesimé 2004 :D :D :D :D e Cuvée Intense di Lenoble :D :D :D :) )
- 1 Pouilly Fumé 2009 :D :D :D
- 1 Arbois Savagnin 2006 :D :D :D :D
- 1 Arbois Trousseau 2008 :D :D :D :)
- 1 Cotes de Jura Savagnin sans Soufre di Macle :D :D :D :)

... In generale i nuovi gusti dei proprietari non mi trovano così entusiasta, ma la vecchia carta eccome

sono daccordo con vittorio :D per stavolta abbiamo lasciato carta bianca a Guido e Marco
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grande champagne,gessoso crema pasticcera e un leggero sentore citrino bottiglia della giornata :D
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il vino da me meno apprezzato della giornata ,ossidazione non piacevole al mio esperto palato :-D
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svolge degnamente il compitino
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2014

Messaggioda Ludi » 24 mar 2014 18:30

vinogodi ha scritto:- 1 Cotes de Jura Savagnin sans Soufre di Macle :D :D :D :)


bevuto in degustazione proprio da Macle a Chateau Chalon lo scorso martedì. Piaciuto molto.....
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2014

Messaggioda arnaldo » 24 mar 2014 19:06

Ahhhh comincio a vedere che anche a Voi sta venendo il trip dello JURA......ahhh bravi.........bravi........
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2014

Messaggioda @ndre@ » 24 mar 2014 19:11

arnaldo ha scritto:Ahhhh comincio a vedere che anche a Voi sta venendo il trip dello JURA......ahhh bravi.........bravi........

già passato :-D
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2014

Messaggioda arnaldo » 24 mar 2014 19:23

Mmmm...bisogna invece approfondire.....zona sottovalutata con vini per tutti i gusti...mica solo gli ossidativi...ma pure quelli freschi,ouille',de paille, insomma ce n'è per tutti i gusti...a prezzi decenti.....
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2014

Messaggioda vinogodi » 24 mar 2014 20:38

arnaldo ha scritto:Mmmm...bisogna invece approfondire.....zona sottovalutata con vini per tutti i gusti...mica solo gli ossidativi...ma pure quelli freschi,ouille',de paille, insomma ce n'è per tutti i gusti...a prezzi decenti.....
..Arnà, son vini davvero eccellenti, anche i base Savagnin e Chardonnay (secondo me i migliori fuori di Borgogna) ma anche splendidi Poulsard e Trousseau ... ma lassa perde Endrya e i suoi Montrachet del piffero... :lol:
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2014

Messaggioda alì65 » 24 mar 2014 21:01

vedo che Guido ha preso la piega della Jura.....fra un annetto sarà la volta del Barbacarlo, a seguire Cinque Terre bianco e finalmente al volta del Rossese.... :D

Arbois e Jura ve la lascia tutta, a malincuore, ma per gli amici si fa questo ed altro.... :wink:
futuro incerto...ma w la gnocca!!!
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2014

Messaggioda vinogodi » 24 mar 2014 21:16

alì65 ha scritto:vedo che Guido ha preso la piega della Jura.....fra un annetto sarà la volta del Barbacarlo, a seguire Cinque Terre bianco e finalmente al volta del Rossese.... :D

Arbois e Jura ve la lascia tutta, a malincuore, ma per gli amici si fa questo ed altro.... :wink:
...dai, Claudio: io apprezzo chi ormai conosce tutto del vino, ogni anfratto, ogni segreto: beato lui. Jura lo conosco, ma non è una di quelle aree dove ci son cresciuto, quindi quando un competente come Guido entusiasticamente mi "guida" nella scoperta di sue ... scoperte, trova terreno fertilissimo. L'equazione Jura = vino ossidato è, tra l'altro, una ciclopica pistolata: là ci sono i più bei Chardonnay fuori dalla Borgogna, il Savagnin ha una sapidità e mineralità unici, il Trousseau è quanto di più vicino possa esserci ad un Pinot Noir, tra l'altro con sfumature originalissime. Ci sta che per una sera, o qualche sera in più, ci si dedichi all'approfondimento . Tra l'altro , per me il vino più anonimo è stato il Pouilly Fumé, ieri... 8)
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2014

Messaggioda vinogodi » 24 mar 2014 21:23

alì65 ha scritto:vedo che Guido ha preso la piega della Jura.....
...su , su ... sai bene che Guido non ha preso la "piega Jura" quanto la piega "sostenibilità e tradizione" , sia essa Langa che Jura, Borgogna che Loira, Jurancon che Rodano o Bio Bio. E' un suo orientamento, tenuto conto che a lui e Mariella i vini piacciono buoni, oggettivamente ... 8)
Ultima modifica di vinogodi il 24 mar 2014 21:27, modificato 1 volta in totale.
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2014

Messaggioda cecaba » 24 mar 2014 21:25

alì65 ha scritto:vedo che Guido ha preso la piega della Jura.....fra un annetto sarà la volta del Barbacarlo, a seguire Cinque Terre bianco e finalmente al volta del Rossese.... :D

Arbois e Jura ve la lascia tutta, a malincuore, ma per gli amici si fa questo ed altro.... :wink:


La prima volta che ci mangiai come secondo vino Guido e Mariella mi portarono proprio un Barbacarlo, non ricordo l'annata! Per quanto riguarda i Cinque Terre, Mariella condivide con me la passione per i vini di Walter De batte' (in relatà ormai uscito dalla doc), dunque ci son già passati. :mrgreen:

A me, poi, i vini della Jura, soprattutto ossidativi, piacciono parecchio, per cui godo quando mangio a Fragno e me li propongono, ma capisco che siano vini destinati a dividere la platea senza mezzi termini...
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2014

Messaggioda arnaldo » 24 mar 2014 21:38

vinogodi ha scritto:
arnaldo ha scritto:Mmmm...bisogna invece approfondire.....zona sottovalutata con vini per tutti i gusti...mica solo gli ossidativi...ma pure quelli freschi,ouille',de paille, insomma ce n'è per tutti i gusti...a prezzi decenti.....
..Arnà, son vini davvero eccellenti, anche i base Savagnin e Chardonnay (secondo me i migliori fuori di Borgogna) ma anche splendidi Poulsard e Trousseau ... ma lassa perde Endrya e i suoi Montrachet del piffero... :lol:


:D colpa tua,Marco...i ragazzi so'abituati bbene........il Jura lo lasciano a noi poareti :D
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2014

Messaggioda Ziliovino » 24 mar 2014 21:47

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Serata d’approfondimento Borgogna, tra amici e risate:

Mersault Vieux Clos du Chateau de Citeaux Monopole 2008 – Bouzereau. Bel colorino luminoso, nocciola verde, burro e agrumi, leggero tratto vegetale a tratti un po’ da verdure bollita, sorso salato e grasso il giusto, bella bocca guduriosa.

Chassagne-Montrachet 1er cru Morgeot Vieille Vignes 2005 – Vincent Girardin. Iniziali toni dolci ed evoluti, propoli e miele di castagno, poi fiori e scorza di limone, bocca abbastanza larga e articolata, torna la leggera nota evoluta.

Champagne 2000 – Krug. Gran naso elegante, fresco, agrumato e a tratti quasi delicato. Anche in bocca è l’eleganza più che la potenza a farla da padrone, grande acidità e freschezza.
Mi aspettavo più forza, ma va benissimo anche così :-)

Vosne-Romanee 1er cru Les petits Monts 2008 – Sirugue. Macedonia di frutta e fruttini rossi, spezie orientali, bella bocca voluttuosa e sensuale, elegantissima ed avvolgente. Assaggiato esattamente due anni fa, il naso era ipnotico, oggi un po’ meno, che la borgogna vada bevuta giovanissima?

Sonoma Coasts Pinot Noir The Pivot Vineyard 2008 – Littorai. Il registro cambia un poco,anche se son sempre frutti rossi, qui un poco più maturi, un tocco di alcol, e qualche nota più scura. In bocca l’attacco è fresco, poi si allarga un po’, peccato per il finale col tannino amarognolo che un po’ infastidisce.

Gevrey-Chambertin 1er cru Lavaux St. Jacques 2004 – H. Geoffroy. Erbe aromatiche e amare, cola e chinotto, bocca fresca e tesa, bel tannino ma un pelo graffiante, a tratti un po’ stanco e scomposto, mi ha ricordato qualche nebbiolo…

Aloxe-Corton 1991 - Pierre Bize. Decisi toni caffettosi, radici, fiori secchi e poi un po’ di carne secca/brodo. In bocca ha un attacco leggermente dolce, un po’ corto. Profilo da pinot noir decisamente evoluto, speravo un po’ meglio…

Calabria Moscato 2007 – Cantine Viola. Decisa resina di pino, un po’ di diluente, fico secco, e leggere note marine, cedro. Bocca zuccherina ma non eccessivamente, si lascia bere bene. Interessante. Ma la dicitura “di Saracena” è sparita?
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(Anonimo, bomboletta spray su muro)

"Il vino non lo scegli... è lui che sceglie te"
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2014

Messaggioda arnaldo » 25 mar 2014 09:21

Ziliovino ha scritto:Chassagne-Montrachet 1er cru Morgeot Vieille Vignes 2005 – Vincent Girardin. Iniziali toni dolci ed evoluti, propoli e miele di castagno, poi fiori e scorza di limone, bocca abbastanza larga e articolata, torna la leggera nota evoluta.


?


Ne ho una anch'io....in settimana apro e verifico.... :wink:
Ultima modifica di arnaldo il 28 mar 2014 09:50, modificato 2 volte in totale.
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2014

Messaggioda picenum » 25 mar 2014 14:34

vinogodi ha scritto:..me lo propongono a scadenza regolare alcuni amici in consuete bicchierate "bevemo strano" dove ci piace andare alla scoperta di novità ( conoscendo il "braccino corto" di questi amici, immagino per un prezzo assai popular). Bevuto da solo è discreto, nei contesti in cui apparve, abbastanza "normale" senza acuti epici, assai rusticano ...anzi, a Endrya o Kalosartipos farebbe cagare , per fortuna in queste bicchierate nicchiarono...


come detto trattasi di vino democratico, ma non per questo privo di fascino... poi come sempre deve piacere la tipologia... e comunque trovare vini interessanti a bassi prezzi non è mai semplice e non lo ritengo un segno di avarizia, anzi per me è indice di curiosità e consapevolezza che a tavola si può essere appagati senza dover ogni volta scomodare "senza bidè" di fascia alta.
vinogodi ha scritto:... talebani? Secondo me ti sbagli con qualcun altro: io passo dal Montrachet di Leflaive, il Musigny di Roumier, un Latour del '900 , un Monfortino del '47 oun Clos D'Ambonnay a un Lambrusco di Sorbara, un Prosecco Frozza, un Collestefano , un Fiano di Picariello o un Durello di Fongaro in un amen... fatti non fummo per viver come bruti, ma di godere di enovirtute ed enoconoscenza...

qui mi piaci.
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2014

Messaggioda alì65 » 25 mar 2014 16:47

Sergiooooo!!!! ho bevuto il tuo Serro 2003, incredibile!!! :shock: :shock: di una goduriosità pazzesca....si sente che godi i Bordeaux!!! :wink:
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2014

Messaggioda miccel » 25 mar 2014 19:29

Chateau de Fonsalette – Cote du Rhone Réservé 2006.
Grenache 50 – Cinsault 35 – Syrah 15. Vellutato e calmo. Mostra il lato morbido e dolce della grenache, e un frutto ampio e diretto insieme a fruttini più piccoli e misteriosi. Si evolve in maniera progressiva nel bicchiere e naviga tranquillo, senza intoppi, verso il lungo finale in cui emergono spezie dolci e balsamiche come cannella e note amare di china. Ha finezza e calore, uno stile soffuso, ed è un vino che inizialmente appare facilmente intelligibile ma tende poi, fino all’ultimo, a dare la sensazione di non averlo afferrato completamente, e a me va bene così.
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2014

Messaggioda alì65 » 25 mar 2014 19:45

miccel ha scritto:Chateau de Fonsalette – Cote du Rhone Réservé 2006.
Grenache 50 – Cinsault 35 – Syrah 15. Vellutato e calmo. Mostra il lato morbido e dolce della grenache, e un frutto ampio e diretto insieme a fruttini più piccoli e misteriosi. Si evolve in maniera progressiva nel bicchiere e naviga tranquillo, senza intoppi, verso il lungo finale in cui emergono spezie dolci e balsamiche come cannella e note amare di china. Ha finezza e calore, uno stile soffuso, ed è un vino che inizialmente appare facilmente intelligibile ma tende poi, fino all’ultimo, a dare la sensazione di non averlo afferrato completamente, e a me va bene così.


il frutto misterioso mi mancava...
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2014

Messaggioda Alberto » 25 mar 2014 21:33

Praticamente in tempo reale:
Costa d'Amalfi Ravello Bianco Vigna Grotta Piana, Ettore Sammarco, 2006 (13,5%)
Biancolella, falanghina e ginestrella da singola vigna centenaria, vinificate per il 50% in barriques. Per me una folgorazione, vino Anita Ekberg/Ghiaccio Bollente, tanto all'apparenza caldo ed "appassionato" di fiori gialli ed agrumi maturi (sarà una banalità, ma al naso è impossibile non pensare ai proverbiali limoni!), quanto nel profondo riservato, riflessivo, perfino "nordico" nella sua accentuata freschezza di alta collina (450 m.s.l.m, recita la controetichetta), non intaccata da un legno in evoluzione ed in riassorbimento rispetto a 3-4 anni fa, ora un mix burrosità/tostatura molto fine e dall'impronta particolarmente leggera. Un sorso preciso, coerente, appagante, con una buccia, di limone ovviamente, dall'amarognolo garbatissimo sul finale. Si è capito che mi è piaciuto un sacco? :wink: :D
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2014

Messaggioda miccel » 25 mar 2014 23:12

alì65 ha scritto:
miccel ha scritto:Chateau de Fonsalette – Cote du Rhone Réservé 2006.
Grenache 50 – Cinsault 35 – Syrah 15. Vellutato e calmo. Mostra il lato morbido e dolce della grenache, e un frutto ampio e diretto insieme a fruttini più piccoli e misteriosi. Si evolve in maniera progressiva nel bicchiere e naviga tranquillo, senza intoppi, verso il lungo finale in cui emergono spezie dolci e balsamiche come cannella e note amare di china. Ha finezza e calore, uno stile soffuso, ed è un vino che inizialmente appare facilmente intelligibile ma tende poi, fino all’ultimo, a dare la sensazione di non averlo afferrato completamente, e a me va bene così.


il frutto misterioso mi mancava...


Sì, perdonami... diciamo che nella mia testa la mora è meno misteriosa del lampone ad es., ma non sono sicuro di quali frutti fossero, altrimenti li avrei scritti. Il concetto che volevo esprimere è che questo vino non si limita ad essere un cote du rhone fatto eccezionalmente bene (e vorrei pure vedere, costa il quintuplo!), ma a tratti sembra rimandare altrove, lontano dal rodano sud, a vini più complicati da decifrare.
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2014

Messaggioda GabrieleB. » 26 mar 2014 10:01

Un paio di bevute degli ultimi giorni
Il Drappo Benanti 2005 il colore è un bel rubino vivo,al naso è mobile con un bel frutto scuro(prugna,ciliegia),una mineralità un pò scura(ferro),e in sottofondo qualche nota terrosa e balsamica.In bocca è setoso,elegante,il sorso scorre bene,fresco e ritorna la presenza del frutto,una buona acidità e una chiusura con un tannino ben integrato lo completano.Non male.

Chianti Classico Le Trame Le Boncie 2002 un paio d'orette d'aria non sono sufficienti,al primo bicchiere il naso è abbastanza statico sul frutto scuro e in bocca un'acidità un pò scissa lo penalizza.Nel giro di un'oretta cambia sia al naso,dove troviamo qualche traccia di spezie e sottobosco,sempre unita ad un frutto che continua a farla un pò da padrone,ma soprattutto in bocca dove si amalgama e diventa un buon sorso,pieno e largo senza esagerare,sostenuto da freschezza e acidità,tannino ben amalgamato e buono il finale,leggermente amarognolo però con una nota di radice in chiusura.Comunque bottiglia finita in due.
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2014

Messaggioda paperofranco » 26 mar 2014 10:03

Pignolo di Buttrio “vigneto Ronc di Furì” 1996 Girolamo Dorigo.
Non gli avrei dato un centesimo, se non fosse che il mio amico enotecario, di cui mi fido ciecamente e che deve aver notato il mio scetticismo, quasi costringendomi a prenderlo ed in pratica regalandomelo mi fa: “….vedrai che ti ricrederai alla svelta, fin dal primo bicchiere……”……..ed è così che è andata.
Color sangue di piccione, scuro e denso, quasi impenetrabile, ma di tonalità viva, senza particolari cedimenti all’unghia. Al naso è veramente tanta roba, ampio ed elegantissimo, continuamente mutevole. La mia prima impressione della traccia aromatica di fondo è come di un crocevia ideale tra Bordeaux e Valpolicella. Solitamente sono refrattario alle liste della spesa dei descrittori odorosi, ma in questo caso voglio fare un’eccezione perché le note che si susseguono sono di una precisione non comune: prugna secca, ciliegia sotto spirito, brace spenta, caffè, liquirizia, fino alle note ematiche e mentolate, e altro ancora.
La bocca denota una struttura imponente, tannino ancora molto incisivo, forse troppo; il profilo gustativo è asciutto e austero, ostico e verticale come un barolaccio del ’96. Persistenza ottima e chiusura amaricante piacevole, su un ritorno aromatico di liquirizia. Ha ancora degli anni davanti, se il tannino si “scioglie” e arriva il velluto, questo è davvero un grande vino.
In ogni caso, lo dico lo stesso a costo di sembrare blasfemo: gran vino.
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2014

Messaggioda Alberto » 26 mar 2014 10:35

paperofranco ha scritto:Pignolo di Buttrio “vigneto Ronc di Furì” 1996 Girolamo Dorigo.
Non gli avrei dato un centesimo, se non fosse che il mio amico enotecario, di cui mi fido ciecamente e che deve aver notato il mio scetticismo, quasi costringendomi a prenderlo ed in pratica regalandomelo mi fa: “….vedrai che ti ricrederai alla svelta, fin dal primo bicchiere……”……..ed è così che è andata.
Color sangue di piccione, scuro e denso, quasi impenetrabile, ma di tonalità viva, senza particolari cedimenti all’unghia. Al naso è veramente tanta roba, ampio ed elegantissimo, continuamente mutevole. La mia prima impressione della traccia aromatica di fondo è come di un crocevia ideale tra Bordeaux e Valpolicella. Solitamente sono refrattario alle liste della spesa dei descrittori odorosi, ma in questo caso voglio fare un’eccezione perché le note che si susseguono sono di una precisione non comune: prugna secca, ciliegia sotto spirito, brace spenta, caffè, liquirizia, fino alle note ematiche e mentolate, e altro ancora.
La bocca denota una struttura imponente, tannino ancora molto incisivo, forse troppo; il profilo gustativo è asciutto e austero, ostico e verticale come un barolaccio del ’96. Persistenza ottima e chiusura amaricante piacevole, su un ritorno aromatico di liquirizia. Ha ancora degli anni davanti, se il tannino si “scioglie” e arriva il velluto, questo è davvero un grande vino.
In ogni caso, lo dico lo stesso a costo di sembrare blasfemo: gran vino.

Rosico che nemmeno immagini...e mi viene voglia di far partire il tappo al '99 che ho in cantina. Il pignolo è ancora un mondo da scoprire, il potenziale come uva è clamoroso.

Franco, comunque è RONC DI JURI ed indica il vigneto di provenienza, appunto localizzato in Buttrio... :wink:

A proposito di Dorigo...un mini OT...qualcuno ha avuto modo di testare il "nuovo corso" del figlio di Girolamo dopo la vendita di buona parte dei vigneti ed il trasferimento della cantina? :roll:
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2014

Messaggioda paperofranco » 26 mar 2014 10:51

Alberto ha scritto:
paperofranco ha scritto:Pignolo di Buttrio “vigneto Ronc di Furì” 1996 Girolamo Dorigo.
Non gli avrei dato un centesimo, se non fosse che il mio amico enotecario, di cui mi fido ciecamente e che deve aver notato il mio scetticismo, quasi costringendomi a prenderlo ed in pratica regalandomelo mi fa: “….vedrai che ti ricrederai alla svelta, fin dal primo bicchiere……”……..ed è così che è andata.
Color sangue di piccione, scuro e denso, quasi impenetrabile, ma di tonalità viva, senza particolari cedimenti all’unghia. Al naso è veramente tanta roba, ampio ed elegantissimo, continuamente mutevole. La mia prima impressione della traccia aromatica di fondo è come di un crocevia ideale tra Bordeaux e Valpolicella. Solitamente sono refrattario alle liste della spesa dei descrittori odorosi, ma in questo caso voglio fare un’eccezione perché le note che si susseguono sono di una precisione non comune: prugna secca, ciliegia sotto spirito, brace spenta, caffè, liquirizia, fino alle note ematiche e mentolate, e altro ancora.
La bocca denota una struttura imponente, tannino ancora molto incisivo, forse troppo; il profilo gustativo è asciutto e austero, ostico e verticale come un barolaccio del ’96. Persistenza ottima e chiusura amaricante piacevole, su un ritorno aromatico di liquirizia. Ha ancora degli anni davanti, se il tannino si “scioglie” e arriva il velluto, questo è davvero un grande vino.
In ogni caso, lo dico lo stesso a costo di sembrare blasfemo: gran vino.

Rosico che nemmeno immagini...e mi viene voglia di far partire il tappo al '99 che ho in cantina. Il pignolo è ancora un mondo da scoprire, il potenziale come uva è clamoroso.

Franco, comunque è RONC DI JURI ed indica il vigneto di provenienza, appunto localizzato in Buttrio... :wink:

A proposito di Dorigo...un mini OT...qualcuno ha avuto modo di testare il "nuovo corso" del figlio di Girolamo dopo la vendita di buona parte dei vigneti ed il trasferimento della cantina? :roll:


Accidenti, ho letto velocemente la scritta in corsivo, mi sembrava una F. Sul pignolo ti credo sulla parola, Alberto, ho pochissime bevute all'attivo(qualche assaggio di Bressan), avevo sempre sentito dire che i vini reggono egregiamente il tempo, ma non credevo fino al punto che ho toccato ieri con mano. Mi ha sorpreso anche e soprattutto per la complessità e la finezza del corredo aromatico, di cui non credevo fosse capace un vitigno friulano, nel mio immaginario visto solo come rustico.
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2014

Messaggioda zampaflex » 26 mar 2014 11:14

Tenuta Sant'Antonio - Campo dei Gigli 2005 :D :D :D :D -

Vinone dalla masticabilità avvertibile. Molto estrattivo, alcool fuori misura (16%, minus), tanto da generare una sensazione di pseudo dolcezza, e così spesso ed etereo da nascondere parte della sua aromaticità (minus) che brilla nel fruttato. Un po' di spezia, pochissimo erbaceo (questo per rispondere ad un vecchio post di George7179), buona struttura (plus). Da mettere su piatti di carne robusti, direi. Il mio intimo maronita se l'è spensieratamente goduto :mrgreen:
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