Chianti

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Nexus1990
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Re: Chianti

Messaggioda Nexus1990 » 03 giu 2019 14:55

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Ultima modifica di Nexus1990 il 03 giu 2019 14:58, modificato 1 volta in totale.
Nexus1990
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Re: Chianti

Messaggioda Nexus1990 » 03 giu 2019 14:58

Buondonno 2016
Ma che roba è? :shock:
Al naso un frutto spettacolare, che il mio naso molto poco educato ha identificato come amarena e uva fragola. In bocca freschissimo, acidità buona ma non proibitiva, tannini un po' (molto) incisivi. Forse nel complesso un po' di ruffianeria, comunque miglior assaggio di Chianti 2016, per me meglio di Val delle Corti (e già so che qui pioveranno insulti :mrgreen: )
Ottimo ovviamente con la carne, SPAZIALE abbinato ad un Comtè 36 mesi. Per essere un base un vero capolavoro, non oso immaginare il riserva. :D :D :D :) ++
P.S. Non siate duri, lo so che mi entusiasmo con poco, ma è il bello del principio di qualsiasi passione
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Re: Chianti

Messaggioda supersonic76 » 03 giu 2019 15:47

Nexus1990 ha scritto:Buondonno 2016
Ma che roba è? :shock:
Al naso un frutto spettacolare, che il mio naso molto poco educato ha identificato come amarena e uva fragola. In bocca freschissimo, acidità buona ma non proibitiva, tannini un po' (molto) incisivi. Forse nel complesso un po' di ruffianeria, comunque miglior assaggio di Chianti 2016, per me meglio di Val delle Corti (e già so che qui pioveranno insulti :mrgreen: )
Ottimo ovviamente con la carne, SPAZIALE abbinato ad un Comtè 36 mesi. Per essere un base un vero capolavoro, non oso immaginare il riserva. :D :D :D :) ++
P.S. Non siate duri, lo so che mi entusiasmo con poco, ma è il bello del principio di qualsiasi passione


Non c'è vino del 2016 che non mi abbia prodotto visioni mistiche, trascendentali, gnocchiriche.
Quando usciranno i Baroli mi cancellerò dal forum
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Re: Chianti

Messaggioda Nexus1990 » 03 giu 2019 15:48

supersonic76 ha scritto:
Nexus1990 ha scritto:Buondonno 2016
Ma che roba è? :shock:
Al naso un frutto spettacolare, che il mio naso molto poco educato ha identificato come amarena e uva fragola. In bocca freschissimo, acidità buona ma non proibitiva, tannini un po' (molto) incisivi. Forse nel complesso un po' di ruffianeria, comunque miglior assaggio di Chianti 2016, per me meglio di Val delle Corti (e già so che qui pioveranno insulti :mrgreen: )
Ottimo ovviamente con la carne, SPAZIALE abbinato ad un Comtè 36 mesi. Per essere un base un vero capolavoro, non oso immaginare il riserva. :D :D :D :) ++
P.S. Non siate duri, lo so che mi entusiasmo con poco, ma è il bello del principio di qualsiasi passione


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Re: Chianti

Messaggioda gianni femminella » 19 ott 2019 17:29

paperofranco ha scritto:Io dico quello che ho già detto altre volte. I discorsi generalizzati sull'annata che grosso modo sono validi per molte denominazioni, vedi Brunello, Nobile, Barolo, ecc.......spesso non sono applicabili al Chianti Classico, a meno di annate fortemente caratterizzate, tipo la 14, che è un'annata di merda e punto.
La 15 e la 16 sono due buone annate con le diverse caratteristiche che sono già state dette (ma per favore lasciamo stare gli anni '80), poi bisogna andare a vedere le varie interpretazioni all'interno delle varie zone. Quindi selezionare, comprare e bere con calma a tavola, tanto gli assaggi al banco non contano un cazzo, o comunque contano poco, soprattutto quelli dell'anteprima, dove i vini spesso sono appena stati imbottigliati e trasportati, o addirittura prelevati dalla vasca.

Ad oggi, la mia unica bevuta di 16 è il Due e Due dell'Erta di Radda, un igt fatto con la ricetta del vecchio chianti del barone Ricasoli (sangiovese e canaiolo, malvasia e trebbiano, due e due.....); molto buono e decisamente superiore al 15.
Per esempio, Buondonno per me il 15 è meglio del 16.

Sui 15, la riserva di Riecine, quella di Pomona e il base di Carleone già rammentato, sono davvero della bella roba.

Quindi come sempre, avanti a bere, senza paura, e stiamo a vedere, e W il sangiovese :D


Porto avanti per due motivi.
Uno perché mi manca Franco.
Due perché il suo discorso si riallaccia a cose dette in questi giorni.
Foied vino pipafo cra carefo
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Re: Chianti

Messaggioda giodiui » 21 ott 2019 14:49

Dell'annata 2017 cosa si dice? (nei limiti del generalizzabile). Ho visto che di molti chianti classico è già uscita.
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Re: Chianti

Messaggioda Giovanni79 » 21 ott 2019 14:56

L'IGT L'Erta Poggio alla Bruna di Paolo e Lorenzo Marchionni è buonissimo, molto molto consigliato. Sono a Vigliano, Chianti Colli Fiorentini.

Non si parla di Chianti ma sempre di Sangiovese (sempre IGT)...provate il Troncone de Le Ragnaie. Il 2016 è una bomba e si compra al prezzo di uno dei vari Chianti più blasonati che trovi in grande distribuzione (11-12€).
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Re: Chianti

Messaggioda gbaenergiaeco10 » 21 ott 2019 15:28

gianni femminella ha scritto:
paperofranco ha scritto:Io dico quello che ho già detto altre volte. I discorsi generalizzati sull'annata che grosso modo sono validi per molte denominazioni, vedi Brunello, Nobile, Barolo, ecc.......spesso non sono applicabili al Chianti Classico, a meno di annate fortemente caratterizzate, tipo la 14, che è un'annata di merda e punto.
La 15 e la 16 sono due buone annate con le diverse caratteristiche che sono già state dette (ma per favore lasciamo stare gli anni '80), poi bisogna andare a vedere le varie interpretazioni all'interno delle varie zone. Quindi selezionare, comprare e bere con calma a tavola, tanto gli assaggi al banco non contano un cazzo, o comunque contano poco, soprattutto quelli dell'anteprima, dove i vini spesso sono appena stati imbottigliati e trasportati, o addirittura prelevati dalla vasca.

Ad oggi, la mia unica bevuta di 16 è il Due e Due dell'Erta di Radda, un igt fatto con la ricetta del vecchio chianti del barone Ricasoli (sangiovese e canaiolo, malvasia e trebbiano, due e due.....); molto buono e decisamente superiore al 15.
Per esempio, Buondonno per me il 15 è meglio del 16.

Sui 15, la riserva di Riecine, quella di Pomona e il base di Carleone già rammentato, sono davvero della bella roba.

Quindi come sempre, avanti a bere, senza paura, e stiamo a vedere, e W il sangiovese :D


Porto avanti per due motivi.
Uno perché mi manca Franco.
Due perché il suo discorso si riallaccia a cose dette in questi giorni.


Quanto manca il papero... c'ho gli appunti di qualche anno fa che ormai stanno ingiallendo... 8) 8)
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Re: Chianti

Messaggioda Michelasso » 22 ott 2019 12:43

Di Castello di Fonterutoli che ne pensate (sia per il Chianti che per i suoi IGT)?
Sto valutando se andare ad una degustazione in cui serviranno i seguenti vini:

Ser Lapo 2016 Chianti Classico Docg Riserva
Castello Fonterutoli 2016 Chianti Classico Docg Gran Selezione
Mix36 2016 Toscana Igt
Concerto Fonterutoli 2016 Toscana Igt
Siepi 2016 Toscana Igt
"Fra le poche cose che so fare con piacere e che ho sicuramente meglio saputo fare, è bere. Ho scritto molto meno della maggior parte degli scrittori, ma ho certamente bevuto di più della maggior parte di coloro che bevono."
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Re: Chianti

Messaggioda emigrato » 22 ott 2019 15:06

Michelasso ha scritto:Di Castello di Fonterutoli che ne pensate (sia per il Chianti che per i suoi IGT)?
Sto valutando se andare ad una degustazione in cui serviranno i seguenti vini:

Ser Lapo 2016 Chianti Classico Docg Riserva
Castello Fonterutoli 2016 Chianti Classico Docg Gran Selezione
Mix36 2016 Toscana Igt
Concerto Fonterutoli 2016 Toscana Igt
Siepi 2016 Toscana Igt

Ho avuto occasione di provare le annate disponibili nell'estate 2018, erano a Castellina sotto le stelle (o qualcosa del genere). Per me troppo marcati dal legno nuovo per i miei gusti, che sotto ci sia della materia possibile..
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Re: Chianti

Messaggioda markov » 02 nov 2019 16:49

Val delle Corti Chianti Classico 2011.

Annata calda la 2011 in Chianti e anche per l'esperienza di altre bevute dello stesso millesimo mi aspettavano un vino, al palato, decisamente diverso.

Naso in continua evoluzione mai complesso in ogni sua fase ma sempre nitido, ben definito e fine.

Inizia con la frutta rossa in confettura, poi spezie scure: pepe e chiodi di garofano, poi balsamico quindi cuoio per poi virare sorprendentemente sulla frutta rossa! Poi è finito ma sono certo che l'evoluzione olfattiva sarebbe proseguita con altri nitidi sentori.

Ma l'emozione viene dal palato elegante e raffinato come nei migliori barolo. Certo manca un po’ di corpo per l'eccellenza ma c'è armonia e freschezza che ravviva piacevolmente il sorso. 92/100.
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Re: Chianti

Messaggioda Messner » 02 nov 2019 17:10

markov ha scritto:Val delle Corti Chianti Classico 2011.

Annata calda la 2011 in Chianti e anche per l'esperienza di altre bevute dello stesso millesimo mi aspettavano un vino, al palato, decisamente diverso.

Naso in continua evoluzione mai complesso in ogni sua fase ma sempre nitido, ben definito e fine.

Inizia con la frutta rossa in confettura, poi spezie scure: pepe e chiodi di garofano, poi balsamico quindi cuoio per poi virare sorprendentemente sulla frutta rossa! Poi è finito ma sono certo che l'evoluzione olfattiva sarebbe proseguita con altri nitidi sentori.

Ma l'emozione viene dal palato elegante e raffinato come nei migliori barolo. Certo manca un po’ di corpo per l'eccellenza ma c'è armonia e freschezza che ravviva piacevolmente il sorso. 92/100.


Radda, vigne esposte a nord-est, mano fine e felice, con lui stai tranquillo anche sulle annate calde :wink:
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Re: Chianti

Messaggioda emigrato » 02 nov 2019 21:11

Messner ha scritto:
markov ha scritto:Val delle Corti Chianti Classico 2011.

Annata calda la 2011 in Chianti e anche per l'esperienza di altre bevute dello stesso millesimo mi aspettavano un vino, al palato, decisamente diverso.

Naso in continua evoluzione mai complesso in ogni sua fase ma sempre nitido, ben definito e fine.

Inizia con la frutta rossa in confettura, poi spezie scure: pepe e chiodi di garofano, poi balsamico quindi cuoio per poi virare sorprendentemente sulla frutta rossa! Poi è finito ma sono certo che l'evoluzione olfattiva sarebbe proseguita con altri nitidi sentori.

Ma l'emozione viene dal palato elegante e raffinato come nei migliori barolo. Certo manca un po’ di corpo per l'eccellenza ma c'è armonia e freschezza che ravviva piacevolmente il sorso. 92/100.


Radda, vigne esposte a nord-est, mano fine e felice, con lui stai tranquillo anche sulle annate calde :wink:

Ne ha mai sbagliata una il sig. Bianchi di recente? Io ho trovato una 2015 poco espressiva ma era stata aperta forse troppo presto.

Invece ho stappato l'altra sera un Chianti Classico 2015 di Fontodi. Di un eleganza che non mi aspettavo da un 2015, una bottiglia da bere a secchiate ed infatti si e' finita prima di prenderci delle note serie. Cmq un tannino bello setoso e un'acidita' molto sotto controllo, piaciuto tanto. Purtroppo ne ho solo un'altra.
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Re: Chianti

Messaggioda Messner » 02 nov 2019 22:13

emigrato ha scritto:
Messner ha scritto:
markov ha scritto:Val delle Corti Chianti Classico 2011.

Annata calda la 2011 in Chianti e anche per l'esperienza di altre bevute dello stesso millesimo mi aspettavano un vino, al palato, decisamente diverso.

Naso in continua evoluzione mai complesso in ogni sua fase ma sempre nitido, ben definito e fine.

Inizia con la frutta rossa in confettura, poi spezie scure: pepe e chiodi di garofano, poi balsamico quindi cuoio per poi virare sorprendentemente sulla frutta rossa! Poi è finito ma sono certo che l'evoluzione olfattiva sarebbe proseguita con altri nitidi sentori.

Ma l'emozione viene dal palato elegante e raffinato come nei migliori barolo. Certo manca un po’ di corpo per l'eccellenza ma c'è armonia e freschezza che ravviva piacevolmente il sorso. 92/100.


Radda, vigne esposte a nord-est, mano fine e felice, con lui stai tranquillo anche sulle annate calde :wink:

Ne ha mai sbagliata una il sig. Bianchi di recente? Io ho trovato una 2015 poco espressiva ma era stata aperta forse troppo presto.

Invece ho stappato l'altra sera un Chianti Classico 2015 di Fontodi. Di un eleganza che non mi aspettavo da un 2015, una bottiglia da bere a secchiate ed infatti si e' finita prima di prenderci delle note serie. Cmq un tannino bello setoso e un'acidita' molto sotto controllo, piaciuto tanto. Purtroppo ne ho solo un'altra.


La Riserva 15 adesso è perfetta da bere ed ha un filino in più di ciccia del solito
Ultimamente i suoi vini sono sempre molto puliti, eleganti, non mostri di potenza ma più ballerine, incarnazione del chianti Raddese. A me piace veramente tanto nella sua semplicità. Chiaro non è Manetti: il Pergole è un monumento all'enologia italiana
A Radda se la gioca con Braganti, che però a mio avviso sta un po' più su. Manetti gioca un campionato a parte
Utlimamente anche Sean spinge parecchio, ha un bel manico
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Re: Chianti

Messaggioda Nexus1990 » 04 nov 2019 11:53

Messner ha scritto:
emigrato ha scritto:
Messner ha scritto:
markov ha scritto:Val delle Corti Chianti Classico 2011.

Annata calda la 2011 in Chianti e anche per l'esperienza di altre bevute dello stesso millesimo mi aspettavano un vino, al palato, decisamente diverso.

Naso in continua evoluzione mai complesso in ogni sua fase ma sempre nitido, ben definito e fine.

Inizia con la frutta rossa in confettura, poi spezie scure: pepe e chiodi di garofano, poi balsamico quindi cuoio per poi virare sorprendentemente sulla frutta rossa! Poi è finito ma sono certo che l'evoluzione olfattiva sarebbe proseguita con altri nitidi sentori.

Ma l'emozione viene dal palato elegante e raffinato come nei migliori barolo. Certo manca un po’ di corpo per l'eccellenza ma c'è armonia e freschezza che ravviva piacevolmente il sorso. 92/100.


Radda, vigne esposte a nord-est, mano fine e felice, con lui stai tranquillo anche sulle annate calde :wink:

Ne ha mai sbagliata una il sig. Bianchi di recente? Io ho trovato una 2015 poco espressiva ma era stata aperta forse troppo presto.

Invece ho stappato l'altra sera un Chianti Classico 2015 di Fontodi. Di un eleganza che non mi aspettavo da un 2015, una bottiglia da bere a secchiate ed infatti si e' finita prima di prenderci delle note serie. Cmq un tannino bello setoso e un'acidita' molto sotto controllo, piaciuto tanto. Purtroppo ne ho solo un'altra.


La Riserva 15 adesso è perfetta da bere ed ha un filino in più di ciccia del solito
Ultimamente i suoi vini sono sempre molto puliti, eleganti, non mostri di potenza ma più ballerine, incarnazione del chianti Raddese. A me piace veramente tanto nella sua semplicità. Chiaro non è Manetti: il Pergole è un monumento all'enologia italiana
A Radda se la gioca con Braganti, che però a mio avviso sta un po' più su. Manetti gioca un campionato a parte
Utlimamente anche Sean spinge parecchio, ha un bel manico

Bevuta una bottiglia ultimamente di ValDelleCorti Riserva 2015 e l’ho trovata ancora un po’ giovane. Certo era un piacere berla per carità, però aspettare ancora un paio d’anni dovrebbe fargli solo bene. Al momento bevo con più leggerezza e con grandissima soddisfazione il base 2015, vino clamoroso. Stappata proprio ieri :D
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Re: Chianti

Messaggioda gianni femminella » 04 nov 2019 12:00

Mi spiace dire che un Castellinuzza di Cinuzzi riserva 2008 e un riserva 2009 avevano entrambi difetti molto simili di acidità fastidiosa e frutto cotto. Praticamente imbevibili. Altri amici mi confermerebbero che è un chianti da bere abbastanza giovane.
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Re: Chianti

Messaggioda Messner » 04 nov 2019 13:18

Nexus1990 ha scritto:
Messner ha scritto:
emigrato ha scritto:
Messner ha scritto:
markov ha scritto:Val delle Corti Chianti Classico 2011.

Annata calda la 2011 in Chianti e anche per l'esperienza di altre bevute dello stesso millesimo mi aspettavano un vino, al palato, decisamente diverso.

Naso in continua evoluzione mai complesso in ogni sua fase ma sempre nitido, ben definito e fine.

Inizia con la frutta rossa in confettura, poi spezie scure: pepe e chiodi di garofano, poi balsamico quindi cuoio per poi virare sorprendentemente sulla frutta rossa! Poi è finito ma sono certo che l'evoluzione olfattiva sarebbe proseguita con altri nitidi sentori.

Ma l'emozione viene dal palato elegante e raffinato come nei migliori barolo. Certo manca un po’ di corpo per l'eccellenza ma c'è armonia e freschezza che ravviva piacevolmente il sorso. 92/100.


Radda, vigne esposte a nord-est, mano fine e felice, con lui stai tranquillo anche sulle annate calde :wink:

Ne ha mai sbagliata una il sig. Bianchi di recente? Io ho trovato una 2015 poco espressiva ma era stata aperta forse troppo presto.

Invece ho stappato l'altra sera un Chianti Classico 2015 di Fontodi. Di un eleganza che non mi aspettavo da un 2015, una bottiglia da bere a secchiate ed infatti si e' finita prima di prenderci delle note serie. Cmq un tannino bello setoso e un'acidita' molto sotto controllo, piaciuto tanto. Purtroppo ne ho solo un'altra.


La Riserva 15 adesso è perfetta da bere ed ha un filino in più di ciccia del solito
Ultimamente i suoi vini sono sempre molto puliti, eleganti, non mostri di potenza ma più ballerine, incarnazione del chianti Raddese. A me piace veramente tanto nella sua semplicità. Chiaro non è Manetti: il Pergole è un monumento all'enologia italiana
A Radda se la gioca con Braganti, che però a mio avviso sta un po' più su. Manetti gioca un campionato a parte
Utlimamente anche Sean spinge parecchio, ha un bel manico

Bevuta una bottiglia ultimamente di ValDelleCorti Riserva 2015 e l’ho trovata ancora un po’ giovane. Certo era un piacere berla per carità, però aspettare ancora un paio d’anni dovrebbe fargli solo bene. Al momento bevo con più leggerezza e con grandissima soddisfazione il base 2015, vino clamoroso. Stappata proprio ieri :D


Certo, invecchia e migliora per un lustro sicuro ma a me piace giovane questa tipologia di vino.
Non è un Cote Rotie che devi tassativamente attenderlo almeno almeno 10-15 anni altrimenti è infanticidio :mrgreen:
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Re: Chianti

Messaggioda Nexus1990 » 04 nov 2019 14:47

Messner ha scritto:
Nexus1990 ha scritto:
Messner ha scritto:
emigrato ha scritto:
Messner ha scritto:
Radda, vigne esposte a nord-est, mano fine e felice, con lui stai tranquillo anche sulle annate calde :wink:

Ne ha mai sbagliata una il sig. Bianchi di recente? Io ho trovato una 2015 poco espressiva ma era stata aperta forse troppo presto.

Invece ho stappato l'altra sera un Chianti Classico 2015 di Fontodi. Di un eleganza che non mi aspettavo da un 2015, una bottiglia da bere a secchiate ed infatti si e' finita prima di prenderci delle note serie. Cmq un tannino bello setoso e un'acidita' molto sotto controllo, piaciuto tanto. Purtroppo ne ho solo un'altra.


La Riserva 15 adesso è perfetta da bere ed ha un filino in più di ciccia del solito
Ultimamente i suoi vini sono sempre molto puliti, eleganti, non mostri di potenza ma più ballerine, incarnazione del chianti Raddese. A me piace veramente tanto nella sua semplicità. Chiaro non è Manetti: il Pergole è un monumento all'enologia italiana
A Radda se la gioca con Braganti, che però a mio avviso sta un po' più su. Manetti gioca un campionato a parte
Utlimamente anche Sean spinge parecchio, ha un bel manico

Bevuta una bottiglia ultimamente di ValDelleCorti Riserva 2015 e l’ho trovata ancora un po’ giovane. Certo era un piacere berla per carità, però aspettare ancora un paio d’anni dovrebbe fargli solo bene. Al momento bevo con più leggerezza e con grandissima soddisfazione il base 2015, vino clamoroso. Stappata proprio ieri :D


Certo, invecchia e migliora per un lustro sicuro ma a me piace giovane questa tipologia di vino.
Non è un Cote Rotie che devi tassativamente attenderlo almeno almeno 10-15 anni altrimenti è infanticidio :mrgreen:

Quando ne berrò qualcuno ti farò sapere :mrgreen:
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Re: Chianti

Messaggioda cesmic » 04 nov 2019 17:23

gianni femminella ha scritto:Mi spiace dire che un Castellinuzza di Cinuzzi riserva 2008 e un riserva 2009 avevano entrambi difetti molto simili di acidità fastidiosa e frutto cotto. Praticamente imbevibili. Altri amici mi confermerebbero che è un chianti da bere abbastanza giovane.

Bevute entrambe l'anno scorso e nuovamente a settembre. 2009 non mi è piaciuta in entrambe le occasioni. 2008 (ancora con trebbiano) deliziosa entrambe le volte e con strada davanti, secondo me. Da acquistare.
E poi, che barbarie, brodo vegetale ad un bambino dell'asilo... vuoi mettere con un paio di tubi di Pringles??? (Un amico)
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Re: Chianti

Messaggioda cesmic » 04 nov 2019 17:26

Messner ha scritto:[
Certo, invecchia e migliora per un lustro sicuro ma a me piace giovane questa tipologia di vino.
Non è un Cote Rotie che devi tassativamente attenderlo almeno almeno 10-15 anni altrimenti è infanticidio :mrgreen:

Se avessi bevuto con me la scorsa settimana il Castellinuzza e Piuca 2008, cambieresti idea... :wink:
E poi, che barbarie, brodo vegetale ad un bambino dell'asilo... vuoi mettere con un paio di tubi di Pringles??? (Un amico)
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Re: Chianti

Messaggioda gianni femminella » 04 nov 2019 22:07

Siccome Castellinuzza di Cinuzzi è una azienda che mi piace, dopo le due bottiglie sfortunate dei giorni scorsi, stasera mi sono sentito in dovere di aprirne una nuovamente, sebbene di annata più recente.
Stavolta una 2012 non riserva. Appena stappata l'acidità è a dir poco strabordante. Mi impensierisco, comincio a pensare che c'è qualcosa che mi sfugge. Poi, con mio sollievo, in capo a una mezz'ora, esce un frutto integro, dolce, maturo, carnoso. L'acidità fa un passo indietro e ( il frutto) inizia a dialogare bene con la pur sempre pronunciata freschezza ( non per palati delicati) e il tannino con una giusta ruvidezza. Questo è un chianti da uomini veri, come diceva il papero, alla larga nebbiolisti e affini :D :D :D :mrgreen:
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Re: Chianti

Messaggioda gbaenergiaeco10 » 05 nov 2019 12:58

gianni femminella ha scritto:Siccome Castellinuzza di Cinuzzi è una azienda che mi piace, dopo le due bottiglie sfortunate dei giorni scorsi, stasera mi sono sentito in dovere di aprirne una nuovamente, sebbene di annata più recente.
Stavolta una 2012 non riserva. Appena stappata l'acidità è a dir poco strabordante. Mi impensierisco, comincio a pensare che c'è qualcosa che mi sfugge. Poi, con mio sollievo, in capo a una mezz'ora, esce un frutto integro, dolce, maturo, carnoso. L'acidità fa un passo indietro e ( il frutto) inizia a dialogare bene con la pur sempre pronunciata freschezza ( non per palati delicati) e il tannino con una giusta ruvidezza. Questo è un chianti da uomini veri, come diceva il papero, alla larga nebbiolisti e affini :D :D :D :mrgreen:


cantina che ho sempre apprezzato da matti..bevute le riserve 2008, 2009 e 2010 ormai qualche anno fa..l'ultima 2008 l'ho bevuta lo scorso agosto e la ricordo con piacere..è rimasta una 2010 non riserva a un mio amico che sto cercando di convincere da mesi a stappare..ma non ne vuole sapere quel babbo di minchia :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
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Re: Chianti

Messaggioda alì65 » 05 nov 2019 14:23

Chianti Classico che dopo 10 anni non è più buono mi sembra inverosimile
di Castellinuzza ne ho bevuti vari e tutti e 3 le etichette; mai avuto problemi se non con C&Piuca sulle riserva non riserva
etichetta adesiva sul millesimo e la riserva è belle che fatta.....da denuncia!!!
esistono vari modi di interpretazione; chi preferisce il corto/medio termine di bevuta e chi il medio/lungo termine
basta assaggiare e capire, lo si percepisce subito
futuro incerto...ma w la gnocca!!!
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emigrato
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Re: Chianti

Messaggioda emigrato » 05 nov 2019 16:13

Io ho stappato di recente un Podere Castelinuzza annata 2015 e devo dire che sono rimasto deluso..e' partito con acidita' sferzante e...li e' rimasto..tutto diverso da quello molto buono provato in cantina...magari andava aspettato, ma vedendo quanto e' buono il Fontodi gia' ora non credo.
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gianni femminella
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Re: Chianti

Messaggioda gianni femminella » 05 nov 2019 22:01

alì65 ha scritto:Chianti Classico che dopo 10 anni non è più buono mi sembra inverosimile
di Castellinuzza ne ho bevuti vari e tutti e 3 le etichette; mai avuto problemi se non con C&Piuca sulle riserva non riserva
etichetta adesiva sul millesimo e la riserva è belle che fatta.....da denuncia!!!
esistono vari modi di interpretazione; chi preferisce il corto/medio termine di bevuta e chi il medio/lungo termine
basta assaggiare e capire, lo si percepisce subito


Ho comprato recentemente quelle due bottiglie proprio perché in cantina sono carente di chianti maturo e perché è un produttore che mi piace. Però Claudio, avevano una acidità elevata che non aveva appoggio su un frutto decente. Era proprio cotto. Non entro nel dettaglio delle due annate, ma il problema era il medesimo.
Quella stessa spiccata acidità che ho ritrovato anche nella 2012, la quale però aveva il suo giusto punto di incontro con la struttura integra e ne rendevano piacevole la beva.
Annoto che dovevano essere uscite dalla azienda a maggio scorso, se non vado errato, e che le ho prese da un fornitore di fiducia. Sebbene questo dovrebbe porne a favore, il mio giudizio è quello che hai letto.
Foied vino pipafo cra carefo
Oggi bevo vino domani non ne avrò

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