Chianti

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chris715
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Re: Chianti

Messaggioda chris715 » 26 ott 2015 16:39

5 di Giovanna Morganti
Ciao ,
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miccel
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Re: Chianti

Messaggioda miccel » 12 nov 2015 17:10

CASTELLINUZZA E PIUCA – CHIANTI CLASSICO 2012
Vino che ho già bevuto e commentato qui tempo fa. Adesso l’ho ribevuto e confermo: bono.

CASTELLINUZZA DI CINUZZI – CHIANTI CLASSICO 2012
Questo mi è piaciuto tanto, ma davvero così tanto che prima di buttare giù un commento preferisco aspettare la riprova di una seconda bottiglia, non vorrei aver preso un abbaglio. Mi toccherà riordinarlo all’ottimo Roland…
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gianni femminella
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Re: Chianti

Messaggioda gianni femminella » 19 nov 2015 22:41

Le Misse di Candialle 2011 - gradi 14
presentatami come una piccola azienda mi trova ben disposto all'assaggio. Alla prova dei fatti, a fronte di una struttura abbastanza importante, l'alcool è troppo presente e le sfumature del caso carenti. In un certo senso la tipicità non manca, ma il vino è monocorde, non ha sfaccettature che rimandino al sorso, finisce insomma per stancare in fretta. Ormai so che il vino è fatto di bottiglie e di stati d'animo, almeno per me che non sono del mestiere. Non mancherò un altro assaggio per la controprova.
Foied vino pipafo cra carefo
Oggi bevo vino domani non ne avrò
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Re: Chianti

Messaggioda paperofranco » 22 nov 2015 12:44

gianni femminella ha scritto:Le Misse di Candialle 2011 - gradi 14
presentatami come una piccola azienda mi trova ben disposto all'assaggio. Alla prova dei fatti, a fronte di una struttura abbastanza importante, l'alcool è troppo presente e le sfumature del caso carenti. In un certo senso la tipicità non manca, ma il vino è monocorde, non ha sfaccettature che rimandino al sorso, finisce insomma per stancare in fretta. Ormai so che il vino è fatto di bottiglie e di stati d'animo, almeno per me che non sono del mestiere. Non mancherò un altro assaggio per la controprova.


E' uno stile "moderno" Gianni, tanto colore e tanto legno, la materia potrebbe anche essere buona, ma è troppo lavorata, per me.

Ieri a pranzo, ho pescato questi due da una carta dove sicuramente potevo anche pescare meglio, ma avevo voglia di sentirli per bene a tavola.

Chianti Classico "Ama" 2011 Castello di Ama.
Un chianti discreto, come al solito prestando un occhio più alla confezione che all'espressività. Profumi lineari e puliti, frutto in evidenza, nessun eccesso di colore o di legno, sorso levigato solo un po' in debito di energia. Manca il sussulto, ma è un bere gradevole.

Chianti Rufina riserva "Bucerchiale" 2011 Selvapiana.
Il calore dell'annata si sente tutto e anche un po' di più. Il lato positivo è sicuramente la mancanza di quel tono cupo e austero che spesso rende difficilmente approcciabile questo vino da giovane. Profumi di confettura, leggermente "bruciati" dall'alcol, calore ben avvertibile anche in bocca, tannini presenti, ma in un quadro complessivo di morbidezza. Anche questo è un buon bere, manca però quella grinta che si conosce.
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Re: Chianti

Messaggioda Mike76 » 22 nov 2015 18:31

Vignavecchia - Chianti Classico 2012
Piaciuto tanto questo raddese, freschissimo nei profumi, quasi balsamico.
Tannino di velluto e peso leggero, ma succosità e bevibilità fenomenali.
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gianni femminella
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Re: Chianti

Messaggioda gianni femminella » 09 dic 2015 21:18

miccel ha scritto:LE MICCINE – CHIANTI CLASSICO 2013
La retroetichetta riporta: “Fresco-Fruttato-Sangiovese-Fragrante”, e in effetti è una descrizione giusta.
Coi profumi ci siamo in pieno. La bocca è in equilibrio tra l’acidità in entrata e l’astringenza in uscita, entrambe gentili e piacevoli. Manca forse qualcosina nel centro che “tessa” le due, ma già così il vino non è male. Nella dialettica tra chianti freschi e chianti caldi questo secondo me sta nel mezzo, anche se la mano abbastanza leggera potrebbe farlo apprezzare di più da chi preferisce i primi. Un produttore che riproverò senz’altro.


Visto che la bevuta è recente, e immagino che il vino da allora sia cambiato poco, prendo spunto da te.
Fondamentalmente siamo d'accordo; acidità presente e tannino abbastanza graffiante, peccato la chiusura sia frettolosa . E' certamente fresco e piacevole, ma niente di più; da subito riconoscibile come Chianti, ha il limite di una materia carente.
Insomma, carino ma con poca sostanza.

p.s. lo Michele, sono un rompiballe :P
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Re: Chianti

Messaggioda miccel » 09 dic 2015 22:29

gianni femminella ha scritto:
miccel ha scritto:LE MICCINE – CHIANTI CLASSICO 2013
La retroetichetta riporta: “Fresco-Fruttato-Sangiovese-Fragrante”, e in effetti è una descrizione giusta.
Coi profumi ci siamo in pieno. La bocca è in equilibrio tra l’acidità in entrata e l’astringenza in uscita, entrambe gentili e piacevoli. Manca forse qualcosina nel centro che “tessa” le due, ma già così il vino non è male. Nella dialettica tra chianti freschi e chianti caldi questo secondo me sta nel mezzo, anche se la mano abbastanza leggera potrebbe farlo apprezzare di più da chi preferisce i primi. Un produttore che riproverò senz’altro.


Visto che la bevuta è recente, e immagino che il vino da allora sia cambiato poco, prendo spunto da te.
Fondamentalmente siamo d'accordo; acidità presente e tannino abbastanza graffiante, peccato la chiusura sia frettolosa . E' certamente fresco e piacevole, ma niente di più; da subito riconoscibile come Chianti, ha il limite di una materia carente.
Insomma, carino ma con poca sostanza.

p.s. lo Michele, sono un rompiballe :P

E invece, Gianni, secondo me ci hai chiappato in pieno.
Il vino è “carino” e riconoscibilmente chianti, ma non è in alcun modo annoverabile tra i migliori base della zona, perché manca un po' in sostanza e in unità.
Però è sicuramente gradevole e ben eseguito, e dichiara esplicitamente in etichetta questa sua natura poco impegnativa. Il tutto mi fa pensare che dalla riserva ci si potrebbe aspettare qualcosa di buono e di più ambizioso, e la proverò.
Che poi, in generale, per dirla tutta, io comincio a nutrire diffidenza verso tutti i rossi freschi e i bianchi “affilati come lame” che girano, un po' come, quando ho cominciato a bere seriamente, ce l'avevo per la pletora di vinoni morbidi e caldi che venivano così pure in scandinavia... :D
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Re: Chianti

Messaggioda pier2559 » 11 dic 2015 13:52

Aramis ha scritto:Il Chianti Classico 2011 di una piccola azienda che si chiama Le Regge secondo me è buonissimo, non buono, buonissimo. Poi magari in mille l'hanno già segnalato, quindi fatemi il conto di quanto devo in totale e a chi. :lol:

Grande Armando, grazie per il suggerimento! Il Chianti Classico 2011 Le Regge è davvero buonissimo, niente di più da aggiungere. Non è stato facile trovarlo ma ne è valsa davvero la pena, tant'è che ne ho ricomprato un cartone di "base" 2011 e anche tre bocce di riserva 2009, a breve stappo anche questa...
Riempi il tuo cranio di vino, prima che si riempia di terra. (Nazim Hikmet)
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Re: Chianti

Messaggioda Mike76 » 13 dic 2015 03:53

I Sodi - Chianti Classico 2012
Siamo a Gaiole, tannino più spesso e affinamento in botte piccola.
Concentrato e speziato.

Castello di Radda - Chianti Classico 2011
Eccoci in alto. Profilo mentolato e verticale, tannino sfuggente, acidità scalpitante.
Perfetto a tavola, anche a tutto pasto.

Buondonno - Casavecchia alla Piazza Chianti Classico Riserva 2009
Inizialmente chiuso su toni animaleschi.
Poi viene fuori il vecchio sangio, e parte con allunghi di mirto, pepe nero e ciliegia macerata.
In bocca possente ma agile, mobile e speziato. Una goduria.
Spectator
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Re: Chianti

Messaggioda Spectator » 13 dic 2015 13:29

..Brunello di M.2010,Le Ragnaie.Un bel bere..classico con brio,anche un tantino rustico,come piace me.Bocca balsamica, incalzante e beva golosissima.

..Duca Enrico 1997,Duca Salaparuta .A doppio binario: fresco,profumato,energico e prorompente all'apertura,si siede e ammutolisce completamente dopo 7/8 minuti :( ,forse l'aria gli ha fatto venire un infarto! Rimane di buona compagnia a tavola, ma nulla di piu'.
Muffato
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Re: Chianti

Messaggioda Muffato » 13 dic 2015 14:59

Mike76 ha scritto:Buondonno - Casavecchia alla Piazza Chianti Classico Riserva 2009
Inizialmente chiuso su toni animaleschi.
Poi viene fuori il vecchio sangio, e parte con allunghi di mirto, pepe nero e ciliegia macerata.
In bocca possente ma agile, mobile e speziato. Una goduria.

Ho avuto le tue stesse sensazioni , l'ho bevuto una ventina di giorni orsono,
aperto la sera precedente e goduto a pranzo con bistecca .
All'inizio non si concede ma poi viene fuori in bellezza
Muffato
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Re: Chianti

Messaggioda Muffato » 13 dic 2015 15:00

Spectator ha scritto:..Brunello di M.2010,Le Ragnaie.Un bel bere..classico con brio,anche un tantino rustico,come piace me.Bocca balsamica, incalzante e beva golosissima.

..Duca Enrico 1997,Duca Salaparuta .A doppio binario: fresco,profumato,energico e prorompente all'apertura,si siede e ammutolisce completamente dopo 7/8 minuti :( ,forse l'aria gli ha fatto venire un infarto! Rimane di buona compagnia a tavola, ma nulla di piu'.

Chianti ?
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Re: Chianti

Messaggioda Spectator » 14 dic 2015 11:12

Muffato ha scritto:
Spectator ha scritto:..Brunello di M.2010,Le Ragnaie.Un bel bere..classico con brio,anche un tantino rustico,come piace me.Bocca balsamica, incalzante e beva golosissima.

..Duca Enrico 1997,Duca Salaparuta .A doppio binario: fresco,profumato,energico e prorompente all'apertura,si siede e ammutolisce completamente dopo 7/8 minuti :( ,forse l'aria gli ha fatto venire un infarto! Rimane di buona compagnia a tavola, ma nulla di piu'.

Chianti ?


..propio,no.Scusate :oops: .
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Re: Chianti

Messaggioda yotamoteuchi » 15 dic 2015 10:36

Val delle Corti 2012
Al naso più complesso che in bocca. Prima more, ma poco. Tanto mirtillo. Poi un accenno di pomodoro e poi olive.
Dopo un po' non ci sento niente di particolare se non il classico odore del sangiovese.
In bocca molto setoso. Scende facile. Tannini dolci e arrotondati.
paperofranco
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Re: Chianti

Messaggioda paperofranco » 15 dic 2015 11:39

yotamoteuchi ha scritto:Val delle Corti 2012
Al naso più complesso che in bocca. Prima more, ma poco. Tanto mirtillo. Poi un accenno di pomodoro e poi olive.
Dopo un po' non ci sento niente di particolare se non il classico odore del sangiovese.
In bocca molto setoso. Scende facile. Tannini dolci e arrotondati.


.....quasi una puttanesca..... :mrgreen:
miccel
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Re: Chianti

Messaggioda miccel » 15 dic 2015 11:53

Podere Il Palazzino - Chianti Classico Argenina 2011
Alcol e frutto molto maturo ma tanto buono, contrastato da un tannino vivo, grintoso, con note di tabacco e una struttura ricca; una sensazione generale di bontà, non saprei come altrimenti definirla.
Provo ad allargare il discorso, se qualcuno ha voglia di seguirmi. Nella piccola zona di Monti hanno vigne: Coltibuono, Montegrossi, Il Palazzino, Cacchiano (e ora non me ne vengono altri ma ci saranno di sicuro) tutti vini in cui, al di là dello stile che può piacere o meno, è riconoscibile una qualità notevole anche per un territorio vocato com'è quello del Chianti Classico.
Possiamo parlare di qualcosa di simile a un premier cru, o a una microarea ad alta intensità di premier cru? Sto dicendo cavolate? Sto scoprendo l'acqua calda?
gp
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Re: Chianti

Messaggioda gp » 15 dic 2015 11:59

yotamoteuchi ha scritto:Val delle Corti 2012
Al naso più complesso che in bocca. Prima more, ma poco. Tanto mirtillo. Poi un accenno di pomodoro e poi olive.
Dopo un po' non ci sento niente di particolare se non il classico odore del sangiovese.
In bocca molto setoso. Scende facile. Tannini dolci e arrotondati.

L'intensità del profumo è un marchio di fabbrica di Val delle Corti, e in generale sia di Radda alta, sia dei Chianti Classico di altura. Una componente importante del profumo, se non la principale, è di marca floreale: rosa / viola / iris secondo i gusti e le memorie olfattive. Poi ci sono i piccoli frutti, di solito più rossi che neri o comunque sia rossi sia neri, comunque a forte carica aromatica. Qualche spezia di solito entra a far parte del quadro, come dici giustamente complesso, così come qualche nota balsamica (menta) e minerale (mi capita di ritrovarci lo iodio). Pomodoro e olive di solito no, ma è possibile che il calore mediterraneo dell'estate 2012 sia risalito fin lassù (oltre che la singola bottiglia e il singolo assaggio possono sempre riservare qualche nota inattesa).
Nel sapore l'acidità, sia pure garbata, è la struttura portante. "Setoso" rende bene l'idea del connubio tra questa acidità composta, la dolcezza del frutto maturo al punto giusto finemente speziata dal contatto col legno, il ritorno aromatico di marca floreale, l'alcol ben fuso e i tannini come dici. La quota salina è più o meno importante a seconda delle annate, ma non manca mai, anche se non tutti la colgono o almeno la isolano.
Grande bevibilità, che è un valore importante e tendenzialmente raro, soprattutto nelle annate calde. La rivista italo-svizzera Merum in questi casi usa un marcatore particolare che affianca al giudizio sul vino, cioè l'acronimo JLF (dal tedesco per "più è vuota la bottiglia[, migliore è il vino"]), ma anche il tuo SF può andare... :wink:
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Re: Chianti

Messaggioda yotamoteuchi » 15 dic 2015 12:30

gp ha scritto:
yotamoteuchi ha scritto:Val delle Corti 2012
Al naso più complesso che in bocca. Prima more, ma poco. Tanto mirtillo. Poi un accenno di pomodoro e poi olive.
Dopo un po' non ci sento niente di particolare se non il classico odore del sangiovese.
In bocca molto setoso. Scende facile. Tannini dolci e arrotondati.

L'intensità del profumo è un marchio di fabbrica di Val delle Corti, e in generale sia di Radda alta, sia dei Chianti Classico di altura. Una componente importante del profumo, se non la principale, è di marca floreale: rosa / viola / iris secondo i gusti e le memorie olfattive. Poi ci sono i piccoli frutti, di solito più rossi che neri o comunque sia rossi sia neri, comunque a forte carica aromatica. Qualche spezia di solito entra a far parte del quadro, come dici giustamente complesso, così come qualche nota balsamica (menta) e minerale (mi capita di ritrovarci lo iodio). Pomodoro e olive di solito no, ma è possibile che il calore mediterraneo dell'estate 2012 sia risalito fin lassù (oltre che la singola bottiglia e il singolo assaggio possono sempre riservare qualche nota inattesa).
Nel sapore l'acidità, sia pure garbata, è la struttura portante. "Setoso" rende bene l'idea del connubio tra questa acidità composta, la dolcezza del frutto maturo al punto giusto finemente speziata dal contatto col legno, il ritorno aromatico di marca floreale, l'alcol ben fuso e i tannini come dici. La quota salina è più o meno importante a seconda delle annate, ma non manca mai, anche se non tutti la colgono o almeno la isolano.
Grande bevibilità, che è un valore importante e tendenzialmente raro, soprattutto nelle annate calde. La rivista italo-svizzera Merum in questi casi usa un marcatore particolare che affianca al giudizio sul vino, cioè l'acronimo JLF (dal tedesco per "più è vuota la bottiglia[, migliore è il vino"]), ma anche il tuo SF può andare... :wink:


Domando: chi ha bevuto insieme a me ha detto di sentire un piacevole odore di legno, di botte, inteso però come l'odore che si potrebbe sentire se si fosse all'interno di una barriccaia di una grossa azienda produttrice di vino. Per lei questo odore era comunque piacevole ma io non ho sentito niente di tutto questo.
Sempre per lei, nello specifico del discorso olive, ricordava più l'odore delle olive schiacciate che si sente se si va dentro un frantoio, piuttosto che dell'oliva nuda e cruda.
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Re: Chianti

Messaggioda paperofranco » 15 dic 2015 12:41

miccel ha scritto:Podere Il Palazzino - Chianti Classico Argenina 2011
Alcol e frutto molto maturo ma tanto buono, contrastato da un tannino vivo, grintoso, con note di tabacco e una struttura ricca; una sensazione generale di bontà, non saprei come altrimenti definirla.
Provo ad allargare il discorso, se qualcuno ha voglia di seguirmi. Nella piccola zona di Monti hanno vigne: Coltibuono, Montegrossi, Il Palazzino, Cacchiano (e ora non me ne vengono altri ma ci saranno di sicuro) tutti vini in cui, al di là dello stile che può piacere o meno, è riconoscibile una qualità notevole anche per un territorio vocato com'è quello del Chianti Classico.
Possiamo parlare di qualcosa di simile a un premier cru, o a una microarea ad alta intensità di premier cru? Sto dicendo cavolate? Sto scoprendo l'acqua calda?


Monti in chianti è una sottozona di grande valore, direi che si può parlare tranquillamente di "cru", per dirla alla francese. Questo non lo dico io, ma amici che fanno e producono vino da molti anni, veri conoscitori della materia. La vigna più bella era quella del Grosso Sanese, che è stata spiantata nel 2009 e ripiantata nel 2014; comunque tutta l'area, aldilà degli stili diversi, è di grande valore.
Un'altra piccola azienda che ha vigne a Monti dovrebbe essere "La Montanina", fa un chianti base interessante, giocato più sulla facilità di beva che sullo spessore o sulla complessità.
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Re: Chianti

Messaggioda gp » 15 dic 2015 17:38

Monti in Chianti ha un'indubbia reputazione storica, ma secondo me ha sofferto molto il cambiamento climatico degli ultimi anni, come altri cru storici (esemplare il caso della Conca d'Oro a Panzano). Qui i Chianti Classico escono spesso a 14,5° in etichetta, come nel caso dell'Argenina 2011, con punte di 15° come il 2009 del Castello di Cacchiano, con un comparto aromatico che include note tipicamente mediterranee, come i fichi secchi.
Delle aziende elencate da Miccel, negli ultimi anni Badia a Coltibuono sembra essere riuscita a smarcarsi in parte da questa deriva, che pure aveva imboccato direi circa fino all'annata 2007. Peraltro da qualche anno nel loro Chianti Classico base confluiscono uve provenienti da Castelnuovo B., non so che caratteristiche abbiano quei loro vigneti.

Rispetto al buon Miccel, sono molto più scettico sull'Argenina: dopo la 2008, non ne ho più bevuto nessuna di convincente, soprattutto se seguita con attenzione: la 2009 per esempio partiva in quarta per poi scalare una a una le marce, finendo col motore (e il palato) imballato...
Il loro vino che mi è piaciuto di gran lunga di più negli ultimi tre anni è il Casina Girasole 2012, un Igt che alla cieca si prenderebbe per un Chianti Classico, e per giunta di quelli seri, venduto oltretutto a un prezzo ridicolo. Ne avessi avuta l'occasione, avrei scambiato tranquillamente alla pari una bottiglia di questo con una di Argenina 2009/2010 o anche di La Pieve 2007.
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Re: Chianti

Messaggioda miccel » 15 dic 2015 22:44

Il tuo discorso è perfettamente coerente con quello che hai sempre scritto, l'importante è non confondere (cosa che tu NON hai fatto) il piano vino "caldo"/vino "freddo" con quello vino "per americani"/vino "autentico-territoriale".
Per dire che, nel caso di questo Argenina annata bollente, così come in altri già discussi, siamo ad un vino caldo ma contrastato, chiantigiano, non artefatto, amico del cibo e, per me, bevibile con gusto e mai stucchevole.

P.s. Per Paperofranco: La Montanina mai sentito, colmerò la lacuna, ho visto che viene meno di 10 euro.
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Re: Chianti

Messaggioda emigrato » 20 dic 2015 12:17

Chianti Classico 2013 Isole e Olena
Immagine
Non ho saputo aspettare visto che ha iniziato a distribuirlo un'enoteca di Danzica e ne avro' praticamente disponibilita' infinita :mrgreen:
Al colore rosso con riflessi violacei, al naso invece noto soprattutto frutta rossa. In bocca e' ampio e avvolgente, di media persistenza. Bottiglia di una notevole bevibilita'. Piaciuto e che ricomprero'.
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Re: Chianti

Messaggioda paperofranco » 01 gen 2016 15:41

il 23 set 2015 18:16

"Chianti Classico 2011 Castello di Cacchiano.
Per essere un chianti d'impronta abbastanza sudista, soprattutto nelle ultime annate, tiene tutto sommato molto bene in una vendemmia in cui il rischio "cottura del frutto" è stato parecchio alto. Caldo e avvolgente, sicuramente, ma senza perdere le doti peculiari del sangiovese chiantigiano di dinamismo al palato, che ne fanno da sempre un campione a tavola, con la ciccia. Naso di frutto maturo al punto giusto, con una leggera spolverata di spezie da rovere grande, ben definito e pulito; sorso succoso e e di buona persistenza. Pescato in una carta demoralizzante in un'osteria trucida di Siena, dove però si mangia bene; perfetto sulla fiorentina."

So che è una pratica da sagaioli incalliti, ma trattandosi di un'etichetta che non fa figo per niente mi voglio autoquotare.
Non aggiungo niente a quanto già detto, se non che questo vino trasuda chiantigianità autentica ad ogni sorso. Bottiglia aperta ieri l'altro, bevuta mezza, e oggi l'altra mezza. Tenuta all'aria egrègia, in assoluto una riuscita eccellente, anche senza tener conto dell'annata calda in zona calda. I quattordici e mezzo in etichetta filano via inosservati. Una sorpresa.
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Re: Chianti

Messaggioda balzac » 01 gen 2016 19:00

paperofranco ha scritto:il 23 set 2015 18:16

"Chianti Classico 2011 Castello di Cacchiano.
Per essere un chianti d'impronta abbastanza sudista, soprattutto nelle ultime annate, tiene tutto sommato molto bene in una vendemmia in cui il rischio "cottura del frutto" è stato parecchio alto. Caldo e avvolgente, sicuramente, ma senza perdere le doti peculiari del sangiovese chiantigiano di dinamismo al palato, che ne fanno da sempre un campione a tavola, con la ciccia. Naso di frutto maturo al punto giusto, con una leggera spolverata di spezie da rovere grande, ben definito e pulito; sorso succoso e e di buona persistenza. Pescato in una carta demoralizzante in un'osteria trucida di Siena, dove però si mangia bene; perfetto sulla fiorentina."

So che è una pratica da sagaioli incalliti, ma trattandosi di un'etichetta che non fa figo per niente mi voglio autoquotare.
Non aggiungo niente a quanto già detto, se non che questo vino trasuda chiantigianità autentica ad ogni sorso. Bottiglia aperta ieri l'altro, bevuta mezza, e oggi l'altra mezza. Tenuta all'aria egrègia, in assoluto una riuscita eccellente, anche senza tener conto dell'annata calda in zona calda. I quattordici e mezzo in etichetta filano via inosservati. Una sorpresa.


che tu sappia, reperibile sul forum?
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Re: Chianti

Messaggioda gianni femminella » 01 gen 2016 19:27

balzac ha scritto:
paperofranco ha scritto:il 23 set 2015 18:16

"Chianti Classico 2011 Castello di Cacchiano.
Per essere un chianti d'impronta abbastanza sudista...

So che è una pratica da sagaioli incalliti, ma trattandosi di un'etichetta che non fa figo per niente mi voglio autoquotare.


che tu sappia, reperibile sul forum?


Speravo tu gli dicessi che quotarsi da soli è inelegante e che bere Cacchiano è da cafoni e invece gli chiedi se si trova sul forum. Che delusione.

Tornando seri, con la funzione ricerca ho constatato che c'è stata una sola bottiglia in vendita recentemente. Vedrai che se ti legge un venditore che ne ha ci pensa lui a contattarti.
Per quanto riguarda il CdC ho ricordi di belle bottiglie, ma ormai in un passato non recente. Mi sono riproposto tante volte di acquistarne qualche bottiglia, se non di andare personalmente in azienda dove fanno vendita diretta, ma nel bailamme della sezione offerte del forum ci sono sempre più bottiglie di quante ne possa comprare e per non far scoppiare la cantina ( e prosciugare il portafogli ) rimando di anno in anno ( alla lettera, e non solo per questa azienda ).
Immagino capiti anche a voi. L'unico sforzo che in questo senso ha dato qualche frutto, da un po' di tempo a questa parte, è stato concentrarmi esclusivamente su acquisti di Sangiovese e Verdicchio, ma anche questo non è stato risolutivo.
Ora sto provando la politica acquisti zero. Non so mica se funzionerà. Anzi, penso proprio di no.
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