Chianti

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Re: Chianti

Messaggioda paperofranco » 29 lug 2014 12:27

GabrieleB. ha scritto:Piccola riflessione...domenica ho aperto il base di San Giusto a Rentennano annata 2007,l'ho trovato buono e convincente sia al naso che in bocca però un po' distante dalla fresca golosità di altri base provati(Villa Rosa,Valdellecorti per citarne un paio..),qui c'era un legnetto che si sentiva abbastanza ed una struttura già un po' più importante,ripeto,bevuto molto volentieri ma senza quella beva compulsiva che mi aspetterei da un Chianti base come si deve,e che perdonatemi l'OT ma sempre di Sangio si tratta,ho recentemente trovato nel base di Le Potazzine 2010.


......sono distanti anche geograficamente, stilisticamente, ecc.
San Giusto è una zona predisposta per donare un sangiovese ricco e caloroso, d'impronta chiaramente sudista. Il Percarlo ne è l'apice espressivo, ma la stessa impronta la si può trovare in tutta la gamma. Poi c'è l'annata 2007 che è abbastanza "solare" di suo, l'uso del legno invece fa parte dello stile aziendale. Insomma, quel chianti che hai bevuto per me era come doveva essere, sicuramente non te lo sgargarozzi come un Valdellecorti, ma non per questo è meno tipico o fedele al binomio vitigno/territorio.
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Re: Chianti

Messaggioda paperofranco » 29 lug 2014 12:28

mofise ha scritto:
GabrieleB. ha scritto:Piccola riflessione...domenica ho aperto il base di San Giusto a Rentennano annata 2007,l'ho trovato buono e convincente sia al naso che in bocca però un po' distante dalla fresca golosità di altri base provati(Villa Rosa,Valdellecorti per citarne un paio..),qui c'era un legnetto che si sentiva abbastanza ed una struttura già un po' più importante,ripeto,bevuto molto volentieri ma senza quella beva compulsiva che mi aspetterei da un Chianti base come si deve,e che perdonatemi l'OT ma sempre di Sangio si tratta,ho recentemente trovato nel base di Le Potazzine 2010.

Alcune considerazioni. L'annata 2007 per san giusto ( e non solo..)è così. Molto estratta di frutto, non solo a livello aromatico, ma soprattutto in bocca...molta polpa e rotondità. Il base è quasi una riserva. Detto questo non puoi paragonare un chianti classico sel confine sud di gaiole a un chianti classico di Radda...sono due estremi. Altra considerazione. Il paragone lo fai a parità di annata? INtendo...Sangiusto 2007 vs valdellecorti 2007? O parli di annate diverse? PErché allora il discorso cambia ancora :D
PEr fugarti ogni dubbio stappa una boccia di chianti classico 2012 di san giusto e poi dimmi cosa ne pensi (se non la trovi da altre parti tira un fischio :mrgreen: )


Ti riporto in prima pagina, scusami per lo sgarbo Ezio....... :mrgreen:
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Re: Chianti

Messaggioda GabrieleB. » 29 lug 2014 15:32

Innanzitutto grazie Ezio e Franco :wink:
no le annate non erano uguali (Villa Rosa e Valdellecorti erano 2009 bevuti già mesi fa...) e mi rendo conto che appunto cambia tutto :D ...il mio era se vogliamo un discorso sul fatto che,nella mia beata ignoranza,mi sarei aspettato da un base un vino più godereccio nella beva"senza pensieri" come altri appunto già provati,ciò non toglie che il vino fosse con tutte le cosine giuste al loro posto e in due,con un bel coniglio è andata quasi una bottiglia :mrgreen:
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Re: Chianti

Messaggioda Spectator » 29 lug 2014 16:28

paperofranco ha scritto:
Spectator ha scritto:..Lamole di Lamole,riserva 2009. Carissimi,com'e' :D ?


...ma è l'etichetta blu o il "Vigneto Campolungo"?

...Etichetta..blu,Franco.E' in vendita in una enoteca delle mie parti,ad costo..attraente.
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Re: Chianti

Messaggioda il chiaro » 31 lug 2014 12:59

Sto bevendo adesso un ottimerrimo chianti classico 2006 castello di cacchiano.
Della serie astenersi immediatezze e facilonerie, un vino rigoroso, severo, importante. Ematico, ferroso, fungino, bocca tesa e salata, speziata, acidità vibrante, tannino ancora incazzoso, imho uno dei piu interessanti esemplari della denominazione proposto a un prezzo davvero favorevole.
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Re: Chianti

Messaggioda paperofranco » 31 lug 2014 13:28

Spectator ha scritto:
paperofranco ha scritto:
Spectator ha scritto:..Lamole di Lamole,riserva 2009. Carissimi,com'e' :D ?


...ma è l'etichetta blu o il "Vigneto Campolungo"?

...Etichetta..blu,Franco.E' in vendita in una enoteca delle mie parti,ad costo..attraente.


Non l'ho bevuto, forse l'assaggio all'anteprima, ma non lo ricordo. Lo stile mi sembra un pochino sul moderno, ma se il prezzo è interessante io proverei. L'annata è buona ed hanno delle belle vigne.
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Re: Chianti

Messaggioda gianni femminella » 13 ago 2014 13:37

Chianti classico Castello di Cacchiano Mythicum 2009 - gradi 14,5

E' una bottiglia che mi hanno portato pensando di farmi piacere. L'azienda è una di quelle che mi hanno aperto le porte del Chianti classico e del mondo del vino in generale, per cui un po' di affezione c'è. Nonostante questo oggi l'ho relegato al ruolo di vino da rinfrescare in un giorno d'estate in cui ho voglia di rosso.

Perciò; anche fresco a soli 10-11 gradi c° l'alcool si sente troppo. Il sangiovese si presenta con le sue credenziali di massima e il tannino è bello rotondo, ma complessivamente manca di corpo, di mordente. Discreto e niente più. Però abbinato a una spaghettata ai pomodorini freschi, tagliati a pezzettini e lasciati macerare nell'olio con aglio e erbe aromatiche, ci stava a pennello.

Infatti controllando il livello vedo che mezza bottiglia è andata via come ridere. Forse non era poi così male :D
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Messaggioda paperofranco » 13 ago 2014 22:02

Chianti Classico "vigna Istine" 2012 Istine.
Credo sia la prima annata in cui questa micro-azienda raddese esce con la vinificazione separata di due vigne di proprietà(l'altra è il vigneto Casanova).
Riconosco che in un momento storico come quello che stiamo passando in cui alcol e tannino sono visti come il demonio, un chianti(?) come questo dall'inconfondibile profilo "bourgogne rouge qui ne sait pas de null", con tanto di lamponi e titolo alcolometrico 12,5%, possa trovare molto apprezzamento. Personalmente, che in un chianti amo sentire i profumi e i sapori del Chianti, rimango molto perplesso, perché questo vino, per me, di chiantigiano seppure di Radda non ha niente, e aldilà dell'essere chiantigiano ci trovo veramente pochino d'interessante.
L'azienda è giovane, le vigne sono del 2002, stiamo a vedere il seguito; secondo me ce n'è di strada da fare.
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Re: Chianti

Messaggioda gp » 14 ago 2014 10:29

gianni femminella ha scritto:Chianti classico Castello di Cacchiano Mythicum 2009 - gradi 14,5

E' una bottiglia che mi hanno portato pensando di farmi piacere. L'azienda è una di quelle che mi hanno aperto le porte del Chianti classico e del mondo del vino in generale, per cui un po' di affezione c'è. Nonostante questo oggi l'ho relegato al ruolo di vino da rinfrescare in un giorno d'estate in cui ho voglia di rosso.

Perciò; anche fresco a soli 10-11 gradi c° l'alcool si sente troppo. Il sangiovese si presenta con le sue credenziali di massima e il tannino è bello rotondo, ma complessivamente manca di corpo, di mordente. Discreto e niente più. Però abbinato a una spaghettata ai pomodorini freschi, tagliati a pezzettini e lasciati macerare nell'olio con aglio e erbe aromatiche, ci stava a pennello.

Infatti controllando il livello vedo che mezza bottiglia è andata via come ridere. Forse non era poi così male :D

Se è una selezione, non l'ho assaggiato, ma collima alla perfezione con quanto ho scritto l'altro giorno:
gp ha scritto: Il problema dell'alcol c'è a mio avviso anche nelle ultime annate del classico Castello di Cacchiano (ancora Gaiole, fraz. Monti in Chianti), che come ho scritto nell'altro thread [cioè questo] con l'annata 2009 ha toccato la vetta ilcinese dei 15° in etichetta :shock: (ma naturalmente, me lo dico da solo, "non si sentono", "l'importante in un vino è l'equilibrio, basta che ci sia abbastanza acidità e l'alcol non c'è più, non c'è più...", eccetera :wink: ).

La questione alcol per me è tutt'altro che massimalista e astratta, al contrario è molto empirica. Il senso non è un generico "meno ce n'è, meglio è", ma è relativo allo specifico della denominazione. 14,5° o 15° in etichetta sono valori estranei alla tradizione chiantigiana, e a questi livelli non è solo una questione di uve bianche che una volta facevano parte dell'uvaggio e adesso non più. Per soprammercato, valori del genere in etichetta sono quasi certamente arrotondati al ribasso rispetto alla gradazione effettiva, usando la tolleranza di mezzo grado prevista dalla legge: è impensabile che chi rileva 14,2 o 14,3° arrotondi a 14,5°, come invece poteva e può succedere con 13,2 o 13,3° arrotondati a 13,5°.

Poi va da sé che non bastano 13° o addirittura 12,5° in etichetta per fare un buon Chianti Classico, come nel caso del vino criticato dal papero qui sopra, che non ho ancora assaggiato.
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Re: Chianti

Messaggioda emigrato » 15 ago 2014 15:34

paperofranco ha scritto:Chianti Classico "vigna Istine" 2012 Istine.
Credo sia la prima annata in cui questa micro-azienda raddese esce con la vinificazione separata di due vigne di proprietà(l'altra è il vigneto Casanova).
Riconosco che in un momento storico come quello che stiamo passando in cui alcol e tannino sono visti come il demonio, un chianti(?) come questo dall'inconfondibile profilo "bourgogne rouge qui ne sait pas de null", con tanto di lamponi e titolo alcolometrico 12,5%, possa trovare molto apprezzamento. Personalmente, che in un chianti amo sentire i profumi e i sapori del Chianti, rimango molto perplesso, perché questo vino, per me, di chiantigiano seppure di Radda non ha niente, e aldilà dell'essere chiantigiano ci trovo veramente pochino d'interessante.
L'azienda è giovane, le vigne sono del 2002, stiamo a vedere il seguito; secondo me ce n'è di strada da fare.

Leggevo essere molto promettente, magari l'altra etichetta e' piu' "raddese"..
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Re: Chianti

Messaggioda miccel » 16 ago 2014 12:07

emigrato ha scritto:
paperofranco ha scritto:Chianti Classico "vigna Istine" 2012 Istine.
Credo sia la prima annata in cui questa micro-azienda raddese esce con la vinificazione separata di due vigne di proprietà(l'altra è il vigneto Casanova).
Riconosco che in un momento storico come quello che stiamo passando in cui alcol e tannino sono visti come il demonio, un chianti(?) come questo dall'inconfondibile profilo "bourgogne rouge qui ne sait pas de null", con tanto di lamponi e titolo alcolometrico 12,5%, possa trovare molto apprezzamento. Personalmente, che in un chianti amo sentire i profumi e i sapori del Chianti, rimango molto perplesso, perché questo vino, per me, di chiantigiano seppure di Radda non ha niente, e aldilà dell'essere chiantigiano ci trovo veramente pochino d'interessante.
L'azienda è giovane, le vigne sono del 2002, stiamo a vedere il seguito; secondo me ce n'è di strada da fare.

Leggevo essere molto promettente, magari l'altra etichetta e' piu' "raddese"..

Io avevo sentito il 2009 (ancora unico), comprato in coppia con L'Erta e, pur preferendo quest'ultimo, mi ero segnato questa nota sostanzialmente positiva:
"Fratello dell’Erta di Radda (con cui condividono delle strutture di lavorazione), è questo pure un vino buono, ma un po’ più d’impatto e un po’ più rustico allo stesso tempo. Puntina di merlot."
Ho solo quella bottoglia nel mio carnet di assaggi, sicché non so dire altro.
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Re: Chianti

Messaggioda paperofranco » 16 ago 2014 14:40

miccel ha scritto:
emigrato ha scritto:
paperofranco ha scritto:Chianti Classico "vigna Istine" 2012 Istine.
Credo sia la prima annata in cui questa micro-azienda raddese esce con la vinificazione separata di due vigne di proprietà(l'altra è il vigneto Casanova).
Riconosco che in un momento storico come quello che stiamo passando in cui alcol e tannino sono visti come il demonio, un chianti(?) come questo dall'inconfondibile profilo "bourgogne rouge qui ne sait pas de null", con tanto di lamponi e titolo alcolometrico 12,5%, possa trovare molto apprezzamento. Personalmente, che in un chianti amo sentire i profumi e i sapori del Chianti, rimango molto perplesso, perché questo vino, per me, di chiantigiano seppure di Radda non ha niente, e aldilà dell'essere chiantigiano ci trovo veramente pochino d'interessante.
L'azienda è giovane, le vigne sono del 2002, stiamo a vedere il seguito; secondo me ce n'è di strada da fare.

Leggevo essere molto promettente, magari l'altra etichetta e' piu' "raddese"..

Io avevo sentito il 2009 (ancora unico), comprato in coppia con L'Erta e, pur preferendo quest'ultimo, mi ero segnato questa nota sostanzialmente positiva:
"Fratello dell’Erta di Radda (con cui condividono delle strutture di lavorazione), è questo pure un vino buono, ma un po’ più d’impatto e un po’ più rustico allo stesso tempo. Puntina di merlot."
Ho solo quella bottoglia nel mio carnet di assaggi, sicché non so dire altro.


Chianti Classico "vigneto Casanova" 2012 Istine.
Ammetto di trovarmi un po' in difficoltà a criticare il risultato del lavoro di aziende piccoline come la suddetta. In questo, mi trovo molto più a mio agio con le super-potenze del vino.
Mi limito a dire che qui c'è più stoffa rispetto al "vigneto Istine", e mi fermo. Certo, l'annata non aiuta, ma aldilà di questo, secondo me non sussistono i requisiti per fare tre vini.
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Re: Chianti

Messaggioda miccel » 16 ago 2014 15:05

Solo per precisare onde evitare equivoci: il mio "fratello" era solo in senso metaforico. L'informazione sull'uso in comune di parte delle strutture me l'aveva data probabilmente l'enotecaro e comunque non è da me verificata e non so in che termini ne parlasse. Proprio perché si parla piccole realtà voglio anch'io essere attento.
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Re: Chianti

Messaggioda Mike76 » 09 set 2014 16:03

Mike76 ha scritto:Stasera un Chianti...non Classico...ma Rufina...vale lo stesso?
Selvapiana 2012, servito ghiacciato come un mojito perché la serata lo richiedeva.
Ciliegia su tutto, almeno fin quando non lo tolgo dal ghiaccio, poi emergono le classiche note ferrose e terrose, ma meno in evidenza rispetto al frutto e alle altre annate provate.
Tannino vino, ma non aggressivo. Bel chianti da tavola, per quando si vuole giocare sul trasparente e sul verticale.


Riporto su il 3ad per il riassaggio del base 2012, ancora bevuto ghiacciato, visti i 30° a pranzo. Stavolta con ruggine e sangue in bella evidenza.
Vorrei chiedere lumi a chi ha un po' di esperienza di Chianti Rufina.
Le note ematiche e ferrose (direi rugginose) che si ritrovano in questi vini, e in quelli di Selvapiana in particolare, da cosa dipendono?
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Re: Chianti

Messaggioda miccel » 15 set 2014 16:24

I Veroni - Chianti Rùfina 2010
Un profilo di fondo molto simile ai chianti classico delle “zone fredde”, con un bel naso di frutto dolce prima timido e poi piano piano aperto sulle note classiche della ciliegia (forse meno sui fiori), che contrasta con la bocca più rigida, ma non bloccata. Dove manca semmai è nel finale, che mi pare più corto e asciugato rispetto ai modelli citati (almeno i migliori).
Il ferro di cui parlava Mike76 ce lo sento eccome. Come pure una nota amara che ho ritrovato, dove più dove meno, in tutti i 2010 bevuti (Chianti Classico, intendo). Dopo un po’ viene anche fuori, lo devo dire, una qualche invadenza dolce del legno, ma non diventa mai dominante e il vino, al momento, mi sembra nel complesso meritevole, considerando gli 8-9 euro a cui viene proposto al supermercato.
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Re: Chianti

Messaggioda gianni femminella » 25 set 2014 22:32

Chianti classico 2010 La Porta di Vertine - gradi 14 - L01/12
Il profumo è decisamente balsamico e ematico, con un piacevole tocco di speziatura. Da subito riconoscibile come sangiovese del Chianti, non mi sarei sentito di delimitare la zona, che per la cronaca è Gaiole, per quanto colore alquanto fitto e scuro non facessero pensare ad esempio a Radda. Lascio a chi è più pratico i commenti del caso.
La complessità non è il punto forte di questa bottiglia che però trovo appagante per le qualità globali che invitano a riempire nuovamente il bicchiere anche dopo cena ( glisso sull'abbinamento che non era dei più appropriati ). Non so se ne fornisco la definizione giusta, ma mi sembra di sentire un po' di verde. Se mi dite che ho preso un abbaglio e trovate la giusta descrizione non mi fa che piacere.
Ad ogni modo una bottiglia da riprovare.
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Re: Chianti

Messaggioda emigrato » 01 ott 2014 12:13

Eccomi di ritorno da una due giorni in Chianti a solo tre mesi dall'ultimo giretto :) questa volta con due amici. Senza metter giu' descrizioni troppo complesse questo e' il resoconto.

Venerdi scorso siamo stati nel pomeriggio da I Fabbri e Le Cinciole, mentre sabato in mattinata da Monteraponi e Antico Podere Casanova. Nel pomeriggio invece siamo andati da Ricasoli visto che uno dei due amici ha degli agganci li :D

La prima sosta e' stata da i Fabbri, nel loro magazzino di Panzano visto che la proprietaria, Susanna Grassi, non era disponibile. Vini assaggiati il Chianti Classico 2012, il Chianti Classico Terre di Lamole 2011 e il Chianti Classico Riserva 2011. Purtroppo non ci sono stati serviti nell'ordine giusto (il CC base dopo gli altri due) ed erano aperti da un paio di giorni e quindi l'impressione principale e' stata una bella acidita', forse un po' troppa (difficile comunque valutare il base). La Riserva 2011, fresca di 5 Grappoli, ha fatto molto meglio il giorno dopo con una bella bistecca alle Panzanelle :mrgreen:

Dopo questo assaggio veloce siamo andati a Le Cinciole per una visita completa. Ci ha accolto la proprietaria Valeria Vigano' che insieme al marito gestisce l'azienda. Dopo una visita della cantina siamo passati alla degustazione, in assaggio tutta la produzione aziendale dal Cinciorosso (vino base con qualcosa col 60% di Sangiovese e il resto di vitigni internazionali) al Chianti Classico 2011, all'IGT Petresco 2009 (ex Riserva) e al tutto francese Camalaione 2006. Qui siamo stati soddisfatti su tutta la linea: Cinciorosso gia' bevibile, CC ben equilibrato e con una bella beva. Petresco con una marcia in piu mentre il Calamaione forse da aspettare ancora un attimo oppure semplicemente un po' arcigno.

Il mattino seguente come anticipato siamo andati a Monteraponi. Ottima l'accoglienza di Roberta che ci fa fare il giro del borgo antico e della cantina. In assaggio come potete immaginare non c'erano ne Campitello ne Baron'Ugo e neanche il Bianco, ma almeno abbiamo potuto degustare il Vino Rosso di Monteraponi (lll), il CC 2012, il vinsanto e per il mio amico che nn guidava anche la grappa :lol: A me ha fatto subito una bella impressione il Vino Rosso, che come vino quotidiano stava benissimo, beva ottima e profumi non cosi semplici come dovrebbe essere per un base cosi. Il CC si e' un po' nascosto subito ma e' venuto fuori bene, si sentiva bene l'acidita' ma tutto sommato era equilibrato. Anche il vinsanto molto buono, anche lui ben equilibrato e neanche troppo alcolico.

Lasciato quel magnifico posto di Monteraponi eravamo convinti che quella successiva sarebbe stata una visita veloce (anche vista l'ora, oltre mezzogiorno). La strada si arrimpica bene sullo sterrato e superato Buondonno si vede gia' in lontananza il Podere Casanova. La cantina e' ancora piu' su rispetto alla casa e la vista da la e' fantastica:
Immagine
Ad accoglierci il capofamiglia Ezio Bucciarelli che ci ha gentilmente fatto visitare la cantina (ci sono anche botti in castagno "piu' vecchie di me" ci ha detto, prodotte proprio a Panzano).
In degustazione tutta la linea di rossi: Langelo 2008 e Gandino 2009, entrambi IGT sullo stile dei vecchi CC contenenti anche della Malvasia (e si vedeva bene dal colore), il CC 2009 Bucciarelli, il CC 2008 Bucciarelli Riserva. E qui e' avvenuta la magia, vini appena aperti, tutti accomunati da beva incredibile, profumi con una bella intensita', rustici. Dal primo all'ultimo ci hanno dato ottime impressioni e fra tutti i CC assaggiati in questi due giorni questo per me era proprio l'ideale, sicuramente aiutato dal paio di anni in piu' nei confronti degli altri. Non parlo del q/p perche scenderemmo nel ridicolo :lol:
Ecco qui la batteria:
Immagine

Lasciato a malincuore il signor Bucciarelli abbiamo pranzato alle Panzanelle (che ci era stato suggerito e confermato qui sul forum), tutto veramente buono e la bistecca da sbavo.

Dopo pranzo siamo andati al Castello di Brolio per una breve visita (questa persona che conoscevamo ci ha fatto vedere velocemente i macchinari, il magazzino e la cantina). Abbiamo assaggiato il CC Brolio, il Castello di Brolio e Colledila' 2010 (ora entrambi gran selezione) e il Casalferro (100% merlot). Migliore della batteria il Colledila' 2010, per quanto i 5 grappoli ( :lol: ) siano andati al Castello di Brolio, per me vino per niente ammorbidito dal 20% di vitigni internazionali.

Gran giro, ottimi vini e davvero belle persone conosciute in questi due giorni.
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Re: Chianti

Messaggioda paperofranco » 01 ott 2014 12:35

Grazie per il resoconto. Dei vini di Bucciarelli che hai degustato, per me la riserva 2008 è "il suo vino".
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Re: Chianti

Messaggioda emigrato » 01 ott 2014 12:45

paperofranco ha scritto:Grazie per il resoconto. Dei vini di Bucciarelli che hai degustato, per me la riserva 2008 è "il suo vino".

Infatti questa di Bucciarelli e' proprio una perla. Ma anche quando parlava degli IGT, ci ha detto che i Chianti Classico sono fatti come richiesto dal disciplinare, mentre il Gandino e' fatto come "piace a me". Anche per me comunque la riserva e' stato quello che ha fatto emozionare di piu'.
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Re: Chianti

Messaggioda MarioC77 » 01 ott 2014 17:26

Venerdì sera ho aperto qualche bottiglia a casa in compagnia di amici:

Chianti Classico Riserva 2010 Il Grigio - Borgo San Felice.

Gran bel vino. Preso un po' a caso, visto che ero ospite in quest'hotel. Colore rubino carico, al naso frutti rossi e in bocca ciliegia viola e tabacco. Beva molto lunga.


Chianti Classico Riserva di Fizzano 2005 - Rocca delle Macie

Completamente l'opposto del precedente. Gusto più rotondo, piacione. SInceramente non avrei mai detto potesse essere un Chianti. Per i miei gusti un po' troppo marmellatoso (essendo stato portato da un amico non so in realtà come fosse stato conservato) che mi ha stufato.


Chianti Classico Vigneto La Casuccia 2001 - Castello di Ama

Mi aspettavo molto da questa bottiglia. Colore rubino molto carico. Parte subito con sentori netti di frutta rossa matura. In bocca escono poi note speziate e tabaccate. La beva però non è lunga come mi sarei aspettato da quella che veniva definita un'annata ottima. Nel complesso direi che è comunque un ottimo vino.


Chianti 1472 2009 - Tenimenti Monte dei Paschi

Regalata per motivi di lavoro. stritolata ovviamente dalle altre bottiglie, ma risulta una bottiglia totalmente anonima e che di sicuro non comprerei.
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Re: Chianti

Messaggioda emigrato » 11 mar 2015 19:10

Rivitalizzo questo topic dai quasi morti per chiedere se qualcuno conosce i vini di Villa di Cigliano e che impressioni ha avuto, visto che qui ho trovato molto poco ma magari qualcuno ne sa qualcosa in piu :)
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Re: Chianti

Messaggioda giacomo » 11 mar 2015 21:45

chianti cl. ris le baroncole 2009

vino incredibile. bevibilità spaventosa. profumatissimo con tannino già ben integrato. insomma, una meravigliosa goduria!
"L'importante e' prendere la palla al balzo", come disse il castratore di canguri.

...strano mondo il nostro: c'è chi mette il blu-diesel nell'auto, e mc-chiken nel corpo...
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Re: Chianti

Messaggioda paperofranco » 11 mar 2015 22:34

emigrato ha scritto:Rivitalizzo questo topic dai quasi morti per chiedere se qualcuno conosce i vini di Villa di Cigliano e che impressioni ha avuto, visto che qui ho trovato molto poco ma magari qualcuno ne sa qualcosa in piu :)


Li ho assaggiati a "Terre di Toscana" quest'anno: discreti, nessuna scintilla.
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Re: Chianti

Messaggioda gp » 12 mar 2015 11:32

Io ho assaggiato il Chianti Classico 2011. Mentre il 2010 mi era sembrato più tipico (e infatti ne avevo scitto positivamente qui sul forum), questo non mi ha convinto per la coloritura speziata esotica, il tocco resinoso e la forte burrosità che si sovrapponevano al profilo acido e minerale del Sangiovese. Insomma, un vino un po' meticcio che potrebbe interessare a chi non ama particolarmente il Chianti Classico.

Siamo comunque in una zona piuttosto periferica (San Casciano) rispetto al cuore del Chianti Classico, non so se in questo comune si trova qualcosa di veramente interessante che abbia anche il pregio della continuità.
gp
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Re: Chianti

Messaggioda emigrato » 12 mar 2015 12:53

Grazie ad entrambi :), a questo punto evitero'.

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