CHE BEVESSIMO A FEBBRAIO 2014

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and.car
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Re: CHE BEVESSIMO A FEBBRAIO 2014

Messaggioda and.car » 21 feb 2014 13:10

paperofranco ha scritto:
cascinafrancia ha scritto:
paperofranco ha scritto:Ieri sera una bevutina fra amici.

Chambertin 2006 Rossignol-Trapet.
Parafrasando l’indio(Gianmaria Volonté) in “Per un pugno di dollari” che dice “….quando un uomo con la pistola incontra un uomo col fucile l’uomo con la pistola è un uomo morto…”, si potrebbe dire “quando un rosso di Borgogna di un certo livello viene messo in tavola a confronto con altri rossi di un certo livello, il rosso di Borgogna arriva ultimo pulito, quasi sempre…….”.
Infatti, appena l’ho annusato ed ho annusato gli altri, l’ho detto subito: “ragazzi, questo arriva ultimo pulito”, e così è andata.
Una nota leggermente cartonata mi ha fatto pensare ad una bottiglia non perfetta, ma forse è più una scusa che mi sono voluto dare per non ammettere l’evidenza: manca totalmente della dimensione di grand cru, e manca di quei profumi eleganti che fanno grande la Borgogna quand’è buona davvero. Semplice e scolastico, fa un compitino e basta.


Lo Chambertin 2006 mi, ci lasciò parecchio perplessi, come tutto il resto della gamma, dall'assaggio di botte, e poi anche dalla bottiglia, peraltro bevuta da Francone, oste magnifico.
Come potevi aspettarti, non condivido l'assunto: quando.... , ma, naturalmente, potrei avere anche una devianza partigiana, e dunque, amen. Nel caso specifico, gli ormai almeno tre anni dall'ultimo assaggio mi rendono impossibile un confronto puntuale, ammettendo di poterlo fare, con la tua bottiglia.

Tuttavia, e lo scrivo come spunto di riflessione, Patrick Essa, notissima anima di degustateurs.com e oggi, mi pare a tempo pieno, vinificatore da suo suocero a Meursault, domaine Buisson - Charles, in uno scambio privato mi disse, e sostenne fieramente, che per lui questo vino, in questa annata, era una delle "summe" borgognone di sempre. Poi, non capendo che in qualche modo, ecco, insomma, mica siamo dei mostri ma ci proviamo, non riuscì esattamente a spiegare perchè, a me, dico, e si trincerò dietro un concetto che vagamente suonava: se non avete l'abitudine ad assaggiare questo profilo duro e puro di Borgogna, io non posso farci una beneamata; e sicchè, ho lasciato perdere il confronto.

Questo non toglie che, nonostante abbia sinora avuto prove contrarie alla sua lettura, il tarlo mi rimane.


Caro Luca, il mio assunto è, più che un assunto, una nota di delusione anche un po' piccata, perché fondamentalmente la amo, questa *** di Borgogna. Pur essendo stato il più severo, di quattro a bere, siamo stati tutti concordi sulla classifica della serata. A parte questo, che poco conta, per me il vino non aveva né lo spessore, né la profondità, né la classe che penso sia lecito attendersi da uno che si chiama "Chambertin". La poca espressività per la troppa gioventù mi sta bene, e la metto sempre in conto, ma quelle cose che ho detto prima o ce l'hai oppure non è che ti arrivano con il tempo. Per dovere di cronaca dico anche che è il mio unico Chambertin di Rossignol-Trapet bevuto, quindi la mia impressione è ovviamente limitata alla bottiglia di ieri sera; il virgolettato, come sai, è un tocco ironico, mezzo serio e mezzo no.
Però permettimi, riguardo a quanto ti ha confidato quel produttore, con tutto il rispetto, a noi gente di Toscana cresciuti a pane e sangiovese, il profilo duro e puro di Borgogna ci fa una bella sega. :D


Ieri ho avuto modo di bere un bicchierone di Chambertin 2010 (primo approccio con la borgona),
che dire l'ho sentito molto elegante, buon frutto rosso e sentori minerali... manca di struttura e tannini ma penso sia da imputare alla gioventù della boccia,
altro non so dire in quanto è il primo che bevo..ma rispetto ad un bordeaux mi affascinano di più questi bourgogne...
e intanto imparo :mrgreen:
Lo spreco della vita si trova nell’amore che non si è saputo dare, nel potere che non si è saputo utilizzare, nell'egoistica prudenza che ci ha impedito di rischiare e che, evitandoci un dispiacere, ci ha fatto mancare la felicità. [Oscar Wilde]
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Re: CHE BEVESSIMO A FEBBRAIO 2014

Messaggioda paperofranco » 21 feb 2014 13:14

and.car ha scritto:
paperofranco ha scritto:
cascinafrancia ha scritto:
paperofranco ha scritto:Ieri sera una bevutina fra amici.

Chambertin 2006 Rossignol-Trapet.
Parafrasando l’indio(Gianmaria Volonté) in “Per un pugno di dollari” che dice “….quando un uomo con la pistola incontra un uomo col fucile l’uomo con la pistola è un uomo morto…”, si potrebbe dire “quando un rosso di Borgogna di un certo livello viene messo in tavola a confronto con altri rossi di un certo livello, il rosso di Borgogna arriva ultimo pulito, quasi sempre…….”.
Infatti, appena l’ho annusato ed ho annusato gli altri, l’ho detto subito: “ragazzi, questo arriva ultimo pulito”, e così è andata.
Una nota leggermente cartonata mi ha fatto pensare ad una bottiglia non perfetta, ma forse è più una scusa che mi sono voluto dare per non ammettere l’evidenza: manca totalmente della dimensione di grand cru, e manca di quei profumi eleganti che fanno grande la Borgogna quand’è buona davvero. Semplice e scolastico, fa un compitino e basta.


Lo Chambertin 2006 mi, ci lasciò parecchio perplessi, come tutto il resto della gamma, dall'assaggio di botte, e poi anche dalla bottiglia, peraltro bevuta da Francone, oste magnifico.
Come potevi aspettarti, non condivido l'assunto: quando.... , ma, naturalmente, potrei avere anche una devianza partigiana, e dunque, amen. Nel caso specifico, gli ormai almeno tre anni dall'ultimo assaggio mi rendono impossibile un confronto puntuale, ammettendo di poterlo fare, con la tua bottiglia.

Tuttavia, e lo scrivo come spunto di riflessione, Patrick Essa, notissima anima di degustateurs.com e oggi, mi pare a tempo pieno, vinificatore da suo suocero a Meursault, domaine Buisson - Charles, in uno scambio privato mi disse, e sostenne fieramente, che per lui questo vino, in questa annata, era una delle "summe" borgognone di sempre. Poi, non capendo che in qualche modo, ecco, insomma, mica siamo dei mostri ma ci proviamo, non riuscì esattamente a spiegare perchè, a me, dico, e si trincerò dietro un concetto che vagamente suonava: se non avete l'abitudine ad assaggiare questo profilo duro e puro di Borgogna, io non posso farci una beneamata; e sicchè, ho lasciato perdere il confronto.

Questo non toglie che, nonostante abbia sinora avuto prove contrarie alla sua lettura, il tarlo mi rimane.


Caro Luca, il mio assunto è, più che un assunto, una nota di delusione anche un po' piccata, perché fondamentalmente la amo, questa *** di Borgogna. Pur essendo stato il più severo, di quattro a bere, siamo stati tutti concordi sulla classifica della serata. A parte questo, che poco conta, per me il vino non aveva né lo spessore, né la profondità, né la classe che penso sia lecito attendersi da uno che si chiama "Chambertin". La poca espressività per la troppa gioventù mi sta bene, e la metto sempre in conto, ma quelle cose che ho detto prima o ce l'hai oppure non è che ti arrivano con il tempo. Per dovere di cronaca dico anche che è il mio unico Chambertin di Rossignol-Trapet bevuto, quindi la mia impressione è ovviamente limitata alla bottiglia di ieri sera; il virgolettato, come sai, è un tocco ironico, mezzo serio e mezzo no.
Però permettimi, riguardo a quanto ti ha confidato quel produttore, con tutto il rispetto, a noi gente di Toscana cresciuti a pane e sangiovese, il profilo duro e puro di Borgogna ci fa una bella sega. :D


Ieri ho avuto modo di bere un bicchierone di Chambertin 2010 (primo approccio con la borgona),
che dire l'ho sentito molto elegante, buon frutto rosso e sentori minerali... manca di struttura e tannini ma penso sia da imputare alla gioventù della boccia,
altro non so dire in quanto è il primo che bevo..ma rispetto ad un bordeaux mi affascinano di più questi bourgogne...
e intanto imparo :mrgreen:


Se manca di struttura e tannini, stai pur certo che questi non arriveranno aspettando tempi migliori.
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Re: CHE BEVESSIMO A FEBBRAIO 2014

Messaggioda Alberto » 21 feb 2014 13:16

gp ha scritto:sul thread "assolutistico" sul Verdicchio

Ma esiste ancora quel thread, sì? :roll: :P :twisted: :mrgreen: :D
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Re: CHE BEVESSIMO A FEBBRAIO 2014

Messaggioda and.car » 21 feb 2014 15:19

paperofranco ha scritto:
and.car ha scritto:
Ieri ho avuto modo di bere un bicchierone di Chambertin 2010 (primo approccio con la borgona),
che dire l'ho sentito molto elegante, buon frutto rosso e sentori minerali... manca di struttura e tannini ma penso sia da imputare alla gioventù della boccia,
altro non so dire in quanto è il primo che bevo..ma rispetto ad un bordeaux mi affascinano di più questi bourgogne...
e intanto imparo :mrgreen:


Se manca di struttura e tannini, stai pur certo che questi non arriveranno aspettando tempi migliori.


:cry: :cry: :cry:
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Re: CHE BEVESSIMO A FEBBRAIO 2014

Messaggioda fable_81 » 21 feb 2014 15:54

and.car ha scritto:
paperofranco ha scritto:
and.car ha scritto:
Ieri ho avuto modo di bere un bicchierone di Chambertin 2010 (primo approccio con la borgona),
che dire l'ho sentito molto elegante, buon frutto rosso e sentori minerali... manca di struttura e tannini ma penso sia da imputare alla gioventù della boccia,
altro non so dire in quanto è il primo che bevo..ma rispetto ad un bordeaux mi affascinano di più questi bourgogne...
e intanto imparo :mrgreen:


Se manca di struttura e tannini, stai pur certo che questi non arriveranno aspettando tempi migliori.


:cry: :cry: :cry:


Tieni conto che rimane sempre pinot noir, per cui non pensare di trovare tannini simil nebbiolo o cabernet.
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Re: CHE BEVESSIMO A FEBBRAIO 2014

Messaggioda and.car » 21 feb 2014 16:36

fable_81 ha scritto:Tieni conto che rimane sempre pinot noir, per cui non pensare di trovare tannini simil nebbiolo o cabernet.


si immaginavo, non è che mi aspettassi chissà che tannino in effetti...
Lo spreco della vita si trova nell’amore che non si è saputo dare, nel potere che non si è saputo utilizzare, nell'egoistica prudenza che ci ha impedito di rischiare e che, evitandoci un dispiacere, ci ha fatto mancare la felicità. [Oscar Wilde]
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Re: CHE BEVESSIMO A FEBBRAIO 2014

Messaggioda alì65 » 21 feb 2014 16:44

Spectator ha scritto:...JO 2012,G.Fino.Sto cominciando a chiedermi: tutti sti vari..blogghisti che scrivono di vino su internet,ma [email protected]@@ :oops: li sentono tutti sti profumi,descrittori e amenita' varie ,dentro vini cosi giovani :? ? Aperto con congruo anticipo,io vi posso solo dire che al sorso e' un buon bere,caldo,avvolgente ,in conclusione piu' che soddisfacente ,con un bel tannino gia' definito e dolce, malgrado l'eta. Ma riguardo..altro ,al momento io vi scorto solo lievi sentori di frutta rossa..mischiata :D e una leggera nota salmastra .Il cappero,il mirto,il timo,la maggiorana ,l'origano,la..salsedine,i fiori rossi,la freschezza marina , la mineralita' ,la liquirizia e tanto altro di cui ho letto su questo vino in questa annata,.. ma addo'..stann :D ??


stanno nella penna di chi scrive... :wink:
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Re: CHE BEVESSIMO A FEBBRAIO 2014

Messaggioda Spectator » 21 feb 2014 17:20

alì65 ha scritto:
Spectator ha scritto:...JO 2012,G.Fino.Sto cominciando a chiedermi: tutti sti vari..blogghisti che scrivono di vino su internet,ma [email protected]@@ :oops: li sentono tutti sti profumi,descrittori e amenita' varie ,dentro vini cosi giovani :? ? Aperto con congruo anticipo,io vi posso solo dire che al sorso e' un buon bere,caldo,avvolgente ,in conclusione piu' che soddisfacente ,con un bel tannino gia' definito e dolce, malgrado l'eta. Ma riguardo..altro ,al momento io vi scorto solo lievi sentori di frutta rossa..mischiata :D e una leggera nota salmastra .Il cappero,il mirto,il timo,la maggiorana ,l'origano,la..salsedine,i fiori rossi,la freschezza marina , la mineralita' ,la liquirizia e tanto altro di cui ho letto su questo vino in questa annata,.. ma addo'..stann :D ??


stanno nella penna di chi scrive... :wink:


...Ecco :mrgreen: !
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Re: CHE BEVESSIMO A FEBBRAIO 2014

Messaggioda Kalosartipos » 21 feb 2014 22:03

gp ha scritto:
Kalosartipos ha scritto:BORGO PAGLIANETTO Verdicchio di Matelica "Petrara" '12: quello col tappo in silicone giallo... mah, io mi ero divertito di più col "Terravignata" :roll:

Se magari hai voglia di postarlo tu stesso sul thread "assolutistico" sul Verdicchio, visto che è esattamente l'ultimo vino di cui si è parlato lì...
Così posso scrivere "telavevodetto" :wink:

Io l'ho postato "di là"... però io ho detto il contrario: ho preferito il "Terravignata"..
"La vita è breve e bisogna che uno se la beva tutta".
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Re: CHE BEVESSIMO A FEBBRAIO 2014

Messaggioda zampaflex » 22 feb 2014 13:37

Con alcuni colleghi ieri sera, bevuta ad minchiam.

Sartori - Valpolicella Ripasso 2011
Modesto, giovanilmente vinoso ma poco complesso; discreta struttura. Migliorerà in un paio di anni ma non spiccherà di certo.

Carlotto - Pinot Nero Filari di Mazzon 2011
Esile, diafano, sussurrante. Ribes e lievi spezie, struttura delicata e corretta. Insomma, pare un buon village. Evidente la mano amorevole del produttore.

Antinori - Tignanello 2003
Cupo nel bicchiere, forse la boccia ha anche preso caldo. Comunque il naso è dotato di buona ampiezza, sfoggiando in successione confettura e tabacco, peperone e thè nero, arancia e ciliegia. Fatica parecchio in bocca, un po' diluita ma coerente e ordinata.
Sezione ignoranti, educande e quinta colonna maronita
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Re: CHE BEVESSIMO A FEBBRAIO 2014

Messaggioda Mike76 » 22 feb 2014 15:39

Pietracupa - Fiano di Avellino 2009: un po' troppo "sapido" per i miei gusti....
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il maestro
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Re: CHE BEVESSIMO A FEBBRAIO 2014

Messaggioda il maestro » 22 feb 2014 19:45

Gravner Chardonnay 91 Riserva :D :D :D :D :D
UN MOSTRO ci fossero ancora faccine, li meriterebbe tutte.
Il miglior bianco mai bevuto in vita mia........

Terlano "rarità" chardonnay 96 :D :D :D :D e 1/2
Buonissimo, minerale, lungo da bere a secchi

Terlano "rarità" chardonnay 95 :D :D :D :D
Minerale molto buono ma più corto di suo fratello

Zamò Ronco dei roseti 82 RIMANDATO
Era aperto da ieri e si sentiva, quindi ingiudicabile. Ieri mi ha detto che era grande grande, lo riberemmo visto che ne ha ancora

Zamò Ronco dei roseti 88 :D :D :D 1/2
Molto molto buono, direi che come integrità non ha niente da invidiare ad un barolo

Borgogno Barolo 1961 :D :D :D 1/2
Diciamo quello che è da dire, sembrava un barolo del 98, o 99. Freschezza disarmante, anche troppo, non grandissima complessità, mah...
ritapppato, riboccato, da un 61 mi aspetto altro.

Cavallotto Bricco boschis 89 (mi pare) :D :D :D :D e 1/2
uno dei migliori baroli mai evuti, intenso, complesso, grande

Miani Calvari 96 :D :D :D :D 1/2 +
di queste annate c'è sempre la variabile tappi e conservazione ma quando va bene, siamo a livelli altissimi
"finchè fui, sono e sarò in questo mondo,
ho bevuto, bevo e berrò sempre del vino."
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Re: CHE BEVESSIMO A FEBBRAIO 2014

Messaggioda alì65 » 22 feb 2014 21:03

il maestro ha scritto:Borgogno Barolo 1961 :D :D :D 1/2
Diciamo quello che è da dire, sembrava un barolo del 98, o 99. Freschezza disarmante, anche troppo, non grandissima complessità, mah...
ritapppato, riboccato, da un 61 mi aspetto altro.



rigenerato?
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il maestro
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Re: CHE BEVESSIMO A FEBBRAIO 2014

Messaggioda il maestro » 22 feb 2014 21:38

alì65 ha scritto:
il maestro ha scritto:Borgogno Barolo 1961 :D :D :D 1/2
Diciamo quello che è da dire, sembrava un barolo del 98, o 99. Freschezza disarmante, anche troppo, non grandissima complessità, mah...
ritapppato, riboccato, da un 61 mi aspetto altro.



rigenerato?


probabilmente un lifting.....
"finchè fui, sono e sarò in questo mondo,

ho bevuto, bevo e berrò sempre del vino."
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Re: CHE BEVESSIMO A FEBBRAIO 2014

Messaggioda Sydney » 22 feb 2014 22:36

il maestro ha scritto:Gravner Chardonnay 91 Riserva :D :D :D :D :D
UN MOSTRO ci fossero ancora faccine, li meriterebbe tutte.
Il miglior bianco mai bevuto in vita mia........



Forse non e' il miglior bianco che ho mai bevuto ma probabilmente il miglior bianco italiano si. :D
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Re: CHE BEVESSIMO A FEBBRAIO 2014

Messaggioda il maestro » 23 feb 2014 09:51

Sydney ha scritto:
il maestro ha scritto:Gravner Chardonnay 91 Riserva :D :D :D :D :D
UN MOSTRO ci fossero ancora faccine, li meriterebbe tutte.
Il miglior bianco mai bevuto in vita mia........



Forse non e' il miglior bianco che ho mai bevuto ma probabilmente il miglior bianco italiano si. :D


avesse avuto l'etichetta francese sarebbe costato 5 volte tanto
"finchè fui, sono e sarò in questo mondo,

ho bevuto, bevo e berrò sempre del vino."
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Re: CHE BEVESSIMO A FEBBRAIO 2014

Messaggioda Pot » 23 feb 2014 12:57

La Scolca Gavi Etichetta Nera 2010

Ma perché La Scolca qui sul forum non viene nè venduta nè discussa?
La 2010 dall'anno scorso è decisamente migliorata, al naso mostra la sua classica eleganza, con sentori di frutta esotica, melone bianco, fiori di camomilla, ed una grande freschezza.
In bocca è pieno, non soffre affatto i soli 12 gradi, anzi ne giova la finezza. Si avverte però una eccessiva acidità (se con questo termine riesco a spiegare bene la mia sensazione), ma è nel complesso piacevole, e forse con il giusto abbinamento a tavola questo aspetto non si sarebbe avvertito. Abbastanza lungo il finale.
...La vita va corretta, eccome, è troppo dura da buttare giù liscia
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Re: CHE BEVESSIMO A FEBBRAIO 2014

Messaggioda trikki » 23 feb 2014 19:07

ROERO BRIC VALDIANA 2008 – ALMONDO GIOVANNI :D :D :D

Comprata l'anno scorso e dimenticata, questa mattina, mentre sistemavo alcune cose in cantina, ho pensato ...."Oggi mi ti faccio!!!!" :mrgreen:

Aperta, subito sentori di noce moscata frutti rossi e cuoio. Bei profumi, davvero.
A pranzo, nel bicchiere, colore rosso rubino. In bocca molto persistente, tannico dolce al punto giusto, profumi di cannella e vaniglia.
Non ricordo quanto è stato pagato. Ma davvero in bel vino di sostanza.
Da ricomprare sicuramente.
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Re: CHE BEVESSIMO A FEBBRAIO 2014

Messaggioda lafacciazza » 23 feb 2014 19:17

Metto delle note sui vini bevuti tra la sera dell' 11 e ieri sera
Olivier Pere Non dose NV
e' a mio parere un ottimo vino impeccabile, forse troppo giovane ed esuberante in cui le note di agrumi sono nettissime e molto piacevoli. Penso abbia necessita' di essere scaraffato per distendersi nel bicchiere. Non so se faccia botte piccola , forse Davide potra' dare il suo punto dii vista.

Hochheimer Hölle Auslese trocken 2002 di Franz Künstler; un grandissimo vino perfetto adesso ma che potra' durare tanto; mi piace lo stile, niente orpelli, va dritto come una lama, minerale , affilato con tantissima frutta.

Ieri sera una magnifica bottiglia, Herbert Beaufort Champagne Cuvée Du Mélomane Bouzy Grand Cru Blanc de Blancs Brut U.V
Elegantissimo, impeccabile come un vestito di alta sartoria. naso di assoluta precisione, bocca calibratissima. Non ha sfigurato affatto accanto al vino aperto dopo.Pericolosissimo, dovrebbero scrivere sull'etichetta, attenzione perche' potrebbe dare assuefazione :D :D

Domaine de l'Ecu Muscadet de Sèvre-et-Maine Taurus 2010
penso sia il miglior Muscadet mai bevuto anche se alla cieca potrebbe ricordare troppo uno chablis.
Sono 3000 bottiglie, a Malta ne sono arrivate penso non piu' di 18; seguio' l'evoluzione delle rimanenti 5 nei prossiomi 10 anni come suggerisce lo stesso Guy Bossard nel retro etichetta. L'etichetta frontale e' bellissima e ricorda vagamente Dagueneu Jardin de Babilon

C'e' rovere ma non si sente al naso. Salino e agrumato palato cremoso in cui si sente una vena acida pazzesca ma perfettamente bilanciata dal frutto.

Philipponat Clos des Goisses 1982 sboccatura 5/1/1989
:shock: :shock: :shock: :shock: :shock:
Oro antico, bollicina finissimissima. All'apice forse, della sua curva evolutiva; leggere note ossidative che scompaiono dopo 15 minuti nel bicchiere
Devo dire che a me piacciono i vini maturi e questo me lo sono goduto nel momento giustoTanto zenzero caffe' e poi mandorla tostata e marzapane che si sente anche al palato. Ipnotico; infatti l'ultima bottiglia stamattina mi chiamava dalla cantina :mrgreen:

Chateau Lagrange 2000 St. Julien
Non lo bevevo da tempo e l'ho, beccato all'inizio della curva di maturita'. Ancora scuro ma non fittissimo al colore, mirtilli appena un cenno di grafite e poi si liberano note di menta. Al palato e' sontuoso, ha peso ma finezza; il tannino e' carezzevole. grande rapporto Q/P visto quanto l'ho pagato en primeur
Hermitage la Chapelle 1996 Jaboulet
annata minore solo sulla carta segnata da una discreta variabilita 'e' questa non era la migliore tra tutte quelle bevute.
Olive in salamoia appena accennate, pepe e bacon al naso mentre al palato ha fatto il suo compitino, mancava l'allungo e la complessita.
Buono ma non indimenticabile.

Sabato prossimo con una ventina di amici provero' a fare di meglio

:D :D :D :D
Roberto Andrea Balbo

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Re: CHE BEVESSIMO A FEBBRAIO 2014

Messaggioda davidef » 23 feb 2014 23:08

lafacciazza ha scritto:
Domaine de l'Ecu Muscadet de Sèvre-et-Maine Taurus 2010
penso sia il miglior Muscadet mai bevuto anche se alla cieca potrebbe ricordare troppo uno chablis.
Sono 3000 bottiglie, a Malta ne sono arrivate penso non piu' di 18; seguio' l'evoluzione delle rimanenti 5 nei prossiomi 10 anni come suggerisce lo stesso Guy Bossard nel retro etichetta. L'etichetta frontale e' bellissima e ricorda vagamente Dagueneu Jardin de Babilon

C'e' rovere ma non si sente al naso. Salino e agrumato palato cremoso in cui si sente una vena acida pazzesca ma perfettamente bilanciata dal frutto.




allora quando mi dici che sono a puntino comincio a ristappare le mie, aperta una per curiosità 3 mesi fa ed era la fotocopia della tua, gran bottiglia accidenti :D
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Re: CHE BEVESSIMO A FEBBRAIO 2014

Messaggioda Alberto » 24 feb 2014 10:25

Sur-lie dell'azienda Terra di Guia (Guia di Valdobbiadene, appunto) che una telefonata al produttore mi certifica essere 100% glera nonostante lo status di vino da tavola frizzante: primo caso evidente di Prosecco senza fondo...nel senso che la bottiglia probabilmente era priva del fondello...nuovo record di prosciugatura in due (io e mio suocero). Mix di pera matura e mineralità bianca da manuale, corpo nemmeno tanto scarico ma ripeto, una tracannabilità come mai sperimentato prima.
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Re: CHE BEVESSIMO A FEBBRAIO 2014

Messaggioda Cristianmark » 24 feb 2014 10:30

Franciacorta NoLogo docg sboccatura '13 Blanc de blancs in magnum - Euro 8,90
Accipicchia mancava il solito retrogusto amarognolo.
Se riuscissi a trovare il produttore origianario che magari la vende a 25 Euro e bt.
Amen
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Ludi
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Re: CHE BEVESSIMO A FEBBRAIO 2014

Messaggioda Ludi » 24 feb 2014 10:37

Domaine de Trevallon 2006: molto, troppo giovane, si preannuncia come un gran vino. Rispetto ad altre versioni mi è sembrato leggermente più mediterraneo, pur conservando quell'austerità che gli è propria. Da ritornarci in un paio d'anni.
Domaine Les Pallieres, Giogondas Les Racines 2007: l'annata di grazia si nota certamente: può mettere in riga più di uno Chateauneuf du Pape, mantenendo peraltro un profilo più fruttato e giocoso. Bel rapporto q/p.
Castello della Sala, Conte della Vipera 2011: non male, anche se il modello preso ad esempio (i bianchi di Bordeaux, vista l'aggiunta di una percentuale di Semillon invecchiato in legno) è veramente lontano. Bevuto senza grandi aspettative, comunque, si difende.
Felton Road, Bannockburn Pinot Noir 2009: inizia ad entrare nella maturità, ed esalta il carattere dei PN di Central Otago, con ciliegia e rosa in gran spolvero assieme a note decisamente dolci di liquirizia e spezie.
Coulée de Serrant Moelleux 1995: non avevo mai assaggiato la versione dolce del CdS (è stata fatta in altre annate?). Rispetto al 1995 secco siamo su un altro pianeta: è un vino di intensa, ammaliante personalità, con l'apporto della botritis che non deborda mai sulle facili note di zafferano, ma gioca piuttosto su nuances salmastre e minerali, di grande fascino. Una delle persistenze più lunghe mai da me trovate in un vino.
Carvinea, Sorma 2007: cotarelliano fino al midollo, nel bene e nel male. Avesse un pò di freschezza in più sarebbe un vino più che discreto, così è solamente sufficiente.
Vodopivec, Vitovska 2006: amo molto le vitovska di Paolo Vodopivec, specie quelle in anfora. Notevolissimo il grip tannico, ma quello che esalta di più è la sensazione netta di scorza di agrume, unita a sapidità salmastra ed a nettissime note di ruggine e pepe bianco.
Penfolds, RWT 2005: un mostro di concentrazione, non lontano dall'Amon Ra di Ben Glaetzer. Se lo si approccia dimenticandosi la finezza dei Syrah del Rodano, è un gran vino, eccessivo quanto si voglia ma di grande personalità. Dalla sua il fatto che i 15° non si sentono minimamente, sorretti come sono da una materia densa e da notevole freschezza. Non troppo semplice l'abbinamento: il mio povero agnello alle erbe aromatiche è stato spazzato via in maniera impietosa.
gmi1
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Re: CHE BEVESSIMO A FEBBRAIO 2014

Messaggioda gmi1 » 24 feb 2014 10:38

il maestro ha scritto:
Sydney ha scritto:
il maestro ha scritto:Gravner Chardonnay 91 Riserva :D :D :D :D :D
UN MOSTRO ci fossero ancora faccine, li meriterebbe tutte.
Il miglior bianco mai bevuto in vita mia........



Forse non e' il miglior bianco che ho mai bevuto ma probabilmente il miglior bianco italiano si. :D


avesse avuto l'etichetta francese sarebbe costato 5 volte tanto


I 91 di Gravner sono veramente favolosi, il Bianco della stessa annata, non riserva, era ed é ancora se qualcuno ha la fortuna di averne uno spettacolo....
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Re: CHE BEVESSIMO A FEBBRAIO 2014

Messaggioda egio » 24 feb 2014 21:37

alcune bottiglie degli ultimi giorni:

Marc Chauvet - Champagne Brut Reserve: due bottiglie a distanza di un paio di giorni, molto buona la prima, ancor meglio la seconda, davvero sorprendente; dovrebbe essere a un anno dalla sboccatura e ora si beve con grande piacere. Diciotto eurini molto ben spesi...

Dettori - Tenores 2009: una delle bottiglie inviatemi un mese fa da Alessandro Dettori, ho voluto provarla immediatamente e ne sono rimasto ottimamente impressionato. Risolta con una mescita molto energica e un po' di pazienza la carbonica iniziale, il vino si è rivelato assai godurioso, di una mediterraneità quasi esotica di erbe e spezie, e piacevolissimo da bere nonostante una concentrazione elevatissima. Davvero un gran bel vino.

Olivier Pére & Fils - Champagne Millesimé 2002 Non Dosé: Imponente, ampio, i profumi terrosi, di tartufi, di sottobosco, complesso e con una nota leggermente ossidata che a me non dispiace. Col passare delle ore dall'apertura diviene anche notevolmente più lungo e verticale. Non avrei pensato a un non dosato, sentendolo alla cieca. Champagne da pasto, affascinante.

Foradori - Nosiola Fontanasanta 2010: ne avevo preso una bottiglia all'uscita perché ero curioso di sentirla. Dopo il primo assaggio, il pensiero che ho avuto era che preferivo spendere i miei soldi per del Granato, magari come quel '96 da capogiro preso a poco o nulla sul forum e bevuto qualche mese fa. Dopo un giorno, il vino è decisamente migliorato: anche se al naso quel netto profumo di pera copriva un po' il resto, in bocca è divenuto più pieno e affilato, molto gradevole. Vino comunque di difficile abbinamento, visto il costo difficilmente lo riprenderò, ma esperienza interessante.

Marchesi di Barolo - Barolo 1967: Ultima bottiglia della serie Highlander, rimasta oltre trent'anni nella mansarda peggiore del mondo per la conservazione dei vini, secchissima e con escursioni termiche da paura (tra l'altro con bottiglia in posizione verticale per molti di quegli anni - come peraltro curiosamente suggerito dal produttore stesso nelle note appese al collarino). Il vino è assurdamente giovane sin dal colore, oltretutto limpido fin quasi alla fine della bottiglia. I profumi, a parte un leggerissimo glutammato iniziale che si pulisce lasciando spazio a un frutto rosso ancora vivo col passare dei minuti, sono quelli giusti. Nessuna traccia di ossidazione, in bocca è morbido, avvolgente, pieno, anche se non un mostro di lunghezza. Insomma, un vino della mia annata di nascita che mi ha fatto domandare se mi sento molto più in forma di lui...e devo ancora trovare il coraggio di rispondermi...! :D

Cavallotto - Nebbiolo 2010: Un nebbiolo scalpitante, nervoso, che fa fatica a tenere a bada tutta la roba che ha dentro. Un pelo disarmonico, forse ha bisogno per "arrotondarsi" di ancora un poco di tempo, ma a me è piaciuto così, e anche molto.

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