Nel ricordo di Biondi Santi...

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diamonddave
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Re: Nel ricordo di Biondi Santi...

Messaggioda diamonddave » 13 mag 2013 09:49

ECCOMI QUA!!!!! :mrgreen: :mrgreen:

Ragazzi che gran bella giornata!

Il tempo di organizzarmi con gli operai in casa (stamattina ferie!) e poi con un pelo di calma entro la mattinata scrivo un paio di impressioni, più sulla giornata e sulle persone conosciute che sui vini, tutti straordinari a sugellare quella che per me è ad oggi la bevuta della vita.

Certo, per quanto uno potesse sperarlo, vedere scartare la stagnola ed apparire la Riserva 1955 di Biondi Santi è un'emozione da brivido della quale ringrazio Marco personalmente e a nome di tutti, soprattutto per avergli sentito dire <<certe bottiglie possono essere bevute solo così, insieme>>. 8)
... per intenderci: la differenza fra me ed un sommelier è la stessa che passa fra un porno attore ed un ginecologo. © diamonddave 8)
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Andyele
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Re: Nel ricordo di Biondi Santi...

Messaggioda Andyele » 13 mag 2013 10:10

Li metto o non li metto?... li metto o non li metto?...questo dubbio mi assale da stanotte! E se poi fossero troppo alti?...e se fossero troppo bassi? :D :D :D Va bè quando ho 5 minuti intanto scrivo due righe nel frattempo valuto se... :mrgreen: :mrgreen: :lol:
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vinotec
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Re: Nel ricordo di Biondi Santi...

Messaggioda vinotec » 13 mag 2013 11:14

Una curiosità:...volevo sapere se la 1955 era ricondizionata o "vergine"...
UBI MAIOR, MINOR CESSAT !
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Re: Nel ricordo di Biondi Santi...

Messaggioda alì65 » 13 mag 2013 11:54

posso solo dire che, se ce ne fosse bisogno, che il Sangiovese in queste espressioni è, a gusto mio, il miglior vitigno in Italia

batteria annata, bei vini ma troppa acidità poco supportata da materia esile e poco complessa; è vero come è vero che con questo gli permette di durare tantissimi anni senza fare una piega, bisogna dargli merito, ma che mi siano piaciuti no.....vini freschi e di buona bevibilità ma l'annata gli manca profondità
di tutt'altro registro la riserva, un passo nettamente superiore che, già snasando il bicchiere, mette in evidenza.....in bocca è la vera magia di questi vini eterni, stratificazione e bevibilità grazie ad un equilibrio pazzesco, balsamico e nella sua complessità semplice.....e penso sia la parte più difficile nella creazione di un vino

senza fare classifiche perchè è solo una uqestione di preferenza personale dico solo che vini così sono e devono essere patrimonio dell'umanità!!!! quindi, Marco, caccia le chiavi della cantina che le bocce del BS son di tutti!!! :mrgreen:

p.s. sulla 55, un vino dopo quasi 60 anni, con una bevibilità equilibrata così credo sia unica al mondo!!! ora non è un grandissimo vino, ho preferito altri, ma il suo bello è proprio questa sua aristocraticità
futuro incerto...2020 di merda!!!
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Re: Nel ricordo di Biondi Santi...

Messaggioda Garum » 13 mag 2013 12:48

Biondi Santi si conferma, c'è ne fosse bisogno, il Re del Brunello. Tutte le batterie sono state pura POTENZA.
Su tutte la1985 stravince per complessità, armonia vibrazioni, una vera sinfonia. La 1955 commuove per la pulizia, l'ampiezza e una gustativa voluminosa. Mi ha stupito favorevolmente la 2001 di Soldera per il perfetto equilibrio, sia al naso che in bocca. GRANDISSIMA GIORNATA
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Re: Nel ricordo di Biondi Santi...

Messaggioda alì65 » 13 mag 2013 12:52

vinotec ha scritto:Una curiosità:...volevo sapere se la 1955 era ricondizionata o "vergine"...


se non ricordo male vergine...
futuro incerto...2020 di merda!!!
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Re: Nel ricordo di Biondi Santi...

Messaggioda Garum » 13 mag 2013 13:09

[quote="alì65"

senza fare classifiche perchè è solo una uqestione di preferenza personale dico solo che vini così sono e devono essere patrimonio dell'umanità!!!! quindi, Marco, caccia le chiavi della cantina che le bocce del BS son di tutti!!! :mrgreen:

p.s. sulla 55, un vino dopo quasi 60 anni, con una bevibilità equilibrata così credo sia unica al mondo!!! ora non è un grandissimo vino, ho preferito altri, ma il suo bello è proprio questa sua aristocraticità[/quote]
Concordo con Claudio...condividiamo e beviamoci le bocce di BS :mrgreen:
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Re: Nel ricordo di Biondi Santi...

Messaggioda vinogodi » 13 mag 2013 13:46

vinotec ha scritto:Una curiosità:...volevo sapere se la 1955 era ricondizionata o "vergine"...
..vergine, dalla mia cantinetta...
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Andyele
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Re: Nel ricordo di Biondi Santi...

Messaggioda Andyele » 13 mag 2013 14:37

Ci ho riflettutto...li metto! :mrgreen: Però consapevole (come sostiene Marco) di avere un occhio di riguardo nei confronti del Sangio ho limato tutti i voti al ribasso per cercare di essere più oggettivo. :wink:

Purtroppo il tempo è poco, questi vini avrebbero bisogno di ben altre analisi e descrizioni ma sono costretto ad essere sintetico.

APERITIVI:
- Amour de Deutz 2000: guardate io sugli champagne più che “mi piace” o “non mi piace” non riesco ad andare: questo sta nei “mi piace”.
- Meursault 1er "Charme" 1999 Comte Lafon: naso elegante, minerale, equilibrato e stratificato. Bocca bella viva, tesa, integro, sapido, lungo e persistente. 92+
- Batard Montrachet Ramonet 2006: abbastanza aperto ma con legno ancora evidente, vaniglia. In bocca l’acidità non è vivissima, è ancora un po’ imballato e con un filo di alcol di troppo ma con bella sapidità. 88

PRIMA BATTERIA:
- Biondi Santi Annata 2001: terroso, naso di buona intensità, sottobosco. Bella bevibilità e grande acidità. 91+
- Biondi santi Annata 1993: pulito, fresco, ematico, caffè. Al sorso è avvolgente, abbastanza lungo ma un filo esile. 91
- Biondi Santi Annata 1985: molto integro, terroso, cioccolato, sigaro. In bocca oltre alla consueta grande acidità mette in mostra un buon corpo ed una struttura di bell’equilibrio con la componente del frutto presente e ben integrata nel contesto. 93+
- Biondi Santi Annata 1974: integro, pulito, terriccio, caffè. In bocca è molto sapido quasi salato ma la componente dura è un po’ troppo prevaricante. 90+

SECONDA BATTERIA:
- Biondi Santi Riserva 1993: pulito, resinoso, balsamico, non ha grandissimo corpo e struttura ma bella eleganza. 92+
- Biondi Santi Riserva 1985: olàlà!!! Naso ipnotico, suadente, humus, terroso, balsamico, estremamente pulito e stratificato. La bocca è completa, larga, sapida, lunga, saporita ed in perfetto equilibrio avvolge il palato con scadenza. 97
- Biondi Santi Riserva 1969: di bella integrità, emergono note di sottobosco e fungo. La bocca è naturalmente molto risolta, dolce ma scarica di frutto. 92

TERZA BATTERIA:
- Biondi Santi Riserva 2001: giovanissimo, estroverso, la materia è tanta ed esuberante, esce anche un po’ di alcol di troppo. Satura la bocca con grande intensità e sapidità, tannino incazzoso, lunga persistenza. 93
- Brunello Case Basse Riserva 2001: frutto rosso bello croccante, volatile appena accennata che non disturba affatto, balsamico, resinoso e agrumato. Il sorso è succoso e godurioso come al solito, ottima sapidità e bevibilità. 93+
- Gevrey Chambertin Lavaux S.Jaques 1er 2001 Claude Dugat: oioia. Parte puzzettoso, vegetale, ho sentito dire crauti, boh?, fagioli?, insomma molto confuso. Forse si sarà ripulito ma io non gliene ho dato il tempo. In bocca va un po’ meglio mostrando buona tensione ma anche un po’ di alcol. 86
- Monfortino 2001: delle quattro o cinque volte che l’ho bevuto questa è la volta che mi ha fatto l’impressione meno buona. Probabilmente non è in una fase splendida lo trovai più radioso un paio o tre anni fa. L’appunto che gli si può muovere e di rimanere abbastanza statico nel bicchiere. Detto questo a me è piaciuto anche stavolta però! Il naso è sul frutto molto chiaro e l’anguria (non c’è cazzi che tengano) si sente eccome. Se qualcuno dice di non sentirla vuol dire che è sordo! :roll: Oltre a questo c’è anche foglie e fiori secchi, rosa e un po’ di balsamico. La bocca è ancora giovane, tesa e di bella acidità. 93

FINALE fuori gara:
- Biondi Santi Riserva 1955: capolavoro. Luminoso, parte su note di cioccolato al latte (ovino kinder) però non stucchevole. Escono poi fuori una serie di profumi quasi da grande bianco borgognone tipo il burro d’alpeggio, poi arriva il mentolato, il balsamico, i fungi porcini, le spezie dolci, la cipria. La bocca colpisce per equilibrio con la giusta dose di acidità e rotondità di frutto. Succosa, regge il tempo nel bichiere come fosse un giovincello mostrando una vivacità irreale per gli anni che ha. 97/98

fra i dolci menzione particolare per il Passito di Corzano & Paterno veramente molto buono.
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Re: Nel ricordo di Biondi Santi...

Messaggioda alì65 » 13 mag 2013 15:03

Andyele ha scritto:Ci ho riflettutto...li metto! :mrgreen: Però consapevole (come sostiene Marco) di avere un occhio di riguardo nei confronti del Sangio ho limato tutti i voti al ribasso per cercare di essere più oggettivo. :wink:

Purtroppo il tempo è poco, questi vini avrebbero bisogno di ben altre analisi e descrizioni ma sono costretto ad essere sintetico.

APERITIVI:
- Amour de Deutz 2000: guardate io sugli champagne più che “mi piace” o “non mi piace” non riesco ad andare: questo sta nei “mi piace”.
- Meursault 1er "Charme" 1999 Comte Lafon: naso elegante, minerale, equilibrato e stratificato. Bocca bella viva, tesa, integro, sapido, lungo e persistente. 92+
- Batard Montrachet Ramonet 2006: abbastanza aperto ma con legno ancora evidente, vaniglia. In bocca l’acidità non è vivissima, è ancora un po’ imballato e con un filo di alcol di troppo ma con bella sapidità. 88

PRIMA BATTERIA:
- Biondi Santi Annata 2001: terroso, naso di buona intensità, sottobosco. Bella bevibilità e grande acidità. 91+
- Biondi santi Annata 1993: pulito, fresco, ematico, caffè. Al sorso è avvolgente, abbastanza lungo ma un filo esile. 91
- Biondi Santi Annata 1985: molto integro, terroso, cioccolato, sigaro. In bocca oltre alla consueta grande acidità mette in mostra un buon corpo ed una struttura di bell’equilibrio con la componente del frutto presente e ben integrata nel contesto. 93+
- Biondi Santi Annata 1974: integro, pulito, terriccio, caffè. In bocca è molto sapido quasi salato ma la componente dura è un po’ troppo prevaricante. 90+

SECONDA BATTERIA:
- Biondi Santi Riserva 1993: pulito, resinoso, balsamico, non ha grandissimo corpo e struttura ma bella eleganza. 92+
- Biondi Santi Riserva 1985: olàlà!!! Naso ipnotico, suadente, humus, terroso, balsamico, estremamente pulito e stratificato. La bocca è completa, larga, sapida, lunga, saporita ed in perfetto equilibrio avvolge il palato con scadenza. 97
- Biondi Santi Riserva 1969: di bella integrità, emergono note di sottobosco e fungo. La bocca è naturalmente molto risolta, dolce ma scarica di frutto. 92

TERZA BATTERIA:
- Biondi Santi Riserva 2001: giovanissimo, estroverso, la materia è tanta ed esuberante, esce anche un po’ di alcol di troppo. Satura la bocca con grande intensità e sapidità, tannino incazzoso, lunga persistenza. 93
- Brunello Case Basse Riserva 2001: frutto rosso bello croccante, volatile appena accennata che non disturba affatto, balsamico, resinoso e agrumato. Il sorso è succoso e godurioso come al solito, ottima sapidità e bevibilità. 93+
- Gevrey Chambertin Lavaux S.Jaques 1er 2001 Claude Dugat: oioia. Parte puzzettoso, vegetale, ho sentito dire crauti, boh?, fagioli?, insomma molto confuso. Forse si sarà ripulito ma io non gliene ho dato il tempo. In bocca va un po’ meglio mostrando buona tensione ma anche un po’ di alcol. 86
- Monfortino 2001: delle quattro o cinque volte che l’ho bevuto questa è la volta che mi ha fatto l’impressione meno buona. Probabilmente non è in una fase splendida lo trovai più radioso un paio o tre anni fa. L’appunto che gli si può muovere e di rimanere abbastanza statico nel bicchiere. Detto questo a me è piaciuto anche stavolta però! Il naso è sul frutto molto chiaro e l’anguria (non c’è cazzi che tengano) si sente eccome. Se qualcuno dice di non sentirla vuol dire che è sordo! :roll: Oltre a questo c’è anche foglie e fiori secchi, rosa e un po’ di balsamico. La bocca è ancora giovane, tesa e di bella acidità. 93

FINALE fuori gara:
- Biondi Santi Riserva 1955: capolavoro. Luminoso, parte su note di cioccolato al latte (ovino kinder) però non stucchevole. Escono poi fuori una serie di profumi quasi da grande bianco borgognone tipo il burro d’alpeggio, poi arriva il mentolato, il balsamico, i fungi porcini, le spezie dolci, la cipria. La bocca colpisce per equilibrio con la giusta dose di acidità e rotondità di frutto. Succosa, regge il tempo nel bichiere come fosse un giovincello mostrando una vivacità irreale per gli anni che ha. 97/98

fra i dolci menzione particolare per il Passito di Corzano & Paterno veramente molto buono.


Andrea, va bene che il punteggio conta fino a mezzogiorno ma ti facio notare che hai messo Monfortino allo stesso livello di Case Basse, BS 85 e BS r.01 staccando di 4/5 punti la r.55 e la r.85....
il piacere soggettivo è assoluto ma ne sei convinto!!!? serenamente, se ne discute...il punteggio crea sempre qualche disaccordo
futuro incerto...2020 di merda!!!
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Re: Nel ricordo di Biondi Santi...

Messaggioda Ludus » 13 mag 2013 15:42

Bella giornata, un grazie come sempre al padrone di casa :D
Le mie impressioni sono del tutto simili a quelle di Andyele, compresi i voti, però concordo con ali riguardo il Monfortino: in my opinion il confronto con Bs Riserva 2001 e Case Basse lo vede uscire sconfitto.
A presto!
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Andyele
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Re: Nel ricordo di Biondi Santi...

Messaggioda Andyele » 13 mag 2013 16:08

alì65 ha scritto:Andrea, va bene che il punteggio conta fino a mezzogiorno ma ti facio notare che hai messo Monfortino allo stesso livello di Case Basse, BS 85 e BS r.01 staccando di 4/5 punti la r.55 e la r.85....


Confermo.
Anche se a voler essere precisini la graduatoria sarebbe: (c'è un mezzo punto che li differenzia :D )
Soldera 2001 e Biondi Santi annata 1985 a parità
poi Biondi Santi Ris. 2001 e Monfortino 2001

Comunque la sostanza non cambia confermo che il livello di queste bottiglie era per me su per giù simile, lo stacco di 4-5 punti sulla Ris. 85 e Ris. 55 per me ci sta. Sempre chiaramente nell'ottica del difficilissimo algoritmo atteraverso il quale vengono generati i miei punteggi che ieri ho visto chiaramente Vinogodi stava tentando di copiarmi dal taccuino 8)

La differenza è che per te Monfortino era molto inferiore?

alì65 ha scritto:il piacere soggettivo è assoluto ma ne sei convinto!!!? serenamente, se ne discute...il punteggio crea sempre qualche disaccordo


questo passaggio qui invece non l'ho capito. :?
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videodrome
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Re: Nel ricordo di Biondi Santi...

Messaggioda videodrome » 13 mag 2013 16:20

Andyele ha scritto:- Monfortino 2001: delle quattro o cinque volte che l’ho bevuto questa è la volta che mi ha fatto l’impressione meno buona. Probabilmente non è in una fase splendida lo trovai più radioso un paio o tre anni fa. L’appunto che gli si può muovere e di rimanere abbastanza statico nel bicchiere. Detto questo a me è piaciuto anche stavolta però! Il naso è sul frutto molto chiaro e l’anguria (non c’è cazzi che tengano) si sente eccome. Se qualcuno dice di non sentirla vuol dire che è sordo! :roll: Oltre a questo c’è anche foglie e fiori secchi, rosa e un po’ di balsamico. La bocca è ancora giovane, tesa e di bella acidità. 93

Non è che il Monfortino, essendo giunto sul finale è rimasto troppo poco nel bicchiere per mettere il turbo?
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Re: Nel ricordo di Biondi Santi...

Messaggioda vinogodi » 13 mag 2013 19:53

videodrome ha scritto:
Andyele ha scritto:- Monfortino 2001: delle quattro o cinque volte che l’ho bevuto questa è la volta che mi ha fatto l’impressione meno buona. Probabilmente non è in una fase splendida lo trovai più radioso un paio o tre anni fa. L’appunto che gli si può muovere e di rimanere abbastanza statico nel bicchiere. Detto questo a me è piaciuto anche stavolta però! Il naso è sul frutto molto chiaro e l’anguria (non c’è cazzi che tengano) si sente eccome. Se qualcuno dice di non sentirla vuol dire che è sordo! :roll: Oltre a questo c’è anche foglie e fiori secchi, rosa e un po’ di balsamico. La bocca è ancora giovane, tesa e di bella acidità. 93

Non è che il Monfortino, essendo giunto sul finale è rimasto troppo poco nel bicchiere per mettere il turbo?

...si, così come il Lavaux di Claude Dugat che, pulitosi dopo un paio d'ore nel bicchiere di Nicola, mostrava uno spettro olfattivo eccellente con una bocca da primato. Anche il MOnfortino, , vicino a Soldera, mentre quest'ultimo nel tempo si rendeva statico, Monfortino stava volando via. Entrambi vini , secondo me , chi prima o chi poi, da almeno 95/100. Soldera è grande e mOnfortino non è certo da meno.Dico anche che Biondi Santi maturo è come i grandi premiers di Bordeaux maturi: acquisiscono un arcobaleno di sensazuioni olfattive ma, soprattutto, tattili fuori dal comune e ai vertici mondiali. Stavo pensando a quale boccia scartare fra quelle aperte ieri e penso solo alle bottiglie di acqua San Benedetto e al Biondi Santi 2007 tappato.Pure Camigliano, da solo, mi avrebbe fatto un bel piacere a berlo...vabbè, è andata così, torniamo sulla terra ... oppure ai nostri banali borgognoni bianchi del 9 Giugno (di cui questo è stato solo un aperitivo d'introduzione... 8) ).
PS: ripeto ... San Giovese mi è sempre piaciuto, ma qua siamo a vertici assoluti...
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: Nel ricordo di Biondi Santi...

Messaggioda Patàta » 13 mag 2013 22:35

Foto di Tiziano (io non c'ero :evil: )

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Re: Nel ricordo di Biondi Santi...

Messaggioda gabriele succi » 13 mag 2013 22:51

Domanda:
com'era il tappo della ris. 55 di BS?
Lungo, corto, messo bene, male...

Thanx in anticipo.
Anche un orologio rotto, due volte al giorno segna l'ora precisa (Anonimo)
Adosss, se gli chiedi il prestige, ti sbatte fuori (pippuz)
Uno vorrebbe anche discutere seriamente, ma come si fa? (il comandante)
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Re: Nel ricordo di Biondi Santi...

Messaggioda diamonddave » 13 mag 2013 22:58

alì65 ha scritto:p.s. sulla 55, un vino dopo quasi 60 anni, con una bevibilità equilibrata così credo sia unica al mondo!!! ora non è un grandissimo vino, ho preferito altri, ma il suo bello è proprio questa sua aristocraticità

La prossima volta che ci incontriamo ti dò fuoco. :lol: :lol: :lol:


Allora… risorto dopo una giornata in ostaggio degli operai con sole 3 ore di sonno in una cuccetta accompagnato da un russatore siderale… maremma puttana!

Allora dicevo, compagnia piacevolissima: grazie a Paolo ed Alì per il servizio taxi da/per la stazione di Parma: città sempre piacevolissima da visitare anche se per pochissimo, prima di ripartire.

Marco/Vinogodi: se non ci fosse occorrerebbe inventarlo, ma davvero. Occorre fargli la ola, perché la generosità, l’accoglienza, la simpatia lo rendono davvero unico. Direi che mi prenoto per l’iperbordolata del genetliaco 2014…

Poi un saluto a tutti: quelli che ho avuto modo di conoscere meglio, come Alessandro/Wineduck e Tiziano/Garum avendoci scambiato qualche chiacchiera in più, e quelli con i quali abbiam scambiato meno chiacchiere ma che non si sa mai, possono tornare utili in futuro (A robbè, mi raccomando cor cialis… che se ce pija n’attacco di priapismo si gioca tutti ad incularella la prossima volta :D )

Lamentela Quote rosa: e ma che cazzo! Ho lasciato un giro di motardi (tutti maschi) e mi ritrovo in un giro di intenditori di vino, tutti maschi anche qui. Sarà un segno del destino…

Arriviamo ai vini: uno spettacolo assoluto. 8)
Mai bevuto tanta roba tutta così buona da arrivare a fare lo schizzinoso con il Monfortino (un pensiero a vittoxx)

A proposito di vittoxx… giusta la telefonata in apertura di bevuta ricevuta da Simona Fino che ci augurava buona bevuta, ho proposto di mettere come ringer un Es o con un Es+Sole, ma credo che sarebbe stato facilmente individuabile :lol: :lol:

Ma passiamo ai vini e faccio uno sforzo (sai che fatica :lol: ) e per questa volta alle faccine affianco anche qualche numero per la gioia dell’AVR… con una sola premessa: qui non conta il costo del vino, tanto non lo abbiamo pagato, qui contano solo l’emozione ed il piacere provati.

Amour de Deutz 2000 Deutz :D :D :D :D :)
Buonissimo, complesso, lo definirei con gergo stradale (l’unico di cui sia capace) poco cinematografico, pochi effetti speciali, ma intense, profondo. Peccato sia finito in un amen e subito dopo sia arrivato un grandissimo bianco che per me è risultato poi tra i migliori assaggi della giornata per fascino ed emotività (il mio primo bianco francese non champagne!!)

Meursault 1er Cru "Charme" 1999 Comte Lafon :D :D :D :D :D
Eccolo qui, spettacolare, buonissimo, il mio primo bianco francese: roba da montagne russe il naso, con la bocca che gli reggeva alla grande il contest, e più stava nel bicchiere, più migliorava. Uno dei vini della giornata, posto che aveva rivali piuttosto capaci ... :wink:

Batard Montrachet 2006 Ramonet :D :D :D :) :)
Tra gli assaggi meno coinvolgenti, poverello…

Biondi Santi Annata 2007 :evil:
Tappino subdolo: e qui faccio ammenda … mi son sentito un po' come un maniaco sessuale, un pervertito di quelli da braccialetto elettronico, ed un po' come un bimbo del biafra davanti ad un piatto di pasta irrancidito: gli altri l’han buttato subito, io metà l’ho bevuto e l’altra parte prima di versarla ho detto un padre nostro, un’ave maria e tre gloria al padre… :roll: :roll:

Biondi Santi Annata 2001 :D :D :D :D
Biondi santi Annata 1993 :D :D :D :D :)
Biondi Santi Annata 1985 :D :D :D :D :D
Biondi Santi Annata 1974 :D :D :D :D :D

Spettacolare tenuta di tutti con il ’74, per me al contrario di Andyele, a fare il capofila: una bomba di gioventù e freschezza. Mentre vi scrivo invece stò finendo quello che rimaneva della 1985 che mi son portato via: s’è fatta tre ore di passeggio a Parma, una ad Ancona, e poi il viaggio in treno, ma è ancora lì …

Ringer : Brunello di Montalcino Fattoria Camigliano 1975 :D :D :D :D
Due parole le merita, perché se sali sul ring con Carlos Monzon, e riesci a non fartela sotto, sei uno che merita rispetto: subito s’è capito che non era un Biondi Santi, troppo diverso in tutto, però era lì da quasi 40 anni e reggeva benissimo: da solo per me sarebbe stato strabevuto, conferma (superflua) dell’immensità del Sangiovese Grosso, e per me soprattutto di un bel vino e di un produttore che non conoscevo.

Batteria delle Riserve.

Qui un minuto di raccoglimento e di rispetto a Franco Biondi Santi per aver creato questi capolavori (oddio, credo che almeno un paio, 1969 e 1955, lui non fosse ancora al ponte di comando) …ma tant'è!

Biondi Santi Riserva 2001 :D :D :D :D :) :)
Un mostro che perde il confronto solo al cospetto dei suoi fratelli maggiori, 1993 a parte che io ho trovato in affanno (ma sempre grandioso). Nel confronto sulle 2001, gli terrà testa il Case Basse Riserva, diverso ma molto molto buono, tanto da relegare in un ruolo inferiore anche sua maestà Monfortino. Farà tanta strada ... 8)

Biondi Santi Riserva 1993 :D :D :D :D

Biondi Santi Riserva 1985 :D :D :D :D :D :shock: :shock: :shock: :!:
Maremma serpente che forza! Per me, insieme alla ’69, a dividersi la medaglia di argento. A tratti preferivo lei (la 1985) a tratti la 1969, ma era una questione di sfumature: ecco … dovessi scegliere liberamente forse porterei a casa la 1969, anche se la 1985 era complessivamente migliore. per questione di fascino del’età: sai com'è ... 8) Ad occhio e croce un 97,333/100 questa 1985 se li merita tutti.

Biondi Santi Riserva 1969 :D :D :D :D :D :shock: :shock:
44 anni … quello che lasciava di stucco ad averli tutti in successione era vedere sì le differenze fra la “giovanissima” 2001 e le sorelle più agè, ma al contempo, non sapendolo a priori perché tutte stagnolate, sentire noi dare annate molto più recenti in base all’assaggio.

diagonale 2001

Biondi Santi Riserva 2001 :D :D :D :D :) :)

Brunello Case Basse Riserva 2001 - Soldera :D :D :D :D :)
Gran vino, diverso dal Biondi Santi ma ugualmente splendido ed emozionale.

Gevrey Chambertin Lavaux S.Jaques 1er 2001 - Claude Dugat :D :D :D :D
Fascinoso, con un naso fatto di crauti all’apertura che poi si è evoluto ed una bocca più equilibrata e lunga. Un pelo soggiogato dai protagonisti cui faceva da sparring, arriva buon ultimo in questa batteria, ma c’è da dire che terzo è arrivato un vinello chiamato Monfortino, quindi c’è poco da dire, per me grandissimo anche questo.

Monfortino 2001 :D :D :D :D :D
Qualcuno avvisi Roberto Conterno che anche questa boccia è difettata dal sentore di anguria percepito da quasi tutti i presenti… bel vino che secondo me ha subito, parlo di sicuro per me, il confronto con naso e palato parametrati sui più grandi brunelli del mondo. Alla fine, nella comparativa delle 2001 esce sconfitto da Biondi Santi e Soldera, ma per il mio palato che di certo preferisce il Brunello al Barolo. Comunque un vinello da 93 a star stretti.


Biondi Santi Riserva 1955 Senza Faccine, inutili.
Per forza fuori gara. L’emozione e l'estasi allo stato puro. Era stagnolato, ma è piaciuto subito più di tutti gli altri e questo qualcosa vorrà dire. Assaggiato dopo le riserve ha staccato immediatamente la straordinaria 1969, mentre la grandiosa 1985 gli ha tenuto testa per un po', poi la 1955 ha messo in riga tutti: aveva un paio di marce in più. Allungava, snasata dopo snasata e sorso dopo sorso, in scioltezza, equilibrio, senza scomporsi ed alzare la voce, ogni anno un minuto, e dopo 30 minuti era inarrivabile da tutti gli altri. Andava veloce, sembrava andare sui binari. La socialità, gli amici del forum GR, hanno fatto il resto e i 114,98/100 sono arrivati in scioltezza 8) .
Un vino assoluto, con gli altri a guardarlo dal basso verso l’alto e lui lì, forte, in onore di Franco Biondi Santi.
Un applauso mi è venuto spontaneo, innanzitutto dedicato a Marco, per la generosità di aver condiviso un tale capolavoro, e poi ovviamente dedicato anche all’ultimo esponente di questa grande famiglia di viticultori, appena scomparso e che Dio ce la mandi buona ... chissà cosa ci aspetta.

Capitolo vini dolci

Moscadello di Montalcino Vendemmia Tardiva 2008 Col D'Orcia :D :D :D :) :)
Buono ma non mi sconfifola particolarmente.

Muffato della Sala 2007 :D :D :D :D
Meglio, più ricco del precedente, più carico ma non caricaturale.

Passito 1998 Corzano & Paterno :D :D :D :D :D
Fantastico. Questo, aperto proprio in extremis, come se non bastasse quanto avevamo bevuto sino ad allora, ha avuto inoltre il merito di concludere la giornata alla grande, con un cinquefaccine. Ricchissimo ma equilibrato, e molto persistente al palato, che oramai di cose ne aveva viste molte…

Vamolà, che giornata ragazzi!
Grazie e alla prossima.
Amabilmente vostro,
DD 8)
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Re: Nel ricordo di Biondi Santi...

Messaggioda vinotec » 14 mag 2013 06:25

gabriele succi ha scritto:Domanda:
com'era il tappo della ris. 55 di BS?
Lungo, corto, messo bene, male...

Thanx in anticipo.


...anche a me interesserebbe saperlo; anche qual'era il livello del vino: into-neck, top-shoulder?(nel collo, base collo o leggermente sotto?)
Grazie :wink:
UBI MAIOR, MINOR CESSAT !
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Re: Nel ricordo di Biondi Santi...

Messaggioda vinogodi » 14 mag 2013 08:30

vinotec ha scritto:
gabriele succi ha scritto:Domanda:
com'era il tappo della ris. 55 di BS?
Lungo, corto, messo bene, male...

Thanx in anticipo.


...anche a me interesserebbe saperlo; anche qual'era il livello del vino: into-neck, top-shoulder?(nel collo, base collo o leggermente sotto?)
Grazie :wink:
..tappo meraviglioso, ancora elastico di media lunghezza. L'apertura con le lame è stata relativamente faticosa, soprattutto dovuta alla manina che tremava, ma quando l'ho visto uscire, alla lentezza che meritava durante la leggera rotazione, il cuore batteva forte. Al naso subito una bomba balsamica. In tanti hanno toccato questo tappo "come una reliquia" e io dico che era formidabile. Il livello era alto, sopra la spalla, già questo lasciava intuire la qualità della chiusura di sughero. Me ne rimangono tre, una risommata, forse l'unica che terrò per la verticale. Le altre... alle prossime verticali storiche commemorative... :wink:
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: Nel ricordo di Biondi Santi...

Messaggioda Pot » 14 mag 2013 08:48

vinogodi ha scritto:
vinotec ha scritto:
gabriele succi ha scritto:Domanda:
com'era il tappo della ris. 55 di BS?
Lungo, corto, messo bene, male...

Thanx in anticipo.


...anche a me interesserebbe saperlo; anche qual'era il livello del vino: into-neck, top-shoulder?(nel collo, base collo o leggermente sotto?)
Grazie :wink:
..tappo meraviglioso, ancora elastico di media lunghezza. L'apertura con le lame è stata relativamente faticosa, soprattutto dovuta alla manina che tremava, ma quando l'ho visto uscire, alla lentezza che meritava durante la leggera rotazione, il cuore batteva forte. Al naso subito una bomba balsamica. In tanti hanno toccato questo tappo "come una reliquia" e io dico che era formidabile. Il livello era alto, sopra la spalla, già questo lasciava intuire la qualità della chiusura di sughero. Me ne rimangono tre, una risommata, forse l'unica che terrò per la verticale. Le altre... alle prossime verticali storiche commemorative... :wink:


Ok, mi prenoto fin da ora :mrgreen:
Di nuovo complimenti, davvero da brividi.
...La vita va corretta, eccome, è troppo dura da buttare giù liscia
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Re: Nel ricordo di Biondi Santi...

Messaggioda diamonddave » 14 mag 2013 12:04

vinogodi ha scritto:
vinotec ha scritto:
gabriele succi ha scritto:Domanda:
com'era il tappo della ris. 55 di BS?
Lungo, corto, messo bene, male...

Thanx in anticipo.


...anche a me interesserebbe saperlo; anche qual'era il livello del vino: into-neck, top-shoulder?(nel collo, base collo o leggermente sotto?)
Grazie :wink:
..tappo meraviglioso, ancora elastico di media lunghezza. L'apertura con le lame è stata relativamente faticosa, soprattutto dovuta alla manina che tremava, ma quando l'ho visto uscire, alla lentezza che meritava durante la leggera rotazione, il cuore batteva forte. Al naso subito una bomba balsamica. In tanti hanno toccato questo tappo "come una reliquia" e io dico che era formidabile. Il livello era alto, sopra la spalla, già questo lasciava intuire la qualità della chiusura di sughero. Me ne rimangono tre, una risommata, forse l'unica che terrò per la verticale. Le altre... alle prossime verticali storiche commemorative... :wink:

Marco, quante ne hai aperte con il cavatappi a lame?
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Re: Nel ricordo di Biondi Santi...

Messaggioda vinogodi » 14 mag 2013 12:11

diamonddave ha scritto:
vinogodi ha scritto:
vinotec ha scritto:
gabriele succi ha scritto:Domanda:
com'era il tappo della ris. 55 di BS?
Lungo, corto, messo bene, male...

Thanx in anticipo.


...anche a me interesserebbe saperlo; anche qual'era il livello del vino: into-neck, top-shoulder?(nel collo, base collo o leggermente sotto?)
Grazie :wink:
..tappo meraviglioso, ancora elastico di media lunghezza. L'apertura con le lame è stata relativamente faticosa, soprattutto dovuta alla manina che tremava, ma quando l'ho visto uscire, alla lentezza che meritava durante la leggera rotazione, il cuore batteva forte. Al naso subito una bomba balsamica. In tanti hanno toccato questo tappo "come una reliquia" e io dico che era formidabile. Il livello era alto, sopra la spalla, già questo lasciava intuire la qualità della chiusura di sughero. Me ne rimangono tre, una risommata, forse l'unica che terrò per la verticale. Le altre... alle prossime verticali storiche commemorative... :wink:

Marco, quante ne hai aperte con il cavatappi a lame?
..tutte quelle prima del 2000, salvo le annate più giovani (post 2000) , "l'orizzontale" dei ringers e i vini dolci&bianchi ...
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: Nel ricordo di Biondi Santi...

Messaggioda alì65 » 14 mag 2013 15:11

diamonddave ha scritto:
alì65 ha scritto:p.s. sulla 55, un vino dopo quasi 60 anni, con una bevibilità equilibrata così credo sia unica al mondo!!! ora non è un grandissimo vino, ho preferito altri, ma il suo bello è proprio questa sua aristocraticità

La prossima volta che ci incontriamo ti dò fuoco. :lol: :lol: :lol:



vorrà dire che alla prossima mi metterò la maglia d'amianto.... :wink:
futuro incerto...2020 di merda!!!
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Re: Nel ricordo di Biondi Santi...

Messaggioda diamonddave » 14 mag 2013 18:43

alì65 ha scritto:
diamonddave ha scritto:
alì65 ha scritto:p.s. sulla 55, un vino dopo quasi 60 anni, con una bevibilità equilibrata così credo sia unica al mondo!!! ora non è un grandissimo vino, ho preferito altri, ma il suo bello è proprio questa sua aristocraticità

La prossima volta che ci incontriamo ti dò fuoco. :lol: :lol: :lol:



vorrà dire che alla prossima mi metterò la maglia d'amianto.... :wink:

Anche le mutande di ferro, visti i discorsi di Roberto :lol: :lol:

A proposito...

c'è qualcuno di buona volontà in grado di fare uno schemino della tavolata e dei presenti mettendo i nickname?
Perché ricordo ed associo le facce a Megamax, Wineduck, Andyele, ovviamente Paolo ed Alì, Garum e, ovviamente, Vinogodi, ma mi perdo i nomi degli altri presenti in ragione della posizione al tavolo...
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Re: Nel ricordo di Biondi Santi...

Messaggioda gianz » 15 mag 2013 00:44

Grazie Patata per avere postato le foto che era mio compito ed ovviamente grazie ancora x il posto che mi hai lasciato :oops:

Ho provato ad inserire le foto ma non ho capito come si fa'.

Comunque giornata monumentale e molto gogliardica con un bel clima scanzonato ma nel frattempo attento sul focus.
Confermo anch'io riserva 1985 e 1955 in ordine da brivido , anche il resto non era da meno comunque.
Complimenti a Marco per organizzazione e professionalita'.

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