il J'Accuse di Soldera

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ZEL WINE
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Re: il J'Accuse di Soldera

Messaggioda ZEL WINE » 30 apr 2013 15:24

Teddy ha scritto:
ZEL WINE ha scritto:Che scemo, ho sempre pensato che l'assicurazione rimborsasse il VALORE ASSICURATO e riga. Valore chiaro e prestabilito su cui si paga il premio.


Su cui si paga il premio è sicuro, il resto un po' meno.

Spesso è come dice yuzu, cioè ti risarciscono solo una parte del danno reale.
Ovvio che ogni contratto faccia storia a se, non darei comunque per scontato che in caso di danno si venga rimborsati per la cifra effettivamente persa. La famigerata "clausola proporzionale" è sempre in agguato, e non è l'unica.
Un esperto del settore, o piu' semplicemente un cliente ben consigliato, puo' al massimo ottere di essere rimborsato per il danno effettivo.
Oltre non è possibile, violerebbe la legge.


Premettendo che un contratto tecnicamente "globale" su un attivita' commerciale/artigianale che va dalla responsabilita' civile,agli immobili,alle merci, agli addetti ecc.ecc. spesso consta di decine di pagine, in cui viene plasmata in base alle richieste del contraente la poliza che uno desidera. Il contratto e' una cosa seria (non e' il gioco delle 3 carte), il falsomito dell'assicurazione che frega e cavilla sono favole dove spesso si nasconde l'ignoranza o le lacune di chi lo sottoscrive. TUTTO E' SEMPRE SCRITTO.E L'ASSICURAZIONE PAGA per QUELLO CHE HAI ASSICURATO.
Ipotesi di specie;subisco un furto di merce:
1) dimostro che e' avvenuto, con foto e filmati ma soprattutto con la denuncia alle autorita' competenti che e' l'unica cosa su cui si basera' la perizia
2) dalla denuncia il perito in base al contratto stipulato verifica che livello di copertura che c'e', globale, parziale,primo furto ecc.ecc.
3) con fatture, inventari, ecc.ecc si dimostra il valore (gia' "qualificato" in contratto) della merce
4) l'assicurazione paga, al netto di eventuali franchigie se presenti (chiaramente espresse nel contratto)
5) fine della fiera
Tutto il resto e' fuffa; oppure "non sapevo", "non pensavo", "non avevo letto" ecc.ecc....
Sottoscrivo che "oltre" e' impossibile, anche se i distinguo ci sono, ma e' un discorso lungo e impraticabile qui.
fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
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Teddy
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Re: il J'Accuse di Soldera

Messaggioda Teddy » 30 apr 2013 21:38

ZEL WINE ha scritto:
Teddy ha scritto:
ZEL WINE ha scritto:Che scemo, ho sempre pensato che l'assicurazione rimborsasse il VALORE ASSICURATO e riga. Valore chiaro e prestabilito su cui si paga il premio.


Su cui si paga il premio è sicuro, il resto un po' meno.

Spesso è come dice yuzu, cioè ti risarciscono solo una parte del danno reale.
Ovvio che ogni contratto faccia storia a se, non darei comunque per scontato che in caso di danno si venga rimborsati per la cifra effettivamente persa. La famigerata "clausola proporzionale" è sempre in agguato, e non è l'unica.
Un esperto del settore, o piu' semplicemente un cliente ben consigliato, puo' al massimo ottere di essere rimborsato per il danno effettivo.
Oltre non è possibile, violerebbe la legge.


Premettendo che un contratto tecnicamente "globale" su un attivita' commerciale/artigianale che va dalla responsabilita' civile,agli immobili,alle merci, agli addetti ecc.ecc. spesso consta di decine di pagine, in cui viene plasmata in base alle richieste del contraente la poliza che uno desidera. Il contratto e' una cosa seria (non e' il gioco delle 3 carte), il falsomito dell'assicurazione che frega e cavilla sono favole dove spesso si nasconde l'ignoranza o le lacune di chi lo sottoscrive. TUTTO E' SEMPRE SCRITTO.E L'ASSICURAZIONE PAGA per QUELLO CHE HAI ASSICURATO.
Ipotesi di specie;subisco un furto di merce:
1) dimostro che e' avvenuto, con foto e filmati ma soprattutto con la denuncia alle autorita' competenti che e' l'unica cosa su cui si basera' la perizia
2) dalla denuncia il perito in base al contratto stipulato verifica che livello di copertura che c'e', globale, parziale,primo furto ecc.ecc.
3) con fatture, inventari, ecc.ecc si dimostra il valore (gia' "qualificato" in contratto) della merce
4) l'assicurazione paga, al netto di eventuali franchigie se presenti (chiaramente espresse nel contratto)
5) fine della fiera
Tutto il resto e' fuffa; oppure "non sapevo", "non pensavo", "non avevo letto" ecc.ecc....
Sottoscrivo che "oltre" e' impossibile, anche se i distinguo ci sono, ma e' un discorso lungo e impraticabile qui.



Certamente.
Io infatti facevo un distinguo tra il danno realmente subito e la cifra indennizzata, non altro.
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Re: il J'Accuse di Soldera

Messaggioda ZEL WINE » 30 apr 2013 22:00

Teddy ha scritto:
ZEL WINE ha scritto:
Teddy ha scritto:
ZEL WINE ha scritto:Che scemo, ho sempre pensato che l'assicurazione rimborsasse il VALORE ASSICURATO e riga. Valore chiaro e prestabilito su cui si paga il premio.


Su cui si paga il premio è sicuro, il resto un po' meno.

Spesso è come dice yuzu, cioè ti risarciscono solo una parte del danno reale.
Ovvio che ogni contratto faccia storia a se, non darei comunque per scontato che in caso di danno si venga rimborsati per la cifra effettivamente persa. La famigerata "clausola proporzionale" è sempre in agguato, e non è l'unica.
Un esperto del settore, o piu' semplicemente un cliente ben consigliato, puo' al massimo ottere di essere rimborsato per il danno effettivo.
Oltre non è possibile, violerebbe la legge.


Premettendo che un contratto tecnicamente "globale" su un attivita' commerciale/artigianale che va dalla responsabilita' civile,agli immobili,alle merci, agli addetti ecc.ecc. spesso consta di decine di pagine, in cui viene plasmata in base alle richieste del contraente la poliza che uno desidera. Il contratto e' una cosa seria (non e' il gioco delle 3 carte), il falsomito dell'assicurazione che frega e cavilla sono favole dove spesso si nasconde l'ignoranza o le lacune di chi lo sottoscrive. TUTTO E' SEMPRE SCRITTO.E L'ASSICURAZIONE PAGA per QUELLO CHE HAI ASSICURATO.
Ipotesi di specie;subisco un furto di merce:
1) dimostro che e' avvenuto, con foto e filmati ma soprattutto con la denuncia alle autorita' competenti che e' l'unica cosa su cui si basera' la perizia
2) dalla denuncia il perito in base al contratto stipulato verifica che livello di copertura che c'e', globale, parziale,primo furto ecc.ecc.
3) con fatture, inventari, ecc.ecc si dimostra il valore (gia' "qualificato" in contratto) della merce
4) l'assicurazione paga, al netto di eventuali franchigie se presenti (chiaramente espresse nel contratto)
5) fine della fiera
Tutto il resto e' fuffa; oppure "non sapevo", "non pensavo", "non avevo letto" ecc.ecc....
Sottoscrivo che "oltre" e' impossibile, anche se i distinguo ci sono, ma e' un discorso lungo e impraticabile qui.



Certamente.
Io infatti facevo un distinguo tra il danno realmente subito e la cifra indennizzata, non altro.


Senza avere il contratto in mano e' impossibile, magari non e' neanche coperto per gli atti "vandalici". Nel suo caso non e' stato un furto. Per questo credo sia impossibile recuperare anche in minima parte il danno, mia impressione a naso.
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Re: il J'Accuse di Soldera

Messaggioda yuzu » 06 mag 2013 12:47

non si può assicurare il vino al valore di mercato.. per di più al valore di mercato "futuro" (come avrebbe dovuto fare soldera).
questo è palese.. quindi è palese che soldera vedrà una frazione del valore del suo vino. tanto più palese se pensiamo che prima di andare in commissione il vino NON è nemmeno tecnicamente brunello.
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Re: il J'Accuse di Soldera

Messaggioda Sir Panzy » 23 mag 2013 17:22

Scusate la domanda: si puo' in Toscana scrivere sui vini IGT la varietà in etichetta?
scusate davvero la domanda stupida :oops: ma in piemonte non abbiamo IGT 8) 8) :mrgreen:
Si può sognare una moltitudine di bevande, ma quando si ha veramente sete bisogna svegliarsi per bere. (F)
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Re: il J'Accuse di Soldera

Messaggioda yuzu » 27 mag 2013 13:25

Sir Panzy ha scritto:Scusate la domanda: si puo' in Toscana scrivere sui vini IGT la varietà in etichetta?
scusate davvero la domanda stupida :oops: ma in piemonte non abbiamo IGT 8) 8) :mrgreen:

credo proprio di si.. in campania mi pare esistano degli aglianico IGT.. ma magari sbaglio????
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Re: il J'Accuse di Soldera

Messaggioda giulo » 27 mag 2013 14:26

Sir Panzy ha scritto:Scusate la domanda: si puo' in Toscana scrivere sui vini IGT la varietà in etichetta?
scusate davvero la domanda stupida :oops: ma in piemonte non abbiamo IGT 8) 8) :mrgreen:


dipende dal disciplinare della singola IGT
ad esempio, "Colli della Toscana Centrale" prevede la tipologia Sangiovese (purché almeno l'85% delle uve siano della suddetta varietà), mentre l'IGT "Toscana" tout court non prevede la menzione del vitigno
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Re: il J'Accuse di Soldera

Messaggioda Aramis » 27 mag 2013 16:38

Come no? Hai voglia te. Si può scrivere Toscana Merlot o Merlot di Toscana IGT. A meno che non sia cambiato stanotte.
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Re: il J'Accuse di Soldera

Messaggioda pippuz » 27 mag 2013 16:41

Aramis ha scritto:Come no? Hai voglia te. Si può scrivere Toscana Merlot o Merlot di Toscana IGT. A meno che non sia cambiato stanotte.

Compro. :lol:
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Re: il J'Accuse di Soldera

Messaggioda Aramis » 27 mag 2013 16:42

pippuz ha scritto:
Aramis ha scritto:Come no? Hai voglia te. Si può scrivere Toscana Merlot o Merlot di Toscana IGT. A meno che non sia cambiato stanotte.

Compro. :lol:

No, ma mi fa strano, Giulo è sempre informatissimo, è realmente possibile che ricordi male io.
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Re: il J'Accuse di Soldera

Messaggioda andrea » 27 mag 2013 16:44

Aramis ha scritto:
pippuz ha scritto:
Aramis ha scritto:Come no? Hai voglia te. Si può scrivere Toscana Merlot o Merlot di Toscana IGT. A meno che non sia cambiato stanotte.

Compro. :lol:

No, ma mi fa strano, Giulo è sempre informatissimo, è realmente possibile che ricordi male io.

E' lui che compra, qualsiasi merlot toscano attizza pippuz più di Belén!!! :mrgreen:
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Spedisco entro 5 giorni lavorativi, sempre che riesca a trovare i vini nel casino della mia cantina
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Re: il J'Accuse di Soldera

Messaggioda pippuz » 27 mag 2013 16:46

andrea ha scritto:
Aramis ha scritto:
pippuz ha scritto:
Aramis ha scritto:Come no? Hai voglia te. Si può scrivere Toscana Merlot o Merlot di Toscana IGT. A meno che non sia cambiato stanotte.

Compro. :lol:

No, ma mi fa strano, Giulo è sempre informatissimo, è realmente possibile che ricordi male io.

E' lui che compra, qualsiasi merlot toscano attizza pippuz più di Belén!!! :mrgreen:

Belìn, Belèn.
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Re: il J'Accuse di Soldera

Messaggioda giulo » 27 mag 2013 17:07

Aramis ha scritto:
pippuz ha scritto:
Aramis ha scritto:Come no? Hai voglia te. Si può scrivere Toscana Merlot o Merlot di Toscana IGT. A meno che non sia cambiato stanotte.

Compro. :lol:

No, ma mi fa strano, Giulo è sempre informatissimo, è realmente possibile che ricordi male io.


Hai ragione tu, mi ero fermato a leggere il disciplinare troppo presto... :oops: :oops: :oops:

In ogni caso la sostanza è quella: fa fede quanto previsto da ogni specifico disciplinare
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Re: il J'Accuse di Soldera

Messaggioda yuzu » 27 mag 2013 17:29

giulo ha scritto:fa fede quanto previsto da ogni specifico disciplinare

almeno questo, possiamo affermarlo senza timore di smentite :D
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Re: il J'Accuse di Soldera

Messaggioda megaMAX » 08 nov 2014 02:50

:shock:
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Re: il J'Accuse di Soldera

Messaggioda Ziliovino » 04 mar 2015 19:30

Qualche anima pia appassionata di Soldera prova un po' a spiegarmi in passato quali vini ha prodotto, e quali produce oggi? Grazie.
Intistieti, Pegasus, brunello base, case basse, rosso di montalcino, riserva... che casino.
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Re: il J'Accuse di Soldera

Messaggioda Ziliovino » 07 mar 2015 20:40

Omertà?
Oppure i numerosi appassionati di Soldera che giravano qui sul forum si sono estinti? :twisted:
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Re: il J'Accuse di Soldera

Messaggioda alì65 » 07 mar 2015 23:16

di preciso cosa vorresti sapere?
come sono le varie annate, cosa ha prodotto o qualche parere personale..
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Re: il J'Accuse di Soldera

Messaggioda Ziliovino » 08 mar 2015 01:05

Cosa ha prodotto negli anni. Ogni tanto mi capita per le mani qualche vecchia annata, ma non capisco bene di cosa si tratta.
Per esempio nel 1987 ha prodotto un Intistieti, come vino da tavola...
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Re: il J'Accuse di Soldera

Messaggioda alì65 » 08 mar 2015 08:04

capisco perché non è semplice seguire un produttore che continua a cambiare le etichette, i colori e i numeri
Intistieti, come cru, Brunello fu solo nel 95 come etichetta classica nera e, sempre nel 95, unico caso di Case Basse scritto in etichetta riserva come Intistieti
Negli anni 80 era etichetta bianca come rosso di Montalcino anche se non lo dichiarava ma era quel vignato prima che entrasse a regime come uva per Brunello
nel 92 e 93 (credo) sempre Intistieti ma etichetta nera e sempre vino da tavola perché non ancora meritevole
poi, ma qui sono solo voci (credibili ma voci) e non ho la certezza (anche se ne sono certo) nel 96 Intistieti fu gravemente danneggiato da insetti
riparte come Brunello nel 2001 con le famose sequenze (senza senso) di codici alfanumerici che tutti discutono e che poco di chiaro c'è
dal 2000 la genialata (credo un idea della figlia provenendo dal mondo Nestlè) di unire tutti i vini in una unica etichetta ris. visto che i suoi vini erano comunque delle riserve anche le annate e tac, 15€ in più a bt che per 7000 circa non fanno schifo
il resto penso sia stato snocciolato varie volte fino alla nausea

nonostante tutto ciò e se non fosse per la deriva ultima dei prezzi è uno dei pochissimi vini a cui permetto qualche difetto perché sono state molte, tante le emozioni e i ricordi dietro questa etichetta che non ne farò mai a meno....

spero, in qualche modo, di aver risolto i tuoi dubbi
futuro incerto...ma w la gnocca!!!
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Re: il J'Accuse di Soldera

Messaggioda AedesLaterani2012 » 08 mar 2015 14:31

alì65 ha scritto:sono state molte, tante le emozioni e i ricordi dietro questa etichetta che non ne farò mai a meno...


Mio malgrado, straquoto :cry:
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Re: il J'Accuse di Soldera

Messaggioda davidef » 08 mar 2015 16:15

alì65 ha scritto:capisco perché non è semplice seguire un produttore che continua a cambiare le etichette, i colori e i numeri
Intistieti, come cru, Brunello fu solo nel 95 come etichetta classica nera e, sempre nel 95, unico caso di Case Basse scritto in etichetta riserva come Intistieti
Negli anni 80 era etichetta bianca come rosso di Montalcino anche se non lo dichiarava ma era quel vignato prima che entrasse a regime come uva per Brunello
nel 92 e 93 (credo) sempre Intistieti ma etichetta nera e sempre vino da tavola perché non ancora meritevole
poi, ma qui sono solo voci (credibili ma voci) e non ho la certezza (anche se ne sono certo) nel 96 Intistieti fu gravemente danneggiato da insetti
riparte come Brunello nel 2001 con le famose sequenze (senza senso) di codici alfanumerici che tutti discutono e che poco di chiaro c'è
dal 2000 la genialata (credo un idea della figlia provenendo dal mondo Nestlè) di unire tutti i vini in una unica etichetta ris. visto che i suoi vini erano comunque delle riserve anche le annate e tac, 15€ in più a bt che per 7000 circa non fanno schifo
il resto penso sia stato snocciolato varie volte fino alla nausea

nonostante tutto ciò e se non fosse per la deriva ultima dei prezzi è uno dei pochissimi vini a cui permetto qualche difetto perché sono state molte, tante le emozioni e i ricordi dietro questa etichetta che non ne farò mai a meno....

spero, in qualche modo, di aver risolto i tuoi dubbi



Me la puoi rispiegare ?

Ti sei dimenticato lo scherzetto del Pegasos (rimosso dalla memoria immagino :mrgreen: :mrgreen: ), Intistieti ad esempio la so diversa e fino al 2001 erano Annata e Riseva dai 2 vigneti disgiunnti, ma Intistieti sempre in produzione

le bottiglie magicamente diventate riserva furono tutto un tratto minimo 8.000 all'anno con più di 15€ + iva di incremento. ...scherzettetto da oltre 150.000 € annui presi senza cambiare una cippa...e via discorrendo, aspetto ci sono poi i famosi rilasci senza etichetta che son girati anni '70....

fino ad un tot grandissime emozioni...poi Vabbè. ....lasciamo perdere...
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Re: il J'Accuse di Soldera

Messaggioda Ziliovino » 08 mar 2015 17:54

Nel frattempo ho trovato questo in rete:

Gianfranco Soldera, una carriera da broker assicurativo ben avviata (e che è durata dal 1966 al 2002) arriva a Montalcino nel 1972, quando acquista l’azienda Case Basse anche sotto lo stimolo dell’amico Giulio Consonno (primo proprietario di un’altra importante azienda del comprensorio: Altesino). Nel 1997 Soldera si trasferisce definitivamente a Case Basse e nel 2002 anche la figlia Monica e la sua famiglia decide di stabilirsi a Montalcino.
L’azienda si trova a 320 metri di altezza e si estende per 24 ettari su un terreno di origine eocenica (caratterizzato da depositi ricchi di fossili marini), particolarmente povero e molto drenante. 8 sono gli ettari a vigneto con esposizione a sud-ovest, divisi, più in particolare, in due particelle: “Intistieti” e “Case Basse”. I vigneti sono condotti con tecniche a bassissimo impatto ambientale con concimazioni solo organiche e trattamenti (rame e zolfo) ridotti all’osso. Anche in cantina, gli interventi sono ridotti al minimo, a parte i classici rimontaggi. La fermentazione delle uve di Sangiovese avviene in legno, senza controllo delle temperature e con l’utilizzo dei soli lieviti indigeni. Affinamento del vino in botti grandi di rovere di Slavonia ed imbottigliamento senza filtraggio. In alcune annate in particolare, la produzione di Soldera non è stata ritenuta “da Brunello” (e la maturazione in botte ha avuto una durata inferiore a quella del “Grand Vin”) e quindi l’azienda è uscita con un Vino da Tavola denominato “Intistieti” (uscito nelle annate 1985, 1987, 1988, 1991, 1992), e, nel 2005, con l’Igt “Pegasos”.
La produzione complessiva aziendale, a fronte di un potenziale di 56.000 bottiglie, ha sempre oscillato fra le 10.000 e le 15.000 bottiglie (con qualche annata prodotta ancora in minor quantità come la 2002: 7.000 bottiglie). La prima uscita di un vino a firma Soldera è del 1975 con un Rosso dai vigneti di Brunello (prodotto nel 1975, 1976, 1977, 1978, 1979, 1980, 1981). Inizialmente a Case Basse veniva prodotto anche il Rosso di Montalcino (1982, 1983, 1984, 1985, 1986) che ha successivamente lasciato il posto alla sola produzione di Brunello, iniziata con l’annata 1977 ( a cui sono seguite: 1978, 1979, 1980, 1981, 1982, 1983, 1983 Riserva, 1984, 1985, 1986, 1987, 1988, 1990, 1990 Riserva, 1991 Riserva, 1993, 1993 Riserva, 1994, 1994 Riserva, 1995 Riserva, 1996 Riserva, 1997 Riserva, 1998, 1998 Riserva, 1999, 1999 Riserva, 2000 Riserva, 2001 Riserva, 2002 Riserva, 2003 Riserva, 2004 Riserva, 2005 Riserva, 2006 Riserva). Fra i vini di Case Basse resta ancora un mito assoluto per gli enoappassionati il Brunello Riserva 1983 e, più recentemente, ha assunto quest’aurea anche il Brunello Riserva 2002, da più parti definiti semplicemente un “miracolo”. Grazie, infatti, alle caratteristiche dei vigneti e al particolare lavoro svolto in campo e in cantina, i più grandi vini di Soldera, molto spesso, vanno ricercati fra quelli prodotti in annate climaticamente difficili. In questo senso, millesimi come il 1980, 1981, 1984, 1986,1991, 1994 e 1996, restano davvero, nella storia della denominazione, dei vini incredibili.
Ma Case Basse deve il suo inimitabile equilibrio microclimatico anche al lavoro della moglie di Gianfranco, Graziella, che fin da subito si dedicò alla realizzazione di un giardino (due ettari) che oltre ad una articolatissima collezione floreale, ospita tutto ciò che vola e che cammina. Un ambiente che, insieme ai 7 ettari di bosco, un frutteto, un torrente e uno stagno, garantisce un habitat perfettamente simbiotico alla produzione delle uve. Anche la cantina di Case Basse, costruita nel 2001, su progetto dell’architetto di Montalcino Stefano Lambardi (www.tetractisprogetti.it), rappresenta un qualcosa di speciale. 23 metri di scavo, per ottenere 9 metri di palificata di piloni di acciaio su cui poggia il pavimento in porfido a 14 metri sotto terra. Le pareti realizzate da un accumulo di pietre grezze, tenute insieme da reti metalliche. E anche in questo caso, a mantenere la giusta temperatura nell’opificio, ci pensa la natura.
Soldera ha saputo negli anni anche costruire una solida base di collaboratori, “pescando” dal meglio del mondo enologico del Bel Paese. A cominciare da Giulio “bicchierino” Gambelli (il maestro assaggiatore recentemente scomparso) che ha costruito qui alcuni delle sue migliori espressioni di Sangiovese. Ma l’azienda ha saputo guardare anche alla scienza. Dal 1994, Case Basse è diventata il “laboratorio” di riferimento del professor Massimo Vincenzini, dell’Università di Firenze per i suoi studi microbiologici e il professor Mario Fregoni dell’Università Cattolica di Piacenza, insieme alla sua equipe, ha svolto nell’azienda di Montalcino studi sul comportamento colturale del Sangiovese e delle sue reazioni al “climate chanching”. Legato a questo impegno sulla ricerca l’istituzione, nel 2010, del “Premio Internazionale Brunello di Montalcino Case Basse Soldera” per giovani ricercatori.
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Re: il J'Accuse di Soldera

Messaggioda Ziliovino » 08 mar 2015 17:55

In quali annate ha prodotto brunello distinguendo i due vigneti?
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Re: il J'Accuse di Soldera

Messaggioda AedesLaterani2012 » 08 mar 2015 18:14

Ziliovino ha scritto:In quali annate ha prodotto brunello distinguendo i due vigneti?


Come specificato in etichetta, con la '95 Riserva: "Soldera Case Basse" e "Soldera Intistieti" :)
Honni soit qui mal y pense

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