DA PAG 111...C.G.T: ...ritorno al Circolino !!

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Andyele
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Re: DA PAG 88...C.G.T: la confratenita si spacca...

Messaggioda Andyele » 30 ott 2015 15:35

Guigal Mouline 1988: vino della giornata senza dubbio alcuno. La 1988 si conferma annata di grazia in casa Guigal. Mantiene i livelli altissimi dell’altra bottiglia che avevamo bevuto, anzi forse in questo contesto è risaltata anche di più. Il naso è magistrale, ai limiti della perfezione perché molto riconoscibile come Cote Rotie ma al contempo senza eccessi di nessun genere, intenso, di impatto ma perfettamente equilibrato nelle sue componenti, dal caffè, fino alle spezie, alle componenti balsamiche, ematiche, fruttate scure, estremamente complesso ma soprattutto perfettamente integro. La bocca è abbastanza piena, persistente, sapida, con un tannino fine ma ben presente, a voler fare le pulci emerge un filo di alcool ma il contesto generale è comunque decisamente armonico ed equilibrato. A mio parere per raggiungere la perfezione assoluta manca in bocca un poco di componente “fruttata” per arrotondare un attimo il sorso, ma credo che questo piccolo limite sia proprio della tipologia che produce vini con una componente di fondo piuttosto rigida e a volte scheletrica.
Per l’amico Alessio l’unico limite e motivo di penalizzazione di questo vino è la sua “gioventù”, io non concordo in quanto ritengo sia stato colto nella perfezione della sua parabola, se devo scegliere comunque io preferisco un centimetro prima che un centimetro dopo, onestamente non sentivo bisogno di ulteriori terziarizzazioni. Per me 98+
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Re: DA PAG 88...C.G.T: la confratenita si spacca...

Messaggioda landmax » 30 ott 2015 16:13

vinogodi ha scritto:
davidef ha scritto:
vogliamo far finta che le situazioni di ossidazione precoce in Borgogna siano state un flagello dal 1996 al 2005 e che a tutt'oggi non ne son riusciti a venire fuori e che diverse bottiglie ancora presentano questi problemi anche nelle ultime annate ?

mica sono io che lo dico...lo dice e scrive e corrobora da prove su prove solo RVF, Bettane & C., praticamente tutti i critici europei, svariati produttori su una moltitudine di interviste ecce. ecc.

solo che quando capita la bottiglia avanti ma non morta si invocano mille fattori ma ci si nasconde di fronte al reale problema ovvero che la Borgogna bianca ha un tasso di rischio di bottiglie a dir poco sottoperformante tale al punto che alcuni posizionamenti di vini presso gli investitori stanno seriamente vacillando

leggo spesso descrizioni di bottiglie con questo inizio, salvo poi che ci si gira attorno...e lo dice uno che ha comperato 3 Chevalier Montrachet negli ultimi 10 giorni oltre a una dozzina di cosette miste, che ha bevuto un Montrachet l'altra sera e che sarà di passaggio per la Borgogna anche tra 2 settimane circa...insomma non certo un facinoroso :mrgreen:
...bene, tema tipico e degno di una sezione che si chiama "Polemiche&Opinioni" ... Davide, uno facinoroso forse no, uno attaccato alle proprie convinzioni forse si e battagliero nel portarle avanti a prescindere anche, ti conosco da parecchi anni ...e infatti, nonostante i giramenti di palle per alcune bottiglie problematiche , continui a comprare Chevaliers e Montrachet ... ma ti voglio bene lo stesso. Siamo chiari: Il precox di Borgogna ha diverse cause e chi non ha avuto l'accortezza tecnica di tenere sotto controllo questi fattori, ha avuto dei problemi. Chi ha lavorato nella maniera più tradizionale possibile , senza tentativi un po' velleitari , non ha avuto problemi.
Data la poderosa ondata "naturista e biodinamica" in corso per un decennio, in tanti hanno provato a ridurre drasticamente la quantità di solforosa (o toglierla) e l'hanno presa nel culo, senza usare giri di parole. In tanti hanno pensato che fosse sufficiente trattare con H2O2 i tappi per scongiurare il pericolo di infestazione da Armillaria (coglionata colossale) e i residui della medesima , fortemente ossidante, ha dato un'ulteriore mano a ... avercela nel culo. Altri hanno abusato di batonnage imbottigliando già vini fiacchi ... ma tutto ciò non è problema di terroir, è problema tecnico che di volta in volta hanno chiarito e risolto. Questo parlando con tanti produttori e distributori (ma anche con supporto scientifico eche ho approfondito con amici enologi). Tutto ciò a macchia di leopardo, non per questo i vini bianchi di Borgogna non sono più ... i vini bianchi di Borgogna. Sono il primo a dire che mi girano i coglioni quando sento dei Montrachet DRC non all'altezza (purtroppo non pochi negli ultimi 20 anni) , tutti i Grands Cru di Leflaive 2006 ormai decrepiti (e quanti ne ho aperti, compulsivamente proprio perché neppure io ci credevo: praticamene tutta l'assegnazione di un anno buttata) e alcuni Prieur che sembravano Chardonnay di Planeta ...ma anche altri qui e là. Detto questo, la percentuale di Precox su vini bianchi di Borgogna negli ultimi 10 anni ( circa 500 bottiglie aperte , bastano i resoconti sul forum per fare un rapido calcolo) è prossima a quelle infestate da Tricloroanisolo: ti incazzi come una jena, smadonni in triplice lingua ... poi le volte dopo hai visioni mistiche comprensive di cherubini e serafini come nessun altro bianco al mondo ti fa vedere , ed ecco che ti aumenta solo il patema all'apertura, ma non certo la convinzione che da questi territori nascono i più grandi vini bianchi del pianeta... 8)
PS: non dimentichiamoci anche la suggestione personale, a questo punto, dove ogni elemento di naturale terziarizzazione viene interpretato come precox, che ti rende il vino non terziarizzato male ma proprio affetto da ossidazione ...


Non ho sufficiente esperienza per dirlo, ma leggendo in giro mi pare che il problema non sia poi così infrequente:

http://vino.blogautore.espresso.repubbl ... la-parola/

http://oxidised-burgs.wikispaces.com/

http://www.clive-coates.com/observation ... -oxidation
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Re: DA PAG 88...C.G.T: la confratenita si spacca...

Messaggioda davidef » 30 ott 2015 17:28

I problemi di premox o comunque legati ad una ossidazione anomala o a un infiacchimento del vino sono stimati (dati divulgati da alcuni produttori) in circa 1 bottiglia su 3 o 4...proprio come i problemi di TCA, pari pari :mrgreen:

addirittura qualcuno asseriva che nel periodo topico (1996/2005) su una cassa da 12 4 erano morte, 4 ottime e 4 variabili (Cit. De Montille circa 4 anni fa)

Il problema è che nella prima fase la cosa se non si manifesta eclatante porta ad una lordura del vino o ad un suo imbolsimento che spesso va visto come annata/momento/mollezza ecc. ecc., ad esempio leggendo le note di alcune bicchierate non posso non collegare qualche vino a questi fenomeni, poi tutto è relativo e sicuramente sulle bottiglie che arrivano in Italia o problemi non ci sono mai o sono solo su base regionale (Mascarello docet :roll: ), personalmente ne ho trovate più di qualcuna, Chablis inclusa come zona, mi rendo conto però che quà si va a sensibilità personale e alcune sfumature prima di essere difetto conclamato hanno margini di interpretazione, d'altronde quà ci si confronta quasi sempre su vini dal 2006 in poi e in ogni caso si è in una fase dove la cosa può essere interpretabile. ...poi ovvio che io spero di non cascati mai ma....

P.S. anche questo mese 2 riviste francesi hanno pubblicato il loro mezzo articoletto anche in chiave rallentamento dei mercati del lusso sui Borgogna bianchi per questo problemino
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Re: DA PAG 88...C.G.T: la confratenita si spacca...

Messaggioda vinogodi » 30 ott 2015 17:38

landmax ha scritto:
vinogodi ha scritto:
davidef ha scritto:
vogliamo far finta che le situazioni di ossidazione precoce in Borgogna siano state un flagello dal 1996 al 2005 e che a tutt'oggi non ne son riusciti a venire fuori e che diverse bottiglie ancora presentano questi problemi anche nelle ultime annate ?

mica sono io che lo dico...lo dice e scrive e corrobora da prove su prove solo RVF, Bettane & C., praticamente tutti i critici europei, svariati produttori su una moltitudine di interviste ecce. ecc.

solo che quando capita la bottiglia avanti ma non morta si invocano mille fattori ma ci si nasconde di fronte al reale problema ovvero che la Borgogna bianca ha un tasso di rischio di bottiglie a dir poco sottoperformante tale al punto che alcuni posizionamenti di vini presso gli investitori stanno seriamente vacillando

leggo spesso descrizioni di bottiglie con questo inizio, salvo poi che ci si gira attorno...e lo dice uno che ha comperato 3 Chevalier Montrachet negli ultimi 10 giorni oltre a una dozzina di cosette miste, che ha bevuto un Montrachet l'altra sera e che sarà di passaggio per la Borgogna anche tra 2 settimane circa...insomma non certo un facinoroso :mrgreen:
...bene, tema tipico e degno di una sezione che si chiama "Polemiche&Opinioni" ... Davide, uno facinoroso forse no, uno attaccato alle proprie convinzioni forse si e battagliero nel portarle avanti a prescindere anche, ti conosco da parecchi anni ...e infatti, nonostante i giramenti di palle per alcune bottiglie problematiche , continui a comprare Chevaliers e Montrachet ... ma ti voglio bene lo stesso. Siamo chiari: Il precox di Borgogna ha diverse cause e chi non ha avuto l'accortezza tecnica di tenere sotto controllo questi fattori, ha avuto dei problemi. Chi ha lavorato nella maniera più tradizionale possibile , senza tentativi un po' velleitari , non ha avuto problemi.
Data la poderosa ondata "naturista e biodinamica" in corso per un decennio, in tanti hanno provato a ridurre drasticamente la quantità di solforosa (o toglierla) e l'hanno presa nel culo, senza usare giri di parole. In tanti hanno pensato che fosse sufficiente trattare con H2O2 i tappi per scongiurare il pericolo di infestazione da Armillaria (coglionata colossale) e i residui della medesima , fortemente ossidante, ha dato un'ulteriore mano a ... avercela nel culo. Altri hanno abusato di batonnage imbottigliando già vini fiacchi ... ma tutto ciò non è problema di terroir, è problema tecnico che di volta in volta hanno chiarito e risolto. Questo parlando con tanti produttori e distributori (ma anche con supporto scientifico eche ho approfondito con amici enologi). Tutto ciò a macchia di leopardo, non per questo i vini bianchi di Borgogna non sono più ... i vini bianchi di Borgogna. Sono il primo a dire che mi girano i coglioni quando sento dei Montrachet DRC non all'altezza (purtroppo non pochi negli ultimi 20 anni) , tutti i Grands Cru di Leflaive 2006 ormai decrepiti (e quanti ne ho aperti, compulsivamente proprio perché neppure io ci credevo: praticamene tutta l'assegnazione di un anno buttata) e alcuni Prieur che sembravano Chardonnay di Planeta ...ma anche altri qui e là. Detto questo, la percentuale di Precox su vini bianchi di Borgogna negli ultimi 10 anni ( circa 500 bottiglie aperte , bastano i resoconti sul forum per fare un rapido calcolo) è prossima a quelle infestate da Tricloroanisolo: ti incazzi come una jena, smadonni in triplice lingua ... poi le volte dopo hai visioni mistiche comprensive di cherubini e serafini come nessun altro bianco al mondo ti fa vedere , ed ecco che ti aumenta solo il patema all'apertura, ma non certo la convinzione che da questi territori nascono i più grandi vini bianchi del pianeta... 8)
PS: non dimentichiamoci anche la suggestione personale, a questo punto, dove ogni elemento di naturale terziarizzazione viene interpretato come precox, che ti rende il vino non terziarizzato male ma proprio affetto da ossidazione ...


Non ho sufficiente esperienza per dirlo, ma leggendo in giro mi pare che il problema non sia poi così infrequente:

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http://www.clive-coates.com/observation ... -oxidation
...non mi sembra abbiano detto cose assai diverse da quanto ho scritto io. Così come non ho mai affermato che il problema non sussiste ma solo che è sporadico e , come variabile, va solo ad aumentare il batticuore all'apertura di suddette bocce. Ma cosa c'entra il problema tecnico, a volte relativamente generalizzato, con il valore assoluto di quei vini, che mi sembra qualcuno contesti impropriamente?
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: DA PAG 88...C.G.T: la confratenita si spacca...

Messaggioda Kalosartipos » 30 ott 2015 19:00

Andyele ha scritto:Guigal Mouline 1988: vino della giornata senza dubbio alcuno. La 1988 si conferma annata di grazia in casa Guigal. Mantiene i livelli altissimi dell’altra bottiglia che avevamo bevuto, anzi forse in questo contesto è risaltata anche di più. Il naso è magistrale, ai limiti della perfezione perché molto riconoscibile come Cote Rotie ma al contempo senza eccessi di nessun genere, intenso, di impatto ma perfettamente equilibrato nelle sue componenti, dal caffè, fino alle spezie, alle componenti balsamiche, ematiche, fruttate scure, estremamente complesso ma soprattutto perfettamente integro. La bocca è abbastanza piena, persistente, sapida, con un tannino fine ma ben presente, a voler fare le pulci emerge un filo di alcool ma il contesto generale è comunque decisamente armonico ed equilibrato. A mio parere per raggiungere la perfezione assoluta manca in bocca un poco di componente “fruttata” per arrotondare un attimo il sorso, ma credo che questo piccolo limite sia proprio della tipologia che produce vini con una componente di fondo piuttosto rigida e a volte scheletrica.
Per l’amico Alessio l’unico limite e motivo di penalizzazione di questo vino è la sua “gioventù”, io non concordo in quanto ritengo sia stato colto nella perfezione della sua parabola, se devo scegliere comunque io preferisco un centimetro prima che un centimetro dopo, onestamente non sentivo bisogno di ulteriori terziarizzazioni. Per me 98+

Eddaì, almeno a 99 stavolta ci potevi arrivare... :wink:
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Re: DA PAG 88...C.G.T: la confratenita si spacca...

Messaggioda vinogodi » 30 ott 2015 19:20

...comunque è un thread che sto godendo da matti. Fra descrizione di bevute, vini eccezionali, commenti al vino, discussioni (davvero centrate) , polemiche (costruttive) e quant'altro, mi sto divertendo come pochi, perchè incarna il vero spirito della sezione Polemiche&Opinioni... 8) ...
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: DA PAG 88...C.G.T: la confratenita si spacca...

Messaggioda Andyele » 30 ott 2015 19:45

Dopo la prima mezza delusione ecco la seconda (questa invece piena e grossa) delusione:

Ah ho controllato…era giorno radice! :evil: :twisted: :mrgreen:

Soldera Riserva 1990: un vino che non mi aveva mai tradito, bevuto prima tre volte e sempre nella fascia 98-99 punti. Questa volta nonostante fosse il fratello di quello bevuto qualche mese fa purtroppo era un vino nemmeno parente alla lontana di quello che avrebbe dovuto essere. Parte subito con un naso smaltato poi esce un po’ di mentolato ma anche un frutto decisamente cotto, con accenni cognaccosi. La bocca è larga con alcool ben avvertibile e tannini piuttosto allappanti.
Ora, non era un vino da prendere e tirare sul muro o nel cesso perché si poteva tranquillamente bere, io nella descrizione mi sono soffermato ad evidenziare piuttosto i difetti che lo hanno contraddistinto, mi sembra abbia poco senso parlare degli aspetti in cui manteneva una certa dignità senza comunque eccellere in niente.
Avendolo tutti noi già bevuto, per alcuni non era nemmeno giusto giudicarlo ma assegnargli un NG in quanto non era il vino che ben conoscevamo ed in effetti il ragionamento poteva essere anche corretto, per me comunque era un vino che bevuto alla cieca aveva caratteristiche per poter essere giudicato ed in valore assoluto poteva essere una bottiglia da circa 86/87 punti.
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Re: DA PAG 88...C.G.T: la confratenita si spacca...

Messaggioda landmax » 30 ott 2015 19:51

Kalosartipos ha scritto:
Andyele ha scritto:Guigal Mouline 1988: vino della giornata senza dubbio alcuno. La 1988 si conferma annata di grazia in casa Guigal. Mantiene i livelli altissimi dell’altra bottiglia che avevamo bevuto, anzi forse in questo contesto è risaltata anche di più. Il naso è magistrale, ai limiti della perfezione perché molto riconoscibile come Cote Rotie ma al contempo senza eccessi di nessun genere, intenso, di impatto ma perfettamente equilibrato nelle sue componenti, dal caffè, fino alle spezie, alle componenti balsamiche, ematiche, fruttate scure, estremamente complesso ma soprattutto perfettamente integro. La bocca è abbastanza piena, persistente, sapida, con un tannino fine ma ben presente, a voler fare le pulci emerge un filo di alcool ma il contesto generale è comunque decisamente armonico ed equilibrato. A mio parere per raggiungere la perfezione assoluta manca in bocca un poco di componente “fruttata” per arrotondare un attimo il sorso, ma credo che questo piccolo limite sia proprio della tipologia che produce vini con una componente di fondo piuttosto rigida e a volte scheletrica.
Per l’amico Alessio l’unico limite e motivo di penalizzazione di questo vino è la sua “gioventù”, io non concordo in quanto ritengo sia stato colto nella perfezione della sua parabola, se devo scegliere comunque io preferisco un centimetro prima che un centimetro dopo, onestamente non sentivo bisogno di ulteriori terziarizzazioni. Per me 98+

Eddaì, almeno a 99 stavolta ci potevi arrivare... :wink:


Anche perché, diciamola tutta, il + in genere si dà a vini ancora in evoluzione e suscettibili di ulteriore miglioramento, mentre nella tua descrizione hai scritto che è all'apice della sua parabola... dai, il 99 ci stava tutto... :mrgreen:

P.s. Siamo o no dei veri rompicazzo???
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Re: DA PAG 88...C.G.T: la confratenita si spacca...

Messaggioda Andyele » 30 ott 2015 19:59

landmax ha scritto:Anche perché, diciamola tutta, il + in genere si dà a vini ancora in evoluzione e suscettibili di ulteriore miglioramento,


e perchè mai? il + per me rappresenta mezzo punto a prescindere dalla evoluzione futura

landmax ha scritto:mentre nella tua descrizione hai scritto che è all'apice della sua parabola


Questo non lo so, per me ora è un ottimo momento ma come ho scritto il mio vicino di posto non la pensava così, per lui era ancora troppo giovane.

landmax ha scritto:P.s. Siamo o no dei veri rompicazzo???


bè si dai, su questo non posso che concordare :mrgreen: :lol:
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Re: DA PAG 88...C.G.T: la confratenita si spacca...

Messaggioda alì65 » 30 ott 2015 20:25

Andyele ha scritto:Dopo la prima mezza delusione ecco la seconda (questa invece piena e grossa) delusione:

Ah ho controllato…era giorno radice! :evil: :twisted: :mrgreen:

Soldera Riserva 1990: un vino che non mi aveva mai tradito, bevuto prima tre volte e sempre nella fascia 98-99 punti. Questa volta nonostante fosse il fratello di quello bevuto qualche mese fa purtroppo era un vino nemmeno parente alla lontana di quello che avrebbe dovuto essere. Parte subito con un naso smaltato poi esce un po’ di mentolato ma anche un frutto decisamente cotto, con accenni cognaccosi. La bocca è larga con alcool ben avvertibile e tannini piuttosto allappanti.
Ora, non era un vino da prendere e tirare sul muro o nel cesso perché si poteva tranquillamente bere, io nella descrizione mi sono soffermato ad evidenziare piuttosto i difetti che lo hanno contraddistinto, mi sembra abbia poco senso parlare degli aspetti in cui manteneva una certa dignità senza comunque eccellere in niente.
Avendolo tutti noi già bevuto, per alcuni non era nemmeno giusto giudicarlo ma assegnargli un NG in quanto non era il vino che ben conoscevamo ed in effetti il ragionamento poteva essere anche corretto, per me comunque era un vino che bevuto alla cieca aveva caratteristiche per poter essere giudicato ed in valore assoluto poteva essere una bottiglia da circa 86/87 punti.


per lo stesso motivo ris.90 è sempre stata, per me, una delle annate meno piaciute in percentuale alle bevute e quella meno presenta in cantina
l'ultima bt bevuta penso siano passati anni ben prima della 85 e 88, forse anche la 83
non so cosa sia successo, e naturalmente il diretto interessato mica ti dice qualcosa, figuriamoci, ma fu un'annata con qualche problema, penso, di tappi.....
ma quanto mi piacciono i suoi vini che gli (quasi) sempre perdonato tutto, cazzo!!!! :shock:
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Re: DA PAG 88...C.G.T: la confratenita si spacca...

Messaggioda Becho » 30 ott 2015 20:45

alì65 ha scritto:
Andyele ha scritto:Dopo la prima mezza delusione ecco la seconda (questa invece piena e grossa) delusione:

Ah ho controllato…era giorno radice! :evil: :twisted: :mrgreen:

Soldera Riserva 1990: un vino che non mi aveva mai tradito, bevuto prima tre volte e sempre nella fascia 98-99 punti. Questa volta nonostante fosse il fratello di quello bevuto qualche mese fa purtroppo era un vino nemmeno parente alla lontana di quello che avrebbe dovuto essere. Parte subito con un naso smaltato poi esce un po’ di mentolato ma anche un frutto decisamente cotto, con accenni cognaccosi. La bocca è larga con alcool ben avvertibile e tannini piuttosto allappanti.
Ora, non era un vino da prendere e tirare sul muro o nel cesso perché si poteva tranquillamente bere, io nella descrizione mi sono soffermato ad evidenziare piuttosto i difetti che lo hanno contraddistinto, mi sembra abbia poco senso parlare degli aspetti in cui manteneva una certa dignità senza comunque eccellere in niente.
Avendolo tutti noi già bevuto, per alcuni non era nemmeno giusto giudicarlo ma assegnargli un NG in quanto non era il vino che ben conoscevamo ed in effetti il ragionamento poteva essere anche corretto, per me comunque era un vino che bevuto alla cieca aveva caratteristiche per poter essere giudicato ed in valore assoluto poteva essere una bottiglia da circa 86/87 punti.


per lo stesso motivo ris.90 è sempre stata, per me, una delle annate meno piaciute in percentuale alle bevute e quella meno presenta in cantina
l'ultima bt bevuta penso siano passati anni ben prima della 85 e 88, forse anche la 83
non so cosa sia successo, e naturalmente il diretto interessato mica ti dice qualcosa, figuriamoci, ma fu un'annata con qualche problema, penso, di tappi.....
ma quanto mi piacciono i suoi vini che gli (quasi) sempre perdonato tutto, cazzo!!!! :shock:


Di quante bt parli Claudio? Intendo 90 riserva, perchè io l'ho bevuto 4 volte e mai avuto delusioni.
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Re: DA PAG 88...C.G.T: la confratenita si spacca...

Messaggioda alì65 » 30 ott 2015 21:03

Becho ha scritto:
alì65 ha scritto:
Andyele ha scritto:Dopo la prima mezza delusione ecco la seconda (questa invece piena e grossa) delusione:

Ah ho controllato…era giorno radice! :evil: :twisted: :mrgreen:

Soldera Riserva 1990: un vino che non mi aveva mai tradito, bevuto prima tre volte e sempre nella fascia 98-99 punti. Questa volta nonostante fosse il fratello di quello bevuto qualche mese fa purtroppo era un vino nemmeno parente alla lontana di quello che avrebbe dovuto essere. Parte subito con un naso smaltato poi esce un po’ di mentolato ma anche un frutto decisamente cotto, con accenni cognaccosi. La bocca è larga con alcool ben avvertibile e tannini piuttosto allappanti.
Ora, non era un vino da prendere e tirare sul muro o nel cesso perché si poteva tranquillamente bere, io nella descrizione mi sono soffermato ad evidenziare piuttosto i difetti che lo hanno contraddistinto, mi sembra abbia poco senso parlare degli aspetti in cui manteneva una certa dignità senza comunque eccellere in niente.
Avendolo tutti noi già bevuto, per alcuni non era nemmeno giusto giudicarlo ma assegnargli un NG in quanto non era il vino che ben conoscevamo ed in effetti il ragionamento poteva essere anche corretto, per me comunque era un vino che bevuto alla cieca aveva caratteristiche per poter essere giudicato ed in valore assoluto poteva essere una bottiglia da circa 86/87 punti.


per lo stesso motivo ris.90 è sempre stata, per me, una delle annate meno piaciute in percentuale alle bevute e quella meno presenta in cantina
l'ultima bt bevuta penso siano passati anni ben prima della 85 e 88, forse anche la 83
non so cosa sia successo, e naturalmente il diretto interessato mica ti dice qualcosa, figuriamoci, ma fu un'annata con qualche problema, penso, di tappi.....
ma quanto mi piacciono i suoi vini che gli (quasi) sempre perdonato tutto, cazzo!!!! :shock:


Di quante bt parli Claudio? Intendo 90 riserva, perchè io l'ho bevuto 4 volte e mai avuto delusioni.


in varie occasioni 3 delusioni (per certo perchè imprecai parecchio) e altre 3/4 godute, sempre ris.(almeno mi sembra di ricordare), non è che mi segno le cose bevute....ma sono passati anni, questo è certo
futuro incerto...ma w la gnocca!!!
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Re: DA PAG 88...C.G.T: la confratenita si spacca...

Messaggioda iandjesus » 30 ott 2015 21:40

Becho ha scritto:
alì65 ha scritto:
Andyele ha scritto:Dopo la prima mezza delusione ecco la seconda (questa invece piena e grossa) delusione:

Ah ho controllato…era giorno radice! :evil: :twisted: :mrgreen:

Soldera Riserva 1990: un vino che non mi aveva mai tradito, bevuto prima tre volte e sempre nella fascia 98-99 punti. Questa volta nonostante fosse il fratello di quello bevuto qualche mese fa purtroppo era un vino nemmeno parente alla lontana di quello che avrebbe dovuto essere. Parte subito con un naso smaltato poi esce un po’ di mentolato ma anche un frutto decisamente cotto, con accenni cognaccosi. La bocca è larga con alcool ben avvertibile e tannini piuttosto allappanti.
Ora, non era un vino da prendere e tirare sul muro o nel cesso perché si poteva tranquillamente bere, io nella descrizione mi sono soffermato ad evidenziare piuttosto i difetti che lo hanno contraddistinto, mi sembra abbia poco senso parlare degli aspetti in cui manteneva una certa dignità senza comunque eccellere in niente.
Avendolo tutti noi già bevuto, per alcuni non era nemmeno giusto giudicarlo ma assegnargli un NG in quanto non era il vino che ben conoscevamo ed in effetti il ragionamento poteva essere anche corretto, per me comunque era un vino che bevuto alla cieca aveva caratteristiche per poter essere giudicato ed in valore assoluto poteva essere una bottiglia da circa 86/87 punti.


per lo stesso motivo ris.90 è sempre stata, per me, una delle annate meno piaciute in percentuale alle bevute e quella meno presenta in cantina
l'ultima bt bevuta penso siano passati anni ben prima della 85 e 88, forse anche la 83
non so cosa sia successo, e naturalmente il diretto interessato mica ti dice qualcosa, figuriamoci, ma fu un'annata con qualche problema, penso, di tappi.....
ma quanto mi piacciono i suoi vini che gli (quasi) sempre perdonato tutto, cazzo!!!! :shock:


Di quante bt parli Claudio? Intendo 90 riserva, perchè io l'ho bevuto 4 volte e mai avuto delusioni.


Io pure e non posso che confermare.....
Credo il miglior rosso che abbia mai bevuto in vita mia (e non amo il sangiovese......)
"...Auxilium Meum a Domino..."

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Re: DA PAG 89...C.G.T: Il pranzo degli "esodati"

Messaggioda Becho » 30 ott 2015 21:49

Metto due note veloci sulla bevuta di domenica scorso al ristorante San Giorgio di Umbertide ( Mangiato divinamente ):

Krug 1990 – Versione giovane, soprattutto rispetto alle precedenti bevute quest'anno. Naso su note primarie e bocca più elegante che potente, grande acidità ( ben integrata ) e perlage finissimo. Ha una bella evoluzione nel bicchiere. 95

Dom Perignon Oenotheque 1988 – Tappo, ma di quelli micidiali...si sentiva tipo da 2 metri. Le bestemmie si sono sprecate.

Leflaive Chevalier Montrachet 2002 – Grande bt ma piccola delusione, se il naso è spaziale e multisfaccettato la bocca è troppo semplice, senza nerbo e complessità. Bt sottoperformante ma senza evidenti problemi di conservazione. Come avete scritto sopra, da queste bt è lecito aspettarsi di più, comunque facendo la media tra naso ( 97/100 ) e la bocca ( 91/100 ) gli dò 94

De Vogue Musigny 2001
– Non è certamente la "mia" Borgogna ma devo riconoscere che è un grande vino: austero, caldo ma maestoso, grande materia in bocca, senz'altro giovane e con un tannino che picchia duro. 94+

Guigal la Mouline 1988 – Potrei fare copia/incolla con le note di Andrea per questa bt, unica differenza è che questa bt aveva una puntina di volatile al naso. 97

Guigal la Turque 1988 – Ecco ecco ecco...qui iniziamo ad essere nell'Olimpo dei grandi. Bellissimo il colore rosso vivo con riflessi rubino, naso esplosivo, stratificato...bocca complessa, elegante, tridimensionale, chiusura salata e lunghissima. Personalità, territorialità ed equilibrio ( cit. ). 99-

E.Müller Scharzhofberger Auslese 2005 – Mamma mia che buono! Ovviamente giovane ma comunque godibilissimo. Naso d'un'intensità mostruosa: idrocardburi, mineralità, balsamicità.
In bocca è grasso ma elegante e la dolcezza è perfettamente bilanciata dall'acidità. 94+
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Andyele
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Re: DA PAG 89...C.G.T: Il pranzo degli "esodati"

Messaggioda Andyele » 31 ott 2015 15:59

Becho ha scritto:Metto due note veloci sulla bevuta di domenica scorso al ristorante San Giorgio di Umbertide ( Mangiato divinamente ):

Krug 1990 – Versione giovane, soprattutto rispetto alle precedenti bevute quest'anno. Naso su note primarie e bocca più elegante che potente, grande acidità ( ben integrata ) e perlage finissimo. Ha una bella evoluzione nel bicchiere. 95

Dom Perignon Oenotheque 1988 – Tappo, ma di quelli micidiali...si sentiva tipo da 2 metri. Le bestemmie si sono sprecate.

Leflaive Chevalier Montrachet 2002 – Grande bt ma piccola delusione, se il naso è spaziale e multisfaccettato la bocca è troppo semplice, senza nerbo e complessità. Bt sottoperformante ma senza evidenti problemi di conservazione. Come avete scritto sopra, da queste bt è lecito aspettarsi di più, comunque facendo la media tra naso ( 97/100 ) e la bocca ( 91/100 ) gli dò 94

De Vogue Musigny 2001
– Non è certamente la "mia" Borgogna ma devo riconoscere che è un grande vino: austero, caldo ma maestoso, grande materia in bocca, senz'altro giovane e con un tannino che picchia duro. 94+

Guigal la Mouline 1988 – Potrei fare copia/incolla con le note di Andrea per questa bt, unica differenza è che questa bt aveva una puntina di volatile al naso. 97

Guigal la Turque 1988 – Ecco ecco ecco...qui iniziamo ad essere nell'Olimpo dei grandi. Bellissimo il colore rosso vivo con riflessi rubino, naso esplosivo, stratificato...bocca complessa, elegante, tridimensionale, chiusura salata e lunghissima. Personalità, territorialità ed equilibrio ( cit. ). 99-

E.Müller Scharzhofberger Auslese 2005 – Mamma mia che buono! Ovviamente giovane ma comunque godibilissimo. Naso d'un'intensità mostruosa: idrocardburi, mineralità, balsamicità.
In bocca è grasso ma elegante e la dolcezza è perfettamente bilanciata dall'acidità. 94+


grazie delle note Alessio...e complimenti anche per la vostra bellissima bevuta :wink:
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Re: DA PAG 88...C.G.T: la confratenita si spacca...

Messaggioda Andyele » 31 ott 2015 16:07

queste le medie per le nostre bottiglie.
Per il Soldera essendo stato giudicato NG dalla maggioranza del tavolo non ho calcolato la media:

Guigal Mouline 1988: 98--
Dom Perignon 1992 Magnum: 93/94
Giacosa Collina Rionda 1990: 92/93
Oremus Tokaj 6 pt: 92/93
Niellon Chevalier Montrachet 1996: 91
Sammarco 1990: 90/91
Soldera Ris. 1990 ng
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Re: DA PAG 88...C.G.T: la confratenita si spacca...

Messaggioda ZEL WINE » 31 ott 2015 16:25

Andyele ha scritto:queste le medie per le nostre bottiglie.
Per il Soldera essendo stato giudicato NG dalla maggioranza del tavolo non ho calcolato la media:

Guigal Mouline 1988: 98--
Dom Perignon 1992 Magnum: 93/94
Giacosa Collina Rionda 1990: 92/93
Oremus Tokaj 6 pt: 92/93
Niellon Chevalier Montrachet 1996: 91
Sammarco 1990: 90/91
Soldera Ris. 1990 ng


DP 92 grandissimo millesimo
fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
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Re: DA PAG 89...C.G.T: Il pranzo degli "esodati"

Messaggioda Becho » 31 ott 2015 16:42

Andyele ha scritto:
Becho ha scritto:Metto due note veloci sulla bevuta di domenica scorso al ristorante San Giorgio di Umbertide ( Mangiato divinamente ):

Krug 1990 – Versione giovane, soprattutto rispetto alle precedenti bevute quest'anno. Naso su note primarie e bocca più elegante che potente, grande acidità ( ben integrata ) e perlage finissimo. Ha una bella evoluzione nel bicchiere. 95

Dom Perignon Oenotheque 1988 – Tappo, ma di quelli micidiali...si sentiva tipo da 2 metri. Le bestemmie si sono sprecate.

Leflaive Chevalier Montrachet 2002 – Grande bt ma piccola delusione, se il naso è spaziale e multisfaccettato la bocca è troppo semplice, senza nerbo e complessità. Bt sottoperformante ma senza evidenti problemi di conservazione. Come avete scritto sopra, da queste bt è lecito aspettarsi di più, comunque facendo la media tra naso ( 97/100 ) e la bocca ( 91/100 ) gli dò 94

De Vogue Musigny 2001
– Non è certamente la "mia" Borgogna ma devo riconoscere che è un grande vino: austero, caldo ma maestoso, grande materia in bocca, senz'altro giovane e con un tannino che picchia duro. 94+

Guigal la Mouline 1988 – Potrei fare copia/incolla con le note di Andrea per questa bt, unica differenza è che questa bt aveva una puntina di volatile al naso. 97

Guigal la Turque 1988 – Ecco ecco ecco...qui iniziamo ad essere nell'Olimpo dei grandi. Bellissimo il colore rosso vivo con riflessi rubino, naso esplosivo, stratificato...bocca complessa, elegante, tridimensionale, chiusura salata e lunghissima. Personalità, territorialità ed equilibrio ( cit. ). 99-

E.Müller Scharzhofberger Auslese 2005 – Mamma mia che buono! Ovviamente giovane ma comunque godibilissimo. Naso d'un'intensità mostruosa: idrocardburi, mineralità, balsamicità.
In bocca è grasso ma elegante e la dolcezza è perfettamente bilanciata dall'acidità. 94+


grazie delle note Alessio...e complimenti anche per la vostra bellissima bevuta :wink:


Grazie e altrettanto. Giacosa com'era? Premettendo che il CR non l'ho mai bevuto, 93/94 e basta?
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Re: DA PAG 88...C.G.T: la confratenita si spacca...

Messaggioda karroth » 31 ott 2015 18:13

Ciao Ale, questa è la mia seconda bt di collina rionda 90 e non ho trovato sostanziali differenze con la precedente, semplicemente non è un vino assoluto come 78/82/89, tutto lì.
Oggi ho imparato qualcosa.....

Spedisco il lunedì successivo all’accredito
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Re: DA PAG 88...C.G.T: la confratenita si spacca...

Messaggioda jok » 01 nov 2015 05:32

Purtroppo non ho tempo, ma le mie valutazioni non corrispondono soprattutto sullo chevalier e sulla mouline!
Il primo troppo sottovalutato e il secondo sopravvalutato (in questo caso l'esemplare non il vino in assoluto)!
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Re: DA PAG 88...C.G.T: la confratenita si spacca...

Messaggioda Andyele » 01 nov 2015 19:59

jok ha scritto:Purtroppo non ho tempo, ma le mie valutazioni non corrispondono soprattutto sullo chevalier e sulla mouline!
Il primo troppo sottovalutato e il secondo sopravvalutato (in questo caso l'esemplare non il vino in assoluto)!


Infatti te Angelo tra le due bottiglie avevi 2,7 punti di distacco, io ne avevo 8,3 e per il tavolo in media sono stati 6,7.
Il bello anche della soggettività....
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Re: DA PAG 89...C.G.T: la confratenita del Kobe Wagyu...

Messaggioda Becho » 05 nov 2015 13:03

Ier sera una mini delegazione della CGT ( + special guests ) si è riunita per rendere onore alla miglior ciccia del mondo ( senza se e senza ma, non c'è Chianina, Mucco, Angus, Fassona che tenga...100/100 ). Abbiam bevuto:

Dom Perignon 1996 - Bel naso, riconoscibile come DP, malino in bocca dove la chiusura è eccessivamente amara. 90/100

Krug 1998 - Anche questo ha un bel naso ( senza esagerare ) in perfetto stile maison...e anche questo pecca in bocca, che seppur buona è troppo limonosa nel finale, avercene eh! 92-/100

Avignonesi Occhio di Pernince 1990 - Bt sconvolgente, sia al naso che in bocca, naso caratteristico, bocca densa ed infinita. Sul foie gras cosi così, sulla torta coi bischeri da dio. 97+/100

Dujac Clos st Denis 2001 - Rosso della serata a mani basse, equilibrato, complesso, territoriale, molto "Leroy style" col naso variopinto ed una dolcezza infinita in bocca. 95/100

Guigal la Landonne 1995 - Buonissimo e atipico nella prima ora, profilo olfattivo offuscato con una balsamicità inusuale in bocca, col tempo vien fuori quella spina acida, quasi nervosa che ritrovo spesso in questo produttore. Per adesso 92,5/100, ma migliorerà.

Leoville Barton 2000 - Ovviamente giovane e lontano dall'apice, ma è comunque buonissimo con un naso giustamente potente ma equilibrato ed una bocca maestosa e golosa allo stesso tempo. 93/100
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Re: DA PAG 89...C.G.T: la confratenita del Kobe Wagyu...

Messaggioda lloyd142 » 05 nov 2015 14:11

Becho ha scritto:
Guigal la Landonne 1995 - Buonissimo e atipico nella prima ora, profilo olfattivo offuscato con una balsamicità inusuale in bocca, col tempo vien fuori quella spina acida, quasi nervosa che ritrovo spesso in questo produttore. Per adesso 92,5/100, ma migliorerà.



Premesso che un 92.5 rimane una valutazione di tutto rispetto , mi sembra che ci sia sempre tanta disponibilita' a concedere una dilazione , nonostante la bottiglia di 20 anni, quando il blasone e' di tutto rispetto come nel caso di Guigal..
Ma davvero c'e' ancora spazio per migliorare?
E soprattutto ...quanto li dobbiamo aspettare certi vini???
***....ho 61 anni. Chissa' se tra altri 10 avro' conservato un pezzo di fegato e soprattutto la testa per stapparli e capirli... 8)
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Re: DA PAG 88...C.G.T: la confratenita si spacca...

Messaggioda Andyele » 05 nov 2015 14:21

lloyd142 ha scritto:E soprattutto ...quanto li dobbiamo aspettare certi vini???
***....ho 61 anni. Chissa' se tra altri 10 avro' conservato un pezzo di fegato e soprattutto la testa per stapparli e capirli...


Per Guigal 20 anni è il periodo da cui si possono iniziare a bere.
Se ne hai tanti di troppo giovani non ti rimane che venderli ed acquistarli adeguatamente maturi :D
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Re: DA PAG 89...C.G.T: la confratenita del Kobe Wagyu...

Messaggioda Becho » 05 nov 2015 15:20

Andyele ha scritto:
lloyd142 ha scritto:E soprattutto ...quanto li dobbiamo aspettare certi vini???
***....ho 61 anni. Chissa' se tra altri 10 avro' conservato un pezzo di fegato e soprattutto la testa per stapparli e capirli...


Per Guigal 20 anni è il periodo da cui si possono iniziare a bere.
Se ne hai tanti di troppo giovani non ti rimane che venderli ed acquistarli adeguatamente maturi :D


Quoto...per fare un esempio i due 1998, Mouline e Turque, da me bevuti erano tutt'altro che pronti.

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