DA PAG 111...C.G.T: ...ritorno al Circolino !!

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arnaldo
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Re: DA PAG 106...C.G.T: ...RODANATA!!!

Messaggioda arnaldo » 18 nov 2018 22:21

Massi'... 2 o 3..forse 4.. :D :wink: :roll:
follow my tasting notes and pics on http://instagram.com/ARNALDO2262/
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Andyele
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Re: DA PAG 106...C.G.T: ...RODANATA!!!

Messaggioda Andyele » 19 nov 2018 19:25

vinogodi ha scritto:
Andyele ha scritto:Ieri in un lungo pranzo a Firenze alla Leggenda dei Frati organizzato per mangiare sopratutto la famosa lepre alla Royale, abbiamo colto l'occasione per organizzare una bella Rodanata :D

Questa la line-up in ordine di servizio:

Selosse 2002
Krug 1988
Vernay Condrieu Cote Vernon 2010
Ermite blanc Chapoutier 2004
Cdp Chateau Fortia 1978
Chateau Rayas 2005
Ogier Belle Helene 1999
Jamet Cote Rotie 1999
Guigal La Landonne 1988
Bonneau Reserve du Celestin 1995
Cdp Marcoux V.V. 1998
Pegau Cuvee da Capo 1998

Un paio o tre di vini stellari!!
...'ffan culo , bastardi ... :lol:
PS: note , please... :P


Ma si dai...la bevuta due parole le merita perchè è stata veramente bella.
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Re: DA PAG 106...C.G.T: ...RODANATA!!!

Messaggioda Andyele » 19 nov 2018 19:36

iniziamo dai due Champagne: entrambi molto buoni...ma uno lo era in particolar modo

Selosse 2002: si presenta subito in un manto molto dorato e carico. Non è uno champagne esile e questo da Selosse ce l'aspettiamo. Il naso è piuttosto maturo, noccioloso con un profilo tendenzialmente ossidativo. La bocca è piena, gustosa e piuttosto larga. 92/93

Krug 1988: Finalmente! erano almeno 4 o 5 bottiglie di Krug 1988 che mi lasciavano un filo di amaro in bocca, buone per carità, ma avendo avuto la fortuna di sentire in precedenza che cosa può essere Krug 1988 quando è nella sua forma migliore, lasciavano sempre quella sensazione di incompiutezza. Ecco questa volta siamo tornati ai fasti di un tempo, un vino monumento. Il naso non è proprio esplosivo, si mantiene sempre abbastanza sussurato ma pulito e raffinato. La bocca è da vero carrarmato, viva, solida, entra e ti percuote con vigore, lunga persistenza, insomma una potenza. 96/97
Ultima modifica di Andyele il 22 nov 2018 17:48, modificato 1 volta in totale.
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Re: DA PAG 106...C.G.T: ...RODANATA!!!

Messaggioda Andyele » 22 nov 2018 17:45

Vernay Condrieu Coteau de Vernon 2010: a me i Condrieu piacciono quasi sempre, se devo bere bianco fuori dalla Borgogna e dagli chardonnay è una tipologia che trovo molto interessante. Il naso è piuttosto fine su frutta bianca e gialla, buona mineralità. La bocca è fresca, molto pulita e di buona bevibilità. 91+

Chapoutier Ermite Blanc 2004: è il miglior bianco che ho mai bevuto nella zona sud/centro Rodano, l’ho trovato meglio dei vari Chave, Rayas e anche di altri Chapoutier provati. Il naso andava dalla camomilla all’albicocca sciroppata, al miele ed alla cera d’api. In bocca si sa che notoriamente non brillano per acidità ma in questo caso la sapidità aiutava a contrastare l’alcool che un po’ si avvertiva. Parker lo valuta 100 punti, togliendone una decina ci siamo.
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Re: DA PAG 106...C.G.T: ...RODANATA!!!

Messaggioda vino.curioso » 22 nov 2018 20:56

Andyele ha scritto:Chapoutier Ermite Blanc 2004: è il miglior bianco che ho mai bevuto nella zona sud/centro Rodano, l’ho trovato meglio dei vari Chave, Rayas e anche di altri Chapoutier provati. Il naso andava dalla camomilla all’albicocca sciroppata, al miele ed alla cera d’api. In bocca si sa che notoriamente non brillano per acidità ma in questo caso la sapidità aiutava a contrastare l’alcool che un po’ si avvertiva. Parker lo valuta 100 punti, togliendone una decina ci siamo.

Ho una curiosità su questi bianconi del rodano.
Sempre partendo dal fatto che ogni giudizio è (più o meno) soggettivo, mi stupisce come questi vini bianchi riescano a polarizzare i gusti in maniera sensibilmente più importante rispetto a tante delle altre bottiglie bevute, per quel che leggo. Provo a spiegarmi meglio: di solito, su uno stesso vino, dei degustatori dello stesso "livello" (leggi: bravura, esperienza, capacità, etc.) possono avere una forbice di quanto? 2-3-4 punti al massimo, in base alla soggettività?
Qua si va incredibilmente oltre. Non faccio riferimento alla distanza da RP, quanto in senso generale, dal poco che ogni tanto qua si trova su questi (costosi) vini. Da cosa dipendono queste distanze così grandi nelle valutazioni? Chi li reputa un po' troppo larghi, chi ci passa sopra, a chi scaldano troppo e a chi il giusto. Tutto soggettivo, ok, ma tipo 94-96 punti contro 90... parliamo praticamente di un altro vino.
In ultimo: un vino da 150-200 e più euro come sono questi, possono essere dei "semplici" 90? Cosa mancava, se così si può dire, per l'eccellenza?

Spero di non aver scritto troppe minchiate in libertà :mrgreen:
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Re: DA PAG 106...C.G.T: ...RODANATA!!!

Messaggioda vinogodi » 22 nov 2018 21:32

vino.curioso ha scritto:
Andyele ha scritto:Chapoutier Ermite Blanc 2004: ...In ultimo: un vino da 150-200 e più euro come sono questi, possono essere dei "semplici" 90? Cosa mancava, se così si può dire, per l'eccellenza?

... 201 chilometri ... 8)
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: DA PAG 106...C.G.T: ...RODANATA!!!

Messaggioda montrachet61 » 22 nov 2018 22:47

Prenesso che ha “fatto” piu” Parker per il rodano (per non parlare di bordeaux...) che 50 anni di vinificazione, rimane comunque difficile incastrare nel tempo determinati punteggi assegnati ai vini bianchi di quella zono.
Buoni ed in alcuni casi molto buoni appena messi in bottiglia, imbevibili dopo due/tre anni, fruibili dopo 15/20....difficile capire che cosa possone essere o sono quei vini.
Le selezioni parcellari di Chapoutier sono sempre state valutate assai positivamente e devo dire che comunque e sopratutto l’Ermite mi hanno lasciato dei buoni ricordi...ma da quello ad assegnare un bel 100 che neanche un grande montrachet di Borgogna in grande annata riesce ad ottenere....ce ne passa assai.
Metri e parametri di giudizio troppo differenti, critici troppo imbevuti di se stessi, assaggi troppo limitati nel tempo e purtroppo NON assaggi effettuati nel tempo,sono solo forieri di una visione assai limitata e spesso univoca nel giudicare quei vini.
Piu’ che cercare di capire perche’ un qualunque critico assegna determinati punteggi a determinati vini, piu’ che pensare alla differenza dei centesimi nella loro valutazione,e’ meglio berseli quei vini e farsene una propria idea...
Berrai anche ciofeche di vino, e purtroppo qualcuno con alti punteggi, ma almemo potrai dire di averli bevuti ...e non per sentito dire e per giudizio altrui.
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Re: DA PAG 106...C.G.T: ...RODANATA!!!

Messaggioda Andyele » 23 nov 2018 00:46

Cmq considerando che nella mia ottica un vino bianco del Rodano da uve Marsanne, Roussanne, Grenache Bianca etc. non potrà mai arrivare oltre i 90/91 punti...si può dire che questo Ermite è quasi da 100 punti.
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Re: DA PAG 106...C.G.T: ...RODANATA!!!

Messaggioda l'oste » 23 nov 2018 01:20

montrachet61 ha scritto:Prenesso che ha “fatto” piu” Parker per il rodano (per non parlare di bordeaux...) che 50 anni di vinificazione, rimane comunque difficile incastrare nel tempo determinati punteggi assegnati ai vini bianchi di quella zono.
Buoni ed in alcuni casi molto buoni appena messi in bottiglia, imbevibili dopo due/tre anni, fruibili dopo 15/20....difficile capire che cosa possone essere o sono quei vini.
Le selezioni parcellari di Chapoutier sono sempre state valutate assai positivamente e devo dire che comunque e sopratutto l’Ermite mi hanno lasciato dei buoni ricordi...ma da quello ad assegnare un bel 100 che neanche un grande montrachet di Borgogna in grande annata riesce ad ottenere....ce ne passa assai.
Metri e parametri di giudizio troppo differenti, critici troppo imbevuti di se stessi, assaggi troppo limitati nel tempo e purtroppo NON assaggi effettuati nel tempo,sono solo forieri di una visione assai limitata e spesso univoca nel giudicare quei vini.
Piu’ che cercare di capire perche’ un qualunque critico assegna determinati punteggi a determinati vini, piu’ che pensare alla differenza dei centesimi nella loro valutazione,e’ meglio berseli quei vini e farsene una propria idea...
Berrai anche ciofeche di vino, e purtroppo qualcuno con alti punteggi, ma almemo potrai dire di averli bevuti ...e non per sentito dire e per giudizio altrui.

Renzo, sul Rodano non saprei dire per mancanza di conoscenza profonda ma anche di empatia, magari considero troppo larga la definizione "Rodano" per tipologie e aoc così realmente differenti, in termini qualitativi, di produzione, di vitigni ecc.

Su Bordeaux (anche qui tra destra e sinistra e nord e sud ci passa un mondicino ma vabbè, generalizzando) vorrei capire il tuo punto di vista su quanto fatto Parker, non solo commercialmente, oltre al suo lavoro che peraltro si é costruito con grande credibilità e talento dalla metá degli anni '80, poi sappiamo l'industria che è diventato.
Ho avuto la fortuna di bere molti claret negli anni '80, parlo di annate '60 e '70 pochi '50 ed erano vini diversi da quelli di oggi, sia i premiere crus che a scendere, diversi proprio come identitá, non parlo dei cambiamenti climatici o dei legni, ma ricordo manici più leggeri, più forzasenzapeso senza perdere longevitá ed intensitá olfattiva e gustativa.

Quello che secondo la mia casistica personale ho invece riscontrato, è la crescita nell'ultimo ventennio della costanza di un maggior livello qualitativo dei vini medio e medioalti, quelli classificati in posizioni minori, dai 3eme ai 5eme e anche meno, di questo non so se il merito sia di Parker che ha però indubbiamente portato sotto il massimo dei riflettori il modello bordolese, facendolo diventare uno stile che è stato adottato ovunque, Italia compresa.

ps : L'Ermite di Chapoutier, il 2000 per la precisione 99/100 Parker, lo comprai proprio da te e una venne bevuta ai tempi co n Deruj, pippuz, Picard & co. l'altra è vicina ad essere stappata.
Non importa chi sarà l'ultimo a spegnere la luce. E' già buio.


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Re: DA PAG 106...C.G.T: ...RODANATA!!!

Messaggioda Ludi » 23 nov 2018 11:16

Andyele ha scritto:
Chateau Rayas 2005
Jamet Cote Rotie 1999
Guigal La Landonne 1988
Bonneau Reserve du Celestin 1995

Un paio o tre di vini stellari!!


sulla carta direi che questi sono i più forti indiziati....
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Re: DA PAG 106...C.G.T: ...RODANATA!!!

Messaggioda Ludi » 23 nov 2018 11:21

vino.curioso ha scritto:
Andyele ha scritto:Chapoutier Ermite Blanc 2004: è il miglior bianco che ho mai bevuto nella zona sud/centro Rodano, l’ho trovato meglio dei vari Chave, Rayas e anche di altri Chapoutier provati. Il naso andava dalla camomilla all’albicocca sciroppata, al miele ed alla cera d’api. In bocca si sa che notoriamente non brillano per acidità ma in questo caso la sapidità aiutava a contrastare l’alcool che un po’ si avvertiva. Parker lo valuta 100 punti, togliendone una decina ci siamo.

Ho una curiosità su questi bianconi del rodano.
Sempre partendo dal fatto che ogni giudizio è (più o meno) soggettivo, mi stupisce come questi vini bianchi riescano a polarizzare i gusti in maniera sensibilmente più importante rispetto a tante delle altre bottiglie bevute, per quel che leggo. Provo a spiegarmi meglio: di solito, su uno stesso vino, dei degustatori dello stesso "livello" (leggi: bravura, esperienza, capacità, etc.) possono avere una forbice di quanto? 2-3-4 punti al massimo, in base alla soggettività?
Qua si va incredibilmente oltre. Non faccio riferimento alla distanza da RP, quanto in senso generale, dal poco che ogni tanto qua si trova su questi (costosi) vini. Da cosa dipendono queste distanze così grandi nelle valutazioni? Chi li reputa un po' troppo larghi, chi ci passa sopra, a chi scaldano troppo e a chi il giusto. Tutto soggettivo, ok, ma tipo 94-96 punti contro 90... parliamo praticamente di un altro vino.
In ultimo: un vino da 150-200 e più euro come sono questi, possono essere dei "semplici" 90? Cosa mancava, se così si può dire, per l'eccellenza?

Spero di non aver scritto troppe minchiate in libertà :mrgreen:


sui bianchi del Rodano ci sarebbe da fare un lungo discorso.
Condrieu (e Chateau Grillet) giocano un po' un campionato a sé, anche per la non eccelsa attitudine all'invecchiamento e per l'esuberanza sensuale che hanno in gioventù (specie Condrieu).
Gli Hermitage bianchi, a mio avviso, vanno bevuti con almeno venti anni sulle spalle, altrimenti rischiano di essere versioni caricaturali dei Gran Cru borgognoni. Una recente esperienza con un De l'Orée 1992 mi ha rivelato un'anima profondamente catramosa che lo rendeva davvero mirabile, di gran carattere e personalità, per certi versi magico.
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Re: DA PAG 106...C.G.T: ...RODANATA!!!

Messaggioda karroth » 23 nov 2018 12:01

La mia esperienza sui bianchi del Rodano invece è sempre stata deludente e questo caso specifico non ha fatto eccezione.
Non pretendo di essere d’accordo con tutti e capisco anche a chi quei vini possano piacere.
Anche bevuti con quasi 30 anni sulle spalle c'è bisogno che piacciano vini con scarsissima acidità e grande corpo che a me danno la sensazione di “morire” in bocca.
Diciamo che non è “my coupe of tea”.
Altro caso emblematico è Rayas a cui tutto il mondo da la caccia tralasciando i Guigal che invece si dimostrano in ogni annata se non magici comunque degni di nota.
Sono contento perché questa sottovalutazione attuale del mercato mi ha permesso di comprarne e di berne decine di bottiglie a prezzi commoventi rispetto alla qualità.
Attendiamo comunque le note di Andrea per sviluppare la discussione.
Oggi ho imparato qualcosa.....

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Re: DA PAG 106...C.G.T: ...RODANATA!!!

Messaggioda alì65 » 23 nov 2018 15:46

anch'io sui bianchi della costa non ho un grande feeling ed in particolare centro-sud, Viognier cambia la musica però non impazzisco
la nota mielosa di castagno che denotano dopo anni non piace, come non piace il miele di castagno, il tutto torna
è sicuramente terra di rossi e diciamo che ne abbiamo abbondantemente le prove
appoggio la qualità Guigal su Rayas; nord e centro è più per "navigati" sul tema, sud (a parte qualche eccezione) è più per "neofiti".....infatti Davide (davidef), grande amante e stimatore della zona sud, è un pischello!!! :D :D
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Re: DA PAG 106...C.G.T: ...RODANATA!!!

Messaggioda vino.curioso » 23 nov 2018 20:49

vinogodi ha scritto:... 201 chilometri ... 8)
:lol: :lol: :lol:
montrachet61 ha scritto:Piu’ che cercare di capire perche’ un qualunque critico assegna determinati punteggi a determinati vini, piu’ che pensare alla differenza dei centesimi nella loro valutazione
senza dubbio: mi legavo al dato del punteggio solo per sottolineare come su questa tipologia ci sia una varianza significativa da persona a persona, significativa quasi da insospettirmi, nell'ambito di una denominazione che - almeno per il prezzo (o forse "solo per", a questo punto...) - è inserita in una fascia "alta".
montrachet61 ha scritto: e’ meglio berseli quei vini e farsene una propria idea...
Berrai anche ciofeche di vino, e purtroppo qualcuno con alti punteggi, ma almemo potrai dire di averli bevuti ...e non per sentito dire e per giudizio altrui.
giusto, ovviamente. inizio a mettere da parte :roll: 8)
Ludi ha scritto:Gli Hermitage bianchi, a mio avviso, vanno bevuti con almeno venti anni sulle spalle, altrimenti rischiano di essere versioni caricaturali dei Gran Cru borgognoni. Una recente esperienza con un De l'Orée 1992 mi ha rivelato un'anima profondamente catramosa che lo rendeva davvero mirabile, di gran carattere e personalità, per certi versi magico.
cosa guadagnano, con gli anni? un profilo olfattivo migliore/si assesta un po' la bocca, rispetto alle versioni giovani o diventano solo più godibili? E in cosa?
karroth ha scritto:Anche bevuti con quasi 30 anni sulle spalle c'è bisogno che piacciano vini con scarsissima acidità e grande corpo che a me danno la sensazione di “morire” in bocca.
su cosa si "reggono" vini bianchi così durevoli, ma mancanti di una acidità spiccata che dovrebbe essere un po' la spina dorsale dei bianchi da invecchiamento? :roll: :o
karroth ha scritto:Altro caso emblematico è Rayas a cui tutto il mondo da la caccia tralasciando i Guigal che invece si dimostrano in ogni annata se non magici comunque degni di nota.
Sono contento perché questa sottovalutazione attuale del mercato mi ha permesso di comprarne e di berne decine di bottiglie a prezzi commoventi rispetto alla qualità.
qui parliamo invece di hermitage blanc base di guigal o ex-voto?

grazie a tutti per le risposte!
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Re: DA PAG 106...C.G.T: ...RODANATA!!!

Messaggioda karroth » 23 nov 2018 21:14

Sono uscito dai bianchi per tornare sui rossi della degustazione..
Quindi
Rayas è lo chateauneuf du pape rouge
Guigal
La Mouline
La Turque
La Landonne
In rigoroso ordine di mia preferenza nelle annate top, nelle medie annate a volte la Turque se la gioca.
Oggi ho imparato qualcosa.....

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Re: DA PAG 106...C.G.T: ...RODANATA!!!

Messaggioda Andyele » 23 nov 2018 22:04

Mi fa piacere quando una bevuta diventa anche uno spunto di discussione senza offendersi.
Domani continuo a scrivere due righe sui Rossi.
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Re: DA PAG 106...C.G.T: ...RODANATA!!!

Messaggioda vino.curioso » 23 nov 2018 22:49

Andyele ha scritto:Mi fa piacere quando una bevuta diventa anche uno spunto di discussione senza offendersi.
Domani continuo a scrivere due righe sui Rossi.

ultimamente mi pare merce rara... purtroppo :| :roll: grazie a voi per i contributi!
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Messaggioda Andyele » 24 nov 2018 22:31

Cdp Chateau Fortia 1978: personalmente era la prima volta che mi confrontavo con uno Cdp così vintage e devo dire che sono rimasto davvero ben impressionato, oltretutto non è nemmeno un top della denominazione. Il naso è molto affascinante, ancora molto godurioso, intenso e balsamico, al sorso non è troppo complesso e profondo ma cmq decisamente buono e appagante. 92

Chateau Rayas 2005: ecco la prima personale delusione della giornata. Parte piuttosto chiuso e questo per Rayas che fa della sua esplosione olfattiva il cavallo di battaglia è già una falsa partenza. Lasciandolo nel bicchiere piano piano si apre leggermente ma i profumi sono comunque veicolati dall’alcool che li spinge fuori ma allo stesso tempo li accompagna e non ha nessuna intenzione di rimanere in secondo piano, emerge comunque una bella speziatura. La bocca è piuttosto carica, c’è materia e si sente, picchia abbastanza duro però purtroppo non solo per struttura e consistenza della tessitura del vino ma anche ancora per quel maledetto alcool. 91

Ogier Belle Helene 1999: ecco un’altra delusione di giornata, un altro 100/100 che non rende merito alla sua fama. Questa volta però più che il vino era proprio la bottiglia che non andava. Non troppo pulito ma soprattutto troppo avanti ed evoluto. In bocca si salvava un po’ di più ma l’acidità era veramente troppa. Bottiglia problematica, probabile botta di caldo o mal conservazione. NG

Per fortuna le sfighe son finite qui… :lol:
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Messaggioda alì65 » 25 nov 2018 08:29

Andyele ha scritto:Cdp Chateau Fortia 1978: personalmente era la prima volta che mi confrontavo con uno Cdp così vintage e devo dire che sono rimasto davvero ben impressionato, oltretutto non è nemmeno un top della denominazione. Il naso è molto affascinante, ancora molto godurioso, intenso e balsamico, al sorso non è troppo complesso e profondo ma cmq decisamente buono e appagante. 92

Chateau Rayas 2005: ecco la prima personale delusione della giornata. Parte piuttosto chiuso e questo per Rayas che fa della sua esplosione olfattiva il cavallo di battaglia è già una falsa partenza. Lasciandolo nel bicchiere piano piano si apre leggermente ma i profumi sono comunque veicolati dall’alcool che li spinge fuori ma allo stesso tempo li accompagna e non ha nessuna intenzione di rimanere in secondo piano, emerge comunque una bella speziatura. La bocca è piuttosto carica, c’è materia e si sente, picchia abbastanza duro però purtroppo non solo per struttura e consistenza della tessitura del vino ma anche ancora per quel maledetto alcool. 91

Ogier Belle Helene 1999: ecco un’altra delusione di giornata, un altro 100/100 che non rende merito alla sua fama. Questa volta però più che il vino era proprio la bottiglia che non andava. Non troppo pulito ma soprattutto troppo avanti ed evoluto. In bocca si salvava un po’ di più ma l’acidità era veramente troppa. Bottiglia problematica, probabile botta di caldo o mal conservazione. NG

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Re: DA PAG 106...C.G.T: ...RODANATA!!!

Messaggioda Ludi » 25 nov 2018 12:23

vino.curioso ha scritto:
Ludi ha scritto:Gli Hermitage bianchi, a mio avviso, vanno bevuti con almeno venti anni sulle spalle, altrimenti rischiano di essere versioni caricaturali dei Gran Cru borgognoni. Una recente esperienza con un De l'Orée 1992 mi ha rivelato un'anima profondamente catramosa che lo rendeva davvero mirabile, di gran carattere e personalità, per certi versi magico.
cosa guadagnano, con gli anni? un profilo olfattivo migliore/si assesta un po' la bocca, rispetto alle versioni giovani o diventano solo più godibili? E in cosa?


approfondiscono la vena minerale, che come dicevo tende alla pece. Danno l'impressione di essere senza tempo.
Qualcuno ha rimproverato la mancanza di acidità....vero sino ad un certo punto, per gli Hermitage. A mio avviso è piuttosto la strabordante sapidità a coprirla. Capisco però che possano non piacere, sono vini che certamente "stancano", non hanno la bevibilità degli Chablis.
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Re: DA PAG 106...C.G.T: ...RODANATA!!!

Messaggioda l'oste » 25 nov 2018 16:15

Ludi ha scritto:approfondiscono la vena minerale, che come dicevo tende alla pece. Danno l'impressione di essere senza tempo.
Qualcuno ha rimproverato la mancanza di acidità....vero sino ad un certo punto, per gli Hermitage. A mio avviso è piuttosto la strabordante sapidità a coprirla. Capisco però che possano non piacere, sono vini che certamente "stancano", non hanno la bevibilità degli Chablis.

Rispetto i gusti ma per quei pochi, ma tutti "importanti" bevuti, concordo totalmente, senza scomodare Chablis, per me non hanno la bevibilitá nemmeno di un fiano (il nostro piccolo sciabblì).
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Messaggioda Andyele » 26 nov 2018 00:26

alì65 ha scritto:
Andyele ha scritto:Cdp Chateau Fortia 1978: personalmente era la prima volta che mi confrontavo con uno Cdp così vintage e devo dire che sono rimasto davvero ben impressionato, oltretutto non è nemmeno un top della denominazione. Il naso è molto affascinante, ancora molto godurioso, intenso e balsamico, al sorso non è troppo complesso e profondo ma cmq decisamente buono e appagante. 92

Chateau Rayas 2005: ecco la prima personale delusione della giornata. Parte piuttosto chiuso e questo per Rayas che fa della sua esplosione olfattiva il cavallo di battaglia è già una falsa partenza. Lasciandolo nel bicchiere piano piano si apre leggermente ma i profumi sono comunque veicolati dall’alcool che li spinge fuori ma allo stesso tempo li accompagna e non ha nessuna intenzione di rimanere in secondo piano, emerge comunque una bella speziatura. La bocca è piuttosto carica, c’è materia e si sente, picchia abbastanza duro però purtroppo non solo per struttura e consistenza della tessitura del vino ma anche ancora per quel maledetto alcool. 91

Ogier Belle Helene 1999: ecco un’altra delusione di giornata, un altro 100/100 che non rende merito alla sua fama. Questa volta però più che il vino era proprio la bottiglia che non andava. Non troppo pulito ma soprattutto troppo avanti ed evoluto. In bocca si salvava un po’ di più ma l’acidità era veramente troppa. Bottiglia problematica, probabile botta di caldo o mal conservazione. NG

Per fortuna le sfighe son finite qui… :lol:


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Re: DA PAG 106...C.G.T: ...RODANATA!!!

Messaggioda Andyele » 26 nov 2018 00:28

Jamet Cote Rotie 1999: qui siamo a casa, la quintessenza della Cote Rotie, naso molto bello e come detto molto tipico. Affumicatura da manuale, speziato, salamoia di oliva, ematico, terroso, balsamico. In bocca ritorna la classica nota dell’oliva rodanesca, buona acidità, non troppo profonda e complessa ma fresca e ripulente. 93/94

Guigal La Landonne 1988: ogni volta che apro e mi trovo a bere una bottiglia di Guigal di questo millesimo ho sempre un recondito timore, quello di rimanere deluso tanto sono le mie aspettative, ma incredibilmente tutte le volte continua a stupirmi, ad emozionarmi ed a farmi capire quanto sono sciocco a temere un flop dalla bottiglia in questione. Anche questa volta, per l’ennesima volta, ti stordisce subito per quel naso spaziale, balsamico, potpourri di spezie orientali, affumicato e carne alla brace. La bocca è piena ma fine e scorrevole, con un alcool perfettamente integrato, largo ma di bella bevibilità e grande profondità. L’annata di riferimento per un vino di riferimento. 98
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Andyele
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Re: DA PAG 106...C.G.T: ...RODANATA!!!

Messaggioda Andyele » 27 nov 2018 14:31

Finiamo con le note degli ultimi 3 vini altrimenti non possiamo parlare della nuova bevuta :lol:

Cdp Bonneau Reserve du Celestin 1995: questo è l’altro grande vino rosso della giornata. Il miglior Bonneau da me bevuto, parte con un naso di impatto, molto affascinante, suadente, mantiene eleganza nonostante anche in questo caso i profumi siano veicolati dall’alcool, il sorso è pieno, avvolgente, setoso, con un bel frutto maturo (ma non cotto come io purtroppo spesso ho avvertito nei vini bevuti di Bonneau), elegante e persino preciso. 94/95

Cdp Marcoux V.V. 1998: bottiglia per taluni pregiudicata da una lieve TCA che io onestamente non ho avvertito. Il naso era non precisissimo ma nemmeno completamente svaccato. La bocca invece veramente troppo pesante con alcool invadente. Bottiglia non apposto quindi NG

Cdp Pegau Cuvee da Capo 1998: abbiamo voluto provare anche questo bombardone e devo dire che il naso non è male, abbastanza interessante per intensità in un contesto di pulizia olfattiva. La bocca è come ci si aspettava, molto esplosiva con alcool potente, decisamente saturante. 90+
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Re: DA PAG 106...C.G.T: ...RODANATA!!!

Messaggioda pudepu » 27 nov 2018 14:47

Andyele ha scritto:Finiamo con le note degli ultimi 3 vini altrimenti non possiamo parlare della nuova bevuta :lol:

Cdp Bonneau Reserve du Celestin 1995: questo è l’altro grande vino rosso della giornata. Il miglior Bonneau da me bevuto, parte con un naso di impatto, molto affascinante, suadente, mantiene eleganza nonostante anche in questo caso i profumi siano veicolati dall’alcool, il sorso è pieno, avvolgente, setoso, con un bel frutto maturo (ma non cotto come io purtroppo spesso ho avvertito nei vini bevuti di Bonneau), elegante e persino preciso. 94/95

Cdp Marcoux V.V. 1998: bottiglia per taluni pregiudicata da una lieve TCA che io onestamente non ho avvertito. Il naso era non precisissimo ma nemmeno completamente svaccato. La bocca invece veramente troppo pesante con alcool invadente. Bottiglia non apposto quindi NG

Cdp Pegau Cuvee da Capo 1998: abbiamo voluto provare anche questo bombardone e devo dire che il naso non è male, abbastanza interessante per intensità in un contesto di pulizia olfattiva. La bocca è come ci si aspettava, molto esplosiva con alcool potente, decisamente saturante. 90+



cioe' mezzo voto di differenza tra rayas 05 e quel troiaio di Pegau?? Siamo un panel totalmente inaffidabile
patetico valutatore di etichette

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