vigna rionda

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yuzu
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Re: vigna rionda

Messaggioda yuzu » 16 apr 2011 20:36

Baroloonline ha scritto:metto due mattoncini alla discussione:
Bruno Giacosa
Falletto / Rocche del Falletto riserva prodotte 13 annate su 33 vinificate dal 1964 al 2007 (40%)
Collina Rionda riserva prodotte 5 annate su 15 vinificate dal 1967 al 1993 (33%)
Santo Stefano riserva prodotte 11 annate su 35 vinificate dal 1961 al 2007 (32%)
Asili riserva prodotte 6 annate su 16 vinificate dal 1967 al 2007 (38%)

ergo (Aristotele et Yuzu docent) Falletto, Rocche del Falletto, Collina Rionda, Santo Stefano, Asili sono cru delle balle.

Comunque forse il caso di spostarci su un altro post, visto che siamo OT da diverso tempo e non è il caso per rispetto a Franco che ha aperto il 3ad

Francesco questi mattoncini sono interessanti credo anche per l'OP, perchè si parla cmq di vigna rionda.
è interessante quanto dici per i due vini top di giacosa.. come percentuali siamo quasi in linea con il vigneto francia PRE 95, che ripeto essere una data fondamentale per molti versi in langa.. uno spunto che fa riflettere.

poco c'entra a mio personale modo di vedere le cose nell'inversione di tendenza netta registrata da questo vigneto.. che fino a quell'anno fatidico produceva più o meno nella stesa percentuale dei casi di falletto/asili, appena meglio di s. stefano (diciamo quindi in linea).. e poi all'improvviso, si mette a sfornare grandissime uve tutti gli anni (eccezion fatta in un decennio per la sola annata 2003). insomma.. o è cambiato qualcosa in cantina.. oppure è un vero e proprio miracolo
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Re: vigna rionda

Messaggioda vignadelmar » 16 apr 2011 20:40

yuzu ha scritto: siamo quasi in linea con il vigneto francia PRE 95, che ripeto essere una data fondamentale per molti versi in langa.. uno spunto che fa riflettere.....


Mi punge vaghezza che ci sia un altro forumista che indica nell'annata 1995 un punto di svolta diversamente decisivo.....se ci ragiona sopra e scopre di esse in sintonia con Ketto secondo me ci rimane male.....

Ciao

.
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Re: vigna rionda

Messaggioda yuzu » 19 apr 2011 19:50

vignadelmar ha scritto:
yuzu ha scritto: siamo quasi in linea con il vigneto francia PRE 95, che ripeto essere una data fondamentale per molti versi in langa.. uno spunto che fa riflettere.....


Mi punge vaghezza che ci sia un altro forumista che indica nell'annata 1995 un punto di svolta diversamente decisivo.....se ci ragiona sopra e scopre di esse in sintonia con Ketto secondo me ci rimane male.....

Ciao

.

ricordi davvero male.. informati la prossima volta ;)
ma soprattuto qui parlano i numeri postati da Francesco, non sono mie opinioni.

ciao
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Re: vigna rionda

Messaggioda Deruj » 20 apr 2011 10:55

alcune domande a scopo conoscitivo, quindi inutili, in realtà:

Giacosa faceva uscire fino a quante riserve per annata? ed era una politica aziendale o dipendeva solo dal vino in cantina?

pensate che dieci anni in più, per una vigna che ne ha quindici, possano influire? e sull'esperienza del produttore su quello specifico vigneto?

siamo sicuri che le annate favorevoli alla produzione di barolo riserva siano identiche nei vari decenni?
perchè io ho provato a lanciare cinquanta volte una monetina, ma non sono mica uscite 25 testa.
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Re: vigna rionda

Messaggioda Teddy » 23 apr 2011 01:04

Oggi sono stato in cantina da Porro e mi ha detto che stanno organizzando il reimpianto della loro parcella di vigna rionda.
Vigne di oltre 70 anni, con sesto irregolare che non permette l'utilizzo di trattori in vigneto.
Sembra che anche Germano stia orientato in questo senso.
Rosso pure, anche se probabilmente con una certa gradualità perchè potrebbe mantenere in produzione una piccola porzione di vigneto.
Rientra nella logica delle cose, pero' mette un po' di tristezza pensare che la piante che hanno originato il Collina Rionda tra poco non esisteranno più :(

Tra l'altro Porro mi ha confermato cio' che chambertin sosteneva all'inizio del 3d, cioè che GIacosa comprava le uve da suo cugino Canale, non il vino, gestendo percio' direttamente la vinificazione.
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Re: vigna rionda

Messaggioda yuzu » 26 apr 2011 12:30

Deruj ha scritto:alcune domande a scopo conoscitivo, quindi inutili, in realtà:

1) Giacosa faceva uscire fino a quante riserve per annata? ed era una politica aziendale o dipendeva solo dal vino in cantina?

2) pensate che dieci anni in più, per una vigna che ne ha quindici, possano influire? e sull'esperienza del produttore su quello specifico vigneto?

3) siamo sicuri che le annate favorevoli alla produzione di barolo riserva siano identiche nei vari decenni?
perchè io ho provato a lanciare cinquanta volte una monetina, ma non sono mica uscite 25 testa.

non capisco bene il senso delle tue domande, il che non mi consente di darti risposte senste (ammesso che io ne sia capace :D) ma comunque ci provo:

1) giacosa faceva uscire le riserve che riteneva opportuno (per qualità delle uve "principalmente").. nel 90 (anno dei record, credo) ha fatto 5 etichette rosse (barbaresco generico, barbaresco s. stefano, barbaresco asili, barolo falletto, barolo collina rionda. fra l'altro tutte bevute :D).

2) non ho ben capito i dieci anni in più per quale vigna.. una vigna che va da 5 a 15 anni? o da 15 a 30? da 60 a 75? e su che cosa chiedi se gli anni possono influire. qualità del vino? produttività della vigna? continuità? temo che i parametri in base ai quali fare un barolo riserva o base non siano certo questi e la decisione spetti semplicemente al produttore. chi dice a giacosa se fare rossa o bianca? e a conterno se fare cascina francia o monfortino?
ovvio che l'esperienza di un produttore con un vigneto aiuta a scegliere meglio. ma più importante è l'esperienza del produttore in generale e con quel tipo di uva in particolare.. perchè per decidere quando vendemmiare si osserva la pianta e si assaggia l'uva. poi è chiaro che anche il vigneto ha la sua specificità.

3) chiaro che nei vari decenni si possono avere andamenti diversi. ed è giusto come dici, che su un campione piccolo di osservazioni la statistica vada presa con le molle. Ma ho evidenziato il caso del monfortino perchè siamo in presenza di un dato clamoroso, che non può essere certo casuale.. non si passa dal 40 al 50 o 60%... si va dal 40 al 90%. quindi una svolta epocale.

per intenderci, tornando al gioco delle monetine, se lanci una monetina 50 volte, difficilmente usciranno 25 teste e 25 croci (hai circa una possibilità su 10, 11.2% per la precisione), ma difficilmente ti allontanerai in maniera "significativa" da questo risultato. invece scommetterei la mia cantina contro una bottiglia di buon vino che non ti usciranno 45 croci (o teste) (ovvero lo stesso risultato nel 90% dei casi) :D hai quasi le stesse probabilità ((50!/45!*5!)*0.5^45*0.5^5=0.00000019%) di fare 6 al superenalotto ((1/(90!/84!*6!)= 0.00000016%)
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Re: vigna rionda

Messaggioda Dedalus » 26 apr 2011 16:36

Qualcuno ha mai sentito parlare dell'eccezionale infilata di annate "tutte buone" che ha colpito la Langa e anche buona parte del resto d'Italia dal 1995 al 2001? E' seguito un biennio problematico, il 2002-2003, per molti produttori davvero problematico solo per uno dei due millesimi, a seconda dei diversi casi, e poi una nuova striscia di annate più o meno buone, ma mai cattive, dalla 2004 alla 2010.

A questo proposito si parla di innalzamento delle temperature medie, a volte. Pare sia un fenomeno reale, e non un'invenzione di marketing volta a giustificare a posteriori la bontà delle nuove annate messe in commercio dai produttori più famosi.

E' possibile che dal 1995 al 2004 Giacomo Conterno abbia prodotto il Monfortino semplicemente in tutte le annate all'altezza, come aveva sempre fatto anche prima?

L'unica annata discutibile a priori in questo periodo è la 2002. Ma quando si passa a discutere il vino Monfortino 2002, anziché il clima del 2002, la discussione verte intorno al fatto che sia comunque un grande Barolo ma non un Monfortino buono quanto le migliori annate, oppure uno dei più grandi di sempre. Discussioni che personalmente vorrei sempre poter intavolare, per le quali ringrazio sempre il produttore che ci mette la materia prima, il vino. In ogni caso, anche volendo crocifiggere il Monfortino 2002, cosa che pur essendo io dalla parte dei critici mi guarderei bene dal fare, si parlerebbe di un'annata discutibile su dieci. Period.

Credo che la domanda potrebbe allora essere la seguente: un produttore serio deve proporre la sua Riserva più famosa e costosa quando ha delle uve e quindi dei vini all'altezza, anche dieci anni su dieci se capita, oppure imporsi una percentuale massima di uscite per ogni decennio?

Inutile considerare che optare per la seconda ipotesi significa anche dotare i produttori della palla di vetro: se vengono cinque annate buone di fila, che fanno, le etichettano tutte correndo il rischio di dover rinunciare alle seguenti potenzialmente ancora più buone? Oppure non etichettano niente, correndo il rischio di avere in seguito delle annate cattive e di non poter quindi uscire per dieci anni di fila? Oppure etichettano un po' sì un po' no, accazzo, cercando di indovinare come saranno le prossime 10-x annate, anziché considerare se è buona quella che hanno fra le mani?

Ogni tanto dopo pranzo spingersi dalle parti delle dimostrazioni per assurdo fa digerire meglio del caffè ristretto... :mrgreen:
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Re: vigna rionda

Messaggioda vinogodi » 26 apr 2011 22:39

Dedalus ha scritto:Qualcuno ha mai sentito parlare dell'eccezionale infilata di annate "tutte buone" che ha colpito la Langa e anche buona parte del resto d'Italia dal 1995 al 2001? E' seguito un biennio problematico, il 2002-2003, per molti produttori davvero problematico solo per uno dei due millesimi, a seconda dei diversi casi, e poi una nuova striscia di annate più o meno buone, ma mai cattive, dalla 2004 alla 2010.

A questo proposito si parla di innalzamento delle temperature medie, a volte. Pare sia un fenomeno reale, e non un'invenzione di marketing volta a giustificare a posteriori la bontà delle nuove annate messe in commercio dai produttori più famosi.

E' possibile che dal 1995 al 2004 Giacomo Conterno abbia prodotto il Monfortino semplicemente in tutte le annate all'altezza, come aveva sempre fatto anche prima?

L'unica annata discutibile a priori in questo periodo è la 2002. Ma quando si passa a discutere il vino Monfortino 2002, anziché il clima del 2002, la discussione verte intorno al fatto che sia comunque un grande Barolo ma non un Monfortino buono quanto le migliori annate, oppure uno dei più grandi di sempre. Discussioni che personalmente vorrei sempre poter intavolare, per le quali ringrazio sempre il produttore che ci mette la materia prima, il vino. In ogni caso, anche volendo crocifiggere il Monfortino 2002, cosa che pur essendo io dalla parte dei critici mi guarderei bene dal fare, si parlerebbe di un'annata discutibile su dieci. Period.

Credo che la domanda potrebbe allora essere la seguente: un produttore serio deve proporre la sua Riserva più famosa e costosa quando ha delle uve e quindi dei vini all'altezza, anche dieci anni su dieci se capita, oppure imporsi una percentuale massima di uscite per ogni decennio?

Inutile considerare che optare per la seconda ipotesi significa anche dotare i produttori della palla di vetro: se vengono cinque annate buone di fila, che fanno, le etichettano tutte correndo il rischio di dover rinunciare alle seguenti potenzialmente ancora più buone? Oppure non etichettano niente, correndo il rischio di avere in seguito delle annate cattive e di non poter quindi uscire per dieci anni di fila? Oppure etichettano un po' sì un po' no, accazzo, cercando di indovinare come saranno le prossime 10-x annate, anziché considerare se è buona quella che hanno fra le mani?

Ogni tanto dopo pranzo spingersi dalle parti delle dimostrazioni per assurdo fa digerire meglio del caffè ristretto... :mrgreen:

...no , Ros : la roba era tagliata male ...
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Re: vigna rionda

Messaggioda Ziliovino » 26 apr 2011 22:40

Di contributi significativi da dare alla discussione non ne ho molti, però questo week-end nel mio tour delle vigne di langa mi sono imbattuto anche nientepopodimenoché... nella Collina Rionda:
Immagine

fatto sta che non ne ero molto sicuro, il fatto che sia proprio una collinetta non ha aiutato, tant'è che ne ho tagliato un pezzo dalla foto...

La vigna in primo piano l'Atlante delle vigne di Langa la da come "Colombaio", mentre il fazzoletto di terra non vitato che ci fa lì? Chissà che buone le nocciole della Collina Rionda :mrgreen:
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Re: vigna rionda

Messaggioda kubik » 24 ago 2012 18:11

Perchè non vada perso.. come altri molti td ormai smarriti purtroppo!
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Re: vigna rionda

Messaggioda Teddy » 01 gen 2014 13:46

kubik ha scritto:Perchè non vada perso.. come altri molti td ormai smarriti purtroppo!
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Re: vigna rionda

Messaggioda alì65 » 01 gen 2014 17:40

aggiungo per cronaca che una parcella (non so quale) è stata acquistata di recente da Sandrone, vedremo cosa ne esce
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Re: vigna rionda

Messaggioda il chiaro » 01 gen 2014 17:43

alì65 ha scritto:aggiungo per cronaca che una parcella (non so quale) è stata acquistata di recente da Sandrone, vedremo cosa ne esce


E chi l'ha venduta?
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Re: vigna rionda

Messaggioda alì65 » 01 gen 2014 18:21

il chiaro ha scritto:
alì65 ha scritto:aggiungo per cronaca che una parcella (non so quale) è stata acquistata di recente da Sandrone, vedremo cosa ne esce


E chi l'ha venduta?


è quello che ho scritto, non so quale=non so da chi l'ha acquistata; se me lo vorrà dire bene altrimenti resterò con la domanda
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Re: vigna rionda

Messaggioda il maestro » 09 gen 2014 21:49

paperofranco ha scritto:Come sapranno i barolisti più esperti, non molto tempo fa è morto Tommaso Canale, il proprietario della parcella più vecchia e meglio esposta all'interno del cru Vigna Rionda. Per anni il grande Bruno Giacosa ha comprato le uve di questa splendida vigna dal babbo di Tommaso, Aldo, per vinificare, fino al 1993, il Barolo "Collina Rionda", bottiglia ormai leggendaria, specialmente in certe annate tipo '78, '82, '89, '90(tutte etichette rosse).
Tommaso non ha eredi diretti.
Qualcuno ha notizie sul destino di questa vigna?

Grazie.


no, ma io ho una boccia del 93 e mi hai incuriosito....
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Re: vigna rionda

Messaggioda il chiaro » 09 gen 2014 21:54

il maestro ha scritto:
paperofranco ha scritto:Come sapranno i barolisti più esperti, non molto tempo fa è morto Tommaso Canale, il proprietario della parcella più vecchia e meglio esposta all'interno del cru Vigna Rionda. Per anni il grande Bruno Giacosa ha comprato le uve di questa splendida vigna dal babbo di Tommaso, Aldo, per vinificare, fino al 1993, il Barolo "Collina Rionda", bottiglia ormai leggendaria, specialmente in certe annate tipo '78, '82, '89, '90(tutte etichette rosse).
Tommaso non ha eredi diretti.
Qualcuno ha notizie sul destino di questa vigna?

Grazie.


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Re: vigna rionda

Messaggioda Nebbiolino » 10 gen 2014 22:57

il chiaro ha scritto:
il maestro ha scritto:
paperofranco ha scritto:Come sapranno i barolisti più esperti, non molto tempo fa è morto Tommaso Canale, il proprietario della parcella più vecchia e meglio esposta all'interno del cru Vigna Rionda. Per anni il grande Bruno Giacosa ha comprato le uve di questa splendida vigna dal babbo di Tommaso, Aldo, per vinificare, fino al 1993, il Barolo "Collina Rionda", bottiglia ormai leggendaria, specialmente in certe annate tipo '78, '82, '89, '90(tutte etichette rosse).
Tommaso non ha eredi diretti.
Qualcuno ha notizie sul destino di questa vigna?

Grazie.


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Qualcuno ha avuto modo di assaggiarlo? Idea del prezzo? Son curiosissimo...
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Re: vigna rionda

Messaggioda il chiaro » 11 gen 2014 01:23

Nebbiolino ha scritto:
il chiaro ha scritto:
il maestro ha scritto:
paperofranco ha scritto:Come sapranno i barolisti più esperti, non molto tempo fa è morto Tommaso Canale, il proprietario della parcella più vecchia e meglio esposta all'interno del cru Vigna Rionda. Per anni il grande Bruno Giacosa ha comprato le uve di questa splendida vigna dal babbo di Tommaso, Aldo, per vinificare, fino al 1993, il Barolo "Collina Rionda", bottiglia ormai leggendaria, specialmente in certe annate tipo '78, '82, '89, '90(tutte etichette rosse).
Tommaso non ha eredi diretti.
Qualcuno ha notizie sul destino di questa vigna?

Grazie.


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Qualcuno ha avuto modo di assaggiarlo? Idea del prezzo? Son curiosissimo...


Mai assaggiato, credo che il prezzo dal distributore ufficiale viaggi più vicino al centone che al cinquantino
Ultima modifica di il chiaro il 11 gen 2014 16:47, modificato 1 volta in totale.
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Re: vigna rionda

Messaggioda manichi » 11 gen 2014 08:42

Nebbiolino ha scritto:
il chiaro ha scritto:
il maestro ha scritto:
paperofranco ha scritto:Come sapranno i barolisti più esperti, non molto tempo fa è morto Tommaso Canale, il proprietario della parcella più vecchia e meglio esposta all'interno del cru Vigna Rionda. Per anni il grande Bruno Giacosa ha comprato le uve di questa splendida vigna dal babbo di Tommaso, Aldo, per vinificare, fino al 1993, il Barolo "Collina Rionda", bottiglia ormai leggendaria, specialmente in certe annate tipo '78, '82, '89, '90(tutte etichette rosse).
Tommaso non ha eredi diretti.
Qualcuno ha notizie sul destino di questa vigna?

Grazie.


no, ma io ho una boccia del 93 e mi hai incuriosito....


http://www.giovannirosso.com/pages/it/vini/barolo_docg_vigna_rionda_tommaso_canale.php



Qualcuno ha avuto modo di assaggiarlo? Idea del prezzo? Son curiosissimo...

Ho provato il 2007 da bottiglia e il 2011 da acciaio in cantina , il 2007 è ancora un Rionda realizzato da Canale non precisissimo al naso ma bocca di grande energia , il 2011 se non erro è la prima annata realizzata da Davide Rosso e il vino seppur provato in fase embrionale ha già uno stile diverso , con quel maggior rilievo dato al lato fruttato che accomuna i barolo di Rosso ma in più la profondità data dalla Rionda , prezzo sui 90 € in enoteca .
La Vigna Rionda di Canale da cui veniva il Collina Rionda è stata divisa in 3 parti , la parte con le vigne più vecchie e non reimpiantata è andata a Davide Rosso , ma hanno pezzi di vigna anche Porro e Germano .
Finii con i campi alle ortiche
finii con un flauto spezzato
e un ridere rauco
ricordi tanti
e nemmeno un rimpianto.
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Re: vigna rionda

Messaggioda Nebbiolino » 11 gen 2014 10:25

manichi ha scritto:La Vigna Rionda di Canale da cui veniva il Collina Rionda è stata divisa in 3 parti , la parte con le vigne più vecchie e non reimpiantata è andata a Davide Rosso , ma hanno pezzi di vigna anche Porro e Germano .


Se non ricordo male, qualcuno degli acquirenti ha avuto la bellissima idea di espiantare vigne di 70 e passa anni per mettere giovani pianticelle che producessero di più... Quando si dice intelligente lungimiranza. :D
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Re: vigna rionda

Messaggioda manichi » 11 gen 2014 10:36

Nebbiolino ha scritto:
manichi ha scritto:La Vigna Rionda di Canale da cui veniva il Collina Rionda è stata divisa in 3 parti , la parte con le vigne più vecchie e non reimpiantata è andata a Davide Rosso , ma hanno pezzi di vigna anche Porro e Germano .


Se non ricordo male, qualcuno degli acquirenti ha avuto la bellissima idea di espiantare vigne di 70 e passa anni per mettere giovani pianticelle che producessero di più... Quando si dice intelligente lungimiranza. :D

Sia Porro che Germano , ho chiesto a Porro come mai questa scelta e mi disse che la vigna era messa male con una quantità tale di fallanze da non essere lavorabile ( ne ha una porzione piuttosto piccola ) .
Impressionanti alcune vigne vecchie nella parte di Rosso forse il conte dovrebbe avere ancora le foto .
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Re: vigna rionda

Messaggioda Ziliovino » 11 gen 2014 15:16

manichi ha scritto:
Nebbiolino ha scritto:
manichi ha scritto:La Vigna Rionda di Canale da cui veniva il Collina Rionda è stata divisa in 3 parti , la parte con le vigne più vecchie e non reimpiantata è andata a Davide Rosso , ma hanno pezzi di vigna anche Porro e Germano .


Se non ricordo male, qualcuno degli acquirenti ha avuto la bellissima idea di espiantare vigne di 70 e passa anni per mettere giovani pianticelle che producessero di più... Quando si dice intelligente lungimiranza. :D

Sia Porro che Germano , ho chiesto a Porro come mai questa scelta e mi disse che la vigna era messa male con una quantità tale di fallanze da non essere lavorabile ( ne ha una porzione piuttosto piccola ) .
Impressionanti alcune vigne vecchie nella parte di Rosso forse il conte dovrebbe avere ancora le foto .


Domanda tecnica: non mi ricordo quale produttore un giorno mi spiegò che dovendo reimpiantare una vecchia vigna (con sesto d'impianto decisamente troppo largo e molte fallanze) e dispiacendosi di dover perdere tutte quelle vecchie viti, avrebbe modificato il sesto d'impianto della nuova in modo da poter mantenere qualche filare di quella vecchia intervallate ai filari nuovi. Spero di essermi spiegato... :roll:
Mi sembra una soluzione di compromesso interessante, ma non ne ho più sentito parlare, troppo complicato e/o costoso?
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Re: vigna rionda

Messaggioda gabriele succi » 11 gen 2014 15:47

Ziliovino ha scritto:
manichi ha scritto:
Nebbiolino ha scritto:
manichi ha scritto:La Vigna Rionda di Canale da cui veniva il Collina Rionda è stata divisa in 3 parti , la parte con le vigne più vecchie e non reimpiantata è andata a Davide Rosso , ma hanno pezzi di vigna anche Porro e Germano .


Se non ricordo male, qualcuno degli acquirenti ha avuto la bellissima idea di espiantare vigne di 70 e passa anni per mettere giovani pianticelle che producessero di più... Quando si dice intelligente lungimiranza. :D

Sia Porro che Germano , ho chiesto a Porro come mai questa scelta e mi disse che la vigna era messa male con una quantità tale di fallanze da non essere lavorabile ( ne ha una porzione piuttosto piccola ) .
Impressionanti alcune vigne vecchie nella parte di Rosso forse il conte dovrebbe avere ancora le foto .


Domanda tecnica: non mi ricordo quale produttore un giorno mi spiegò che dovendo reimpiantare una vecchia vigna (con sesto d'impianto decisamente troppo largo e molte fallanze) e dispiacendosi di dover perdere tutte quelle vecchie viti, avrebbe modificato il sesto d'impianto della nuova in modo da poter mantenere qualche filare di quella vecchia intervallate ai filari nuovi. Spero di essermi spiegato... :roll:
Mi sembra una soluzione di compromesso interessante, ma non ne ho più sentito parlare, troppo complicato e/o costoso?

Si può fare. Io l'ho fatto (ma non lo rifarò più)...vecchi filari di SG larghi infittiti con altri...solo che della vecchia vigna rimaneva poco in realtà...1 fila ogni 4; senza contare le piante aggiunte per sopperire alle fallanze lungo il filare vecchio rimasto... è senz'altro dispendioso e anche pericoloso dal punto di vista fitosanitario...se ci sono piante vecchie affette dl mal dell'esca, la possibilità di propagazione della malattia si eleva notevolmente...
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Re: vigna rionda

Messaggioda Ziliovino » 11 gen 2014 16:48

gabriele succi ha scritto:
Ziliovino ha scritto:
manichi ha scritto:
Nebbiolino ha scritto:
manichi ha scritto:La Vigna Rionda di Canale da cui veniva il Collina Rionda è stata divisa in 3 parti , la parte con le vigne più vecchie e non reimpiantata è andata a Davide Rosso , ma hanno pezzi di vigna anche Porro e Germano .


Se non ricordo male, qualcuno degli acquirenti ha avuto la bellissima idea di espiantare vigne di 70 e passa anni per mettere giovani pianticelle che producessero di più... Quando si dice intelligente lungimiranza. :D

Sia Porro che Germano , ho chiesto a Porro come mai questa scelta e mi disse che la vigna era messa male con una quantità tale di fallanze da non essere lavorabile ( ne ha una porzione piuttosto piccola ) .
Impressionanti alcune vigne vecchie nella parte di Rosso forse il conte dovrebbe avere ancora le foto .


Domanda tecnica: non mi ricordo quale produttore un giorno mi spiegò che dovendo reimpiantare una vecchia vigna (con sesto d'impianto decisamente troppo largo e molte fallanze) e dispiacendosi di dover perdere tutte quelle vecchie viti, avrebbe modificato il sesto d'impianto della nuova in modo da poter mantenere qualche filare di quella vecchia intervallate ai filari nuovi. Spero di essermi spiegato... :roll:
Mi sembra una soluzione di compromesso interessante, ma non ne ho più sentito parlare, troppo complicato e/o costoso?

Si può fare. Io l'ho fatto (ma non lo rifarò più)...vecchi filari di SG larghi infittiti con altri...solo che della vecchia vigna rimaneva poco in realtà...1 fila ogni 4; senza contare le piante aggiunte per sopperire alle fallanze lungo il filare vecchio rimasto... è senz'altro dispendioso e anche pericoloso dal punto di vista fitosanitario...se ci sono piante vecchie affette dl mal dell'esca, la possibilità di propagazione della malattia si eleva notevolmente...


Praticamente si ottiene una vigna con circa il 10-15% di ceppi vecchi, giusto? Un po' poco... possono incedere sul risultato finale nel bicchiere?
Il rischio fitosanitario non sarebbe lo stesso nel caso di confinare con un'altra vigna vecchia non reimpiantata? oppure no?
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Re: vigna rionda

Messaggioda gpetrus » 11 gen 2014 16:57

il chiaro ha scritto:
Nebbiolino ha scritto:
il chiaro ha scritto:
il maestro ha scritto:
paperofranco ha scritto:Come sapranno i barolisti più esperti, non molto tempo fa è morto Tommaso Canale, il proprietario della parcella più vecchia e meglio esposta all'interno del cru Vigna Rionda. Per anni il grande Bruno Giacosa ha comprato le uve di questa splendida vigna dal babbo di Tommaso, Aldo, per vinificare, fino al 1993, il Barolo "Collina Rionda", bottiglia ormai leggendaria, specialmente in certe annate tipo '78, '82, '89, '90(tutte etichette rosse).
Tommaso non ha eredi diretti.
Qualcuno ha notizie sul destino di questa vigna?

Grazie.


no, ma io ho una boccia del 93 e mi hai incuriosito....


http://www.giovannirosso.com/pages/it/vini/barolo_docg_vigna_rionda_tommaso_canale.php



Qualcuno ha avuto modo di assaggiarlo? Idea del prezzo? Son curiosissimo...




Mai assaggiato, credo che il prezzo dal distributore ufficiale viaggi più vicino al centone che al cinquantino


se non sbaglio in cantina lo scorso anno veniva 50 eurozzi tondi

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