vigna rionda

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manichi
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Re: vigna rionda

Messaggioda manichi » 11 gen 2014 17:34

gpetrus ha scritto:
se non sbaglio in cantina lo scorso anno veniva 50 eurozzi tondi

Quello è il prezzo di Cerretta e Serra , Rionda se c'è costa di più mi pare sui 75€
Finii con i campi alle ortiche
finii con un flauto spezzato
e un ridere rauco
ricordi tanti
e nemmeno un rimpianto.
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Teddy
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Re: vigna rionda

Messaggioda Teddy » 11 gen 2014 23:54

manichi ha scritto:
gpetrus ha scritto:
se non sbaglio in cantina lo scorso anno veniva 50 eurozzi tondi

Quello è il prezzo di Cerretta e Serra , Rionda se c'è costa di più mi pare sui 75€


:shock:

dici che ne vale la pena ?
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gabriele succi
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Re: vigna rionda

Messaggioda gabriele succi » 11 gen 2014 23:58

Ziliovino ha scritto:Praticamente si ottiene una vigna con circa il 10-15% di ceppi vecchi, giusto? Un po' poco... possono incedere sul risultato finale nel bicchiere?
Il rischio fitosanitario non sarebbe lo stesso nel caso di confinare con un'altra vigna vecchia non reimpiantata? oppure no?

secondo me il rischio non vale la candela...il 15 o anche 20 per cento possono dare un valore aggiunto, ma il rischio di spargere la malattia è alto, perché un conto sono 2 parcelle separate, un conto è avere viti vecchie (potenzialmente ammalate...i sintomi spesso sono latenti) in mezzo ad altre e l'errore del taglio di potatura senza cambiare le forbici è alto...senza contare che la trinciatura dei sarmenti come si fa adesso è anche quello un potenziale spargimento della malattia... una volta si bruciava tutto e il legno ammalato non rimaneva lì... adesso non lo si può più fare...
O per lo meno...non si potrebbe...
Anche un orologio rotto, due volte al giorno segna l'ora precisa (Anonimo)
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Re: vigna rionda

Messaggioda Wineduck » 12 gen 2014 08:23

gabriele succi ha scritto:
Ziliovino ha scritto:Praticamente si ottiene una vigna con circa il 10-15% di ceppi vecchi, giusto? Un po' poco... possono incedere sul risultato finale nel bicchiere?
Il rischio fitosanitario non sarebbe lo stesso nel caso di confinare con un'altra vigna vecchia non reimpiantata? oppure no?

secondo me il rischio non vale la candela...il 15 o anche 20 per cento possono dare un valore aggiunto, ma il rischio di spargere la malattia è alto, perché un conto sono 2 parcelle separate, un conto è avere viti vecchie (potenzialmente ammalate...i sintomi spesso sono latenti) in mezzo ad altre e l'errore del taglio di potatura senza cambiare le forbici è alto...senza contare che la trinciatura dei sarmenti come si fa adesso è anche quello un potenziale spargimento della malattia... una volta si bruciava tutto e il legno ammalato non rimaneva lì... adesso non lo si può più fare...
O per lo meno...non si potrebbe...


Grazie per questo contributo tecnico veramente utile. Personalmente sarei molto interessato a questo tipo di interventi da parte dei produttori (sia nella conduzione del vigna che della cantina).
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Re: vigna rionda

Messaggioda vinogodi » 12 gen 2014 10:57

gabriele succi ha scritto:
Ziliovino ha scritto:Praticamente si ottiene una vigna con circa il 10-15% di ceppi vecchi, giusto? Un po' poco... possono incedere sul risultato finale nel bicchiere?
Il rischio fitosanitario non sarebbe lo stesso nel caso di confinare con un'altra vigna vecchia non reimpiantata? oppure no?

secondo me il rischio non vale la candela...il 15 o anche 20 per cento possono dare un valore aggiunto, ma il rischio di spargere la malattia è alto, perché un conto sono 2 parcelle separate, un conto è avere viti vecchie (potenzialmente ammalate...i sintomi spesso sono latenti) in mezzo ad altre e l'errore del taglio di potatura senza cambiare le forbici è alto...senza contare che la trinciatura dei sarmenti come si fa adesso è anche quello un potenziale spargimento della malattia... una volta si bruciava tutto e il legno ammalato non rimaneva lì... adesso non lo si può più fare...
O per lo meno...non si potrebbe...
... e noi c'abbiamo il Succi e ce lo teniamooooooo.... :lol: . Grazie mille, Gabri...
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: vigna rionda

Messaggioda Cristianmark » 12 gen 2014 11:02

Wineduck ha scritto:
gabriele succi ha scritto:
Ziliovino ha scritto:Praticamente si ottiene una vigna con circa il 10-15% di ceppi vecchi, giusto? Un po' poco... possono incedere sul risultato finale nel bicchiere?
Il rischio fitosanitario non sarebbe lo stesso nel caso di confinare con un'altra vigna vecchia non reimpiantata? oppure no?

secondo me il rischio non vale la candela...il 15 o anche 20 per cento possono dare un valore aggiunto, ma il rischio di spargere la malattia è alto, perché un conto sono 2 parcelle separate, un conto è avere viti vecchie (potenzialmente ammalate...i sintomi spesso sono latenti) in mezzo ad altre e l'errore del taglio di potatura senza cambiare le forbici è alto...senza contare che la trinciatura dei sarmenti come si fa adesso è anche quello un potenziale spargimento della malattia... una volta si bruciava tutto e il legno ammalato non rimaneva lì... adesso non lo si può più fare...
O per lo meno...non si potrebbe...


Grazie per questo contributo tecnico veramente utile. Personalmente sarei molto interessato a questo tipo di interventi da parte dei produttori (sia nella conduzione del vigna che della cantina).



Mi accodo all richiesta, Il sig. Dettori sull'argomento ha altro da aggiungere
Nebbiolino
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Re: vigna rionda

Messaggioda Nebbiolino » 12 gen 2014 15:10

gabriele succi ha scritto:
Ziliovino ha scritto:Praticamente si ottiene una vigna con circa il 10-15% di ceppi vecchi, giusto? Un po' poco... possono incedere sul risultato finale nel bicchiere?
Il rischio fitosanitario non sarebbe lo stesso nel caso di confinare con un'altra vigna vecchia non reimpiantata? oppure no?

secondo me il rischio non vale la candela...il 15 o anche 20 per cento possono dare un valore aggiunto, ma il rischio di spargere la malattia è alto, perché un conto sono 2 parcelle separate, un conto è avere viti vecchie (potenzialmente ammalate...i sintomi spesso sono latenti) in mezzo ad altre e l'errore del taglio di potatura senza cambiare le forbici è alto...senza contare che la trinciatura dei sarmenti come si fa adesso è anche quello un potenziale spargimento della malattia... una volta si bruciava tutto e il legno ammalato non rimaneva lì... adesso non lo si può più fare...
O per lo meno...non si potrebbe...


Ciao Gabriele,

il rischio è dato "solo" dal mancato cambio delle forbici o dalla trinciatura dei sarmenti? Intendo dire: in assenza di intervento umano, le piante non si "contagiano" tra loro?
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Re: vigna rionda

Messaggioda gabriele succi » 12 gen 2014 15:59

Nebbiolino ha scritto:
Ciao Gabriele,

il rischio è dato "solo" dal mancato cambio delle forbici o dalla trinciatura dei sarmenti? Intendo dire: in assenza di intervento umano, le piante non si "contagiano" tra loro?

In assenza di intervento umano, il contagio è molto più difficile che avvenga...
In genere il propagarsi della malattia da una pianta all'altra avviene o per contatto (taglio con le forbici che hanno potato una pianta ammalata) o per via aerea (il fungo entra nel circolo linfatico attraverso tagli di potatura grossi [tagli di ritorno]) e se trinci i sarmenti dove sono presenti anche sarmenti di piante ammalate, crei un aerosol dove le spore fungine possono spargersi nei vigneti. C'è da dire che il nebbiolo è molto resistente al mal dell'esca...cosa invece che per sangiovese o cabernet sauvignon non è...
se tu paradossalmente non intervieni con tagli, potature etc...l'unico possibile contagio avviene solo attraverso l'innesto delle marze sul selvatico...
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Re: vigna rionda

Messaggioda Ale Dettori » 13 gen 2014 08:31

Se ci sono piante vecchie infettate da Mal dell'Esca, potrebbero essere rimosse e lasciate solo quelle in buona salute. Si eliminerebbe il problema "alla radice". Le vecchie piante non ammalate difficilmente si ammaleranno, visto che parlando specificatamente di questa malattia del legno, la causa principale è da ricercare nel materiale da propagazione originariamente infettato. Cioè porta innesti ed innesti.
Quindi è più facile trovare Mal dell'Esca in giovani piante che non in quelle vecchie. Quelle vecchie per esperienza vengono infettate dalle forbici usate sulle giovani piante dove l'infezione può essere latente e non ancora palesata. Personalmente utilizzo per ogni appezzamento di vigna una forbice diversa.
La scelta di lasciare dei ceppi vecchi dipende solo dal vignaiolo e dai suoi calcoli agronomici ed economici. Gli svantaggi: meno resa, maggiori costi di impianto ( i vecchi ceppi per un nuovo impianto risultano come dei pilastri portanti in un appartamento, devi fare le stanze ma loro sono li e non si spostano, anzi "intralciano") e maggiori costi di gestione.
I vantaggi: Un vecchio ceppo ha già raggiunto i suoi equilibri biologici e chimici da un bel pezzo e pertanto può (deve) fungere da "test-campione" del "Terroir". Uno degli obiettivi (obblighi dico io) del vignaiolo è cercare di migliorare il terroir anche se negli ultimi quindici anni abbiamo lavorati tutti per cercare di salvaguardarlo visto la tropicalizzazione climatica che è in corso in Italia. Dinanzi a queste sfide avere un po' di vigna vecchia ci fa capire subito se stiamo lavorando bene sulle nuove piante. Poiché possiamo osservare il comportamento delle vecchie e delle giovani vigne in tutte le loro fasi vitali. E poi possiamo comparare i frutti di entrambi. Sarà meglio l'uva della vigna giovane o quella della vigna vecchia?
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Re: vigna rionda

Messaggioda andrea » 13 gen 2014 11:22

Chi può dirlo??? :?: :?: :?:
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Re: vigna rionda

Messaggioda Teddy » 13 gen 2014 21:48

In ogni caso la scelta di Rosso di conservare una porzione di vigneto non credo sia legata a questioni sanitarie ma puramente "anagrafiche" del parco viti.
Tant'è che la frazione non estirpata è un blocco unitario, non ha conservato le piante sparse qua e la.

Non sottovauterei inoltre gli altri due eredi. Non saranno dei novelli Roberto Conterno ma di sprovveduti ce ne sono pochi da quelle parti. Se hanno rinunciato alle viti vecchie è perchè proprio non c'era trippa per gatti ....
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Re: vigna rionda

Messaggioda paperofranco » 15 gen 2014 14:17

Teddy ha scritto:In ogni caso la scelta di Rosso di conservare una porzione di vigneto non credo sia legata a questioni sanitarie ma puramente "anagrafiche" del parco viti.
Tant'è che la frazione non estirpata è un blocco unitario, non ha conservato le piante sparse qua e la.

Non sottovauterei inoltre gli altri due eredi. Non saranno dei novelli Roberto Conterno ma di sprovveduti ce ne sono pochi da quelle parti. Se hanno rinunciato alle viti vecchie è perchè proprio non c'era trippa per gatti ....


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Re: vigna rionda

Messaggioda il chiaro » 15 gen 2014 14:42

paperofranco ha scritto:
Teddy ha scritto:In ogni caso la scelta di Rosso di conservare una porzione di vigneto non credo sia legata a questioni sanitarie ma puramente "anagrafiche" del parco viti.
Tant'è che la frazione non estirpata è un blocco unitario, non ha conservato le piante sparse qua e la.

Non sottovauterei inoltre gli altri due eredi. Non saranno dei novelli Roberto Conterno ma di sprovveduti ce ne sono pochi da quelle parti. Se hanno rinunciato alle viti vecchie è perchè proprio non c'era trippa per gatti ....


Ma neanche li sopravvaluterei, Luciano.


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Re: vigna rionda

Messaggioda Teddy » 15 gen 2014 15:19

il chiaro ha scritto:
paperofranco ha scritto:
Teddy ha scritto:In ogni caso la scelta di Rosso di conservare una porzione di vigneto non credo sia legata a questioni sanitarie ma puramente "anagrafiche" del parco viti.
Tant'è che la frazione non estirpata è un blocco unitario, non ha conservato le piante sparse qua e la.

Non sottovauterei inoltre gli altri due eredi. Non saranno dei novelli Roberto Conterno ma di sprovveduti ce ne sono pochi da quelle parti. Se hanno rinunciato alle viti vecchie è perchè proprio non c'era trippa per gatti ....


Ma neanche li sopravvaluterei, Luciano.


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Re: vigna rionda

Messaggioda paperofranco » 15 gen 2014 15:52

Teddy ha scritto:
il chiaro ha scritto:
paperofranco ha scritto:
Teddy ha scritto:In ogni caso la scelta di Rosso di conservare una porzione di vigneto non credo sia legata a questioni sanitarie ma puramente "anagrafiche" del parco viti.
Tant'è che la frazione non estirpata è un blocco unitario, non ha conservato le piante sparse qua e la.

Non sottovauterei inoltre gli altri due eredi. Non saranno dei novelli Roberto Conterno ma di sprovveduti ce ne sono pochi da quelle parti. Se hanno rinunciato alle viti vecchie è perchè proprio non c'era trippa per gatti ....


Ma neanche li sopravvaluterei, Luciano.


Vediamo cosa ne esce, poi.....


Mi riferivo unicamente alla scelta di rifare il vigneto.
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Anch'io mi riferivo a quello.
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Re: vigna rionda

Messaggioda il chiaro » 15 gen 2014 20:10

paperofranco ha scritto:
Teddy ha scritto:
il chiaro ha scritto:
paperofranco ha scritto:
Teddy ha scritto:In ogni caso la scelta di Rosso di conservare una porzione di vigneto non credo sia legata a questioni sanitarie ma puramente "anagrafiche" del parco viti.
Tant'è che la frazione non estirpata è un blocco unitario, non ha conservato le piante sparse qua e la.

Non sottovauterei inoltre gli altri due eredi. Non saranno dei novelli Roberto Conterno ma di sprovveduti ce ne sono pochi da quelle parti. Se hanno rinunciato alle viti vecchie è perchè proprio non c'era trippa per gatti ....


Ma neanche li sopravvaluterei, Luciano.


Vediamo cosa ne esce, poi.....


Mi riferivo unicamente alla scelta di rifare il vigneto.
In merito ai vini che ne caveranno non mi aspetto miracoli.


Anch'io mi riferivo a quello.


Io mi riferivo: vediamo cosa ne esce da Porro e Germano.
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Re: vigna rionda

Messaggioda paperofranco » 15 gen 2014 22:11

il chiaro ha scritto:Io mi riferivo: vediamo cosa ne esce da Porro e Germano.


Indipendentemente da cosa ne esce, resta il fatto che hanno distrutto un patrimonio viticolo-storico inestimabile senza pensarci neanche un secondo. Sarei curioso di sapere se Luca Roagna, che in quella vigna ci ha un po' "passeggiato", trovandosene in possesso, avrebbe fatto lo stesso.
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Re: vigna rionda

Messaggioda Geo » 15 gen 2014 23:11

Roagna avrebbe fatto l'opposto
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Re: vigna rionda

Messaggioda il chiaro » 15 gen 2014 23:45

non so che dire, anni fa Germano ha acquisito un appezzamento del vigneto Lazzaritto con almeno 70 anni di età e non l'ha espiantato, per cui non credo non ami la "vigna vecchia". Appena lo sento indago
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Re: vigna rionda

Messaggioda orazio » 31 gen 2014 14:47

Confermo che Rosso ha tenuto solo una piccola parte di vigneto vecchio, credo più che altro per poter giustificare la vendita del vecchio vino fatto da Canale, che ha imbottigliato lui, che per farci vino, visto che ha ripiantato quasi tutto.

Ho assaggiato solo dalla botte la 2011, mi ha convinto assai. In cantina, pur essendo stati molto disponibili, praticamente mi hanno tenuto lì un pomeriggio intero a chiacchierare tra cantina e vigna, non mi hanno voluto vendere nemmeno una boccia di nessuna annata di vigna rioda, ho acquistato un paio di 2009 in una enoteca milanese alla bellezza di 100€ cadauna.
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Re: vigna rionda

Messaggioda Palma » 31 gen 2014 15:09

A prescindere dal valore dei vini di questi produttori, io non credo che la vigna vecchia sia la panacea di tutti i mali.
Se mal tenuta, ormai poco o nulla produttiva e di difficile lavorabilità non mi pare scandaloso sostituire le piante, soprattutto se devi fare un certo volume di vino. Se invece uno vuole solo fare una super riserva a tiratura ultra limitata e prezzo astronomico (a prescindere dalla qualità effettiva) da utilizzare solo come traino per il resto, allora la può tenere, ma non che questa scelta sia moralmente più rispettabile dell'altra.
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Re: vigna rionda

Messaggioda il chiaro » 31 gen 2014 15:44

Palma ha scritto:A prescindere dal valore dei vini di questi produttori, io non credo che la vigna vecchia sia la panacea di tutti i mali.
Se mal tenuta, ormai poco o nulla produttiva e di difficile lavorabilità non mi pare scandaloso sostituire le piante, soprattutto se devi fare un certo volume di vino. Se invece uno vuole solo fare una super riserva a tiratura ultra limitata e prezzo astronomico (a prescindere dalla qualità effettiva) da utilizzare solo come traino per il resto, allora la può tenere, ma non che questa scelta sia moralmente più rispettabile dell'altra.


Da ignorante sublime quale sono mi son sempre chiesto se, a seconda del vitigno, sia sempre meglio avere vigne "datate" o se su certe uve sia meglio una pianta relativamente giovane e non da ospizio.
Questo a prescindere dalla condotta agronomica del vigneto.
Gabriele tu che ci traffichi tutti i giorni hai delle idee in proposito?
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Re: vigna rionda

Messaggioda gabriele succi » 31 gen 2014 16:58

il chiaro ha scritto:
Palma ha scritto:A prescindere dal valore dei vini di questi produttori, io non credo che la vigna vecchia sia la panacea di tutti i mali.
Se mal tenuta, ormai poco o nulla produttiva e di difficile lavorabilità non mi pare scandaloso sostituire le piante, soprattutto se devi fare un certo volume di vino. Se invece uno vuole solo fare una super riserva a tiratura ultra limitata e prezzo astronomico (a prescindere dalla qualità effettiva) da utilizzare solo come traino per il resto, allora la può tenere, ma non che questa scelta sia moralmente più rispettabile dell'altra.


Da ignorante sublime quale sono mi son sempre chiesto se, a seconda del vitigno, sia sempre meglio avere vigne "datate" o se su certe uve sia meglio una pianta relativamente giovane e non da ospizio.
Questo a prescindere dalla condotta agronomica del vigneto.
Gabriele tu che ci traffichi tutti i giorni hai delle idee in proposito?

Sono completamente d'accordo con Palma.
L'esempio è il Monfortino '78...probabilmente il miglior vino da me mai bevuto... fatto da una vigna di 4 anni (2ndo anno di produzione direi...)
Inoltre può essere che la vigna vecchia sia stata fatta con cloni di quell'uva che magari andavano ad es. negli anni '70 dove si guardava molto alla produzione e meno alla qualità (non sto parlando in particolare della VR ma più in generale).
Nel sangiovese, che è l'uva che conosco meglio, c'è un clone propagato e piantato tantissimo negli anni '70 e '80 (T 12) ma che non si adatta a tutti i tipi di terreno...può dare prodotti extra in certe zone e delle chiaviche in altre... viceversa altri cloni danno risultati abbastanza omogenei e qualitativi su diversi tipi di terreno...
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Re: vigna rionda

Messaggioda paperofranco » 31 gen 2014 17:03

Secondo me hanno fatto molto male a spiantare.
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Re: vigna rionda

Messaggioda gabriele succi » 31 gen 2014 17:11

Dipende Franco,
se c'era una pianta ogni 8/10 allora hanno fatto bene...
Io purtroppo non ci sono mai andato alla VR... ma chi c'è stato mi parlava di cordoni (parte della vite produttiva) tirati per delle decine di metri da una stessa pianta...

:shock: :shock:
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