vinogodi ha scritto:cavoli come mi piace discutere con te di questi argomenti. E sai perchè? Perchè abbiamo un sacco di presupposti in comune, accomunati anche a quell'asino di PatataSD che si limita, invece di argomentare e articolare le sue tesi, magari inframezzandole con qualche intervento sul vino, a buttarsi nel thrisome polemico e personale.
PRESUPPOSTI: penso che si parta dal concetto di salvaguardia della natura . Voglio vedere chi , in un intervallo che vuole l'estremamente attivo al completo disinteressato al tema , non per insensibilità personale ma perchè scrollatore di spalle seriale, non interessi vivere in un mondo più pulito e salubre, guardando ad un futuro meno incerto ecologicamente parlando e vivendo in equilibrio con una splendida natura parzialmente contaminata dalla scelleratezza umana. Quindi partiamo dal medesimo obiettivo , già non mi sembra banale.
ANALISI: Coerentemente , i dati oggettivi inappellabili portano a valutare la situazione ambientale molto critica, su cui non bisogna dormirci sopra: non penso sia una situazione irreversibile, biologicamete, in quanto la natura sa come difendersi, reagire e con la certezza che il breve periodo in cui la razza umana avrà ancora qualche chance, perchè il ciclo evolutivo umano è una caccola rispetto ai tempi dell'universo, comunque da tenere in considerazione apprcciandosi preventivamente ad un futuro meno autodistruggente. Concordo solo parzialmente, quindi , sugli aspetti catastrofistici dell'approccio, quanto su un'analisi scientifica "leggermente" più strutturata, con meno analisi banalizzate a cui , ogni tanto, ti lasci andare anche se spinte da buoni propositi un pò ingenuotti.
RIMEDI : pur guardando con occhio benevolo la fanciullesca propensione ad appoggiarsi a dati pseudoempirici o presupposti solo semplicisticamente considerati scientifici (la fatica ciclopica a digerire i concetti antroposofici o legati all'astralità, l'arricchimento microbiologico di un cornoletame o siliceo, la dinamizzazione, l'influenza degli astri, i riti cosmici, l'approccio olistico ( da valutare con attenzione, lo ammetto), l'energia che permea l'Universo...) , è un approccio omeopatico che mi fa sorridere, lo dico personalmente per non essere offensivo. Faccio la similitudine con le malattie vs medicina tradizionale o omeopatica , dove l'aspetto preventivo è fondamentale, ma visto che è inevitabile l'ammalarsi ( gravemente) sarebbe come appoggiarsi a riti ancestrali oppure all'omeopatia per guarire, sfruttando il concetto scientifico dell'azione di alcuni antiossidanti "naturali" o principi omeopatici perchè , comunque, "hanno qualche base scientifica documentata e accertata" mentre la medicina ufficiale è considerata da questi simpatici e pittoreschi personaggi la causa prima dell'aggravarsi delle malattie stesse e della morte inevitabile del povero ammalato...

PS: dai , lascia perdere gli esempi McDonald'S & C che sono un pò fuori tema, rispetto a quel che si discute...
Anche a me piace, ma mi piacerebbe di più se a partire dal prossimo intervento tu entrassi anche nel merito della questione
concordo noi siamo una caccola, la natura reagisce al nostro martirio chimico desertificando, salinizzando, alcalinizzando.. cosicchè quel terreno non lo utilizzi più. sono situazioni reversibili, a costo di enormi sacrifici e di tanta pazienza.
il mio non è un approccio catastrofico, ho citato dei dati su quanto suolo è stato degradato..
un pò come dire che stiamo abbattendo le foreste, compresa quella amazzonica. sono dati di fatto, numeri e statistiche alla portata di tutti. al limite si può discutere sul quanto siano gravi gli effetti, sull'orizzonte temporale in cui si verificheranno i danni etc. ma non rileva sulla nostra discussione.
concordo che si possa fare il paragone con la medicina, io stesso l'ho fatto. noi oggi sappiamo dell'importanza del microbiota intestinale, sappiamo dell'importanza dell'alimentazione, del digiuno (oltre che dell'attività fisica, sociale, etc). sappiamo che non possiamo ingerire qualsiasi cosa, in qualsiasi quantià, comprese le nostre amate bevande alcoliche, senza pagarne un prezzo. sappiamo che stili di vita ed alimentazione incidono DIRETTAMENTE sulla possibilità e la probabilità di ammalarsi di determinate malattie.. sappiamo che per determinate malattie ci sono determinate cure, che vanno dall'assunzione di rimedi naturali, o da composti chimici derivanti da piante (e.g. l'aspirina), a composti chimici derivanti da altre molecole, vaccini etc.
sappiamo tutto questo, ma non accettiamo che nella natura avvenga esattamente la stessa cosa. ovvero che una pianta che vive in un contesto sano e si nutre in maniera migliore, sia più forte (resistente ai patogeni) di una che invece vive in un ambiente martoriato dalla chimica, che altera la fauna e la flora più di quanto non abbia fatto l'uomo con la sua monocultura. perchè la natura trova suoi equilibri tra varie specie (animali e vegetali) nel corso dei millenni (i c.d. Climax), poi arriviamo noi con le nostre monoculture a scompigliare le carte.. e anzichè preoccuparci in una monocultura come il vigneto, di ristabilire più possibile i meccanismi di equilibrio della natura (interazione tra piante, animali, batteri, funghi) utilizziamo prodotti chimici nell'illusione che sia sufficiente..
a me non me ne frega niente dell'aspetto antroposofico della questione, steiner lo trovo di una noia mortale. io mi approccio all'agricoltura in modo più scientifico possibile, e quello che vedo è esattamente ciò che riscontro nel vino. se tu hai più sostanza organica nel terreno, hai piante più fertili e forti, meglio in grado di reggere a pressioni patogene, e, guarda caso, vengono fuori vini più buoni. ho già fatto un esempio chiarificatore che nella sua semplicità dimostra la superiorità del metodo: le piante NON assimilano i minerali presenti nel terreno, secernono zuccheri che sono da nutrimento a batteri (e funghi) nel terreno, che a loro volta poi scompongono i minerali e creano composti aminoacidi che sono nutrimenti più ricchi per le piante. la mineralità del vino viene dalla fertilità del suolo! basta prendere una vanga e scavare e lo vedi con i tuoi occhi. anche la lignina dei residui vegetali, NON viene scomposta se non ci sono i funghi saprofiti. puoi trinciare i tralci, buttare del cippato sul terreno.. ma se non hai vita nel suolo, non stai fertilizzando.
non solo questa è scienza, ma la cosa bella è che poi tutto quello che diciamo lo ritroviamo nel bicchiere.. perchè al di la' delle chiacchiere TUTTI coloro che bevono i migliori vini del mondo, concordano che questi nella stragrande maggioranza dei casi, sono vini biologici e/o biodinamici.. prendi solo la borgogna.. DRC, Leroy, leflaive, tremblay, etc. (In Italia l'esempio su tutti è gianfranco soldera), etc. ma che, sono scemi questi? sono puerili? lo fanno per vendere? leflaive iniziò nel 1983, ed era un suo stile di vita. sono andato una sera a cena a casa sua, ho portato dei prodotti alimentari e dei vini dall'italia.. ogni prodotto che tiravo fuori mi chiedeva se era biologico, biodinamico, etc. sono stili di vita basati a volte su conoscenze profonde. ed ovviamente questa gente in cantina si guardava bene dall'utilizzare quelle porcherie che l'industria chimica ha preparato per quei produttori che non sono in grado di avere un'uva di qualità.
tu puoi pure sorridere dell'esempio di mc donald's, ma è esattamente ciò di cui si parla.. penso sia superfluo per te, ma lo cito a beneficio di chi crede quello sia cibo, c'è un documentario (supersizeme) di un giornalista che si prefigge di mangiare solo mc donald's per un mese, per vedere cosa succede al suo fisico.. ebbene scusate lo spoiler ma termina con il dottore che gli consiglia di smettere altrimenti muore.. questo, estremizzando, è il cibo che i seguaci dell'industria, gli estimatori delle fragole di serra trattate con ormoni della crescita e pesticidi, pensano siano "MIGLIORI" perchè più "affidabili". A me viene da ridere perchè ci si fida di uno sguardo non capendo che ciò che magari sembra più "affidabile" alla vista, può essere molto peggiore per la salute.
ovvero ci si fida degli occhi, e non della scienza.. ditemi voi se non è più ingenuo questo che credere nella validità di un preparato biodinamico la cui efficacia è stata testata da ricerche scientifiche ventennali