vinogodi ha scritto:...vedi yuzu, non concordo su tanti principi e concordo su altri condivisibili...ma concordo appieno con la tua logica di pensiero. Perche' tu porti avanti le tue idee senza attaccare il tuo interlocutore, a differenza di qualche cialtrone che compare solo per delegittimare offendendo la persona e solo parzialmente le idee, per quanto contrarie alle tue: stavo contando sul cronometro quando sarebbe intervenuto e ho sbagliato di quasi 7 minuti, da tanto prevedibile. La differenza e' sostanziale. Puoi argomentare fin che vuoi, ma la biodinamica ha aspetti per il mio modo di essere e per la mia cultura personale, assolutamente irricevibili . Sono nessuno? Ci sta, ma autorita' e commissioni scientifiche autorevoli concordano su concetti profondamente discordi rispetto a quanto affermi. Commissioni scientifiche chiamate in sede legislativa a normare quanto di cui stiamo ragionando o discutendo... e poi tranquillizzati sulla mia presunta ignoranza in merito, mi sono abbondantemente documentato, per parlare o scrivere, anzi , faceva parte del mio mestiere, visto che alcune aziende mi avevano chiesto consulenze per avere qualche sorta di certificazione dove solo DEMETER , allora, era in predicato di rilasciare un pezzo di carta piu' o meno legittimato ...
ci mancherebbe Marco, il rispetto è la prima cosa.. e sarebbe anche ridicolo uno che ama e rispetta la natura, ma non il prossimo (anche se noi animali a due zampe sappiamo essere i più impertinenti in natura).
la biodinamica non è una scienza esatta, come non lo è l'agronomia, come non lo è la medicina.. per una stessa malattia, tu puoi ritenere una cura efficace, un altro medico un'altra cura.. e così via.. alcuni medici ti consiglieranno un'operazione per migliorare il tuo stato di salute, altri no. però a nessuno verrebbe mai in mente di bollare una branca della medicina come "stregoneria".
ci sono degli studi che dimostrano chiaramente l'efficacia dei preparati biodinamici sulla fertilità del suolo (il 500 in primis) e sulla lotta alle malattie. addirittura ci sono prodotti industriali per combattere la peronospora che si ottengono dai vegetali (classico caso l'estratto di arancia contro la peronospora). ancora le alghe che hanno un effetto sia sulla stimolazione della crescita, sia sulla lotta alle malattie fungine.
ci sono studi serissimi che dimostrano come le piante attaccate da patogeni sviluppino al loro interno l'acetil-salicilico, per difendersi da attacchi esterni.. perchè un preparato biodinamico a base di salice non dovrebbe aiutare?
addirittura la pianta attacco di patogeni attraverso la metilazione manda segnali gassosi alle piante limitrofe aiutandole a prepararsi per la difesa (Ruggero osler, professore universitario "le piante immunizzate", libro stupendo che tutti dovrebbero leggere). allora il fatto che una pianta emetta un gas che aiuta le altre piante a difendersi come lo classificheresti ?
spesso i preconcetti nascono o da una non conoscenza sufficiente della materia, o da barriere semantiche.. che vengono sovente costruite dalle industrie, nel tentativo di farti credere che l'unica strada percorribile sia quella di utilizzare i loro veleni.
la biodinamica è uno dei 100 fattori che contribuisce alla qualità di un vino.. (prima viene sempre l'uomo, la sua abilità nel fronteggiare i 100 passi che portano dall'allevamento della vite e gestione del suolo all'imbottigliamento di un vino) e non bisogna MAI dimenticare che non è una scienza esatta (come non lo è il bio, non lo è l'agricoltura rigenrativa, non lo è l'agricoltura convenzionale). si va sempre per tentativi, ci si focalizza sull'osservazione della realtà, e su come aumentare la fertilità del suolo riportando la natura il più possibile vicino ad uno stato naturale di equilibrio. non rimedio a tutti i mali, ma sicuramente alcune pratiche aiutano a migliorare la fertilità del suolo.
ne è dimostrazione che quasi tutti i vini più buoni del mondo sono fatti con metodi biologici e biodinamici.
anche il sopra citato Guigal, sul suo sito scrive che il cuore degli standard del domaine è il desiderio di "preservare le vigne con completo rispetto per l'ecosistema del suolo".. non serve chiedere che certificazione abbiano per capire che ANCHE loro, come TUTTI i grandi domaine francesi, mettono la fertilità del suolo al centro.. per restare in zona Chapoutier è un'azienda enorme, ma completamente biodinamica. è appena il caso di citare rayas, che è stato il primo domaine a fare vini naturali in rodano (leggasi il libro "la dilettante" Jacques Neauport)
e qui viene la vera domanda..
se i vini francesi sono considerati nettamente più pregiati dei nostri.. al punto che le quotazioni di mercato ci surclassano (sia sulla fascia alta, che media, ma anche bassa). e se tutti i più grandi domaine francesi parlano della fertilità del suolo come della cosa più importante.. anche quelli grandi che fanno centinaia di migliaia di bottiglie.. in ogni zona di pregio (borgogna, bordeaux, rodano)..
non ci viene il dubbio che forse sbagliamo noi in Italia a star qui a discutere ancora di queste cose?