LE BEVUTE DI OTTOBRE 2025

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Alberto
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Re: LE BEVUTE DI OTTOBRE 2025

Messaggioda Alberto » 12 ott 2025 13:07

Con fagioli con le cotiche e patatas al ajillo:
Wagram Grüner Veltliner Ried Spiegel, Anton Bauer, 2017 (13,5%)
Cru di Feuersbrunn tra i più rilevanti del Wagram, al confine con la Kamptal, in posizione elevata e con suoli con meno loess e più scheletro ("roter schotter", ciottoli rossi). Acciaio e botte grande. Tappo a vite.
Paglierino chiaro con tenui riflessi dorati, ma tenui per davvero. Vino in una fase, per me abbastanza chiaramente, di passaggio: ancora lontano da terziarizzazioni di sorta, al naso dimostra ancora una dominanza del "verde" (menta) sul frutto, il quale però si prende una decisa rivincita al palato, pera williams matura, pesca bianca ed un lontanissimo miele, il tutto piuttosto lungo e polputo.
Gastronomico, versatile, non una lama o un vino "d'effetto", comunque.
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zampaflex
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Re: LE BEVUTE DI OTTOBRE 2025

Messaggioda zampaflex » 12 ott 2025 15:02

Due sardi, casualmente.

Tavolara S.S. Agricola - Mira 2022
Vermentino fatto per piacere a tutti, senza scossoni e senza malìe. Gradevole, centrato, equilibrato.
:D :D :D :)

Puggioni - Mamuthone 2017
L'opposto: un vino contadino nel senso che sembra fatto a capoccia del contadino che se lo beve così. Qualche minimo accenno di brett, un lieve residuo, struttura non esagerata che per fortuna ci grazia con un alcool accettabile, aromatica un po' primaria con prospettive di sviluppo di macchia mediterranea. Why not?
:D :D :D :) -
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paperopap
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Re: LE BEVUTE DI OTTOBRE 2025

Messaggioda paperopap » 13 ott 2025 17:53

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Massimo Abbate - Piemonte Sauvignon Doc 2022
Questo produttore mi piace particolarmente: ha a mio avviso un bel manico, restituisce il territorio nel calice senza strafare. E' proprio il caso di questo sauvignon: vitigno che molto spesso non occupa il podio nelle mie preferenze, tranne quando, come nel vino in questione, il varietale non esonda e anzi lascia intravedere una profondità di aromi presenti e futuri. Questo è ciò che dice il naso. In bocca la gioventù è evidente, con un'acidità (comunque indizio di buona capacità d'invecchiamento) scalpitante e un equilibrio ancora in là da raggiungere. Consigliato.

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Diego&Damiano Barale - Langhe Nebbiolo 2022
Qui mi sono fidato del mio spacciatore enoico e devo ammettere che la fiducia è stata abbastanza ben riposta. E' un nebbiolo che fa il suo mestiere andando pure un po' oltre proponendo al naso caratteristiche da barolo (una certa [i]terrosità[i] insieme a frutti&fiori). In bocca tanto goloso, con una pericolosa beva. Ottimo rapporto q/p.

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Le Piane - Piane rosso 2018
Omaggio alla croatina da chi ha rilanciato la zona di Boca. A mio avviso nella finestra perfetta di beva, naso cangiante partendo dal frutto (un po' rosso - ciliegioso - tanto nero - mora e mirtillo), alla parte floreale (rosa essiccata), fino a sentori di cioccolato, tabacco per finire alla liquirizia Haribo. In bocca tannino carezzevole (come suole dirsi) e bel nerbo acido. Finale lungo davvero. Piaciuto molto.
Ultima modifica di paperopap il 15 ott 2025 14:35, modificato 1 volta in totale.
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Re: LE BEVUTE DI OTTOBRE 2025

Messaggioda Ziliovino » 14 ott 2025 15:49

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Barbaresco Palazzina 2020 - Montaribaldi. Alla ricerca di una buona alternativa economica in zona Barbaresco (questo sotto i 20 euro a scaffale), tento, ma fallisco... è un buon/ottimo langhe nebbiolo direi, niente di più.

Champagne Brut - André Clouet. Dovrebbe avere diversi anni dalla sboccatura, e non sbaglia di un millimetro quello che dovrebbe essere un base: teso e salino al sorso, fragrante e con qualche cenno di ossidazioni al naso. Piaciuto.

Valpolicella Superiore Ripasso 2022 - Brigaldara. Mi sono imbattuto in questa etichetta che ipotizzo destinata alla GDO oppure all'export. Concessivo e piacione al naso, avvolgente al sorso, niente di indimenticabile...

Montepulciano d'Abruzzo 2012 - Valentini. I lunedì sono strani, scendi in cantina senza grandi idee e riemergi con un Valentini... così, per cominciare la settimana in grinta. Naso ammaliante ed espressivo, tra il frutto ed il floreale carnoso, ancora giovane, sorso di buona freschezza ed allungo, ma gli manca un po' di polpa, leggerino a centro bocca.

Marsannay Clos du Roy Vieilles Vignes 2022 - Bouvier René. Anche qui vino dal gran bel naso, tra i frutti di bosco, la spezia orientale, ed il floreale, che cede però al sorso, piacevole ed equilibrato ma dove serviva un po' di corpo in più.

Champagne Carte Blanche Brut - Furdyna. Bevuto diversi anni fa lo ricordavo misero misero, lo ritrovo oggi come buona bolla da aperitivo, senza slanci, ma piacevole e senza difetti.
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Re: LE BEVUTE DI OTTOBRE 2025

Messaggioda zampaflex » 15 ott 2025 14:30

paperopap ha scritto:Piane
Omaggio alla croatina da chi ha rilanciato la zona di Boca. A mio avviso nella finestra perfetta di beva, naso cangiante partendo dal frutto (un po' rosso - ciliegioso - tanto nero - mora e mirtillo), alla parte floreale (rosa essiccata), fino a sentori di cioccolato, tabacco per finire alla liquirizia Haribo. In bocca tannino carezzevole (come suole dirsi) e bel nerbo acido. Finale lungo davvero. Piaciuto molto.


Questo è un gran bel vino. Vigne vecchie, intensità, equilibrio, espressione.
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Re: LE BEVUTE DI OTTOBRE 2025

Messaggioda ferrari federico » 15 ott 2025 17:44

Lo scorso fine settimana, iniziato mercoledì sera, è stato tutto un susseguirsi di cene e pranzi, povera la mia linea!, con commissioni di concorso, ospiti dal Friuli, amici da Uk, ospiti dal Veneto, ospiti dalla Valtellina: di tutto di più. Un po’ a casa e molto fuori casa…
Ovviamente non sono mancate le bottiglie ma, bevute in contesti molto conviviali e affollati (e… rapidi: le bottiglie letteralmente “volavano via” in pochi minuti dopo l’apertura), non sono riuscito a fare delle schede articolate come faccio di solito e, pertanto, vi restituisco le impressioni generali che mi sono maggiormente rimaste impresse e con valutazioni un po’ spannometriche, non suffragate, ripeto, da schede analitiche complete.

il primo vino non lo ricordo - cominciamo bene, direte voi - ma era uno Champagne 80% Pinot nero e 20% Chardonnay, è stato il migliore dei tre Champagne bevuto in quei giorni: fine, abbastanza strutturato, fresco e fruttato, con profumi di crosta di pane e lieviti al naso.

Valtellina Superiore Sassella 2022 Marco Ferrari - un fazzoletto di seta (con ricamate stelle alpine…), piccoli frutti rossi al naso, la mineralità ferrosa tipica della Sassella, perfettamente pronto da bere, un Valtellina antitetico al modello “autunnale” che alcuni prediligono, fresco, sul frutto ma con profondità, finissimo. Di corpo medio-leggero. Valutazione ipotetica 93/100.

Langhe Nebbiolo Ester Canale Rosso 2021 Giovanni Rosso - qui il nebbiolo sale di densità e complessità e, anche se il tannino è gentile e morbido, il naso (ricchissimo di piccoli frutti neri e spezie, con substrati ancora in gran parte inespressi di animal spirit e di vegetazione arborea antica) dice invece che il vino - già comunque buonerrimo così - deve essere riassaggiato per goderne al meglio tutte le qualità. Di corpo medio ma tendente al corposo. Se non avessi saputo cosa era, avrei sicuramente detto Barolo giovane, non “semplice” Langhe Nebbiolo… ipotesi di voto 94/100.

Nuits-St-Georges 1re cru Les Vaucrains 2004 Domaine Georges Chicotot - di grandissima godibilità, maturo al punto giusto, con aromi terziari ma ancora con un bellissimo frutto integro di mora e lampone, con una nota minerale decisa e riconoscibile, con il naso espanso e la persistenza a coda di pavone che si cerca nei migliori Borgogna rossi. 94/100 la mia ipotesi. Di corpo medio.

Champagne Adret Leveque-Dehan brut - 70%pinot meunier, 15% a testa Pinot noir e Chardonnay: molto morbido, quasi abboccato, tutto frutto e non molta profondità ma tutto sommato gradevole.

Champagne Tradition brut Blanc de Noirs Allouchery-Perseval - 100% Pinot nero. Secco e minerale, lievito a volontà al naso.

La sorpresa della settimana: un inaspettatamente fine Alto Adige Sauvignon 2022 Maso Thaler: profumi ricchissimi e molto complessi, in cui svettano la classica foglia di pomodoro, la pietra focaia e la (mitica, citatissima nelle possibilità olfattive del varietale ma nella realtà ben poco riscontrata - ma qui si!) pipì di gatto… mi ha ricordato, non sto scherzando, il Silex di Didier Daguenau… meno ricco in bocca, più genericamente sul frutto, ma comunque un livello di qualità inaspettato… almeno 93/100, come ipotesi.

Sancerre 2024 Laetitia Ducroux - buono ma senza dubbio su un livello di qualità inferiore al precedente Sauvignon: frutto e note vegetali, con zest di limone e cedro.

Barolo Boiolo 2020 Pierangelo Bosco - un’altra sorpresa e un altro Barolo 2020 in perfetta beva adesso: intensissimi e fini profumi di piccoli frutti rossi e neri, una bella violetta fresca, il cuoio delle selle si mescolano al naso; in bocca il tannino e la acidità sono in evoluzione ma hanno già equilibrio e danno una sensazione di pienezza in bocca. Corposo e denso, maturerà. Buonissimo. Almeno 94/100.
ZEL WINE
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Re: LE BEVUTE DI OTTOBRE 2025

Messaggioda ZEL WINE » 16 ott 2025 17:37

- Barolo CF Fontana 19: classico, pulito , goloso. Classicità allo stato puro. Bravo Mario. 17/20
- monfortino 19: corpo, volume, armonia. Attendere con pazienza. Fuoriclasse assoluto? Non saprei … 18,5/20
- recioto Quintarelli 88: cosa vuoi dirgli?! La magica mano di un grande artigiano per un capolavoro assoluto. 19,5/20
fama di loro il mondo esser non lassa;
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Artisanal
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Re: LE BEVUTE DI OTTOBRE 2025

Messaggioda Artisanal » 17 ott 2025 17:29

Marie Courtin Champagne Presence 2015
Mi piace lo stile di questo Champagne, sicuramente unico nel suo genere ma al contempo assai rappresentativo dell'essenza kimmeridgiana dell'Aube, territorio che a questi livelli ha poco da invidiare al resto della Champagne. Una bollicina vinosa, in cui spicca la nocciola tostata dello Chardonnay, combinata a un intenso timbro minerale marino che dà quasi l'impressione di bere un grande Chablis con le bolle. Naso e palato sono in continuo divenire, spaziando da sensazioni di mela e agrumi fino a richiami di pietra focaia e ostrica, con un finale piacevolmente amaricante che invita all'abbinamento gastronomico. Sicuramente il fatto di essere prodotto senza solfiti aggiunti è un grosso punto in più.

Bodegas Peique Bierzo Tesìn de la Campana 2021
Opinione che ho maturato negli anni è che molti rossi dell'estremità nord-occidentale iberica rappresentino perfettamente l'emblema del rosso moderno: dinamico, profumato, carnoso, agile, saporito, profondo. Questo (o questa?) Mencìa, prodotto in appena 876 esemplari, è emblematico della tipologia. Ciò che mi ha colpito è l'utilizzo magistrale tanto delle botti, con un legno che eleva le qualità del territorio senza mascherarle, quanto dei raspi. La prospettiva di invecchiamento è poi molto interessante. Sebbene non sia giusto paragonare territori diversi, tanto più quando si tratta di vitigni differenti, ho immediatamente pensato all'accostamento con la Borgogna, qui però in versione atlantica.
ferrari federico
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Re: LE BEVUTE DI OTTOBRE 2025

Messaggioda ferrari federico » 17 ott 2025 21:02

Etna bianco Coste del Vulcano 2024
Firriato

Da uve Carricante piantate su terrazzamenti e su terreno lavico. Bello il colore giallo intenso con riflessi dorati. Fiori bianchi al naso, con un lontano fruttato che richiama la buccia della banana verde.
In bocca prevale un importante spunto minerale e salino, su un letto di fresca acidità. Leggero e abbastanza fine ed equilibrato. Piacevole. Lunga la persistenza a predominanza sapida. 87/100 imo

Trento extra brut (sboccatura primavera 2025)
Roeno

100% Chardonnay. Buono il perlage. Crosta di pane e pan brioche al naso. Nonostante l’extrabrut, è molto morbido, al limite dell’abboccato… forse che il successo del modello « Prosecco » sta influenzando anche le bollicine trentine? Ultimamente sento molto gli Alta Langa che giocano molto sul frutto e molti Trento che inseguono la morbidezza. Franciacorta, purtroppo, negli ultimi anni non capisco più dove stia andando…

Barbera d’Asti Superiore Ca’ di Pian 2022
La Spinetta

Buono: molta materia (corpo denso e importante), con ciliegia e piccoli frutti neri a dominare il bouquet, ancora piuttosto chiuso e molto segnato dal legno, anche se dichiarato di secondo e terzo passaggio. Colore scurissimo, neanche a dirlo, e tannino gentile dal rovere dell’affinamento. 90/100 per me.

Barbera d’Alba 2023
Cordero di Montezemolo

Consigliatami da un amico, che mi dice essere la sua etichetta preferita: negli effetti non è male, una Barbera molto tipica, senza apporti aromatici e tannici dal legno nuovo, giocata su una fruttuosità densa e antocianicamente colorata, con anche una discreta speziatura. Viola porpora scuro il colore; profumo che mescola la ciliegia e la mora, l’inchiostro e il chiodo di garofano. Medio il corpo, persistenza media, piacevole con il cibo. 86/100 imo.
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Re: LE BEVUTE DI OTTOBRE 2025

Messaggioda vinogodi » 18 ott 2025 11:24

...piccola cantina umbra ( Meazzi) : me l'ha fatta conoscere mediante alcuni suoi vini un amico ...umbro...sorpresona ...tenetela in nota, qualche nota a seguire... :shock:
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Alberto
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Re: LE BEVUTE DI OTTOBRE 2025

Messaggioda Alberto » 18 ott 2025 13:11

Artisanal ha scritto:Bodegas Peique Bierzo Tesìn de la Campana 2021
Opinione che ho maturato negli anni è che molti rossi dell'estremità nord-occidentale iberica rappresentino perfettamente l'emblema del rosso moderno: dinamico, profumato, carnoso, agile, saporito, profondo.

Mah... :roll:
Ci sto, ma solo nell'accezione "rosso moderno" = "rosso di moda".
Tutta 'sta profondità nella mencia, anche da vigne molto vecchie, non ce l'ho mai trovata...sarò io che non sono in sintonia, probabilmente.
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Re: LE BEVUTE DI OTTOBRE 2025

Messaggioda Artisanal » 18 ott 2025 15:36

Alberto ha scritto:
Artisanal ha scritto:Bodegas Peique Bierzo Tesìn de la Campana 2021
Opinione che ho maturato negli anni è che molti rossi dell'estremità nord-occidentale iberica rappresentino perfettamente l'emblema del rosso moderno: dinamico, profumato, carnoso, agile, saporito, profondo.

Mah... :roll:
Ci sto, ma solo nell'accezione "rosso moderno" = "rosso di moda".
Tutta 'sta profondità nella mencia, anche da vigne molto vecchie, non ce l'ho mai trovata...sarò io che non sono in sintonia, probabilmente.

Di fatto cosa definisce la modernità se non il gusto dei consumatori moderni? Dunque la moda del momento? Se un tempo il consumatore era alla spasmodica ricerca di rossi pienoni, tutti confettura e legno, oggi è alla ricerca di qualcos'altro, e per me questo Mencìa, come altre bevute di Bierzo e Ribeira Sacra, lo incarna alla perfezione. Questa mia opinione però eh :wink:
Riguardo la mancanza di profondità del vitigno magari sono stato fortunato io a bere quelli giusti...
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Re: LE BEVUTE DI OTTOBRE 2025

Messaggioda ferrari federico » 18 ott 2025 21:41

Valle D’Aosta Pinot Nero 2024
Les Crêtes

Fruttatissimo, leggero leggero, con una lieve nota vegetale su un letto di lamponi freschi e di fragoline di bosco. Acidità in primo piano, tannino così lieve da sembrare quasi assente.
Piacevole. Scommetto che « al buio » molti lo scambierebbero per un bianco, se non fosse per il ventaglio aromatico «piccoli frutti rossi»… lo avrei bevuto volentieri ma è finito nel Coq au Vin di cui sotto…
85/100 imo.

Nuits-Saint-Georges 1re cru Clos de la Maréchale 2021
Jacques Frédéric Mugnier

Rubino - granato scuro, di bella intensità. Profumo già sviluppato, nel registro del fruttato (esotico: passion fruit e lychee) e del cuoiato - animalico (pellame, selvaggina) con anche sprazzi fioriti particolari, in cui ravviso il geranio, e un rimando vegetale altrettanto particolare (purea di piselli freschi?) Bouquet molto molto interessante e molto molto particolare. Sarei veramente curioso di risentirlo con 15/20 anni di maturazione…
In bocca è di medio corpo e fresco dí acidità, con un tannino setoso ma chiaramente avvertibile. Alla beva il frutto rientra in registri più usuali per un Borgogna: piccoli frutti del sottobosco, sia rossi che neri, e uno sfondo quasi agrumato, con la scorza d’arancio e il pompelmo rosa. La lunga persistenza offre infine una coda minerale ferrosa. Vino complesso. E completo. Bevuto con grande soddisfazione con un Coq au vin con i finferli al posto degli champignons e, dopo, con un Gruyère riserva Kaltbach. 96/100 per me.
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Re: LE BEVUTE DI OTTOBRE 2025

Messaggioda steeeve6 » 19 ott 2025 20:45

vinogodi ha scritto:...piccola cantina umbra ( Meazzi) : me l'ha fatta conoscere mediante alcuni suoi vini un amico ...umbro...sorpresona ...tenetela in nota, qualche nota a seguire... :shock:


Venerdì prossimo sarò ad Assisi...vale il giro di giostra? :lol:
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Re: LE BEVUTE DI OTTOBRE 2025

Messaggioda vinogodi » 19 ott 2025 22:40

... ho assaggiato alcuni loro vini e mi hanno davvero sorpreso...
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Ludi
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Re: LE BEVUTE DI OTTOBRE 2025

Messaggioda Ludi » 20 ott 2025 11:02

La Stoppa, Ageno 2010: le mie esperienze con questo vino sono state spesso hit or miss: a volte perfetto, a volte con volatile fuori controllo. Questa bottiglia apparteneva senza ombra di dubbio alla prima categoria: il colore è decisamente da rosato o addirittura da rosso scarico, il naso non ha minimi accenni di puzzette strane, ma al contrario sfodera albicocca disidratata, nespola e rabarbaro, con una bocca dal grip tannico ben avvertibile che si rivela sorprendentemente composta. Davvero molto buono.
Dettori, Tenores 2010: la maturità gli ha dato rigore, compostezza, persino verticalità, pur rimanendo un vino decisamente non per amanti delle sottigliezze. I 17 gradi alcolici sono assolutamente inavvertibili, la mutevolezza nel bicchiere è straordinaria. Tra i migliori Tenores provati.
Fleury, Champagne Sonate n. 9 opus 10: astenersi se non si è amanti dello stile ossidativo, qui assolutamente marcato ma non fine a sé stesso, con magnifici profumi di mela cotogna e miele di castagno che introducono ad una spiazzante verve acida. Perfetto abbinamento con un provolone di pecora sardo.
Domaine Vacheron, Sancerre Paradis 2013: in piena maturità, con le note erbacee appena accennate, ed una mineralità pirica che la fa da padrona. Incredibile l'eleganza in bocca: è verticale pur essendo sontuoso, ed ha un finale misurabile in minuti.
Bouchard, Vigne de l'Enfant Jesus 2009: non è un GC, ma meriterebbe esserlo. Per me preso all'apice dell'espressività, ancora in equilibrio tra nota fruttata e netti cenni di violetta e la speziatura che introduce alla terziarizzazione. Mia figlia ha notato che le ricorda certi Soldera, e non ha tutti i torti. Comunque, emozionante.
slowshow10
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Re: LE BEVUTE DI OTTOBRE 2025

Messaggioda slowshow10 » 20 ott 2025 12:32

Domaine Guiberteau - Brezè 2018

Ennesima bella conferma con questo produttore. Profondo, minerale fino al midollo e piacevolmente ma non eccessivamente rotondo. Il calore dell'annata resta in sottofondo con piccole note accennate di frutta tropicale. Per il resto in bocca è una sinfonia di grazia e persistenza. Voto molto molto alto e molto pronto da bere in questo momento di vita.
Nexus1990
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Re: LE BEVUTE DI OTTOBRE 2025

Messaggioda Nexus1990 » 20 ott 2025 12:56

Ieri pranzo carnivoro con il solito gruppetto, tema ‘Beaujolais in magnum’, solo 4 magnum per lasciare spazio alla convivialità e non essere troppo concentrati sui vini
Daniel Boulard Chiroubles ‘Chatenay’ 2019
Uno dei miei vini preferiti, sempre e comunque una certezza coi suoi toni sensuali, intensamente floreali e fruttati, ma poi in bocca è meno leggero di quello che si potrebbe pensare dal tripudio di fiori e fruttini, non ha tantissimo peso ma ha profondità e sfumature e discreta lunghezza. Un piccolo grande vino. 16,75
Domaine Chignard Fleurie ‘Le Cochonnier’ 2015
Vino a tratti emozionante, per la parte aromatica di fiori appassiti, rosa su tutti, poi l’agrume che si fonde con una nota fumé facendosi quasi bruciato. In bocca al contrario è un po’ austero, ematico e succoso, solo nel finale si riapre con qualche rimando floreale. Vino molto personale e originale. 17
Jean-Marc Burgaud Morgon Cote du Py 357 Le Magnum 2015
Da una micro-vinificazione di una piccolissima parcella nasce questa cuvée prodotta solo in magnum e in pochissimi esemplari (400 secondo idealwine…). Vino scontroso, caratterizzato da grande energia e tensione acida, mineralità da manuale del Morgon ‘vulcanico’, torva, che conferisce un’aura di gotica austerità. Tannino ancora molto frizionante e grande lunghezza. Da risentire tra 5 anni, sarà grande. 17
Richard Rottiers Moulin à Vent ‘Champs de Coeur’ 2015
Questo é la quadratura del cerchio: vino di gran classe, c’è struttura e dovizia aromatica, concentrazione e leggerezza. Vino della serata per la qualità della trama, vellutata e persistente. Finale molto bello, con retrò of attiva di grande respiro, spezie dolci e un eco mentolato. 17,25
Ennesima conferma della qualità media altissima dei vini di questo territorio meraviglioso (senza dimenticare l’eccezionale varietà degli esiti), in cui è possibile bere benissimo senza svenarsi, come accade in altre zone più blasonate in cui le delusioni sopravanzano di gran lunga le sorprese positive.
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Re: LE BEVUTE DI OTTOBRE 2025

Messaggioda vinogodi » 20 ott 2025 21:06

...Umbria Rosso Colle Pu 2023. Sangiovese, Merlot e tracce di Sagrantino. Entry Level della cantina Meazzi. Parte lento, finisce forte, soprattutto con il coniglio in casseruola. Com'e' , come non e' , finito in un quarto d'ora in quattro. Chiaramente un plus la capacita' estrema di essere bevuto in cosi' poco tempo... :D :D :D :)
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Re: LE BEVUTE DI OTTOBRE 2025

Messaggioda Alberto » 21 ott 2025 00:56

Alcune defezioni al tavolo hanno determinato una scaletta un po' ridotta per la giornata di approfondimento sulla Puglia rossa svolta ieri alla Trattoria dalla Bianca di Altavilla Vicentina.

Il mangiato ed il bevuto:

Con tartare di manzo al tartufo nero estivo dei Berici, un fuori tema, ovvero un complesso, cerebrale, azzeccatissimo Abbazia di Rosazzo Bianco, Livio Felluga, 2009 (prima annata prodotta).

Con pappardelle di solo acqua e farina con "ragù" di lepre cotta al forno:
Patriglione, Cosimo Taurino, 2001
Le Braci, Azienda Monaci, 2001
Capitolo Laureto, MilleUna, 2001

Vincitore unanime della batteria un balsamico, pieno, pimpantissimo e sorprendentissimo Capitolo Laureto, bottiglia con piglio da grand vin per davvero. Granitico.
Patriglione solito naso straordinario di fico al forno, carruba ed altre 1000 note mediterranee, con bocca dalla trama relativamente più sciolta.
Le Braci un filo troppo "lavorato" sui sentori di appassimento, concede qualcosa di troppo alle morbidezze al palato. Vini tutti e tre in forma smagliante e lontani dal declino, comunque.

Con cinghiale in doppia cottura (stratosferico), polentina morbida, verze sofegae e patate al forno:
Primitivo del Salento Old Vines, Morella, 2016
Primitivo di Puglia Ad Mira, Nicola Ferri, 2013
Primitivo di Manduria, Giuseppe Attanasio, 2015
Primitivo di Gioia del Colle Riserva, Nicola Chiaromonte, 2006

Quattro vini, prevedibilmente, molto diversi tra loro...
Morella di stupenda eleganza, fresco di frutta rossa e di un'acidità quasi nordica, straordinariamente giovane ancora...alla cieca sfido tutti a dire primitivo e Manduria!
Attanasio di un vitalismo ed una naturalezza di espressione che definirei "dettoriani", alcol imponente (16,5%) gestito alla grande, goloso e gastronomico.
Ferri un bel ruffianone...naso di interessante mineralità sulfurea, e bocca un po' sbilanciata sulle parti morbide, mancante di sufficiente spunto acido finale.
Chiaromonte: un monumento, sì, ma dall'aspetto vagamente funebre...al confine tra vino e liquore (18% svolti), profondissimo ma introverso, quasi cupo, tannino impensabile per un primitivo, un vino così non so sinceramente che futuro arco evolutivo possa avere...di sicuro oggi si fà un po' fatica a leggerlo. Con un Vezzena stravecchio "serio" (non ho chiesto, ma saremmo stati sui 12-18 mesi) ha dialogato bene, comunque. Ne è avanzata mezza bottiglia che ho portato a casa e messo in frigo, lo risentirò con tutta calma (tanto siamo a livelli simil-Porto... :lol: ). Chi ce l'ha, non si azzardi a stappare ora, a mio parere. Prezzo attuale difficilmente giustificato, in ogni caso.

Finale con torta putana (andatevi a guardare la ricetta... :mrgreen: ) ed uno "scomplicato", ma efficace, Primitivo di Manduria Dolce Naturale La Dolce Vite, Antico Palmento, 2011, di bella gioventù ancora.

E anche questa è andata! :D
Should auld acquaintance be forgot, and never brought to mind?
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Alberto
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Re: LE BEVUTE DI OTTOBRE 2025

Messaggioda Alberto » 21 ott 2025 06:54

piergi ha scritto:Ad mira 2013- Cantine Ferri
Un bel primitivo murgiano che nonostante il grado alcolico importante (15.5) e i 10 kg di vetro che lo rivestono è di mirabile equilibrio.
Il residuo zuccherino è percepibile in punta di lingua, per poi scemare e lasciare spazio a note di confettura di mirtillo, cioccolato fondente, menta alpina. Finale per quanto possibile verticale e rinfrescante.
Piccola nota a margine, in tutti i suoi aspetti questa bottiglia manifesta una bella freschezza e dimostra ben meno anni di quelli dichiarati in etichetta, ennesimo esempio della longevità dei primitivo baresi. guadagno

:wink:

Oh, non è che a parer mio l'acidità non ce l'ha proprio, intendiamoci...però dopo Morella è dura...
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Re: LE BEVUTE DI OTTOBRE 2025

Messaggioda Ludi » 21 ott 2025 08:58

Alberto ha scritto:Attanasio di un vitalismo ed una naturalezza di espressione che definirei "dettoriani", alcol imponente (16,5%) gestito alla grande, goloso e gastronomico.


descrizione perfetta, mi riconosco in pieno...
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Re: LE BEVUTE DI OTTOBRE 2025

Messaggioda zampaflex » 21 ott 2025 12:08

Alberto ha scritto:Le Braci un filo troppo "lavorato" sui sentori di appassimento, concede qualcosa di troppo alle morbidezze al palato. Vini tutti e tre in forma smagliante e lontani dal declino, comunque.

Morella di stupenda eleganza, fresco di frutta rossa e di un'acidità quasi nordica, straordinariamente giovane ancora...alla cieca sfido tutti a dire primitivo e Manduria!


LB: A me quei primitivo evoluti così ricordano carruba e soprattutto tamarindo, e non è un bel bere. :|
OV: bellissimo si, ogni volta che l'ho assaggiato. Mirabile.

Ci stava per chiuderti la seconda batteria il 17 di Polvanera, più agile nonostante il grado alcoolico molto alto.
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Re: LE BEVUTE DI OTTOBRE 2025

Messaggioda piergi » 21 ott 2025 14:59

Alberto ha scritto:
piergi ha scritto:Ad mira 2013- Cantine Ferri
Un bel primitivo murgiano che nonostante il grado alcolico importante (15.5) e i 10 kg di vetro che lo rivestono è di mirabile equilibrio.
Il residuo zuccherino è percepibile in punta di lingua, per poi scemare e lasciare spazio a note di confettura di mirtillo, cioccolato fondente, menta alpina. Finale per quanto possibile verticale e rinfrescante.
Piccola nota a margine, in tutti i suoi aspetti questa bottiglia manifesta una bella freschezza e dimostra ben meno anni di quelli dichiarati in etichetta, ennesimo esempio della longevità dei primitivo baresi. guadagno

:wink:

Oh, non è che a parer mio l'acidità non ce l'ha proprio, intendiamoci...però dopo Morella è dura...

Morella è veramente un extraterrestre per quello che tira fuori dall'areale! Più con "la signora" che con "old vines" che è più tradizionale, sarà per il suo allure extraeuropeo ma l'ho sempre inquadrato a fatica a Manduria
Strane luci di pioggia...splende il sole,fa' bel tempo...nell'era democratica.

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Re: LE BEVUTE DI OTTOBRE 2025

Messaggioda Alberto » 21 ott 2025 16:32

zampaflex ha scritto:LB: A me quei primitivo evoluti così ricordano carruba e soprattutto tamarindo, e non è un bel bere. :|

Beh alora ancor più che col Le Braci, col Patriglione ci vai a nozze...le proverbiali nozze coi fichi secchi (dentro al bicchiere)... :mrgreen:

Negramaro, comunque...si dice negramaro. :wink:
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