gp ha scritto: Parlavo di "meno / più buono dell'anno scorso", informazione piuttosto rara che da' il senso di uno sforzo comparativo tra annate diverse dello stesso vino.
E qui torna la domanda che ho posto sopra e a cui solo de magistris ha fornito una (non) risposta (nel senso che ha preso atto di quanto affermavo, senza però tentare di spiegarne il perché, anche se sospetto che anche lui un'idea se la sia fatta

Come dicevo, mi pare che nessuna guida dei vini in circolazione offra una panoramica d'insieme delle ultime annate in circolazione (come fanno invece ad es. Bettane e Desseauve per le diverse regioni di Francia). Questa rappresenta a mio avviso una grave carenza per l'appassionato (intendo: non enotecario, non blogger, ma uno come me, un avvocato ad es.), perché pur leggendo le guide non riesci a comprendere bene, ad es, se un'annata è de garde o, al contrario, non presumibilmente adatta all'invecchiamento.
Siccome nessuno risponde alla domanda che avevo posto, abbozzo io una (facile) risposta: le guide si reggono anche, se non soprattutto, sugli sponsor, analizzare le diverse annate in comparazione comporta il rischio che qualcuno venga indotto a non acquistare vino di una certa annata in circolazione (ad es.: "2010 ottima per Barolo/Barbaresco, ma lascia perdere la 2009, troppo calda": sto banalizzando ovviamente), ciò andrebbe a discapito del mercato e quindi... meglio nessuna comparazione di annate. Legittimo, per carità, ma di certo così non si offre un buon servizio a quello che dovrebbe essere il vero destinatario della guida, l'appassionato-consumatore.
Se qualcuno che collabora alla redazione di guide mi volesse smentire...