Bevute novembrine

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ORSO85
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Re: Bevute novembrine

Messaggioda ORSO85 » 19 nov 2022 14:38

teo777full ha scritto:
Kalosartipos ha scritto:
andrea ha scritto:Certo se sei del 70 varrebbe la pena un Unico di Vega Sicilia, ma è decisamente più impegnativo.

Soprattutto da tenere in mano, specie se magnum.. :( :cry:


Ahi…Ahi…Ahi… colpo bassissimo :(

Zuppa non se lo merita….
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Spedisco il giorno successivo alla visualizzazione del pagamento, consegna in 24/48h.
Nexus1990
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Re: Bevute novembrine

Messaggioda Nexus1990 » 19 nov 2022 15:51

L_Andrea ha scritto: René Bouvier Marsannay Champ Salomon 2018
Prima volta che assaggio un vino dell' AoC di Marsannay, devo dire che mi ha molto colpito nella sua equilibrata sensualità. Di colore scuro con riflessi granati. Al naso muta nel corso della bevuta partendo da note di sottobosco lievi per poi assestarsi su un insieme di incenso e fruttini rossi che si rincorrono. In bocca mantiene le promesse e avvolge il palato dal aroma di fragoline di bosco e sensazioni minerali e la giusta acidità.
Un vino equilibrato in tutte l sue parti, veramente soddisfatto e bottiglia svuotata in un amen.

Tra l’altro questa vigna è una delle 14 vigne di Marsannay che stanno per diventare 1erCru. Prevedo aumenti… :roll:
Sempre di Bouvier molto buono il Fixin Crais de Chène (sans soufre) stile “naturale ma pulito” :D
L_Andrea
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Re: Bevute novembrine

Messaggioda L_Andrea » 19 nov 2022 21:35

Nexus1990 ha scritto:
L_Andrea ha scritto: René Bouvier Marsannay Champ Salomon 2018
Prima volta che assaggio un vino dell' AoC di Marsannay, devo dire che mi ha molto colpito nella sua equilibrata sensualità. Di colore scuro con riflessi granati. Al naso muta nel corso della bevuta partendo da note di sottobosco lievi per poi assestarsi su un insieme di incenso e fruttini rossi che si rincorrono. In bocca mantiene le promesse e avvolge il palato dal aroma di fragoline di bosco e sensazioni minerali e la giusta acidità.
Un vino equilibrato in tutte l sue parti, veramente soddisfatto e bottiglia svuotata in un amen.

Tra l’altro questa vigna è una delle 14 vigne di Marsannay che stanno per diventare 1erCru. Prevedo aumenti… :roll:
Sempre di Bouvier molto buono il Fixin Crais de Chène (sans soufre) stile “naturale ma pulito” :D

Ne avevo sentito parlare che fosse un vigneto particolarmente vocato e fosse in odore di 1er cru ma non sapevo avessero depositato la richiesta di riconoscimento. Se anche Marsannay diventerà off limite bisognerà cercare altro :roll:
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paperopap
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Re: Bevute novembrine

Messaggioda paperopap » 19 nov 2022 21:42

Immagine
Vitovska 2017 - Joško Renčel
Splendido oro antico, è come affondare il naso in un vasetto di marmellata d'arancia inframmezzato da sbuffi di erbe aromatiche e tracce di mineralità. Il Carso è ben presente ma senza spigolature (il legno fa certamente la sua parte), in bocca la sapidità è tipica ma in una materialità quasi sciropposa (non stucchevole, sia chiaro). L'alcol dichiarato non è banale (14,5%) ma passa - pericolosamente - inosservato. In bocca dura (persistente), nel bicchiere molto meno.
Acquistai la bottiglia un anno fa ad una manifestazione di vignaioli naturali e, a giudicare dai prezzi che leggo sul net, davvero a buon mercato! Peccato averne presa giusto una...
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Re: Bevute novembrine

Messaggioda littlewood » 20 nov 2022 18:49

paperopap ha scritto:Immagine
Vitovska 2017 - Joško Renčel
Splendido oro antico, è come affondare il naso in un vasetto di marmellata d'arancia inframmezzato da sbuffi di erbe aromatiche e tracce di mineralità. Il Carso è ben presente ma senza spigolature (il legno fa certamente la sua parte), in bocca la sapidità è tipica ma in una materialità quasi sciropposa (non stucchevole, sia chiaro). L'alcol dichiarato non è banale (14,5%) ma passa - pericolosamente - inosservato. In bocca dura (persistente), nel bicchiere molto meno.
Acquistai la bottiglia un anno fa ad una manifestazione di vignaioli naturali e, a giudicare dai prezzi che leggo sul net, davvero a buon mercato! Peccato averne presa giusto una...

Magari anzi probabile che la seconda fosse buona forse x l' insalata ...
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Re: Bevute novembrine

Messaggioda paperopap » 20 nov 2022 19:18

littlewood ha scritto:Magari anzi probabile che la seconda fosse buona forse x l' insalata ...


Dici che abbia avuto tempi migliori o che non li abbia mai avuti?
Cosa non ti convince?
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Re: Bevute novembrine

Messaggioda innoz89 » 20 nov 2022 20:55

Serata con la presenza dei 7 produttori di ribolla gialla di Oslavia (in realtà mancava Gravner).
Evento particolare ed interessante, soprattutto per approfondire una zona a me sconosciuta e carpire qualche "segreto" di chi le macerazioni le fa per necessità.
Vini in degustazione e qualche nota:

- Fiegl 20

- Castellada 15

- Primosic 16: vino che arriva da una annata molto calda. Colore oro carico, naso fine ed armonico, caldo e grasso in bocca gioca intorno ad una bella acidità ed equilibrio.

- Carpineto 12: 75gg di macerazione e due anni di legno. Il naso si sviluppa su aromi terziarizzati ma perde un po' in finezza. In bocca frutta sotto spirito e canditi.

- Gravner 14: sicuramente le aspettative hanno inciso. Al naso un bambino, e pure timido. In bocca cambia tutto, intensità e lunghezza la fanno da padrone. Davvero complesso, tanto che sembra ancora debba stabilizzarsi.

- Princic 16

- Radikon 17: colore ambra che tende all'aranciato. Premetto che su questo produttore ho letto di tutto, nel bene e nel male. La famosa volatile era presente e a detta del produttore assolutamente voluta (come sempre). E devo dire che a me questa acidità leggermente pungente ha reso il vino molto più "tagliente" rispetto a tutti gli altri. Il naso, nonostante una annata complessa, è piuttosto sviluppato e riesce ad essere potente senza perdere in finezza. In bocca è forse un filo meno esplosivo di Gravner a favore però di un equilibrio maggiore, con note di albicocca, scorza di agrumi e spezie varie. Vino della serata.
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Re: Bevute novembrine

Messaggioda littlewood » 20 nov 2022 20:59

paperopap ha scritto:
littlewood ha scritto:Magari anzi probabile che la seconda fosse buona forse x l' insalata ...


Dici che abbia avuto tempi migliori o che non li abbia mai avuti?
Cosa non ti convince?

1 bt bona e 3 aceto....
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Re: Bevute novembrine

Messaggioda littlewood » 20 nov 2022 21:01

innoz89 ha scritto:Serata con la presenza dei 7 produttori di ribolla gialla di Oslavia (in realtà mancava Gravner).
Evento particolare ed interessante, soprattutto per approfondire una zona a me sconosciuta e carpire qualche "segreto" di chi le macerazioni le fa per necessità.
Vini in degustazione e qualche nota:

- Fiegl 20

- Castellada 15

- Primosic 16: vino che arriva da una annata molto calda. Colore oro carico, naso fine ed armonico, caldo e grasso in bocca gioca intorno ad una bella acidità ed equilibrio.

- Carpineto 12: 75gg di macerazione e due anni di legno. Il naso si sviluppa su aromi terziarizzati ma perde un po' in finezza. In bocca frutta sotto spirito e canditi.

- Gravner 14: sicuramente le aspettative hanno inciso. Al naso un bambino, e pure timido. In bocca cambia tutto, intensità e lunghezza la fanno da padrone. Davvero complesso, tanto che sembra ancora debba stabilizzarsi.

- Princic 16

- Radikon 17: colore ambra che tende all'aranciato. Premetto che su questo produttore ho letto di tutto, nel bene e nel male. La famosa volatile era presente e a detta del produttore assolutamente voluta (come sempre). E devo dire che a me questa acidità leggermente pungente ha reso il vino molto più "tagliente" rispetto a tutti gli altri. Il naso, nonostante una annata complessa, è piuttosto sviluppato e riesce ad essere potente senza perdere in finezza. In bocca è forse un filo meno esplosivo di Gravner a favore però di un equilibrio maggiore, con note di albicocca, scorza di agrumi e spezie varie. Vino della serata.

Sara' pure voluta la volatile ma per me resta un' asino ...
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Re: Bevute novembrine

Messaggioda innoz89 » 20 nov 2022 21:08

Voluta, sottolineata e addirittura benedetta :D
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Re: Bevute novembrine

Messaggioda littlewood » 20 nov 2022 21:21

innoz89 ha scritto:Voluta, sottolineata e addirittura benedetta :D

Come diceva il mio enologo....era il piu asino del corso povero stanko...che differenza di vini.......
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Re: Bevute novembrine

Messaggioda innoz89 » 20 nov 2022 21:42

littlewood ha scritto:
innoz89 ha scritto:Voluta, sottolineata e addirittura benedetta :D

Come diceva il mio enologo....era il piu asino del corso povero stanko...che differenza di vini.......


Se hai voglia di scrivere due righe in più leggo volentieri :)

Su Gravner invece normale un naso così? Sicuramente non era la bottiglia poco in forma visto che ne sono state stappate diverse e questo è stato il feedback comune..
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Re: Bevute novembrine

Messaggioda Alberto » 20 nov 2022 23:01

innoz89 ha scritto:- Carpineto 12: 75gg di macerazione e due anni di legno. Il naso si sviluppa su aromi terziarizzati ma perde un po' in finezza. In bocca frutta sotto spirito e canditi.

Questo però mi sa tanto che è Il Carpino (peraltro anzienda con sede non ad Oslavia bensì a San Floriano).

Sulla 2015 de La Castellada proprio niente da dire? :roll:
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For auld lang syne, my dear, for auld lang syne,
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Re: Bevute novembrine

Messaggioda innoz89 » 20 nov 2022 23:18

Alberto ha scritto:
innoz89 ha scritto:- Carpineto 12: 75gg di macerazione e due anni di legno. Il naso si sviluppa su aromi terziarizzati ma perde un po' in finezza. In bocca frutta sotto spirito e canditi.

Questo però mi sa tanto che è Il Carpino (peraltro anzienda con sede non ad Oslavia bensì a San Floriano).

Sulla 2015 de La Castellada proprio niente da dire? :roll:


Ops, piccolo lapsus.

Guarda Castellada sinceramente non mi ha entusiasmato. Non che fosse male, ma mio avviso una marcia indietro rispetto anche a Il Carpino... Tu l'hai provato? Come ti è sembrato?
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Re: Bevute novembrine

Messaggioda zampaflex » 21 nov 2022 10:46

innoz89 ha scritto:Serata con la presenza dei 7 produttori di ribolla gialla di Oslavia (in realtà mancava Gravner).
Evento particolare ed interessante, soprattutto per approfondire una zona a me sconosciuta e carpire qualche "segreto" di chi le macerazioni le fa per necessità.


PS: la macerazione dei bianchi, che in pratica è come vinificare "in rosso", è il tentativo di ricavare più aroma da vitigni neutri o pochissimo aromatici. E' il caso della Vitovska, un po' meno della Ribolla. Quando Gravner cominciò a lavorare così la Ribolla, o il suo mix di bianchi (Breg) lo fece più che altro per cercare un qualcosa di nuovo prendendo ispirazione dai georgiani, che buttano tutto in anfora e dissotterrano a babbo morto :mrgreen:

E' un metodo utile quindi nel primo caso, spesso omologante e talvolta pernicioso nel secondo: macerare dello Chardonnay, o peggiomisento, del Riesling, è folle. A meno che non si abbia un vigneto che produce uva talmente scipita che l'unica salvezza sia estrarre dalle bucce, ma non è il mio gioco grazie.
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Re: Bevute novembrine

Messaggioda innoz89 » 21 nov 2022 11:17

zampaflex ha scritto:
innoz89 ha scritto:Serata con la presenza dei 7 produttori di ribolla gialla di Oslavia (in realtà mancava Gravner).
Evento particolare ed interessante, soprattutto per approfondire una zona a me sconosciuta e carpire qualche "segreto" di chi le macerazioni le fa per necessità.


PS: la macerazione dei bianchi, che in pratica è come vinificare "in rosso", è il tentativo di ricavare più aroma da vitigni neutri o pochissimo aromatici. E' il caso della Vitovska, un po' meno della Ribolla. Quando Gravner cominciò a lavorare così la Ribolla, o il suo mix di bianchi (Breg) lo fece più che altro per cercare un qualcosa di nuovo prendendo ispirazione dai georgiani, che buttano tutto in anfora e dissotterrano a babbo morto :mrgreen:

E' un metodo utile quindi nel primo caso, spesso omologante e talvolta pernicioso nel secondo: macerare dello Chardonnay, o peggiomisento, del Riesling, è folle. A meno che non si abbia un vigneto che produce uva talmente scipita che l'unica salvezza sia estrarre dalle bucce, ma non è il mio gioco grazie.



Certo, ovviamente non si sono inventati niente se non rivisitare queste tecniche antiche (tra l'altro dicono che di riflesso dal loro successo, anche i vini georgiani abbiano avuto un bel ritorno in termini di immagine).

Ad ogni modo spiegavano che nella ribolla la macerazione avviene in questo modo per via dello spessore della sua buccia (definito quasi 'da tavola'). Visto che come è noto è proprio lì che risiede buona parte del sapore, sarebbe questo il motivo principale di questa vinificazione 'estrema'.

Ovviamente questa è la loro versione 'ufficiale' della quale ci si può solo fidare :lol:

ps. Già che ci siamo, ne dico un'altra sulle anfore.
Per 'loro', chi usa le anfore oggi lo fa nel 99% dei casi solo per moda.
Nello specifico, un conto è lavorare con le anfore interrate di Gravner, dalle quali si sfrutta la temperatura controllata naturalmente dal terreno...un altro è lasciare il vino in questi contenitori così tanto per.

pps: per non parlare della considerazione di chi con la ribolla ci fa spumante :lol:

Insomma gente tosta, a tratti quasi un po' burbera, con le proprie idee, più o meno condivisibile ma sicuramente affascinanti anche da un punto di vista del territorio intriso di storia italiana.
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Trabateo
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Re: Bevute novembrine

Messaggioda Trabateo » 21 nov 2022 11:58

innoz89 ha scritto:Insomma gente tosta, a tratti quasi un po' burbera, con le proprie idee, più o meno condivisibile ma sicuramente affascinanti anche da un punto di vista del territorio intriso di storia italiana.


Terra di confine, storie profonde come una trincea e forse anche di più, posti e gente prevalentemente chiusi, di cui o ti innamori od odi, insomma, di sicuro non ti lasciano indifferente...e te (ve) lo dico con un minimo di cognizione di causa
Un passo alla volta, un respiro alla volta.
Tanto se non sopravvivi alla pallottola più vicina alla fronte, non devi preoccuparti di quella dopo...
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Re: Bevute novembrine

Messaggioda innoz89 » 21 nov 2022 12:20

Trabateo ha scritto:
innoz89 ha scritto:Insomma gente tosta, a tratti quasi un po' burbera, con le proprie idee, più o meno condivisibile ma sicuramente affascinanti anche da un punto di vista del territorio intriso di storia italiana.


Terra di confine, storie profonde come una trincea e forse anche di più, posti e gente prevalentemente chiusi, di cui o ti innamori od odi, insomma, di sicuro non ti lasciano indifferente...e te (ve) lo dico con un minimo di cognizione di causa


Esatto, poi personalmente sono piuttosto appassionato della Grande Guerra. Pare che qualcuno di loro abbia più di qualche reperto in cantina (sembra che ogni scavo effettuato in zona porti alla luce elmetti e oggettistica varia appartenuti a chissà chi). E dicono che le colline di quelle zone si siano addirittura abbassate di 1mt a furia di cannonate. E di quello che ai tempi era la loro paese (appunto Oslavia) oggi è rimasto ben poco (vedasi sacrario).

E nonostante questo, finito tutto, sia stata proprio la ribolla a rinascere dalle stesse macerie.
Magari non proprio letteralmente, ecco, però è bello pensarla così .
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Re: Bevute novembrine

Messaggioda Timoteo » 21 nov 2022 12:25

innoz89 ha scritto:
zampaflex ha scritto:
innoz89 ha scritto:Serata con la presenza dei 7 produttori di ribolla gialla di Oslavia (in realtà mancava Gravner).
Evento particolare ed interessante, soprattutto per approfondire una zona a me sconosciuta e carpire qualche "segreto" di chi le macerazioni le fa per necessità.


PS: la macerazione dei bianchi, che in pratica è come vinificare "in rosso", è il tentativo di ricavare più aroma da vitigni neutri o pochissimo aromatici. E' il caso della Vitovska, un po' meno della Ribolla. Quando Gravner cominciò a lavorare così la Ribolla, o il suo mix di bianchi (Breg) lo fece più che altro per cercare un qualcosa di nuovo prendendo ispirazione dai georgiani, che buttano tutto in anfora e dissotterrano a babbo morto :mrgreen:

E' un metodo utile quindi nel primo caso, spesso omologante e talvolta pernicioso nel secondo: macerare dello Chardonnay, o peggiomisento, del Riesling, è folle. A meno che non si abbia un vigneto che produce uva talmente scipita che l'unica salvezza sia estrarre dalle bucce, ma non è il mio gioco grazie.



Certo, ovviamente non si sono inventati niente se non rivisitare queste tecniche antiche (tra l'altro dicono che di riflesso dal loro successo, anche i vini georgiani abbiano avuto un bel ritorno in termini di immagine).

Ad ogni modo spiegavano che nella ribolla la macerazione avviene in questo modo per via dello spessore della sua buccia (definito quasi 'da tavola'). Visto che come è noto è proprio lì che risiede buona parte del sapore, sarebbe questo il motivo principale di questa vinificazione 'estrema'.

Ovviamente questa è la loro versione 'ufficiale' della quale ci si può solo fidare :lol:

ps. Già che ci siamo, ne dico un'altra sulle anfore.
Per 'loro', chi usa le anfore oggi lo fa nel 99% dei casi solo per moda.
Nello specifico, un conto è lavorare con le anfore interrate di Gravner, dalle quali si sfrutta la temperatura controllata naturalmente dal terreno...un altro è lasciare il vino in questi contenitori così tanto per.

pps: per non parlare della considerazione di chi con la ribolla ci fa spumante :lol:

Insomma gente tosta, a tratti quasi un po' burbera, con le proprie idee, più o meno condivisibile ma sicuramente affascinanti anche da un punto di vista del territorio intriso di storia italiana.



Nell'isola di Ikaria, nord est Egeo, la cantina Afianes usa (anche) anfore interrate.
Comunque, anfore o meno, fanno vini molto buoni, e cari.
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Re: Bevute novembrine

Messaggioda Trabateo » 21 nov 2022 14:53

Cortese - Barbaresco Rabajà 2016
Naso caleidoscopico e pirotecnico: c'è di tutto...
Amarena, incenso, mentolo, cenere, spezie, etc, etc...
In bocca ha un bel tannino che forse va ancora addomesticato un po', è fresco e con acidità da vendere, bel corpo, lungo e persistente...invoglia tanto tanto al successivo calice.
Concordo con Zampaflex sull'aspettarlo ancora qualche anno (ne ho un altro paio di bocce in cantina), ma già adesso è una gran bella bevuta.
Un passo alla volta, un respiro alla volta.
Tanto se non sopravvivi alla pallottola più vicina alla fronte, non devi preoccuparti di quella dopo...
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Re: Bevute novembrine

Messaggioda Ludi » 22 nov 2022 08:27

Etienne Lefebvre, Grand Cru Cuvée Prestige SA: pagato circa 17 € in cantina, a Verzy, otto anni fa, quindi presumibilmente degorgiato nel 2013. Le sottili nuances ossidative non pesano, ma gli danno, al contrario, respiro ed una certa complessità. Dosato brut, ma a mio avviso è ben sotto i 6 gr/l. Non è Krug, ma il rapporto q/p è davvero eccellente.
Dom. Roc des Anges, Chamane 2020: moscato secco del Rossiglione, non ha minimamente pesantezze o eccessive opulenze aromatiche; anzi, per far venir fuori il varietale bisogna farlo riscaldare nel bicchiere. Mineralità salina giustamente esalata, per una bella bevuta di notevole gioiosità.
Cavallotto, Langhe Nebbiolo 2012: un barolino che decisamente regge ancora, e bene. Bella speziatura, una ciliegia matura che ancora si affaccia, una beva composta e suadente.
Pio Cesare, Barolo 2013: qui siamo, chiaramente, su un altro livello. Si nota inizialmente soprattutto la nota catramosa, che poi si apre su cumino e incenso, con progressiva percepibilità di note animali, specie cuoio e pellame. Come spesso mi capita con la 2013 in questa fase, il frutto è timido e ritroso, ma ha ancora tanti anni per regalare diverse emozioni.
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Re: Bevute novembrine

Messaggioda teo777full » 22 nov 2022 23:33

Questo fine settimana, con la "scusa" di festeggiare il sessantesimo del mio vecchio, ci siamo ritrovati con qualche amico e la partecipazione di Mario Fontana e Teobaldo Rivella per aprire qualche bella bottiglietta... :P cosa?

Ca' del Vent Revolution 2012
Marguet Le Parc 2017
Conti G.P. Barbera 1966
Soldera v.d.t. Intistieti 1991
Marques de Riscal Rioja reserva 1970
Chateau Haut Brion 1986
Chateau Montrose 1991
Solaia 1997
Gaja Sorì San Lorenzo 1998
Roagna Crichet Paje 1998
Rivella Barbaresco Montestefano 2006 da magnum
Eugenio Rosi Cabernet Franc (spero di non sbagliare l'assemblaggio... 2007-2008-2009)
Bellini Brunello di Montalcino 1985
Conti G.P. Boca 1962
Vallana Spanna Tre Torri di Traversagna 1967
Saverio Fontana Barolo 1967

Non metto tutte le note dei vini perchè è stata una giornata di puro piacere e non è mia abitudine prendere appunti però un paio di impressioni sui migliori le vorrei condividere:

partirei con i due vini che all'unanimità sono stati giudicati come i migliori di giornata, parliamo di quel mostro di Haut Brion che si riconferma il mio premiere di Bordeaux preferito insieme al Margaux. Con quei sentori ammalianti di catrame, cuoio, sottobosco, le spezie unite ad un frutto ancora compatto e un'intensità che manda in tilt gusto e olfatto. Per me ad un pelo (ma qualcuno l'ha addirittura premiato vino della giornata) un Boca di 60 anni di un'integrità imbarazzante. Aperto all'ultimo per avere un vino dell'anno di nascita del festeggiato, ha mostrato subito un colore che lasciava pensare ad un vino con una quarantina d'anni di meno. Vivissimo anche all'assaggio, senza uno spigolo e con un tannino risolto in sole dolcezze e carezze per il palato, persistenza infinita.
Non è la prima volta che questo produttore sconosciuto ai più faccia una performance del genere, ma non perdete tempo a cercarne di sue bottiglie, purtroppo non ne esistono più... :(
Cambiamo completamente tipologia e nel bicchiere mi ritrovo quello che è stato uno degli Champagne bdb più interessanti che abbia bevuto. L'annata scarsa fa un baffo a Benoit Marguet che tira fuori un prodotto fine e raffinato con profumi di frutta tropicale, miele, fiori bianchi e gesso oltre a quella solo apparente dolcezza che si trova un po' in tutta la gamma.
Grande prestazione anche per il vino di punta di casa Antinori, alla faccia di certi supertuscan dozzinali che vengono proposti ai giorni nostri... con la mitizzata annata 1997 Solaia non è ancora arrivato al suo apice, c'è ancora tanto margine e la terziarizzazione è solo appena accennata. L'ho penalizzato solo per un naso si fine ma non all'altezza della bocca che invece era fantastica e di gran classe.
Per concludere, e grazie a Mario che ci ha portato un esemplare in perfette condizioni, una bottiglia che sognavo di bere da tanto, le fondamenta dell'azienda che oggi conosciamo come Cascina Fontana. Un Barolo, quello di Saverio Fontana, dal colore più mattonato e trasparente del Boca ma all'assaggio di similare integrità. Di stampo molto classico e fatto con grande consapevolezza è il prototipo del nebbiolo che vorrei avere sempre nel bicchiere. Grande interpretazione dell'annata 1967 che generalmente trovo più riuscita in alto piemonte piuttosto che in langa.
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Re: Bevute novembrine

Messaggioda Alberto » 23 nov 2022 11:09

teo777full ha scritto:un Boca di 60 anni di un'integrità imbarazzante. Aperto all'ultimo per avere un vino dell'anno di nascita del festeggiato, ha mostrato subito un colore che lasciava pensare ad un vino con una quarantina d'anni di meno. Vivissimo anche all'assaggio, senza uno spigolo e con un tannino risolto in sole dolcezze e carezze per il palato, persistenza infinita.
Non è la prima volta che questo produttore sconosciuto ai più faccia una performance del genere, ma non perdete tempo a cercarne di sue bottiglie, purtroppo non ne esistono più... :(

Ma infatti: è da tempo che affermo che il Nero di Troia è un signor vitigno... :roll: :lol: :mrgreen:
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Re: Bevute novembrine

Messaggioda teo777full » 23 nov 2022 12:40

Alberto ha scritto:
teo777full ha scritto:un Boca di 60 anni di un'integrità imbarazzante. Aperto all'ultimo per avere un vino dell'anno di nascita del festeggiato, ha mostrato subito un colore che lasciava pensare ad un vino con una quarantina d'anni di meno. Vivissimo anche all'assaggio, senza uno spigolo e con un tannino risolto in sole dolcezze e carezze per il palato, persistenza infinita.
Non è la prima volta che questo produttore sconosciuto ai più faccia una performance del genere, ma non perdete tempo a cercarne di sue bottiglie, purtroppo non ne esistono più... :(

Ma infatti: è da tempo che affermo che il Nero di Troia è un signor vitigno... :roll: :lol: :mrgreen:


Battuta di cattivo gusto, e non è la prima volta che la fai su questa tipologia…
Prima con Vallana, poi non ti va bene come e quando mi bevo i riesling… adesso pure su Conti G.P. che non sai manco chi è…
Posta piú bevute tue e critica meno gli altri per cortesia :wink:
Cosí magari penseró pure di invitarti ad una bevuta dove un “nero di troia” gareggia con gli chateau bordolesi…
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Alberto
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Re: Bevute novembrine

Messaggioda Alberto » 23 nov 2022 14:54

Uh, scusa tanto...pensavo che ci si potesse ancora prendere un po' meno sul serio, di quando in quando... :roll:

Non avrò il tuo palmares, ma in quasi 20 anni di Forum uno o due Vallana vecchi mi è capitato di berli, ed il colore che avevano a 50 anni non era plausibile se vogliamo parlare di nebbiolo/spanna senza "aiuti", anche perché devo dire, per fare un esempio a caso, che negli anni mi è pure passato per il bicchiere qualche Nervi negli "anta" e (tu potrai certamente confermare) cromaticamente erano decisamente un altro film... Ma comunque mi riprometto di non tornare più sull'argomento.

Se infine nell'ultima frase ti riferisci alla panoramica bordolesi di Sabato 26, non preoccuparti che qualche nota, per chi vorrà leggerla, salterà fuori. :wink:
Should auld acquaintance be forgot, and never brought to mind?
Should auld acquaintance be forgot, and days of auld lang syne?

For auld lang syne, my dear, for auld lang syne,
we'll tak a cup o' kindness yet, for days of auld lang syne.

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