...BdN ....davvero spettacolare..
- CSY Billecart Salmon : se l'ho messo in questo contesto , il motivo c'è : è , in assoluto ( lo fanno solo se l'annata lo permette e la 2002 è stata superba) uno dei più grandi BdN del pianeta e la sorpresa di chi non lo conosceva è stata solo una grande conferma. Oro chiaro con bollicina allegra, fra i più integri e performanti della giornata. I profumi erano di variabilità sorprendente: subito una leggera affumicatura, poi grande dispendio di fiori macerati, canditi, albicocca, alta pasticceria. A tutto ciò si aggiungeva una notevole intensità. La bocca aveva freschezza da vendere in un tripudio di carezzevole cremosità con leggerissima variegatura aristocratica di un grande Pinot Noir ...
- Vieilles Vignes Francaises ... il vino più impressionante per connubio fra potenza ed cremosa ma virile baldanza. Giallo oro carico che già faceva intravvedere potenza e vigore. La bollicina aveva un'allegra discrezionalità, senza mai essere esagerata, come piace a me. I profumi erano tropicali, di papaja, sbuffo di narghilé, miele millefiori, spezie orientaleggianti. Ha complessità nel tempo sempre in aumento, con evoluzione in agrumi canditi. La bocca quasi rotonda per massa glicerica, incredibilmente equilibrata da acidità viva, ma sempre in condizione di elevata stimolazione grazie ad una ampiezza di bocca inusitata. "Grande" vino...

++++
- Krug Clos D'Ambonnay .... purtroppo quando si arriva qui , tornare indietro è difficilissimo: è già la sesta o settima volta che mi succede ( quando bevvi i 2 Ambonnay 1996 per una settimana non bevvi vino): giallo oro non carichissimo, un segnale netto che ce lo siamo aperti, ma sarebbe stato in bottiglia allegramente per almeno altri 15 - 20 anni. Però la potenza è davvero ciclopica. Il naso è caleidoscopico e proprio questo ti spiazza , perchè è difficilissimo rincorrere i descrittori dei profumi che emana. Al dosaggio Krug ineguagliabile, fa sponda una intensità da Chambertin vinificato in bianco ( spumantizzato) e una variabilità nel bicchiere anche qui da vino rosso , perchè alcuni descrittori soliti ( agrume, vellutata di lime, miele, spezie) vengono frantumati all'arrivo di una leggera pietra focaia, erba officinale, noticine eucaliptiche. La bocca è un concentrato di energia, potente nella sua eleganza e perfezione stilistica. Bicchiere virile ma che si lascia bere avidamente e con rilassatezza. Finale eccezionale con persistenza chilometrica che se la giocava con i rossi successivi...

++
Finale:
- Egon Muller : un capolavoro di Riesling , assolutamente da vietare

+
- Mazy Chambertin Rousseau : naso esplosivo e il solito Rousseau da ingollarsi senza ritegno...
- Monfortino : il miglior Monfortino dell'anno. Integro come appena imbottigliato, naso stupendamente in via di terziarizzaione positivissima, bocca che si mangia letteralmente Rousseau
