Diario economico

Dove discutere, confrontarsi o scherzare sempre in modo civile su argomenti attinenti al mondo del food&wine e non solo.

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beluga
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Re: Diario economico

Messaggioda beluga » 11 lug 2018 10:23

harmattan ha scritto:https://www.istat.it/it/archivio/218556



Non è chiaro come e perché si dovrebbe interrompere questa tendenza. Ogni anno che passa, e in mancanza di investimenti sull’usato, la qualità del patrimonio immobiliare italiano è destinata a peggiorare e gli andamenti demografici, con le nascite al lumicino, sembrano fatte apposta per scoraggiare gli investimenti sul nuovo.
Amen.

Da sempre i flussi migratori hanno compensato i cali demografici.
E' successo ad es. negli USA e in Germania nel dopoguerra.
In questo momento è maggiore il numero di nostri emigrati rispetto agli immigrati verso i quali è in atto questa ridicola cagnara.
Regolando quantità e qualità dell'immigrazione si compensa il calo demografico.
Me ne importo
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Re: Diario economico

Messaggioda Timoteo » 11 lug 2018 12:05

beluga ha scritto:
harmattan ha scritto:https://www.istat.it/it/archivio/218556



Non è chiaro come e perché si dovrebbe interrompere questa tendenza. Ogni anno che passa, e in mancanza di investimenti sull’usato, la qualità del patrimonio immobiliare italiano è destinata a peggiorare e gli andamenti demografici, con le nascite al lumicino, sembrano fatte apposta per scoraggiare gli investimenti sul nuovo.
Amen.

Da sempre i flussi migratori hanno compensato i cali demografici.
E' successo ad es. negli USA e in Germania nel dopoguerra.
In questo momento è maggiore il numero di nostri emigrati rispetto agli immigrati verso i quali è in atto questa ridicola cagnara.
Regolando quantità e qualità dell'immigrazione si compensa il calo demografico.


Oltre tutto da anni stiamo spedendo fuori quella che poteva diventare la futura classe dirigente. Che ha studiato in Italia e, parzialmente, con costi a carico del contribuente.
Frega un cazzo a nessuno.
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Re: Diario economico

Messaggioda harmattan » 11 lug 2018 16:15

beluga ha scritto:
harmattan ha scritto:https://www.istat.it/it/archivio/218556



Non è chiaro come e perché si dovrebbe interrompere questa tendenza. Ogni anno che passa, e in mancanza di investimenti sull’usato, la qualità del patrimonio immobiliare italiano è destinata a peggiorare e gli andamenti demografici, con le nascite al lumicino, sembrano fatte apposta per scoraggiare gli investimenti sul nuovo.
Amen.


Da sempre i flussi migratori hanno compensato i cali demografici.
E' successo ad es. negli USA e in Germania nel dopoguerra.
In questo momento è maggiore il numero di nostri emigrati rispetto agli immigrati verso i quali è in atto questa ridicola cagnara.
Regolando quantità e qualità dell'immigrazione si compensa il calo demografico.


Mala tempora currunt.
I flussi migratori hanno compensato i cali demografici quando l'accoglienza era un'equivalenza costi-benefici, come nel caso dell'emigrazione verso gli USA dello scorso secolo, dove manodopera e carne da macello erano necessarie e soprattutto sostenibili economicamente. Oggi la situazione, sia per la cagnara orchestrata che per le note scelte politiche, ha preso una direzione non favorevole alla cosiddetta compensazione dei cali demografici. Per un'inversione di tendenza si può sperare più in una gran cazzata giudiziaria di questo governo che nel risveglio delle opposizioni, ormai defunte e ammuffite.
Credo che con la compensazione del calo demografico ci attaccheremo al cosiddetto ombrello, giusto per non essere volgare.

in ogni caso, per ritornare all'argomento "investimenti sull'immobiliare", il trend risente anche dei dati macro, che sinceramente fanno cagare; basta guardare lo spread che sfiora i 240 punti da 2 mesi, il che significa che il costo del denaro preso a prestito dalle banche italiane comincia a salire, specie quello per le aziende, non assistito da garanzie reali.
E' il solito tunnell,purtroppo.
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Re: Diario economico

Messaggioda harmattan » 11 lug 2018 16:18

Timoteo ha scritto:Oltre tutto da anni stiamo spedendo fuori quella che poteva diventare la futura classe dirigente. Che ha studiato in Italia e, parzialmente, con costi a carico del contribuente.
Frega un cazzo a nessuno.


Più che stiamo spedendo, molti se ne vogliono andare. Dopo aver studiato, esserti qualificato e specializzato è umiliante lavorare con contrattucoli da due soldi.
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Re: Diario economico

Messaggioda harmattan » 12 lug 2018 15:58

http://iusletter.com/credito-le-banche-la-nuova-sfida-nella-raccolta/


Interessante analisi di Luca Davi che ci segnala quanto le banche italiane hanno un problema di costo della raccolta, cioè di quanto devono pagare per approvvigionarsi di fondi, che poi vengono ovviamente prestati a famiglie ed imprese.
Le determinanti dei citati problemi vengono riassunte in:

a) l’aumento dei tassi d’interesse, conseguenza di due circostanze, una la ripresa economica dell'Eurozona, con il conseguente progressivo ritiro del quantitative easing, e l'altra è il noto aumento dello spread.

b) le norme europee che stabiliscono quali e quante sono le passività bancarie che possono essere sacrificate per assorbire una risoluzione, cioè un bail-in.

Secondo stime di Bankitalia, potrebbe essere necessario emettere titoli del genere tra i 30 e i 60 miliardi. In parallelo a ciò, occorre sapere che stanno arrivando a scadenza i finanziamenti agevolati della Bce alle banche, i cosiddetti Tltro, e che entro il 2020 scadranno obbligazioni bancarie per 150 miliardi di euro :lol:

Per fortuna che abbiamo un governo giallo-verde :lol:
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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 16 lug 2018 10:40

I dati Istat indicano che a maggio il surplus commerciale è diminuito di circa un miliardo di euro (da +4.344 milioni a maggio 2017 a +3.378 milioni a maggio 2018). Nei primi cinque mesi dell'anno l'avanzo commerciale raggiunge +13.895 milioni (+29.644 milioni al netto dei prodotti energetici).
A maggio 2018 l’Istat registra un calo congiunturale per le esportazioni (-1,6%) e un più contenuto aumento per le importazioni (+0,8%). La flessione congiunturale dell'export è da ascrivere prevalentemente alla diminuzione delle vendite verso i mercati extra UE (-3,1%), mentre la riduzione verso l'area UE è più lieve (-0,5%).
A maggio 2018 la flessione dell'export su base annua è pari a -0,8% e coinvolge esclusivamente l'area extra UE (-2,8%) mentre per i paesi UE si registra una crescita (+0,7%).

Trump? Putin?
Comunque vada, le politiche di questi due non possono che farci male, e spero che al Governo giunga voce del rischio che corriamo, mentre la UE marcia tranquillamente.
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Re: Diario economico

Messaggioda harmattan » 16 lug 2018 12:22

zampaflex ha scritto:Trump? Putin?
Comunque vada, le politiche di questi due non possono che farci male, e spero che al Governo giunga voce del rischio che corriamo, mentre la UE marcia tranquillamente.


Io mi preoccuperei più delle politiche interne, incapaci di focalizzare i veri problemi del paese (crescita, tasse sul lavoro, riforme strutturali, burocrazia......) che di Putin e Trump, nonostante le misure protezionistiche made in USA produrranno inevitabilmente degli effetti economici nell'area UE (soprattutto germania e italia) molto severi.
(270 miliardi di disinvestimenti nel 2017 http://ec.europa.eu/eurostat/web/products-eurostat-news/-/DDN-20180713-1)

Ritornando in casa nostra, e giusto per parlare di economia, un articolo de l'Inkiesta ci regala la triste fotografia di un paese impantanato nelle sabbie mobili:

Disastro crescita: l’Italia è sempre più ultima in Europa, ma non frega niente a nessuno

"Ultimi. Anzi, più che ultimi, con un distacco dalla penultima che aumenta di anno in anno. Ultimi quando tutti crescono e ultimi quando tutti decrescono. Sono i dati del quadro previsionale della Commissione Europea e certificano, nonostante i dati positivi degli ultimi anni, che la nostra economia viaggia davvero a un ritmo diverso da tutte le altre, come se fossimo una macchina col motore in avaria, o con una ruota in meno..........."

https://www.linkiesta.it/it/article/2018/07/13/disastro-crescita-litalia-e-sempre-piu-ultima-in-europa-ma-non-frega-n/38788/

Tutto vecchio, purtroppo, ma ogni tanto è necessario ricordarlo.
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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 16 lug 2018 12:46

harmattan ha scritto:
zampaflex ha scritto:Trump? Putin?
Comunque vada, le politiche di questi due non possono che farci male, e spero che al Governo giunga voce del rischio che corriamo, mentre la UE marcia tranquillamente.


Io mi preoccuperei più delle politiche interne, incapaci di focalizzare i veri problemi del paese (crescita, tasse sul lavoro, riforme strutturali, burocrazia......) che di Putin e Trump, nonostante le misure protezionistiche made in USA produrranno inevitabilmente degli effetti economici nell'area UE (soprattutto germania e italia) molto severi.
(270 miliardi di disinvestimenti nel 2017 http://ec.europa.eu/eurostat/web/products-eurostat-news/-/DDN-20180713-1)

Ritornando in casa nostra, e giusto per parlare di economia, un articolo de l'Inkiesta ci regala la triste fotografia di un paese impantanato nelle sabbie mobili:

Disastro crescita: l’Italia è sempre più ultima in Europa, ma non frega niente a nessuno

"Ultimi. Anzi, più che ultimi, con un distacco dalla penultima che aumenta di anno in anno. Ultimi quando tutti crescono e ultimi quando tutti decrescono. Sono i dati del quadro previsionale della Commissione Europea e certificano, nonostante i dati positivi degli ultimi anni, che la nostra economia viaggia davvero a un ritmo diverso da tutte le altre, come se fossimo una macchina col motore in avaria, o con una ruota in meno..........."

https://www.linkiesta.it/it/article/2018/07/13/disastro-crescita-litalia-e-sempre-piu-ultima-in-europa-ma-non-frega-n/38788/

Tutto vecchio, purtroppo, ma ogni tanto è necessario ricordarlo.


Nell'ambito del famoso, e famigerato lavoro di Rogoff e Reinhart si sosteneva che oltre il limite (artificioso, ma un valore bisognava pur prenderlo) del 90% del rapporto debito/PIL la crescita calasse in quanto ristretta dai flussi di cassa necessariamente distolti per il rimborso dei debiti.
Ora, lo studio si è basato su pochi dati e sono stati commessi errori. Inoltre la crescita USA e Cina nonostante il debito oltre quel limite ne rappresenta una sconfessione empirica.
Tuttavia, se abbiniamo l'alto debito italiano con l'avanzo primario conseguente e la scarsa propensione agli investimenti del settore privato, non possiamo che accettarne il responso...
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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 16 lug 2018 13:10

Riassunto delle lettere di Mauldin riguardanti il debito mondiale, problema che anche io credo che emergerà con forza in un futuro non tanto lontano.

http://www.mauldineconomics.com/frontlinethoughts/the-debt-train-will-crash

Interessante strumento di McKinsey per visualizzare il debito pubblico + privato (banche escluse) in tutto il mondo, aggiornato a un anno fa.

https://www.mckinsey.com/business-functions/strategy-and-corporate-finance/our-insights/visualizing-global-debt
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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 16 lug 2018 16:18

Questo articolo va letto, essendo a) neutrale e b) ben documentato.
Riporta lo stato delle elucubrazioni soprattutto degli economisti riguardo ai modi di ridurre il peso del debito pubblico in Italia.
Leggerete varie cose, io intanto vi lascio il mio commento:
- Siri è un totale ignorante in materia, non sa cosa dice, e per di più ha finalmente ammesso di avere mentito sulla sua laurea (che non ha mai conseguito). La sua proposta assomiglia molto al lancio della Rendita Irredimibile che obbligò gli italiani a prestare soldi allo Stato a babbo morto negli anni '30;
- Tremonti ribadisce cose già dette in passato anche da lui stesso, e il "fondo ammortamento debito" con i beni dello Stato lo ha già provato quando stava al Governo, senza alcun risultato (non che, in linea teorica, non sia un'idea errata; ma non arriva alle cifre richieste);
- Boldrin ha SEMPRE ragione :D

https://it.businessinsider.com/litalia-neil-debito-pubbll-vicolo-cieco-del-debito-pubblico-e-nessuno-sa-come-uscirne/
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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 18 lug 2018 14:35

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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 19 lug 2018 11:17

Punto sulle discussioni sulla riforma delle BCC
http://www.startmag.it/economia/bcc-lega-tria/

E' evidente come emergano posizioni diverse tra Lega e M5S, per lo meno sul piano delle competenze:

Fraccaro (M5S): La riforma del credito cooperativo del governo Renzi è “da abolire o quantomeno da riscrivere a fondo” perché “Il decreto ha costretto le banche di credito cooperativo a trasformarsi in spa o a sottomettersi a una capogruppo – sempre società per azioni – che esercita invasivi poteri di controllo su tutte le aderenti. È una riforma che impatterebbe significativamente sulle numerose piccole banche del nostro Paese e di conseguenza sui loro tipici clienti, le famiglie e le piccole e medie imprese”.

Bagnai (Lega): ha proposto una moratoria fino a quando non sarà introdotto in Europa un quadro regolatorio più favorevole alle banche di minori dimensioni (”Si stima che le banche di credito cooperativo saranno costrette a reperire nuovi capitali in misura pari a circa 700 milioni di euro per il gruppo Cassa centrale e 1,8 miliardi per il gruppo Iccrea, o a ridurre sensibilmente l’offerta di credito”, si legge nell’atto ispettivo della Lega presentato in Parlamento).

Quindi, il secondo esprime valutazioni econometriche, confrontandosi con dei dati e dei fatti; il primo argomenta di nuovo con la noiosa storia dei poteri forti che ammazzano i piccoli, bla bla bla...viva lo strapaese...
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Re: Diario economico

Messaggioda pippuz » 19 lug 2018 13:08

zampaflex ha scritto:Quindi, il secondo esprime valutazioni econometriche, confrontandosi con dei dati e dei fatti; il primo argomenta di nuovo con la noiosa storia dei poteri forti che ammazzano i piccoli, bla bla bla...viva lo strapaese...

Fortuna che c'è la Lega :lol: :lol: :lol:
over the mountain watching the watcher
breaking the darkness waking the grapevine
one inch of love is one inch of shadow
love is the shadow that ripens the wine
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Re: Diario economico

Messaggioda zampaflex » 19 lug 2018 15:53

pippuz ha scritto:
zampaflex ha scritto:Quindi, il secondo esprime valutazioni econometriche, confrontandosi con dei dati e dei fatti; il primo argomenta di nuovo con la noiosa storia dei poteri forti che ammazzano i piccoli, bla bla bla...viva lo strapaese...

Fortuna che c'è la Lega :lol: :lol: :lol:


Tra i due governanti, almeno la Lega ha una cultura di governo e dei quadri formati. A prescindere da come si considerano le loro idee... :|

(d'altronde, non avevo dubbi che si sarebbe dimostrata la pochezza dei grillini. Il vicepremier manco sa che i suoi provvedimenti devono passare dalla Ragioneria, e non si cura di leggere le relazioni che per legge devono essere allegate...BAH [vomit])
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