LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Uno spazio per tutti, esperti o meno, appassionati o semplicemente incuriositi dall'affascinante mondo del vino: domande, idee, opinioni...
ale1984
Messaggi: 78
Iscritto il: 10 gen 2018 15:40

Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda ale1984 » 19 giu 2018 14:36

Grazie a entrambi, ora mi è più chiaro...

A presto,
A.
landmax
Messaggi: 948
Iscritto il: 13 set 2013 17:49

Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda landmax » 19 giu 2018 14:44

ORSO85 ha scritto:Un solo commento, forse da neofita, su Ruinart.
Mi è capitato già con Beaufort, di sentirlo troppo "gasato", a voi capita mai? è una sensazione mia o c'è una spiegazione?


La sensazione potrebbe essere legata a una sboccatura molto recente, o magari a un travaglio nel trasporto della bottiglia. Cose che potrebbero accentuare la sensazione di una bollicina troppo marcata e magari non ben integrata.
ORSO85
Messaggi: 522
Iscritto il: 26 gen 2017 11:04
Contatta:

Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda ORSO85 » 19 giu 2018 14:57

Ti ringrazio.
Quindi non è questo champagne fatto così ma potrebbe essere solo la bottiglia in questione ad essere un po' anomala?
EDIT: si, se non erro è l'ultima sboccatura.
http://www.latanadelvino.com
Non spedisco il venerdì per evitare di lasciare il vostro vino in deposito dai corrieri.
Spedisco il giorno successivo alla visualizzazione del pagamento, consegna in 24/48h.
landmax
Messaggi: 948
Iscritto il: 13 set 2013 17:49

Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda landmax » 19 giu 2018 15:08

ORSO85 ha scritto:Ti ringrazio.
Quindi non è questo champagne fatto così ma potrebbe essere solo la bottiglia in questione ad essere un po' anomala?
EDIT: si, se non erro è l'ultima sboccatura.


Sì, potrebbe essere che la sboccatura recente (magari 2018), unita magari a un trasporto sballottato altrettanto recente, ti dia quella sensazione. In generale, una sboccatura troppo recente può dare la sensazione di un vino duro, disarmonico, converrebbe sempre aspettare (almeno) un annetto o due.
Avatar utente
lucuzzu
Messaggi: 452
Iscritto il: 12 mar 2011 14:15
Località: Roma

Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda lucuzzu » 19 giu 2018 20:17

Da ing. Mi verrebbe da pensare pure alla temperatura di servizio/bicchiere....
Avatar utente
lucuzzu
Messaggi: 452
Iscritto il: 12 mar 2011 14:15
Località: Roma

Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda lucuzzu » 19 giu 2018 20:17

Edit
alì65
Messaggi: 11032
Iscritto il: 08 giu 2007 15:36
Località: Parma

Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda alì65 » 20 giu 2018 07:18

landmax ha scritto:
ORSO85 ha scritto:Un solo commento, forse da neofita, su Ruinart.
Mi è capitato già con Beaufort, di sentirlo troppo "gasato", a voi capita mai? è una sensazione mia o c'è una spiegazione?


La sensazione potrebbe essere legata a una sboccatura molto recente, o magari a un travaglio nel trasporto della bottiglia. Cose che potrebbero accentuare la sensazione di una bollicina troppo marcata e magari non ben integrata.


io l'anomalia la trovo nel Beaufort troppo gasato, mai trovato uno che non fosse giustamente bolloso o addirittura scarso
sboccatura recente e temperatura
futuro incerto...ma w la gnocca!!!
ORSO85
Messaggi: 522
Iscritto il: 26 gen 2017 11:04
Contatta:

Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda ORSO85 » 20 giu 2018 09:43

Grazie per i vostri consigli.
Ho altro Ruinart da provare e vedrò, i 2 Beaufort che ho bevuto erano entrambi gasati, però non ho aspettato un anno a berli.

Temperature di servizio direi perfetta, non di certo caldo o troppo freddo.
Trasporto potrebbe essere, nel senso che mi è stato spedito a casa e dopo si è fatto un'ora di macchina per andare al pranzo, però il Beaufort non ha fatto questo viaggio.

Grazie :)
http://www.latanadelvino.com
Non spedisco il venerdì per evitare di lasciare il vostro vino in deposito dai corrieri.
Spedisco il giorno successivo alla visualizzazione del pagamento, consegna in 24/48h.
Avatar utente
zampaflex
Messaggi: 6742
Iscritto il: 25 ago 2010 15:26
Località: Brianza

Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda zampaflex » 20 giu 2018 21:15

Domaine des Ardoisières - Quartz 2012

Bono questo! Altesse in purezza, bio, da ottima annata in Savoia. Mela golden, fiori di campo, bocca elegante come una mannequin d'antan. Sali e acidi danzano sulle punte. L'alcool non è mai un problema nella regione, e lo dimostra. Profumato, sottile ma non esile e nemmeno fragile.
Sezione ignoranti, educande e quinta colonna maronita
Avatar utente
cskdv
Messaggi: 133
Iscritto il: 04 gen 2017 13:32
Località: Vicenza

Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda cskdv » 21 giu 2018 09:11

Rosso del Rocolo (Pinot Nero) – Villa dal Ferro Lazzarini 1974
Storica cantina dei colli berici!
Non ho molta esperienza con i vini vintage ma sono rimasto sbalordito da questo vino che dopo 44 anni era ancora “vivo”! :shock:
Colore eccellente e ottima evoluzione nel bicchiere durante la serata.
Veramente impressionante! :D

Immagine
“Leroy sa di f**a di alto livello”
Bue House, 28/10/2018
:lol:
Ziliovino
Messaggi: 3045
Iscritto il: 10 giu 2007 17:48
Località: (Bg)

Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda Ziliovino » 21 giu 2018 10:58

cskdv ha scritto:Rosso del Rocolo (Pinot Nero) – Villa dal Ferro Lazzarini 1974
Storica cantina dei colli berici!
Non ho molta esperienza con i vini vintage ma sono rimasto sbalordito da questo vino che dopo 44 anni era ancora “vivo”! :shock:
Colore eccellente e ottima evoluzione nel bicchiere durante la serata.
Veramente impressionante! :D

Immagine


era un produttore che piaceva parecchio a Veronelli, diverse etichette sono citate nei sui Cataloghi Bolaffi, accanto ai grandi Bordeaux e Borgogna.
Mai imbattuto in una loro bottiglia però...
"Il successo di tavernello invita a riflettere"
(Anonimo, bomboletta spray su muro)

"Il vino non lo scegli... è lui che sceglie te"
Avatar utente
Alberto
Messaggi: 10786
Iscritto il: 06 giu 2007 13:59
Località: Graticolato Romano (noto anche come Centuriazione)

Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda Alberto » 21 giu 2018 10:59

cskdv ha scritto:Rosso del Rocolo (Pinot Nero) – Villa dal Ferro Lazzarini 1974
Storica cantina dei colli berici!
Non ho molta esperienza con i vini vintage ma sono rimasto sbalordito da questo vino che dopo 44 anni era ancora “vivo”! :shock:
Colore eccellente e ottima evoluzione nel bicchiere durante la serata.
Veramente impressionante! :D

Immagine

E questo da dove salta fuori?!? :shock: :D :P
Signora Libertà, Signorina Fantasia
così preziosa come il vino
così gratis come la tristezza...

F. De Andrè
ZEL WINE
Messaggi: 6857
Iscritto il: 06 giu 2007 16:36

Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda ZEL WINE » 21 giu 2018 14:10

Alberto ha scritto:
cskdv ha scritto:Rosso del Rocolo (Pinot Nero) – Villa dal Ferro Lazzarini 1974
Storica cantina dei colli berici!
Non ho molta esperienza con i vini vintage ma sono rimasto sbalordito da questo vino che dopo 44 anni era ancora “vivo”! :shock:
Colore eccellente e ottima evoluzione nel bicchiere durante la serata.
Veramente impressionante! :D

Immagine

E questo da dove salta fuori?!? :shock: :D :P


sul colore eccellente ho qualche perplessita' :D
fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passa.
Avatar utente
Wineduck
Messaggi: 4006
Iscritto il: 06 giu 2007 15:16

Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda Wineduck » 21 giu 2018 14:36

Quando un vino è dominato dalla struttura verticale parliamo di un vino impostato sulle durezze: acidità, spigolosità, volendo anche tannino "tagliagengive". Avrai una sensazione di velocità nella deglutizione, facilitata dalla salivazione (grazie all'acidità), di grande scorrevolezza ma raramente di durata ed espansione della fase post deglutizione. Normalmente piacciono molto a degustatori con "boccuccia di rosa", di palato molto fine e delicato, con una visione efebica e globalista del vino (infatti sono spesso fissati con l'asse enologico franco-tedesco, in particolare Borgognon-Moselliano). Su questo forum questi vini vengono anche accompagnati dal commento "bevibilità assassina" oppure "da berne a secchi".
Personalmente li classifico come "vini bibita".

Quando un vino è dominato dalla struttura orizzontale prevalgono invece le componenti morbide e piacevoli: soprattutto alcool, glicerine e tannini "celoduristi". Il sorso si fa più possente, decisamente virile, si erge la dinamica (anche in regime Bio, senza chimica), al naso possono risultare più compressi ma in bocca danno il meglio di sé lasciando grandi ricordi e forti emozioni. Sono i preferiti dai degustatori che non si lasciano intimorire dalle estrazioni generose, sebbene sempre di grande equilibrio, e che sanno distinguere l'apporto polifenolico dell'uva da quello dei contenitori di affinamento. Normalmente sono individui che hanno nelle loro corde una gamma di più ampia di stili di allevamento della vite e di affinamento dei vini: non hanno in mente il "modello unico" che ci vorrebbe tutti globalmente ed acriticamente borgognofili. Difficilmente infatti cadono nel "tunnel della Borgogna" con il quale molti (della categoria di cui sopra) si rovinano peggio che con un pulman di Moldave. Sono vini di stampo sovranista che tendono a riportare in alto la grandezza dei vitigni autoctoni senza minimamente scimmiottare le "sciacquature di botte" pinotteggianti.
Personalmente li classifico come "vini alimento".
"People call me rude, I wish we all were nude, I wish there was no black and white, I wish there were no rules" [Controversy]

follow my tasting notes and pics on http://instagram.com/wineleaner/
bobbisolo
Messaggi: 107
Iscritto il: 08 set 2017 10:31
Località: Campagnola Emilia
Contatta:

Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda bobbisolo » 21 giu 2018 14:39

Curiosità: la bottiglia anni '70 in quanto tempo è "scivolta via", se è stata finita?
Il color nocino spaventa il mio stomaco :?
Avatar utente
Ludi
Messaggi: 2650
Iscritto il: 22 lug 2008 10:02
Località: Roma

Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda Ludi » 21 giu 2018 15:39

Wineduck ha scritto:Quando un vino è dominato dalla struttura verticale parliamo di un vino impostato sulle durezze: acidità, spigolosità, volendo anche tannino "tagliagengive". Avrai una sensazione di velocità nella deglutizione, facilitata dalla salivazione (grazie all'acidità), di grande scorrevolezza ma raramente di durata ed espansione della fase post deglutizione. Normalmente piacciono molto a degustatori con "boccuccia di rosa", di palato molto fine e delicato, con una visione efebica e globalista del vino (infatti sono spesso fissati con l'asse enologico franco-tedesco, in particolare Borgognon-Moselliano). Su questo forum questi vini vengono anche accompagnati dal commento "bevibilità assassina" oppure "da berne a secchi".
Personalmente li classifico come "vini bibita".

Quando un vino è dominato dalla struttura orizzontale prevalgono invece le componenti morbide e piacevoli: soprattutto alcool, glicerine e tannini "celoduristi". Il sorso si fa più possente, decisamente virile, si erge la dinamica (anche in regime Bio, senza chimica), al naso possono risultare più compressi ma in bocca danno il meglio di sé lasciando grandi ricordi e forti emozioni. Sono i preferiti dai degustatori che non si lasciano intimorire dalle estrazioni generose, sebbene sempre di grande equilibrio, e che sanno distinguere l'apporto polifenolico dell'uva da quello dei contenitori di affinamento. Normalmente sono individui che hanno nelle loro corde una gamma di più ampia di stili di allevamento della vite e di affinamento dei vini: non hanno in mente il "modello unico" che ci vorrebbe tutti globalmente ed acriticamente borgognofili. Difficilmente infatti cadono nel "tunnel della Borgogna" con il quale molti (della categoria di cui sopra) si rovinano peggio che con un pulman di Moldave. Sono vini di stampo sovranista che tendono a riportare in alto la grandezza dei vitigni autoctoni senza minimamente scimmiottare le "sciacquature di botte" pinotteggianti.
Personalmente li classifico come "vini alimento".


interessantissimo spunto, Alessandro. In generale come immaginerai sono d'accordo con te, ma è la definizione di "orizzontale" e "verticale" ad essere un po' ambigua. Per me, ad esempio, i vini orizzontali sono quelli che entrano potentissimi, riempiono la bocca ma poi si smorzano abbastanza facilmente se non su note fruttatone. Modello Zinfandel californiani, per intenderci. I vini verticali sono invece quelli che hanno struttura meno esplosiva ma costante ed elegante, ed hanno persistenza e mobilità in bocca elevatissime. Modello Hermitage di Chave, per fare un esempio a noi caro.
Poi ci sono i vini orizzontali e verticali al tempo stesso, come l'Hommage a Jacques Perrin o i rossi di Sine Qua Non....
Avatar utente
cskdv
Messaggi: 133
Iscritto il: 04 gen 2017 13:32
Località: Vicenza

Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda cskdv » 21 giu 2018 16:00

Alberto ha scritto:E questo da dove salta fuori?!? :shock: :D :P

Trattoria nella provincia di Vicenza, prezzo modico e ancora un paio di bottiglie disponibili...se a qualche vicentino interessa si può organizzare una serata :P

ZEL WINE ha scritto:sul colore eccellente ho qualche perplessita' :D

La foto forse non rende bene, però secondo me per l'età che ha....tanto di cappello!

bobbisolo ha scritto:Curiosità: la bottiglia anni '70 in quanto tempo è "scivolta via", se è stata finita?
Il color nocino spaventa il mio stomaco :?

Aperta ad inizio serata dopo due ore e mezza c'era ancora.
L'anno scorso invece abbiamo aperto sempre dello stesso produttore un cabernet '78 ed è durato 20 minuti. :o
“Leroy sa di f**a di alto livello”
Bue House, 28/10/2018
:lol:
Avatar utente
Alberto
Messaggi: 10786
Iscritto il: 06 giu 2007 13:59
Località: Graticolato Romano (noto anche come Centuriazione)

Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda Alberto » 21 giu 2018 16:07

cskdv ha scritto:Aperta ad inizio serata dopo due ore e mezza c'era ancora.
L'anno scorso invece abbiamo aperto sempre dello stesso produttore un cabernet '78 ed è durato 20 minuti. :o

E dire che il loro forte era il merlot... :wink:
Signora Libertà, Signorina Fantasia
così preziosa come il vino
così gratis come la tristezza...

F. De Andrè
Avatar utente
cskdv
Messaggi: 133
Iscritto il: 04 gen 2017 13:32
Località: Vicenza

Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda cskdv » 21 giu 2018 16:17

Alberto ha scritto:
cskdv ha scritto:Aperta ad inizio serata dopo due ore e mezza c'era ancora.
L'anno scorso invece abbiamo aperto sempre dello stesso produttore un cabernet '78 ed è durato 20 minuti. :o

E dire che il loro forte era il merlot... :wink:

Quella stessa sera abbiamo assaggiato anche il campo dal lago (merlot) '91.... :P
Fare un confronto tra i due vini sarebbe insensato vista la differenza di età ma effettivamente il merlot era su un altro livello...vivo e vegeto anche ad un paio d'ore dalla stappatura :wink:
“Leroy sa di f**a di alto livello”
Bue House, 28/10/2018
:lol:
ale1984
Messaggi: 78
Iscritto il: 10 gen 2018 15:40

Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda ale1984 » 21 giu 2018 18:27

Wineduck ha scritto:...


Grazie,
A.
Avatar utente
Alberto
Messaggi: 10786
Iscritto il: 06 giu 2007 13:59
Località: Graticolato Romano (noto anche come Centuriazione)

Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda Alberto » 21 giu 2018 20:51

O.P. Bonarda Frizzante Vigna Bricco della Sacca, Fiamberti, 2016 (13%)
Una croatina frizzante charmat onesta e diligente: colore scuro ma non impenetrabile e spuma non esagerata (così come la carbonica risulta abbastanza fine in bocca), profumi di fragola e mora di gelso nero, palato giustamente "buccioso" e ruvido ma con un coerente ritorno del frutto fresco del naso sul finale, che è sgrassante per la viva acidità. Buon vino da pizza.
Signora Libertà, Signorina Fantasia
così preziosa come il vino
così gratis come la tristezza...

F. De Andrè
Avatar utente
zampaflex
Messaggi: 6742
Iscritto il: 25 ago 2010 15:26
Località: Brianza

Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda zampaflex » 22 giu 2018 10:14

Wineduck ha scritto:Quando un vino è dominato dalla struttura verticale parliamo di un vino impostato sulle durezze: acidità, spigolosità, volendo anche tannino "tagliagengive". Avrai una sensazione di velocità nella deglutizione, facilitata dalla salivazione (grazie all'acidità), di grande scorrevolezza ma raramente di durata ed espansione della fase post deglutizione. Normalmente piacciono molto a degustatori con "boccuccia di rosa", di palato molto fine e delicato, con una visione efebica e globalista del vino (infatti sono spesso fissati con l'asse enologico franco-tedesco, in particolare Borgognon-Moselliano). Su questo forum questi vini vengono anche accompagnati dal commento "bevibilità assassina" oppure "da berne a secchi".
Personalmente li classifico come "vini bibita".

Quando un vino è dominato dalla struttura orizzontale prevalgono invece le componenti morbide e piacevoli: soprattutto alcool, glicerine e tannini "celoduristi". Il sorso si fa più possente, decisamente virile, si erge la dinamica (anche in regime Bio, senza chimica), al naso possono risultare più compressi ma in bocca danno il meglio di sé lasciando grandi ricordi e forti emozioni. Sono i preferiti dai degustatori che non si lasciano intimorire dalle estrazioni generose, sebbene sempre di grande equilibrio, e che sanno distinguere l'apporto polifenolico dell'uva da quello dei contenitori di affinamento. Normalmente sono individui che hanno nelle loro corde una gamma di più ampia di stili di allevamento della vite e di affinamento dei vini: non hanno in mente il "modello unico" che ci vorrebbe tutti globalmente ed acriticamente borgognofili. Difficilmente infatti cadono nel "tunnel della Borgogna" con il quale molti (della categoria di cui sopra) si rovinano peggio che con un pulman di Moldave. Sono vini di stampo sovranista che tendono a riportare in alto la grandezza dei vitigni autoctoni senza minimamente scimmiottare le "sciacquature di botte" pinotteggianti.
Personalmente li classifico come "vini alimento".


Al di là della polemica celodurista, del resto di gran moda di questi tempi grami al di fuori di questo recinto di consapevolezza enologica, non sono propriamente d'accordo con te, Ale, quantomeno sul bias che hai dato alle definizioni.
"Orizzontale" e "verticale" sono ambedue delle limitazioni, per me.
La sintesi, un vino che abbia sia espansione sul palato che dinamica e durata, deve essere l'obiettivo di ogni produttore (salvo per i pasdaran bionaturalcheccazzo con i loro vin de soif, autentiche risciacquature di botte - che se li tengano).
Sezione ignoranti, educande e quinta colonna maronita
Vinos
Messaggi: 792
Iscritto il: 09 feb 2015 23:26

Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda Vinos » 22 giu 2018 11:32

Coche Dury les perrieres 2011:
Stiamo parlando di jean-francois coche dury, l’Einstein della borgogna come lo definisce Parker, e del suo vino migliore; più costoso e speculativo è il corton charlemagne ma lo stesso Coche preferisce il perrieres , definendosi “ un ragazzo da meursault”.
Questo 2011 è un vino brillante, con un potenziale straordinario.
Un effluvio estivo di sassi bagnati, iodio, erbe aromatiche, zenzero, cedro, e intanto la testa gira....
Subito dopo che il liquido bagna le labbra, il palato viene investito da un concentrato di aciditá e mineralità da far venire pelle d’oca, una materia tale da sovrastare grandi vini rossi che fanno della struttura la loro carta vincente. È futile parlarvi di persistenza, un vino masticabile, che puó confrontarsi con gli chardonnay prodotti sulla divina collina e perchè no, in molti casi sovrastarli.
La triste notizia è che il mondo si è accorto da tempo: tutti vogliono coche e i prezzi vanno alle stelle.
La cosa divertente è che nonostante si tratta di un bicchiere che potrebbe sembrare saturante per peso e potere, la bottiglia finisce in due e all’ultimo sorso rimane l’amaro in bocca.
Avatar utente
Ludi
Messaggi: 2650
Iscritto il: 22 lug 2008 10:02
Località: Roma

Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda Ludi » 22 giu 2018 11:40

Vinos ha scritto:La cosa divertente è che nonostante si tratta di un bicchiere che potrebbe sembrare saturante per peso e potere, la bottiglia finisce in due e all’ultimo sorso rimane l’amaro in bocca.


nel senso che ha finale ammandorlato come il grechetto? :lol:

E' tutta invidia....complimenti per la bevuta e per le note
Vinos
Messaggi: 792
Iscritto il: 09 feb 2015 23:26

Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda Vinos » 22 giu 2018 13:09

Ludi ha scritto:
Vinos ha scritto:La cosa divertente è che nonostante si tratta di un bicchiere che potrebbe sembrare saturante per peso e potere, la bottiglia finisce in due e all’ultimo sorso rimane l’amaro in bocca.


nel senso che ha finale ammandorlato come il grechetto? :lol:

E' tutta invidia....complimenti per la bevuta e per le note


Ricorda più una garganega di soave :-)... grazie mille per i complimenti... e di amaro oggi come oggi ha anche il prezzo purtroppo :-)...

Torna a “Vino&Co.: polemiche e opinioni”

Chi c’è in linea

Visitano il forum: ausone e 24 ospiti