LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

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Bruciato
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda Bruciato » 07 giu 2018 12:15

Giulio Ferrari 2005 : più ci allontaniamo dall'anno 00 meno il prodotto mi convince. Bella bolla e perlage sempre potente. Acidità presente ma il vino è al limite del noioso. Non so cosa stiano combinando con il liqueur ma è troppo invadente

Trebbiano Valentini 2005: perfetto. è la terza volta che lo bevo negli ultimi 3 anni e finalmente mi ha convinto alla grande. Credo che abbia raggiunto la dimensione che merita e che manterrà per lungo tempo.Acidità spiccata, profumi complessi, ricchi, maturi. Continuo a pensare che sia diventato troppo caro ma è davvero una bomba!
gpetrus
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda gpetrus » 07 giu 2018 12:44

Champagne extra brut les parcelles 2012 Pierre Paillard....piaciuto parecchio ...sboccato nel novembre 2016...in questi casi potrei attendere ancora qualche annetto di affinamento in bt...mia moglie che preferisce bolle piu' fresche e meno impegnative sostiene il contrario. comunque : :D :D :D :D
ORSO85
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda ORSO85 » 08 giu 2018 09:43

Bevute queste due ieri sera:

Immagine
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Non spedisco il venerdì per evitare di lasciare il vostro vino in deposito dai corrieri.
Spedisco il giorno successivo alla visualizzazione del pagamento, consegna in 24/48h.
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda Spectator » 08 giu 2018 12:09

SommelierSardo ha scritto:
Spectator ha scritto:..Erta di Radda 2015,Erta di Radda.Inizio dalla fine: buono!Uno dei migliori Chianti base assaggiati quest'anno.Dopo il primo bicchiere,trasmette vigoria e gioia di bere!Al palato,tannino in bella vista ma fine,saporito;vino giustamente acido e fresco..molto invogliante;naso di frutta rossa fresca e croccante,amarena nitida, distinta; poi aromi di sottobosco..etc,etc.Boccia..liquidata in meno di 20 minuti..in due :oops: :) .Ps: colore..rosso rubino..molto luminoso.


...e 2016 è anche più buono!


..Chi lo vende :) ?
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda SommelierSardo » 08 giu 2018 12:13

Spectator ha scritto:
SommelierSardo ha scritto:
Spectator ha scritto:..Erta di Radda 2015,Erta di Radda.Inizio dalla fine: buono!Uno dei migliori Chianti base assaggiati quest'anno.Dopo il primo bicchiere,trasmette vigoria e gioia di bere!Al palato,tannino in bella vista ma fine,saporito;vino giustamente acido e fresco..molto invogliante;naso di frutta rossa fresca e croccante,amarena nitida, distinta; poi aromi di sottobosco..etc,etc.Boccia..liquidata in meno di 20 minuti..in due :oops: :) .Ps: colore..rosso rubino..molto luminoso.


...e 2016 è anche più buono!


..Chi lo vende :) ?


Non ne ho la più pallida idea... sul loro sito web c'è però un cellulare
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda SommelierSardo » 08 giu 2018 12:16

SommelierSardo ha scritto:
Spectator ha scritto:
SommelierSardo ha scritto:
Spectator ha scritto:..Erta di Radda 2015,Erta di Radda.Inizio dalla fine: buono!Uno dei migliori Chianti base assaggiati quest'anno.Dopo il primo bicchiere,trasmette vigoria e gioia di bere!Al palato,tannino in bella vista ma fine,saporito;vino giustamente acido e fresco..molto invogliante;naso di frutta rossa fresca e croccante,amarena nitida, distinta; poi aromi di sottobosco..etc,etc.Boccia..liquidata in meno di 20 minuti..in due :oops: :) .Ps: colore..rosso rubino..molto luminoso.


...e 2016 è anche più buono!


..Chi lo vende :) ?


Non lo so se sia già uscito: ho assaggiato un campione all' anteprima del Chianti Classico a Febbraio
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zampaflex
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda zampaflex » 09 giu 2018 18:33

Tra gli inconvenienti di un trasloco ci può stare anche il perdere l'unica chiave della cantina alle 23.30, cadendo ella nella fessura tra ascensore e pianerottolo...(sfiga occorsa a mia moglie, affranta).

Dovendo quindi pazientare fino all'appuntamento con il fabbro, ho preso un paio di bottiglie riempitivo al supermercato.
E col bianco mi sono calato nella macchina del tempo, tornando a quando IL VATE illuminava i miei passi:

Feudi di San Gregorio - Campanaro 2015
Oh, ma hanno proprio cambiato strada! Castagna e fumé in evidenza, buona complessità, tanta sapidità che allunga la vita del sorso in bocca...interessante, proprio interessante.
Sezione ignoranti, educande e quinta colonna maronita
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda supersonic76 » 11 giu 2018 11:40

Chianti 2015 Campriano
Nonostante il caldo di domenica a pranzo, tracannata mezza bottiglia in 10 minuti.
Dissetante, perfettamente equilibrato, morbido, lunghissimo, di una piacevolezza rara.
Pagato 5 euro :shock: ordinandolo on line dalla eccellente Vinoteca al Chianti.
Non è la prima volta che i suoi vini mi regalano grandi sorprese a prezzi davvero super.
Memento Audere Semper
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda merlotto85 » 13 giu 2018 12:40

Riecine chianti cl 2016

Naso di viola lampone frutto rosso, bocca elegante succosa, bella acidita , e beva ottima...molto buono
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Raido
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda Raido » 13 giu 2018 18:45

Serata AIS Torino dedicata all’Albarossa, un vitigno incrocio di Nebbiolo (clone Chatus o Nebbiolo di Dronero) e Barbera.
http://www.regione.piemonte.it/agri/pol ... arossa.pdf
C’erano riuniti 18 produttori che hanno formato un “pre-consorzio”, l’Albarossa Club.
I vini dal 2001 fanno parte della DOC Piemonte e sono ammessi per le provincie di Asti, Cuneo e Alessandria, quindi con potenzialità territoriali molto diverse. E’ un vitigno abbastanza tardivo come maturazione che risente quindi del clima e anche parecchio dell’esposizione.
L’Albarossa è un vino di colore rubino intenso, tannini robusti e “verdi” in giovinezza che si affinano bene con l’invecchiamento. Il tratto aromatico è di fiori secchi, frutta matura con una marcata speziatura finale, anche dopo qualche anno mantiene in genere una buona freschezza e discreta sapidità.
Alcuni assaggi:
Langhe Rosso castello di Neive 2006, colore bello pieno, fruttato di confettura ricca, balsamico, ancora bello fresco con tannino fine e ben dosato :D :D :D :D
Albarossa Michele Chiarlo 2015, un pò l’opposto del precedente, fruttato tipo mora, leggermente erbaceo, buona freschezza, tannino ancora da affinare :D :D :D
Albarossa Rosingana di Bava 2011, uno dei pochi che fa solo acciaio, floreale, fruttato, erbaceo, balsamico tipo anice, buona speziatura :D :D :D
Albarossa Monferrato La Lus di Banfi 2006, Frutta in composta, balsamico, pepe bianco e altre spezie, tannino fine, ancora buona freschezza, secondo me ha una grande capacità evolutiva ancora davanti. :D :D :D :D
Albarone di Marco Bonfanti 2011, una voce fuori dal coro, moderato appassimento sui graticci (nota negativa, per me, il nome richiama troppo il parente ricco del Veneto) colore molto intenso, frutta molto concentrata, parecchio balsamico, caldo (15.5), tannino corposo e non ancora molto fine, vino però di grande struttura :D :D :D :D
Tra l’altro mi ha abbastanza impressionato la versatilità negli abbinamenti, nelle versioni più giovani si è dimostrato piacevole sia con i salumi che con le tome fresche di Murazzano e credo possa dire la sua anche con un piatto di agnolotti piemontesi. Nelle versioni più evolute lo vedrei bene con piatti di carne anche brasata o stufata.
Scusate se mi sono dilungato...
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda vinogodi » 14 giu 2018 08:35

...ieri sera all'Angiol D'or in bellissima compagnia , Emilia vs mondo . Cosa?

Preaperitivo : Metodo Classico Brut Francesco Bellei :D :D :D

BOLLE:
- Il Mattaglio Blanc de Noir Cantine della Volta millesimato 2011 :D :D :D
- Metodo Classico Blanc de Noir millesimato 2011 Lini 910 :D :D :D :)
- DChampagne Delaplace Cuvée Lady Blanc de Noir :D :D :D :D

Barbera :
- Barbera di Valtidone Cantine Valla 2013 :D :D :D
- Barbera Argille Monte delle Vigne 2011 :D :D :D :)
- Barbera D'Alba Cascina Francia 2011 Conterno :D :D :D :D

Cabernet :
- Cabernet Sauvignon Corbeau Luretta 2011 :D :D :D :)
- Cabernet Sauvignon Luna Selvatica La Tosa 2011 :D :D :D :D
- Paleo 2004 :D :D :D :D :)

FINALE :
- Piriolo Malvasia di Candia Passita 2013 Lusenti :D :D :D :D
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda maxer » 14 giu 2018 11:05

Mondo - Emilia 3 - 1
(1 per due vittorie senza avversari ...)
:wink:
carpe diem 8)
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda vinogodi » 14 giu 2018 11:54

maxer ha scritto:Mondo - Emilia 3 - 1
(1 per due vittorie senza avversari ...)
:wink:
...gli avversari erano difficilotti e studiati apposta per verificare la giusta contestualizzazione a livelli altissimi ... anzi, quindi, l'effetto completamente contrario rispetto all'apparenza degli elementi di sintesi (giudizi a faccini) , quindi vini sorprendenti al cospetto di grandi interpreti , concordato da tutti i presenti ( e via a scattare foto e prender giù nomi da acquistare come alternative ai mostri sacri sempre più rari e cari...)...
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda vinogodi » 14 giu 2018 11:56

vinogodi ha scritto:
maxer ha scritto:Mondo - Emilia 3 - 1
(1 per due vittorie senza avversari ...)
:wink:
...gli avversari erano difficilotti e studiati apposta per verificare la giusta contestualizzazione a livelli altissimi ... anzi, quindi, l'effetto completamente contrario rispetto all'apparenza degli elementi di sintesi (giudizi a faccini) , quindi vini sorprendenti al cospetto di grandi interpreti , concordato da tutti i presenti ( e via a scattare foto e prender giù nomi da acquistare come alternative ai mostri sacri sempre più rari e cari...)...
...con l'unica eccezione di Argille , davvero buono , ma caspiterina , "quasi" più caro di Conterno (... anzi , non "quasi" ...)...
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda ORSO85 » 14 giu 2018 13:08

Orgoglioso dei prodotti della mia terra allora!
Il corbeau di Luretta mi manca da assaggiare, rimedierò! :D
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda Alberto » 14 giu 2018 13:37

Raido ha scritto:Serata AIS Torino dedicata all’Albarossa, un vitigno incrocio di Nebbiolo (clone Chatus o Nebbiolo di Dronero) e Barbera.

Te l'hanno spiegata così? Perché sinceramente sapevo che trattasi solo di omonimia e che il Nebbiolo di Dronero non ha alcuna attinenza genetica con quello vero (ed invece qui si parla addirittura di un clone della varietà).

Raido ha scritto:Albarone di Marco Bonfanti 2011 ... (nota negativa, per me, il nome richiama troppo il parente ricco del Veneto)

Strano, non penso fosse quello l'intento del produttore... :roll: :twisted: :mrgreen:
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così preziosa come il vino
così gratis come la tristezza...

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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda Raido » 14 giu 2018 13:58

Alberto ha scritto:
Raido ha scritto:Serata AIS Torino dedicata all’Albarossa, un vitigno incrocio di Nebbiolo (clone Chatus o Nebbiolo di Dronero) e Barbera.

Te l'hanno spiegata così? Perché sinceramente sapevo che trattasi solo di omonimia e che il Nebbiolo di Dronero non ha alcuna attinenza genetica con quello vero (ed invece qui si parla addirittura di un clone della varietà).

Raido ha scritto:Albarone di Marco Bonfanti 2011 ... (nota negativa, per me, il nome richiama troppo il parente ricco del Veneto)

Strano, non penso fosse quello l'intento del produttore... :roll: :twisted: :mrgreen:


In effetti ho visto un paio di testi dell'ampelografa Anna Schneider sui vitigni minori piemontesi e sembrerebbe non avere nulla a che fare col Nebbiolo, deriva dallo Chatus francese. La storia del clone di Nebbiolo era quella che si pensava vera ai tempi di Dalmasso, pre-genetica

Per l'Albarone.... oh non ci lamentiamo poi del Parmesan ! :D :D :D
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda BarbarEdo » 14 giu 2018 15:53

vinogodi ha scritto:FINALE :
- Piriolo Malvasia di Candia Passita 2013 Lusenti :D :D :D :D

Questa è deliziosa.. non la si sente nominare molto, ma è tra le più golose in circolazione. Al pari, secondo me, di quella de Il Negrese, non so se la conosci...
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda Spectator » 14 giu 2018 17:14

..Lauro 2015-Verdicchio ris.,Podere Mattioli. Piaciutino. Naso blando di pesca acerba,anice,mandorla e qualche fiorellino bianco; sottile al palato ma con sufficiente acidita'; ho avuto la sensazione che fosse troppo..diluito,scarno ;e in effetti, e' scivolato via senza suscitare in me particolare..ebbrezza :) .
Ultima modifica di Spectator il 14 giu 2018 18:52, modificato 1 volta in totale.
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda Luca90 » 14 giu 2018 18:01

Alberto ha scritto:
Raido ha scritto:Serata AIS Torino dedicata all’Albarossa, un vitigno incrocio di Nebbiolo (clone Chatus o Nebbiolo di Dronero) e Barbera.

Te l'hanno spiegata così? Perché sinceramente sapevo che trattasi solo di omonimia e che il Nebbiolo di Dronero non ha alcuna attinenza genetica con quello vero (ed invece qui si parla addirittura di un clone della varietà).

Raido ha scritto:Albarone di Marco Bonfanti 2011 ... (nota negativa, per me, il nome richiama troppo il parente ricco del Veneto)

Strano, non penso fosse quello l'intento del produttore... :roll: :twisted: :mrgreen:




Querelle aperta che ha creato anche una mezza faida... Sicuramente no, il Nebbiolo di Dronero non è un clone del nebbiolo e col nebbiolo ha di simile solo il nome. Si è sempre sostenuto che il Nebbiolo di Dronero fosse Chatus o una variante di Chatus importata in Piemonte dalla Francia secoli addietro.

Tuttavia la situazione è ancora più complessa: nel saluzzese il vitigno può essere usato nella doc colline saluzzesi sia in purezza (che io sappia lo fa solo Tomatis) o insieme ad altri vitigni (Maero, Produttori di Castellar e altri) e lo chiamano Chatus, a Dronero invece, fuori dai confini della doc, lo chiamano Nebbiolo di Dronero e alcuni di loro sostengono che non sia nemmeno Chatus ma un uva propriamente autoctona. ALcuni di loro sono anche andati in Francia dove coltivano lo CHatus per provare i loro vini esostenere questa tesi; c'era anche un reportage pubblicato online se lo trovo ve lo posto. Ora, non so dirvi se il Nebbiolo di Dronero a Dronero e lo CHatus delle colline saluzzesi sia la stessa uva e se siano effettivamente CHatus o un vitigno autoctono, ci vorrebbero analisi che nessuno ha vogli di fare vista la scarsa importanza della zona, enologicamente parlando. E purtroppo, perché i vini delle colline saluzzesi hanno potenziale, al momento hanno ancora molta strada da fare ma si intravedono possibilità
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda Luca90 » 14 giu 2018 18:33

Raido ha scritto:
Alberto ha scritto:
Raido ha scritto:Serata AIS Torino dedicata all’Albarossa, un vitigno incrocio di Nebbiolo (clone Chatus o Nebbiolo di Dronero) e Barbera.

Te l'hanno spiegata così? Perché sinceramente sapevo che trattasi solo di omonimia e che il Nebbiolo di Dronero non ha alcuna attinenza genetica con quello vero (ed invece qui si parla addirittura di un clone della varietà).

Raido ha scritto:Albarone di Marco Bonfanti 2011 ... (nota negativa, per me, il nome richiama troppo il parente ricco del Veneto)

Strano, non penso fosse quello l'intento del produttore... :roll: :twisted: :mrgreen:


In effetti ho visto un paio di testi dell'ampelografa Anna Schneider sui vitigni minori piemontesi e sembrerebbe non avere nulla a che fare col Nebbiolo, deriva dallo Chatus francese. La storia del clone di Nebbiolo era quella che si pensava vera ai tempi di Dalmasso, pre-genetica

Per l'Albarone.... oh non ci lamentiamo poi del Parmesan ! :D :D :D


Vedi sopra, questione spinosa! Comunque c'è un mondo dietro ai vitigni autotoni pimontesi dimenticati, alcuni buonissimi, io in questo periodo sto scoprendo la Slarina
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda BarbarEdo » 15 giu 2018 07:23

Carema 2009 riserva, produttori di Carema
Naso sussurrato, fragolina e bocciolo di rosa. Profumi caldi, che rimandano più a Barbaresco che al nord Piemonte. Bocca un filo stanca, un po' corta, colpisce quanto siano impalpabili i tannini. Ho preferito il base 2011.

Querciabella, Chianti classico 2013
Un bel rubino luminoso. Più di ogni altro Sangiovese bevuto quest'anno, il profumo di questo vino mi ha riportato tra le vie del centro di Firenze, tra le pelletterie e i vinai con in vetrina schiacciata e finocchiona.. A essere più oggettivo, naso non completamente maturo: ciliegia acerba, vegetale, poi note animali e cuoio decise, a rendere interessante il vino. Lungo e di bella consistenza, salino, purtroppo nel finale torna un amarognolo erbaceo.

Terlano, Riserva Vorberg 2014
Naso in evoluzione, di precisione millimetrica: maturità perfetta nei profumi di pesca, poi fiori bianchi (acacia, gelsomino), dopo poco porta fuori una mineralità gessosa, sottile. Nulla in bocca fa pensare a un'annata difficile come la 2014: la maturità è impeccabile, così come l'equilibrio tra alcol, glicerina, freschezza e salinità. Lunghezza chilometrica. All'inizio di una lunga vita... Forse, se vogliamo essere critici a ogni costo, fin troppo perfetto, come una Cindy Crawford senza neo (e pazienza... :roll: ). Gran vino.
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda vinogodi » 15 giu 2018 08:03

BarbarEdo ha scritto:
vinogodi ha scritto:FINALE :
- Piriolo Malvasia di Candia Passita 2013 Lusenti :D :D :D :D

Questa è deliziosa.. non la si sente nominare molto, ma è tra le più golose in circolazione. Al pari, secondo me, di quella de Il Negrese, non so se la conosci...
...e come no , fra le mie aree c'è proprio Piacenza... :wink: ...però il Piriolo in questa versione è straordinario, ha un'albicocca disidratata da sballo , quasi masticabile e una freschezza da Riesling...
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda alemusci » 16 giu 2018 17:52

Silex sancerre “les Belles dames”, gitton pere & fils 2010:
Naso e bocca dominati da agrume, iodio e una lieve ossidazione (solo al naso) per niente fastidiosa, anzi. Bello vivo fresco e sapido. Trovato in un ristorante a 30 euri e seccato seduta stante.

Les barres extra brut, chartogne-taillet 2012:
Naso lievitoso con una preoccupante nota di frutta cotta. Bocca invece freschissima, citrina e golosa all’inverosimile. Aperitivo stellare.

Pouilly-fume, de ladoucette 2015:
Naso subito minerale, ma più marino che altro. Rapida virata sul fume e su un floreale molto bello che si continua con tanto tanto agrume. Bocca bella grossa con richiami di frutta gialla che non stanca e denota un bel carattere.

Chardonnay grand ardeche, louis latour 2014: bevanda aromatizzata alla vaniglia

Collio bianco “di santarosa”, castello di spessa 2010:
Mah. Vino di cui non riesco a trovare qualcosa di particolare da poter descrivere. Ignoranza mia, sicuramente.
vacanze immaginarie nella nuova Cambogia, frantumano l'assalto al cielo di Parigi
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Bart
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda Bart » 16 giu 2018 20:37

Dom Perignon P2 1998, si parte col botto, effervescenza pirotecnica, che fa da preludio ad un naso sfaccettato in cui nel tempo compaiono tutte le sfumature della pasta lievitata, dalla crosta di pane alla focaccia dolce, alla torta bruciata, e insieme una macedonia di frutti esotici, il tutto combinato da una freschezza assoluta; sarò stato preda di un'allucinazione, ma l'ho preferito all'oenoteque 1996 bevuto qualche anno fa. Ho ancora negli occhi i playoff NBA, e per la quantità di cose che sa fare dico Kevin Durant.
Pouilly fumé Silex 2010 Dagueneau, lo versi nel bicchiere e sembra una ciminiera, da quanto gas butta fuori; ci vogliono almeno cinque minuti di polso per cominciare a percepire altri profumi, poi però viene fuori nella sua tipicità; più dritto e minerale, meno largo e tropicale rispetto ad un 2008 bevuto tempo fa. Penso necessiti davvero di tanti anni per esprimersi al meglio, ma è esplosivo e promettente come Donovan Mitchell.
Bourgogne aligoté sous Chatelet 2007 Domaine d'Auvenay, questo è Borgogna fin dal colore, e ancor di più al naso e in bocca, l'unica sorpresa è scoprire che non si tratta di Chardonnay. La mano della signora porta ad avere da un vitigno cosiddetto minore un vino all'altezza di parecchi premier; in mezzo al resto però scompare un po', per colpa di una scarsa mobilità e una certa pesantezza; sembra inoltre aver già dato tutto quello che poteva, un po' come Dwight Howard.
Pergole torte riserva 1990 Montevertine, e quando ormai avevo rinunciato ad assaggiarlo, ecco che la generosità del nostro ospite mi permette di avvicinarmi a questo totem. Sangiovese purosangue, fin dalle prime note di cassetto che poi lasciano spazio ai profumi tipici, con tanto sangue e note animali. E' la bocca però che conquista maggiormente, con quella sua dolcezza finale che ti spinge a berlo ancora, e ancora... Anche qui penso che siamo all'apice dell'evoluzione, e forse anche un po' più in là, un mvp che regala ancora sprazzi di classe cristallina, alla Chris Paul.
Monfortino riserva 1999 Conterno, questo è invece un bambino, fin dal colore; il naso presenta inconsueti toni di ciliegia molto potente, poi esce la rosa, la liquirizia, e tanto altro. In bocca picchia duro, coi tannini e l’acidità che mettono a dura prova le lingue non avvezze; io, pur non avendone bevuti più di cinque, mi sento sempre in sintonia con questo animale, e non soffro le asperità, anzi ne godo. Fosse più maturo sarebbe Lebron James, e magari lo diventerà, però è già un fuoriclasse con un avvenire radioso davanti… Ben Simmons? Giannis Antetokoumpo? Forse Anthony Davis, perché comunque è già dominante.
Vouvray Cuvée Constance 2003 Huet, qui mi spiace, ma sensorialmente devastato non sono riuscito a prestargli molta attenzione, ricordo un vino abbastanza grasso e dolce ma non stucchevole; so che è molto quotato, ma sinceramente non mi ha rapito, e probabilmente era difficile succedesse venendo dopo tutti quei mostri. Sicuramente un ottimo specialista, ma non un giocatore a tutto campo, tipo Eric Gordon.

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