Pergole torte 1980/2012

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mofise
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Pergole torte 1980/2012

Messaggioda mofise » 05 nov 2015 19:21

Non la faccio lunga.
Giornata emozionante, irripetibile.
Tutte bottiglie provenienti da Montevertine.
Doppie-magnum o magnum fino alla 1995, bordolesi dalla 1996.
Solo un sentito ringraziamento a Martino per aver messo a disposizione queste meraviglie e un abbraccio all'amico Armando, starei ore ed ore ad ascoltarlo senza annoiarmi, pura poesia.

1980:
Colore fantastico, trasparente/brillante. Naso senza frutta, con bellissimi terziari nobili, ma senza alcun segno ossidativo. Parte con un netto tabacco non aromatico da pipa (tipo park lane n.7 per intendersi), poi solo accenni di un bel pout pourri secco di buccia d’arancia e violette , tutto in un quadro algido, ferroso e fumé. Bocca tesa, acida, scorrevole, ma non vuota.

1982
Colore scarico e trasparente. Caldo, lattico, dolcissimo, tutto sul pellame nobile e frutta secca, ciliegia sotto spirito, corteccia, alloro e non manca un’idea marina. Bocca convincente , ricca/potente, condizionata da un tannino un filo aggrappante.

1983
Il preferito di molti. Nel mio calice è arrivato un vino torbido, con un naso intrigante, ma poco a fuoco, velato da uno straccetto umido e da una dominante dolcezza di caramello, cappuccino e una insistente confettura di fichi alla Pedro Ximenez. Probabilmente ho beccato la peggiore delle due doppiemagnum. Detto questo in bocca si riscatta alla grande ed è saporito, fresco, senza peso, ma non diluito.

1985
Solito Pergole 85 immutevole negli anni. Frutto denso, scurissimo e giovanile: creme de cassis, liquirizia e un lampo verde danno un imprinting bordolese. Bocca ricca, cazzuta, con tannino potente e un filo vegetale.

1986
Mamma mia! Chiaro, ampio e di commovente integrità. Un lampo di cebion effervescente all’arancia, poi buccia di mandarino, ciliegia freschissima, pesca, un accenno esotico, pepe bianco nettissimo, cioccolato bianco, zucchero a velo, ginestra e altri fiori gialli, caramellina, una ventata di menta e solo un’idea di torba chiara. Bocca strepitosa, succosa, delicata e infinita .

1987
Ha un bel colore scarico/brillante che invoglia, ma il naso è tutt’altro che fine, ricorda vecchi scatoloni di libri dimenticati in cantina, poi funghi, muschio , terra nera umida autunnale, castagna lessa e vecchi mieli ossidati. Non manca una nota di “merde de poule”. Bocca corta , asciutta.

1988
Colore strepitoso, giovanile, carico e brillante. Naso un po’ monolitico/scuro, l’opposto del 1986, molto balsamico/minerale con una netta viola, mora e una bella nota di fegatino con alloro/ginepro spolverato di pepe nero. Bocca composta, strutturata, ma anche elegante e equilibrata.

1990:
purtroppo entrambe le doppiemagnum avevano problemi . NG.

1990 riserva.
Colore nero inchiostro , calice pieno di fondata. Una bomba chinata/inchiostrata , monolitica, ma anche di grandissima stratificazione. Mille erbe officinali , balsami, fiori viola pungenti, visciole nere, liquirizia, cacao e caramella dolce al rabarbaro. Ingresso in bocca denso/dolce al quale fa seguito una massa fenolica imponente, probabilmente superiore a qualche annata top di mouton. E’ il monolite di 2001 Odissea nello spazio.

1992
Naso sfocato, terziario, poco coeso. Terra molla, qualche fungo secco e prova a fare capolino qualche nota più chiara di confettura di pesche ed erbette. Stupito dal sorso, comunque gradevole, solo un filo diluito , ma di bella lunghezza e coerenza.

1993
In pochi saranno d’accordo con me , ma rimane sempre una bellissima versione. Nel mio calice è arrivato un vino nitidissimo, integro, fragrante, con solo un’idea di volatile, un velo di zucchero/vaniglia su una stecca di cioccolato, caramellina di coca-cola, poi fiori e agrumi. Bocca scintillante , freschissima con uno stupendo retronasale (nettissimo) di rosa e bacche rosse . Il tannino è asciutto, un po’ contratto, ma rimane un sorso di bellissima purezza. Alla cieca direi alto piemonte.

1994
Cuoio,pellame, caramello, pomodoro, ruggine, crostino di carne, scatola di sigari. Bocca molto animalesca , sconclusionata, tannino polveroso, evoluto.

1995
Ritorna , ma soltanto un’idea, la nota vitaminica/agrumata, poi rosa, genziana, chinotto, erbe secche scure, oliva nera, pelle di insaccato, pepe nero, crosta secca di parmigiano e un’idea di tè nero earl grey. Bocca piena, ricca , con una bellissima scodata fresca; peccato soltanto per una piccola contrazione fenolica che non ne pregiudica la lunghezza in bocca.

1996
Qui si inizia con le bottiglie bordolesi. Il vino che è arrivato a me è un 1996 diverso dai tanti provati negli anni. Bomba di spezie dolci, un’idea laccata, poi torba , arancia amara, chinotto, mandorla e tè bianco . Dolcissimo, speziato e finemente boisée. Bocca splendida, freschissima, elegante. Mai bevuto un 1996 così, opterei per una bottiglia “deviata”, che ha fatto un percorso in bottiglia tutto suo, ma comunque un bellissimo percorso.

1997
Sempre piaciuto, ma in questo caso ha un naso più evoluto del solito, etereo e un pelo scuretto di frutto, mou e spezie dolci, rinfrescato da una ventata di lavanda. Bocca inaspettatamente un po’ esile , ma con un bellissimo tannino dolce e sapido. Piaciuto, ma senza vibrare.

1998
Austero, scuro , profondo, ricorda molto case basse in annate “scure” tipo la 1991. Lieve acetica, prugne secche, cenere, crostino di carne, ginepro, cacao amaro nettissimo e una lievissima acciugata.
Bocca severa e amara. Non per tutti.

1999
Ancora devo trovare la bottiglia di 1999 che mi convince appieno e non l’ho trovata neanche questa volta. Sicuramente a me è arrivata una bottiglia diversa da quella del tavolo di Martino. Rimane comunque un grande naso, ampio, affascinante, dolce, aperto, chiaro, borgognone, ma continuo a trovare un filo di maturità di troppo per un’annata così quotata e una bocca si elegantissima, lunga, ma un filino diluita. A questo punto l’unica possibilità è che in questa annata ci siano bottiglie che performano in maniera completamente diversa l’una dall’altra dato che al tavolo di Martino parlavano di carro-armato e io ho trovato una elegante bentley.

2000
Pensare che da un’annata così piccola con tutte le difficoltà climatiche e soprattutto familiari sia venuto un vino così io non posso far altro che gridare al miracolo. Niente di trascendentale sia chiaro, ma un sangiovese perfetto, inossidabile, stupendamente ruffiano con una dolce, avvolgente complessità fruttata. Bocca elegantissima , succosa, lievemente boisée/tostata. Ruffiano nell’accezione più bella del termine.

2001
Grandioso e atipico. Un Pergole che divide. Fatica all’inizio a pulirsi , ma quando lo fa si rivela nella sua solita imponenza . Da una lettura superficiale si potrebbe cogliere soprattutto il suo lato scuro/austero e vagamente terziario, ma pazientando sul calice montano le stratificazioni e le sfaccettature. Arancia amara, cedro, sigaro toscano, china, terra smossa, un’idea selvatica/affumicata ,fiori secchi e un lampo d’incenso. Bocca imponente, ricca, di grande massa tannica e di infinita prospettiva.

2003
Intensissimo, verticale, dolce/amaro,terroso, salmastro,bruciato, etereo e un filo esotico.
Bocca tonda , succosa, forse un filino asciugante,ma elegante e convincente.
Non ci crederete, ma per me è ancora non è al top e potrà dare tante soddisfazioni quantomento per altri 4 lustri.

2004
Il mio preferito, ma non per gli amanti dei fruttini dolcini. Sali e pepi in tutte le declinazioni. Grafite e fruttini rossi scuri croccanti e freschissimi . Bocca di una tensione acido/fenolico/sapida che ti colpisce al cuore. Infinito, ma non per tutti.

2006
Spinto, esuberante, intenso, concentrato, carnoso, insomma…vinone. Bocca ricca, dolce, tannino potente. Mi lascia un po' interdetto...direi sicuramente un vino di grande fascino internazionale e intensità aromatica, ma manca qualcosa, manca uno scatto, una tensione per farmelo piacere fino in fondo. Dettagli.

2007
All’uscita non avrei mai detto che diventasse così. Bellissimo contrasto “verde/maturo” , frutti e fieno, erbe/fiori e ruggine. Bocca elegantissima e ipersaporita. Capolavoro.

2008
Parte non pulitissimo, ma di grande , scura intensità. Frutti neri aspri, un’idea selvatica e di volatile, molte erbe officinali , pepe nero, spezie e solo un’idea lievemente ossidativa.
Bocca un filo asciutta, ma contrastata/sapida e minerale.
Atipico.

2009
Bello e ruffiano, ma non la mia annata. Super-frutto dolce stile “ciliegione”, finissima vena lattico/tostata e un lontano ricordo salmastro.
In bocca piaciuto di più che al naso, saporito ed elegante.

2010
Non credo che l’affinamento in bottiglia lo farà aprire molto, ma rimane un vino di una nitidezza e stratificazione pazzesche, un capolavoro minerale, finissimo, micro-sfaccettato , ancora iper-giovane. Zero frutti dolci/chiari, zero spezie dolci, ma tanta stratificazione minerale. Bocca eccezionale, acidissima , ma non severa. Tannino per me splendido, fittissimo e sferico, ovviamente avvertibile per mancanza di bilanciamento fruttato. Dettagli.

2011
Tipico 2011. Dolce,scuro e ricco. Ciliegie mature, fiori, coca cola e lampi balsamici.
Bocca con ingresso dolce, saporita, con ritorni di mou, marzapane e liquirizia dolce, tannino tipico dell’annata, ben controbilanciato dal frutto dolce. Coerente a 360°.

2012
In fase embrionale, naso bello e già espressivo, ma ancora un po’ monocorde sull’intreccio fresco di frutta/fiori . Bocca ancora condizionata dal tannino asciutto dell’annata.
Si farà.
Ultima modifica di mofise il 06 nov 2015 10:09, modificato 2 volte in totale.
Dalla ricezione del pagamento impieghiamo pochissimo tempo! I vini partono il martedì e il mercoledì con corriere espresso 24 H.
VIENE SEMPRE EMESSO SCONTRINO FISCALE O FATTURA.
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Re: Pergole torte 1980/2012

Messaggioda vinogodi » 05 nov 2015 20:46

mofise ha scritto:2011
Tipico 2011. Dolce,scuro ... coca cola ...
...ma che schifo!!!!! :lol:
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: Pergole torte 1980/2012

Messaggioda videodrome » 06 nov 2015 01:52

Dopo l'acqua di sorgente per il Clos de la neore direi che il cebion effervescente all’arancia per il PT 86, entra di diritto nei descrittori ad imperitura memoria forumistica.
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Re: Pergole torte 1980/2012

Messaggioda vinotec » 06 nov 2015 07:27

"1990:
purtroppo entrambe le doppiemagnum avevano problemi . NG."

...che tipo di problema potevano avere? Io un bottiglione di questo ce l'ho in cantina e mi tremano un po' le gambe a sentire che addirittura due doppie magnum di 90, provenienti direttamente dalla cantina di produzione, avevano dei problemi... :(
un'altra domanda: davvero c'erano Galloni e la Larner?
Grazie, Ivo.
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Re: Pergole torte 1980/2012

Messaggioda picenum » 06 nov 2015 09:55

chapeau
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Re: Pergole torte 1980/2012

Messaggioda MCSE » 06 nov 2015 10:13

Grande EZIO!!
Grazie
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Re: Pergole torte 1980/2012

Messaggioda videodrome » 06 nov 2015 12:17

vinotec ha scritto:"1990:
purtroppo entrambe le doppiemagnum avevano problemi . NG."

...che tipo di problema potevano avere? Io un bottiglione di questo ce l'ho in cantina e mi tremano un po' le gambe a sentire che addirittura due doppie magnum di 90, provenienti direttamente dalla cantina di produzione, avevano dei problemi... :(
un'altra domanda: davvero c'erano Galloni e la Larner?
Grazie, Ivo.

Ivo io fossi in te le svenderei subito! Ormai sono scollinate....Mi asumo io il rischio a prenderle :D
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Re: Pergole torte 1980/2012

Messaggioda fable_81 » 06 nov 2015 12:20

Grande bevuta, complimenti!
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Re: Pergole torte 1980/2012

Messaggioda brifazio » 07 nov 2015 03:37

Complimenti, ma rosicata epica. Se Davide e Martino e chi con loro l'avessero organizzata solo una settimana prima, nel cambio del mio posto di lavoro, avrei potuto sicuramente partecipare. Spero di leggere anche altre note, se non come, quasi altrettanto dirette, spontanee e personali come quelle di Ezio Grazie.
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Re: Pergole torte 1980/2012

Messaggioda GabrieleB. » 07 nov 2015 09:45

Grazie davvero Ezio per la condivisione! :wink:
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Re: Pergole torte 1980/2012

Messaggioda Wineduck » 07 nov 2015 10:29

Complimenti a chi ha organizzato l'evento e grazie mille ad Ezio per le note molto chiare e perfettamente coerenti con le percezioni che ho sempre avuto di questo vino.
Anzi ti faccio direttamente una domanda: dalle tue note a me pare di percepire il netto stacco stilistico di questo vino a partire dall'annata 2001 rispetto a tutte le annate precedenti. Prima era un vino fortemente marcato dallo stile Gambelli, dopo è diventato fortissimamente un vino di Martino e di Montevertine. E' stata effettivamente anche la tua percezione avendo le varie annate nei calici oppure è solo una mia fallace impressione?
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Re: Pergole torte 1980/2012

Messaggioda alì65 » 07 nov 2015 11:20

Wineduck ha scritto:Complimenti a chi ha organizzato l'evento e grazie mille ad Ezio per le note molto chiare e perfettamente coerenti con le percezioni che ho sempre avuto di questo vino.
Anzi ti faccio direttamente una domanda: dalle tue note a me pare di percepire il netto stacco stilistico di questo vino a partire dall'annata 2001 rispetto a tutte le annate precedenti. Prima era un vino fortemente marcato dallo stile Gambelli, dopo è diventato fortissimamente un vino di Martino e di Montevertine. E' stata effettivamente anche la tua percezione avendo le varie annate nei calici oppure è solo una mia fallace impressione?


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Aramis
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Re: Pergole torte 1980/2012

Messaggioda Aramis » 07 nov 2015 16:18

alì65 ha scritto:
Wineduck ha scritto:Complimenti a chi ha organizzato l'evento e grazie mille ad Ezio per le note molto chiare e perfettamente coerenti con le percezioni che ho sempre avuto di questo vino.
Anzi ti faccio direttamente una domanda: dalle tue note a me pare di percepire il netto stacco stilistico di questo vino a partire dall'annata 2001 rispetto a tutte le annate precedenti. Prima era un vino fortemente marcato dallo stile Gambelli, dopo è diventato fortissimamente un vino di Martino e di Montevertine. E' stata effettivamente anche la tua percezione avendo le varie annate nei calici oppure è solo una mia fallace impressione?


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Dai, almeno sul forum parliamo chiaro. Cosa si sottintende? (se qualcosa si sottintende...)
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Re: Pergole torte 1980/2012

Messaggioda Wineduck » 07 nov 2015 17:41

Aramis ha scritto:
alì65 ha scritto:
Wineduck ha scritto:Complimenti a chi ha organizzato l'evento e grazie mille ad Ezio per le note molto chiare e perfettamente coerenti con le percezioni che ho sempre avuto di questo vino.
Anzi ti faccio direttamente una domanda: dalle tue note a me pare di percepire il netto stacco stilistico di questo vino a partire dall'annata 2001 rispetto a tutte le annate precedenti. Prima era un vino fortemente marcato dallo stile Gambelli, dopo è diventato fortissimamente un vino di Martino e di Montevertine. E' stata effettivamente anche la tua percezione avendo le varie annate nei calici oppure è solo una mia fallace impressione?


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Dai, almeno sul forum parliamo chiaro. Cosa si sottintende? (se qualcosa si sottintende...)


Lascia stare le battute maligne di Claudio e rimaniamo sul pezzo, anzi nello specifico nel calice.
Tu hai avuto una percezione di questo tipo? Non hai la sensazione che i tannini siano meno levigati di un tempo, al netto dell'età?
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Re: Pergole torte 1980/2012

Messaggioda videodrome » 08 nov 2015 01:51

Wineduck ha scritto:Complimenti a chi ha organizzato l'evento e grazie mille ad Ezio per le note molto chiare e perfettamente coerenti con le percezioni che ho sempre avuto di questo vino.
Anzi ti faccio direttamente una domanda: dalle tue note a me pare di percepire il netto stacco stilistico di questo vino a partire dall'annata 2001 rispetto a tutte le annate precedenti. Prima era un vino fortemente marcato dallo stile Gambelli, dopo è diventato fortissimamente un vino di Martino e di Montevertine. E' stata effettivamente anche la tua percezione avendo le varie annate nei calici oppure è solo una mia fallace impressione?

Vediamo un pò se qualcuno raccoglie l'assist...ho già preparato i popcorn... :D
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Re: Pergole torte 1980/2012

Messaggioda Wineduck » 08 nov 2015 13:44

videodrome ha scritto:
Wineduck ha scritto:Complimenti a chi ha organizzato l'evento e grazie mille ad Ezio per le note molto chiare e perfettamente coerenti con le percezioni che ho sempre avuto di questo vino.
Anzi ti faccio direttamente una domanda: dalle tue note a me pare di percepire il netto stacco stilistico di questo vino a partire dall'annata 2001 rispetto a tutte le annate precedenti. Prima era un vino fortemente marcato dallo stile Gambelli, dopo è diventato fortissimamente un vino di Martino e di Montevertine. E' stata effettivamente anche la tua percezione avendo le varie annate nei calici oppure è solo una mia fallace impressione?

Vediamo un pò se qualcuno raccoglie l'assist...ho già preparato i popcorn... :D


Non credo che interverranno, soprattutto i forumisti di vecchia data che probabilmente hanno realizzato con questa verticale che la mia vecchia tesi su Gambelli è sostanzialmente corretta.
Gambelli era un grande, anzi grandissimo ma era un consulente e dava un'impronta fortissima ai vini che uscivano dalle sue "mani". Assurdo sostenere che erano vini di " terroir" (con le tre componenti che i francesi includono nel concetto espresso con questo termine): se un vino di Radda Nord assomiglia ad uno di Montalcino Sud, mi devono spiegare che cippa di minchia c'entra il terroir! Io se metto accanto un vecchio Pergole ad uno dei primi Poggio di Sotto non percepisco l'esaltazione del territorio ma la grandezza del consulente. Almeno a PdS era lui che faceva il vino, non certamente il proprietario come il correttissimo ed onesto Palmucci ammetteva candidamente: senza Gambelli col cavolo che sarebbe riuscito a fare il vino che uscì fin dall'annata '91. Non sono in grado di dire lo stesso di Montevertine, per carità, mi limito a "leggere il bicchiere" perché qualche PT l'ho bevuto ed è il secondo vino con Sangiovese più presente nella mia cantina dopo Percarlo. Io nelle annate del terzo millennio ci trovo veramente il territorio, ci trovo lo sforzo di un giovane uomo che si è rimboccato le maniche ed ha deciso di valorizzare veramente la sua azienda e le sue vigne, ci sento il tannino del sangiovese che senza magheggi non è mai né docile né facile da addomesticare, ci sento una minore variabilità da bottiglia a bottiglia (a differenza dell'epoca precedente come la stessa verticale ha dimostrato). Se poi fra 20-30 anni i risultati di affinamento saranno diversi (ma non è detto) ce ne faremo una ragione: saranno comunque eccellenti vini di territorio (vero).
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Re: Pergole torte 1980/2012

Messaggioda meursault » 08 nov 2015 16:27

Wineduck ha scritto:Non credo che interverranno, soprattutto i forumisti di vecchia data che probabilmente hanno realizzato con questa verticale che la mia vecchia tesi su Gambelli è sostanzialmente corretta.
Gambelli era un grande, anzi grandissimo ma era un consulente e dava un'impronta fortissima ai vini che uscivano dalle sue "mani". Assurdo sostenere che erano vini di " terroir" (con le tre componenti che i francesi includono nel concetto espresso con questo termine): se un vino di Radda Nord assomiglia ad uno di Montalcino Sud, mi devono spiegare che cippa di minchia c'entra il terroir! Io se metto accanto un vecchio Pergole ad uno dei primi Poggio di Sotto non percepisco l'esaltazione del territorio ma la grandezza del consulente. Almeno a PdS era lui che faceva il vino, non certamente il proprietario come il correttissimo ed onesto Palmucci ammetteva candidamente: senza Gambelli col cavolo che sarebbe riuscito a fare il vino che uscì fin dall'annata '91. Non sono in grado di dire lo stesso di Montevertine, per carità, mi limito a "leggere il bicchiere" perché qualche PT l'ho bevuto ed è il secondo vino con Sangiovese più presente nella mia cantina dopo Percarlo. Io nelle annate del terzo millennio ci trovo veramente il territorio, ci trovo lo sforzo di un giovane uomo che si è rimboccato le maniche ed ha deciso di valorizzare veramente la sua azienda e le sue vigne, ci sento il tannino del sangiovese che senza magheggi non è mai né docile né facile da addomesticare, ci sento una minore variabilità da bottiglia a bottiglia (a differenza dell'epoca precedente come la stessa verticale ha dimostrato). Se poi fra 20-30 anni i risultati di affinamento saranno diversi (ma non è detto) ce ne faremo una ragione: saranno comunque eccellenti vini di territorio (vero).


Io credo che la parola "magheggi" potresti anche cancellarla.
Anzi, credo proprio che dovresti cancellarla il prima possibile.
...non può superare un certo delta, altrimenti, scusassero, uno dei due non ci ha capito un cazzo di quel vino(vinogodi)
La valutazione è oggettiva a meno di un delta (limitato, diciamo circa 5 punti) dovuto alla inevitabile componente soggettiva(fufluns)
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Re: Pergole torte 1980/2012

Messaggioda Wineduck » 08 nov 2015 19:09

meursault ha scritto:Io credo che la parola "magheggi" potresti anche cancellarla.
Anzi, credo proprio che dovresti cancellarla il prima possibile.


Caro Matteo, perchè attribuisci un significato così negativo a questo termine? Dal tono minaccioso della tua affermazione sembra che tu lo consideri proprio male... :? Non è mica detto, sai? Anzi nella cultura tradizionale europea i maghi sono figure positive. O forse sei a conoscenza di fatti o episodi che noi non conosciamo? Se vuoi puoi parlarne in pubblico... ti potrebbe aiutare ad avere un approccio meno negativo a questa vicenda. D'altronde parliamo di vino, per molti di noi è puro edonismo.
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Re: Pergole torte 1980/2012

Messaggioda gabriele succi » 08 nov 2015 20:30

Anche un orologio rotto, due volte al giorno segna l'ora precisa (Anonimo)
Adosss, se gli chiedi il prestige, ti sbatte fuori (pippuz)
Uno vorrebbe anche discutere seriamente, ma come si fa? (il comandante)
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Re: Pergole torte 1980/2012

Messaggioda Cristianmark » 08 nov 2015 21:03

Wineduck ha scritto:Non sono in grado di dire lo stesso di Montevertine, per carità, mi limito a "leggere il bicchiere" perché qualche PT l'ho bevuto ed è il secondo vino con Sangiovese più presente nella mia cantina dopo Percarlo. ...


carissimo wineduck e' perche' ritieni il percarlo superiore al pt o per altre motivazioni?
Grazie
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Re: Pergole torte 1980/2012

Messaggioda Wineduck » 08 nov 2015 21:45

gabriele succi ha scritto:http://www.garzantilinguistica.it/ricerca/?q=magheggio


Ecco appunto, grazie: fra inganno ed espediente c'è una differenza come fra il giorno e la notte. Peccato che un ragazzo così giovane abbia un pensiero così negativo...
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Re: Pergole torte 1980/2012

Messaggioda AedesLaterani2012 » 08 nov 2015 21:54

gabriele succi ha scritto:http://www.garzantilinguistica.it/ricerca/?q=magheggio



http://www.accademiadellacrusca.it/it/l ... /magheggio

Gli idioletti vanno contestualizzati, sempre. Perdona, Gabriele, ma non ho letto nel "tannino né facile né docile da addomesticare" il necessario corollario di 'oscure' pratiche di cantina (leggi "magheggi" o se preferisci - volendo parlar chiaro con un produttore come te - 'tannini enologici aggiunti'); semplicemente travasi, colmature e scolmature ad hoc. Non credo che Paolo Salvi si muova poi tanto diversamente nel solco tracciato dal gran maestro Gambelli: addomesticare non vuol dire necessariamente non impartire la propria "personalità" al vino... e tu questo lo sai meglio di chiunque altro, qua sopra, da maestro del Sangiovese quale sei! :D
Sinceramente parlando ritengo che il discorso di Alessandro fili eccome e, nel contesto narrativo, i 'magheggi' intesi come 'machiavelli' e 'alzate d'ingegno' ci stanno eccome: l'ho letto come sinonimo di "fatiche improbe" e non mi ha fatto sussultare dalla sedia :wink:
Siamo pur sempre in un registro colloquiale-informale e l'espressione, ormai codificata da un uso squisitamente giovanile e gergale, denota un uso scherzoso da parte dell'emittente... almeno, questo è ciò che voglio credere, sapendo che lo scrivente è un tosco doc... :)
Honni soit qui mal y pense
stecca
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Re: Pergole torte 1980/2012

Messaggioda stecca » 09 nov 2015 00:16

Scusate, ma da come ha scritto Wineduck, io capisco che il tannino era più docile e addomesticato prima, quando l’enologo e quindi l’artefice dei “magheggi” era Gambelli. Almeno questo è quello che la frase, così come è scritta, mi fa dedurre.
Questo senza voler entrare nella diatriba sulll’accezione negativa del termine utilizzato.
Wineduck ho capito male io?
Lo spunto di discussione principale (cioè se è avvertibile un cambio stilistico o meno” ), ad ogni modo, mi sembra interessante – anche se io non bazzico spesso i vini di Montevertine e non avrei comunque modo di reperire vecchie annate per testare -.
pudepu
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Re: Pergole torte 1980/2012

Messaggioda pudepu » 09 nov 2015 02:39

Io penso che i vini Montevertine nuovi e vecchi , di Soldera e di Poggio di Sotto, siano tra i Sangiovese più' puri e cristallini mai fatti, dove il tannino e' delicato in virtù' di una vinificazione semplice ed essenziale. Se questo e' il magheggio a cui alludi allora ti do ragione.
Personalmente non trovo grossi cambiamenti di stile a Montevertine negli ultimi anni, casomai puoi trovare differenze perché' alcune delle ultime annate sono state caldissime : 03,07,09,11 ecc...
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vinogodi
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Re: Pergole torte 1980/2012

Messaggioda vinogodi » 09 nov 2015 10:59

...è Polemiche & Opinioni, quindi "polemichiamo", discutiamo e opinioniamo. Senza spaccare il pelo in quattro o intimazioni di nessun genere. Anche in maniera decisa e propensa e propositiva alla discussione come fa Alessandro o , tecnica e di esperienza personale, come pudepu. Se in una arena di dibattito , il più delle volte per divertimento, dobbiamo stare attenti anche ad ogni parola, andiamo a Porta a Porta... 8)
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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