CHE BEVESSIMO A MARZO 2015

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kubik
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2015

Messaggioda kubik » 23 mar 2015 13:46

zampaflex ha scritto:
balzac ha scritto:Syrah 2011 - Amerighi
Forse, nell’ambito della sua parabola andrebbe atteso per qualche anno, ma e già da ora un bellissimo vino... per me da 90-91.


Provato un anno fa al Vinitaly e non mi aveva convinto, a differenza dell'Apice 2010 notevolissimo (per essere un Syrah italiano). Se trovi l'Apice, sarai ancora più soddisfatto.

Riassaggio recente a Terre di Toscana,
si sta distendendo e concordo con una bella polposità unita ad buon grip e progressione che lo rende davvero goloso e di ottima prospettiva.
Tra un pò vi dirò dell' apice 2010..
cesmic
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2015

Messaggioda cesmic » 23 mar 2015 14:06

Andyele ha scritto:
cesmic ha scritto:
gianni femminella ha scritto:
Andyele ha scritto:Garofoli Serra Fiorese 2009: buono è!..sicuramente buono ma io trovo sempre sui Verdicchi (ed anche questa volta mi è capitato) una sensazione calorica da alcol non ben integrato che balza fuori.


Mi hai preceduto di un soffio. Ne ho aperta una bottiglia ieri sera e aspettavo di riassaggiarlo a pranzo per scriverne. L'unica certezza è l'alcool che scalda la bocca ancora a lungo dopo il sorso. Davvero troppo.

Scusate ma se, come esempio di alcool non integrato mi portate bottiglie di una delle annate più calde della storia.....
E' innegabile che il verdicchio soffra particolarmente le annate calde ma nelle annate "giuste" è tutta un'altra musica. Provate, ad esempio, un 2010 oppure un 2013 al limite un 2012 (anche a caso) e poi mi dite. Quindi l'assunto "trovo sempre sui Verdicchi (ed anche questa volta mi è capitato) una sensazione calorica da alcol non ben integrato" va sfatata perché niente è più lontano dal vero.
Vorrei sottolinare che la galassia verdicchio è immensa e spesso, purtroppo, leggo sempre e solo dei soliti noti. Oramai (e per fortuna) c'è ben altro da assaggiare che potrebbe sorprendervi ma che richiede molto, molto impegno nella ricerca.....


Lo stesso appunto me lo facesti circa un anno fa...l'ultima volta che hai scritto in polemiche & opinioni (evidentemente è l'unico argomento che ti fa scattare la scintilla :mrgreen: ).
Ti chiesi di farmi i nomi (anche in MP volendo) di questi produttori che te conosci con cifra stilistica così lontana anni luce da come trovo io spesso i Verdicchi. Te lo chiesi in tutta sincerità felice di poter provare qualche vino che potesse farmi ricredere, perchè le cose da bere sono tantissime e anche se non li apprezzo molto ogni tanto un Verdicchio lo provo volentieri...ma ancora li sto aspettando.
In compenso quelli nel frattempo bevuti non hanno fatto altro che riconfermare le mie perplessità, anche nelle annate 2006, 2008 e 2010.
Ad esempio trovo emblematico dei limiti da me esposti il Capovolto 2010, se voi lo trovate come ho letto più volte un vino fine, fresco e con alcol integrato allora significa che abbiamo concezioni diverse del vino.

Mi scuso per non averti risposto allora....
Certo che se il Capovolto 2010 lo trovi un vino non fresco con alcol non integrato, allora probabilmente abbiamo davvero due concezioni diverse del vino.... :wink:
Che intendi, invece, con "fine"?
E poi, che barbarie, brodo vegetale ad un bambino dell'asilo... vuoi mettere con un paio di tubi di Pringles??? (Un amico)
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2015

Messaggioda picenum » 23 mar 2015 14:34

miccel ha scritto:Scusate, ma non ho le idee chiare.
C’è una differenza fra un vino come questo, che trovo descritto come “ad ossidazione controllata” o “leggermente ossidato” e un vin jaune vero e proprio come lo Chateau Chalon?
Vitigno a parte, voglio dire; c’è una differenza tecnica nella conservazione e maturazione del vino?

mi scuso io... mi riferivo per quanto mi riguarda allo chateau chalon.
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2015

Messaggioda Ludi » 23 mar 2015 17:20

J. M. Burgaud, Morgon Cote de Py 2009: me lo ricordavo meglio; attualmente, al di là di curiosi cenni selvatici ed animali, appare un po' chiuso; ma non dispero per il futuro.
Masciarelli, Montepulciano d'Abruzzo Marina Cvetic 2004: pienamente maturo, riesce ora a coniugare muscolarità e (relativa) finezza, restando territoriale (anche se chiaramente non parliamo di Valentini). Piaciuto.
Colombo, Hermitage Blanc Le Rouet 2009: molto chiuso al naso, ma in bocca è davvero sorprendente per la sua lunghezza (almeno un minuti di PAI) e per la chiusura tra scorza d'arancia candita (nettissima) ed erbe selvatiche.
E. Altare, Barolo Arborina 2004: perfetto, ma non emozionante. E penso di aver detto l'essenziale.....
Bott Geyl, GWT Sonnenglanz SGN 2007: dolce, dolcissimo, con una deliziosa dominante di marmellata di petali di rosa.
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2015

Messaggioda balzac » 23 mar 2015 18:18

zampaflex ha scritto:
Provato un anno fa al Vinitaly e non mi aveva convinto, a differenza dell'Apice 2010 notevolissimo (per essere un Syrah italiano). Se trovi l'Apice, sarai ancora più soddisfatto.


Lo cercherò. Lo vende qualcuno su questi lidi?
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2015

Messaggioda zampaflex » 23 mar 2015 18:47

balzac ha scritto:
zampaflex ha scritto:
Provato un anno fa al Vinitaly e non mi aveva convinto, a differenza dell'Apice 2010 notevolissimo (per essere un Syrah italiano). Se trovi l'Apice, sarai ancora più soddisfatto.


Lo cercherò. Lo vende qualcuno su questi lidi?


Mai visto. Tieni presente che è una produzione limitata, ma se compulsi adeguatamente il web, qualcosa troverai.
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2015

Messaggioda Spectator » 23 mar 2015 19:40

...Arshura 2012,Valter Mattoni.Preso qui sul forum ,dopo aver letto le vs..stramaledette :lol: ,chiose . Naso muto,mutissimo. Nn sono riuscito a scovarci quasi nullla,solo qualche leggero sbuffo di prugna e marasca.Bocca ricca, invece,golosa e scorrevole con bei rimandi retronasali di liquirizia e cacao;tannini,elegantemente presenti ma per nulla ruvidi o asfaltanti,come temevo da un Montepulciano..giovane.Nel complesso,capito..poco di questo vino,ma ne ho altre 2/3 boccie x vederci..piu' chiaro.
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2015

Messaggioda Smarco » 23 mar 2015 22:08

Spectator ha scritto:...Arshura 2012,Valter Mattoni.Preso qui sul forum ,dopo aver letto le vs..stramaledette :lol: ,chiose . Naso muto,mutissimo. Nn sono riuscito a scovarci quasi nullla,solo qualche leggero sbuffo di prugna e marasca.Bocca ricca, invece,golosa e scorrevole con bei rimandi retronasali di liquirizia e cacao;tannini,elegantemente presenti ma per nulla ruvidi o asfaltanti,come temevo da un Montepulciano..giovane.Nel complesso,capito..poco di questo vino,ma ne ho altre 2/3 boccie x vederci..piu' chiaro.

Il naso era muto perché il vino era infastidito dal fatto che non hai preso anche il rossobordo :mrgreen: :mrgreen:
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2015

Messaggioda gpetrus » 23 mar 2015 22:46

Breg 94 Gravner,ahimè grandi aspettative andate in parte deluse causa cattiva conservazione,lo sapevo ma ci speravo lo stesso.
Appena aperto una nota evidente di marsala e cognac,con acidità in grande evidenza.Dopo qualche ora sembra riprendersi ,compare qualche spunto di frutta esotica e spezie ,ma alla resa dei conti BTnon perfetta , con finale che ritorna su note marsalate ,peccato.
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2015

Messaggioda landmax » 24 mar 2015 13:02

Chablis Grand Cru Le Clos 2010 Duplessis
Colore dorato chiaro, brillante, con archetti lenti. Il primo naso porta subito alla denominazione, con note di pietra focaia in evidenza. Con l'areazione saltano fuori inusuali (almeno per me) note di zafferano, molto simili a quelle di un sauternes, che dominano un quadro olfattivo intenso e complesso e già ben dispiegato. Bocca vellutata ma completamente secca a dispetto delle note dolci che avevo avvertito al naso, elegante, profonda, gli manca forse soltanto un quid pluris di freschezza per essere davvero "emozionale", ma siamo comunque su alti livelli. Nel complesso molto buono e già abbastanza maturo, la qual cosa rappresenta l'unico mio elemento di perplessità: quanto potrà ancora evolvere positivamente prima di decadere? In teoria, dato il grand cru in grande annata, dovrei dire lustri, ma l'assaggio di ieri, dove ho avvertito una acidità già perfettamente bilanciata e integrata al vino, mi consiglierebbe un "ristappo" tra non più di 3/5 anni.
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2015

Messaggioda petitbogho » 24 mar 2015 13:25

A mio modo di vedere, o hai beccato una bottiglia abbastanza storta o il vino in se è proprio scarsino.
Chablis, Gran Cru Les Clos, annata 2010, avresti dovuto trovarti una bel campione, un vino tutto da farsi, duro e agrumato, sicuramente chiuso, un vino proiettato nei prossimi 20 anni, in cui il livello di acidità avrebbe dovuto essere quantomeno importante, al naso poi sentire già nette e dominanti le note di zafferano è per me è proprio deludente.
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2015

Messaggioda landmax » 24 mar 2015 15:26

petitbogho ha scritto:A mio modo di vedere, o hai beccato una bottiglia abbastanza storta o il vino in se è proprio scarsino.
Chablis, Gran Cru Les Clos, annata 2010, avresti dovuto trovarti una bel campione, un vino tutto da farsi, duro e agrumato, sicuramente chiuso, un vino proiettato nei prossimi 20 anni, in cui il livello di acidità avrebbe dovuto essere quantomeno importante, al naso poi sentire già nette e dominanti le note di zafferano è per me è proprio deludente.


In effetti, la tua descrizione coincide esattamente con quel che mi aspettavo io scegliendo quella bottiglia, ovvero un vino ancora in fieri, freschissimo, e magari un po' compresso nei profumi. Ed è anche il mio motivo di perplessità sulla boccia, come ho scritto. Sulla conservazione sinceramente non avrei dubbi, l'ho bevuta da Roscioli, a Roma, e proveniva dalla loro cantina, stesa (il tappo era bagnato). Detto ciò, gran bel vino, non eccezionale (almeno per me), ma già molto godibile, non fresco come avrei voluto, ma in ogni caso più fresco del 99,99% dei vini italici (ok, tautologia). Tra l'altro ieri sera riguardavo le due guide francesi che ho (Bettane e RVF), ma mi è parso di non trovare Duplessis su nessuna delle due, possibile? Qualcuno sa di più su questo produttore? Mi pareva di ricordare fosse famoso, ma forse mi confondevo con Dauvissat...
Comunque ne ho comprata una bottiglia da asporto (49,50 mi è parso un buon prezzo considerando GC in grande annata), tra 3/5 anni vi so dire com'era l'altra!
miccel
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2015

Messaggioda miccel » 24 mar 2015 18:18

LES CLOS PERDUS – CUVEE 101 CORBIERES 2012
(50 carignan – 35 grenache – 15 mourvedre,) alcol 14 gradi
Il naso dolce di frutto maturo può ingannare, perché in bocca, poi, il vino si sviluppa di più intorno a note amarognole e lievemente balsamiche di erbe/ piante che mi sembrano rimandare al ginepro, all’alloro, al finocchietto. Penso che un buon palato si potrebbe divertire abbastanza nella ricerca. Colpisce la dinamica, fluida ed armonica, da cui questo vino, nella sua semplicità, è percorso.
Potrei concludere con “un rosso base mediterraneo da manuale”, ma mi limito a un più modesto “mi è piaciuto”.
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2015

Messaggioda stemolino » 24 mar 2015 18:55

A memoria dal vinitaly
da Vajra Pinot Noir 2012 poco riuscito, peccato ricordavo un 2009 molto buono
i Barolo 2011 sono tutti belli, l'Albe più pronto e piacione, Bricco Viole e Cerretta molto buoni. Buonissimo il Ravera 2011.
da Brovia tra i Barolo 2011 il Villero mi ha lasciato il ricordo migliore, forse il miglior 2011 bevuto fin'ora (non presente il base)
da Mauro Mascarello sottotono la Freisa Toetto (nel senso che ne ha prodotte di migliori, rimane comunque un bel bere), piaciuta la Barbera Scudetto 2011, una mezza delusione il Barolo 2009 Vigneti di Proprietà..mi è sembrato diluito, con poco tannino e di scarsa fattura
"A chi non beve vino Dio neghi anche l'acqua"

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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2015

Messaggioda tabarro » 24 mar 2015 21:52

Oggi pomeriggio al Vinitaly presso lo stand Biondi e Santi, verticale di brunello riserva , annate: 2004 2006 2007 2008......
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2015

Messaggioda il chiaro » 25 mar 2015 00:08

zampaflex ha scritto:
balzac ha scritto:
zampaflex ha scritto:
Provato un anno fa al Vinitaly e non mi aveva convinto, a differenza dell'Apice 2010 notevolissimo (per essere un Syrah italiano). Se trovi l'Apice, sarai ancora più soddisfatto.


Lo cercherò. Lo vende qualcuno su questi lidi?


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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2015

Messaggioda delta » 25 mar 2015 10:18

Ieri ho tentato di abbinare un risotto coi carciofi…..con scarsi risultati.
Ho aperto una bottiglia di Pigato Spigau Crociata Le Rocche del Gatto 2008
Nonostante il vino fosse eccellente non è riuscito a compensare il “ferroso” del carciofo

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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2015

Messaggioda easy11 » 25 mar 2015 10:23

Brunello di montalcino Caparzo La Casa 1988 :shock: :D :D :D
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2015

Messaggioda and.car » 25 mar 2015 10:44

ieri al Vinitaly:
passaggio da tua rita: giusto dei notri, perlato del bosco, rosso dei notri, syrah, redigaffi delle uscite correnti,.
Buoni i sangiovesi mentre gli altri ancora troppo indietro, non capisco come si possa spendere 220 € per il redigaffi in cantina da loro :?

Emidio Pepe: Trebbiano 2012 e 2009, montepulciano 2011 e 2001.Beh si sente che non fanno passaggi in legno, mi son piaciuti molto i trebbiani.

Rapido passaggio dall'importatore di Leflaive per un borgogna bianco molto beverino ed un alsaziano (non ricordo il produttore) gewuztraminer molto minerale e floreale, bel boccato.

Sono entrato poi al consorzio del brunello per vari assaggi:
RdM 2012 Col D'orcia trascurabile, Albatreti molto pulito al naso, 2011 Poggio di sotto mi è piaciuto assai
BdM 2010 Col d'Orcia non mi ha destato molto entusiasmo, Albatreti interessante come il rosso per pulizia al naso e in bocca, Baricci ampiezza e persistenza interessanti, Cupano aaaah che manina Lionel elegante e persistente.
Riserve BdM 2009: Gianni Brunelli nitidezza sia al naso che al palato picaiuto assai, Terre Nere saliamo ancora un pò di livello il naso si arricchisce, Sesti Phenomena bello ed intrigante.

Via su appuntamento da Biondi Santi (ringrazio l'utente Manuz :mrgreen: ):
BdM annata 2010 eh, che dire, la mano si sente, la materia c'è acidità e sapidità sapientemente bilanciate.
Riserve: 2007-2006-2004 in crescendo: 2007 ad oggi non la comprerei non mi ha destato tutto sto gran interesse, 2006 bella beva (più delle altre due), 2004 si sente un sacco di materia sapidità ed acidità da gran rosso.

Stella di Campalto: allora, sicuramente grandi vini, ho avuto modo di assaggiare il brunello 2008 e la riserva 2009.Un gran bel bere l'annata mentre per la riserva bisogna ancora aspettarla.Mi ha impressionato una cosa: il bicchiere che era uno Spiegelau: che performance, per certo i prodotti sono ottimi, ma il cambio del bicchiere rispetto a tutti gli altri si è sentito...una bella spinta (intelligenti a metterli giù in questo modo).
Immagine

Cupano: che eleganza, il francesino mi fa assaggiare l'annata 2009 e la riserva 2007.Penso che comprerò qualcosa perchè veramente mi è piacuto.

Gianfranco Fino: Primitivo a mio avviso un gran bel vino, vorrei risentirlo dopo un paio d'anni di cantina.Negroamaro un filino sotto con un'alcolicità un pò troppo presente.Carino il passito ma non mi ha entusiasmato.

Poi sono andato da Zymè ad assaggiare le riserve correnti e infine a "reciottarmi" da Bussola.Devo dire che l'amarone Vigneto Alto 2003 è un gran bel bere, potrei sbilanciarmi che tra la Mattonara di Zymè e il Vigneto Alto di Bussola, preferisco quest'ultimo come stato evolutivo e materia ad oggi.Recioti sempre golosi ma non stucchevoli.
Lo spreco della vita si trova nell’amore che non si è saputo dare, nel potere che non si è saputo utilizzare, nell'egoistica prudenza che ci ha impedito di rischiare e che, evitandoci un dispiacere, ci ha fatto mancare la felicità. [Oscar Wilde]
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2015

Messaggioda Nebbiolino » 25 mar 2015 12:12

and.car ha scritto:ieri al Vinitaly:
passaggio da tua rita: giusto dei notri, perlato del bosco, rosso dei notri, syrah, redigaffi delle uscite correnti,.
Buoni i sangiovesi mentre gli altri ancora troppo indietro, non capisco come si possa spendere 220 € per il redigaffi in cantina da loro :?

Emidio Pepe: Trebbiano 2012 e 2009, montepulciano 2011 e 2001.Beh si sente che non fanno passaggi in legno, mi son piaciuti molto i trebbiani.

Rapido passaggio dall'importatore di Leflaive per un borgogna bianco molto beverino ed un alsaziano (non ricordo il produttore) gewuztraminer molto minerale e floreale, bel boccato.

Sono entrato poi al consorzio del brunello per vari assaggi:
RdM 2012 Col D'orcia trascurabile, Albatreti molto pulito al naso, 2011 Poggio di sotto mi è piaciuto assai
BdM 2010 Col d'Orcia non mi ha destato molto entusiasmo, Albatreti interessante come il rosso per pulizia al naso e in bocca, Baricci ampiezza e persistenza interessanti, Cupano aaaah che manina Lionel elegante e persistente.
Riserve BdM 2009: Gianni Brunelli nitidezza sia al naso che al palato picaiuto assai, Terre Nere saliamo ancora un pò di livello il naso si arricchisce, Sesti Phenomena bello ed intrigante.

Via su appuntamento da Biondi Santi (ringrazio l'utente Manuz :mrgreen: ):
BdM annata 2010 eh, che dire, la mano si sente, la materia c'è acidità e sapidità sapientemente bilanciate.
Riserve: 2007-2006-2004 in crescendo: 2007 ad oggi non la comprerei non mi ha destato tutto sto gran interesse, 2006 bella beva (più delle altre due), 2004 si sente un sacco di materia sapidità ed acidità da gran rosso.

Stella di Campalto: allora, sicuramente grandi vini, ho avuto modo di assaggiare il brunello 2008 e la riserva 2009.Un gran bel bere l'annata mentre per la riserva bisogna ancora aspettarla.Mi ha impressionato una cosa: il bicchiere che era uno Spiegelau: che performance, per certo i prodotti sono ottimi, ma il cambio del bicchiere rispetto a tutti gli altri si è sentito...una bella spinta (intelligenti a metterli giù in questo modo).
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Cupano: che eleganza, il francesino mi fa assaggiare l'annata 2009 e la riserva 2007.Penso che comprerò qualcosa perchè veramente mi è piacuto.

Gianfranco Fino: Primitivo a mio avviso un gran bel vino, vorrei risentirlo dopo un paio d'anni di cantina.Negroamaro un filino sotto con un'alcolicità un pò troppo presente.Carino il passito ma non mi ha entusiasmato.

Poi sono andato da Zymè ad assaggiare le riserve correnti e infine a "reciottarmi" da Bussola.Devo dire che l'amarone Vigneto Alto 2003 è un gran bel bere, potrei sbilanciarmi che tra la Mattonara di Zymè e il Vigneto Alto di Bussola, preferisco quest'ultimo come stato evolutivo e materia ad oggi.Recioti sempre golosi ma non stucchevoli.



Bravi ragazzi, continuate a scrivere note e impressioni sugli assaggi del vinitaly... Fa piacere ogni tanto tornare a leggere di vino, senza passare per forza dalla riesumazione di salme datate. :D
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2015

Messaggioda benux » 25 mar 2015 12:27

Spectator ha scritto:...Arshura 2012,Valter Mattoni.Preso qui sul forum ,dopo aver letto le vs..stramaledette :lol: ,chiose . Naso muto,mutissimo. Nn sono riuscito a scovarci quasi nullla,solo qualche leggero sbuffo di prugna e marasca.Bocca ricca, invece,golosa e scorrevole con bei rimandi retronasali di liquirizia e cacao;tannini,elegantemente presenti ma per nulla ruvidi o asfaltanti,come temevo da un Montepulciano..giovane.Nel complesso,capito..poco di questo vino,ma ne ho altre 2/3 boccie x vederci..piu' chiaro.



non ho bevuto il 2012, di solito occorre almeno un anno di bottiglia altrimenti resta muto
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2015

Messaggioda tricky123 » 25 mar 2015 12:41

easy11 ha scritto:Brunello di montalcino Caparzo La Casa 1988 :shock: :D :D :D


Mi sembra di capire che anche tu sai della qualità di quelle annate del La Casa (1985, 1986, 1988 e 1990).
Non siamo in molti............
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2015

Messaggioda MANUZ » 25 mar 2015 16:36

and.car ha scritto:
Via su appuntamento da Biondi Santi (ringrazio l'utente Manuz :mrgreen: ):

piango!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! :(
Avete bisogno di barbatelle?
Sono qui...
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2015

Messaggioda and.car » 25 mar 2015 17:03

MANUZ ha scritto:
and.car ha scritto:
Via su appuntamento da Biondi Santi (ringrazio l'utente Manuz :mrgreen: ):

piango!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! :(


Grazie ancora :D
Lo spreco della vita si trova nell’amore che non si è saputo dare, nel potere che non si è saputo utilizzare, nell'egoistica prudenza che ci ha impedito di rischiare e che, evitandoci un dispiacere, ci ha fatto mancare la felicità. [Oscar Wilde]
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Re: CHE BEVESSIMO A MARZO 2015

Messaggioda alleg » 25 mar 2015 20:31

picenum ha scritto:
miccel ha scritto:Scusate, ma non ho le idee chiare.
C’è una differenza fra un vino come questo, che trovo descritto come “ad ossidazione controllata” o “leggermente ossidato” e un vin jaune vero e proprio come lo Chateau Chalon?
Vitigno a parte, voglio dire; c’è una differenza tecnica nella conservazione e maturazione del vino?

mi scuso io... mi riferivo per quanto mi riguarda allo chateau chalon.


Provo a risponderti io per quello che ho capito, ma se qualcuno avesse notizie piu certe, sarebbe il benvenuto. In questo caso le uve non dovrebbero venire dalla zona chaChateau Chalon, c e un aggiunta di chardonnay ed il tempo passato sotto il tappo dovrebbe essere inferiore ma la filosofia produttiva rimane, non credo ci sia molto di controllato... abbinamenti molto difficili ma il compte e un ottimo aiuto per chi fa fatica con questi vini

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