Montagna che uccide ?

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maxer
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Re: Montagna che uccide ?

Messaggioda maxer » 11 mag 2018 18:31

alleg ha scritto:Eviterei quindi giudizi troppo tranchant (o al contrario troppo tutelativi) sull'operato della guida...

La mia opinione sull' operato della guida è scaturita dopo aver ascoltato in tv la prima testimonianza completa dell' architetto di Bolzano Tommaso Piccioli, superstite della spedizione.
In essa denunciava che 1) erano partiti nonostante dalla mattina le previsioni meteo fossero chiaramente avverse 2) l' unico ad avere avuto un gps funzionante era lui, il superstite 3) la guida non li aveva avvertiti della lunghezza e delle difficoltà del percorso.
Mi sembrerebbe un comportamento un po' grave.
Poi si può dire di tutto e di più (o di meno), però ..... :roll:
Cultura della montagna : sono assolutamente d' accordo con te. Gli esempi che ho portato so benissimo che sono il contrario di quello che bisognerebbe intendere per cultura e amore per la montagna. Purtroppo questo è ormai il risultato di anni di progressivo sfruttamento di tutto ciò che riguarda la montagna.
E non sono per niente ottimista : andrà sempre peggio. È il mercato, bellezza ! :mrgreen:
carpe diem 8)
alleg
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Re: Montagna che uccide ?

Messaggioda alleg » 14 mag 2018 00:40

maxer ha scritto:
alleg ha scritto:Eviterei quindi giudizi troppo tranchant (o al contrario troppo tutelativi) sull'operato della guida...

La mia opinione sull' operato della guida è scaturita dopo aver ascoltato in tv la prima testimonianza completa dell' architetto di Bolzano Tommaso Piccioli, superstite della spedizione.
In essa denunciava che 1) erano partiti nonostante dalla mattina le previsioni meteo fossero chiaramente avverse 2) l' unico ad avere avuto un gps funzionante era lui, il superstite 3) la guida non li aveva avvertiti della lunghezza e delle difficoltà del percorso.
Mi sembrerebbe un comportamento un po' grave.
Poi si può dire di tutto e di più (o di meno), però ..... :roll:
Cultura della montagna : sono assolutamente d' accordo con te. Gli esempi che ho portato so benissimo che sono il contrario di quello che bisognerebbe intendere per cultura e amore per la montagna. Purtroppo questo è ormai il risultato di anni di progressivo sfruttamento di tutto ciò che riguarda la montagna.
E non sono per niente ottimista : andrà sempre peggio. È il mercato, bellezza ! :mrgreen:


Nella testimonianza del Piccioli ci sono vari elementi contraddittori e che fanno sorgere più domande delle risposte che danno. Detto ciò la guida ha sicuramente fatto degli errori ma deve esserci anche stato un qualche elemento scatenante (malori, infortuni, incidenti) tale per cui:
1) ci hanno messo molto più tempo del previsto a percorrere la tappa. Se si fossero spicciati sarebbero arrivati al rifugio prima del maltempo
2) perchè con un GPS funzionante non sono riusciti a raggiungere il rifugio?
3) perchè invece che scavare una truna, riposarsi, mangiare e bere si sono diretti su una spalla rocciosa dove non era possibile ripararsi?
4) perchè non si sono mossi da quella posizione? il white out è tremendo sulla neve ma sulla roccia si riesce a vedere dove mettere i ramponi
5) perchè la guida è andata via da sola?

Non lo so, le ricostruzioni che ho letto mi sembrano un po troppo semplicistiche per spiegare la morte di 7 persone...

P.S. Un' alpinista esperto, come si dice di essere il sopravvissuto, per fare un tour del genere non ha bisogno di pagare una guida e non ha bisogno che qualcuno lo avverta della lunghezze delle tappe. Ogni sera si guarda la cartografia e si fa un tracciato di rotta per il giorno successivo. E se non vuole partire perché ha paura del maltempo non parte. Quando ci si gioca la scorza non si delegano le decisioni!
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Re: Montagna che uccide ?

Messaggioda maxer » 14 mag 2018 09:45

alleg ha scritto:Un alpinista esperto, come si dice di essere il sopravvissuto, per fare un tour del genere non ha bisogno di pagare una guida e non ha bisogno che qualcuno lo avverta della lunghezze delle tappe. Ogni sera si guarda la cartografia e si fa un tracciato di rotta per il giorno successivo. E se non vuole partire perché ha paura del maltempo non parte. Quando ci si gioca la scorza non si delegano le decisioni !

Ri-ammettendo che sono assolutamente un incompetente in materia (non ho MAI effettuato escursioni di alcun tipo in montagna, se non passeggiate estive e "tranquille" nei boschi alla ricerca di funghi, con svariate decine di pericolose e dolorose scivolate per raggiungere dei miraggi di porcini :? ), ti dico cosa penso e la mia ipotesi, basata ovviamente su nessuna prova certa, se non la lettura dai giornali dei curricula di molti partecipanti alla spedizione.

Allora, seguendo il tuo ragionamento, penso che la guida ha avuto la responsabilità di aver portato dei clienti non preparati ad effettuare una escursione che si è rivelata con tutta evidenza troppo pericolosa per le loro esperienze precedenti ! Con l' ulteriore aggravante di aver scelto di affrontare con loro una prevista situazione meteorologica negativa, rivelatisi poi estrema, che però non può mai essere esclusa a priori. E io, non esperto a certi livelli, mi fido della guida, che ho pagato proprio per essere "guidato", e la seguo nelle sue decisioni, diciamo tecniche e strategiche. Altrimenti, come scrivi, avrei fatto l' escursione per i fatti miei, assumendomi le mie responsabilità.

Perché la guida ha deciso di partire ugualmente ? Questo a mio parere è il nocciolo della questione. E qui mi rifiuto di fare ulteriori ipotesi, per rispetto alla sua memoria.

Quello che poi è veramente successo con ogni probabilità non lo saprà mai nessuno : restano sette vittime che magari si potevano evitare.
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Re: Montagna che uccide ?

Messaggioda Timoteo » 14 mag 2018 11:20

la soluzione sarebbe quella di andare al mare, in spiaggia.
ma poi c'è sempre quello che resta paralizzato per fare il tuffo a capriola in 10 cm d'acqua.
oppure che si scofona un kg di moussaka e poi subito si tuffa nella gelide acque dell'egeo.....
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Re: Montagna che uccide ?

Messaggioda beluga » 14 mag 2018 11:27

Timoteo ha scritto:la soluzione sarebbe quella di andare al mare, in spiaggia.
ma poi c'è sempre quello che resta paralizzato per fare il tuffo a capriola in 10 cm d'acqua.
oppure che si scofona un kg di moussaka e poi subito si tuffa nella gelide acque dell'egeo.....

Dato che stare a casa, come già detto è molto più pericoloso, non resta che la campagna.
Ma si rischia lo shock anafilattico per la puntura del calabrone o essere incornati da un cinghiale ribelle.
Sto prendendo informazioni sul deserto ma non mi convince del tutto
Me ne importo
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Re: Montagna che uccide ?

Messaggioda Timoteo » 14 mag 2018 11:32

beluga ha scritto:
Timoteo ha scritto:la soluzione sarebbe quella di andare al mare, in spiaggia.
ma poi c'è sempre quello che resta paralizzato per fare il tuffo a capriola in 10 cm d'acqua.
oppure che si scofona un kg di moussaka e poi subito si tuffa nella gelide acque dell'egeo.....

Dato che stare a casa, come già detto è molto più pericoloso, non resta che la campagna.
Ma si rischia lo shock anafilattico per la puntura del calabrone o essere incornati da un cinghiale ribelle.
Sto prendendo informazioni sul deserto ma non mi convince del tutto


appena finisco con la crema vado in spiaggia.
per sicurezza manco il bagno faccio.
al massimo un semicupo.
alleg
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Re: Montagna che uccide ?

Messaggioda alleg » 14 mag 2018 15:02

maxer ha scritto:
alleg ha scritto:Un alpinista esperto, come si dice di essere il sopravvissuto, per fare un tour del genere non ha bisogno di pagare una guida e non ha bisogno che qualcuno lo avverta della lunghezze delle tappe. Ogni sera si guarda la cartografia e si fa un tracciato di rotta per il giorno successivo. E se non vuole partire perché ha paura del maltempo non parte. Quando ci si gioca la scorza non si delegano le decisioni !

Ri-ammettendo che sono assolutamente un incompetente in materia (non ho MAI effettuato escursioni di alcun tipo in montagna, se non passeggiate estive e "tranquille" nei boschi alla ricerca di funghi, con svariate decine di pericolose e dolorose scivolate per raggiungere dei miraggi di porcini :? ), ti dico cosa penso e la mia ipotesi, basata ovviamente su nessuna prova certa, se non la lettura dai giornali dei curricula di molti partecipanti alla spedizione.

Allora, seguendo il tuo ragionamento, penso che la guida ha avuto la responsabilità di aver portato dei clienti non preparati ad effettuare una escursione che si è rivelata con tutta evidenza troppo pericolosa per le loro esperienze precedenti ! Con l' ulteriore aggravante di aver scelto di affrontare con loro una prevista situazione meteorologica negativa, rivelatisi poi estrema, che però non può mai essere esclusa a priori. E io, non esperto a certi livelli, mi fido della guida, che ho pagato proprio per essere "guidato", e la seguo nelle sue decisioni, diciamo tecniche e strategiche. Altrimenti, come scrivi, avrei fatto l' escursione per i fatti miei, assumendomi le mie responsabilità.

Perché la guida ha deciso di partire ugualmente ? Questo a mio parere è il nocciolo della questione. E qui mi rifiuto di fare ulteriori ipotesi, per rispetto alla sua memoria.

Quello che poi è veramente successo con ogni probabilità non lo saprà mai nessuno : restano sette vittime che magari si potevano evitare.


Max ultima nota: lungi da me difendere l'operato della guida. Lo dico apertamente: le Guide, almeno a livello istituzionale, mi stanno molto antipatiche e la spocchia con cui molte di loro trattano gli altri alpinisti è veramente fastidiosa TUTTAVIA gli riconosco comunque grande preparazione, capacità ed esperienza. In questo caso noto che non è normale impiegarci tutto quel tempo per quella tappa tantomeno "abbandonare" i propri clienti andando da solo a cercare il rifugio Ne deduco che oltre a freddo, vento e maltempo abbiano avuto altri problemi che ha portato la guida ad agire in quel modo.
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Re: Montagna che uccide ?

Messaggioda zampaflex » 14 mag 2018 17:15

A me ricorda i turisti dell'Everest (una delle più facili ascese - con ossigeno - degli ottomila), che quando butta male cadono come mosche.
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Re: Montagna che uccide ?

Messaggioda vinogodi » 14 mag 2018 20:23

...penso sia più difficile fare la guida in Pianura Padana : se attraversi un campo , vieni assalito dalle nutrie. Se guadi un torrente , vieni assalito dai gamberi americani d'acqua dolce che sono più aggressivi dei piranas ... se attraversi il Po vieni divorato dai pesci siluro famelici (appena pescato uno a Guastalla di 2 metri e mezzo per 150 Kg con la bocca grande peggio di uno squalo bianco) .... no , preferisco decisamente fare la guida alpina... 8)
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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