Montagna che uccide ?

Dove discutere, confrontarsi o scherzare sempre in modo civile su argomenti attinenti al mondo del food&wine e non solo.

maxer
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Montagna che uccide ?

Messaggioda maxer » 01 mag 2018 13:31

Anche oggi strage di alpinisti.
Propongo di eliminare totalmente i vari soccorsi in montagna, che mobilitano elicotteri, migliaia di soccorritori, organizzazioni spesso foraggiate a carico della comunità, che hanno lo scopo di salvare degli imbecilli che si avventurano in montagna senza rispettare le minime prudenti precauzioni (previsioni meteorologiche, bollettino valanghe, attrezzature insufficienti etc).
Ma lasciateli incrodati, così, se riescono a sopravvivere, avranno tutto il tempo di meditare se insistere nel rischiare.
Sempre rispettando la loro libertà di azione. Ma non a carico della collettività.
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Re: Montagna che uccide ?

Messaggioda pstrada75 » 01 mag 2018 14:19

Commento inopportuno e a dir poco fuori luogo.........
Parlo per quanto e' successo qui in Svizzera dato che e' una zona che conosco molto bene e dove io stesso ci sono stato ( e io sono molto lontano dall'essere un'alpinista o quale altra cosa si voglia di estremo...)

Questi poveri cristi erano a 5-10 minuti a piedi dal rifugio al quale avrebbero pernottato...le condizioni che si sono presentate sono a dir poco eccezionali e nessuna previsione del tempo lo aveva previsto...era tutta gente esperta che conosce bene la montagna, purtroppo hanno affrontato qualcosa di troppo grande per loro....

Se la metti su questo punto allora perche' non abolire i servizi di soccorso a tutte le teste di cazzo che bevono come delle spugne nelle discoteche il sabato sera e poi pensano di essere Hamilton e si impalano sul primo albero??? Ho molto meno rispetto per questi che per gente che vive la propria passione sapendo comunque di correre dei rischi....

Se tutti ragionassero come te questa umanita' finirebbe ancora peggio di quello che gia e'.....

Dai, ora rispondimi pure con qualche citazione latina
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Re: Montagna che uccide ?

Messaggioda iulo » 01 mag 2018 14:26

pstrada75 ha scritto:Commento inopportuno e a dir poco fuori luogo.........
Parlo per quanto e' successo qui in Svizzera dato che e' una zona che conosco molto bene e dove io stesso ci sono stato ( e io sono molto lontano dall'essere un'alpinista o quale altra cosa si voglia di estremo...)

Questi poveri cristi erano a 5-10 minuti a piedi dal rifugio al quale avrebbero pernottato...le condizioni che si sono presentate sono a dir poco eccezionali e nessuna previsione del tempo lo aveva previsto...era tutta gente esperta che conosce bene la montagna, purtroppo hanno affrontato qualcosa di troppo grande per loro....

Se la metti su questo punto allora perche' non abolire i servizi di soccorso a tutte le teste di cazzo che bevono come delle spugne nelle discoteche il sabato sera e poi pensano di essere Hamilton e si impalano sul primo albero??? Ho molto meno rispetto per questi che per gente che vive la propria passione sapendo comunque di correre dei rischi....

Se tutti ragionassero come te questa umanita' finirebbe ancora peggio di quello che gia e'.....

Dai, ora rispondimi pure con qualche citazione latina


Quoto, la montagna è troppo grande per il piccolo uomo e le condizioni meteo a volte volgono al peggio con una velocità incredibile.
Gli ultimi casi di tragedie in alta quota hanno riguardato persone molto esperte che avevano probabilmente adottato tutte le migliori prassi, eppure non è stato sufficiente.
Il soccorso alpino, oltre che una questione di civiltà, rappresenta anche un incentivo al turismo in montagna, ne più ne meno dei bagnini di salvataggio e delle imbarcazioni della Capitaneria di Porto nelle località marine.

saluti
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Re: Montagna che uccide ?

Messaggioda pstrada75 » 01 mag 2018 16:39

E giusto per rinforzare quanto ho scritto, qui ti giro l'articolo appena uscito sul corriere su quanto e' successo in Svizzera....

Quanto ti trovi nel whiteout, una sorta di nebbia di neve e vento gelido fortissimo, non c'è colpa, perché non si vede più niente. Da quello che ho capito le condizioni erano queste e purtroppo è accaduta una tragedia». A spiegare quanto accaduto sulle Alpi sabato in Svizzera, è l'altoatesino Reinhold Messner. «In quelle condizioni — spiega — se metti una mano sul viso, la vedi, ma i piedi no. Basta essere a 100 metri da un rifugio ed è impossibile trovarlo». E ricorda: «È una condizione che io ho vissuto almeno cento volte, ma il problema è che se ti trovi in Antartide è grave, però non hai dei crepacci, mentre in montagna sì. Con il vento forte e il freddo, come ho capito che è successo in Svizzera, se non hai un'esperienza estrema perdi la testa. La bufera ti butta giù e la morte è la conseguenza. Pensiamo che i vestiti, le scarpe e i gps che ci sono adesso ci rendano sicuri, ma la montagna è sempre pericolosa. Servono se puoi arrivare al riparo, ma se ti fermi non bastano come aiuto». Da decenni, «gli incidenti in montagna sono più o meno lo stesso numero, un po' più sull'Himalaya, perché va più gente. È successo anche a un italiano nelle ore scorse, ma la sua tenda è stata portata via dal vento con lui dentro. Non poteva salvarsi».


Forse Messner ne sa qualcosina in piu' di Maxer no? Forse...........
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george7179
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Re: Montagna che uccide ?

Messaggioda george7179 » 01 mag 2018 17:03

Aggiungo che, molto più spesso che nei casi citati sopra, il soccorso alpino interviene in aiuto di persone totalmente inesperte che si avventurano, non a 3000 o 4000 metri, ma a 1500/2000, con attrezzature assolutamente inadeguate... a volte con sandali o addirittura infradito, come se fossero nel giardino di casa... da appassionato di trekking tendo piu a giustificare i primi che quest'ultimi, ma sicuramente non mi passa neanche per il cervello di eliminare un servizio come il soccorso alpino... sarebbe come eleminare croce rossa, pronto soccorso, pompieri, ecc. ecc.
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Re: Montagna che uccide ?

Messaggioda GiorgioM » 01 mag 2018 18:51

Da quel che si è capito,dalla testimonianza di uno dei sopravvissuti,era previsto l'arrivo del maltempo alle 10 di mattina il giorno dell'escursione. Si tratta allora di imprudenza,in alta montagna i rischi con il maltempo aumentano e può accadere di tutto.
Con l'arrivo di attrezzature e strumenti sempre più sofisticati si è portati ad aumentare il rischio, e questo è estremamente pericoloso; quando è necessario l'intervento del soccorso alpino il problema si è già verificato. Occorrerebbe regolamentare questo genere di attività,anche per evitare che chi presta soccorso si esèponga,a sua volta,a gravi rischi.
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Re: Montagna che uccide ?

Messaggioda maxer » 01 mag 2018 20:23

Pregasi ascoltare con attenzione la testimonianza completa (la prima, quella per telefono, perché qualche tg già l' ha censurata nelle parti più gravi) resa dal superstite della tragedia di montagna in Svizzera, l' architetto di Bolzano Tommaso Piccioli.
Terribile :evil:
Per incentivare il turismo :mrgreen:
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Re: Montagna che uccide ?

Messaggioda pstrada75 » 01 mag 2018 20:45

La testimonianza in ogni caso non mi farà cambiare idea sul fatto che il messaggio iniziale che hai scritto sia una enorme puttanata....
littlewood
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Re: Montagna che uccide ?

Messaggioda littlewood » 01 mag 2018 21:21

pstrada75 ha scritto:La testimonianza in ogni caso non mi farà cambiare idea sul fatto che il messaggio iniziale che hai scritto sia una enorme puttanata....

Quotoal 200%! Vado in montagna da sempre. Fino ad alcuni anni fa anche con salite di buon livello. Sono stato x diversi anni anche istruttore del cai. Di situazioni difficili ne' ho vissute anche personalmente e certo bisogna mettere in atto ogni mezzo e saper al caso rinunciare perche' le montagne nn scappano. Certo di gente in montagna in questi anni ne' va' molta e di imbecilli irresponsabili ovviamente ce ne' sono in abbondanza, ma mai comunque chi fosse in difficolta ' deve essere lasciato solo . chiunque vada in montagna e la ami farebbe qualsiasi cosa umanamente per salvare una vita. Magari meno seggiovie e funivie farebbero un po' di selezione e darebbero meno il senso che tutto e' possibile. Pero' i conterranei del buon maxer dovrebbero rinunciare a un ghiotto affare....
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Re: Montagna che uccide ?

Messaggioda ZEL WINE » 03 mag 2018 18:18

qui c'e' qualcuno che ha la mente disabitata, manco davanti alla morte gli sovviene di collegare i due neuroni rimasti.
Poi leggo chi l'ha aperto, e kapisko tutto.
Ho fatto un anno da Alpino e per fortuna la gente e quelle montagne mi hanno trasmesso valori diversi.
fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passa.
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Re: Montagna che uccide ?

Messaggioda gabriele succi » 03 mag 2018 20:33

Beh, ma certo.
Allora perchè non abolire le ambulanze in caso di indicenti stradali, i soccorsi stradali, gli ospedali se qualcuno si fa male mentre lavora o esercita uno sport...
Avanti pure.
Secondo me dovete riattaccare il cervello alla corrente, valà.
Anche un orologio rotto, due volte al giorno segna l'ora precisa (Anonimo)
Adoss, se gli chiedi il prestige, ti sbatte fuori (pippuz)
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Re: Montagna che uccide ?

Messaggioda paolik » 03 mag 2018 23:29

A me da fastidio il titolo che molto spesso viene ripreso da tg e giornali, su la montagna che uccide, io ora sono a casa davanti al pc e abito a 80 km dalla prima montagna, certamente la montagna non mi uccidera'.
In montagna ci vado spesso d'estate e faccio solo trekking e mi e' capitato a volte di dover rinunciare ad arrivare in cima ad una montagna avendo fatto il 90 % del percorso , perche' la valutazione sul mio stato fisico mi ha fatto pensare che era meglio tornare indietro. Molto probabilmente se gli italiani che sono arrivati per primi sul k2 avessero fatto il mio ragionamento, non sarebbero mai arrivati per primi sulla cima, pero' bisogna anche dire che le statistiche dicono che sul k2 per ogni persona che e' arrivata in cima, ce ne e' un'altra che ci ha lasciato la vita.
Con questo voglio dire che c'e' un'accettazione del rischio, che in certe condizioni in base alle tue decisioni la percentuale del rischio sale, come quando in macchina riduci la distanza di sicurezza, non e' detto che farai un incidente, ma la probabilita' che ti capiti un incidente aumenta alla riduzione della distanza.
Ho visto l'intervista del sopravvisuto, e ha detto che quel percorso non doveva essere fatto, ma a posteriori e non potendo sentire la versione di chi e' morto non possiamo sapere che valutazioni abbia fatto chi doveva guidare il gruppo, non lo si puo' sapere.
Certamente le condizioni metereologiche non erano quelle che c'erano giorni prima in cui c'era un'alta pressione stabile.
Le affermazioni di Maxer non le condivido, perche' la solidarieta' umana per chi e' in difficolta' e' un elemento essenziale, posso pero' avvertire un po' di fastidio nel momento in cui l'imprudenza di taluni , comporti l'obbligo di altre persone al soccorso.
Premesso che non conosco cosa comporti un soccorso in alta montagna in termini di costo a carico della persona salvata, ma il tipo che va con le infradito a 1500 metri e si sloga una caviglia e chiama l'elicottero, so per certo che il conto gli viene giustamente presentato.
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Re: Montagna che uccide ?

Messaggioda pippuz » 04 mag 2018 08:33

Sulle Alpi gli interventi del soccorso alpino si pagano.

Poi ci sono le assicurazioni, magari quelle sarebbero da incentivare per chi fa traversate pericolose.

Le cazzate lasciamole stare.
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Re: Montagna che uccide ?

Messaggioda pstrada75 » 04 mag 2018 10:30

paolik ha scritto: posso pero' avvertire un po' di fastidio nel momento in cui l'imprudenza di taluni , comporti l'obbligo di altre persone al soccorso.


Alla fine il 95% degli incidenti e' causato da imprudenza e stupidita' .....ma in tutte le situazioni mica solo in montagna:
1) In macchina
2) al mare
3) in montagna
4) in bicicletta
5) in pedalo'
6) ecc. ecc. ....

Allora che facciamo, aboliamo tutti i servizi di soccorso e solo i piu' intelligenti o i piu' prudenti sopravviveranno....
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Re: Montagna che uccide ?

Messaggioda beluga » 04 mag 2018 12:55

pstrada75 ha scritto:
paolik ha scritto: posso pero' avvertire un po' di fastidio nel momento in cui l'imprudenza di taluni , comporti l'obbligo di altre persone al soccorso.


Alla fine il 95% degli incidenti e' causato da imprudenza e stupidita' .....ma in tutte le situazioni mica solo in montagna:
1) In macchina
2) al mare
3) in montagna
4) in bicicletta
5) in pedalo'
6) ecc. ecc. ....

Allora che facciamo, aboliamo tutti i servizi di soccorso e solo i piu' intelligenti o i piu' prudenti sopravviveranno....


Veramente il maggior numero di danni avviene a causa di incidenti domestici (non scherzo)
Me ne importo
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Re: Montagna che uccide ?

Messaggioda Timoteo » 04 mag 2018 13:05

beluga ha scritto:
pstrada75 ha scritto:
paolik ha scritto: posso pero' avvertire un po' di fastidio nel momento in cui l'imprudenza di taluni , comporti l'obbligo di altre persone al soccorso.


Alla fine il 95% degli incidenti e' causato da imprudenza e stupidita' .....ma in tutte le situazioni mica solo in montagna:
1) In macchina
2) al mare
3) in montagna
4) in bicicletta
5) in pedalo'
6) ecc. ecc. ....

Allora che facciamo, aboliamo tutti i servizi di soccorso e solo i piu' intelligenti o i piu' prudenti sopravviveranno....


Veramente il maggior numero di danni avviene a causa di incidenti domestici (non scherzo)


Siccome è vero io a casa non ci sto mai.
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Re: Montagna che uccide ?

Messaggioda Timoteo » 04 mag 2018 13:11

beluga ha scritto:
pstrada75 ha scritto:
paolik ha scritto: posso pero' avvertire un po' di fastidio nel momento in cui l'imprudenza di taluni , comporti l'obbligo di altre persone al soccorso.


Alla fine il 95% degli incidenti e' causato da imprudenza e stupidita' .....ma in tutte le situazioni mica solo in montagna:
1) In macchina
2) al mare
3) in montagna
4) in bicicletta
5) in pedalo'
6) ecc. ecc. ....

Allora che facciamo, aboliamo tutti i servizi di soccorso e solo i piu' intelligenti o i piu' prudenti sopravviveranno....


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PS
si rechi cortesemente in zona polemiche e opinioni a dare il suo contributo professionale.
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Re: Montagna che uccide ?

Messaggioda alì65 » 06 mag 2018 16:38

pippuz ha scritto:Sulle Alpi gli interventi del soccorso alpino si pagano.

Poi ci sono le assicurazioni, magari quelle sarebbero da incentivare per chi fa traversate pericolose.

Le cazzate lasciamole stare.


si pagano e anche profumatamente, come si pagano pompieri e ambulanze nella maggior parte dei casi (dipende dall'entità e dalla tipologia)....e comunque, chi pratica certe discipline, ha l'impegno morale verso i suoi cari nello stipulare una assicurazione seria...è che costano un tot
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Re: Montagna che uccide ?

Messaggioda Timoteo » 06 mag 2018 17:17

alì65 ha scritto:
pippuz ha scritto:Sulle Alpi gli interventi del soccorso alpino si pagano.

Poi ci sono le assicurazioni, magari quelle sarebbero da incentivare per chi fa traversate pericolose.

Le cazzate lasciamole stare.


si pagano e anche profumatamente, come si pagano pompieri e ambulanze nella maggior parte dei casi (dipende dall'entità e dalla tipologia)....e comunque, chi pratica certe discipline, ha l'impegno morale verso i suoi cari nello stipulare una assicurazione seria...è che costano un tot


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Re: Montagna che uccide ?

Messaggioda Patàta » 07 mag 2018 12:06

Timoteo ha scritto:
alì65 ha scritto:
pippuz ha scritto:Sulle Alpi gli interventi del soccorso alpino si pagano.

Poi ci sono le assicurazioni, magari quelle sarebbero da incentivare per chi fa traversate pericolose.

Le cazzate lasciamole stare.


si pagano e anche profumatamente, come si pagano pompieri e ambulanze nella maggior parte dei casi (dipende dall'entità e dalla tipologia)....e comunque, chi pratica certe discipline, ha l'impegno morale verso i suoi cari nello stipulare una assicurazione seria...è che costano un tot


Impegno morale?
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Re: Montagna che uccide ?

Messaggioda l'oste » 08 mag 2018 14:09

Timoteo ha scritto:
beluga ha scritto:
pstrada75 ha scritto:
paolik ha scritto: posso pero' avvertire un po' di fastidio nel momento in cui l'imprudenza di taluni , comporti l'obbligo di altre persone al soccorso.


Alla fine il 95% degli incidenti e' causato da imprudenza e stupidita' .....ma in tutte le situazioni mica solo in montagna:
1) In macchina
2) al mare
3) in montagna
4) in bicicletta
5) in pedalo'
6) ecc. ecc. ....

Allora che facciamo, aboliamo tutti i servizi di soccorso e solo i piu' intelligenti o i piu' prudenti sopravviveranno....


Veramente il maggior numero di danni avviene a causa di incidenti domestici (non scherzo)


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Casapound, Casamonica, Casaleggio... derive pericolose della casa?
Non importa chi sarà l'ultimo a spegnere la luce. E' già buio.


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Re: Montagna che uccide ?

Messaggioda Timoteo » 08 mag 2018 14:30

l'oste ha scritto:
Timoteo ha scritto:
beluga ha scritto:
pstrada75 ha scritto:
paolik ha scritto: posso pero' avvertire un po' di fastidio nel momento in cui l'imprudenza di taluni , comporti l'obbligo di altre persone al soccorso.


Alla fine il 95% degli incidenti e' causato da imprudenza e stupidita' .....ma in tutte le situazioni mica solo in montagna:
1) In macchina
2) al mare
3) in montagna
4) in bicicletta
5) in pedalo'
6) ecc. ecc. ....

Allora che facciamo, aboliamo tutti i servizi di soccorso e solo i piu' intelligenti o i piu' prudenti sopravviveranno....


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Re: Montagna che uccide ?

Messaggioda alleg » 10 mag 2018 14:52

Maxer,

Mi stai simpatico ma stavolta hai scritto una puttanata grossa come una casa! E da persona che vive in zona montuosa, che quindi spero abbia un minimo di cultura della montagna, non mi sarei aspettato.

Giusto per farti capire è come se un abitante di Barolo criticasse Rinaldi o Canonica perché incitano l'alcolismo e proponessero la soppressione del SSN per tutti i bevitori "perché se le cercano".

Su una tragedia del genere, si dovrebbe discutere e cercare di capire quali siano stati gli errori ma sapendo di quello che si parla. Errori sicuramente ne sono stati fatti ma dire sospendiamo il soccorso alpino non eviterebbe di certo queste tragedie.

In generale, mi permetto solo di farti notare che:
1) Chi affronta certi itinerari conosce (o dovrebbe conoscere) i rischi che corre. Esattamente come tu conosci i rischi che comporta per la salute essere bevitori assidui di vino. Dico dovrebbe perché affidandosi ad una guida alpina (come in questo caso) si tende a delegare alla guida la fattibilità e la valutazione dei pericoli, "spegnendo" un po' il cervello e quindi magari non documentandosi adeguatamente sull'itinerario da seguire.
2) Le persone operanti nel soccorso alpino sono VOLONTARI che dedicano una quantità di tempo inimmaginabile alla preparazione tecnica e sanitaria per intervenire in determinate situazioni. SENZA PRENDERE UN EURO DI RIMBORSO! Quello che la comunità paga è l'impiego dei mezzi di soccorso, tanto come su un normale incidente stradale o marittimo. L'unica differenza è che un sacco di gente in Italia non va in montagna e, non usufruendone, non lo vuole pagare. Io non vado in barca ma non ho mai chiesto di eliminare la guardia costiera... Tra l'altro qualcuno ha idea di quanto impatti il soccorso alpino sul bilancio dello Stato? ed in particolare i costi dei soccorsi ad "alpinisti" rispetto a quelli a favore di escursionisti, fungaioli, gente in mountain bike e sciatori da pista?

Se volete farvi un idea di questi argomenti esiste un forum, su cui scrivono persone esperte di montagna come qui di enogastronomia. Si chiama Planet Mountain e di questa tragedia se ne parla in termini non meno polemici ma sicuramente più "competenti".
maxer
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Re: Montagna che uccide ?

Messaggioda maxer » 10 mag 2018 19:46

Dopo la mia nota scritta il giorno dopo quanto avvenuto a Zermatt, mi è piovuto addosso di tutto : disumano, mente disabitata, cervello staccato dalla corrente, inopportuno, incompetente, scrittore di puttanate, di cazzate, con due neuroni etc ..... Tralasciando le frasi di due o tre personaggi di cui me ne strafrego ( :lol: ), penso che qualcuno non lo ha ancora capito (non è obbligatorio), ma spesso il mio modo di esprimermi è fatto di paradossi, ironie, enfatizzazioni, sarcasmi, iperboli. Può piacere o non piacere, ma questo sono.

Tornando all' argomento, la mia proposta di abolire i soccorsi alpini era chiaramente (almeno così la intendevo) una provocazione, per sottolineare il fatto più importante (almeno secondo me) : la impreparazione diffusa di decine di migliaia di frequentatori della montagna, dalle passeggiate nei boschi alla escursioni più impegnative. E tutti penso siamo stati d' accordo nel constatare quanta imbecillità ci sia in giro per i cosiddetti "nossi monti".
Per gli alpinisti il discorso è secondo me diverso. Sicuramente in genere c' è molta più preparazione tecnica e coscienza del pericolo; questo però non toglie che qualcuno si senta un Messner senza esserne nemmeno lontanamente affine. Posso pensare che a volte la voglia di arrivare sempre più in alto e di superare difficoltà sempre maggiori può obnubilare la lucidità e spingere oltre i propri limiti tanti amanti delle scalate, rischiando la vita loro e dei compagni di cordata ? Posso pensare che certe guide cosiddette "esperte" hanno spesso condotto alla morte i loro clienti ?
Nel finale butto lì un po' di sano cinismo 8)
Quando succede un incidente stradale, a me dispiace sempre quanto accade alla persona investita incolpevole e non me ne frega nulla delle condizioni del cretino che stava effettuando il sorpasso in curva. Quando c' è un incendio, se soccombe chi l' ha dolosamente provocato, eh vabbe' ..... Quando si trova in difficoltà un alpinista partito quando le previsioni atmosferiche erano chiaramente avverse, eh vabbe' ..... Quando un velista esce in barca con il mare a forza sette, eh vabbe' ..... Mi dispiace solamente per coloro che si sono fidati di questi imbecilli ritenuti esperti e che, per i più diversi motivi, non hanno saputo opporsi ad essere trascinati verso la fine.

Consueto P.S. : è proprio perché risiedo in zona di montagna (pur non avendola mai amata, anzi, vacanze SEMPRE al mare, preferibilmente in località isolate e tranquille) che vedo quanto la montagna stessa sia stata sempre più "usata" economicamente e rovinata da costruzioni invasive, boschi recisi per seggiovie, funivie o piste da sci, di fondo, di skateboard regalate a società che dopo qualche anno di gestione scellerata falliscono a spese della Provincia, moltitudini di maestri di sci e di guide turistiche e alpine che speculano sui clienti, turismo basato su numeri folli di presenze sempre in aumento, traffico inquinante ormai simile a quello di città, ingorghi all' andata e al ritorno, ristoranti, rifugi, bar che offrono a prezzi pazzi improbabili menù a base di cacciagione autoctona (di provenienza cinese), falde acquifere sempre più in crisi per l' uso dei cannoni per la neve chimica artificiale e via dicendo.
Se questa è la cultura della montagna rimasta, no grazie. Capisco anche chi preferisce farsi una vacanza sulle Alpi piuttosto che stare in città, o passare una weekend per una tranquilla escursione, magari in un periodo di calma turistica.
Il mondo è bello perché è vario (cfr : ???) :D
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Re: Montagna che uccide ?

Messaggioda alleg » 11 mag 2018 10:46

Max la tua sarà stata una provocazione ma quella di abolire il soccorso alpino è una cosa che viene spesso detta o presa seriamente. In Italia poi c'è chi con delle provocazioni e delle proposte assurde ci ha vinto le elezioni quindi perdonami se ti ho risposto seriamente.

Poi che in montagna ci sia pieno di pieno di imbecilli su qualsiasi tipo di terreno è palese ma direi che è uno specchio abbastanza fedele della società odierna anzi ti dirò che in montagna ce ne sono un po' meno che in altri ambiti.

Lasciami però chiarire un paio di punti:
- una guida alpina (regoramente in possesso di tale titolo) è un GRANDE ESPERTO di montagna. Solo per entrare alle selezioni per il corso "Aspiranti Guide Alpine" (che dura due anni) è necessario avere un curriculum di salite veramente importante. La guida in questione poi si era fatto 3 ottomila, salite in Patagonia ed in Yosemite. Non era un esperto tra virgolette. Purtroppo l'esperienza e la preparazione non sempre evitano incidenti.
- con cultura della montagna intendevo l'esatto opposto degli aspetti da te segnalati che invece vanno sotto il nome di "sfruttamento della montagna" nella classica ottica miope ed ignorante che si applica in Italia.
- Ognuno può avere la propria opinione ma deve essere costruita su una minima ricerca dei fatti e di competenza sull'oggetto di cui si sta parlando. Come siano andate le cose in questo caso non è del tutto chiaro, ci sono diversi punti che non tornano nelle ricostruzioni fatte dai giornali (ma questo probabilmente è dovuto al fatto che per un giornalista medio parla di alpinismo con la stessa competenza con cui parla di fisica nucleare). Eviterei quindi giudizi troppo tranchant (o al contrario troppo tutelativi) sull'operato della guida...

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