Buttarsi nella RISTORAZIONE a 36 anni: sono fuori tempo massimo?

Dove discutere, confrontarsi o scherzare sempre in modo civile su argomenti attinenti al mondo del food&wine e non solo.

Delfino81
Messaggi: 3
Iscritto il: 23 apr 2018 21:36

Buttarsi nella RISTORAZIONE a 36 anni: sono fuori tempo massimo?

Messaggioda Delfino81 » 23 apr 2018 22:07

Un saluto a tutti gli amici del forum da un nuovo frequentatore e vi chiedo scusa anticipatamente per la lunghezza. MA è duro riassumere tutto cio che mi passa per la testa in questo periodo ;-) :D
Mi chiamo Mimmo, ho 36 anni (e mezzo :lol: ) e vi scrivo da Napoli...il titolo potrebbe apparire un po' bizzarro ma ci sto pensando seriamente.

Da premettere che i miei studi sono in tutt'altro settore rispetto all'ambito ristorativo, ho fatto il liceo scientifico e poi mi son laureato in giurisprudenza. Ho lavorato come impiegato back office amministrativo per diversi anni, poi, con la crisi del 2012,a 30 anni tondi tondi ho perso il lavoro e in quel settore non son piu riuscito a inserirmi... :roll: Ho mandato curriculum come commesso, magazziniere, operaio generico, ecc ma non mi ha preso in considerazione nessuno, gli unici lavori che son riuscito a rimediare da 5/6 anni a sta parte son stati dapprima call center (odiosissimo rompere le scatole alla gente e prendersi le migliori parolacce) e ora faccio il consulente finanziario in ambito prestiti. Diciamo meno ripetitivo e stressante del call center, ma mi sento stanco di tutto il settore "commerciale" in genere...dover convincere fino allo stremo i clienti di accettare prestiti alle "mie" condizioni, pena il mancato raggiungimento degli obiettivi, e conseguentemente, il rischio di licenziamento mese per mese.

Proprio un collega ex consulente, che si era rotto le scatole, a 43 anni suonati, ha fatto un corso di pasticceria e ora lavora.. malpagato, (ma sempre meglio che come consulente, almeno la 1000 euro la supera) ma lavora, ed è stato proprio lui a consigliarmi di buttarmi nel settore, che a sua detta, non conosce, o conosce meno di altri, la crisi

C'è da dire però che questo amatorialmente dietro i fornelli ci sapeva fare...io invece sono un appassionato di cucina, ma solo dalla parte del "consumatore" :mrgreen:
Pertanto, se dovessi buttarmi in un corso, dovrei partire da zero....ma che corso? cameriere, panettiere/fornaio, cuoco, barista, pasticciere?
Data la mia indole comunque propensa al contatto umano (se no non avrei retto 6 anni di lavori commerciali) quello per cui mi sentirei piu indicato forse è il cameriere, se non fosse che si cammina tanto e per un legamento crociato del ginocchio stirato e trascurato in passato, non ho alcun problema a stare in piedi per ore o sollevare pesi, ma a correre o camminare per ore e ore, si, e non so se ce la farei.

Per il resto, non so minimamente quale settore, tra gli altri (fornaio, cuoco, pasticciere, barista) sia piu abbordabile per un neofita, con maggiori possibilità di lavoro e soprattutto di inserimento per un "vecchietto".

Se qualcuno ha da darmi qualche consiglio, sono tutt'orecchie! un abbraccio.
maxer
Messaggi: 1874
Iscritto il: 10 lug 2017 10:38
Località: nordico

Re: Buttarsi nella RISTORAZIONE a 36 anni: sono fuori tempo massimo?

Messaggioda maxer » 23 apr 2018 23:42

Mimmo, a 36 anni si possono ancora apprendere tanti nuovi lavori, anche se precedentemente non conosciuti o praticati, basta avere la buona volontà di provarci (e mi sembra che tu ce l' hai). Te lo dico per esperienza personale.

Ti consiglio di fare un corso per panettiere - fornaio: sono molto richiesti in tutta Italia, questo è stato individuato da tantissime analisi riguardanti le offerte di lavoro non accolte.

È un' attività prevalentemente notturna (ecco il motivo per cui molti giovani non si presentano quando ci sono ricerche di panettieri - fornai ma dei sacrifici bisogna pur farli, specie di questi tempi), non credo difficile da apprendere dopo il corso e con una solita iniziale "gavetta" in qualche panetteria, a Napoli o anche in qualsiasi altra città o paese d' Italia. Ma soprattutto avresti la prospettiva, in un futuro non proprio remoto e dopo aver imparato bene il mestiere, di aprire una tua personale attività, proponendo un prodotto magari più ricercato e naturale, che sta avendo e avrà sempre più successo di vendita con buoni margini di guadagno.
Questo è quanto mi sento di consigliarti.
Buona fortuna ! :D
carpe diem 8)
Delfino81
Messaggi: 3
Iscritto il: 23 apr 2018 21:36

Re: Buttarsi nella RISTORAZIONE a 36 anni: sono fuori tempo massimo?

Messaggioda Delfino81 » 24 apr 2018 14:19

maxer ha scritto:Mimmo, a 36 anni si possono ancora apprendere tanti nuovi lavori, anche se precedentemente non conosciuti o praticati, basta avere la buona volontà di provarci (e mi sembra che tu ce l' hai). Te lo dico per esperienza personale.

Ti consiglio di fare un corso per panettiere - fornaio: sono molto richiesti in tutta Italia, questo è stato individuato da tantissime analisi riguardanti le offerte di lavoro non accolte.

È un' attività prevalentemente notturna (ecco il motivo per cui molti giovani non si presentano quando ci sono ricerche di panettieri - fornai ma dei sacrifici bisogna pur farli, specie di questi tempi), non credo difficile da apprendere dopo il corso e con una solita iniziale "gavetta" in qualche panetteria, a Napoli o anche in qualsiasi altra città o paese d' Italia. Ma soprattutto avresti la prospettiva, in un futuro non proprio remoto e dopo aver imparato bene il mestiere, di aprire una tua personale attività, proponendo un prodotto magari più ricercato e naturale, che sta avendo e avrà sempre più successo di vendita con buoni margini di guadagno.
Questo è quanto mi sento di consigliarti.
Buona fortuna ! :D


Ti ringrazio dei consigli e per l'incoraggiamento, caro Maxer... :wink: anche io ho pensato al lavoro di fornaio, anche se queste "analisi di mercato" non ce le ho ben chiare, perche da alcuni articoli, tipo questo

http://www1.adnkronos.com/IGN/Lavoro/Pr ... 03548.html

emerge che il lavoro si trovi, mo è, "come il pane" (perdona la metafora scontatissima :lol: ), se ne leggi altri, tipo questo

http://www.linkiesta.it/it/article/2016 ... cio/32692/

lo vuole un mestiere in crisi, travolto anch'esso dalla Grande Distribuzione Organizzata, dato che in tanti ormai comprano il pane nei vari Esselunga, Conad, ecc, che hanno mandato in fallimento diversi panifici.

Certo è, per il principio basilare dell'economia, dove ogni uomo soddisfa prima i propri bisogni primari e poi quelli secondari, credo che il pane sia ancora un bene piu di largo consumo rispetto, ad esempio ai dolci, e faccio un chiaro riferimento al mestiere del pasticciere. E pure in questo campo, "campane" discordanti, chi sostiene che le pasticcerie se la passino male, chi meno.
Sara Terenzi
Messaggi: 35
Iscritto il: 31 gen 2018 17:22

Re: Buttarsi nella RISTORAZIONE a 36 anni: sono fuori tempo massimo?

Messaggioda Sara Terenzi » 26 giu 2018 10:01

Io penso che dovremmo farci condizionare tutti molto meno dall'età, ci vuole impegno e forza di volonta della vita! e tanto amore per quello che si fa!
maxin
Messaggi: 4
Iscritto il: 13 apr 2014 13:30

Re: Buttarsi nella RISTORAZIONE a 36 anni: sono fuori tempo massimo?

Messaggioda maxin » 30 lug 2018 18:10

Secondo me il tempo c'è. Tra l'altro conosco personalmente una ragazza che si è specializzata nella realizzazione di torte da compleanno e partendo da niente ha sviluppato un discreto business. Sicuramente con costi minori di una pasticcerie che stando a questo sono abbastanza alti.
Anche per i cuochi il lavoro non manca. Certo è un lavoro duro e con orari che non possono piacere a tutti.

Torna a “La piazza dei forumisti”

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 8 ospiti