PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Dove discutere, confrontarsi o scherzare sempre in modo civile su argomenti attinenti al mondo del food&wine e non solo.

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Tex Willer
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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda Tex Willer » 06 set 2018 18:17

zampaflex ha scritto:
Tex Willer ha scritto:
zampaflex ha scritto:Adesso però vorrei sollevare un tema.

Renzi ha impegnato dieci miliardi all'anno per gli 80 euro, che sono una forma mascherata di riduzione delle tasse per i meno abbienti, e lo hanno preso per il qulo. Ha introdotto il reddito di inclusione per una spesa di 1,5 miliardi, e non se l'è filato nessuno.

Tom & Jerry pensano di cominciare a postare dai due ai quattro miliardi per le spese sociali, di cui parte recuperata dagli stanziamenti di cui sopra, e sono dei benefattori dell'umanità.

A me sembrano due pesi e due misure.

Sia Renzi che Di Maio/Salvini hanno usato questa leva per ottenere voti. Quindi paragoniamo il governo Renzi,fatto da professionisti della politica ed il governo di quelli delle scie chimiche?
Da un governo ci si attende uno sguardo verso il futuro del Paese,investmenti in infrastrutture,servizi,10 miliardi possono iniziare un percorso che genera occupazione nel territorio e rimetta in moto il meccanismo che si traduce in maggiore capacità di spesa delle famiglie.
Ma che si pensa davvero che 80 euro in più in busta paga possano incrementare i consumi??


Non paragonavo l'attività dei due governi quanto il diverso trattamento riservato da media e opinione pubblica: uno vituperato, l'altro salvatore della patria. Per aver fatto (nel secondo caso, per pensare di farlo), sostanzialmente, la stessa cosa in termini quantitativi simili.
Riguardo agli 80 euro, la frase con cui quella cretina della sottosegretaria Castelli ha cianciato recentemente di moltiplicatore fiscale. Bene, esso aumenta, nel caso di taglio delle tasse, in maniera direttamente proporzionale al minore reddito. E' intuibile, chi più ha bisogno è più portato a spendere quei pochi soldi in più che gli arrivino. Per cui anche 960 euro all'anno fanno brodo. Nel momento in cui la priorità era fare ripartire i consumi interni, e le fasce più deboli della popolazione hanno la tendenza a consumare beni prodotti internamente, l'idea aveva senso e validità.

Non sono per nulla d'accordo.
10 miliardi investiti creano un circolo virtuoso in grado di creare più ricchezza e quindi più gettito. 960 Euro l'anno sono una misura fine a se stessa,perchè equivalgono circa ad un cappuccino ed un cornetto al giorno.
Quando ero piccolo i miei genitori hanno cambiato casa una decina di volte,ma io sono sempre riuscito a trovarli.
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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda maxer » 06 set 2018 19:48

.....
Ultima modifica di maxer il 06 set 2018 21:40, modificato 1 volta in totale.
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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda maxer » 06 set 2018 20:49

Se do anche un rapida occhiata alla situazione mondiale, non solo italiana, vedo un' enorme sperequazione, negli ultimi anni sempre crescente, fra gli esseri umani, sia in campo sociale che economico e finanziario.
Miliardi di persone vivono sotto la soglia di povertà, nell' ignoranza culturale' a milioni devono scappare dai tanti focolai di guerre spesso ignorate, mentre le giovani generazioni hanno davanti a loro un futuro non certo roseo.

Cosa ha peggiorato queste disuguaglianze ? La socialdemocrazia ? Non credo.
Lo sfrenato e colpevole liberismo mondiale non farà nulla per correggere tale mancanza di equità dopo averla provocata : non è mai stato nella sua natura.

Non si tratta di tornare indietro a Marx, Lenin, Stalin, Mao Tse-Tung o Castro, o di abbattere il capitalismo vincitore, ma di applicare una sana politica sociale di equità distributiva delle risorse, di controllo e di seria regolamentazione del dio finanziario, del blocco dello sciagurato e subdolo neocolonialismo, di revisione totale delle regole che permettono i paradisi fiscali, di garantire a tutti la possibilità di studiare, controllandone l' impegno e favorendone anche economicamente le capacità individuali, di assicurare per tutti una sanità pubblica efficiente, senza che solo chi ne ha le possibilità possa cursrsi al meglio, di difendere una giustizia giusta che tuteli la legalità anche per chi è più debole e sempte con la certezza della pena etc

Questo io intendo per socialdemocrazia.

Utopia ? Eh no, non mi sembrano traguardi irraggiungibili, bensì un modo di vivere "civile" e, tornando in Italia, semplicemente secondo la nostra Costituzione.
Le scelte politiche hanno sempre un obiettivo dipende sempre da quali finalità ogni politico si pone. Per favore, cerchiamo di evitare la solita cantilena "Ma noi italiani siamo fatti così, non cambieremo mai ..."

Basta, cacchio !
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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda Dedalus » 06 set 2018 23:12

maxer ha scritto:Se do anche un rapida occhiata alla situazione mondiale, non solo italiana, vedo un' enorme sperequazione, negli ultimi anni sempre crescente, fra gli esseri umani, sia in campo sociale che economico e finanziario.
Miliardi di persone vivono sotto la soglia di povertà, nell' ignoranza culturale' a milioni devono scappare dai tanti focolai di guerre spesso ignorate, mentre le giovani generazioni hanno davanti a loro un futuro non certo roseo.

Cosa ha peggiorato queste disuguaglianze ? La socialdemocrazia ? Non credo.
Lo sfrenato e colpevole liberismo mondiale non farà nulla per correggere tale mancanza di equità dopo averla provocata : non è mai stato nella sua natura.

Non si tratta di tornare indietro a Marx, Lenin, Stalin, Mao Tse-Tung o Castro, o di abbattere il capitalismo vincitore, ma di applicare una sana politica sociale di equità distributiva delle risorse, di controllo e di seria regolamentazione del dio finanziario, del blocco dello sciagurato e subdolo neocolonialismo, di revisione totale delle regole che permettono i paradisi fiscali, di garantire a tutti la possibilità di studiare, controllandone l' impegno e favorendone anche economicamente le capacità individuali, di assicurare per tutti una sanità pubblica efficiente, senza che solo chi ne ha le possibilità possa cursrsi al meglio, di difendere una giustizia giusta che tuteli la legalità anche per chi è più debole e sempte con la certezza della pena etc

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Utopia ? Eh no, non mi sembrano traguardi irraggiungibili, bensì un modo di vivere "civile" e, tornando in Italia, semplicemente secondo la nostra Costituzione.
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Liberalismo contro socialdemocrazia.

Trattati europei contro Costituzione Italiana.

Non ci vuole mica tanto.

Questo è.

Si prenda nota che questo governo, marketing elettorale a parte, è liberale ed europeista.
“La cultura è organizzazione, disciplina del proprio io interiore; è presa di possesso della propria personalità, e conquista di coscienza superiore, per la quale si riesce a comprendere la propria funzione nella vita, i propri diritti e i propri doveri.”
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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda tenente Drogo 2 » 07 set 2018 00:03

Dedalus ha scritto:
Si prenda nota che questo governo, marketing elettorale a parte, è liberale ed europeista.


ma magari :)
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Tutto questo ha aiutato il film.
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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda tenente Drogo 2 » 07 set 2018 00:34

per esempio, come leggo in un post di Più Europa:

"Lega e M5S oggi hanno lanciato la controriforma sugli orari dei negozi: vogliono tornare a chiusure domenicali e orari controllati.
Per servire una parte della lobby dei commercianti, danneggeranno milioni di consumatori, manderanno in fumo migliaia di posti di lavoro e costringeranno a chiudere i negozi che vogliono lavorare di domenica.
E faranno un gigantesco regalo alle multinazionali straniere del commercio online.
Un’altra misura ammazza crescita che combatteremo in ogni modo.

Andrea Mazziotti"

.... altro che politiche liberali!
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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda tenente Drogo 2 » 07 set 2018 00:45

prevengo le solite obiezioni: innanzitutto siamo un paese multietnico ed è pieno di negozianti e lavoratori del commercio a cui della domenica, del Natale, della Pasqua e del Ferragosto non frega niente

l'obiettivo da garantire è che il lavoro festivo sia volontario e compensato con straordinari
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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda zampaflex » 07 set 2018 09:14

Dedalus ha scritto:
maxer ha scritto:Se do anche un rapida occhiata alla situazione mondiale, non solo italiana, vedo un' enorme sperequazione, negli ultimi anni sempre crescente, fra gli esseri umani, sia in campo sociale che economico e finanziario.
Miliardi di persone vivono sotto la soglia di povertà, nell' ignoranza culturale' a milioni devono scappare dai tanti focolai di guerre spesso ignorate, mentre le giovani generazioni hanno davanti a loro un futuro non certo roseo.

Cosa ha peggiorato queste disuguaglianze ? La socialdemocrazia ? Non credo.
Lo sfrenato e colpevole liberismo mondiale non farà nulla per correggere tale mancanza di equità dopo averla provocata : non è mai stato nella sua natura.

Non si tratta di tornare indietro a Marx, Lenin, Stalin, Mao Tse-Tung o Castro, o di abbattere il capitalismo vincitore, ma di applicare una sana politica sociale di equità distributiva delle risorse, di controllo e di seria regolamentazione del dio finanziario, del blocco dello sciagurato e subdolo neocolonialismo, di revisione totale delle regole che permettono i paradisi fiscali, di garantire a tutti la possibilità di studiare, controllandone l' impegno e favorendone anche economicamente le capacità individuali, di assicurare per tutti una sanità pubblica efficiente, senza che solo chi ne ha le possibilità possa cursrsi al meglio, di difendere una giustizia giusta che tuteli la legalità anche per chi è più debole e sempte con la certezza della pena etc

Questo io intendo per socialdemocrazia.

Utopia ? Eh no, non mi sembrano traguardi irraggiungibili, bensì un modo di vivere "civile" e, tornando in Italia, semplicemente secondo la nostra Costituzione.
Le scelte politiche hanno sempre un obiettivo dipende sempre da quali finalità ogni politico si pone. Per favore, cerchiamo di evitare la solita cantilena "Ma noi italiani siamo fatti così, non cambieremo mai ..."

Basta, cacchio !


Liberalismo contro socialdemocrazia.

Trattati europei contro Costituzione Italiana.

Non ci vuole mica tanto.

Questo è.

Si prenda nota che questo governo, marketing elettorale a parte, è liberale ed europeista.


So di farvi cosa gradita :mrgreen: citando l'ultimo rapporto OXFAM che dice quanto segue:

•L’82% dell’incremento della ricchezza globale registrato nel 2017 è stato appannaggio dell’1% della popolazione più ricco, mentre il 50% più povero della popolazione mondiale non ha beneficiato di alcuna porzione di tale incremento.
•L’1% più ricco della popolazione continua a detenere più ricchezza del restante 99%.
•A metà del 2017 in Italia, l’1% più ricco possedeva il 21,5% della ricchezza nazionale netta. Una quota che sale a quasi il 40% per il 5% più ricco dei nostri connazionali.
•Due terzi della ricchezza dei più facoltosi miliardari del mondo sono ereditati o frutto di rendita monopolistica ovvero il risultato di rapporti clientelari.
•Nei prossimi 20 anni le 500 persone più ricche del pianeta lasceranno ai propri eredi oltre 2.400 miliardi di dollari, un ammontare superiore al Pil dell’India uno dei Paesi più popolosi del pianeta con 1,3 miliardi di abitanti.
Tra il 1995 e il 2016 il numero di persone che vivevano in estrema povertà con meno di 1,90 dollari al giorno si è dimezzato *, eppure ancora oggi più di metà della popolazione mondiale vive con un reddito insufficiente che oscilla tra i 2 e i 10 dollari al giorno.
•7 cittadini su 10 vivono in un Paese in cui la disuguaglianza di reddito è aumentata negli ultimi 30 anni.
•Nel 2016 l’Italia occupava la ventesima posizione (su 28) in UE per il livello di disuguaglianza nei redditi individuali.
•Nel 2015 il 20% più povero (in termini di reddito) dei nostri connazionali disponeva solo del 6,3% del reddito nazionale equivalente contro il 40% posseduto dal 20% più ricco.
•Nel 2016 erano 40 milioni le persone “schiavizzate” nel mercato del lavoro, tra cui 4 milioni di bambini.
•Solo nel 2016, le 50 più grandi corporation mondiali hanno impiegato lungo le proprie filiere produttive una ‘forza lavoro di 116 milioni di invisibili’, il 94% della loro forza lavoro complessiva.
•A livello globale si stima che nel 2017 erano 1,4 miliardi le persone impiegate in lavori precari, oltre il 40% degli occupati totali.
•Quasi il 43% dei giovani in età lavorativa a livello globale risulta disoccupato o occupato ma a rischio di povertà. In Italia il tasso di disoccupazione giovanile (18-24 anni) a novembre 2017 era del 32,7%.
•A livello globale le donne subiscono in media un divario retributivo del 23% ed hanno un tasso di partecipazione al mercato del lavoro del 26% più basso rispetto agli uomini. Persino tra i ricchi si registra una sostanziale disparità di genere, 9 su 10 miliardari sono uomini.
•L’Italia si è collocata all’82 posto su 144 Paesi esaminati dal World Economic Forum per il suo Global Gender Gap Index 2017. Per l’uguaglianza retributiva di genere (a parità di mansione) l’Italia si è collocata in 126esima posizione.
•Nel 2016 tra i lavoratori dipendenti in Italia le donne prevalevano solo nel profilo di impiegato. Le donne rappresentavano appena il 28,4% dei profili dirigenziali nazionali.
•Un AD di una delle 5 principali compagnie del settore dell’abbigliamento guadagna in 4 giorni ciò che una lavoratrice della filiera di produzione in Bangladesh guadagna nella sua intera vita lavorativa.

* Parliamo ad oggi di, secondo ActionAid, 900 milioni di persone. Tante, ma non così tante come prima che il liberismo sfrenato portasse lavoro nel Terzo Mondo.
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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda tenente Drogo 2 » 07 set 2018 10:22

maxer ha scritto:.....


sono d'accordo!
I comunisti mi trattavano da fascista, i fascisti da comunista.
Tutto questo ha aiutato il film.
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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda maxer » 07 set 2018 11:17

tenente Drogo 2 ha scritto:
maxer ha scritto:.....


sono d'accordo!

Ahhhhh, finalmente !
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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda maxer » 07 set 2018 11:46

zampaflex ha scritto:
maxer ha scritto:Se do anche un rapida occhiata alla situazione mondiale, non solo italiana, vedo un' enorme sperequazione, negli ultimi anni sempre crescente, fra gli esseri umani, sia in campo sociale che economico e finanziario.
Miliardi di persone vivono sotto la soglia di povertà, nell' ignoranza culturale' a milioni devono scappare dai tanti focolai di guerre spesso ignorate, mentre le giovani generazioni hanno davanti a loro un futuro non certo roseo.

Cosa ha peggiorato queste disuguaglianze ? La socialdemocrazia ? Non credo.
Lo sfrenato e colpevole liberismo mondiale non farà nulla per correggere tale mancanza di equità dopo averla provocata : non è mai stato nella sua natura.

Non si tratta di tornare indietro a Marx, Lenin, Stalin, Mao Tse-Tung o Castro, o di abbattere il capitalismo vincitore, ma di applicare una sana politica sociale di equità distributiva delle risorse, di controllo e di seria regolamentazione del dio finanziario, del blocco dello sciagurato e subdolo neocolonialismo, di revisione totale delle regole che permettono i paradisi fiscali, di garantire a tutti la possibilità di studiare, controllandone l' impegno e favorendone anche economicamente le capacità individuali, di assicurare per tutti una sanità pubblica efficiente, senza che solo chi ne ha le possibilità possa cursrsi al meglio, di difendere una giustizia giusta che tuteli la legalità anche per chi è più debole e sempte con la certezza della pena etc

Questo io intendo per socialdemocrazia.

Utopia ? Eh no, non mi sembrano traguardi irraggiungibili, bensì un modo di vivere "civile" e, tornando in Italia, semplicemente secondo la nostra Costituzione.
Le scelte politiche hanno sempre un obiettivo dipende sempre da quali finalità ogni politico si pone. Per favore, cerchiamo di evitare la solita cantilena "Ma noi italiani siamo fatti così, non cambieremo mai ..."

Basta, cacchio !



So di farvi cosa gradita :mrgreen: citando l'ultimo rapporto OXFAM che dice quanto segue:

•L’82% dell’incremento della ricchezza globale registrato nel 2017 è stato appannaggio dell’1% della popolazione più ricco, mentre il 50% più povero della popolazione mondiale non ha beneficiato di alcuna porzione di tale incremento.
•L’1% più ricco della popolazione continua a detenere più ricchezza del restante 99%.
•A metà del 2017 in Italia, l’1% più ricco possedeva il 21,5% della ricchezza nazionale netta. Una quota che sale a quasi il 40% per il 5% più ricco dei nostri connazionali.
•Due terzi della ricchezza dei più facoltosi miliardari del mondo sono ereditati o frutto di rendita monopolistica ovvero il risultato di rapporti clientelari.
•Nei prossimi 20 anni le 500 persone più ricche del pianeta lasceranno ai propri eredi oltre 2.400 miliardi di dollari, un ammontare superiore al Pil dell’India uno dei Paesi più popolosi del pianeta con 1,3 miliardi di abitanti.
Tra il 1995 e il 2016 il numero di persone che vivevano in estrema povertà con meno di 1,90 dollari al giorno si è dimezzato *, eppure ancora oggi più di metà della popolazione mondiale vive con un reddito insufficiente che oscilla tra i 2 e i 10 dollari al giorno.
•7 cittadini su 10 vivono in un Paese in cui la disuguaglianza di reddito è aumentata negli ultimi 30 anni.
•Nel 2016 l’Italia occupava la ventesima posizione (su 28) in UE per il livello di disuguaglianza nei redditi individuali.
•Nel 2015 il 20% più povero (in termini di reddito) dei nostri connazionali disponeva solo del 6,3% del reddito nazionale equivalente contro il 40% posseduto dal 20% più ricco.
•Nel 2016 erano 40 milioni le persone “schiavizzate” nel mercato del lavoro, tra cui 4 milioni di bambini.
•Solo nel 2016, le 50 più grandi corporation mondiali hanno impiegato lungo le proprie filiere produttive una ‘forza lavoro di 116 milioni di invisibili’, il 94% della loro forza lavoro complessiva.
•A livello globale si stima che nel 2017 erano 1,4 miliardi le persone impiegate in lavori precari, oltre il 40% degli occupati totali.
•Quasi il 43% dei giovani in età lavorativa a livello globale risulta disoccupato o occupato ma a rischio di povertà. In Italia il tasso di disoccupazione giovanile (18-24 anni) a novembre 2017 era del 32,7%.
•A livello globale le donne subiscono in media un divario retributivo del 23% ed hanno un tasso di partecipazione al mercato del lavoro del 26% più basso rispetto agli uomini. Persino tra i ricchi si registra una sostanziale disparità di genere, 9 su 10 miliardari sono uomini.
•L’Italia si è collocata all’82 posto su 144 Paesi esaminati dal World Economic Forum per il suo Global Gender Gap Index 2017. Per l’uguaglianza retributiva di genere (a parità di mansione) l’Italia si è collocata in 126esima posizione.
•Nel 2016 tra i lavoratori dipendenti in Italia le donne prevalevano solo nel profilo di impiegato. Le donne rappresentavano appena il 28,4% dei profili dirigenziali nazionali.
•Un AD di una delle 5 principali compagnie del settore dell’abbigliamento guadagna in 4 giorni ciò che una lavoratrice della filiera di produzione in Bangladesh guadagna nella sua intera vita lavorativa.

* Parliamo ad oggi di, secondo ActionAid, 900 milioni di persone. Tante, ma non così tante come prima che il liberismo sfrenato portasse lavoro nel Terzo Mondo.

Gradito.

Pero', piccolo particolare, non sei proprio riuscito a trattenerti dall' evidenziare, addirittura in rosso, l' unico dato, su 257 (duecentocinquantasette), favorevole alla tue tesi liberiste, quando invece tutti gli altri sono evidentemente contrari.

Dimmi tu se non è un caso esemplare di quel cherry picking che proclami di detestare. :roll:
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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda zampaflex » 07 set 2018 12:56

maxer ha scritto:Gradito.

Pero', piccolo particolare, non sei proprio riuscito a trattenerti dall' evidenziare, addirittura in rosso, l' unico dato, su 257 (duecentocinquantasette), favorevole alla tue tesi liberiste, quando invece tutti gli altri sono evidentemente contrari.

Dimmi tu se non è un caso esemplare di quel cherry picking che proclami di detestare. :roll:


E' ovvio che l'abbia fatto apposta! :D
Ma sai cosa significa il dimezzamento della soglia di povertà estrema? Che un miliardo di persone non soffre più la fame, o comunque sta meglio di prima.
Mi sembra un progresso non da poco.

La corrosione della classe media, l'aumento delle diseguaglianze sociali (misurato anche attraverso l'indice di Gini), la riduzione della mobilità sociale sono conseguenze evidenti ma che, e questo è un grande ma, riguardano solo le economie avanzate, che hanno perso reddito a favore dell'ex terzo mondo al quale hanno trasferito una fetta della base produttiva.
Dal punto di vista locale, è una disgrazia (e l'avanzata dei populisti lo dimostra).
Ma dal punto di vista globale, è un forte progresso, che ha consentito a una quantità colossale di persone non occidentali di aumentare il proprio benessere fino ad arrivare a standard di vita ragionevoli, in qualche caso ottimali.

Quale punto di vista volete adottare?
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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda tenente Drogo 2 » 07 set 2018 13:14

nel paese A c'è una persona che guadagna 1000 e 100 che guadagnano 12
nel paese B c'è una persona che guadagna 50 e 100 che guadagnano 10

quale paese preferite?
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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda Dedalus » 07 set 2018 14:02

Favorevole alle tesi liberiste, quel dato?

Qui bisogna capire che le tesi liberiste sul piano collettivo se va bene aumentano produttività (in Italia, paese a democrazia matura, ottengono risultati negativi persino qui) e produzione di ricchezza. Ma il problema sta sempre nella distribuzione.

Se ci sono così tanti abitanti del pianeta terra che si sono sollevati dalla povertà più estrema non è per l'azione delle politiche liberali, ma per le scelte di alcuni precisi enormi paesi (Cina, anyone?) che hanno deciso di abbracciare la globalizzazione ma solo come occasione per praticare politiche di crescita della domanda interna, quindi di espansione del benessere diffuso, basando molto e anzi moltissimo sul modello di capitalismo misto pubblico-privato, tenendo in particolare saldissimo il controllo statale sulla finanza e ancor più sulla moneta. Tale e quale a quello che fece l'Italia nel dopoguerra, ci hanno copiato il modello economico, che noi eravamo stati in grado di armonizzare con il modello civile rispettoso delle conquiste positive della cultura liberale primigenia, quella dei diritti legali e politici nonché civili di base prodotta dalla Rivoluzione Francese. La Cina diciamo un filino meno.

In paesi che si sono ugualmente aperti alla globalizzazione, ma avendo classi dirigenti anellidiformi come la nostra non hanno saputo fare scelte lungimiranti in ambito di politiche interne, invece le condizioni sono addirittura peggiorate, come in Bangladesh.

Per quanto riguarda poi i paesi ancora estranei alle dinamiche dello sviluppo industriale, in maggioranza quelli africani, una parte ha cominciato a giovarsi dei programmi cinesi espansivi, fatti con logica coloniale ma senza l'atteggiamento puramente predatorio che oggi ha la classe dirigente occidentale (cioè americana, in sostanza, e a rimorchio culturale quella tedesca, quindi quella europeista) verso il mondo, essendo essa al suo tramonto. Qui, in Africa, ci sono paesi che hanno cominciato ad avere attraverso l'intervento cinese, simile all'approccio americano di 70 anni fa che però fu assai meno incisivo di quanto si creda, infrastrutture pubbliche significative, capaci di far sviluppare quelle economie in maniera appunto strutturata, e non lasciarle alle condizioni coloniali dei paesi ancora sotto il tallone del Franco Africano (cioè dell'euro...) o dei vari cartelli multinazionali occidentali USA-GBR-FRA. In questi ultimi paesi ci potrebbero pure essere stati miglioramenti statistici, ma quelle popolazioni sono comunque rimaste nella povertà appena meno estrema, cioè quella che li mette appena in grado di lavorare, cioè nelle condizioni tecniche della schiavitù.

La cosa importante, tornando alla Cina come rappresentante di un liberalismo che pare funzionare, perché come da manuale del bravo rincojo... ahemmm... del bravo liberale, è capace di produrre le risorse che poi vengono redistribuite, bisogna dire due cose. La prima ribadire che senza il fermo controllo dello Stato sui settori strategici va tutto a pallino, e questo è incompatibile con l'ideologia liberale. La seconda è che non appena i Cinesi saranno giunti nella condizione di essere un paese ad economia matura, e una parte rilevante dei cittadini cinesi sarà davvero fuori dalle statistiche della povertà (migliorare di un tot quando sei a zero significa che sei sempre nella merda, vedi Grecia e pure noi stessi, ma i liberali sbandierano numeri che non vogliono dire un cazzo per costituzione mentale, come gli altri materialisti totalitari, i comunisti) allora anche i Cinesi scopriranno che l'unico modo di conservare e sviluppare ulteriormente quelle conquiste sarà attuare progressivamente politiche protezionistiche e normative di tutela del benessere popolare, e buttare le politiche globaliste (che pure oggi stanno sfruttando, con opportunismo e cinismo non secondo agli Americani, io dei Cinesi mi fido meno di tutti, tanto per chiarire) dove meritano, cioè nel cesso.
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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda zampaflex » 07 set 2018 16:01

La Cina, e prima di lei le altre tigri asiatiche, hanno da sempre prodotto quasi esclusivamente per l'esportazione, e solo quando l'economia ha raggiunto una certa dimensione hanno potuto mirare a fare crescere anche la componente interna.
Ci sono fior di analisti specializzati sulla Cina che possono spiegarti nei minimi dettagli quali distorsioni abbiano provocato l'impostazione dirigista dell'economia, nella quale il privato è libero di fare tutto quello che lo Stato gli dice. Sono evidenti le distorsioni nell'allocazione delle risorse, perfino funamboliche quando si guarda il costo di un immobile nelle grandi aree urbane.
E' anche vero che la Cina stava alla fame cinquant'anni fa quando imperavano i quattro disperati eredi di Mao, per cui la transizione così accelerata non può che esser stata disordinata. Ma non ne farei un modello da seguire: è la versione moderna del beggar thy neighbour: il furto della crescita a spese del vicino, mettendo al contempo barriere protezionistiche a chiusura del mercato interno. Che funziona finché c'è un vicino pronto a farsi derubare.
Meglio, molto meglio quanto fatto a Taiwan e Singapore (e forse anche Corea del Sud ma ho dubbi).
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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda Timoteo » 07 set 2018 17:22

buon (speriamo) fine settimana.
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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda tenente Drogo 2 » 08 set 2018 10:47

I comunisti mi trattavano da fascista, i fascisti da comunista.
Tutto questo ha aiutato il film.
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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda maxer » 08 set 2018 11:26

tenente Drogo 2 ha scritto:... votiamo un partito europeista a maggio 2019

Dichiaro ufficialmente aperta la campagna elettorale per le elezioni europee di maggio 2019 !

A tenè, non è un po' prestino ? :?
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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda Timoteo » 08 set 2018 12:07

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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda tenente Drogo 2 » 08 set 2018 12:43

maxer ha scritto:
tenente Drogo 2 ha scritto:... votiamo un partito europeista a maggio 2019

Dichiaro ufficialmente aperta la campagna elettorale per le elezioni europee di maggio 2019 !

A tenè, non è un po' prestino ? :?


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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda harmattan » 08 set 2018 15:39

tenente Drogo 2 ha scritto:fermiamoli

http://www.repubblica.it/esteri/2018/09 ... P2-S1.8-T2

votiamo un partito europeista a maggio 2019

http://mobile.ilsole24ore.com/solemobil ... d=AEJLRaLF


Non sono d'accordo con l'articolo del Sole, soprattutto sui paventati progetti di disgregazione da parte di Putin, che non sarà un agnellino, ma i conti li sa fare piuttosto bene.
Sposo questa tesi, più plausibile per il mio pensiero

http://sicurezzainternazionale.luiss.it/2018/09/04/putin-non-vuole-distruggere-la-ue-cremlino-macron/#
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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda tenente Drogo 2 » 08 set 2018 21:20

nel frattempo un manipolo di italici sovranisti rossi si riunisvono guidati dal prode Fassina e con economisti del calibro (si fa per dire) di Cesaratto, zimbello della comunità di studiosi seri

peccato per loro che Bagnai sia già impegnato

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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda maxer » 09 set 2018 10:59

Un interesssnte intervento di Enrico Mentana, non certo un guru, un filosofo, un sociologo, una guida spirituale, ma che considero un pacato commentatore attento e di buon senso (rarità di questi tempi), al recente incontro pubblico tenutosi a Trento con Gino Strada.
Occhio che dura circa mezz' ora, ma si ascolta piacevolmente (forse per alcuni meno ..... :wink: )

https://m.facebook.com/story.php?story_ ... 3047736356
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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda zampaflex » 10 set 2018 11:08

maxer ha scritto:Un interesssnte intervento di Enrico Mentana, non certo un guru, un filosofo, un sociologo, una guida spirituale, ma che considero un pacato commentatore attento e di buon senso (rarità di questi tempi), al recente incontro pubblico tenutosi a Trento con Gino Strada.
Occhio che dura circa mezz' ora, ma si ascolta piacevolmente (forse per alcuni meno ..... :wink: )

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Riassumi, please. Perché mezz'ora a volte si fatica a trovarla e perché non ho feisbuc :mrgreen:
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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda maxer » 10 set 2018 14:11

zampaflex ha scritto:
maxer ha scritto:Un interesssnte intervento di Enrico Mentana, non certo un guru, un filosofo, un sociologo, una guida spirituale, ma che considero un pacato commentatore attento e di buon senso (rarità di questi tempi), al recente incontro pubblico tenutosi a Trento con Gino Strada.
Occhio che dura circa mezz' ora, ma si ascolta piacevolmente (forse per alcuni meno ..... :wink: )

https://m.facebook.com/story.php?story_ ... 3047736356


Riassumi, please. Perché mezz'ora a volte si fatica a trovarla e perché non ho feisbuc :mrgreen:

Non serve facebbucche.
Basta cliccare sulla partenza del video e come d' incanto ti apparirà la sigla dell' incontro e poi il Mentana che parla.
Certo, ripeto, non è un guru, un filosofo, un economista, uno statistico, un sociologo, una guida spirituale ma solo un pacato commentatore attento, chiaro e di buon senso.
Se ti interessa il suo parere, ma a questo punto ne dubito, forse non è alla tua altezza, ascoltalo con calma. Mezz' oretta la trovi.
Fai uno sforzo : non puoi manco immaginare quanti ne ho fatti io per leggere e decrittare i tuoi chilometrici post :mrgreen:
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