PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Dove discutere, confrontarsi o scherzare sempre in modo civile su argomenti attinenti al mondo del food&wine e non solo.

maxer
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PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda maxer » 22 mar 2018 13:30

Apro questo nuovo argomento.
Sono molto curioso ...
carpe diem 8)
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pumpkin
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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda pumpkin » 22 mar 2018 13:49

Ah ah, se qualcuno lo sapesse non sarebbe successo.

La mia opinione per brevissimi punti:
- gli italiani vogliono sempre qualcuno che risolva i problemi dall'alto
- Renzi si è presentato come rottamatore
- alle Europee (partecipazione inferiore e più libertà nel voto di opinione) gli hanno dato fiducia (con il 40%)
- invece di andare alle elezioni subito (che avrebbe stravinto) R. si è fatto convincere ad andare al governo facendo fuori Letta (primo errore per me)
- pur avendo (quasi) il pieno dominio sul partito, in parlamento non controllava gli onorevoli (in buona parte scelti da Bersani), e in più non avendo la maggioranza al Senato ha dovuto fare patteggiamenti e accordi continui con il centro-destra, logorandosi negli anni di governo
- con l'elezione di Mattarella si è inimicato parte del centro-destra, che gli ha lasciato in mano il cerino della riforma costituzionale (su cui si è incaponito, pur essendo rimasto da solo a sostenerla)
- in pochissimo tempo è passato da rottamatore a uomo dell'establishment e 'amico delle banche'
- ha governato discretamente per 3 anni ma è riuscito a scontentare destra e sinistra (vedi referendum sulle trivelle)
- ha personalizzato il referendum (sbagliando) fornendo a tutti i suoi avversari l'occasione di fargliela pagare
- non ha capito le avvisaglie delle amministrative, quando ha perso Roma e Torino anche perché 5stelle e destra hanno preferito votare insieme pur di battere il pd ai ballottaggi
- non ha saputo costruire una proposta elettorale convincente (perché si sarebbe dovuto votare PD, per fare che cosa? proseguire in continuità con gli ultimi 5 anni? gli elettori di destra hanno giustamente preferito l'originale, quelli di sinistra lo hanno abbandonato, gli è rimasto ben poco)
- ha fatto una legge che premia le aggregazioni e subito dopo non ha saputo fermare una scissione al proprio interno, condannandosi da solo

basta? :mrgreen:
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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda Tex Willer » 22 mar 2018 15:15

pumpkin ha scritto:Ah ah, se qualcuno lo sapesse non sarebbe successo.

La mia opinione per brevissimi punti:
- gli italiani vogliono sempre qualcuno che risolva i problemi dall'alto
- Renzi si è presentato come rottamatore
- alle Europee (partecipazione inferiore e più libertà nel voto di opinione) gli hanno dato fiducia (con il 40%)
- invece di andare alle elezioni subito (che avrebbe stravinto) R. si è fatto convincere ad andare al governo facendo fuori Letta (primo errore per me)
- pur avendo (quasi) il pieno dominio sul partito, in parlamento non controllava gli onorevoli (in buona parte scelti da Bersani), e in più non avendo la maggioranza al Senato ha dovuto fare patteggiamenti e accordi continui con il centro-destra, logorandosi negli anni di governo
- con l'elezione di Mattarella si è inimicato parte del centro-destra, che gli ha lasciato in mano il cerino della riforma costituzionale (su cui si è incaponito, pur essendo rimasto da solo a sostenerla)
- in pochissimo tempo è passato da rottamatore a uomo dell'establishment e 'amico delle banche'
- ha governato discretamente per 3 anni ma è riuscito a scontentare destra e sinistra (vedi referendum sulle trivelle)
- ha personalizzato il referendum (sbagliando) fornendo a tutti i suoi avversari l'occasione di fargliela pagare
- non ha capito le avvisaglie delle amministrative, quando ha perso Roma e Torino anche perché 5stelle e destra hanno preferito votare insieme pur di battere il pd ai ballottaggi
- non ha saputo costruire una proposta elettorale convincente (perché si sarebbe dovuto votare PD, per fare che cosa? proseguire in continuità con gli ultimi 5 anni? gli elettori di destra hanno giustamente preferito l'originale, quelli di sinistra lo hanno abbandonato, gli è rimasto ben poco)
- ha fatto una legge che premia le aggregazioni e subito dopo non ha saputo fermare una scissione al proprio interno, condannandosi da solo

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Posso sintetizzare? Renzi è un cazzaro
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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda Timoteo » 22 mar 2018 15:28

appena massimo cacciari sarà informato dell'apertura di questo argomento si precipiterà qui a porgere la propria opinione.
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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda tenente Drogo 2 » 23 mar 2018 01:01

I comunisti mi trattavano da fascista, i fascisti da comunista.
Tutto questo ha aiutato il film.
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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda vinogodi » 23 mar 2018 11:20

...forse perché l'italiano medio ha esigenze diverse rispetto a quelle promesse oppure reiteratamente non soddisfatte da parte di una sinistra con il portafoglio gonfio e il Rolex al polso?
Non ci vuole una società di sondaggi, basta parlare con amici e parenti per vedere che :
- c'è una generazione bruciata da decenni di clientelismo , dove si è persa progettualità sociale e famigliare . Cosa propone la sinistra? Unica speranza per una fanciulla non è più quella di studiare e fare un mestiere dignitoso ma la velina , la troia o sposare un abbiente se sei gnocca , valori ben comunicati con la collaborazione delle televisioni pubbliche e private ben sostenute non solo dai berlusconiani, anzi ...
- Sicurezza : nessuna certezza della pena , anzi , ci si arrabatta più per il benessere del carcerato o a rimettere subitamente ( e indebitamente) in libertà chi delinque , o a perseguire chi si difende da soprusi in casa propria adeguatamente (io sono contro la pena di morte ... ma per certuni delitti alla proprietà personale , sono più portato alla tortura , lavori forzati o indirizzare costoro alla sperimentazione scientifica/farmacologica coatta ) . Cosa propone la sinistra su questi temi se non "tolleranza" e "rieducazione"?
- Ricerca : un paese si sviluppa con la Ricerca e l'investimento sull'innovazione . Mai nessun coglione di politico ( in questo caso sinistra soprattutto ... ma anche qualsiasi altro orientamento politico) che ne faccia cenno , perché populismo è promettere sussidi e fancazzismo che fa tanto "aiuto ai bisognosi" , dove ai bisognosi non risolvi un cazzo con 80 Euro né con il reddito di cittadinanza , se non il miraggio di qualcosa insosttenibile economicamente e , come è avvenuto, un bacino di voti ondivago a seconda delle sparate da venditori di pentole (di cui Renzi è degno erede del Cavaliere)
- Scuola : gli insegnati sono cardine dell'educazione, culturale e civica : oggi sono trattati alla stregua di bassa manovalanza , sottopagati, precari , senza futuro , senza formazione adeguata . Qualcuno , anche nella sinistra , ha parlato di questo tema scottante e fondamentale?
- Sviluppo economico : solo finanza/banche (Boschi batti un colpo...) , appalti pubblici , soliti ponti sugli stretti , perché no... missioni su Marte? ... ma piani agricoli , sviluppo del turismo legato alle eccellenze artistiche ed enogastronomiche , infrastrutture , comunicazione ... solo inefficienze , buche nelle strade, terremoti ancora da sanare (da decenni) , degrado del patrimonio artistico ed incuria ... qualcosa di concreto da sinistra ? E poco importa se in questi anni la pseudodestra c'ha messo del suo , dall'altra parte solo inettitudine ed opportunismo . Pochi fatti , parole al vento, nessun piano concreto ...
... posso continuare per un'altra mezz'ora . Io ne ho le palle piene, penso anche gli italiani , soprattutto di quell'accozzaglia litigiosa e falsa anticlassista , inutile , fumosa e senza costrutto ...che dovrebbe essere portavoce del "popolo coi bisogni" o dei cittadini in generale , che le classi lasciamole alla protoindustria...
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda beluga » 23 mar 2018 11:52

Alcuni di questi governi sono stati pessimi.
Altri insipidi.
Altri più che discreti.
Nel frattempo la crisi economica e quella migratoria hanno investito l'Occidente e i populisti di tutto il mondo sono stati avvantaggiati (vedi Trump e Brexit).
Con Salvini o Di Maio al posto di Gentiloni come sarebbero andati gli ultimi anni?


XVII Legislatura (dal 15 marzo 2013)
elezioni politiche 24 e 25 febbraio 2013
Governo Gentiloni (dal 12 dicembre 2016)
Governo Renzi (dal 22 febbraio 2014 al 12 dicembre 2016)
Governo Letta (dal 28 aprile 2013 al 21 febbraio 2014)
XVI Legislatura (dal 29 aprile 2008 al 23 dicembre 2012)
elezioni politiche 13 e 14 aprile 2008
Governo Monti (dal 16 novembre 2011 al 27 aprile 2013)
Governo Berlusconi IV (dall'8 maggio 2008 al 16 novembre 2011)
XV Legislatura (28 aprile 2006 - 6 febbraio 2008)
elezioni politiche 9 e 10 aprile 2006
Governo Prodi II (dal 17 maggio 2006 al 6 maggio 2008)
XIV Legislatura (30 maggio 2001 - 27 aprile 2006)
elezioni politiche il 13 maggio 2001
Governo Berlusconi III (dal 23 aprile 2005 al 17 maggio 2006)
Governo Berlusconi II (dall'11 giugno 2001 al 23 aprile 2005)
XIII Legislatura (9 maggio 1996 - 9 marzo 2001)
elezioni politiche il 21 aprile 1996
Governo Amato II
Governo D'Alema II
Governo D'Alema
Governo Prodi
XII Legislatura (15 aprile 1994 - 16 febbraio 1996)
elezioni politiche il 27 marzo 1994
Governo Dini
Governo Berlusconi
Me ne importo
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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda tenente Drogo 2 » 23 mar 2018 14:20

spetta a un uomo che si accinge a compiere 93 anni fare l'analisi più equilibrata e lucida del contesto politico di questi giorni

http://www.repubblica.it/politica/2018/ ... 192012384/
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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda zampaflex » 23 mar 2018 14:23

Perché, molto semplicemente, non sono riusciti a fare il miracolo di raddrizzare una barca affondata per tre quarti (voglio ricordare, ancora una volta, il clima da russi alle porte nella Berlino del 45 che si respirava negli ultimi giorni del governo Berlusconi nel 2011).
Purtroppo ogni volta che il centro sinistra è stato al governo (1996-2001, 2006-2008, 2013-2018) ha dovuto metter mano ad una situazione economica o di bilancio pubblico disastrosa, logorandosi nel tentativo di salvare capra (italiani) e cavoli (bilancio pubblico) dopo che il glorioso decennio '80 del CAF ci ha affondato nunc et semper con la colossale esplosione del debito.
Da allora (e voglio essere chiaro: nemmeno il centrodestra avrebbe potuto fare miracoli, e non ne ha fatti (anzi) data la base di partenza) stiamo galleggiando di crisi in crisi.

Ma gli italiani sono ancora convinti che possano tornare i tempi d'oro...balle. Il mercato interno è MORTO, perché:
a) non c'è più fiducia nel futuro e quindi non si spende più del necessario (e i risparmi aumentano anno dopo anno);
b) la curva demografica, come per il resto dell'occidente, ci condanna ad una lenta consunzione a cui si accompagna il relativo calo dei consumi (un vecchio consuma meno di un giovane);
c) il tessuto produttivo italiano era prevalentemente puntato su prodotti a basso valore aggiunto, con poche eccezioni; e spesso quelle eccezioni non avevano barriere all'ingresso (moda, per esempio) o servivano quasi esclusivamente l'Italia, senza proiezione internazionale;
d) la scarsissima lungimiranza della classe imprenditoriale non ha fatto vedere per tempo che bisognava INVESTIRE per restare a galla e invece no, ai primi segnali di difficoltà tutti a gestire servizi in monopolio o a fare i palazzinari, dagli Agnelli in giù;
e) la scarsissima lungimiranza dei politici soprattutto locali non ha ispirato loro scelte dotate di visione per aumentare la competitività, che passa anche attraverso l'istruzione; la riqualificazione professionale è solo fonte di tarocchi per acchiappare i contributi europei; i fondi per progetti sulle infrastrutture sono sperperati (quando si riesce a farle, perché poi è tutto un NO. NO alla TAV, NO al gasdotto, NO all'autostrada, NO alla ferrovia ad alta velocità...);
f) infine la inesistente lungimiranza dell'elettore comune, imbonito come un coglione qualunque dallo specchietto che l'imbroglione di turno gli mostra. Specchietti e perline, nemmeno i buoni selvaggi erano così fessi. E' dal 1948 che vota a caxxo, con rari momenti di lucidità. Totalmente sbagliato dare la colpa all'eletto, se lo rimandi in Parlamento per 40, 30 o 20 anni di fila.

Pensare quindi, come ha fatto l'italiano due settimane fa, di dare tutta la colpa al PD è come tirare un sasso, rompere un vetro e poi puntare il dito contro un passante dicendo "lui! E' stato lui!".
Premettendo che il PD si è gradualmente allontanato dalla sua base popolare per diventare un partito tecnocratico, nella ipotesi che l'economia si potesse governare dall'alto, con provvedimenti a favore della libera iniziativa e del mercato, affinché trascinassero con sé tutto il mondo del lavoro, e questo atteggiamento è stato punito dall'elettore, va detto che la mappa degli eletti disegna una nazione divisa a metà tra gli egoisti, che stanno bene e che quindi hanno due sole esigenze: meno tasse e basta negri (e hanno votato un partito che queste cose le dice da vent'anni essendo stato al governo per undici e che non ha mai fatto niente per concretizzarle); ed i bisognosi, che stanno al Sud e che, stante le considerazioni di cui sopra, dopo avere buttato nel cesso settant'anni di soldi pubblici adesso si attaccano alla bieca promessa elettoralistica (ed insostenibile, accetto scommesse con CHIUNQUE) dell'ennesimo stipendio gratuito.

Come altrimenti definire un popolo che ha più avvocati che in Germania ma non accetta il numero chiuso a giurisprudenza?
Che ha cattedre vuote da assegnare al Nord ma vede gli aspiranti tutti al Sud, pochissimi dei quali disposti a muoversi *
e che aizzano gli studenti contro una riforma che li vuole, finalmente, a contatto col mondo del lavoro per fare capire loro cosa li aspetta? **
* anzi, siamo all'assurdo che molti vincitori di cattedra partono, si presentano al nord, si mettono in malattia e non li si vede più per un anno. Così conservano la cattedra e costringono le scuole ad usare di nuovo i poveri supplenti...
** è da tre anni che vengono in azienda da me a fare degli stage di 15 giorni gli studenti di una ragioneria vicina: nessuno sfruttamento e, per molti, l'occasione di imparare cose che non ci sono nei libri. Lo so perché li ho gestiti pure io.
Che si indigna routinariamente per l'evasore fiscale di turno ma poi ogni volta che gli presentano il conto, se può risparmiare l'IVA, accetta di pagare in nero?

Che, insomma, preferisce sempre dare la colpa al vicino e non fa mai una analisi di coscienza.

Bah.
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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda Tex Willer » 23 mar 2018 14:38

tenente Drogo 2 ha scritto:spetta a un uomo che si accinge a compiere 93 anni fare l'analisi più equilibrata e lucida del contesto politico di questi giorni

http://www.repubblica.it/politica/2018/ ... 192012384/

Uno che ha consegnato a Monti, con una manovra che tutto è stata meno che corretta,il governo del Paese, peggiorando oltre ogni misura le condizioni economiche e creando una condizione di sottomissione totale all'Europa (i compiti a casa).
Uno così andrebbe processato per alto tradimento. Invece è ancora lì.Se abbiamo da scegliere tra 5 Stelle e Lega,e probabilmente avremo entrambi,è anche perche purtroppo chiamiamo statista uno come Napolitano.
Quando ero piccolo i miei genitori hanno cambiato casa una decina di volte,ma io sono sempre riuscito a trovarli.

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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda Timoteo » 23 mar 2018 14:42

zampaflex ha scritto:Perché, molto semplicemente, non sono riusciti a fare il miracolo di raddrizzare una barca affondata per tre quarti (voglio ricordare, ancora una volta, il clima da russi alle porte nella Berlino del 45 che si respirava negli ultimi giorni del governo Berlusconi nel 2011).
Purtroppo ogni volta che il centro sinistra è stato al governo (1996-2001, 2006-2008, 2013-2018) ha dovuto metter mano ad una situazione economica o di bilancio pubblico disastrosa, logorandosi nel tentativo di salvare capra (italiani) e cavoli (bilancio pubblico) dopo che il glorioso decennio '80 del CAF ci ha affondato nunc et semper con la colossale esplosione del debito.
Da allora (e voglio essere chiaro: nemmeno il centrodestra avrebbe potuto fare miracoli, e non ne ha fatti (anzi) data la base di partenza) stiamo galleggiando di crisi in crisi.

Ma gli italiani sono ancora convinti che possano tornare i tempi d'oro...balle. Il mercato interno è MORTO, perché:
a) non c'è più fiducia nel futuro e quindi non si spende più del necessario (e i risparmi aumentano anno dopo anno);
b) la curva demografica, come per il resto dell'occidente, ci condanna ad una lenta consunzione a cui si accompagna il relativo calo dei consumi (un vecchio consuma meno di un giovane);
c) il tessuto produttivo italiano era prevalentemente puntato su prodotti a basso valore aggiunto, con poche eccezioni; e spesso quelle eccezioni non avevano barriere all'ingresso (moda, per esempio) o servivano quasi esclusivamente l'Italia, senza proiezione internazionale;
d) la scarsissima lungimiranza della classe imprenditoriale non ha fatto vedere per tempo che bisognava INVESTIRE per restare a galla e invece no, ai primi segnali di difficoltà tutti a gestire servizi in monopolio o a fare i palazzinari, dagli Agnelli in giù;
e) la scarsissima lungimiranza dei politici soprattutto locali non ha ispirato loro scelte dotate di visione per aumentare la competitività, che passa anche attraverso l'istruzione; la riqualificazione professionale è solo fonte di tarocchi per acchiappare i contributi europei; i fondi per progetti sulle infrastrutture sono sperperati (quando si riesce a farle, perché poi è tutto un NO. NO alla TAV, NO al gasdotto, NO all'autostrada, NO alla ferrovia ad alta velocità...);
f) infine la inesistente lungimiranza dell'elettore comune, imbonito come un coglione qualunque dallo specchietto che l'imbroglione di turno gli mostra. Specchietti e perline, nemmeno i buoni selvaggi erano così fessi. E' dal 1948 che vota a caxxo, con rari momenti di lucidità. Totalmente sbagliato dare la colpa all'eletto, se lo rimandi in Parlamento per 40, 30 o 20 anni di fila.

Pensare quindi, come ha fatto l'italiano due settimane fa, di dare tutta la colpa al PD è come tirare un sasso, rompere un vetro e poi puntare il dito contro un passante dicendo "lui! E' stato lui!".
Premettendo che il PD si è gradualmente allontanato dalla sua base popolare per diventare un partito tecnocratico, nella ipotesi che l'economia si potesse governare dall'alto, con provvedimenti a favore della libera iniziativa e del mercato, affinché trascinassero con sé tutto il mondo del lavoro, e questo atteggiamento è stato punito dall'elettore, va detto che la mappa degli eletti disegna una nazione divisa a metà tra gli egoisti, che stanno bene e che quindi hanno due sole esigenze: meno tasse e basta negri (e hanno votato un partito che queste cose le dice da vent'anni essendo stato al governo per undici e che non ha mai fatto niente per concretizzarle); ed i bisognosi, che stanno al Sud e che, stante le considerazioni di cui sopra, dopo avere buttato nel cesso settant'anni di soldi pubblici adesso si attaccano alla bieca promessa elettoralistica (ed insostenibile, accetto scommesse con CHIUNQUE) dell'ennesimo stipendio gratuito.

Come altrimenti definire un popolo che ha più avvocati che in Germania ma non accetta il numero chiuso a giurisprudenza?
Che ha cattedre vuote da assegnare al Nord ma vede gli aspiranti tutti al Sud, pochissimi dei quali disposti a muoversi *
e che aizzano gli studenti contro una riforma che li vuole, finalmente, a contatto col mondo del lavoro per fare capire loro cosa li aspetta? **
* anzi, siamo all'assurdo che molti vincitori di cattedra partono, si presentano al nord, si mettono in malattia e non li si vede più per un anno. Così conservano la cattedra e costringono le scuole ad usare di nuovo i poveri supplenti...
** è da tre anni che vengono in azienda da me a fare degli stage di 15 giorni gli studenti di una ragioneria vicina: nessuno sfruttamento e, per molti, l'occasione di imparare cose che non ci sono nei libri. Lo so perché li ho gestiti pure io.
Che si indigna routinariamente per l'evasore fiscale di turno ma poi ogni volta che gli presentano il conto, se può risparmiare l'IVA, accetta di pagare in nero?

Che, insomma, preferisce sempre dare la colpa al vicino e non fa mai una analisi di coscienza.

Bah.


un po' troppi "ed" signora flex.
per il resto vox clamantis in deserto.
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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda tenente Drogo 2 » 23 mar 2018 15:06

Tex Willer ha scritto:
tenente Drogo 2 ha scritto:spetta a un uomo che si accinge a compiere 93 anni fare l'analisi più equilibrata e lucida del contesto politico di questi giorni

http://www.repubblica.it/politica/2018/ ... 192012384/

Uno che ha consegnato a Monti, con una manovra che tutto è stata meno che corretta,il governo del Paese, peggiorando oltre ogni misura le condizioni economiche e creando una condizione di sottomissione totale all'Europa (i compiti a casa).
Uno così andrebbe processato per alto tradimento. Invece è ancora lì.Se abbiamo da scegliere tra 5 Stelle e Lega,e probabilmente avremo entrambi,è anche perche purtroppo chiamiamo statista uno come Napolitano.


stavo in pensiero

ancora nessuno aveva scritto le solite sciocchezzuole sull'ex presidente
I comunisti mi trattavano da fascista, i fascisti da comunista.
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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda zampaflex » 23 mar 2018 15:11

PS: si è condannato il PD perché ha adottato politiche liberali. Ma lo ha fatto per riempire un vuoto abnorme, che è quello del liberalismo che nella destra italiana non c'è più dal 1919 (e anche allora, non è che brillasse).
Avreste preferito un duello statalisti di destra contro statalisti di sinistra? Io no, mai e poi mai...
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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda zampaflex » 23 mar 2018 15:39

E a proposito di quanto sostenevo sopra, cioè che l'italiano medio protesta protesta ma poi è il primo a sgarrare:

http://mafie.blogautore.repubblica.it/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P30-S1.6-T1

Le agromafie sono un fenomeno esteso. La loro dimensione è sistemica e come tale interna al modello di produzione vigente in agricoltura a livello globale. Per questa ragione è bene superare ogni riserva geografica che vuole confinare lo sfruttamento, il caporalato, l'azione delle agromafie solo all'interno di alcune regioni italiane del Meridione.
Il caporalato è infatti presente anche in Toscana, Abruzzo, Emilia Romagna, Veneto, Lombardia e in molte altre regioni del Nord del Paese. I rapporti Agromafie e caporalato dell'Osservatorio Placido Rizzotto della Flai Cgil e Agromafie dell'Eurispes lo rilevano annualmente e mettono in guardia da interpretazioni superficiali del fenomeno.
In Piemonte, ad esempio, le aree dove il caporalato è più organizzato e diffuso sono i distretti di Cuneo (Saluzzo e Bra), Alessandria (con Tortona e Castelnuovo di Scrivia), Asti (con Canelli, Castigliole e Motta), Verbania (con Cusio-Ossola). In questa regione gli occupati nel settore agro-alimentare sono circa 71 mila, di cui oltre 20mila stranieri.
Un lavoratore su 4 è dunque immigrato. Le collettività straniere maggiormente impiegate sono quella cinese, marocchina, romena, indiana e albanese. Anch'essi sfruttati in modo criminale, soprattutto nella provincia di Alessandria e nell’Astigiano. Tra Canelli e Carmagnola, ad esempio, la Guardia di Finanza ha scoperto ad agosto del 2016 ben 106 lavoratori in nero e quasi 150 cooperative agricole che sottopagavano (anche 2 euro all’ora) i braccianti.
A Carmagnola, un bracciante di 45 anni romeno è morto a causa del lavoro intensivo e dei 50 gradi in serra. A Saluzzo la situazione è gravissima e si ripete ogni anno. Ilaria Ippolito, operatrice sociale e ricercatrice, racconta di “centinaia di migranti originari dell’Africa Subsahariana che lavorano o sono alla ricerca di un impiego in agricoltura, accampati in tende e baracche auto-costruite nella zona del Foro Boario”.
Inoltre, “nonostante la gestione di progetti di accoglienza in campi container e edifici comunali da parte di Caritas e Coldiretti – continua Ippolito - per un totale, attualmente, di circa 230 posti, le condizioni delle persone accampate al Foro Boario rimane inaccettabile. In questo contesto, l’affermazione e la tutela di alcuni diritti fondamentali - abitare dignitoso e ottenimento di una residenza amministrativa, cure mediche nell’ambito del Sistema Sanitario Nazionale, tutela legale e sindacale in linea con le esigenze delle persone - risultano estremamente complessi, se non inattuabili”.
In Lombardia spiccano, per numero di stagionali, soprattutto stranieri, i distretti di Lecco, Mantova, Pavia (con il Pavese, l’Oltrepo e la Lomellina), Monza e Milano. Già, proprio Milano, la locomotiva economica d'Italia che ha ospitato l'Expò, dove di caporalato, tratta internazionale a scopo di sfruttamento lavorativo, agromafie, della responsabilità della Grande Distribuzione Organizzata, di mafie nella filiera agro-industriale italiane e in quella commerciale, non si è di fatto parlato.
Un'occasione mancata ma anche un segnale puntuale: si può parlare di cibo ma non di chi lo produce e come. E poi il bresciano dove a settembre del 2016 un bracciante romeno di 66 anni è morto mentre lavorava con altri connazionali reclutati da una cooperativa romena in una vigna di Erbusco.
È accaduto durante la vendemmia del Franciacorta, anche a causa del caldo torrido e di un'afa fuori stagione. Una morte che un risultato lo ha sicuramente ottenuto: i braccianti polacchi e romeni sfruttati in modo impietoso nella vendemmia per guadagnare solo pochi euro l’ora, con contratti facilmente aggirati e privi di tutele, sotto caporale e pagati a cottimo, sono stati sostituiti lontamente da pakistani e indiani impiegati con le medesime condizioni.
Nella provincia di Bolzano, soprattutto a Laives, la situzione non cambia, mentre in Emilia Romagna si devono considerare le aree di Ravenna, Cesenatico e Ferrara (con i distretti di Codigoro, Argenta, Copparo, Alto ferrarese, Ferrara e Portomaggiore). Nella regione “rossa” il caporalato è assai diffuso nonostante nessuno ne parli. Secondo la Flai Cgil Emilia Romagna, ad esempio, il caporalato e il grave sfruttamento lavorativo si manifesta mediante appalti non regolari e false cooperative coi lavoratori che aspettano l’sms la sera prima per sapere se il giorno successivo andranno a lavorare o meno.
Nelle industrie di trasformazione, macellazione, salumifici e prosciuttifici è diventata questa la forma di lavoro utilizzata da molte aziende. Una prassi diffusa a Modena come a Parma, dove sono presenti molti impianti di macellazione bovina e suina. C’è però anche la macellazione avicola, ed ecco dunque la Romagna, con Forlì-Cesena in particolare.
Ci sono cooperative che albergano in Veneto e organizzano lavoratori del nord Africa per caricare i camion dei polli. In questo tipo di settore è prevalente manodopera migrante ma sono presenti anche italiani. La Guardia di Finanza ha eseguito nel 2016 un ordine di custodia cautelare nei confronti di 5 caporali accusati di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento del lavoro e impiego di manodopera clandestina. Tre arresti sono stati eseguiti a Cesena, mentre gli altri due a San Bonifacio, in provincia di Verona. La loro organizzazione sarebbe riuscita a gestire più di 50 lavoratori, tutti marocchini, di cui 15 non regolarmente soggiornanti, impiegati, grazie alla copertura fornita loro da tre cooperative, nella raccolta dell'uva nelle vigne e nel facchinaggio all'interno degli allevamenti di polli e galline del Forlivese.
In Veneto, fenomeni di caporalato si sono registrati invece nella provincia di Padova. In Toscana, diverse centinaia di braccianti migranti, soprattutto romeni, bulgari, bangaldesi e albanesi, continuano ad essere impiegati sin dalle prime ore dell'alba, attraverso caporali, nelle aziende agricole tra Siena e Grosseto.
È la vendemmia a costo zero, tra i vigneti preziosissimi del Chianti e della Maremma. Molti di loro sarebbero retribuiti neanche cinquanta euro per una giornata di otto o dieci ore di lavoro, senza contratto, assicurazione e indumenti adeguati. Ovviamente non è solo illegalità, evasione fiscale e contributiva.
È un sistema criminale che determina forme di impiego neo-schiavistiche, pienamente mafiose, perché è all'interno di tale cornice che il caporalato e il grave sfruttamento lavorativo si collocano. E questo vale nel Sud come nel Nord del Paese. Il governo dovrebbe mettere mano al sistema della grande distribuzione organizzata, riformare le norme sulle migrazioni e il welfare, migliorare la giustizia, cambiare il sistema di produzione dichiarando guerra ad ogni mafia, sfruttamento e caporalato.
Non basta arrestare mafiosi e caporali. Si devono cambiare le condizioni alla base che determinano la nascita di queste figure, spregevoli quanto uno Stato che non vuol capire.
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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda Tex Willer » 23 mar 2018 15:47

tenente Drogo 2 ha scritto:
Tex Willer ha scritto:
tenente Drogo 2 ha scritto:spetta a un uomo che si accinge a compiere 93 anni fare l'analisi più equilibrata e lucida del contesto politico di questi giorni

http://www.repubblica.it/politica/2018/ ... 192012384/

Uno che ha consegnato a Monti, con una manovra che tutto è stata meno che corretta,il governo del Paese, peggiorando oltre ogni misura le condizioni economiche e creando una condizione di sottomissione totale all'Europa (i compiti a casa).
Uno così andrebbe processato per alto tradimento. Invece è ancora lì.Se abbiamo da scegliere tra 5 Stelle e Lega,e probabilmente avremo entrambi,è anche perche purtroppo chiamiamo statista uno come Napolitano.


stavo in pensiero

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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda Timoteo » 23 mar 2018 16:18

zampaflex ha scritto:Non basta arrestare mafiosi e caporali. Si devono cambiare le condizioni alla base che determinano la nascita di queste figure, spregevoli quanto uno Stato che non vuol capire.


Bisogna togliere gli italiani e sostituirli.
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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda tenente Drogo 2 » 23 mar 2018 18:31

Tex Willer ha scritto:
tenente Drogo 2 ha scritto:
Tex Willer ha scritto:
tenente Drogo 2 ha scritto:spetta a un uomo che si accinge a compiere 93 anni fare l'analisi più equilibrata e lucida del contesto politico di questi giorni

http://www.repubblica.it/politica/2018/ ... 192012384/

Uno che ha consegnato a Monti, con una manovra che tutto è stata meno che corretta,il governo del Paese, peggiorando oltre ogni misura le condizioni economiche e creando una condizione di sottomissione totale all'Europa (i compiti a casa).
Uno così andrebbe processato per alto tradimento. Invece è ancora lì.Se abbiamo da scegliere tra 5 Stelle e Lega,e probabilmente avremo entrambi,è anche perche purtroppo chiamiamo statista uno come Napolitano.


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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda Tex Willer » 23 mar 2018 18:56

tenente Drogo 2 ha scritto:
Tex Willer ha scritto:
tenente Drogo 2 ha scritto:
Tex Willer ha scritto:
tenente Drogo 2 ha scritto:spetta a un uomo che si accinge a compiere 93 anni fare l'analisi più equilibrata e lucida del contesto politico di questi giorni

http://www.repubblica.it/politica/2018/ ... 192012384/

Uno che ha consegnato a Monti, con una manovra che tutto è stata meno che corretta,il governo del Paese, peggiorando oltre ogni misura le condizioni economiche e creando una condizione di sottomissione totale all'Europa (i compiti a casa).
Uno così andrebbe processato per alto tradimento. Invece è ancora lì.Se abbiamo da scegliere tra 5 Stelle e Lega,e probabilmente avremo entrambi,è anche perche purtroppo chiamiamo statista uno come Napolitano.


stavo in pensiero

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Monti ha confermato che nel giugno 2011 Napolitano lo aveva convocato per sondare la sua disponibilità. Berlusconi è stato fatto fuori a colpi di spread e si dimise a fine Novembre dello stesso anno.
Se poi vuoi raccontarti un altra storia,fai pure; Napolitano e Monti(che stimavi moltissimo all'epoca,ne andavi fiero)hanno contribuito in modo significativo alla desertificazione industriale del Paese, spazzando via le piccole e medie imprese e dando inizio ad una recessione da cui non usciremo più per mancanza di forza produttiva.
Fatti un giretto nelle zone industriali del centro Italia,chiedi (se li conosci ma ne dubito)a qualche artigiano o piccolo imprenditore da quando ha iniziato a pernsare di chiudere.
Quando ero piccolo i miei genitori hanno cambiato casa una decina di volte,ma io sono sempre riuscito a trovarli.

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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda zampaflex » 23 mar 2018 20:58

Tex Willer ha scritto:
tenente Drogo 2 ha scritto:
Tex Willer ha scritto:
tenente Drogo 2 ha scritto:
Tex Willer ha scritto:Uno che ha consegnato a Monti, con una manovra che tutto è stata meno che corretta,il governo del Paese, peggiorando oltre ogni misura le condizioni economiche e creando una condizione di sottomissione totale all'Europa (i compiti a casa).
Uno così andrebbe processato per alto tradimento. Invece è ancora lì.Se abbiamo da scegliere tra 5 Stelle e Lega,e probabilmente avremo entrambi,è anche perche purtroppo chiamiamo statista uno come Napolitano.


stavo in pensiero

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Monti ha confermato che nel giugno 2011 Napolitano lo aveva convocato per sondare la sua disponibilità. Berlusconi è stato fatto fuori a colpi di spread e si dimise a fine Novembre dello stesso anno.
Se poi vuoi raccontarti un altra storia,fai pure; Napolitano e Monti(che stimavi moltissimo all'epoca,ne andavi fiero)hanno contribuito in modo significativo alla desertificazione industriale del Paese, spazzando via le piccole e medie imprese e dando inizio ad una recessione da cui non usciremo più per mancanza di forza produttiva.
Fatti un giretto nelle zone industriali del centro Italia,chiedi (se li conosci ma ne dubito)a qualche artigiano o piccolo imprenditore da quando ha iniziato a pernsare di chiudere.


Male, pard. Tu confondi causa (crisi bancaria) ed effetto (chiusure aziendali). Mandante reale (mercato) e presunto (Napolitano).
Ma davvero pensi che uno Stato con 2,3 biliardi di debito sia più forte dei mercati?
http://www.corriere.it/economia/11_luglio_28/prodi-deutsche-bank_02a8aac8-b914-11e0-a8dd-ced22f738d7a.shtml
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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda tenente Drogo 2 » 23 mar 2018 21:39

Tex Willer ha scritto:
tenente Drogo 2 ha scritto:
Tex Willer ha scritto:
tenente Drogo 2 ha scritto:
Tex Willer ha scritto:Uno che ha consegnato a Monti, con una manovra che tutto è stata meno che corretta,il governo del Paese, peggiorando oltre ogni misura le condizioni economiche e creando una condizione di sottomissione totale all'Europa (i compiti a casa).
Uno così andrebbe processato per alto tradimento. Invece è ancora lì.Se abbiamo da scegliere tra 5 Stelle e Lega,e probabilmente avremo entrambi,è anche perche purtroppo chiamiamo statista uno come Napolitano.


stavo in pensiero

ancora nessuno aveva scritto le solite sciocchezzuole sull'ex presidente

E' storia.


si chiama post-verità

Monti ha confermato che nel giugno 2011 Napolitano lo aveva convocato per sondare la sua disponibilità. Berlusconi è stato fatto fuori a colpi di spread e si dimise a fine Novembre dello stesso anno.
Se poi vuoi raccontarti un altra storia,fai pure; Napolitano e Monti(che stimavi moltissimo all'epoca,ne andavi fiero)hanno contribuito in modo significativo alla desertificazione industriale del Paese, spazzando via le piccole e medie imprese e dando inizio ad una recessione da cui non usciremo più per mancanza di forza produttiva.
Fatti un giretto nelle zone industriali del centro Italia,chiedi (se li conosci ma ne dubito)a qualche artigiano o piccolo imprenditore da quando ha iniziato a pernsare di chiudere.


sì, certo, è colpa di Monti (che continuo a stimare)

che ridere
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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda Tex Willer » 26 mar 2018 16:52

zampaflex ha scritto:
Tex Willer ha scritto:
tenente Drogo 2 ha scritto:
Tex Willer ha scritto:
tenente Drogo 2 ha scritto:
stavo in pensiero

ancora nessuno aveva scritto le solite sciocchezzuole sull'ex presidente

E' storia.


si chiama post-verità

Monti ha confermato che nel giugno 2011 Napolitano lo aveva convocato per sondare la sua disponibilità. Berlusconi è stato fatto fuori a colpi di spread e si dimise a fine Novembre dello stesso anno.
Se poi vuoi raccontarti un altra storia,fai pure; Napolitano e Monti(che stimavi moltissimo all'epoca,ne andavi fiero)hanno contribuito in modo significativo alla desertificazione industriale del Paese, spazzando via le piccole e medie imprese e dando inizio ad una recessione da cui non usciremo più per mancanza di forza produttiva.
Fatti un giretto nelle zone industriali del centro Italia,chiedi (se li conosci ma ne dubito)a qualche artigiano o piccolo imprenditore da quando ha iniziato a pernsare di chiudere.


Male, pard. Tu confondi causa (crisi bancaria) ed effetto (chiusure aziendali). Mandante reale (mercato) e presunto (Napolitano).
Ma davvero pensi che uno Stato con 2,3 biliardi di debito sia più forte dei mercati?
http://www.corriere.it/economia/11_luglio_28/prodi-deutsche-bank_02a8aac8-b914-11e0-a8dd-ced22f738d7a.shtml

Le misure del governo Monti hanno generato le peggiori performance da decenni sul Pil(-2% annuo),produzione industriale,disoccupazione,inflazione ,senza per questo diminuire il debito.
Questo nonostante fosse chiaro a tutti anche allora che manovre economiche pesanti non influiscono a migliorare la condizione economica ma anzi la peggiorano,incrementando la recessione,come puntualmente avvenuto.
Ma qui stiamo parlando di un Presidente della Repubblica che trama per rovesciare un governo legittimamente eletto ,incontrando un privato cittadino che,guarda caso,dopo 5 mesi ha nominato premier. Questo va bene perchè il governo di cui parliamo era il governo Berlusconi,allora si capisce che aveva il diritto di farlo, e quindi Napolitano è un grande presidente e Monti ha salvato l'Italia.
Citando un film(il cui titolo non ricordo,chiedere all'estimatore di Monti)ve lo meritate Giorgio Napolitano :lol: :lol:
ps: adesso vi meritate pure Salvini(o Di Maio) premier :mrgreen:
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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda maxer » 26 mar 2018 18:52

Tex Willer ha scritto:Citando un film(il cui titolo non ricordo,chiedere all'estimatore di Monti)ve lo meritate Giorgio Napolitano :lol: :lol:

Non sono un estimatore di Monti, ma il film a cui fai riferimento è :
ECCE BOMBO --1978 del grande Nanni Moretti (la più ironica e spietata autocritica sui movimenti extraparlamentari degli anni 68/77).
Film senz' altro da rivedere.
La famosa invettiva era: "Te lo meriti Alberto Sordi, te lo meriti ... !"
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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda Tex Willer » 26 mar 2018 19:12

maxer ha scritto:
Tex Willer ha scritto:Citando un film(il cui titolo non ricordo,chiedere all'estimatore di Monti)ve lo meritate Giorgio Napolitano :lol: :lol:

Non sono un estimatore di Monti, ma il film a cui fai riferimento è :
ECCE BOMBO --1978 del grande Nanni Moretti (la più ironica e spietata autocritica sui movimenti extraparlamentari degli anni 68/77).
Film senz' altro da rivedere.
La famosa invettiva era: "Te lo meriti Alberto Sordi, te lo meriti ... !"

Grazie!
Lo stesso Moretti che in un altro film(credo Aprile)reagisce così alla vittoria di Berlusconi
https://www.youtube.com/watch?v=huYnlwWX2RU
Chissà alla vittoria di Salvini e Di Maio che si fumerà? Il cannone del Gianicolo? 8)
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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda zampaflex » 26 mar 2018 19:33

Tex Willer ha scritto:
zampaflex ha scritto:
Tex Willer ha scritto:
tenente Drogo 2 ha scritto:
Tex Willer ha scritto:E' storia.


si chiama post-verità

Monti ha confermato che nel giugno 2011 Napolitano lo aveva convocato per sondare la sua disponibilità. Berlusconi è stato fatto fuori a colpi di spread e si dimise a fine Novembre dello stesso anno.
Se poi vuoi raccontarti un altra storia,fai pure; Napolitano e Monti(che stimavi moltissimo all'epoca,ne andavi fiero)hanno contribuito in modo significativo alla desertificazione industriale del Paese, spazzando via le piccole e medie imprese e dando inizio ad una recessione da cui non usciremo più per mancanza di forza produttiva.
Fatti un giretto nelle zone industriali del centro Italia,chiedi (se li conosci ma ne dubito)a qualche artigiano o piccolo imprenditore da quando ha iniziato a pernsare di chiudere.


Male, pard. Tu confondi causa (crisi bancaria) ed effetto (chiusure aziendali). Mandante reale (mercato) e presunto (Napolitano).
Ma davvero pensi che uno Stato con 2,3 biliardi di debito sia più forte dei mercati?
http://www.corriere.it/economia/11_luglio_28/prodi-deutsche-bank_02a8aac8-b914-11e0-a8dd-ced22f738d7a.shtml

Le misure del governo Monti hanno generato le peggiori performance da decenni sul Pil(-2% annuo),produzione industriale,disoccupazione,inflazione ,senza per questo diminuire il debito.
Questo nonostante fosse chiaro a tutti anche allora che manovre economiche pesanti non influiscono a migliorare la condizione economica ma anzi la peggiorano,incrementando la recessione,come puntualmente avvenuto.
Ma qui stiamo parlando di un Presidente della Repubblica che trama per rovesciare un governo legittimamente eletto ,incontrando un privato cittadino che,guarda caso,dopo 5 mesi ha nominato premier. Questo va bene perchè il governo di cui parliamo era il governo Berlusconi,allora si capisce che aveva il diritto di farlo, e quindi Napolitano è un grande presidente e Monti ha salvato l'Italia.
Citando un film(il cui titolo non ricordo,chiedere all'estimatore di Monti)ve lo meritate Giorgio Napolitano :lol: :lol:
ps: adesso vi meritate pure Salvini(o Di Maio) premier :mrgreen:

Guarda che quando Napolitano incontrò Monti il governo Berlusconi era allo sbando, lui in bambola e lo spread ruggiva oltre quota 350.
Ti ho postato l'intervista a Prodi, di quel periodo, a dimostrare che gli investitori esteri non credevano più nell'Italia e già da un pezzo.
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Re: PD : ANALISI DI UN TRACOLLO - DAL 40 % AL 19 %. PERCHÉ ?

Messaggioda beluga » 26 mar 2018 22:56

Salvini è d'accordo sul reddito di cittadinanza.
Ci si chiede perché il PD è al 19%?
Fonderò un partito che promette il cappuccino con brioche a letto a tutti gli italiani, probabilmente arriverò al 73%.
Poi quelli che lo vogliono scremato, quelli al latte di soja, quelli tiepido faranno opposizione dura e scenderemo allo 0,23%.
Grillo? Salvini? Vaffanculo.
E' l'unica politica possibile in Itaglia
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