CRONACHE D'OSTERIA

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l'oste
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Re: CRONACHE D'OSTERIA

Messaggioda l'oste » 03 mag 2013 12:49

FedericoI ha scritto:Posso chiedere come si fa a tifare Barcellona....senza polemica alcuna...per curiosità...
non che mi stiano antipatici, anzi, mi piace il calcio, specie delle grandi squadre che giocano bene...ma da qua a tifarlo....boh...preferisco allora l'Entella....per uno didi Chiavari ha più senso (che poi, io non tifo entella)!

Sono di Varese e quindi per il calcio rispetto al basket non ho avuto un "imprinting" geografico.
Poi siccome da bambino sono cresciuto con il mito di Cruyff e del "calcio totale-spettacolo" quando il mitico Johann passò al Barcelona (insieme all'altro grande Neeskens) è stato automatico per me tifare Barça.
Aggiungici che nella genealogia di famiglia ci sono avi spagnoli e che da 30 anni ho casa in quella zona e il totale è facile.
Vorrei però ricordare che non è sempre stato rose e fiori e che a parte gli ultimi dieci trionfali anni, i blaugrana hanno avuto molti periodi oscuri, soprattutto in Liga dove il potere politico del Real è stato notevole (soprattutto nel periodo di Franco).

PS: in Italia invece ho avuto periodi di infatuazione per diverse squadre ma sempre perchè c'era un calciatore "spettacolare" che ammiravo (la Juventus di Paltini, il Napoli di Maradona, la Sampdoria di Mancini, il Milan di Van Basten ecc...). Se fossi nato prima probabile che mi sarei innamorato anche del Cagliari di Gigi Riva.
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pippuz
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Re: CRONACHE D'OSTERIA

Messaggioda pippuz » 03 mag 2013 13:58

marcolandia ha scritto:
pippuz ha scritto:
marcolandia ha scritto:
pippuz ha scritto:C'è gente che tifa la juventus e vive a Milano, quello si che è un mistero.


Beh se hai 10-12 anni, la formazione è questa: Tacconi; Favero, Cabrini, Brio, Scirea; Bonini, Platini, Tardelli; Briaschi, Rossi, Boniek e tuo papà tifa Toro, è normale tifare Juve :-)

A quei tempi andavo già in curva (nord). :lol:


Tacconi l'ho visto pochi mesi fa in un bar in provincia, mi stavo per mettere a piangere dai ricordi :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

Io l'ho visto qualche anno fa ad una cena per una cosa tipo Millionaire o inculate piramidali simili, mi sono messo a piangere e basta.
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Re: CRONACHE D'OSTERIA

Messaggioda l'oste » 03 mag 2013 14:08

pippuz ha scritto:
marcolandia ha scritto:Tacconi l'ho visto pochi mesi fa in un bar in provincia, mi stavo per mettere a piangere dai ricordi :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

Io l'ho visto qualche anno fa ad una cena per una cosa tipo Millionaire o inculate piramidali simili, mi sono messo a piangere e basta.

Siccome mio padre è juventino e negli anni '80 andava spesso a vedere le partite di Coppa dei Campioni mi portava con sè.
Siamo andati anche un paio di volte sull'aereo con la squadra e ho giocato a carte con Platini, Tardelli e Boniek.
Purtroppo c'ero anche alla tragica partita dell'Heysel anche se fortunatamente molto lontano dalla curva Z.
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Re: CRONACHE D'OSTERIA

Messaggioda FedericoI » 03 mag 2013 14:13

Quello che dico io...
ci sono tifosi di calcio....tra questi l'80 tengono a un big club, (il restante 20% di questi sono tifosi)...
Faccio un esempio. a me piace il tennis, dove si tifa più il gioco e la persona, ovvio che poi se c'è un giocatore italiano mi sento di fare il tifo per lui...ma in genere si tende a sostenere il numero 1-2-3 o 4 al mondo...poi c'è qualche extra simpatia che viaggia in classifiche più basse...
Il calcio è diverso, in se non mi piace...manco la guardo alla tv, se non in rare occasione, ad esempio barca bayer non l ho vista...ma seguo e sostengo (anche se i tempi in giro per l'Italia sono finiti) la mia squadra perché il legame va ben oltre di chi sta ad indossare la maglia...anzi...per me significa anche attaccamento alla città...amicizie, ricordi...e tanto altro...poi ovvio che i risultati sportivi mi possano entusiasmare, ma è altro che mi rende legato alla mia squadra...per questo faccio fatica a comprendere molti tifosi...che reputo amanti del calcio prima di tutto...cosa che per me non è cosi...tutto qua! 8)
Vabeh....mi sa che tra un pòcederò il passo anche io...anche se rimarrò sempre un tifoso, sento che pian piano, con l'età, passero nella barricata dei spettatori-tifosi più miti e temperati...... :D
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Re: CRONACHE D'OSTERIA

Messaggioda FedericoI » 03 mag 2013 14:19

Dimenticavo...è sempre comunque più facile tifare una Juve un Inter un Milan ed un Barcellona, piuttosto che un Pescara, un Entella o Juvestabia e tantissime altre squadre, che comunque hanno i propri stoici tifosi (rimasi scioccato dai tifosi passionali della cavese)...anche per questo credo ci voglia più attaccamento per sostenere quest ultime piuttosto che le prime...finte ot...torno nella nicchia!
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Messaggioda FedericoI » 03 mag 2013 14:21

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Re: CRONACHE D'OSTERIA

Messaggioda l'oste » 26 mag 2013 02:30

A cena stasera un'amica mi segnala su Repubblica di oggi questo articoletto e mi chiede cosa ne penso.
Le dico che non ho assaggiato i vini di cui si parla, ma che, partendo dall'ultima frase del pezzo, spesso il marketing di alcuni enologi è più performante dei loro vini "storici" e aggiungo che chi conosce anche a grandi linee l'argomento "vini naturali" sa che le realtà produttive che non adottano l'uso dei solfiti aggiunti esistevano già prima che i segugi del mondovino fiutassero un nuovo segmento commerciale in cui investire. Mentre dall'articolo di Repubblica pare la scoperta del secolo e sembra quasi che che Cotarella sia una specie di precursore che "prova a eliminare ogni aggiunta".
Manco a farlo apposta poco fa tornato a casa trovo in email l'ultima "miniatura" di Sangiorgi su Porthos.

http://www.porthos.it/index.php/rubriche-mainmenu-401/miniature/775-miniature-di-maggio-2013
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Re: CRONACHE D'OSTERIA

Messaggioda vinogodi » 26 mag 2013 10:48

l'oste ha scritto:A cena stasera un'amica mi segnala su Repubblica di oggi questo articoletto e mi chiede cosa ne penso.
Le dico che non ho assaggiato i vini di cui si parla, ma che, partendo dall'ultima frase del pezzo, spesso il marketing di alcuni enologi è più performante dei loro vini "storici" e aggiungo che chi conosce anche a grandi linee l'argomento "vini naturali" sa che le realtà produttive che non adottano l'uso dei solfiti aggiunti esistevano già prima che i segugi del mondovino fiutassero un nuovo segmento commerciale in cui investire. Mentre dall'articolo di Repubblica pare la scoperta del secolo e sembra quasi che che Cotarella sia una specie di precursore che "prova a eliminare ogni aggiunta".
Manco a farlo apposta poco fa tornato a casa trovo in email l'ultima "miniatura" di Sangiorgi su Porthos.

http://www.porthos.it/index.php/rubriche-mainmenu-401/miniature/775-miniature-di-maggio-2013

..originalissimo anche Sangiorgi, direi. Ormai per essere davvero "originali", sarebbe meglio ignorare certi argomenti triti come la carne degli hamburgers di McDonald's.. 8)
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: CRONACHE D'OSTERIA

Messaggioda il chiaro » 26 mag 2013 14:22

[quote="l'oste la Sampdoria di Mancini.[/quote]

quoto e aggiungo anche la Lazio di Boksic, uno che ha sbagliato circa un miliardo di gol, ma che era una vera forza della natura.

All'estero ho sempre tifato Real Madrid per quelle rimonte che riuscivano a fare nel ritorno di coppa, l'inter ne sa qualcosa :D

Buyo, Chendo, Camacho, Stilike, Sanchis, Gordillo, Valdano, Michel, Butragueno, Gallego, Sanchez, Martin Vazquez, Santillana, sono nomi che mi son restati impressi per anni.
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Re: CRONACHE D'OSTERIA

Messaggioda l'oste » 26 mag 2013 23:29

vinogodi ha scritto:
l'oste ha scritto:A cena stasera un'amica mi segnala su Repubblica di oggi questo articoletto e mi chiede cosa ne penso.
Le dico che non ho assaggiato i vini di cui si parla, ma che, partendo dall'ultima frase del pezzo, spesso il marketing di alcuni enologi è più performante dei loro vini "storici" e aggiungo che chi conosce anche a grandi linee l'argomento "vini naturali" sa che le realtà produttive che non adottano l'uso dei solfiti aggiunti esistevano già prima che i segugi del mondovino fiutassero un nuovo segmento commerciale in cui investire. Mentre dall'articolo di Repubblica pare la scoperta del secolo e sembra quasi che che Cotarella sia una specie di precursore che "prova a eliminare ogni aggiunta".
Manco a farlo apposta poco fa tornato a casa trovo in email l'ultima "miniatura" di Sangiorgi su Porthos.

http://www.porthos.it/index.php/rubriche-mainmenu-401/miniature/775-miniature-di-maggio-2013

..originalissimo anche Sangiorgi, direi. Ormai per essere davvero "originali", sarebbe meglio ignorare certi argomenti triti come la carne degli hamburgers di McDonald's.. 8)

L'argomento è trito e frollato per noi che in un forum spacchiamo il capello enologico in centesimi.
Quello che trovo curioso è che il famoso enologo, dopo decenni in cui si è creato uno stile ben riconoscibile (e premiato), venga folgorato dal "vino naturale".
Mentre trovo ridicolo il redazionale (non è un articolo firmato, quindi...) di Repubblica dia la "notizia" che il famoso enologo sta provando a fare vini senza solforosa come se fosse una scoperta filosofale fatta dal famoso enologo.
Marketing, ma le kappa forse possono anche raddoppiare.
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Re: CRONACHE D'OSTERIA

Messaggioda l'oste » 27 ago 2013 23:59

Un piatto appena "inventato", semplice e proprio godurioso.
Abbinato al Fiano 2010 della Tenuta Sarno (piaciuto proprio).

Gamberoni in 3D

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Re: CRONACHE D'OSTERIA

Messaggioda l'oste » 22 set 2013 18:26

La mattina dopo, un bicchiere spento, dimenticato e non lavato.
Resta una goccia sola che ha preso aria tutta la notte.
Riassunto del bicchiere pieno precedente.
E' come ascoltare le prime dieci note di Satisfaction dei Rolling Stones, la storia è tutta lì, in sintesi, ma quella è la sua essenza.
Certo, la sera prima nel naso c'era tutto il corredo illuminato, con le rose, la terra, l'amarena turgida, le spezie e un venticello di cipria di Volnay.
Appena il vino si diffondeva nella bocca la pasceva, accendendo quel neurone che sta nella testa atto a segnalarti il piacere.
Un equilibrio magistrale, molto spesso arduo a quella gradazione (14,5°), qui invece l'alcol fa proprio il suo mestiere, sorreggere, sostenere, accompagnare con forza delicata, mentre attorno il frutto schiocca e le altre componenti si dispongono in ordine, in formazione d'attacco. Il palato, una volta deglutito il liquido non ha scampo e soccombe conquistato mentre la mano riporta senza tregua il bicchiere al naso.
E via così, per due bottiglie di fila.
Nella goccia del bicchiere del giorno dopo c'era tutto questo in un rapido compendio come a dire: era tutto vero, sono un grande vino.

Rosso di Montalcino 2011 - Le Ragnaie
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Re: CRONACHE D'OSTERIA

Messaggioda l'oste » 15 dic 2013 17:52

Buon pranzetto, finalmente un domenica di riposo e coccole liquido-solide.
Con una tartare di pescespada condita con pesto di finocchietto selvatico e mandorle, olio xv, pizzico di peperoncino, briciole di pane croccante:
Fiano di Avellino 2010 - Tenuta Sarno, profumi delicati ma netti, si mischiano come un ventaglio di fiori, agrumi, quel freddo che sa di minerale e ritrovi sulla lingua, stimolante, equilibrato.
Un vino che parte sussurrato ma che mentre lo bevi ti rendi conto di aver davanti un bel vino. Chiaccherando con demagistris mi palesava meno slancio per storie di tipicità ma io che nun saccio, sono lontano da quelle zone e dalla sua conoscenza, ignorando il di cui, ho goduto da mero bevitore.
Abbinamento però centrato e vino piaciuto.

Con vol-au-vent gigante con patè di fegatini spalmato sul fondo e ricoperto da ragù di quaglia al vinsanto e timo:
Clos Vougeot 2001 - Domaine Renè Engel, fatta la premessa di parzialità sempre e comunque con questo produttore scomparso, dentro c'era l'essenza, quintessenza, ultimessenza della mia Borgogna preferita. Lo slancio aromatico va dalle fragoline esotiche e balsamiche, al tartufo evolutivo, petali di rosa secchi, ma soprattutto c'era la cola, descrittore che mi fa sbavare, quasi come l'arancia sanguinella. In bocca la souplesse è in slow motion, è un documentario che testimonia come anche per un grand cru come Vougeot, così esteso e rischioso per le fregature, si possa parlare di tipicità, di sua indole che è guerriera ma con la leggerezza lucida delle armature di una legione di fanteria, niente cavalli, niente Morey e al naso qualche fruttino che sembra scappato dalla vicina Flagey Echezeaux. Piaciuto molto (tarato senza affetto, piaciuto molto lo stesso).

Con piccolo brasato di fusello con polenta:
Gattinara Galizja 2007 - Il Chiosso, da sempre sostengo che oltre alla morbida finezza dei barbaresco o all'altera classe dei barolo, quando un Gattinara fa il suo dovere, la sua eleganza scintillante fa ugualmente onore al nebbiolo in purezza. Dal primo tuffo di naso, l'angolo della bocca si estende in quella micro espressione sorridente che sai già che sarà un bel bicchiere. Senza star troppo sul naso però bevo subito, curioso di verificare una cosa, l'equilibrio. Una bottiglia che si può usare come bolla per lavori edili tanto è precisa e con naso e bocca che fanno a gara per farti dire quale ti piace di più.
Gran bel vino ed è già la terza bottiglia, escluderei la casualità. Piaciuto un bel po'

Con camembert di capra, marmellata di zucca zenzero e limone:
Urziger Wurtzgarten Kabinett 2012er - Merkelbach, al netto della mia enoinesperienza sui riesling tedeschi (anche se negli ultimi anni cerco con impegno di recuperare il bicchiere perduto), qui i profumi fanno immaginare un bel futuro, ma è indubbiamente jung, gli elementi sono ancora pressofusi a palla e non ha senso cercare il vino nelle sue forme evolute e fissabili dal tempo. Ma disfruttare della sua piacevolezza, quasi da bibita leggermente alcolica, è una goduria per naso e bocca. Piaciuto.
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Re: CRONACHE D'OSTERIA

Messaggioda paperofranco » 16 dic 2013 17:38

l'oste ha scritto:Clos Vougeot 2001 - Domaine Renè Engel,
fatta la premessa di parzialità sempre e comunque con questo produttore scomparso, dentro c'era l'essenza, quintessenza, ultimessenza della mia Borgogna preferita. Lo slancio aromatico va dalle fragoline esotiche e balsamiche, al tartufo evolutivo, petali di rosa secchi, ma soprattutto c'era la cola, descrittore che mi fa sbavare, quasi come l'arancia sanguinella. In bocca la souplesse è in slow motion, è un documentario che testimonia come anche per un grand cru come Vougeot, così esteso e rischioso per le fregature, si possa parlare di tipicità, di sua indole che è guerriera ma con la leggerezza lucida delle armature di una legione di fanteria, niente cavalli, niente Morey e al naso qualche fruttino che sembra scappato dalla vicina Flagey Echezeaux. Piaciuto molto (tarato senza affetto, piaciuto molto lo stesso).
.


Ho solo un piccolo assaggio in una bella degustazione di qualche tempo fa, piuttosto numerosa, ma tanto la dose giusta sarebbe stata una bottiglia a testa. Ricordo di avergli preferito il VR Brulées 2002, presente nella stessa degustazione, ma per me fu un grande vino anche questo. Mi sa che lui sia stato veramente un grande manico.

Mi togli una curiosità? Quando rammenti la "cola" come descrittore, ti riferisci ad un aroma specifico che viene usato per fare la coca-cola, e che io non saprei dove trovare, oppure il suddetto aroma evocato attraverso l'odore della coca-cola, quindi che un po' ti immagini?
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Re: CRONACHE D'OSTERIA

Messaggioda andrea » 16 dic 2013 18:05

paperofranco ha scritto:Mi togli una curiosità? Quando rammenti la "cola" come descrittore, ti riferisci ad un aroma specifico che viene usato per fare la coca-cola, e che io non saprei dove trovare, oppure il suddetto aroma evocato attraverso l'odore della coca-cola, quindi che un po' ti immagini?

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Re: CRONACHE D'OSTERIA

Messaggioda arnaldo » 16 dic 2013 18:09

Ho ancora qualche ricordo di questa bt di ENGEL portata da me alla reunion CLOSdeVOUGEOTvs SOLDERA a Parma a casa di Claudio Ali.
Buona bottiglia ma non cosi' entusiasmante come la dipingi tu. I descrittori combaciano su note piu' mature ed evolute,
autunnali e sicuramente con la cola presente.Questa si. Ricordo che Matteo Winedoc rimase ben colpito, ma il resto della truppa non rimase cosi' entusiasta, e pure il sottoscritto non ebbe la cosiddetta folgorazione.Una buona bottiglia ma per me non nell'eccellenza di Borgogna.
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Re: CRONACHE D'OSTERIA

Messaggioda l'oste » 16 dic 2013 20:40

andrea ha scritto:
paperofranco ha scritto:Mi togli una curiosità? Quando rammenti la "cola" come descrittore, ti riferisci ad un aroma specifico che viene usato per fare la coca-cola, e che io non saprei dove trovare, oppure il suddetto aroma evocato attraverso l'odore della coca-cola, quindi che un po' ti immagini?

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Grazie Andrea.
Da lontano può vagamente somigliare alle caramelle gommose a forma di coca cola, ma meno dolciotto, quasi un aroma balsamico.
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Re: CRONACHE D'OSTERIA

Messaggioda l'oste » 16 dic 2013 20:49

arnaldo ha scritto:Ho ancora qualche ricordo di questa bt di ENGEL portata da me alla reunion CLOSdeVOUGEOTvs SOLDERA a Parma a casa di Claudio Ali.
Buona bottiglia ma non cosi' entusiasmante come la dipingi tu. I descrittori combaciano su note piu' mature ed evolute,
autunnali e sicuramente con la cola presente.Questa si. Ricordo che Matteo Winedoc rimase ben colpito, ma il resto della truppa non rimase cosi' entusiasta, e pure il sottoscritto non ebbe la cosiddetta folgorazione.Una buona bottiglia ma per me non nell'eccellenza di Borgogna.

La cola credo sia tra i descrittori di fabbrica di Engel come di molti altri manici, ricordo con vari forumisti un Grands Echezeaux 1998 che ne era un piccolo trattato.
Anche se l'annata 2001 è una di quelle durature a morire, ho scritto che c'era l'evoluzione "tartufosa" anche nella mia bottiglia.
Se non lo bevi giovane credo sia tra i primi stadi evolutivi del pn, quell'autunnale che giustamente citi. Però nulla di maturo nel frutto, nessuna "stanchezza" che in alcune bottiglie si avverte più o meno intorno al decimo anno di vita.
C'era ancora un fruttino leggero, ovviamente meno acceso e dolce di quando ho bevuto per la prima volta questo CV 2001 (era il 2005).
L'ho risentito ancora un paio d'anni fa quando stava più o meno nella stessa forma di quella bevuta questa domenica.
Va detto Aldo che a volte alcune di queste bottiglie hanno viaggiato parecchio e comunque sono di fattura più artigianale che industriale e portarle alle bicchierate può essere un piccolo stress.
Fortunatamente le poche di questo produttore che mi restano, vengono dalla fonte più sicura.
Sto solo aspettando il momento speciale per far saltare il Grands Echezeaux 1996...
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Re: CRONACHE D'OSTERIA

Messaggioda paperofranco » 16 dic 2013 20:56

andrea ha scritto:
paperofranco ha scritto:Mi togli una curiosità? Quando rammenti la "cola" come descrittore, ti riferisci ad un aroma specifico che viene usato per fare la coca-cola, e che io non saprei dove trovare, oppure il suddetto aroma evocato attraverso l'odore della coca-cola, quindi che un po' ti immagini?

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Capisco, roba per degustatori di super-nicchia, che qualsiasi parola sarebbe inutile, o ce l'hai o non ce l'hai. Grazie mille Andrea, anche se non saprò mai di cosa si tratta, adesso mi sento culturalmente più ricco.
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Re: CRONACHE D'OSTERIA

Messaggioda andrea » 17 dic 2013 09:47

paperofranco ha scritto:Capisco, roba per degustatori di super-nicchia, che qualsiasi parola sarebbe inutile, o ce l'hai o non ce l'hai. Grazie mille Andrea, anche se non saprò mai di cosa si tratta, adesso mi sento culturalmente più ricco.

E' che sei giovane :wink: io coi ghiaccioli alla cola ci sono cresciuto... 8)
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Re: CRONACHE D'OSTERIA

Messaggioda manichi » 18 dic 2013 10:44

andrea ha scritto:
paperofranco ha scritto:Capisco, roba per degustatori di super-nicchia, che qualsiasi parola sarebbe inutile, o ce l'hai o non ce l'hai. Grazie mille Andrea, anche se non saprò mai di cosa si tratta, adesso mi sento culturalmente più ricco.

E' che sei giovane :wink: io coi ghiaccioli alla cola ci sono cresciuto... 8)

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Re: CRONACHE D'OSTERIA

Messaggioda arnaldo » 18 dic 2013 11:47

A proposito di Engel.....dicono che l'ultima annata prodotta prima della scomparsa, e cioè la 2004, sia a dispetto della annata storta in generale,per questo produttore davvero buona. Qualcuno ha assaggi a sostegno di questa tesi ???
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Re: CRONACHE D'OSTERIA

Messaggioda vinogodi » 18 dic 2013 11:58

arnaldo ha scritto:A proposito di Engel.....dicono che l'ultima annata prodotta prima della scomparsa, e cioè la 2004, sia a dispetto della annata storta in generale,per questo produttore davvero buona. Qualcuno ha assaggi a sostegno di questa tesi ???
...si: Echezaux, Clos Vougeot e 1ers davvero eccellenti. Ma non aveva neppure steccato la 2003... era davvero un maestro...
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: CRONACHE D'OSTERIA

Messaggioda paperofranco » 18 dic 2013 12:14

arnaldo ha scritto:A proposito di Engel.....dicono che l'ultima annata prodotta prima della scomparsa, e cioè la 2004, sia a dispetto della annata storta in generale,per questo produttore davvero buona. Qualcuno ha assaggi a sostegno di questa tesi ???


Io ho bevuto il GE 2004. E' in scioltezza la migliore bottiglia di rosso in quest'annata, ben superiore ad esempio al CSJ di Rousseau e al VR Brulées del Méo, tanto per citare due produttorini, e in assoluto un gran bel vino, non privo di profondità, con un vegetale molto discreto.
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Re: CRONACHE D'OSTERIA

Messaggioda vinogodi » 18 dic 2013 13:25

paperofranco ha scritto:... E' in scioltezza la migliore bottiglia di rosso in quest'annata...
...il GE 2004 l'abbiamo pure lui bevuto in Bue House ed è davvero eccellente , come gli altri nominati. Sulla tua affermazione, permettimi qualche riserva, probabilmente ti riferivi alle "tue" bevute di 2004. La più grande in assoluto penso sia Cros Parantoux 2004 del da te citato Méo che quest'anno ha impressionato più di uno scettico, ma anche Chambertin di Rousseau, i villages di Leroy (quelli con dentro tutti i Grands Cru)e Richebourg e Grands Echezaux di DRC, fra i bevuti, non sono certo da meno, anzi...
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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