PRANZO PRIMAVERILE IN VINOTEC - HOUSE…

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maxer
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Re: PRANZO PRIMAVERILE IN VINOTEC - HOUSE…

Messaggioda maxer » 16 apr 2019 13:19

Michelasso ha scritto:
maxer ha scritto:
vinogodi ha scritto:..... alcuni decisero di andarsi a sgranchire le gambe (o fumare una sigaretta) .....

..... tornati con la *patina di catrame che avvolgeva il palato ?
Orribile :shock:
(*cit. Michelasso)


Non è tanto simpatico essere trascinati per la giacca dentro questo thread, ed essere esposti allo scherno di alcuni utenti storici del forum, estrapolando la mia affermazione dal contesto ironico-sarcastico del thread in cui si inseriva.

..... ritenendomi, ed essendo ritenuto, ironico e a volte anche troppo sarcastico, ho riportato una tua nota ironica e sarcastica, scritta da te e attualizzata in un altro contesto.
Ora, mettiamoci d' accordo : se tu fai una battuta ironica e sarcastica, devi accettare che ti si risponda con una battuta altrettanto ironica e sarcastica.
Non puoi offenderti se sei a tua volta "colpito" (parola grossa ...) da ironia e sarcasmo : nessuno ti ha messo alla berlina o ti ha esposto allo scherno degli utenti "storici".
Ne conosco e leggo di più ironici e sarcastici di me !
Si scherza :D
Comunque, beccati 'sta battuta ironica e sarcastica e non te la prendere.
Ma ricordati : con me
" Chi di ironia e sarcasmo "ferisce", di ironia e sarcasmo .....
8) :wink: 8)

So' fatto così
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Michelasso
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Re: PRANZO PRIMAVERILE IN VINOTEC - HOUSE…

Messaggioda Michelasso » 16 apr 2019 16:23

maxer ha scritto:Ora, mettiamoci d' accordo : se tu fai una battuta ironica e sarcastica, devi accettare che ti si risponda con una battuta altrettanto ironica e sarcastica.
Non puoi offenderti se sei a tua volta "colpito" (parola grossa ...) da ironia e sarcasmo : nessuno ti ha messo alla berlina o ti ha esposto allo scherno degli utenti "storici".
Ne conosco e leggo di più ironici e sarcastici di me !
Si scherza :D
Comunque, beccati 'sta battuta ironica e sarcastica e non te la prendere.
Ma ricordati : con me
" Chi di ironia e sarcasmo "ferisce", di ironia e sarcasmo .....
8) :wink: 8)

So' fatto così


Ma a me sta bene l'essere a mia volta vittima di sarcasmo e ironia; un po' meno essere inserito a mia insaputa in un thread in cui non avevo messo becco, tutto qua.
"Fra le poche cose che so fare con piacere e che ho sicuramente meglio saputo fare, è bere. Ho scritto molto meno della maggior parte degli scrittori, ma ho certamente bevuto di più della maggior parte di coloro che bevono."
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Re: PRANZO PRIMAVERILE IN VINOTEC - HOUSE…

Messaggioda bobbisolo » 16 apr 2019 16:50

Michelasso ha scritto:
maxer ha scritto:Ora, mettiamoci d' accordo : se tu fai una battuta ironica e sarcastica, devi accettare che ti si risponda con una battuta altrettanto ironica e sarcastica.
Non puoi offenderti se sei a tua volta "colpito" (parola grossa ...) da ironia e sarcasmo : nessuno ti ha messo alla berlina o ti ha esposto allo scherno degli utenti "storici".
Ne conosco e leggo di più ironici e sarcastici di me !
Si scherza :D
Comunque, beccati 'sta battuta ironica e sarcastica e non te la prendere.
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8) :wink: 8)

So' fatto così


Ma a me sta bene l'essere a mia volta vittima di sarcasmo e ironia; un po' meno essere inserito a mia insaputa in un thread in cui non avevo messo becco, tutto qua.


eh vabbè dai... che vuoi che sia... lo sai che i tabagisti sono tipi nervosetti...
...Selosse inzegna :mrgreen:
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Re: PRANZO PRIMAVERILE IN VINOTEC - HOUSE…

Messaggioda vinotec » 16 apr 2019 18:10

vinogodi ha scritto:...Vin Santo Diletti 1914 . Essendo un distillato di emozioni , non è facile da descrivere , anche se, ormai, dovrei averne fatto il callo avendolo bevuto in , pratica, tutte le occasioni che hanno portato al ritrovo carbonaro presso la magione di Ivo - Vinotec . Eppure , la sorpresa è sempre grandissima , fin dallo stappare queste vere e proprie reliquie che hanno visto guerre e vicissitudini storiche susseguirsi senza soluzione di continuità durante il periodo che ha sostato in bottiglia. Giallo oro luminoso , dalla conservazione e stato irreali . Profumi agrumati, di cedro candito, di frutta secca, di lime in confettura . Sorprendente l'affrancamento , anche olfattivo, da qualsiasi associazione dolce o stucchevole. Anche la bocca sorprende per acidità vivissima , per la pulizia da note ossidative che ti aspetti da un vino unltracentenario . Dicevo la bocca , questa volta sussurrata , fatta di freschezza e stimoli raffinati, una dolcezza accennata e per nulla stucchevole , il sorso è agile , l'emozione violenta per la pulizia di bocca , quasi un ectoplasma evanescente . Non mi esprimo con nessun voto perché il voto è il massimo esprimibile , perché è vino ingiudicabile, emozionalmente coinvolgente e senza metro di paragone . Unica riflessione è il privilegio, davvero unico, di poterlo bere così frequentemente, anche se lo destinerei esclusivamente a meditazione serale ,fra amici , mentre si disquisisce sui massimi sistemi davanti ad un caminetto acceso mentre fuori nevica , così da apprezzarne anche la più recondita sfumatura … 8)


...grazie Marco, hai fatto una descrizione commovente, specialmente quando parli di un vino da meditazione...visto che siamo quasi coetanei 61 tu 65 io, ti do già appuntamento tra una quindicina di anni davanti al camino di casa mia; terrò da parte una delle mitiche bottiglie e ce la godremo in religioso silenzio una sera di un inverno mentre fuori nevica...
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Re: PRANZO PRIMAVERILE IN VINOTEC - HOUSE…

Messaggioda vinogodi » 16 apr 2019 19:20

vinotec ha scritto:
vinogodi ha scritto:...Vin Santo Diletti 1914 . Essendo un distillato di emozioni , non è facile da descrivere , anche se, ormai, dovrei averne fatto il callo avendolo bevuto in , pratica, tutte le occasioni che hanno portato al ritrovo carbonaro presso la magione di Ivo - Vinotec . Eppure , la sorpresa è sempre grandissima , fin dallo stappare queste vere e proprie reliquie che hanno visto guerre e vicissitudini storiche susseguirsi senza soluzione di continuità durante il periodo che ha sostato in bottiglia. Giallo oro luminoso , dalla conservazione e stato irreali . Profumi agrumati, di cedro candito, di frutta secca, di lime in confettura . Sorprendente l'affrancamento , anche olfattivo, da qualsiasi associazione dolce o stucchevole. Anche la bocca sorprende per acidità vivissima , per la pulizia da note ossidative che ti aspetti da un vino unltracentenario . Dicevo la bocca , questa volta sussurrata , fatta di freschezza e stimoli raffinati, una dolcezza accennata e per nulla stucchevole , il sorso è agile , l'emozione violenta per la pulizia di bocca , quasi un ectoplasma evanescente . Non mi esprimo con nessun voto perché il voto è il massimo esprimibile , perché è vino ingiudicabile, emozionalmente coinvolgente e senza metro di paragone . Unica riflessione è il privilegio, davvero unico, di poterlo bere così frequentemente, anche se lo destinerei esclusivamente a meditazione serale ,fra amici , mentre si disquisisce sui massimi sistemi davanti ad un caminetto acceso mentre fuori nevica , così da apprezzarne anche la più recondita sfumatura … 8)


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...la ritengo una promessa... E un impegno, amico mio...
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: PRANZO PRIMAVERILE IN VINOTEC - HOUSE…

Messaggioda lloyd142 » 16 apr 2019 21:05

vinogodi ha scritto:
vinotec ha scritto:
vinogodi ha scritto:...Vin Santo Diletti 1914 . Essendo un distillato di emozioni , non è facile da descrivere , anche se, ormai, dovrei averne fatto il callo avendolo bevuto in , pratica, tutte le occasioni che hanno portato al ritrovo carbonaro presso la magione di Ivo - Vinotec . Eppure , la sorpresa è sempre grandissima , fin dallo stappare queste vere e proprie reliquie che hanno visto guerre e vicissitudini storiche susseguirsi senza soluzione di continuità durante il periodo che ha sostato in bottiglia. Giallo oro luminoso , dalla conservazione e stato irreali . Profumi agrumati, di cedro candito, di frutta secca, di lime in confettura . Sorprendente l'affrancamento , anche olfattivo, da qualsiasi associazione dolce o stucchevole. Anche la bocca sorprende per acidità vivissima , per la pulizia da note ossidative che ti aspetti da un vino unltracentenario . Dicevo la bocca , questa volta sussurrata , fatta di freschezza e stimoli raffinati, una dolcezza accennata e per nulla stucchevole , il sorso è agile , l'emozione violenta per la pulizia di bocca , quasi un ectoplasma evanescente . Non mi esprimo con nessun voto perché il voto è il massimo esprimibile , perché è vino ingiudicabile, emozionalmente coinvolgente e senza metro di paragone . Unica riflessione è il privilegio, davvero unico, di poterlo bere così frequentemente, anche se lo destinerei esclusivamente a meditazione serale ,fra amici , mentre si disquisisce sui massimi sistemi davanti ad un caminetto acceso mentre fuori nevica , così da apprezzarne anche la più recondita sfumatura … 8)


...grazie Marco, hai fatto una descrizione commovente, specialmente quando parli di un vino da meditazione...visto che siamo quasi coetanei 61 tu 65 io, ti do già appuntamento tra una quindicina di anni davanti al camino di casa mia; terrò da parte una delle mitiche bottiglie e ce la godremo in religioso silenzio una sera di un inverno mentre fuori nevica...
...la ritengo una promessa... E un impegno, amico mio...
Ultima modifica di lloyd142 il 17 apr 2019 07:22, modificato 1 volta in totale.
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Re: PRANZO PRIMAVERILE IN VINOTEC - HOUSE…

Messaggioda vinotec » 17 apr 2019 06:05

...come rovinare un pensiero carino che magari non riusciremo mai a realizzare... :(
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Re: PRANZO PRIMAVERILE IN VINOTEC - HOUSE…

Messaggioda lloyd142 » 17 apr 2019 07:30

vinotec ha scritto:...come rovinare un pensiero carino che magari non riusciremo mai a realizzare... :(
A me non ha fatto ridere per niente e ti chiedo cortesemente di togliere il tuo post dal mio 3d.
Grazie, Ivo.


Aderisco alla richiesta, ma ricordati che sei su un forum pubblico e quindi dovresti conoscerne ed accettarne le regole.
Mi astengo da qualsiasi ulteriore commento in merito
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Re: PRANZO PRIMAVERILE IN VINOTEC - HOUSE…

Messaggioda vinogodi » 17 apr 2019 08:24

...eddai ragazzi, un po' di leggerezza...
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: PRANZO PRIMAVERILE IN VINOTEC - HOUSE…

Messaggioda maxer » 17 apr 2019 09:24

vinogodi ha scritto:...eddai ragazzi, un po' di leggerezza...

..... " Solo due cose sono SICURE : che si è nati e che si deve .... "

Non ci sono alternative :mrgreen:


(cit. Estiqaatsi - pag. 1 prefazione - "Come vivere felici con leggerezza" - La Nave di Teseo - 2019 - IV ristampa)

:wink: :wink: :wink:

E non lo cancello :lol:
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Re: PRANZO PRIMAVERILE IN VINOTEC - HOUSE…

Messaggioda vinotec » 17 apr 2019 09:50

lloyd142 ha scritto:
vinotec ha scritto:...come rovinare un pensiero carino che magari non riusciremo mai a realizzare... :(
A me non ha fatto ridere per niente e ti chiedo cortesemente di togliere il tuo post dal mio 3d.
Grazie, Ivo.


Aderisco alla richiesta, ma ricordati che sei su un forum pubblico e quindi dovresti conoscerne ed accettarne le regole.
Mi astengo da qualsiasi ulteriore commento in merito


...fai come ti pare; se pensi che a qualcuno faccia ridere, rimettilo pure, tanto oramai il 3d, come lo intendo io e come è sempre stato, è rovinato. Spero che Landmax, come promesso, scriva due note sui vini della giornata per ritornare al vero tema del 3d, altrimenti per me il 3d è chiuso.
Grazie a tutti quelli che hanno scritto sui vini e postato le foto.
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Re: PRANZO PRIMAVERILE IN VINOTEC - HOUSE…

Messaggioda maxer » 17 apr 2019 10:35

vinotec ha scritto:
maxer ha scritto:
lloyd142 ha scritto:
vinotec ha scritto:...come rovinare un pensiero carino che magari non riusciremo mai a realizzare... :(
A me non ha fatto ridere per niente e ti chiedo cortesemente di togliere il tuo post dal mio 3d.
Grazie, Ivo.


Aderisco alla richiesta, ma ricordati che sei su un forum pubblico e quindi dovresti conoscerne ed accettarne le regole.
Mi astengo da qualsiasi ulteriore commento in merito

:wink: :wink: :wink:


...fai come ti pare; se pensi che a qualcuno faccia ridere, rimettilo pure, tanto oramai il 3d, come lo intendo io e come è sempre stato, è rovinato. Spero che Landmax, come promesso, scriva due note sui vini della giornata per ritornare al vero tema del 3d, altrimenti per me il 3d è chiuso.
Grazie a tutti quelli che hanno scritto sui vini e postato le foto.

:shock: :shock: :shock:
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Re: PRANZO PRIMAVERILE IN VINOTEC - HOUSE…

Messaggioda landmax » 26 apr 2019 18:21

Pur in grave ritardo, eccomi finalmente con due sintetiche note sui vini bevuti da Ivo sabato 13 aprile.
Premetto che me la sono goduta, e quindi non ho preso appunti. Inoltre, il meraviglioso connubio cibo-vino e l’atmosfera scanzonata della tavolata mi hanno ulteriormente distratto da un’attenta analisi organolettica dei vini.
Abbiate quindi benevolenza. :D
Last but not least, un doveroso e sentito grazie al sempre munifico padrone di casa e ai suoi fantastici figli!

CHAMPAGNE DIEBOLT-VALLOIS: piaciuto, gradevole introduzione, anche se non da strapparsi i capelli.
CHAMPAGNE SALMON (DOPPIO MG): molto invitante nei suoi profumi ancien régime, con una bella nota lattica/yogurtosa che virava poi alla crema pasticcera, in bocca paga un po’ pegno rispetto allo champagne precedente, ma è comunque gradevole e dissetante. Liqueur da 9 g/l direi ben gestiti, anche grazie a una sboccatura non recentissima (03/2017).
RONCO DEL RE 1988 CASTELLUCCIO DI GIAN MATTEO BALDI (MG): avevo grandissime aspettative su questo vino, dopo che un annetto e mezzo fa avevo bevuto un grandioso 1990, che ad oggi rimane forse il più grande vino bianco italiano da me bevuto. Questo non è allo stesso livello, anche se ne ho apprezzato l’assoluta integrità, a distanza di oltre trent’anni dalla vendemmia. Nel bicchiere è molto migliorato nei profumi (inizialmente un po’ imprecisi, con una gomma bruciata che faceva capolino), ma in bocca mancava un po’ di tensione e di profondità, pur avendone apprezzato l'ottimo bilanciamento tra le parti, che invogliava al sorso successivo. Un bel vino insomma, sorprendente per l’età, ma senza i sussulti di cuore di altre annate passate (c’è ancora chi ricorda uno straordinario 1981, che ahimè non ho mai bevuto… ma credo che Ivo ne serbi ancora una bottiglia, chissà che primo o poi non lo voglia aprire… :D :wink: )
Prima batteria dei rossi:
BRUNELLO DI MONTALCINO 2012 CORTE DEI VENTI (MG): molto piaciuto, sebbene i profumi risentano un poco dell’annata calda. La bocca invece è lineare, snella, di ottima beva, mantenendo comunque buona profondità.
BAROLO GAVARINI CHINIERA 2013 ELIO GRASSO (MG): a me non è piaciuto, mi è parso anche piuttosto chiuso, non sono riuscito a trovare nulla che mi ricordasse un vero barolo.
PUILLAC 2008 CHATEAU PONTET-CANET (MG): colore da malbec argentino, quasi viscoso nel bicchiere, sulle prime è indubbiamente spiazzante, sia per profumi debordanti di frutta che per un impatto gustativo dai tannini piuttosto fitti a centro bocca. Tuttavia, avendo la pazienza di attenderlo, è molto migliorato nel bicchiere e si è anche molto ingentilito, mano a mano che l’areazione scioglieva la matassa e restituiva un assetto aromatico e gustativo più consono a un grande Puillac. PAI lunghissima, anche se l’impressione è di un vino che debba ancora assorbire l’elevage e a cui una decina d’anni in bottiglia non possano fare che bene.
NUIT ST. GEORGES 1ERCRU LES CORVEES PAGETS 1999 - DOMAINE ARNOUX (MG): a me è piaciuto poco o nulla, un vino scarnificato, che non aveva più nulla da dire, uno scheletro di freschezza senza più ciccia (né sapore) attorno.
CARMIGNANO RISERVA 2004 - PIAGGIA (MG): è a mio avviso il vino della giornata (se si esclude il Vino Santo, che gioca un campionato a sé stante). Toscano fino al midollo, sangiovese di razza (anche se sono ben consapevole del saldo di vitigni bordolesi, che qui quasi non si percepiscono, se non forse ad arricchire un bouquet molto elegante), ha tutto: freschezza di beva, sapore, avvolgenza, profondità. Grande dinamica di bocca, insomma, per un notevole conseguimento.
BARBARESCO “BRICHET” COTTA’ RISERVA 2004 - SOTTIMANO (MG): l’ho atteso, l’ho aspettato e l’ho cercato di ascoltare con attenzione. Eppure, a me è parso un vino ancora piuttosto chiuso, con un corredo tannico che non allungava il sorso (come ai migliori nebbioli riesce benissimo), ma lo frenava. Un vino di struttura, ma privo di dettaglio (anche aromatico). Da risentire tra qualche anno, ma devo dire che lo stile del produttore non mi ha mai convinto.
VINO SANTO 1914 (FAMIGLIA DILETTI): è sempre più difficile trovare le parole per descrivere liquidi simili, fuori dal tempo e dai gusti cui siamo abituati. Di certo il più definito e giovanile tra tutti i "vini santi" bevuti a casa di Ivo: se dovessi trovare il descrittore principale, direi l’agrume (il cedro, per la precisione), poi lo zenzero e la cera d’api e la ormai “classica” nota di cenere spenta. In bocca è un portento di vitalità: non troppo dolce, ma di una freschezza trascinante, con ancora una lieve traccia tattile che è il ricordo del nobile vitigno da cui proviene (l’albana). Lode e onore a un vino che fu, che è e che sarà.
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Re: PRANZO PRIMAVERILE IN VINOTEC - HOUSE…

Messaggioda vinotec » 26 apr 2019 19:01

Grazie Massimo!
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Re: PRANZO PRIMAVERILE IN VINOTEC - HOUSE…

Messaggioda dani23 » 26 apr 2019 21:54

Ogni volta che vengo a leggere questo thread e leggo del Vin Santo Diletti mi parte una salivazione che non potete capire :oops:
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Re: PRANZO PRIMAVERILE IN VINOTEC - HOUSE…

Messaggioda vinotec » 27 apr 2019 07:13

landmax ha scritto:VINO SANTO 1914 (FAMIGLIA DILETTI): è sempre più difficile trovare le parole per descrivere liquidi simili, fuori dal tempo e dai gusti cui siamo abituati. Di certo il più definito e giovanile tra tutti i "vini santi" bevuti a casa di Ivo: se dovessi trovare il descrittore principale, direi l’agrume (il cedro, per la precisione), poi lo zenzero e la cera d’api e la ormai “classica” nota di cenere spenta. In bocca è un portento di vitalità: non troppo dolce, ma di una freschezza trascinante, con ancora una lieve traccia tattile che è il ricordo del nobile vitigno da cui proviene (l’albana). Lode e onore a un vino che fu, che è e che sarà.


...delle oramai decine di bottiglie bevute, dal 1879 al 1929, le migliori in assoluto sono state le annate 1914 (bevuta in tre occasioni), la 1917 e la 1929.
La 1914 deve essere stata un'annata strepitosa perché abbiamo bevuto anche la versione non Diletti, ma Liverzani, prodotta dal bisnonno di mia moglie, il Cavaliere Giuseppe Liverzani, ed anche cambiando "manico" il prodotto era sostanzialmente simile per integrità e piacevolezza. Misteri mai risolti di un'enologia d'altri tempi...
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