RIFLESSIONI QUALITA' - PREZZO

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vinogodi
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RIFLESSIONI QUALITA' - PREZZO

Messaggioda vinogodi » 18 feb 2019 15:00

... partendo dallo stimolo di un editoriale di Daniele Cernilli (su Doctor Wine sui grandi vini italiani a buon prezzo) e da una bicchierata con enoperversi (mooolto facoltosi) di Viadana qualche settimana fa che non ho postato per pura vergogna personale ( e pudore) con aggiunta la verticale di Monfortino di sabato, venivo a qualche riflessione personale .
Il prezzo del vino , per tritume ideologico, lo fa l'incontro fra domanda ed offerta . Ci sta eccome . Forse, però , c'è un limite , se ci riferiamo al valore reale del bene rispetto ad un valore economico dettato più dall'intangibile che a valori qualitativi , seppur assoluti ... vero? Forse , sta di fatto che :
Bevuto in rapida successione nell'ultimo mese :
- Romanée Conti 2002 (valore stimato dai 15.000 ai 20.000 Euro)
- Montrachet 2005 Leflaive (valore stimato dai 7000 ai 9000 euro)
- Musigny Roumier 2006 (valore stimato 7000 Euro)
- Musigny 2003 Domaine Leroy (valore stimato sui 10.000 - 12.000 Euro)
- Cuvée Cathelin di Chave 1995 (5000 euro stimato) (tranquillo Claudio ne ho altre tre in verticalina , 1995 - 1998 e 2000 e queste le apro quando ci sarai tu e i veri appassionati di Rodano...)
- Monfortino 2010 (1200 Euro stimate)
- Clos D'Ambonnay Krug 1995 (valore stimato 2500 - 3000)
- Altro simile (inutile parlarne perché di Chambertin di Bernard oppure Cros Parantoux di Rouget ecc, in Bue House ne abbiamo bevuto già parecchie ma quelli elencati sono i più significativi per quanto riguarda il tema specifico)

Salvo la Cuvéee Cathelin di Chave e il mOntrachet di Leflaive , assolutamente unici, tutti vini straordinari , per fortuna comprati in epoca non sospetta e a valori assolutamente ridicoli rispetto a quelli odierni . Ma oggi , li ricomprerei dopo la prova nel bicchiere ? Ma per l'amor del cielo , è semplicemente assurdo . Avendoli bevuti già nel passato , non è che gli stessi siano quintuplicati (o decuplicati) come bontà . Emozioni si , ma assolutamente inconcepibili , questo per tagliare la testa al toro di chi sta pensando di rovinare le rispettive famiglie per una scienza e conoscenza demenziale. Fidatevi e vivete tranquilli , che si può bere alla grande senza bisogno di rincorrere questi miti ormai irraggiungibili .
PS: si , direte, tu intanto li bevi o li hai bevuti . Culo , solo culo di averci visto lungo e avere avuto grandi maestri da cui imparare in epoche più gestibili economicamente ...
Ultima modifica di vinogodi il 18 feb 2019 15:51, modificato 1 volta in totale.
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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ORSO85
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Re: RIFLESSIONI QUALITA' - PREZZO

Messaggioda ORSO85 » 18 feb 2019 15:27

Grazie Marco per la conferma, è quello che ho sempre pensato ma il tarlo del dubbio mi era rimasto.

meglio scovare bontà a prezzi onesti che spendere così tanto per del nettare che, sarà si prelibato, ma non vale spesa così elevata.
http://www.latanadelvino.com
Non spedisco il venerdì per evitare di lasciare il vostro vino in deposito dai corrieri.
Spedisco il giorno successivo alla visualizzazione del pagamento, consegna in 24/48h.
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Re: RIFLESSIONI QUALITA' - PREZZO

Messaggioda gbaenergiaeco10 » 18 feb 2019 15:59

nonostante il monito credo che il tarlo di provare bottiglie di questo genere sia innestato in ogni enoappassionato...spero un giorno di averne la possibilità, fosse anche solo per un volta
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Re: RIFLESSIONI QUALITA' - PREZZO

Messaggioda gpetrus » 18 feb 2019 16:07

ORSO85 ha scritto:Grazie Marco per la conferma, è quello che ho sempre pensato ma il tarlo del dubbio mi era rimasto.

meglio scovare bontà a prezzi onesti che spendere così tanto per del nettare che, sarà si prelibato, ma non vale spesa così elevata.

assolutamente d'accordo :lol:
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Re: RIFLESSIONI QUALITA' - PREZZO

Messaggioda vinbell » 18 feb 2019 16:47

Certo, "il valore del vino lo fa l'incontro fra domanda e offerta", esattamente come per ogni altro bene. Purtroppo questa legge economica, vero tritume ideologico, fatalmente ha reso certi grandi vini nient'altro che beni di valore, oggetti da collezione. Col bel risultato di eliminare dal panorama enologico i prodotti che invece si vorrebbe valorizzare e si dovrebbe, aggiungo, tutelare come patrimonio dell'umanità. I grandi di Borgogna ormai, come vini degustabili da una platea di appassionati, non esistono praticamente più. Come un dipinto di Chagall acquistato da un riccone e conservato nella sua villa privata: tutti sanno che esiste ma nessuno lo può vedere, tranne il riccone. Così un vino che costa 10.000 o 20.000 euro: tutti sanno che esiste ma nessuno, tranne qualche magnate russo - e Vinogodi... :D - se lo può permettere, di conseguenza col tempo (finite le scorte fatte in tempi migliori) non sapremo più, non solo se valga davvero quella cifra, ma perfino che razza di vino sia.
Alessio
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Re: RIFLESSIONI QUALITA' - PREZZO

Messaggioda Alessio » 18 feb 2019 16:57

Delle piccole follie si possono anche fare ma nulla che superi i 500€ di prezzo a bottiglia al momento.

Per le bottiglie magiche non smetto di ringraziare Vinogodi e gli altri filantropi del forum che sono disposti a condividerli con altri appassionati enoignoranti (qui parlo solo di me stesso ovviamente).

Si tratta di qualcosa di leggermente diverso ma seguendo i consigli dei piu' esperti mi sono astenuto dal comprare bottiglie che mi avrebbero obbligato ad un esborso importante per festeggiare il mio 40esimo compleanno, essendo il rischio per flaconi di quell'étà davvero troppo alto.

Ho ripiegato su un Porto Colheita di produttore minore pagato 100€ e su un Chateau Rieussec pagato 80€, entrambi del 1979.
Il rischio che il Sauternes sia defunto c'é, ma spero nello zucchero. Secondo voi se la bottiglia é ancora performante cosa posso attendermi di trovare?
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Re: RIFLESSIONI QUALITA' - PREZZO

Messaggioda ale1984 » 18 feb 2019 17:42

gbaenergiaeco10 ha scritto:nonostante il monito credo che il tarlo di provare bottiglie di questo genere sia innestato in ogni enoappassionato...spero un giorno di averne la possibilità, fosse anche solo per un volta


Sottoscrivo in pieno. È irrazionale, ma quale passione non lo è, in fondo?
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l'oste
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Re: RIFLESSIONI QUALITA' - PREZZO

Messaggioda l'oste » 18 feb 2019 19:25

vinogodi ha scritto:... partendo dallo stimolo di un editoriale di Daniele Cernilli (su Doctor Wine sui grandi vini italiani a buon prezzo) e da una bicchierata con enoperversi (mooolto facoltosi) di Viadana qualche settimana fa che non ho postato per pura vergogna personale ( e pudore) con aggiunta la verticale di Monfortino di sabato, venivo a qualche riflessione personale .
Il prezzo del vino , per tritume ideologico, lo fa l'incontro fra domanda ed offerta . Ci sta eccome . Forse, però , c'è un limite , se ci riferiamo al valore reale del bene rispetto ad un valore economico dettato più dall'intangibile che a valori qualitativi , seppur assoluti ... vero? Forse , sta di fatto che :
Bevuto in rapida successione nell'ultimo mese :
- Romanée Conti 2002 (valore stimato dai 15.000 ai 20.000 Euro)
- Montrachet 2005 Leflaive (valore stimato dai 7000 ai 9000 euro)
- Musigny Roumier 2006 (valore stimato 7000 Euro)
- Musigny 2003 Domaine Leroy (valore stimato sui 10.000 - 12.000 Euro)
- Cuvée Cathelin di Chave 1995 (5000 euro stimato) (tranquillo Claudio ne ho altre tre in verticalina , 1995 - 1998 e 2000 e queste le apro quando ci sarai tu e i veri appassionati di Rodano...)
- Monfortino 2010 (1200 Euro stimate)
- Clos D'Ambonnay Krug 1995 (valore stimato 2500 - 3000)
- Altro simile (inutile parlarne perché di Chambertin di Bernard oppure Cros Parantoux di Rouget ecc, in Bue House ne abbiamo bevuto già parecchie ma quelli elencati sono i più significativi per quanto riguarda il tema specifico)

Salvo la Cuvéee Cathelin di Chave e il mOntrachet di Leflaive , assolutamente unici, tutti vini straordinari , per fortuna comprati in epoca non sospetta e a valori assolutamente ridicoli rispetto a quelli odierni . Ma oggi , li ricomprerei dopo la prova nel bicchiere ? Ma per l'amor del cielo , è semplicemente assurdo . Avendoli bevuti già nel passato , non è che gli stessi siano quintuplicati (o decuplicati) come bontà . Emozioni si , ma assolutamente inconcepibili , questo per tagliare la testa al toro di chi sta pensando di rovinare le rispettive famiglie per una scienza e conoscenza demenziale. Fidatevi e vivete tranquilli , che si può bere alla grande senza bisogno di rincorrere questi miti ormai irraggiungibili .
PS: si , direte, tu intanto li bevi o li hai bevuti . Culo , solo culo di averci visto lungo e avere avuto grandi maestri da cui imparare in epoche più gestibili economicamente ...

Concordo, mi reputo fortunato ad avere bevuto a prezzi umani tutto ciò che mi interessava, mi manca il RC ma senza fare la volpe ed uva, non mi sono mancate le occasioni per berlo, solo che io preferisco avere in mano e gestire tutta la bottiglia, non bere goccia a goccia qualche prezioso cc. pagandolo comunque un botto.
Penso che noi over 45 anni abbiamo avuto la fortuna di vivere un periodo magico, comprare Lafite, Monfortino o Chambertin
Rousseau per fare solo esempi, a 120.000 lire.
Auguro a chi venisse infettato dal virus di bere alto di essere molto ricco di partenza o di vincere una somma cospicua.
Non importa chi sarà l'ultimo a spegnere la luce. E' già buio.


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Andyele
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Re: RIFLESSIONI QUALITA' - PREZZO

Messaggioda Andyele » 18 feb 2019 19:34

A me interessa sapere comunque come erano quei vini bevuti? :D

vinogodi ha scritto:Salvo la Cuvéee Cathelin di Chave e il mOntrachet di Leflaive , assolutamente unici, tutti vini straordinari , per fortuna comprati in epoca non sospetta e a valori assolutamente ridicoli rispetto a quelli odierni .


Non ho capito questo passaggio Marco.
vinogodi
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Re: RIFLESSIONI QUALITA' - PREZZO

Messaggioda vinogodi » 18 feb 2019 20:42

Andyele ha scritto:A me interessa sapere comunque come erano quei vini bevuti? :D

vinogodi ha scritto:Salvo la Cuvéee Cathelin di Chave e il mOntrachet di Leflaive , assolutamente unici, tutti vini straordinari , per fortuna comprati in epoca non sospetta e a valori assolutamente ridicoli rispetto a quelli odierni .


Non ho capito questo passaggio Marco.
...che quei due sono vini talmente indimenticabili da poter rischiare un rene per chi avesse la possibilità , seppur con sacrificio eccezionale. Gli altri vini davvero straordinari , ai vertici delle loro categorie (anche se io continuo a preferire, di Madame, il suo Chambertin), ma bevuti e ribevuti più volte, se dovessi ricomprarli , sarei di fronte ad un dubbio amletico , anche da straappassionato .Chiaro, non siamo ai top orologi o automobili , ma questi sono beni durevoli . Il vino va fruito, bevuto e goduto , è bene voluttuario come pochi , salvo non si sia tarlati dal baco del collezionismo becero , dove vanno benequalsiasi cosa sia rara . Ripeto, non mi pento dei soldi spesi per queste bottiglie perchè era solo "un sacrificio" sull'altare della passione e del piacere. Oggi ritengo certe cifre immorali , forse perchè la nostra capacità di spesa non è andata pari passo con lo tsunami imponente della crescita esponenziale dei prezzi. Quindi alla legge di mercato ci cago sopra , spendere 20.000 , 15.000, 10.000 ... ma anche 5000 Euro per una bottiglia, penso non lo farò più . Ho bevuto tutto il mondo enologico immaginabile , non solo per piacere ma anche per pura conoscenza. me lo sono potuto permettere . Oggi mi sembra si voglia mangiare sulla pelle degli appassionati ... oppure spennare i ricchi , ma quello fanno bene , soprattutto se sono , come tantissimi , enoscemi arricchiti . Però mentre aprivo quelle bottiglie , ci pensavo. La divisione di spesa mi servirà a rimpinguare la cantinetta con vini ... diciamo diversamente emozionanti . Mi accontenterò d'ora in poi di pochi La Tache all'anno e di Monfortino come vino esclusivamente per le feste ... poi giù di Barbera e Chianti .. 8)
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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declar
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Re: RIFLESSIONI QUALITA' - PREZZO

Messaggioda declar » 18 feb 2019 21:24

vinogodi ha scritto:
Andyele ha scritto:A me interessa sapere comunque come erano quei vini bevuti? :D

vinogodi ha scritto:Salvo la Cuvéee Cathelin di Chave e il mOntrachet di Leflaive , assolutamente unici, tutti vini straordinari , per fortuna comprati in epoca non sospetta e a valori assolutamente ridicoli rispetto a quelli odierni .


Non ho capito questo passaggio Marco.
...che quei due sono vini talmente indimenticabili da poter rischiare un rene per chi avesse la possibilità , seppur con sacrificio eccezionale. Gli altri vini davvero straordinari , ai vertici delle loro categorie (anche se io continuo a preferire, di Madame, il suo Chambertin), ma bevuti e ribevuti più volte, se dovessi ricomprarli , sarei di fronte ad un dubbio amletico , anche da straappassionato .Chiaro, non siamo ai top orologi o automobili , ma questi sono beni durevoli . Il vino va fruito, bevuto e goduto , è bene voluttuario come pochi , salvo non si sia tarlati dal baco del collezionismo becero , dove vanno benequalsiasi cosa sia rara . Ripeto, non mi pento dei soldi spesi per queste bottiglie perchè era solo "un sacrificio" sull'altare della passione e del piacere. Oggi ritengo certe cifre immorali , forse perchè la nostra capacità di spesa non è andata pari passo con lo tsunami imponente della crescita esponenziale dei prezzi. Quindi alla legge di mercato ci cago sopra , spendere 20.000 , 15.000, 10.000 ... ma anche 5000 Euro per una bottiglia, penso non lo farò più . Ho bevuto tutto il mondo enologico immaginabile , non solo per piacere ma anche per pura conoscenza. me lo sono potuto permettere . Oggi mi sembra si voglia mangiare sulla pelle degli appassionati ... oppure spennare i ricchi , ma quello fanno bene , soprattutto se sono , come tantissimi , enoscemi arricchiti . Però mentre aprivo quelle bottiglie , ci pensavo. La divisione di spesa mi servirà a rimpinguare la cantinetta con vini ... diciamo diversamente emozionanti . Mi accontenterò d'ora in poi di pochi La Tache all'anno e di Monfortino come vino esclusivamente per le feste ... poi giù di Barbera e Chianti .. 8)

Chiaro e' giusto porre Un limite. Ma vorrei farti una domanda Marco, secondo te qual e' l alternativa a vini sopra citati? O top borgogna in generale? Perche' Forse e' piu' scandaloso che I top bordeaux costino 3/4 volte sassicaia per fare Un esempio. O dico una baggianata?
ZEL WINE
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Re: RIFLESSIONI QUALITA' - PREZZO

Messaggioda ZEL WINE » 18 feb 2019 21:41

Tralasciando le foto, che però hanno sempre il loro fascino,e’ veramente un gran peccato non aver avuto la fortuna di leggere almeno le note degustative di quei capolavori. Sana invidia.
fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passa.
vinogodi
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Re: RIFLESSIONI QUALITA' - PREZZO

Messaggioda vinogodi » 18 feb 2019 21:46

declar ha scritto:
vinogodi ha scritto:
Andyele ha scritto:A me interessa sapere comunque come erano quei vini bevuti? :D

vinogodi ha scritto:Salvo la Cuvéee Cathelin di Chave e il mOntrachet di Leflaive , assolutamente unici, tutti vini straordinari , per fortuna comprati in epoca non sospetta e a valori assolutamente ridicoli rispetto a quelli odierni .


Non ho capito questo passaggio Marco.
...che quei due sono vini talmente indimenticabili da poter rischiare un rene per chi avesse la possibilità , seppur con sacrificio eccezionale. Gli altri vini davvero straordinari , ai vertici delle loro categorie (anche se io continuo a preferire, di Madame, il suo Chambertin), ma bevuti e ribevuti più volte, se dovessi ricomprarli , sarei di fronte ad un dubbio amletico , anche da straappassionato .Chiaro, non siamo ai top orologi o automobili , ma questi sono beni durevoli . Il vino va fruito, bevuto e goduto , è bene voluttuario come pochi , salvo non si sia tarlati dal baco del collezionismo becero , dove vanno benequalsiasi cosa sia rara . Ripeto, non mi pento dei soldi spesi per queste bottiglie perchè era solo "un sacrificio" sull'altare della passione e del piacere. Oggi ritengo certe cifre immorali , forse perchè la nostra capacità di spesa non è andata pari passo con lo tsunami imponente della crescita esponenziale dei prezzi. Quindi alla legge di mercato ci cago sopra , spendere 20.000 , 15.000, 10.000 ... ma anche 5000 Euro per una bottiglia, penso non lo farò più . Ho bevuto tutto il mondo enologico immaginabile , non solo per piacere ma anche per pura conoscenza. me lo sono potuto permettere . Oggi mi sembra si voglia mangiare sulla pelle degli appassionati ... oppure spennare i ricchi , ma quello fanno bene , soprattutto se sono , come tantissimi , enoscemi arricchiti . Però mentre aprivo quelle bottiglie , ci pensavo. La divisione di spesa mi servirà a rimpinguare la cantinetta con vini ... diciamo diversamente emozionanti . Mi accontenterò d'ora in poi di pochi La Tache all'anno e di Monfortino come vino esclusivamente per le feste ... poi giù di Barbera e Chianti .. 8)

Chiaro e' giusto porre Un limite. Ma vorrei farti una domanda Marco, secondo te qual e' l alternativa a vini sopra citati? O top borgogna in generale? Perche' Forse e' piu' scandaloso che I top bordeaux costino 3/4 volte sassicaia per fare Un esempio. O dico una baggianata?
...si paga l'unicità . Paradossalmente , accetto più 1000 Euro per un Monfortino o Cà'D'Morissio oppure Crechet pajé , ma anche per una Riserva di Quintarelli o una vecchia Riserva di Biondi Santi o del povero Soldera. Sono vini unici . Sassicaia , così come Masseto, sono una forzatura . Perchè ci sono Cabernet molto meglio che costano , oggi, addirittura meno. E il posizionamento è falso. Detto da uno sfegatato amante di Sassicaia che ha in cantina la verticale completa e ha bevuto tutto di questo vino , centinaia e centinaia di volte , non due o tre ... ma sono cresciuto anche con tutto di Bordeaux , sia di Rive Gauche che Rive Droite . Per cui affermo perentoriamente che quello perpetrato oggi è un falso ideologico che alimenta il mercato. Allontanandoci dal Cabernet o Merlot , lasciamo , poi, il grande Pinot Nero a chi lo sa fare nella terra a più alta vocazione , purtroppo dove se ne fa uno sputo . Così come per lo Chardonnay o Sauvignon o Riesling . Mica perchè il TBA di Egon Muller costa 12.000 Euro , che ci deve essere un GWTraminer altoatesino del cazzo venduto a cifre folli ... suvvia , diamo il giusto valore e mettiamo in fila questo valore, dove la qualità e l'esclusività ha un prezzo . Ma è vino , si beve, dopo ti rimane solo un fuggevole ricordo ... ricordo del valore di una media cilindrata mi sembra davvero eccessivo .... 8)
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Re: RIFLESSIONI QUALITA' - PREZZO

Messaggioda win_67 » 18 feb 2019 21:59

Secondo me spendere certe cifre per dei vini, oggi, ha senso solo se si è capaci anche di apprezzarli e non solo se si ha i soldi per poterli comprare e mostrare per esibizionismo. Si lasciano da parte eventuali casi di speculazione.
Sarebbe come un mio amico che ai tempi di Agassi appena uscì l'innovativa racchetta Prince che usava lui avesse anche voluto giocare come lui visto che l'aveva comprata..... :D
Quindi certi vini è giusto che li beva chi può e chi sa apprezzarli veramente altrimenti è come dare perle ai porci.
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Re: RIFLESSIONI QUALITA' - PREZZO

Messaggioda l'oste » 18 feb 2019 22:15

Che poi i vini speculati al pari di Rolex vintage o trilogie di Tiffany rispetto a questi hanno bisogno di essere conservati ultra bene. Molti di questi vini grazie al mercato dei bottigliari invece fanno chilometri e chilometri, finendo magari in cantinette refrigerate. Il rischio è troppo alto.
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Re: RIFLESSIONI QUALITA' - PREZZO

Messaggioda zampaflex » 18 feb 2019 22:48

Col diffondersi della passione nel mondo, la scala dei prezzi delle bottiglie di maggior pregio è passata da parabolica a iperbolica a logaritmica.
Ora è fanculistica.
:?
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Re: RIFLESSIONI QUALITA' - PREZZO

Messaggioda alemusci » 18 feb 2019 23:03

Alessio ha scritto:Delle piccole follie si possono anche fare ma nulla che superi i 500€ di prezzo a bottiglia al momento.

Per le bottiglie magiche non smetto di ringraziare Vinogodi e gli altri filantropi del forum che sono disposti a condividerli con altri appassionati enoignoranti (qui parlo solo di me stesso ovviamente).

Si tratta di qualcosa di leggermente diverso ma seguendo i consigli dei piu' esperti mi sono astenuto dal comprare bottiglie che mi avrebbero obbligato ad un esborso importante per festeggiare il mio 40esimo compleanno, essendo il rischio per flaconi di quell'étà davvero troppo alto.

Ho ripiegato su un Porto Colheita di produttore minore pagato 100€ e su un Chateau Rieussec pagato 80€, entrambi del 1979.
Il rischio che il Sauternes sia defunto c'é, ma spero nello zucchero. Secondo voi se la bottiglia é ancora performante cosa posso attendermi di trovare?


Ciao Alessio, il limite che poni dei 500 è dettato da quale tipo di valutazione? A me personalmente intriga molto la definizione di questi limiti e di conseguenza i parametri adottati per definirli. Tempo fa ad esempio avevo letto qui che il costo di produzione del petrus era intorno ai 30 euro... ne scaturì in me la ferma convinzione di non spendere mai più di 100 euro x una bottiglia (secondo la regola della strada del commercio che se a me costa 1 devo rivendere a 3 se voglio starci dentro ed essere onesto). Ovviamente il proponimento fu prontamente disatteso... tu perché dici 500? E secondo invece marco che non arriverebbe a spendere 5000 qual è il limite? Non so forse è una cazzata ma a me queste cose intrigano molto o meglio mi danno sicurezza... :lol:
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Re: RIFLESSIONI QUALITA' - PREZZO

Messaggioda vinogodi » 18 feb 2019 23:35

alemusci ha scritto:
Alessio ha scritto:Delle piccole follie si possono anche fare ma nulla che superi i 500€ di prezzo a bottiglia al momento.

Per le bottiglie magiche non smetto di ringraziare Vinogodi e gli altri filantropi del forum che sono disposti a condividerli con altri appassionati enoignoranti (qui parlo solo di me stesso ovviamente).

Si tratta di qualcosa di leggermente diverso ma seguendo i consigli dei piu' esperti mi sono astenuto dal comprare bottiglie che mi avrebbero obbligato ad un esborso importante per festeggiare il mio 40esimo compleanno, essendo il rischio per flaconi di quell'étà davvero troppo alto.

Ho ripiegato su un Porto Colheita di produttore minore pagato 100€ e su un Chateau Rieussec pagato 80€, entrambi del 1979.
Il rischio che il Sauternes sia defunto c'é, ma spero nello zucchero. Secondo voi se la bottiglia é ancora performante cosa posso attendermi di trovare?


...E secondo invece marco che non arriverebbe a spendere 5000 ... :lol:
...spero si sia capito che intendevo 5.000 Lire ...
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: RIFLESSIONI QUALITA' - PREZZO

Messaggioda Alessio » 19 feb 2019 00:56

Diciamo che la mia analisi potrebbe definirsi quella del buon padre di famiglia. Considero le mie entrate mensili e tutte quelle cose che sono per me indiscutibilmente più importanti del vino (affitto - studi, attività, sport per i figli ecc) e che quindi vengono prima. Di conseguenza mi mi sono imposto un tetto massimo per occasioni-bottiglie speciali che da qualche anno é a 500 euro, l’ho avvicinato molto raramente per acquisti in enoteca o da produttore, qualche volta in più al ristorante ( ricordo un RD del 2002, un Jamet del 1997, un Vega Sicilia Unico del 2007, Dageneau ed un paio di Meursault di Coche Dury). Anche a qualche cena di lavoro importante dove mi chiedono di scegliere il vino evito accuratamente bottiglie troppo care (mai sorpassato i 250euro) anche se il mio capo è grande amico di Frechon e Passard e sboccia come se non ci fosse un domani. A me sembra di fare una cosa iniqua nei confronti del business che mi fa portare la pagnotta a casa). Dulcis in fundo il vino é la mia seconda passione, la prima é il football americano e per quella spendo tanto di più, anche se ultimamente, anche li, cerco di non fare troppe follie.
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Re: RIFLESSIONI QUALITA' - PREZZO

Messaggioda Wineduck » 19 feb 2019 10:44

Un thread surreale, una piccola opera dadaista in mezzo alla dura realtà che la circonda.
Marco sei fantastico, nessuno coglie l'ironia del momento come te, sei sempre avanti, sei l'erede diretto di Monty Python!


P.S. clickate su "messaggi recenti" per provare ad individuare questo thread in mezzo ad offerte di Bartolo a 200€, Rinaldi altrettanto, magnum di Sassicaia che costavano 260 euro 4 mesi or sono e che ora ne costano oltre 450, ecc. :lol: :lol: :lol:
... "è il mercato bellezza e tu non puoi farci niente! Niente, hai capito?" 8)
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follow my tasting notes and pics on http://instagram.com/wineleaner/
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Re: RIFLESSIONI QUALITA' - PREZZO

Messaggioda zampaflex » 19 feb 2019 11:39

Alessio ha scritto: la prima é il football americano


Spero che tu non sia tifoso Patriots 8)
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Re: RIFLESSIONI QUALITA' - PREZZO

Messaggioda Alessio » 19 feb 2019 11:54

Io sono fiero tifoso dei Buffalo Bills dal 1987 e sono stato a più riprese presidente dei Rhinos Milano (adesso faccio solo parte del CDA).
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Re: RIFLESSIONI QUALITA' - PREZZO

Messaggioda zampaflex » 19 feb 2019 12:32

Alessio ha scritto:Io sono fiero tifoso dei Buffalo Bills dal 1987 e sono stato a più riprese presidente dei Rhinos Milano (adesso faccio solo parte del CDA).


E già che me lo devi avere già detto, ci siamo incrociati ad una bevuta mi pare...
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Re: RIFLESSIONI QUALITA' - PREZZO

Messaggioda Alessio » 19 feb 2019 12:58

si anche perché io riesco a partecipare solo alle bevute estive essendo un po' fuorimano.
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Re: RIFLESSIONI QUALITA' - PREZZO

Messaggioda tenente Drogo » 19 feb 2019 14:48

vinbell ha scritto:Certo, "il valore del vino lo fa l'incontro fra domanda e offerta", esattamente come per ogni altro bene. Purtroppo questa legge economica, vero tritume ideologico, fatalmente ha reso certi grandi vini nient'altro che beni di valore, oggetti da collezione. Col bel risultato di eliminare dal panorama enologico i prodotti che invece si vorrebbe valorizzare e si dovrebbe, aggiungo, tutelare come patrimonio dell'umanità. I grandi di Borgogna ormai, come vini degustabili da una platea di appassionati, non esistono praticamente più. Come un dipinto di Chagall acquistato da un riccone e conservato nella sua villa privata: tutti sanno che esiste ma nessuno lo può vedere, tranne il riccone. Così un vino che costa 10.000 o 20.000 euro: tutti sanno che esiste ma nessuno, tranne qualche magnate russo - e Vinogodi... :D - se lo può permettere, di conseguenza col tempo (finite le scorte fatte in tempi migliori) non sapremo più, non solo se valga davvero quella cifra, ma perfino che razza di vino sia.


il "tritume ideologico" è la cosa peggiore del mondo, ad eccezione di tutto il resto

... parafrasavo un vecchio detto sulla democrazia (la peggior forma di governo ad eccezione di tutte le altre)
il libero mercato genera ogni tanto situazioni mostruose, ma tutte le alternative sono peggio
tipo lo stato che controlla i prezzi (e ovviamente lo sviluppo del mercato nero e piacevolezze del genere)

purtroppo è scomparsa una generazione che amava anche il lusso, ma non buttava soldi dalla finestra
e questo è il risultato
e non riusciamo a competere con un milionario russo o indiano
o con un calciatore
I comunisti mi trattavano da fascista, i fascisti da comunista.
Tutto questo ha aiutato il film.
(Sam Fuller, a proposito di "The Steel Helmet")

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