Lini 910

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pstrada75
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Lini 910

Messaggioda pstrada75 » 14 gen 2019 09:28

Wine Spectator nomina il Lambrusco rosé di Lini la miglior bolla come qualità / prezzo al mondo...
Ci dobbiamo aspettare Lambrusco a 80/100 euro a bottiglia sul mercatino tra qualche giorno????
:D 8)
vinogodi
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Re: Lini 910

Messaggioda vinogodi » 14 gen 2019 09:39

...beh , dai ... non voglio passare a tutti i costi per "capiscitore" , dove mi servono altre 2 vite per riuscire a conoscere bene il mondo del vino . Ma di LIni 910 già ne parlo da almeno 10 anni e i suoi epici Lambrusco Metodo Classico (12 anni sui lieviti prima della sboccatura) sono ai vertici assoluti della tipologia , esperienza di qualità che ha trasferito a tutta la gamma con risultati straordinari . Che lo scoprano anche le guide internazionali solo ora , bene , sono felice per la splendida famiglia di Correggio che tanto ha investito sulla qualità di un vino apparentemente "plebeo" . Tra l'altro, la loro esperienza di spumantizzazione viene benissimo sottolineata dagli incredibili Metodo Classico quasi sempre da Pinot Nero dell'Oltrepò Pavese (che ritengo la miglior area d'Italia per il Pinot Noir) acquistato da conferitori storici dediti all'altissima qualità anche agronomica. Tranquilli, i prezzi non raggiungeranno mai la perversione collezionistica. Sono vini di buona tiratura e dal costo, tutto sommato, contenuto , quindi non lasciamoci prendere dalla frenesia dell'acquisto collezionistico quanto ... dall'acquisto per l'utilizzo e il piacere di bere dei gran Lambrusco ... & C. 8)
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: Lini 910

Messaggioda pstrada75 » 14 gen 2019 09:54

Guarda Marco, so benissimo che ne parli da un sacco e io ho iniziato a berli proprio a seguito del tuo entusiasmo apprezzandoli tutti moltissimo...
Fa piacere anche a me per loro ma è vero che oramai l’influenza che hanno queste guide dal punto di vista dell’appassionato si rifletterà o in aumento dei prezzi (lo so non andranno mai a chissà che vette questi...però)e sicuramente ad una maggiore difficoltà di reperimento...
Oramai bisogna essere dei maghi per scoprire chicche da tenere ben nascoste.... :wink:
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Re: Lini 910

Messaggioda Michelasso » 14 gen 2019 11:39

pstrada75 ha scritto:Guarda Marco, so benissimo che ne parli da un sacco e io ho iniziato a berli proprio a seguito del tuo entusiasmo apprezzandoli tutti moltissimo...
Fa piacere anche a me per loro ma è vero che oramai l’influenza che hanno queste guide dal punto di vista dell’appassionato si rifletterà o in aumento dei prezzi (lo so non andranno mai a chissà che vette questi...però)e sicuramente ad una maggiore difficoltà di reperimento...

Maggiore di quella attuale? Credo sia già abbastanza...online è introvabile, non sono sul territorio emiliano, qui in Veneto non l'ho mai visto.
Comunque per curiosità, prima del giudizio di WS quanto costava?
"Fra le poche cose che so fare con piacere e che ho sicuramente meglio saputo fare, è bere. Ho scritto molto meno della maggior parte degli scrittori, ma ho certamente bevuto di più della maggior parte di coloro che bevono."
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Re: Lini 910

Messaggioda Avvinazzato1970 » 14 gen 2019 12:28

Di Lini è un pezzo che giustamente, se ne parla.
Vinogodi ne è ambassador :lol:
Lupetti si è esibito in lodi circa un anno fa... https://www.lemiebollicine.com/9979-lin ... osso-2005/
Cernilli gli ha appioppato il faccino (95/100)

Non sono mai stati i più economici dell'area e, a quanto mi risulta, hanno fino ad oggi prediletto il mkt straniero a quello domestico (saggissima scelta).
Oggi arrivano i risultati...
Il mondo per fortuna si sta accorgendo del Lambrusco ed un altro bravissimo produttore che sta scalando le classifiche
è Alberto Paltrinieri.

I prezzi stanno già salendo, vero... ma più che speculazione io in molti caso la vedo come giusto adeguamento per una corretta remunerazione di quei produttori che, nonostante stiano da anni lavorando sulla qualità, si vedevano intrappolati nella tremenda reputazione del Lambrusco da 3,50 € a bottiglia...
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Re: Lini 910

Messaggioda gabresso » 14 gen 2019 12:37

sono stato in visita alla canina a Maggio 18 , devo dire che più che la line adel Pinot nero ho preferito di gran lunga tutta la gamma del lambrusco , Salamino in testa.
Ho comprato più cartoni del Lambrusco Rose non il metodo classico , la linea media diciamo ( ce ne è una basica che trovi anche in GDO) a prezzi credo intorno ai 6 euro. Ho acquistato poi 2 bott del Metodo Classico millesimato 2005 di lambrusco a 16,50/bott. assurdo per qualità di prodotto.
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Re: Lini 910

Messaggioda pstrada75 » 14 gen 2019 13:04

In effetti io avevo comprato direttamente da loro e fatto spedire bottiglie ad un hotel in una delle mie puntate in italia.

In Svizzera non credo abbiano distributori e fatico a procurarmene....diventera' ancora peggio.

Avvinazzato1970 ha scritto:I prezzi stanno già salendo, vero... ma più che speculazione io in molti caso la vedo come giusto adeguamento per una corretta remunerazione di quei produttori che, nonostante stiano da anni lavorando sulla qualità, si vedevano intrappolati nella tremenda reputazione del Lambrusco da 3,50 € a bottiglia...
Re: Lini 910


Su questo sono d'accordo con te e ti assicuro che sono uno di quelli che quando c'e' la qualita' la premia volentieri....

La cosa che pero' noto sempre piu' dal momento in cui iniziai ad appassionarmi di vino e' che veramente il livello di attenzione cresce sempre piu' ed e' veramente sempre piu' difficile crearsi dei piccoli segreti/nicchie con cui stupire gli amici.... :lol:
Ma credo che il vino vada di pari passo alla nostra societa' dove oramai non ci sono piu' segreti per nessuno....o almeno cosi' ci fanno credere.....
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Re: Lini 910

Messaggioda zampaflex » 14 gen 2019 13:31

Il Metodo Classico Rosé è veramente sorprendente, profondo, sfaccettato ma sempre amichevole. Consigliabile a tutti.
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Re: Lini 910

Messaggioda bondo » 14 gen 2019 14:43

Ciao,

premetto che della qualità dei metodo classico non posso dire niente non avendoli provati. Per quanto riguarda i base, invece, sono vini che non possono competere con Fondatore, Paltrinieri, VDC ecc. (per di più si pagano 8€ in cantina, per degli charmat mi sembra troppo).

Sinceramente, comunque, dando un'occhiata al loro sito mi passa la voglia di acquistare i loro vini (per vedere se questi mc sono veramente grandi quanto dicono alcuni qui sul forum): sembrano tutti usciti dal Paysan parvenu di Marivaux.
Cioè se devo dare i miei dindini a questa gente, piuttosto glieli brucio sotto il naso :lol: :lol: :lol:

Dignità ci vuole, dignità, per Dio!

P.S. Si obietterà che quello che conta è che il vino sia buono: non sono d'accordo, potrà anche essere buono, ma se deve andare di traverso è meglio non berlo!
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Re: Lini 910

Messaggioda ZEL WINE » 14 gen 2019 15:01

Per calmierare l’entusiasmo :lol:
fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passa.
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Re: Lini 910

Messaggioda vinogodi » 14 gen 2019 15:03

bondo ha scritto:Ciao,

premetto che della qualità dei metodo classico non posso dire niente non avendoli provati. Per quanto riguarda i base, invece, sono vini che non possono competere con Fondatore, Paltrinieri, VDC ecc. (per di più si pagano 8€ in cantina, per degli charmat mi sembra troppo).

Sinceramente, comunque, dando un'occhiata al loro sito mi passa la voglia di acquistare i loro vini (per vedere se questi mc sono veramente grandi quanto dicono alcuni qui sul forum): sembrano tutti usciti dal Paysan parvenu di Marivaux.
Cioè se devo dare i miei dindini a questa gente, piuttosto glieli brucio sotto il naso :lol: :lol: :lol:

Dignità ci vuole, dignità, per Dio!

P.S. Si obietterà che quello che conta è che il vino sia buono: non sono d'accordo, potrà anche essere buono, ma se deve andare di traverso è meglio non berlo!
...ho acceso il decoder , ma niente , non riesco a interpretare con una logica il "bondo pensiero" , salvo comprendere "che ti passa la voglia di comprare i loro vini" guardando il loro sito . Penso sia una scelta rispettabile , ma non per le motivazioni che hai scritto. Non oso pensare se conoscessi di persona i Frescobaldi e Antinori che nausea ti verrebbe , nel comprare i loro vini ... 8)
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: Lini 910

Messaggioda bobbisolo » 14 gen 2019 15:28

Domanda per comprendere meglio e unire i puntini(nessuna insinuazione), le recensioni si pagano?
Prima di WS era intorno ai 10-12 a bottiglia, il mc.
Se parliamo del rosè charmat... possiamo convenire che non sia il rosè col migliore qp, ma neanche il migliore in assoluto... forse il migliore tra i peggiori.

D'accordo con Avvinnazzato... la famiglia, nella persona di Lando, ha dalla nascita privilegiato l'estero... però il ritorno, per via di vicessitudini interne e cambi di proprietà, ha sofferto un'inflessione tra anni '90 e 2000 (peccato per il tempo perduto, per qualche capriccio e vedute diverse, ma i buyer esteri c'erano dall'anno zero)... chissà adesso... il ritorno di immagine pare esserci(con tutti i limiti), c'è anche quello economico?

Se mi permettete,
un vino che nasce come esperimento e chiede 16,50€ a bottiglia in pianura reggiana, è già un bel prezzo.
(come peraltro Paltrinieri con 20€ a boccia per lo sgrondo vinificato chamopenoise, ma altro argomento e altro prodotto)
Vedremo se ci saranno prossime uscite...

detto questo, vino unico! E 16.50 in assoluto mi sembra un prezzo molto molto vantaggioso per la tipologia.
Spero di sbagliarmi di grosso riguardo "all'esperimento" e che questo sia o possa diventare un punto di partenza per ridefinire il lambrusco, partendo dalla vigna per chi ne ha più possibilità.
Pare però che i grossi produttori continueranno sulla loro strada, preferendo bilanciare la produzione di lambrusco con l'imbottigliamento di prosecco :wink:
Manca un maggior coinvoglimento (e comprensione) tra cantina e coltivatore... interessi ancora troppo divergenti...
il prezzo che si riesce a spuntare oggi, non dona coraggio per cambiare le macchine vecchie di 30 anni in cantina ed è troppa la golosità dei contadini di produrre col minimo costo, perchè il lambrusco costa e deve costare poco.
Un bel casino(come peraltro questo commento, me ne rendo conto :lol: )... la sensazione è che se lavori meglio in vigna e ti doti delle tecnologie e tecniche necessarie, fai di sicuro un vino migliore anche in pianura... ma se sei l'unico o uno dei pochi nella tua terra, l'immagine complessiva sarà cmq quella della maggioranza...
sarebbe bello ragionare come comparto all'elevazione dell'immagine e del prezzo del lambro ma, come detto, alla maggioranza per ora non interessa.

Non capisco del tutto il bondo-pensiero, ma trovo anche io che 8€ per i loro charmat sia un prezzo non vantaggioso... ricordo che l'immagine dei lini è molto cambiata nel tempo.... una volta era la cantina di canolo, con i suoi vini nati dall'incontro di amici con altre competenze e professioni e grazie ai rapporti commerciali che esistevano tra puglia ed emilia...si facevano feste di paese, veniva chiamato il circo e un piccolo teatrino per intrattenere i partecipanti alla festa della labrusca... evento gratuito con gnocco fritto e i salumi di veroni(uno degli storici amici)... poi la proprietà (e le idee e quindi la direzione) è cambiata... si è cercato di legare il vino alla moda (marani), le feste son diventate su invito, il menu ha svoltato su ostriche e crudità...
Un ritorno alle origini, anche se auspicabile, è oramai impossibile...
salvo che un "lini" con idee diverse non ricompri la proprietà.
Sul sito, condivido sia da migliorare...ma di solito, specie in emilia, si fa quel che si può con ciò che si ha.
Si chiamassero Antinori, avrebbero markettizzato meglio, avendo più potenza di fuoco...nonostante pare cmq che i maggiori sforzi economici si siano concentrati sul marketing.

ps: lini ha sempre pensato del pinot nero dell'oltrepò che mancasse di acidità( questo lo dimostrano forse i dosaggi zero della zona, mosupello, roccapietra) e di corpo(come il lambro), ma che si completasse degnamente se tagliato con il lambrusco e la sua spiccata acidità.
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Re: Lini 910

Messaggioda vinogodi » 14 gen 2019 16:14

bobbisolo ha scritto:Domanda per comprendere meglio e unire i puntini(nessuna insinuazione), le recensioni si pagano?
Prima di WS era intorno ai 10-12 a bottiglia, il mc.
Se parliamo del rosè charmat... possiamo convenire che non sia il rosè col migliore qp, ma neanche il migliore in assoluto... forse il migliore tra i peggiori.

D'accordo con Avvinnazzato... la famiglia, nella persona di Lando, ha dalla nascita privilegiato l'estero... però il ritorno, per via di vicessitudini interne e cambi di proprietà, ha sofferto un'inflessione tra anni '90 e 2000 (peccato per il tempo perduto, per qualche capriccio e vedute diverse, ma i buyer esteri c'erano dall'anno zero)... chissà adesso... il ritorno di immagine pare esserci(con tutti i limiti), c'è anche quello economico?

Se mi permettete,
un vino che nasce come esperimento e chiede 16,50€ a bottiglia in pianura reggiana, è già un bel prezzo.
(come peraltro Paltrinieri con 20€ a boccia per lo sgrondo vinificato chamopenoise, ma altro argomento e altro prodotto)
Vedremo se ci saranno prossime uscite...

detto questo, vino unico! E 16.50 in assoluto mi sembra un prezzo molto molto vantaggioso per la tipologia.
Spero di sbagliarmi di grosso riguardo "all'esperimento" e che questo sia o possa diventare un punto di partenza per ridefinire il lambrusco, partendo dalla vigna per chi ne ha più possibilità.
Pare però che i grossi produttori continueranno sulla loro strada, preferendo bilanciare la produzione di lambrusco con l'imbottigliamento di prosecco :wink:
Manca un maggior coinvoglimento (e comprensione) tra cantina e coltivatore... interessi ancora troppo divergenti...
il prezzo che si riesce a spuntare oggi, non dona coraggio per cambiare le macchine vecchie di 30 anni in cantina ed è troppa la golosità dei contadini di produrre col minimo costo, perchè il lambrusco costa e deve costare poco.
Un bel casino(come peraltro questo commento, me ne rendo conto :lol: )... la sensazione è che se lavori meglio in vigna e ti doti delle tecnologie e tecniche necessarie, fai di sicuro un vino migliore anche in pianura... ma se sei l'unico o uno dei pochi nella tua terra, l'immagine complessiva sarà cmq quella della maggioranza...
sarebbe bello ragionare come comparto all'elevazione dell'immagine e del prezzo del lambro ma, come detto, alla maggioranza per ora non interessa.

Non capisco del tutto il bondo-pensiero, ma trovo anche io che 8€ per i loro charmat sia un prezzo non vantaggioso... ricordo che l'immagine dei lini è molto cambiata nel tempo.... una volta era la cantina di canolo, con i suoi vini nati dall'incontro di amici con altre competenze e professioni e grazie ai rapporti commerciali che esistevano tra puglia ed emilia...si facevano feste di paese, veniva chiamato il circo e un piccolo teatrino per intrattenere i partecipanti alla festa della labrusca... evento gratuito con gnocco fritto e i salumi di veroni(uno degli storici amici)... poi la proprietà (e le idee e quindi la direzione) è cambiata... si è cercato di legare il vino alla moda (marani), le feste son diventate su invito, il menu ha svoltato su ostriche e crudità...
Un ritorno alle origini, anche se auspicabile, è oramai impossibile...
salvo che un "lini" con idee diverse non ricompri la proprietà.
Sul sito, condivido sia da migliorare...ma di solito, specie in emilia, si fa quel che si può con ciò che si ha.
Si chiamassero Antinori, avrebbero markettizzato meglio, avendo più potenza di fuoco...nonostante pare cmq che i maggiori sforzi economici si siano concentrati sul marketing.

ps: lini ha sempre pensato del pinot nero dell'oltrepò che mancasse di acidità( questo lo dimostrano forse i dosaggi zero della zona, mosupello, roccapietra) e di corpo(come il lambro), ma che si completasse degnamente se tagliato con il lambrusco e la sua spiccata acidità.
...ti faccio una domanda, secca , anche se non ne vedi il nesso: ti piace Solaia? Oppure, meglio ancora, ti piace Masseto? Indipendentemente dai prezzi a cui vengono proposti... poi ti chiedo , che non c'entra nulla , ma ti dico alla tua risposta la connessione, ti piace il Lambrusco Metodo Classico Lini 2004 sboccatura 2016?
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: Lini 910

Messaggioda bobbisolo » 14 gen 2019 16:39

masseto confesso di non averlo mai bevuto,
solaia una volta, ma non mi è rimasto granchè da ricordare se non che aveva un legno bello presente.

non mi piace il 2004 con sboccatura 2016(ne ho ancora una bottiglia) che trovo dolcino e poco equilibrato.
Trovato diverso rispetto al 2005, son parenti, ma quest'uiltimo mi è parso più equilibrato e centrato.
Detto questo, nessuno dei due mi entusiasma a livello di godimento... godo più pensando che sia un prodotto quasi unico e sperando di poter fare una cosa simile(ma migliore) se parto dalla vigna.

Che siano prodotti "pensati" per altri mercati e palati... boh non so... non gli riconosco questa finezza di pensiero
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Re: Lini 910

Messaggioda Alberto » 14 gen 2019 17:50

bondo ha scritto:Per quanto riguarda i base, invece, sono vini che non possono competere con Fondatore, Paltrinieri, VDC ecc.

Mah...tralasciando quello che hai scritto dopo, che mi sembrano cose bizzarre, hai citato 3 Sorbara che rispetto ai vini di Lini (base salamino) sono proprio un altro...tutto (vitigno, zona)... :roll:
Signora Libertà, Signorina Fantasia
così preziosa come il vino
così gratis come la tristezza...

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Re: Lini 910

Messaggioda Michelasso » 14 gen 2019 18:38

Però forse si sta facendo un po' di confusione in questo thread, oppure sono confuso io: se.ho letto bene il giudizio di WS è relativo al Labrusca rosé metodo charmat.
"Fra le poche cose che so fare con piacere e che ho sicuramente meglio saputo fare, è bere. Ho scritto molto meno della maggior parte degli scrittori, ma ho certamente bevuto di più della maggior parte di coloro che bevono."
(G. Debord)
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Re: Lini 910

Messaggioda bondo » 14 gen 2019 18:40

Il confronto dal punto di vista della qualità del vino e del qp ha senso anche se sono vitigni diversi. Dopo tutto si tratta pur sempre di Emilia e di Lambrusco.

Chiaro che non ha senso fare un confronto organolettico.
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Re: Lini 910

Messaggioda landmax » 14 gen 2019 18:43

Michelasso ha scritto:Però forse si sta facendo un po' di confusione in questo thread, oppure sono confuso io: se.ho letto bene il giudizio di WS è relativo al Labrusca rosé metodo charmat.
Esattamente:

https://top100.winespectator.com/values/sparkling/

http://www.lini910.it/portfolio/labrusca/

Come riporta il sito di Lini 910, si tratta di un metodo charmat con affinamento 3/4 mesi in autoclave.

Da notare che Lini produce altri 2 rosè, un altro charmat e un metodo classico. Per cui la confusione viene facile :D
landmax
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Re: Lini 910

Messaggioda landmax » 14 gen 2019 19:03

Chiarito qual è lo specifico vino premiato, qualcuno l'ha bevuto?

Io ho assaggiato diversi loro vini, ma non questo. Nel complesso li ho trovati ben fatti (chi più, chi meno), ma nulla di più (non a livello dei migliori vini di Paltrinieri, Cantina della Volta o Fattoria Moretto, tanto per fare paragoni), con l'unica eccezione del metodo classico rosso millesimato, che trovo veramente eccellente (a me è piaciuto più il 2004 che il 2005, ma si tratta comunque di prodotti di grande livello).
Messner
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Re: Lini 910

Messaggioda Messner » 14 gen 2019 20:07

bobbisolo ha scritto:Domanda per comprendere meglio e unire i puntini(nessuna insinuazione), le recensioni si pagano?
Prima di WS era intorno ai 10-12 a bottiglia, il mc.
Se parliamo del rosè charmat... possiamo convenire che non sia il rosè col migliore qp, ma neanche il migliore in assoluto... forse il migliore tra i peggiori.

D'accordo con Avvinnazzato... la famiglia, nella persona di Lando, ha dalla nascita privilegiato l'estero... però il ritorno, per via di vicessitudini interne e cambi di proprietà, ha sofferto un'inflessione tra anni '90 e 2000 (peccato per il tempo perduto, per qualche capriccio e vedute diverse, ma i buyer esteri c'erano dall'anno zero)... chissà adesso... il ritorno di immagine pare esserci(con tutti i limiti), c'è anche quello economico?

Se mi permettete,
un vino che nasce come esperimento e chiede 16,50€ a bottiglia in pianura reggiana, è già un bel prezzo.
(come peraltro Paltrinieri con 20€ a boccia per lo sgrondo vinificato chamopenoise, ma altro argomento e altro prodotto)
Vedremo se ci saranno prossime uscite...

detto questo, vino unico! E 16.50 in assoluto mi sembra un prezzo molto molto vantaggioso per la tipologia.
Spero di sbagliarmi di grosso riguardo "all'esperimento" e che questo sia o possa diventare un punto di partenza per ridefinire il lambrusco, partendo dalla vigna per chi ne ha più possibilità.
Pare però che i grossi produttori continueranno sulla loro strada, preferendo bilanciare la produzione di lambrusco con l'imbottigliamento di prosecco :wink:
Manca un maggior coinvoglimento (e comprensione) tra cantina e coltivatore... interessi ancora troppo divergenti...
il prezzo che si riesce a spuntare oggi, non dona coraggio per cambiare le macchine vecchie di 30 anni in cantina ed è troppa la golosità dei contadini di produrre col minimo costo, perchè il lambrusco costa e deve costare poco.
Un bel casino(come peraltro questo commento, me ne rendo conto :lol: )... la sensazione è che se lavori meglio in vigna e ti doti delle tecnologie e tecniche necessarie, fai di sicuro un vino migliore anche in pianura... ma se sei l'unico o uno dei pochi nella tua terra, l'immagine complessiva sarà cmq quella della maggioranza...
sarebbe bello ragionare come comparto all'elevazione dell'immagine e del prezzo del lambro ma, come detto, alla maggioranza per ora non interessa.

Non capisco del tutto il bondo-pensiero, ma trovo anche io che 8€ per i loro charmat sia un prezzo non vantaggioso... ricordo che l'immagine dei lini è molto cambiata nel tempo.... una volta era la cantina di canolo, con i suoi vini nati dall'incontro di amici con altre competenze e professioni e grazie ai rapporti commerciali che esistevano tra puglia ed emilia...si facevano feste di paese, veniva chiamato il circo e un piccolo teatrino per intrattenere i partecipanti alla festa della labrusca... evento gratuito con gnocco fritto e i salumi di veroni(uno degli storici amici)... poi la proprietà (e le idee e quindi la direzione) è cambiata... si è cercato di legare il vino alla moda (marani), le feste son diventate su invito, il menu ha svoltato su ostriche e crudità...
Un ritorno alle origini, anche se auspicabile, è oramai impossibile...
salvo che un "lini" con idee diverse non ricompri la proprietà.
Sul sito, condivido sia da migliorare...ma di solito, specie in emilia, si fa quel che si può con ciò che si ha.
Si chiamassero Antinori, avrebbero markettizzato meglio, avendo più potenza di fuoco...nonostante pare cmq che i maggiori sforzi economici si siano concentrati sul marketing.

ps: lini ha sempre pensato del pinot nero dell'oltrepò che mancasse di acidità( questo lo dimostrano forse i dosaggi zero della zona, mosupello, roccapietra) e di corpo(come il lambro), ma che si completasse degnamente se tagliato con il lambrusco e la sua spiccata acidità.


Condivido, ottimo conoscitore della cantina e dei suoi vini :D
Messner
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Re: Lini 910

Messaggioda Messner » 14 gen 2019 21:05

vinogodi ha scritto:...beh , dai ... non voglio passare a tutti i costi per "capiscitore" , dove mi servono altre 2 vite per riuscire a conoscere bene il mondo del vino . Ma di LIni 910 già ne parlo da almeno 10 anni e i suoi epici Lambrusco Metodo Classico (12 anni sui lieviti prima della sboccatura) sono ai vertici assoluti della tipologia , esperienza di qualità che ha trasferito a tutta la gamma con risultati straordinari . Che lo scoprano anche le guide internazionali solo ora , bene , sono felice per la splendida famiglia di Correggio che tanto ha investito sulla qualità di un vino apparentemente "plebeo" . Tra l'altro, la loro esperienza di spumantizzazione viene benissimo sottolineata dagli incredibili Metodo Classico quasi sempre da Pinot Nero dell'Oltrepò Pavese (che ritengo la miglior area d'Italia per il Pinot Noir) acquistato da conferitori storici dediti all'altissima qualità anche agronomica. Tranquilli, i prezzi non raggiungeranno mai la perversione collezionistica. Sono vini di buona tiratura e dal costo, tutto sommato, contenuto , quindi non lasciamoci prendere dalla frenesia dell'acquisto collezionistico quanto ... dall'acquisto per l'utilizzo e il piacere di bere dei gran Lambrusco ... & C. 8)


Mi incuriosisce sapere a tuo avviso cosa rende questo vino il top della categoria. Ammetto la sua unicità e note inimmaginabili per un lambrusco, ma pur essendo un vino molto interessante per me è anche "troppo" sotto ogni punto di vista, quasi caricaturale. Vino complesso e sfaccettato per carità, ma dopo il primo bicchiere non ne ho mai bevuto un secondo, mi stancava.
vinogodi
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Re: Lini 910

Messaggioda vinogodi » 14 gen 2019 21:27

Messner ha scritto:
vinogodi ha scritto:...beh , dai ... non voglio passare a tutti i costi per "capiscitore" , dove mi servono altre 2 vite per riuscire a conoscere bene il mondo del vino . Ma di LIni 910 già ne parlo da almeno 10 anni e i suoi epici Lambrusco Metodo Classico (12 anni sui lieviti prima della sboccatura) sono ai vertici assoluti della tipologia , esperienza di qualità che ha trasferito a tutta la gamma con risultati straordinari . Che lo scoprano anche le guide internazionali solo ora , bene , sono felice per la splendida famiglia di Correggio che tanto ha investito sulla qualità di un vino apparentemente "plebeo" . Tra l'altro, la loro esperienza di spumantizzazione viene benissimo sottolineata dagli incredibili Metodo Classico quasi sempre da Pinot Nero dell'Oltrepò Pavese (che ritengo la miglior area d'Italia per il Pinot Noir) acquistato da conferitori storici dediti all'altissima qualità anche agronomica. Tranquilli, i prezzi non raggiungeranno mai la perversione collezionistica. Sono vini di buona tiratura e dal costo, tutto sommato, contenuto , quindi non lasciamoci prendere dalla frenesia dell'acquisto collezionistico quanto ... dall'acquisto per l'utilizzo e il piacere di bere dei gran Lambrusco ... & C. 8)


Mi incuriosisce sapere a tuo avviso cosa rende questo vino il top della categoria. Ammetto la sua unicità e note inimmaginabili per un lambrusco, ma pur essendo un vino molto interessante per me è anche "troppo" sotto ogni punto di vista, quasi caricaturale. Vino complesso e sfaccettato per carità, ma dopo il primo bicchiere non ne ho mai bevuto un secondo, mi stancava.
...ti capisco. Succede anche a me con Masseto , preferendo il Lambrusco Metodo Classico di Lini , a pasto... 8)
PS: qualche contraddizione in quel che scrivi la noto, senza entrare nel merito del tuo gusto personale e delle successive opinioni che , etimologicamente , sono tali perché opinabili...
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Messner
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Re: Lini 910

Messaggioda Messner » 14 gen 2019 22:01

vinogodi ha scritto:
Messner ha scritto:
vinogodi ha scritto:...beh , dai ... non voglio passare a tutti i costi per "capiscitore" , dove mi servono altre 2 vite per riuscire a conoscere bene il mondo del vino . Ma di LIni 910 già ne parlo da almeno 10 anni e i suoi epici Lambrusco Metodo Classico (12 anni sui lieviti prima della sboccatura) sono ai vertici assoluti della tipologia , esperienza di qualità che ha trasferito a tutta la gamma con risultati straordinari . Che lo scoprano anche le guide internazionali solo ora , bene , sono felice per la splendida famiglia di Correggio che tanto ha investito sulla qualità di un vino apparentemente "plebeo" . Tra l'altro, la loro esperienza di spumantizzazione viene benissimo sottolineata dagli incredibili Metodo Classico quasi sempre da Pinot Nero dell'Oltrepò Pavese (che ritengo la miglior area d'Italia per il Pinot Noir) acquistato da conferitori storici dediti all'altissima qualità anche agronomica. Tranquilli, i prezzi non raggiungeranno mai la perversione collezionistica. Sono vini di buona tiratura e dal costo, tutto sommato, contenuto , quindi non lasciamoci prendere dalla frenesia dell'acquisto collezionistico quanto ... dall'acquisto per l'utilizzo e il piacere di bere dei gran Lambrusco ... & C. 8)


Mi incuriosisce sapere a tuo avviso cosa rende questo vino il top della categoria. Ammetto la sua unicità e note inimmaginabili per un lambrusco, ma pur essendo un vino molto interessante per me è anche "troppo" sotto ogni punto di vista, quasi caricaturale. Vino complesso e sfaccettato per carità, ma dopo il primo bicchiere non ne ho mai bevuto un secondo, mi stancava.
...ti capisco. Succede anche a me con Masseto , preferendo il Lambrusco Metodo Classico di Lini , a pasto... 8)
PS: qualche contraddizione in quel che scrivi la noto, senza entrare nel merito del tuo gusto personale e delle successive opinioni che , etimologicamente , sono tali perché opinabili...


Certo che ci sono delle contraddizioni: un vino può avere una sua unicità, complessità ed essere grande ma può non piacermi affatto. Si può riconoscere la grandezza di un vino ma non condividerla o non apprezzarlo. Cioè qui siamo sempre sullo stesso discorso: cos'è la grandezza di un vino? Perchè può essere soggettiva anche quella, visto che alcuni esperti ritengono grande ciò che per altri non è. Il fatto che abbia note inimmaginabili per un lambrusco e sia complesso non significa necessariamente che sia un grande vino. Spigau crociata è un bellissimo pigato, ha note particolarissime, è fatto bene, ma non è un grande vino. MOnvigliero di Burlotto è particolarissimo però è un grande vino. (ma questo è il mio punto di vista) Non sono nessuno per dare un giudizio assoluto sul prodotto, ma ci sono vini che non piacciono a prescindere dalla loro grandezza (qui per il lambro grandezza nel suo piccolo). Così come mai capirò (ma è un mio limite fisiologico) perchè ammazzare un Montrachet o un Mersault per 12-18 mesi dentro una barrique tostata completamente nuova. Per me il legno è un quid in più, ma in queste circostanze diventa il quid in meno. So per certo che nessuno è d'accordo con il mio punto di vista e non scredito la grandezza di questi vini, i migliori bianchi mondiali, ma a queste condizioni li metto in cantina rarissimamente e anche se costassero 10 volte meno farei uguale, per un discorso di gusto personale.
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Re: Lini 910

Messaggioda Wineduck » 14 gen 2019 22:11

bobbisolo ha scritto:Domanda per comprendere meglio e unire i puntini(nessuna insinuazione), le recensioni si pagano?
Prima di WS era intorno ai 10-12 a bottiglia, il mc.
Se parliamo del rosè charmat... possiamo convenire che non sia il rosè col migliore qp, ma neanche il migliore in assoluto... forse il migliore tra i peggiori.

D'accordo con Avvinnazzato... la famiglia, nella persona di Lando, ha dalla nascita privilegiato l'estero... però il ritorno, per via di vicessitudini interne e cambi di proprietà, ha sofferto un'inflessione tra anni '90 e 2000 (peccato per il tempo perduto, per qualche capriccio e vedute diverse, ma i buyer esteri c'erano dall'anno zero)... chissà adesso... il ritorno di immagine pare esserci(con tutti i limiti), c'è anche quello economico?

Se mi permettete,
un vino che nasce come esperimento e chiede 16,50€ a bottiglia in pianura reggiana, è già un bel prezzo.
(come peraltro Paltrinieri con 20€ a boccia per lo sgrondo vinificato chamopenoise, ma altro argomento e altro prodotto)
Vedremo se ci saranno prossime uscite...

detto questo, vino unico! E 16.50 in assoluto mi sembra un prezzo molto molto vantaggioso per la tipologia.
Spero di sbagliarmi di grosso riguardo "all'esperimento" e che questo sia o possa diventare un punto di partenza per ridefinire il lambrusco, partendo dalla vigna per chi ne ha più possibilità.
Pare però che i grossi produttori continueranno sulla loro strada, preferendo bilanciare la produzione di lambrusco con l'imbottigliamento di prosecco :wink:
Manca un maggior coinvoglimento (e comprensione) tra cantina e coltivatore... interessi ancora troppo divergenti...
il prezzo che si riesce a spuntare oggi, non dona coraggio per cambiare le macchine vecchie di 30 anni in cantina ed è troppa la golosità dei contadini di produrre col minimo costo, perchè il lambrusco costa e deve costare poco.
Un bel casino(come peraltro questo commento, me ne rendo conto :lol: )... la sensazione è che se lavori meglio in vigna e ti doti delle tecnologie e tecniche necessarie, fai di sicuro un vino migliore anche in pianura... ma se sei l'unico o uno dei pochi nella tua terra, l'immagine complessiva sarà cmq quella della maggioranza...
sarebbe bello ragionare come comparto all'elevazione dell'immagine e del prezzo del lambro ma, come detto, alla maggioranza per ora non interessa.

Non capisco del tutto il bondo-pensiero, ma trovo anche io che 8€ per i loro charmat sia un prezzo non vantaggioso... ricordo che l'immagine dei lini è molto cambiata nel tempo.... una volta era la cantina di canolo, con i suoi vini nati dall'incontro di amici con altre competenze e professioni e grazie ai rapporti commerciali che esistevano tra puglia ed emilia...si facevano feste di paese, veniva chiamato il circo e un piccolo teatrino per intrattenere i partecipanti alla festa della labrusca... evento gratuito con gnocco fritto e i salumi di veroni(uno degli storici amici)... poi la proprietà (e le idee e quindi la direzione) è cambiata... si è cercato di legare il vino alla moda (marani), le feste son diventate su invito, il menu ha svoltato su ostriche e crudità...
Un ritorno alle origini, anche se auspicabile, è oramai impossibile...
salvo che un "lini" con idee diverse non ricompri la proprietà.
Sul sito, condivido sia da migliorare...ma di solito, specie in emilia, si fa quel che si può con ciò che si ha.
Si chiamassero Antinori, avrebbero markettizzato meglio, avendo più potenza di fuoco...nonostante pare cmq che i maggiori sforzi economici si siano concentrati sul marketing.

ps: lini ha sempre pensato del pinot nero dell'oltrepò che mancasse di acidità( questo lo dimostrano forse i dosaggi zero della zona, mosupello, roccapietra) e di corpo(come il lambro), ma che si completasse degnamente se tagliato con il lambrusco e la sua spiccata acidità.


Forse sarà la stanchezza della sera ma se dovessi riassumere in due righe il tuo pensiero giuro che non ci riuscirei neppure sotto minaccia...
"People call me rude, I wish we all were nude, I wish there was no black and white, I wish there were no rules" [Controversy]

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Re: Lini 910

Messaggioda bobbisolo » 14 gen 2019 22:32

:mrgreen:
Meglio evitare!

Per sommi capi:

- si paga per apparire su ws?

- considerazioni sparse di marketing da 4 denari

- stupore per la considerazione dalla critica e domanda sul ritorno economico stante quello d'immagine

- felicitazioni per il prodotto (un altro, il mc di salamino) come possibile 'faro' per una nuova veste del Lambrusco, nonostante lo veda più come un esperimento e nn la ciccia del bilancio e possibili scenari

- di nuovo stupore per il premio che ha ricevuto un vino che di buono ormai ha solo il bacco sull' asinello (labrusca)

- frecciatine varie ma innocue

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